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  • Notomie. Disegni inediti di Mario Di Iorio

    “Notomie. Disegni inediti di Mario di Iorio” propone una visuale insolita, quasi personale dell'artista goriziano. Nella mostra, organizzata dall'Erpac e ospitata a Palazzo Attems Petzenstein, non vengono infatti esposte le grandi ed energiche tele ben note al pubblico, ma i disegni realizzati nelle ore di studio all'Accademia di Venezia sotto la guida del professor Alberto Lolli che, nel 2015, ha depositato questo corpus di ottantacinque disegni presso i Musei Provinciali di Gorizia. Si tratta degli schizzi tratteggiati da Di Iorio fra il 1982 e il 1986 negli anni in cui seguiva da studente le lezioni dello stesso Lolli, allora giovane docente di Anatomia artistica presso l'ateneo veneziano e futuro riferimento nello studio della disciplina anche grazie alla pubblicazione di testi dedicati alla didattica della rappresentazione artistica del corpo umano. Da Lolli venivano le esortazioni a imparare a rispettare le regole positive della rappresentazione per poi osare trasgredirle, compiendo scelte talvolta azzardate ma comunque autonome, capaci di rivelare la personalità e le inclinazioni del singolo studente soprattutto in riferimento alla prospettiva e alle proporzioni. I diciotto fogli, impaginati e ordinati già al termine del percorso accademico, rivelano i momenti salienti della ricerca formativa e il sentire autonomo di Mario Di Iorio, capace di decostruire composizioni bilanciate per dar vita a ricostruzioni visionarie di notevole impatto, talvolta capaci di trascendere dal livello di studio per raggiungere quello di opera d'arte conclusa. Nato a Tarvisio (UD) nel 1958, scomparso tragicamente a Gorizia nel luglio 1999, Mario Di Iorio frequenta dapprima l'Istituto d'Arte di Gorizia sotto la guida di Cesare Mocchiutti e successivamente l'Accademia di Belle Arti di Venezia dove ha come maestro Emilio Vedova. Terminati gli studi diventa assistente di Anatomia presso la cattedra di Alberto Lolli sempre a Venezia e, successivamente, assistente di Pittura presso la cattedra di Mario Scirpa all'Accademia di Belle Arti di Brera.
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  • Notte dei Musei: ingresso gratuito nei musei di Borgo Castello

    In occasione della Notte dei Musei, sabato 19 maggio 2018 si svolgerà un'apertura straordinaria dei musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra e Museo della Moda e delle Arti Applicate) dalle 9.00 alle 22.00 con ingresso gratuito.

    Nella serata si svolgeranno inoltre le visite guidate gratuite:
    - 19.30 per il Museo della Moda e dele Arti Applicate a cura di Raffaella Sgubin;
    - 20.30 per il Museo della Grande Guerra a cura di Barbara Spanedda.
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  • Visita teatralizzata “Memorie di un calzino solitario”

    Gli Artisti Associati ed ERPAC – Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici proporranno sabato 13 e domenica 14 aprile ore 16.00 e 17.30, la visita guidata teatralizzata “Memorie di un calzino solitario” nella sede del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.

    Un mistero… di stile!
    Guide impeccabili, compunte e scrupolose introdurranno alla scoperta delle sale del museo.
    Una normale visita al museo quindi… ma siamo sicuri che sia proprio così? Del resto l’abito non fa il monaco, figuriamoci in un museo della moda! Un’avvincente e misteriosa visita che vi cambierà… d’abito!


    Prenotazione obbligatoria
    Età consigliata: adulti e ragazzi dagli 8 anni


    Per informazioni e prenotazioni:

    Tel: +39 0481 532317 – Int. 1
    @: teatrogiovani@artistiassociatigorizia.it


    Progetto ideato e realizzato da Artisti Associati (www.artistiassociatigorizia.it) con il sostegno di ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici
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  • Concerto con ingresso gratuito “Matinée Musicale”

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC promuove una “Matinée Musicale” con ingresso gratuito a cura dell’associazione Glasbena Matica. L’evento di domenica 7 aprile alle ore 11.00 sarà ospitato nella sede dei Musei Provinciali di Gorizia (Borgo Castello, 13) e vedrà esibirsi in un duo voce e chitarra, Martina Kocina e Franko Reja.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 531508
    @: gorica@glasbenamatica.org


    MARTINA KOCINA – FRANKO REJA L’interesse e l’amore per il Jazz ha unito i due artisti; entrambi fanno parte di vari complessi musicali, che eseguono repertori completamente diversi da questo genere, e si esibiscono in Slovenia, Italia e all'estero. Sia con il duo che con i vari gruppi hanno registrato diversi CD. Il repertorio del duo è rappresentato da ballate sia vivaci che tranquille del blues, swing, samba, bossa nova.


    L’evento è organizzato da Glasbena Matica in collaborazione con ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici
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  • Musei e mostre ad ingresso gratuito

    Come ogni prima domenica del mese, anche domenica 7 aprile le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.


    BORGO CASTELLO

    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.
    Mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
    Pinacoteca
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Il Museo della Moda e delle Arti Applicate a “Gorizia Glamour”

    Sabato 13 aprile 2019 Gorizia è… la città che non ti aspetti, grazie al programma Gorizia Glamour. Anche il Museo della Moda e delle Arti Applicate parteciperà all’evento insieme ad altre realtà culturali e associative cittadine, con l’intervento “Un Museo della Moda, a Gorizia?” di Gianna Bassi e Barbara Spanedda (responsabili dell'attività didattica del Museo), nello spazio di conversazione sulla moda e i trend allestito nell’area pedonale di Corso Verdi a partire dalle ore 16.

    Nella cornice di Borgo Castello a Gorizia si conserva uno dei pochi musei in Italia dedicato alla Moda, con particolare riferimento alla gelsobachicoltura e alla tessitura della seta: il Museo della Moda e delle Arti Applicate. Inaugurato nel 1999, contiene e conserva “gelosamente” i macchinari usati nel passato preindustriale per la lavorazione della seta nel Goriziano, ma anche abiti e accessori che vanno dal Settecento alla Belle Époque e un campionario di merletti delle Madri Orsoline di Gorizia.

    Ed è proprio la seta il fil rouge che unisce il Museo della Moda alle due mostre temporanee in corso fino al 5 maggio 2019: "L'atelier dei fiori: gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone", in cui sono esposti 18 abiti di uno degli stilisti-artisti più conosciuti a livello internazionale, che dialogano con le fotografie scattate da Massimo Gardone, dedicate ai fiori e alla natura.

    La seconda mostra, "Occidentalismo: modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900 - 1950", dà la possibilità al visitatore di ammirare per la prima volta 40 kimono che testimoniano il desiderio del Giappone di dialogare con l'Occidente, riproponendo sull'abito della tradizione motivi decorativi dell'Arte Occidentale, dell’Impressionismo e della Secessione Viennese fino alla Pop Art.


    Per il programma dettagliato della giornata:
    http://confcommerciogorizia.it/2019/04/02/sabato-13-aprile-gorizia-glamour-la-citta-che-non-ti-aspetti/


    ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici partecipa all’iniziativa promossa e realizzata da Camera di Commercio Venezia Giulia, nell’ambito del Progetto PISUS Let’sGO! del Comune di Gorizia
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  • “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” al Far East Film Festival

    In occasione del Far East Film Festival, che dal 26 aprile al 4 maggio accoglierà nella città di Udine numerosissimi eventi, sarà presentata la mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso fino al 5 maggio al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.

    Sabato 27 aprile 2019 alle ore 16.00 nella Libreria Friuli (via dei Rizzani, 1/3) a Udine, le curatrici della mostra Lydia Manavello, Raffaella Sgubin e Roberta Orsi Landini, analizzeranno la duplicità del rapporto fra la cultura occidentale e la cultura nipponica. Sarà un viaggio attraverso le suggestioni che hanno visto il kimono farsi mediatore di un nuovo linguaggio artistico in Giappone tra le due guerre, quando diventò una sorta di “superficie pittorica” attraverso cui i designer giapponesi proposero le novità dell’arte occidentale, in parte mantenendo, ma anche rinnovando, le raffinate tecniche di tessitura.


    Mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì
    Apertura straordinaria: mercoledì 25 aprile

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.


    Per il programma completo del Far East Film Festival:
    http://events.fareastfilm.com/


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Musei e mostre ad ingresso gratuito

    Domenica 5 maggio 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    Sarà l’ultimo giorno disponibile per poter vedere le mostre “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.

    In occasione della giornata sarà inoltre possibile visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Comunicazione - Orari e servizi della Biblioteca nei mesi di maggio e giugno

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la variazione degli orari e delle modalità di erogazione dei servizi della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia da lunedì 20 maggio a giovedì 27 giugno 2019, come riportato di seguito:


    Mese di maggio


    Lunedì 20 maggio - Chiuso

    Martedì 21 maggio
    - dalle 9.00 alle 13.00

    Mercoledì 22 maggio
    - dalle 9.00 alle 13.00
    Nota: nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 solo libri prenotati (ad esempio: la mattina per il pomeriggio)

    Giovedì 23 maggio - dalle 9.00 alle 13.00

    Lunedì 27 maggio - dalle 9.00 alle 13.00
    Nota: nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 solo libri prenotati (ad esempio: la mattina per il pomeriggio)

    Martedì 28 maggio - Chiuso

    Mercoledì 29 maggio - dalle 9.00 alle 13.00
    Nota: nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 solo libri prenotati (ad esempio: la mattina per il pomeriggio)

    Giovedì 30 maggio - dalle 9.00 alle 13.00


    Mese di giugno

    Mercoledì 12 giugno

    Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)
    Dalle 14.30 alle 17.30 (normale servizio)

    Giovedì 13 giugno
    Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)

    Giovedì 20 giugno
    Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)

    Giovedì 27 giugno
    Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)


    Le giornate comprese nel periodo indicato (da lunedì 20 maggio a giovedì 27 giugno) e con nessuna indicazione specifica, seguiranno il consueto orario di apertura:
    - dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    - lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    - venerdì: chiuso

    E’ possibile inoltre consultare i testi (enciclopedie e dizionari ecc.) in Sala Lettura con segnatura CONS.


    Servizi offerti:

    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"


    Per maggiori informazioni:
    Tel: +39 0481 546090 (dalle 9.00 alle 13.00)
    @: biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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  • Boom di visitatori alle mostre “L’atelier dei fiori” e “Occidentalismo”

    Sono stati più di 28mila i visitatori delle due mostre concluse lo scorso 5 maggio ai Musei provinciali di Borgo Castello a Gorizia, “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.
    Dedicata agli abiti di Roberto Capucci e alle fotografie di Massimo Gardone, la prima esposizione ha accolto ben 15.951 visitatori in poco più di sette mesi, mentre la seconda, con una mostra sui kimono della Collezione Manavello, ha avuto 12.393 visitatori in soli cinque mesi e mezzo.

    Tantissime persone che, oltre alle due mostre, hanno potuto ammirare le esposizioni permanenti del Museo della Grande Guerra, del Museo della Moda e delle Arti Applicate e della Collezione archeologica ospitate nella struttura di Borgo Castello.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì


    Biglietto d'ingresso (valido per la visita a tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche la Pinacoteca nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Giornata Internazionale dei Musei

    In occasione della Giornata Internazionale dei Musei, sabato 18 maggio 2019 l’ingresso e le visite guidate ai Musei Provinciali di Borgo Castello a Gorizia, alla Pinacoteca di Palazzo Attems a Gorizia e alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo saranno gratuiti.
    Nella stessa giornata si potranno visitare anche il Museo dell’emigrazione a Cavasso Nuovo e il Museo della vita contadina Diogene Penzi a San Vito al Tagliamento.


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d’Isonzo
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    L'evento è promosso da ERPAC - Ente Regionale Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia
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  • Musei ad ingresso gratuito

    Domenica 2 giugno 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    Sarà inoltre l’ultimo giorno disponibile per poter visitare la mostra “Fiori in Villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia” nella Sala esposizioni della Barchessa di levante di Villa Manin (Passariano di Codroipo, Udine).

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel:+39 348 1304726
    @:didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Prorogata al 30 giugno la mostra “Fiori in Villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia”

    Sarà visitabile fino a domenica 30 giugno 2019 la mostra “Fiori in Villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia”, organizzata dall’ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia nella Sala esposizioni della Barchessa di levante a Villa Manin di Passariano (Udine).

    L’esposizione ha come filo conduttore i fiori nella pittura tra Otto e Novecento e offre ai visitatori venti opere di celebri artisti come Giuseppe Tominz, Giacomo Giuseppe Battig, Domenico Acquaroli, Francesco Malacrea, Antonio Rotta, Annibale Strata e anche Riccardo Moritz, Franco Orlando, Sante Lucas, Attilio Fonda, Augusto Černigoj, Renato Borsato, Olivia Bregan e Gilda Nadia Goldschmied


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00
    Sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00


    Ingresso libero



    Per informazioni:
    ERPAC
    Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio
    Tel: +39 0432 821211
    @: info@villamanin.it
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  • Inaugurazione mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”

    Dal 28 giugno al 13 ottobre 2019 Palazzo Attems Petzenstein, sede dei Musei di Gorizia, ospiterà la prima mostra antologica dedicata al fotografo Sergio Scabar.
    La mostra sarà inaugurata giovedì 27 giugno alle ore 19.00 alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport Tiziana Gibelli e del Direttore Generale di Erpac Anna Del Bianco.

    Nato nel 1946 a Ronchi dei Legionari, Scabar si avvicina alla fotografia nel 1964 e comincia a esporre nel 1970. Spinto dalle sue esigenze estetiche, da un visivo pittorico nutrito di letture, di cataloghi d’arte fotografica e non, di frequentazioni di mostre e di artisti – a Parigi ha occasione di conoscere e fotografare Man Ray – Scabar inizia a indagare i limiti e le possibilità del processo foto-chimico. Si riappropria così dei metodi, della meticolosità e dei tempi del lavoro artigianale, che richiede precisione e silenzio. La macchina fotografica, che siamo abituati a ritenere un mezzo di riproduzione meccanica, diviene lo strumento imprescindibile del rito della creazione artistica, della nascita dell’immagine: dall’ideazione e dalla composizione in posa degli oggetti tratti dal quotidiano, alla stampa su carta baritata impregnata di gelatina al bromuro d’argento, rigorosamente in esemplare unico e in una gamma tonale bassa, sino alla creazione della cornice.

    «Questa mostra nasce dalla volontà di ripercorrere e presentare al pubblico le tappe fondamentali dell’iter artistico di Scabar – spiega Alessandro Quinzi, conservatore dei Musei Provinciali di Gorizia – dalle poco note serie degli anni Settanta, quasi dei reportage, sino alle opere della maturità, quando Scabar focalizza lo sguardo su soggetti semplici immersi in una luce crepuscolare.» Oltre agli oggetti del quotidiano e all’ultima serie dei vegetali, saranno esposti anche i paesaggi. In essi Guido Cecere, titolare della Cattedra di Fotografia all'Accademia di Belle Arti di Venezia e cocuratore dell’esposizione, riconosce una «complessità di segni, ritmi e vibrazioni che brulicano nella descrizione di tronchi, rami, foglie, pietre, riflessi di una natura sorprendentemente ricca e autentica, dove se un tronco cade, non viene raccolto e fatto a pezzi, ma lasciato marcire nell'acqua, dove la materia si sposa con altra materia, nella spontanea e perfetta simbiosi di un ciclo vitale antico come la terra».


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00.
    Chiuso il lunedì.

    Biglietti d'ingresso (valido per la visita alla mostra e a tutta la pinacoteca):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso alla pinacoteca e ad eventuali mostre in corso nella stessa sede.

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Prenotazione visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Comunicazione - Variazione servizi della Biblioteca

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la variazione delle modalità di erogazione dei servizi della Biblioteca nella giornata di giovedì 4 luglio 2019, come riportato di seguito: dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima).

    E’ possibile inoltre consultare i testi (enciclopedie e dizionari ecc.) in Sala Lettura con segnatura CONS.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"


    Per maggiori informazioni:
    Tel: +39 0481 546090 (dalle 9.00 alle 13.00)
    @: biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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  • Musei e mostre ad ingresso gratuito

    Domenica 7 luglio 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Musei e mostre ad ingresso gratuito

    Domenica 4 agosto 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Palazzo Torriani - Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel:+39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Aperture delle sedi ERPAC a Ferragosto

    Una ricca offerta culturale è quella che l’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone anche quest’anno nella giornata del 15 agosto.
    Mostre temporanee, visite guidate gratuite, aperture straordinarie e tanto altro ancora per chi ama trascorrere il suo tempo in compagnia di arte, fotografia, moda, storia e tradizione.


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: musei.erpac@regione.fvg.it


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 20.00
    Visita guidata gratuita alla mostra compresa nel biglietto di ingresso alle ore 18.00

    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 385335
    @: musei.erpac@regione.fvg.it


    MAGAZZINO DELLE IDEE
    Corso Cavour, 2 – Trieste
    Mostra “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 20.00 (la biglietteria chiude alle 19.30)

    Per informazioni:
    Tel: +39 040 3774783
    @: info@magazzinodelleidee.it


    FARO DELLA VITTORIA
    Strada del Friuli, 141 - Trieste
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30)
    Visita guidata gratuita alle ore 16.00

    Ingresso gratuito

    Per informazioni:
    Tel: +39 0432 821210
    @: farodellavittoria@regione.fvg.it


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

    Ingresso gratuito

    Per informazioni:
    Tel: +39 0434 833275
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”
    Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

    Ingresso gratuito

    Per informazioni:
    Tel: +39 0427 77014
    @: info@museodellemigrazione.it


    GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00

    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


    VILLA MANIN
    Piazza Manin, 10 - Passariano di Codroipo
    Mostra “Villa Manin. L’estate che immagini”
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

    Ingresso gratuito

    Per informazioni:
    Tel: +39 0432 821211
    @: info@villamanin.it
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  • Ingresso gratuito ai Musei di Gorizia in occasione del 49˚ Festival Mondiale del Folklore

    In occasione del 49˚ Festival Mondiale del Folklore in svolgimento a Gorizia dal 22 al 25 agosto 2019, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito per coloro che presenteranno l’accreditamento al Festival.

    Le manifestazioni folkloristiche goriziane (Festival, Congresso e Parata) da sempre costituiscono un connubio tra cultura, arte, spettacolo e divertimento, con lo slogan «Costruiamo ponti fra gli uomini e fra i popoli». Il Festival è inserito nei calendari internazionali, affiliato al CIOFF® (Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d’Arts Traditionnels) dal quale ha ottenuto il riconoscimento di “Festival Internazionale CIOFF®”.
    Quest’anno vi prendono parte studiosi, gruppi folklorici e complessi musicali provenienti da Austria, Costa d’Avorio, Croazia, Cuba, India, Irlanda del Nord - Regno Unito, Isole Marchesi - Polinesia Francese, Kamchatka - Federazione Russa, Perù, Slovenia, Italia.

    In occasione dell’iniziativa sarà possibile visitare:

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    Per il programma dettagliato:
    http://www3.comune.gorizia.it/it/49%C2%B0-festival-mondiale-del-folklore-%E2%80%9Ccastello-di-gorizia%E2%80%9D
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  • Musei e mostre ad ingresso gratuito

    Domenica 1 settembre 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel:+39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Convegno “Il merletto. Prospettive professionali e produttive” e inaugurazione mostra “Il merletto a Gorizia”

    Fondazione Scuola Merletti di Gorizia ed ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici organizzano il convegno:

    IL MERLETTO. PROSPETTIVE PROFESSIONALI E PRODUTTIVE

    Che si terrà venerdì 1° giugno 2018 dalle ore 9.00, presso l’ Aula Magna del Polo universitario in Via Alviano 18 a Gorizia. Cui seguirà l’inaugurazione della mostra:

    IL MERLETTO A GORIZIA

    Che si terrà alle ore 17.00, presso i Musei Provinciali di Gorizia, a Borgo Castello 13 a Gorizia, con ingresso libero.

    La mostra sarà poi aperta fino al 10 giugno, con orario 9.00 - 19.00, da martedì a domenica.
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  • Promozione ingresso ridotto alle mostre ERPAC “Sergio Scabar. Oscura camera” e “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double”

    ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone una promozione a tutti coloro che visiteranno le mostre "Sergio Scabar. Oscura camera” e “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double".

    I possessori del biglietto di ingresso ai Musei Provinciali di Gorizia o della mostra "Sergio Scabar. Oscura camera" - Palazzo Attems Petzenstein, Gorizia avranno diritto all’ingresso ridotto a € 4 alla mostra "Vivian Maier. The Self-portrait and its Double", previa esibizione del biglietto in cassa mostra.

    I possessori del biglietto di ingresso alla mostra "Vivian Maier. The Self-portrait and its Double" - Magazzino delle Idee, Trieste avranno diritto all’ingresso ridotto a € 3 ai Musei Provinciali di Gorizia o alla mostra "Sergio Scabar. Oscura camera" previa esibizione del biglietto in cassa mostra.


    Mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
    Palazzo Attems Petzenstein
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia

    Giorni e orari di apertura:
    Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
    Lunedì chiuso
    Tutti i giovedì alle ore 18.00 visita guidata gratuita alla mostra compresa nel biglietto di ingresso


    Mostra "Vivian Maier. The Self-portrait and its Double"
    Magazzino delle Idee
    Corso Cavour, 2 - Trieste

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00
    Lunedì chiuso
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  • Delegazione giapponese in visita ai Musei provinciali di Gorizia

    In città per partecipare al convegno sul missionario Mario Marega (vedi programma allegato), questa mattina, giovedì 5 settembre 2019, una delegazione giapponese ha visitato, ai Musei provinciali di Gorizia, un’esposizione temporanea di documenti, oggetti e libri che testimoniano il ruolo dell’Istituto bacologico sperimentale fondato a Gorizia nel 1869.
    I documenti riguardano l’attività dell’Istituto e soprattutto le pubblicazioni di Giovanni Bolle, che ne fu direttore tra il 1872 e il 1912 e che fu un grande divulgatore a favore dei contadini che allevavano i bachi da seta. Sono esposte anche alcune delle numerose onorificenze che Bolle ottenne nel corso della sua vita, a testimonianza dell’autorevolezza raggiunta in campo internazionale.

    Già nel 1873 l’Istituto venne visitato da una delegazione giapponese, che ne studiò l’organizzazione allo scopo di istituirne uno analogo in Giappone. E anche nei decenni che seguirono venne più volte visitato da commissioni giapponesi, interessate agli studi sulla produzione della seta che vi si svolgevano. Dopo la prima guerra mondiale l’Istituto, che aveva progressivamente esteso i suoi compiti al campo dell’enologia e in seguito a quello più vasto della chimica agraria, fu trasformato in Istituto chimico-agrario sperimentale.

    Accompagnati da Marco Plesnicar, direttore dell'Archivio di Stato di Gorizia, da Raffaella Sgubin, direttore del Servizio Ricerca, Musei e Archivi storici di ERPAC e dalla conservatrice Alessandra Martina, la delegazione giapponese era composta da Yūji Ōtsu (Oita Prefecture Ancient Sages Historical Archives), Ryō Yugami (Gakushūin University, Tokyo), il regista cinematografico Kido Kōichi, il professor Silvio Vita (Kyoto University of Foreign Studies e Italian School of East Asian Studies), l’interprete Veronica Mastroianni.
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  • Esposizione fotografica - Sergio Scabar e l’ex ospedale psichiatrico di Gorizia

    In occasione del Festival del Turismo Responsabile (vedi programma allegato) di IT.A.CÀ, rete di oltre 700 realtà locali, nazionali ed internazionali che lavorano nell’ambito della cooperazione internazionale, sabato 7 settembre 2019 ore 16.30 nel Parco Basaglia di Gorizia sarà presentata un’esposizione fotografica di cinquanta fotografie, contrassegnate da una forte impronta testimoniale, scattate da Sergio Scabar nel 1976 all’interno dell’ospedale psichiatrico di Gorizia e riportate per una giornata qui dove vennero realizzate.

    Agli scatti di Scabar sono legate le parole dello scrittore Giovanni Fierro, che accompagnerà il pubblico in un dialogo sul tema della salute mentale fatto di curiosità e delicatezza sull’umanità dei “lunatici”. È un cammino nel tempo quello che verrà condiviso: Sergio Scabar è un artista che ha fatto dello scatto un vero strumento di riflessione e indagine.

    Le foto presenti nell’esposizione e altre opere del fotografo sono visitabili alla mostra “Sergio Scabar. Oscura camera” organizzata da ERPAC - Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia a cura di Guido Cecere e Alessandro Quinzi, in corso fino al prossimo 13 ottobre a Palazzo Attems Petzenstein, Musei provinciali di Gorizia.


    Giorni e orari di apertura:
    Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
    Chiuso il lunedì

    Visite guidate gratuite comprese nel biglietto di ingresso ogni giovedì ore 18.00 a cura di Musaeus Società Cooperativa


    Informazioni:
    Tel: +39 0481 385335
    @: musei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili
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  • Visite guidate d’autore alla mostra “Sergio Scabar. Oscura camera (1969-2018)”

    Dal 19 settembre al 10 ottobre 2019 ogni giovedì dalle ore 18.00 sarà possibile visitare la mostra “Sergio Scabar. Oscura camera (1969-2018)” in corso a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia fino al 13 ottobre, accompagnati da alcune guide d’eccezione, da amici e collaboratori del fotografo recentemente scomparso.


    Calendario visite guidate:

    19 settembre con Roberto Kusterle

    26 settembre con Marco Faganel, Sara Occhipinti e il curatore Alessandro Quinzi

    3 ottobre con Ivan Crico

    10 ottobre con Stefano Perulli

    La visita guidata è compresa nel biglietto di ingresso alla mostra.
    Si consiglia la prenotazione, per un numero massimo di partecipanti di 20 persone ai seguenti contatti:

    Tel:+39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    Giorni e orari di apertura:
    Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
    Lunedì chiuso

    Biglietti d'ingresso:
    Intero: 6€
    Ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Gratuito (insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori, tutti ogni prima domenica del mese)

    Il biglietto prevede l’ingresso alla Pinacoteca e alla mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein.

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Promozione ingresso ridotto Giornate Europee del Patrimonio 2019

    Sabato 21 e domenica 22 settembre 2019 tornano, nei musei e nei luoghi della cultura di tutta Italia, le Giornate Europee del Patrimonio. ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia aderisce all’iniziativa proponendo il biglietto di ingresso ridotto in alcune delle sue sedi e mostre in corso.

    Le sedi che aderiscono all’iniziativa sono:

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: musei.erpac@regione.fvg.it


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 385335
    @: musei.erpac@regione.fvg.it


    MAGAZZINO DELLE IDEE
    Corso Cavour, 2 – Trieste
    Mostra “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 20.00 (la biglietteria chiude alle 19.30)

    Per informazioni:
    Tel: +39 040 3774783
    @: info@magazzinodelleidee.it
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  • A Gorizia musei e visite guidate gratuite “per tutti i Gusti” dal 26 al 29 settembre 2019

    Nella 16esima edizione di Gusti di Frontiera, la kermesse enogastronomica più grande del Triveneto organizzata dal Comune di Gorizia, sapori, profumi e colori dai quattro angoli del globo saranno in “tavola” nel capoluogo isontino dal 26 al 29 settembre 2019.
    Nelle giornate dell’evento, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia propone l’ingresso gratuito alle sedi museali goriziane di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) e di Palazzo Attems Petzenstein (Pinacoteca) e alla mostra “Sergio Scabar. Oscura camera 1969-2018”.

    In occasione dell’iniziativa, sabato 28 settembre ore 11.00 sarà inoltre eccezionalmente aperta al pubblico la settecentesca cucina di Casa Formentini a Borgo Castello. Una visita guidata gratuita al focolare, tra pentole e stampi in rame per scoprire i segreti dell’alimentazione dell’epoca seguita da un percorso attraverso la sezione del Museo della Moda e delle Arti Applicate dedicata a servizi da caffè e tazze e ad una delle bevande più in voga dell’epoca: la cioccolata.


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
    (L’accesso alla sede con gli automezzi avverrà esclusivamente da Via del Colle, con senso alternato regolato da un semaforo temporaneo. Il parcheggio di Piazzale Seghizzi rimane accessibile)


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera 1969-2018”
    Orario di apertura:
    giovedì dalle 10.00 alle 20.00 con visita guidata d’autore gratuita alla mostra alle ore 18.00
    venerdì, sabato, domenica dalle 10.00 alle 18.00


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Opera tua: sostieni il patrimonio artistico locale

    Una sfida tra Gorizia e Pordenone combattuta a suon di dipinti. È quella organizzata da Coop Alleanza 3.0, che ha messo l’una contro l’altra un’opera esposta a Palazzo Attems Petzenstein dei Musei Proviciali di Gorizia (gestito da Erpac FVG) e una a Palazzo Ricchieri di Pordenone.
    Le opere in gara sono rispettivamente il “Ritratto del generale di cavalleria barone Alessandro de Fin con i figli” di un ignoto pittore del XVIII secolo e il “Ritratto della famiglia Antonio Busetto Petich” di Michelangelo Grigoletti.

    A decretare il vincitore saranno i soci Coop, che potranno votare fino al prossimo 31 ottobre collegandosi al sito www.all.coop/operatua.

    L’iniziativa di Coop Alleanza 3.0 contrappone ogni mese due grandi o piccoli capolavori un po' dimenticati e un po’ segnati dal tempo, premiando l’opera vincitrice con un contributo in denaro per un restauro che la restituisca in tutta la sua bellezza alla comunità. Oltre a Coop Alleanza 3.0, l’iniziativa vanta il patrocinio del Touring Club Italiano e la collaborazione dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO e di Fondaco Italia - Comunicare con l'Arte.
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  • Musei e mostre ad ingresso gratuito

    Domenica 6 ottobre 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
    Mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte"
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel:+39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nelle giornate di mercoledì 9 e giovedì 10 ottobre 2019.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Finissage mostra “Sergio Scabar. Oscura camera 1969-2018”

    In occasione della chiusura della mostra “Sergio Scabar. Oscura camera 1969-2018”, allestita a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, domenica 13 ottobre si terranno due visite guidate gratuite (comprese nel biglietto d’ingresso), alle 11 (consigliata per le famiglie) e alle 17.

    Alle 18 è previsto invece un brindisi di fine mostra aperto al pubblico.

    Organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, la mostra è la prima antologica in Italia dedicata a Sergio Scabar (1946-2019), artista di Ronchi dei Legionari che ha fatto dello scatto un vero strumento di riflessione e di indagine. La mostra è stata curata da Guido Cecere e Alessandro Quinzi.


    Orari di apertura:
    Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
    Lunedì chiuso

    Biglietti d'ingresso (validi per la mostra e la Pinacoteca):
    Intero: 6€
    Ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Gratuito (insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori, tutti ogni prima domenica del mese)

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 385335
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo F@mu 2019

    L’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia aderisce alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo di domenica 13 ottobre, appuntamento annuale per mostrare come un Museo possa essere accogliente e come i bambini con le Famiglie possano essere ottimi “fruitori di cultura”.

    “C’era una volta al Museo” è il tema di questa edizione e, in occasione della giornata, le sedi ERPAC dei Musei Provinciali di Gorizia, del Museo della Vita Contadina “Diogene Penzi” di San Vito al Tagliamento e della Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo saranno luoghi speciali dove tante storie saranno raccontate.


    Musei Provinciali di Gorizia – Palazzo Attems Petzenstein, Gorizia
    ore 11.00-12.00
    Visita guidata gratuita per famiglie (compresa nel biglietto di ingresso) alla mostra “Sergio Scabar. Oscura Camera (1969 – 2018)”.

    C’era una volta la camera oscura…
    Un percorso per tutte le età tra gli scatti di Sergio Scabar, straordinario artista capace di focalizzare lo sguardo su soggetti semplici immersi in una luce crepuscolare.


    Museo Della Vita Contadina “Diogene Penzi”, San Vito al Tagliamento (PN)
    ore 11.00-12.00 e ore 16.00-17.00
    Gratuito: ingresso al Museo, visita guidata e laboratorio per famiglie.

    C’era una volta la vita contadina…
    Un lungo cammino a ritroso nel tempo, per capire come si viveva “una volta” nelle case contadine friulane e del Veneto orientale. Dalle cucine e i loro fogolâr alle camere da letto con i pagliericci imbottiti da foglie di mais, dai giocattoli in legno alle culle a dondolo. Dalla biancheria ricamata ai costumi tradizionali friulani, fino ai tradizionali “scarpez”. Ma anche un percorso tra gli strumenti utilizzati nella bachicoltura, filatura, tessitura e confezione di indumenti, oltre a quelli impiegati nei campi e nelle stalle. Per finire con gli attrezzi usati nella maiscoltura e nella vitivinicultura e con i mezzi di trasporto agricolo e cittadino.


    Galleria Regionale D’arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Gradisca d’Isonzo (GO)
    ore 10.00-11.00
    Visita guidata gratuita per famiglie (compresa nel biglietto di ingresso) alla mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”.

    C’erano una volta due spiriti d’avanguardia nella Galleria Spazzapan…
    Una mostra dedicata a due grandi pittori della regione: Luigi Spazzapan e Miela Reina messi a confronto per verificarne intuizioni comuni, nessi, relazioni tra due grandi sperimentatori. Due spiriti d’avanguardia: d’avanguardia storica per Spazzapan, neoavanguardia per Miela. Due inesausti ricercatori e affabulatori che, attraverso le loro opere, vi racconteranno storie fantastiche e quotidiane.


    La partecipazione alle attività è su prenotazione.

    Informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei@regione.fvg.it
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  • Domenica 3 novembre musei e mostre Erpac ad ingresso gratuito

    Domenica 3 novembre 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Museo e nuova sezione dedicata alla Scuola di Disegno di Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
    Il Museo della moda e delle arti applicate rimarrà chiuso per lavori di riallestimento fino al prossimo 3 dicembre, quando verrà inaugurata una mostra per celebrare i suoi vent'anni.


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
    Mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte"
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Alle 11.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di La Collina Coop. Sociale


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al museo a cura di Musaeus Società Cooperativa


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Aperture delle sedi ERPAC il 1 novembre

    L’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone anche quest’anno l’apertura della sue sedi nella giornata di venerdì 1 novembre 2019.


    Si potranno visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Museo e nuova sezione dedicata alla Scuola di Disegno di Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 12.00
    Ingresso gratuito


    VILLA MANIN
    Piazza Manin, 10 - Codroipo
    Parco
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 16.30
    Ingresso gratuito


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
    Il Museo della moda e delle arti applicate rimarrà chiuso per lavori di riallestimento fino al prossimo 3 dicembre, quando verrà inaugurata una mostra per celebrare i suoi vent'anni.


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


    GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
    Mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte"
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 13.00
    Ingresso gratuito


    FARO DELLA VITTORIA
    Strada del Friuli, 141 - Trieste
    Orario di apertura dalle 9.30 alle 16.30 (ultimo ingresso alle 16.00)
    Visita guidata gratuita alle ore 15.00
    Ingresso gratuito


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 0481 385335
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • Convegno Internazionale di Studi "Scultura lignea barocca di scuola tedesca in Carnia e Valcanale"

    Parteciperà anche il nostro conservatore della Pinacoteca dei Musei di Gorizia, Alessandro Quinzi, al Convegno internazionale di studi "Scultura lignea barocca di scuola tedesca in Carnia e Valcanale", in corso in questi giorni nella sede di Palazzo Florio dell'Università di Udine.

    Quinzi parlerà della scultura lignea, appartenente alle collezioni dei nostri Musei, raffigurante san Giovanni Nepomuceno, attribuita all'intagliatore e scultore bavarese Joseph Straub (1712 Wiesensteig - 1756 Maribor), che negli anni 1738-41 aveva impiantato la propria bottega a Vipava (Vipacco). Opere di questa famiglia d'artisti sono oggi conservate in Germania, Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria e Italia.

    Il san Giovanni Nepomuceno dei Musei goriziani è giunto ai giorni nostri in uno stato di conservazione fortemente compromesso, probabilmente a causa della prima guerra mondiale. In ogni caso, il suo ritrovamento rappresenta un'ulteriore conferma della presenza di Straub nel territorio storico goriziano e fa ben sperare per la scoperta di altre sue opere in futuro.

    A lungo sottovalutata ed esclusa dall'orizzonte dagli studi storico-artistici, la produzione barocca di sculture lignee di provenienza tedesca, tipica di molti centri montani del Friuli, è da qualche anno diventata il fulcro di attività di ricerca, che mirano a restituirle il giusto peso nel più ampio quadro del patrimonio culturale regionale e italiano. E a questo proposito sarà visitabile fino al 10 novembre una mostra fotografica al Museo Etnografico del Friuli.

    Il Convegno Internazionale di Studi "Scultura lignea barocca di scuola tedesca in Carnia e Valcanale" è curato dalla prof.ssa Giuseppina Perusini, docente di Museologia e critica artistica e del restauro al Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell'Università di Udine, e organizzato dallo stesso Dipartimento giovedì 7 e venerdì 8 novembre 2019. Parteciperanno esperti provenienti dall'Italia, dall'Austria, dalla Slovenia e dalla Croazia.
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  • Chiusura Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia fino al 3 dicembre 2019

    Il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Borgo Castello a Gorizia rimarrà chiuso per lavori fino al prossimo 3 dicembre 2019 per l'allestimentimento della nuova mostra che celebrerà i suoi vent'anni.


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate

    Sono passati 20 anni dal 3 dicembre 1999, da quando per i Musei Provinciali di Gorizia si apriva un capitolo nuovo con la nascita del Museo della Moda e delle Arti Applicate. Gestito dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, il Museo è una delle poche istituzioni italiane di questo genere.
    Nel corso dei suoi vent’anni, il Museo ha realizzato mostre a tema, dedicate a protagonisti dello stile italiano nel mondo, oppure a epoche storiche e movimenti artistici esplorati negli elementi di trasversalità tra le arti. Grandi esposizioni che, assieme alle tante acquisizioni che hanno segnato la sua storia, il Museo ha inserito, almeno in parte, nella mostra “Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia”. Ed è proprio in questa occasione che il Museo ha rinnovato il percorso espositivo permanente, seguendo il tema “righe, quadri, fiori”.

    Sin dalla sua nascita, il Museo della Moda e delle Arti Applicate poteva contare su un patrimonio di macchinari e campioni tessili Sette e Ottocenteschi, una ricca collezione di gioielli e soprattutto una ancor più ricca collezione di abiti e accessori mitteleuropei acquistata nel 1992 da una coppia di antiquari triestini. Proprio l’acquisto della collezione Verchi aveva posto le basi per comporre i singoli tasselli in un quadro organico. Si poteva già raccontare la pagina di storia relativa alla seta, la cui produzione e tessitura furono vanto dell’asburgica Contea di Gorizia nel Settecento. Ma ora si sarebbero potute raccontare anche infinite storie di moda di epoche lontane e vicine, in un arco temporale compreso tra XVIII e XX secolo.

    Dotato di una esposizione permanente (a rotazione) nelle Case Dornberg e Tasso (e dal 2014 anche Casa Formentini) a Borgo Castello, il Museo cura la conservazione, il restauro e l’incremento delle collezioni. Il patrimonio conta attualmente oltre 9.000 capi, tra abiti e accessori, con un alto grado di completezza per l’arco temporale compreso tra 1900 e 1920. L’area di riferimento è prevalentemente mitteleuropea (Trieste, Gorizia, Vienna, Praga), ma alcuni tra i pezzi più belli provengono da Parigi.


    Le mostre
    Il format storico
    Le mostre organizzate sinora hanno abbracciato un arco temporale che va dal Settecento al Novecento. I pezzi esposti provengono dalle variegate collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia (Museo della Moda e delle Arti Applicate, Museo della Grande Guerra, Pinacoteca, Biblioteca, Archivio Storico Provinciale), da collezioni private e prestigiose istituzioni museali europee (Fondazione Musei Civici di Venezia, Wien Museum, Kunsthistorisches Museum e Museum für Angewandte Kunst, Liechtenstein Museum, Vienna, Polo Museale Fiorentino, Museo della città di Roma e molte altre).

    I protagonisti dello stile
    Nel 2004 “Roberto Capucci. Creatività oltre i confini della moda” ha rappresentato, con i 110 abiti esposti, una delle più importanti mostre dedicate al maestro. La rassegna, con taglio cronologico, è stata allestita a Palazzo Attems Petzenstein (abiti, abiti scultura, sculture tessili) e Borgo Castello (produzione grafica). Tra i pezzi più importanti esposti, si ricorda la serie di sculture tessili realizzate per la Biennale di Venezia del 1995, l’edizione del Centenario, e Oceano, creato per l’Expo di Lisbona del 1998. Nel 2018 a Borgo Castello una nuova mostra ha esplorato una delle fonti di ispirazione di Capucci, il mondo floreale, ispirazione che lo accomuna al fotografo Massimo Gardone: “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.

    Nel 2006 è stata la volta di “Caleidoscopio Missoni”, dedicata all’opera di una famiglia di creativi che ha fatto e fa la storia del made in Italy, creando un marchio che è tuttora ambasciatore dello stile italiano nel mondo. La mostra, allestita a Palazzo Attems Petzenstein, era concepita come un fuoco d’artificio di installazioni basate sull’illusionismo ottico dei motivi grafici e i cromatismi che costituiscono la sigla distintiva di Missoni. Il fulcro della mostra era costituito dalla serie completa di arazzi creati dalla vena artistica di Ottavio Missoni, presentati con le modalità più spettacolari.

    Un diverso made in Italy
    È quello rappresentato dalla Sartoria Tirelli, un vero “Atelier degli Oscar”, fucina di costumi cinematografici straordinari, così determinanti nella costruzione dei personaggi da identificarsi con essi in modo inscindibile. Merito di una grande artigianalità e del genio di costumisti del calibro di Piero Tosi, Gabriella Pescucci, Ann Roth, Milena Canonero.

    La mostra più recente
    … e forse anche la più originale: “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della collezione Manavello”. L’Orientalismo è un fenomeno ben conosciuto nella storia dell’arte, non così il fenomeno speculare. I kimono della collezione Manavello costituiscono evidenza del fatto che gli artisti giapponesi della prima metà del Novecento erano aggiornati sui contemporanei sviluppi delle arti figurative in Occidente, tanto da decorarne il capo che rappresenta l’essenza stessa della tradizione.


    Giorni e orari di apertura:
    Da martedì a domenica dalle 9.00 alle 18.30 (la biglietteria chiude mezz’ora prima)
    Chiuso il lunedì


    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alla mostra e per tutti i musei con sede in Borgo Castello):

    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Icom; soci Coop; soci Cec).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alla mostra, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche il Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Accessibilità:
    La mostra è parzialmente accessibile ai disabili.


    Prenotazione visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Mostra ''Il merletto a Gorizia''

    Venerdì 1 giugno è stata inaugurata e rimarrà visitabile fino al 10 giugno “Il merletto a Gorizia”, mostra nella quale si possono ammirare le opere partecipanti al Concorso Internazionale “Il Merletto a Gorizia” intitolato “Punti e contrappunti” e quelle della sezione ragazzi dal titolo “Musica e merletto”. L'esposizione, ospitata nelle sale dei Musei Provinciali di Borgo Castello, è stata organizzata dalla Scuola merletti di Gorizia in collaborazione con Erpac e presenta, oltre a quelli citati, anche dei prestigiosi lavori provenienti da Francia, Repubblica Ceca e Russia.

    Si possono così apprezzare opere provenienti dall’Hotel de la Dentelle di Brioude (Francia), con esempi tipici del merletto Cluny, quelle realizzate dall’artista ceca Iva Proškova e dai suoi allievi e gli abiti in merletto messi a punto dagli studenti della Higher School of folk arts Academy di San Pietroburgo (Russia).
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  • Domeniche d'inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia

    ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia aderisce al progetto regionale “Domeniche d’inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia”, garantendo l’ingresso gratuito del pubblico nei musei da esso gestiti tutte le domeniche dei mesi di gennaio e febbraio 2020.
    L’iniziativa culturale auspica la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale come leve per il potenziamento dell’offerta turistica e della crescita della Regione.
    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC prevederà nelle sue sedi per le giornate di domenica i seguenti orari di apertura.

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Mostra “Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia”.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 18.30

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 0481 533926
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
    Pinacoteca.
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 0481 547541
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Via Marziano Ciotti, 51 – Gradisca d’Isonzo
    Mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”.
    Orario di apertura dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 0434 833275
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    Il progetto è realizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia e le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della Venezia Giulia e di Pordenone e Udine.
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  • Ritorna in funzione il torcitoio settecentesco del Museo della Moda di Gorizia

    Nei giorni scorsi il prezioso torcitoio di metà Settecento conservato al Museo della Moda di Gorizia è stato sottoposto a un importante “check up”. Visto che da tempo non veniva azionato, l’Erpac FVG, che gestisce il Museo, ha infatti voluto verificarne il funzionamento chiamando due esperti del settore, Flavio Crippa, progettista di macchine tessili e direttore del Museo della Seta di Garlate; e Salvatore Sutera, già direttore del Museo della Scienza e Tecnologia di Milano e autore di diverse pubblicazioni sulle macchine di Leonardo da Vinci.

    Per azionarlo si è reso necessario che qualcuno entrasse all’interno del torcitoio e, camminando all’indietro, facesse muovere i rocchetti. Di questo si è occupato Crippa che, alla presenza del direttore del Museo, Raffaella Sgubin, ha verificato che il macchinario è perfettamente funzionante e in ottimo stato di conservazione. Sutera, invece, ha ricordato che Leonardo da Vinci realizzò alcune modifiche ai primi torcitoi arrivati in Europa, permettendo così di aumentare la produzione di seta.

    Il torcitoio è stato poi pulito e richiuso nella teca trasparente in cui è conservato per consentire ai visitatori di ammirarlo.

    Il torcitoio circolare del Museo della Moda di Gorizia è un vero e proprio gioiello tecnologico, molto comune tra Medioevo e Settecento, ma ormai unico superstite della sua categoria. Giovanni Cossar lo acquistò da Luigi Stua di Cormons nel 1913. Durante il primo conflitto mondiale, con Gorizia in prima linea e sanguinosamente contesa, gli austriaci pensarono di smontarlo e metterlo in salvo a Vienna. Tuttavia la città fu conquistata dagli italiani il 9 agosto 1916 e il prezioso macchinario prese la strada per Firenze, da cui tornò a Gorizia alla fine della guerra.
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  • Ingresso gratuito ai Musei Provinciali di Gorizia

    Come ogni prima domenica del mese anche domenica 1° luglio l'ingresso ai Musei Provinciali di Gorizia sarà gratuito.

    BORGO CASTELLO 13, orario 9.00-19.00. Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione archeologica e mostra “Gli alberi di San Martino del Carso” (che sarà aperta fino al 16 settembre, con orario 9.00-19.00, chiuso lunedì).

    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN, Piazza De Amicis 2, orario 10.00-18.00; Pinacoteca e mostra “Sergio Altieri. Il colore appassionato. Opere 1949 - 2018”. Alle 16.00 ci sarà la visita guidata gratuita alla mostra; la mostra è stata prorogata al 19 agosto (orario 10.00-18.00, chiuso lunedì; sabato e domenica ore 16.00 visita guidata compresa nel biglietto).
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  • #1 "Un palazzo e i suoi musei" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

    La Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia riapre virtualmente le sue porte attraverso racconti e approfondimenti che permetteranno di scoprire dettagli sulla sua storia e tante opere custodite al suo interno.
    I contributi saranno a cura di Alessandro Quinzi, conservatore della Pinacoteca, che nel primo di una serie di appuntamenti video ci parlerà di "Un palazzo e i suoi musei".


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • #2 "Un viaggio che nessuno avrebbe voluto fare" - Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia

    La Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia riapre virtualmente le sue porte attraverso immagini, documenti e approfondimenti che permetteranno di scoprire racconti inediti della storia e del territorio.
    I contributi saranno a cura di Alessandra Martina, conservatore della Fototeca, che in questo appuntamento video ci racconterà "Un viaggio che nessuno avrebbe voluto fare". Quello che i primi giorni di giugno del 1915 condusse circa 500 abitanti del goriziano fino alla città allora ungherese di Szilágysomlyó, oggi Șimleu Silvaniei in Romania.


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • #1 "Una passeggiata goriziana Belle Époque" - Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia

    La Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia riapre virtualmente le sue porte attraverso immagini, documenti e approfondimenti che permetteranno di scoprire racconti inediti della storia e del territorio.
    Nel primo di una serie di appuntamenti video, i testi e le immagini a cura di Alessandra Martina, conservatore della Fototeca, ci accompagneranno in "Una passeggiata goriziana Belle Époque".


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • Riapre la Biblioteca

    Dopo due mesi di chiusura forzata per l’emergenza Covid19, lunedì 11 maggio riaprirà la nostra Biblioteca di via Diaz a Gorizia (ingresso da via Alvarez, 8), gestita dall’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia.

    Una riapertura in tutta sicurezza, che seguirà le linee guida nazionali per la sanificazione e disinfezione degli ambienti di archivi e biblioteche.

    Innanzitutto, funzionerà soltanto il servizio di prestito dei volumi, che potrà avvenire esclusivamente su appuntamento, chiamando allo 0481.546090 oppure scrivendo a: biblioteca.erpac@regione.fvg.it

    Potrà accedere ai locali un solo utente alla volta, che dovrà essere munito di mascherina e che sarà invitato a igienizzarsi le mani mediante un apposito dispenser collocato all’ingresso. Poi dovrà attendere la consegna del volume richiesto, restando dove indicato dalle bibliotecarie. Stessa procedura per la restituzione del volume.

    Le bibliotecarie saranno munite di mascherina e guanti. I libri "rientrati" resteranno in isolamento per almeno 10 giorni, chiusi in appositi contenitori e scaffalature.

    A ogni utente verrà fatta compilare e sottoscrivere una autodichiarazione su eventuali sintomi, contatti o contagi relativi al Covid19.
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  • #2 "Il Palazzo, il committente, l'architetto" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

    La Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia riapre virtualmente le sue porte.
    In questo secondo appuntamento dal titolo "Il Palazzo, il committente, l'architetto", il conservatore della Pinacoteca, Alessandro Quinzi, approfondirà le vicende costruttive di Palazzo Attems Petzenstein, legate alle ambizioni del suo committente, il conte Sigismondo, particolarmente attento alla promozione della propria famiglia.


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • Ex Universa Philosophia

    La mostra ripropone, a distanza di 25 anni, l’esposizione di analogo titolo organizzata dai Musei Provinciali, curata da Maddalena Malni Pascoletti e dedicata alle Thesenblätter. Si tratta di un particolare tipo di incisioni, anche di formato monumentale, comprendenti una parte figurata dedicata a temi storico-genealogici, religiosi o più raramente scientifici. Negli spazi lasciati in bianco dalla figura viene riportata una parte scritta dedicata alla tesi discussa da un candidato presso un liceo o un'università nel corso del XVII e XVIII secolo. La collezione dei Musei Provinciali consta di venti Thesenblätter (termine tedesco di cui non esiste un perfetto corrispondente italiano), una discussa presso l'Università di Graz mentre le altre diciannove sono state pubblicate in occasione di dispute filosofiche presso il collegio gesuitico di Gorizia fra il 1695 e il 1756. A tali incisioni, già note ed esposte, è stata affiancata in questa occasione un’inedita tesi con San Gennaro del 1773. Così come l'80% delle incisioni finora note e pubblicate provenienti da altre scuole e università, anche i fogli di tesi goriziani sono stati stampati ad Augusta e fra i temi prevalenti spiccano l'Assunzione, l'Immacolata Concezione, episodi del Vecchio Testamento, scene della Passione di Cristo ed episodi tratti dagli Atti degli Apostoli.
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  • Riaprono i musei Erpac FVG

    Dopo Villa Manin sabato 23 maggio, continua la riapertura al pubblico dei musei e delle altre sedi gestite da Erpac FVG.

    Martedì 26 maggio è la volta del Museo della Grande Guerra (dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; ammessi 25 visitatori per volta), del Museo della Moda e delle Arti Applicate (dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; ammessi 25 visitatori per volta) e della Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein (dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18; ammessi 30 visitatori per volta) a Gorizia, del Museo della Vita Contadina Diogene Penzi a San Vito al Tagliamento (dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13; sabato e domenica dalle 10 alle 18; ammessi 30 visitatori per volta) e del Museo dell’Emigrazione a Cavasso Nuovo (dal lunedì al venerdì solo su prenotazione, telefonando in Comune allo +39 0427 77014; sabato e domenica dalle 15 alle 17; ammessi 30 visitatori per volta).

    Mercoledì 27 maggio toccherà alla Galleria regionale d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan” a Gradisca d’Isonzo (dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; chiusa lunedì e martedì; ammessi 18 visitatori per volta).

    Le aperture avverranno in tutta sicurezza, ma si invitano i visitatori a rispettare le regole indicate dal personale e dagli avvisi esposti nelle diverse sedi, con particolare riferimento al Covid-19.

    Nello specifico:
    - non è consentito l’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al Covid-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS o a chi accusi febbre o altri sintomi influenzali (potrà venir richiesta la misurazione della temperatura corporea);
    - evitare assembramenti mantenendo la distanza minima di un metro;
    - indossare la mascherina a protezione delle vie aeree;
    - sanificare le mani con gli appositi dispenser a disposizione all’ingresso;
    - evitare il contatto ravvicinato con persone, a meno che non siano conviventi;
    - evitare abbracci e strette di mano;
    - coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
    - in tutti i gruppi con una guida sono consentiti massimo 6 visitatori per volta;
    - all’interno è consentita contemporaneamente la presenza massima di 25 visitatori.


    Per informazioni specifiche si prega di contattare direttamente le sedi ai seguenti recapiti:

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Mostra “Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia”.
    Tel: +39 0481 533926 / +39 0481 385228
    @: borgocastellogorizia@gmail.com


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
    Pinacoteca.
    Tel: +39 0481 385335
    @: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Tel: +39 0434 833275
    @: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Tel: + 39 0427 77014
    @: museo@comune.cavassonuovo.pn.it


    GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Via Marziano Ciotti, 51 – Gradisca d’Isonzo
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • La riapertura della mostra "Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate"

    La mostra "Vent'anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate", sospesa per circa tre mesi a causa dell'emergenza sanitaria, riapre al pubblico dal 26 maggio e sarà visitabile fino al 2 agosto 2020 con specifiche misure di sicurezza.


    Giorni e orari di apertura:
    Da martedì a domenica dalle 9.00 alle 18.30 (la biglietteria chiude mezz’ora prima)
    Chiuso il lunedì

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alla mostra e per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Icom; soci Coop; soci Cec).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alla mostra, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche il Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Accessibilità:
    La mostra è parzialmente accessibile ai disabili.
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  • Musei e mostra ad ingresso gratuito

    Domenica 7 giugno 2020, prima domenica del mese, le sedi museali e la mostra in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:


    BORGO CASTELLO

    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Mostra “Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia”.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00 (sono ammessi 25 visitatori per volta)
    Tel: +39 0481 533926 / +39 0481 385228
    @: borgocastellogorizia@gmail.com


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
    Pinacoteca.
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00 (sono ammessi 30 visitatori per volta)
    Tel: +39 0481 385335
    @: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00 (sono ammessi 30 visitatori per volta)
    Tel: +39 0434 833275
    @: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00 (sono ammessi 30 visitatori per volta)
    Tel: + 39 0427 77014
    @: museo@comune.cavassonuovo.pn.it


    GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Via Marziano Ciotti, 51 – Gradisca d’Isonzo
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 (sono ammessi 18 visitatori per volta)
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • #3 "La Pala Attems (1758) del celebratissimo Cignaroli" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

    Nel terzo appuntamento "La Pala Attems (1758) del celebratissimo Cignaroli", il conservatore della Pinacoteca, Alessandro Quinzi, ci guiderà alla scoperta del principale dipinto settecentesco della Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, per dimensioni, qualità artistica e importanza storica, commissionato nel 1756 dal conte Sigismondo d'Attems al pittore veronese Giambettino Cignaroli.


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • #4 "Fortuna di un dipinto. L'autoritratto con il fratello di Giuseppe Tominz" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

    Un nuovo appuntamento virtuale con la Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia e con il suo conservatore, Alessandro Quinzi. "L'autoritratto con il fratello" di Giuseppe Tominz del 1818 è l'opera della Pinacoteca che gode di maggior fortuna, la più nota al pubblico, che vanta il maggior numero di citazioni in testi di carattere storico-artistico e la più spesso richiesta in prestito per mostre temporanee di assoluto livello.


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • #5 "Josef Maria Auchentaller. Un secessionista ai confini dell'Impero" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

    La Pincoteca dei Musei Provinciali di Gorizia apre virtualmente le sue porte per la scoperta di uno dei suoi protagonisti, "Josef Maria Auchentaller. Un secessionista ai confini dell'Impero". Alessandro Quinzi, conservatore della Pinacoteca, ci racconterà di questo artista a tutto tondo che aderì al gruppo della Secessione viennese capeggiato da Gustav Klimt.


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • #6 "Ragazza con cesto e rondini di Vittorio Bolaffio. Memoria di una comunità" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

    In questo appuntamento il conservatore della Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, Alessandro Quinzi, ci guiderà alla scoperta di Vittorio Bolaffio, della sua produzione artistica e del suo dipinto dei primi anni Venti del Novecento, "Ragazza con cesto e rondini".


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • #7 "Alle origini della Pinacoteca. Sofronio Pocarini (1898-1934) - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

    Proseguono gli appuntamenti virtuali con la Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia. In questo episodio, il suo conservatore, Alessandro Quinzi, tornerà alle origini della Pinacoteca con l'artista Sofronio Pocarini, figura poliedrica di pittore, poeta e giornalista, nonchè animatore della scena artistica goriziana del primo dopoguerra.


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • "Tra sacro e profano. Le vicende del Palazzo degli Stati Provinciali" - I parte

    In questa prima di due puntate, Alessandra Martina, conservatore della Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia, ripercorre le vicende degli Stati Provinciali goriziani - istituto di rappresentanza cetuale della Contea - e del suo Palazzo.


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • OxE FVG

    Il Magazzino delle Idee di Trieste riapre venerdì 26 giugno con una mostra diversa dalle altre. Non dedicata a una personalità in particolare, ma al Friuli Venezia Giulia, ai suoi artisti, alle sue collezioni e naturalmente ai suoi abitanti.

    Ripartire dopo il periodo di chiusura forzata e ripartire dalle proprie collezioni. È questa la strada scelta dall’Ente Regionale per il Patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia con la mostra, realizzata a tempo di record al Magazzino delle idee di Trieste, intitolata OxE fvg, nella quale sono esposte opere provenienti dalle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia e della Galleria regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, entrambe gestite dall’Erpac. Dipinti e sculture firmati da artisti della regione e disposti lungo un arco cronologico che dal secondo dopoguerra arriva sino ai primi decenni del nuovo millennio. Leggiamo, nel testo introduttivo della mostra, che l’esposizione procede principalmente per relazioni formali, anche se non mancano riferimenti alla storia del secolo breve. Sorge allora naturale l’auspicio che un tale confronto possa, in un futuro prossimo, allargarsi abbracciando anche le altre collezioni d’arte contemporanea del Friuli Venezia Giulia.

    Più di cinquanta opere degli ultimi decenni scelte dalle collezioni dell’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale (ERPAC) danno vita a un allestimento che non procede per cronologie o temi, ma sottolinea continuità e scarti nell’opera di artisti che hanno segnato la storia dell’arte nella regione e oltre. L’astrattismo gestuale di Afro dialoga con i dipinti di Celiberti e di Mario Di Iorio, le geometrie di Getulio Alviani fanno riscontro a quelle di Ciussi e Saffaro, un rosone di sassi di Nane Zavagno si contrappone al diroccare di pietre da una montagna di Music.

    Il tempo sospeso delle fotografie di Sergio Scabar, valorizzate dal buio di una nicchia, si confronta con l’alterità primordiale ed espressiva di un bucranio in marmo grigio di Stefano Comelli, mentre al carattere più intimo delle composizioni di Dora Bassi e Gianna Marini si contrappone l’esuberanza, già nelle dimensioni monumentali, dell’opera di Miela Reina.

    Ma al percorso di relazioni formali qui delineato se ne può sostituire uno che procede per riferimenti alla storia congiungendo il Diario di prigionia di Celiberti all’Omaggio ai martiri della Risiera di Spacal o ancora uno di rivisitazione dell’iconografia religiosa che porta dal Cristo Rosso di Pino Mocchiut alla Sacra famiglia e all’Annunciazione Giorgio Valvassori.

    Sono questi solo alcuni fra i tanti spunti di lettura offerti da una mostra che vogliamo sia un’opportunità di riscoperta di uno spazio espositivo cittadino, delle collezioni regionali e della vitalità culturale del Friuli Venezia Giulia.


    Giorni e orari di apertura:
    Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì

    Igresso libero

    Informazioni:
    Tel.: +39 040 377 4783
    @: info@magazzinodelleidee.it
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  • Inaugurazione mostra "OxE FVG"

    Venerdì 26 giugno alle ore 10.00 sarà inaugurata al Magazzino delle Idee di Trieste la mostra OxE FVG.
    Una mostra diversa dalle altre, non dedicata a una personalità in particolare, ma al Friuli Venezia Giulia, ai suoi artisti, alle sue collezioni e naturalmente ai suoi abitanti.

    Ripartire dopo il periodo di chiusura forzata e ripartire dalle proprie collezioni. È questa la strada scelta dall’Ente Regionale per il Patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia con la mostra visitabile fino al 16 agosto 2020, nella quale sono esposte opere provenienti dalle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia e della Galleria regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, entrambe gestite dall’Erpac.

    A comporre il percorso espositivo sono più di cinquanta opere degli ultimi decenni, scelte dalle collezioni gestite dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia: daranno vita a un allestimento che non procede per cronologie o temi, ma sottolinea continuità e scarti nella produzione di artisti che hanno segnato la storia dell’arte nel Friuli Venezia Giulia e oltre.

    La mostra è organizzata dall’Ente regionale per il patrimonio culturale in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.


    Giorni e orari di apertura:
    Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì

    Igresso libero

    Informazioni:
    Tel.: +39 040 377 4783
    @: info@magazzinodelleidee.it
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  • Chiuse al pubblico le sedi espositive di Gorizia

    In occasione della giornata di lutto cittadino proclamata a Gorizia per la morte del povero Stefano Borghes, domani - 30 luglio - l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia terrà chiuse al pubblico le sue sedi museali ed espositive goriziane, vale a dire il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda e la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein.
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  • GO-MUSEI. Il biglietto unico dei Musei di Gorizia

    Attivo "GO-MUSEI", il biglietto unico che consentirà di visitare tutti i Musei di Gorizia.
    Si tratta di un’intesa raggiunta tra l'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - Erpac FVG, il Comune di Gorizia e la Fondazione Palazzo Coronini Cronberg.

    Con un unico biglietto sarà possibile visitare a prezzo ridotto il Castello, il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda, la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein e Palazzo Coronini Cronberg. A cui si aggiungono il Museo di Santa Chiara, la Sinagoga e il Parco di Palazzo Coronini Cronberg, a ingresso gratuito, ma inseriti nel percorso per offrire un tour completo nei luoghi più significativi di Gorizia. Un’opportunità per incentivare il turismo, ma soprattutto le bellezze artistiche di una città consapevole di possedere dei veri e propri scrigni ricchi di arte e storia.


    Biglietti d'ingresso:
    Biglietto intero: € 12,00
    Biglietto ridotto: € 6,00

    Informazioni:
    Tel.: +39 348 1304726
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • Aperture delle sedi ERPAC a Ferragosto

    Una ricca offerta culturale è quella che l’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone anche quest’anno nella giornata di sabato 15 agosto.
    Mostre temporanee, visite guidate gratuite, aperture straordinarie e tanto altro ancora per chi ama trascorrere il suo tempo in compagnia di arte, moda, storia e tradizione.


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 533926
    @: borgocastellogorizia@gmail.com


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e giardino
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 385335
    @: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


    MAGAZZINO DELLE IDEE
    Corso Cavour, 2 – Trieste
    Mostra “OxE FVG”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00
    Ingresso gratuito
    Per informazioni:
    Tel: +39 040 3774783
    @: info@magazzinodelleidee.it


    FARO DELLA VITTORIA
    Strada del Friuli, 141 - Trieste
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00
    Ingresso gratuito
    Per informazioni:
    Tel: +39 0432 821210
    @: farodellavittoria@regione.fvg.it


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Visita guidata gratuita alle ore 16.00
    Ingresso gratuito
    Per informazioni:
    Tel: +39 0434 833275
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
    @: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Ingresso gratuito
    Per informazioni:
    Tel: +39 0427 77014
    @: info@museodellemigrazione.it


    GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
    Mostre “Ritorno al colore” e “Le sette opere di Luigi Spazzapan del comodato Corgnati”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


    VILLA MANIN
    Piazza Manin, 10 - Passariano di Codroipo
    Sala Esposizioni, Barchessa di Levante
    Mostra “Angiolino. La guerra di un pittore cantastorie”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 19.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0432 821211
    @: info@villamanin.it


    Le aperture avverranno in tutta sicurezza, ma si invitano i visitatori a rispettare le regole indicate dal personale e dagli avvisi esposti nelle diverse sedi, con particolare riferimento al Covid-19.
    Per informazioni specifiche si prega di contattare direttamente le sedi.
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  • Ingresso gratuito nelle sedi ERPAC per le Giornate Europee del Patrimonio

    Numerose iniziative culturali sono previste anche quest'anno dagli Istituti statali del MiBACT - Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo del Friuli Venezia Giulia in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio di sabato 26 e domenica 27 settembre 2020.
    ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia aderisce all’iniziativa proponendo l'ingresso gratuito alle sue sue sedi e alle mostre in corso.

    Aderiscono all'iniziativa:

    BORGO CASTELLO*

    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 533926
    @: borgocastellogorizia@gmail.com


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN*
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca e giardino
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 385335
    @: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


    GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
    Mostra “PLURIMA. Galleria d'arte Udine/Milano 1973-2012”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


    * Per le sedi goriziane di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) e Palazzo Attems Petzenstein è previsto l'ingresso gratuito a partire da giovedì 24 settembre in occasione dell'iniziativa “Contea. Profumi di cultura europea”.


    Nelle due giornate sarà inoltre possibile visitare le sedi e le mostre ERPAC per cui è già previsto l'ingresso gratuito:

    MAGAZZINO DELLE IDEE
    Corso Cavour, 2 – Trieste
    Mostra “XTREME \ Vivere negli ambienti estremi”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 040 3774783
    @: info@magazzinodelleidee.it


    FARO DELLA VITTORIA
    Strada del Friuli, 141 - Trieste
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0432 821210
    @: farodellavittoria@regione.fvg.it


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Sabato 26 e domenica 27 settembre alle ore 16.00 visite guidate gratuite
    Per informazioni:
    Tel: +39 0434 833275
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
    @: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Per informazioni:
    Tel: +39 0427 77014
    @: info@museodellemigrazione.it


    VILLA MANIN
    Piazza Manin, 10 - Passariano di Codroipo
    Sala Esposizioni, Barchessa di Levante

    Mostra “Angiolino. La guerra di un pittore cantastorie”
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 19.00
    Sabato 26 settembre alle ore 10.30 e 11.30 visite guidate gratuite su prenotazione

    Parco monumentale della Villa
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
    Domenica 27 settembre alle ore 11.00 visita guidata gratuita su prenotazione

    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 0432 821256
    @: bookshop@villamanin.it


    Le aperture avverranno in tutta sicurezza, ma si invitano i visitatori a rispettare le regole indicate dal personale e dagli avvisi esposti nelle diverse sedi, con particolare riferimento al Covid-19.
    Per informazioni specifiche si prega di contattare direttamente le sedi.
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  • Chiusura Pinacoteca Palazzo Attems Petzenstein fino al 9 ottobre 2020

    Da martedì 29 settembre a venerdì 9 ottobre 2020 la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein rimarrà chiusa al pubblico per l'allestimento della nuova mostra "Vienna 1900. Grafica e design".


    Per informazioni:
    Tel:+39 0481 385335
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • Proroga mostra “Sergio Altieri. Il colore appassionato. Opere 1949 - 2018”

    La mostra “Sergio Altieri. Il colore appassionato. Opere 1949-2018” ospitata presso la Pinacoteca di Gorizia sarà prorogata fino al 19 agosto 2018.

    Ulteriori informazioni sulla mostra nella pagina dedicata.
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  • Vienna 1900. Grafica e design

    Per effetto del nuovo DPCM, da venerdì 6 novembre fino a giovedì 3 dicembre la mostra è sospesa.
    Continuate a seguirci sui canali social dei Musei Provinciali di Gorizia, vi terremo compagnia in questo mese di sospensione in attesa di rivederci in mostra!


    Nuovo appuntamento con le grandi mostre di Erpac FVG – l’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia. Un’esposizione che può essere considerata il terzo capitolo di un percorso dedicato alle arti viennesi a cavallo tra il XIX e il XX secolo, cominciato nel 2005 con Belle Époque Imperiale. L'arte e il design e proseguito nel 2008 con Josef Maria Auchentaller. Un secessionista ai confini dell'Impero.

    In questa nuova mostra, tuttavia, i curatori Roberto Festi, Chiara Galbusera e Raffaella Sgubin hanno scelto di non trattare nello specifico la pittura, quanto il mondo affascinante della grafica e del design, forme d'arte che furono campo fecondo di sperimentazione per molti artisti della cosiddetta “Secessione viennese” e in particolare per Josef Maria Auchentaller, nato sì a Vienna (1865), ma che trascorse buona parte della vita nella “nostra” Grado, dove morì nel 1949. Un artista a cui Vienna 1900. Grafica e design assegna il compito di aprire il percorso espositivo con le sue Die tönenden Glocken (Campane a festa, 1903), opera che poi andrà ad aggiungersi in forma permanente alle altre già presenti nella “Sala Auchentaller” della Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein.

    Un'opera insolita rispetto al tema trattato e agli obiettivi dei curatori. Tuttavia, la grande tela ha un significato particolare per i Musei Provinciali di Gorizia, che già nel 2005 esposero alcuni dipinti inediti dell’artista nella già citata mostra Belle Epoque Imperiale. L’arte, il design. Un interesse che venne ribadito nella grande esposizione antologica del 2008, che contribuì alla felice riscoperta di questo straordinario protagonista della Secessione viennese.

    Il percorso di Vienna 1900. Grafica e design si snoda nell’ala sinistra del Palazzo al piano terreno, dove - dopo le Campane a festa di Auchentaller - prosegue con una serie di opere grafiche originali (e i relativi fascicoli di stampa) realizzate per Ver Sacrum, organo ufficiale della Secessione viennese fondato nel gennaio 1898 da Gustav Klimt e Max Kurzweil. Edita per sei anni, inizialmente a cadenza mensile e in seguito quindicinale, Ver Sacrum vide la partecipazione di quasi tutti gli artisti del gruppo guidato da Klimt, i quali vi pubblicarono disegni – cornici, capilettera, illustrazioni, xilografie, fregi – che affiancavano, in un armonico insieme, articoli di critica d’arte, poesie, brani letterari. L'eccellente qualità grafica e concettuale della rivista la colloca tra le opere a stampa di assoluta innovazione tra Ottocento e Novecento. Gli originali qui esposti evidenziano la raffinata esecuzione di queste opere grafiche appositamente realizzate per il periodico secondo i principi della Flächenkunst, l'arte “piatta” o della superficie. Circa l'illustrazione libraria va segnalata, oltre ai "piccoli" capolavori di Ferdinand Andri e Carl Otto Czeschka per la collana "Gerlach's Jugendbücherei", la perizia della coppia Heinrich Lefler e Joseph Urban, che nel libro per l'infanzia raggiungono un livello estetico estremamente elevato. Un rimando ai meriti della Kunstgewerbeschule – la Scuola di Arti Applicate che fu il fulcro della formazione per generazioni di artisti – è testimoniato dal volume Weihnacht (1922), che riporta all'innovativa didattica della Scuola viennese. Curato da Franz Cizek, il libro è interamente illustrato (14 tavole di straordinaria fattura) da nove ragazzine, che in seguito non intrapresero percorsi artistici.

    Ma nel percorso espositivo c’è ancora spazio per Josef Maria Auchentaller, con le sue suggestioni naturalistiche che emergono nelle prime illustrazioni per Ver Sacrum, accurati studi preparatori quasi "da erbario", oltre a una mirabile serie di bijoux realizzati per la ditta Georg Adam Scheid e le raffinate Dosen e portagioie decorati da figure femminili.

    La mostra prosegue poi con dodici manifesti realizzati per pubblicizzare le ventitré mostre della Secessione organizzate tra il 1898 e il 1905. Si tratta di una campionatura emblematica e rappresentativa delle idee e del gusto viennese, un documento insostituibile per comprendere la struttura artistica del movimento. Gli esempi esposti – Ferdinand Andri, Josef Maria Auchentaller, Adolf Böhm, Gustav Klimt, Koloman Moser, Alfred Roller e Leopold Stolba – mostrano una grafica fortemente innovativa, con chiari riferimenti all'arte giapponese, di cui la scuola viennese esplorò modalità e tecniche espressive. Inoltre, sono esposte due xilografie di Katsushika Hokusai (1760-1849), da cui si possono cogliere i princìpi di essenzialità e astrazione che si imposero come linea guida della grafica viennese.

    L’esposizione passa poi all’arte tessile della Wiener Moderne, connessa all'arredamento ma anche alla moda. Fu uno dei settori più produttivi e vide in prima linea la ditta J. Backhausen & Söhne di Vienna, dal cui archivio provengono le numerose opere presentate in questa sezione della mostra. Al pari di altre aziende tessili austriache, Backhausen coinvolse tra l’800 e il ‘900 i maggiori designer viennesi, quasi tutti legati al movimento secessionista e in seguito alla Wiener Werkstätte. Le opere di Josef Maria Auchentaller (del quale è conservata quasi tutta la produzione) ma anche di Else Unger, Josef Hoffmann, Koloman Moser, Ludwig Heinrich Jungnickel e Otto Prutscher mostrano un rinnovo estetico di grande valore formale. Nelle trame floreali o in quelle geometriche della selezione qui offerta, si esprimono quasi tutti i principi delle nuove istanze viennesi. Stoffe, tappeti, tessuti per arredi o rivestimenti diventano un tassello decisivo per raggiungere l'obiettivo del Gesamtkunstwerk, l'opera d'arte totale. Non è un caso che questi "bozzetti esecutivi" dialoghino con la vasta produzione di gioielli che vide attivi in questo settore aziende come Oskar Dietrich, Georg Adam Scheid e naturalmente la Wiener Werkstätte, che nel variegato entourage dove lavoravano fianco a fianco artisti e artigiani, riuniva le migliori professionalità di un fervido mondo culturale e artistico.

    La mostra ritorna poi a Josef Maria Auchentaller, questa volta nella veste di designer ufficiale della Georg Adam Scheid, manifattura viennese che vantava mercati internazionali e la cui produzione, principalmente basata sulla lavorazione di argento e smalti, spaziava da pezzi unici a gioielli e bijoux, sino a svariati oggetti d'uso, come fibbie per cintura, portasigarette, tagliacarte, montature per vasi. La modernità del movimento secessionista viennese non sfuggirono alla Scheid, che trovò in Auchentaller l'interprete congeniale per una "nicchia" di produzione che ebbe un'eccellente risonanza d'immagine, oltre che un riscontro di mercato. Recente oggetto di studio, questa produzione – della quale rimane un cospicuo numero di disegni di progetto – è significativa per comprendere ciò che il gusto del pubblico richiedeva in quel momento.

    Quasi a suggellare il concetto di “opera d'arte totale”, un disegno di Gustav Klimt, in prestito dal Leopold Museum di Vienna, chiude l'esposizione. Si tratta di uno studio per la ballerina del fregio Attesa (1907-1908) per il Palazzo Stoclet di Bruxelles, dove l'artista lavorò in sodalizio con Josef Hoffmann e con molti degli artisti della Wiener Werkstätte. Un’irripetibile esperienza che rappresenta la summa dei princìpi che ispirarono le arti viennesi al torno del secolo.

    A corredo della mostra, è presente un catalogo a cura di Roberto Festi, Chiara Galbusera e Raffaella Sgubin, edito da Grafiche Antiga.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso il lunedì

    Biglietti d'ingresso (valido per la visita alla mostra e alla pinacoteca):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Icom; soci Coop; soci Cec).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€.


    Informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: musei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • ApritiModa / Ingresso e visite guidate gratuite al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia

    Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020 in occasione della manifestazione nazionale ApritiModa sarà possibile visitare con ingresso gratuito il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.
    Dal 2017, "ApritiModa" per un week end all’anno porta il pubblico alla scoperta dei luoghi più nascosti e segreti del mondo della moda, là dove si nascondono la creatività, il genio e il nostro saper fare, la massima espressione del Made in Italy.

    Quest’anno anche il Museo della Moda di Gorizia partecipa al progetto inserendo nel percorso le Case Dornberg, Tasso e Formentini a Borgo Castello, al cui interno si trovano incredibili collezioni di abiti, gioielli, guanti e borsette dal ‘700 al ‘900. Una sezione del Museo è dedicata alle attività artigianali della tradizione, dalla bottega del calzolaio al cappellaio fino alla tradizione del merletto a fuselli, prezioso ornamento goriziano del seicento. Righe, quadri e fiori il fil rouge tematico dell’esposizione.

    Durante le due giornate si potrà inoltre prendere parte a visite guidate gratuite a numero chiuso e su prenotazione. Per partecipare è necessario prenotare la visita al Museo, utilizzando il form presente al seguente link https://apritimoda.it/.../museo-della-moda-e-delle-arti.../.
    Una volta effettuata la prenotazione e avvenuta la registrazione, l’utente può modificare i propri dati e le prenotazioni sino a 48 ore prima dell’evento. L’iniziativa è totalmente gratuita pertanto è gradita l’immediata comunicazione di modifica e/o disdetta della partecipazione.
    Durante la visita sarà necessario rispettare le misure di sicurezza anti covid-19.
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  • I - Pillole di archeologia: il Ponte Romano alla Mainizza

    Nella speranza che l’emergenza “coronavirus” termini in fretta e che le nostre strutture museali ed espositive riaprano al più presto, vi proporremo una nuova rubrica dedicata alla collezione archeologica dei nostri Musei di Gorizia.

    In questa prima pillola di archeologia vi parleremo del Ponte Romano alla Mainizza.

    In periodi poco piovosi, attraversando la boscaglia nei pressi della piccola chiesetta in località Mainizza (Farra d’Isonzo) e raggiungendo il fiume, è possibile riconoscere i resti dell’antico ponte sull’Isonzo.
    La stazione di posta segnalata nella famosa Tabula Peutingeriana prende il nome proprio dal Pons Sonti sorto lungo l’antica via che collegava i centri di Aquileia e di Emona (attuale Lubiana) già dal I secolo a.C.
    Nel 238 il ponte sarebbe stato demolito dagli aquileiesi che tentavano di ostacolare l’avanzata delle truppe di Massimino il Trace. Per la successiva ricostruzione furono impiegati anche materiali di fortuna, fra cui alcuni blocchi di pietra provenienti dalle vicine aree sepolcrali.
    Alcuni di questi reperti sono oggi conservati ai Musei Provinciali Erpac di Gorizia, come l’ara-ossuario decorata da un bassorilievo con un erote a cavallo di un delfino, antico simbolo del viaggio dell’anima nel mondo dei morti. Nella parte frontale, invece, un’iscrizione ricorda la defunta Decidia Nymphe, liberta (schiava liberata) di Decidius Protus.
    La zona posteriore e parte dei lati dell’altare mostrano infine i segni di una lunga permanenza in acqua corrente, poiché risultano quasi del tutto levigati, a riprova del reimpiego dell’oggetto come blocco per i piloni del ponte.

    Potete consultare la relativa scheda al link: https://bit.ly/3fcEeFv
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  • Pausig Venuto. Danubius umbratilis

    Il fiume può essere confine. Il fiume può essere tangenza. Il fiume può essere anche storia. Il racconto dei popoli che hanno abitato sulle sue sponde e che per vari motivi sono entrati in contatto o hanno viceversa tentato di preservare le loro tipicità. È questo il sottotesto, estremamente attuale, di “Danubius Umbratilis” la mostra organizzata da Erpac e ospitata nelle sale al pianterreno di Palazzo Attems. L'esposizione ispirata alla raccolta di racconti "Danubio" di Claudio Magris, propone un confronto fra le parole dello scrittore e la loro diversa interpretazione da parte di due artisti. Da una parte le carte intelate realizzate a tecnica mista da Gian Carlo Venuto manifestano la pacatezza e la razionalità della civiltà latina mentre con i suoi riferimenti tratti dall’art deco, dal fauvismo e dall’arte giapponese Sergio Pausig compone lussureggianti composizioni vegetali che propongono un vitalismo allusivo alla “barbarie”. Interrogarsi sul senso del confine, sull'innocenza o la follia di muri e valli, sulla necessità o ineluttabilità di un dialogo fra civiltà sono i quesiti che si pone Magris, le cui parole fanno da sfondo al lavoro dei due artisti, sviluppato attraverso calcografie, disegni, dipinti. Le immagini propongono un serrato confronto fra l'urgere della storia e una memoria sepolta, con sullo sfondo le rovine di Carnuntum, centro in cui l'imperatore Marco Aurelio ha scritto più di 1800 anni fa il secondo libro dei suoi "Colloqui". Nelle opere di Venuto (artista attivo a Gorizzo, frazione di Camino al Tagliamento, e Milano, dove insegna Decorazione all'Accademia di Brera) si possono riconoscere citazioni dagli affreschi pompeiani, dalle pitture catacombali e un recupero raffinato delle sinopie. L'inconscio e la barbarie, evocativamente sintetizzate nel reiterarsi di un albero della vita talmente rigoglioso da trascendere i bordi del dipinto trovano invece espressione nelle carte di Venuto, pittore goriziano che vive tra Venezia e Palermo, dove è titolare della Cattedra di Decorazione all'Accademia di Belle Arti, coordinatore del Corso di Progettazione della moda.
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  • Proroga mostra “Gli alberi di San Martino del Carso”

    La mostra “Gli alberi di San Martino del Carso”, ospitata presso il Museo della Grande Guerra di Gorizia, dove sono esposti l’Albero Isolato di Valloncello e l’Albero Storto, simboli della distruzione che ha portato il primo conflitto modiale nei territori di San Martino del Carso assieme ad una serie di cartoline scritte dal tenente ungherese László Szüts, corredate da mazzolini di fiori essiccati, colti accanto alle trincee o in mezzo a paesi diroccati e ottimamente conservati, è stata prorogata fino a domenica 23 settembre.

    Ulteriori informazioni sulla mostra nella pagina dedicata.
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  • Ingresso gratuito ai Musei Provinciali di Gorizia

    L’ingresso alle sedi museali goriziane (Borgo Castello 13 e Palazzo Attems Petzenstein) sarà gratuito nei
    giorni 22-23 settembre (Giornate europee del patrimonio) e 27-30 settembre (Gusti di frontiera).

    In occasione delle Giornate europee del patrimonio l’offerta di visite guidate gratuite è concentrata a Borgo Castello con un doppio appuntamento.
    22 e 23 settembre:
    • h 11.00 L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone
    • h 16.00 Museo della Grande Guerra e mostra Gli alberi di San Martino del Carso

    Per Gusti di frontiera, invece, l’offerta di visite guidate gratuite si concentra su Palazzo Attems Petzenstein dove sarà in corso una nuova mostra.
    27, 28, 29 e 30 settembre:
    • h 16.00 Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane. 1900-1950
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  • Chiusura della biblioteca dei Musei Provinciali

    Mercoledì 26 settembre la Biblioteca dei Musei Provinciali resterà chiusa per dare modo al personale di frequentare un corso di aggiornamento.
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  • Enzo Valentinuz. Carso non solo pietre

    Ricordare la Grande Guerra evocandola con i materiali che ha lasciato sul terreno: schegge di pietra, frammenti di filo spinato, ma soprattutto memorie, trasformate nella speranza che quanto successo non si ripeta. Sono questi i presupposti alla base di “Carso: non solo pietre”, la personale di Enzo Valentinuz ospitata nelle sale espositive dei Musei Provinciali di Borgo Castello come omaggio a uno degli eventi che hanno maggiormente segnato l'età contemporanea. La mostra, realizzata da Erpac in collaborazione con l'associazione culturale Lapis e curata dal critico Diego Collovini, propone alcune delle creazioni più recenti del Maestro che da diverso tempo, dopo aver sperimentato la tecnica del graffito su intonaco, ha accolto le pietre come materiale artistico di grande significato simbolico. Pazientemente raccolte nel corso di solitarie escursioni, le schegge del Carso vengono usate per costruire dei percorsi della memoria che evocano i muretti a secco dell'altopiano triestino, ma possono anche fingere i caduti martoriati dallo scoppio delle granate o alludere agli aquiloni dei bambini il cui volo è stato spezzato dal rumore delle mitragliatrici. Altre volte il significato assunto da queste pietre si alleggerisce soffermandosi sulla riflessione indotta da oggetti apparentemente neutri come le finestre, la cui chiusura o apertura diviene metafora dell'atteggiamento individuale nei confronti del mondo e degli altri. Ma il pensiero può anche divenire più personale e condurre indietro nel tempo: agli anni della scuola in particolare, quando il desiderio maggiore era bearsi del possesso di una scatola di colori comprendente tutto l'arcobaleno. Originario di Romans d'Isonzo, dove vive e opera, allievo di Cesare Mocchiutti all'Istituto Statale d'Arte di Gorizia e successivamente studente dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, con questa mostra Valentinuz conferma la propria capacità di ascoltare le storie che il territorio non cessa di narraree che possono assumere un significato di portata universale.
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  • Ingresso gratuito ai Musei Provinciali di Gorizia

    Come ogni prima domenica del mese, anche domenica 7 ottobre 2018 le sedi museali di Borgo Castello e di Palazzo Attems Petzenstein dei Musei Provinciali di Gorizia garantiranno l’ingresso gratuito.

    Sarà questo l’ultimo weekend utile per visitare la sezione "L'ornamento scintillante" del Museo della Moda e delle Arti Applicate (Borgo Castello, 13), che molto presto cambierà il suo allestimento per far spazio ad un nuovo stimolante tema. Ancora pochi giorni, quindi, per ammirare gli spettacolari abiti confezionati dalla maison parigina delle sorelle Callot e quelli appartenuti a Margaret Stonborough Wittgenstein, e per meravigliarsi di fronte ai vari espedienti per fare brillare le vesti, di volta in volta al chiarore delle candele, dei lumi a petrolio, a gas o, infine, della luce elettrica con paillettes, strass, perline di vetro e filati metallici.


    Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)

    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica e mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.

    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00



    Palazzo Attems Petzenstein
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)

    Pinacoteca e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”.

    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

    Alle 11.00 concerto con ingresso gratuito “Un aperitivo classico a Palazzo Attems. Emozione e razionalità”.
    Alle 16.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di Musaeus Società Cooperativa.



    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo F@Mu 2018

    Anche quest’anno torna la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo: un appuntamento annuale per invitare i bambini ed anche i loro genitori a scoprire le bellezze di tanti Musei e siti archeologici. I Musei Provinciali di Gorizia, che da qualche anno aderiscono a questa iniziativa, propongono visite guidate gratuite alla mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”, che si terranno domenica 14 ottobre alle ore 12.00 e alle ore 17.00, presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate (Borgo Castello, 13).

    Il tema di quest’anno è “PICCOLO ma PREZIOSO!”: abbiamo scelto, quindi, di puntare la nostra attenzione sui fiori, a cui spesso nessuno di noi presta attenzione, ma che hanno un ruolo fondamentale nella nostra vita, soprattutto in queste giornate in cui si parla dei cambiamenti climatici che stanno colpendo il nostro pianeta. La rosa, la peonia e l’orchidea sono le protagoniste della mostra “L’atelier dei fiori”, in cui gli abiti di Roberto Capucci dialogano con le immagini di Massimo Gardone. Capucci, che ama molto i fiori e la natura, è riuscito a realizzare con la seta capolavori che ricordano nelle forme i petali e i colori dei fiori, e ha trovato nella foto di Massimo Gardone un ottimo alleato per farci cogliere alcuni dettagli degli abiti.

    In occasione della Giornata, i Musei Provinciali di Gorizia propongono inoltre alle ore 16.00 una visita guidata gratuita alla mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”, a cura di Musaeus Società Cooperativa, presso Palazzo Attems Petzenstein.

    Le visite guidate alle mostre saranno gratuite con ingresso a pagamento.


    Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
    - Museo della Grande Guerra
    - Museo della Moda e delle Arti Applicate
    - Collezione Archeologica
    - Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.

    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
    Biglietti d'ingresso (biglietto unico per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito).



    Palazzo Attems Petzenstein
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)

    Pinacoteca e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”.

    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Biglietti d'ingresso:
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito).


    Per chi volesse visitare sia la Pinacoteca che i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della moda, Collezione Archeologica) comprese le mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo:
    - intero 7€
    - ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Ingresso gratuito ai Musei Provinciali di Gorizia

    Come ogni prima domenica del mese, anche domenica 4 novembre 2018 le sedi museali di Borgo Castello e di Palazzo Attems Petzenstein del Servizio Musei e Archivi Storici dell’ERPAC avranno ingresso gratuito.

    4 novembre 1918 - 4 novembre 2018. L’occasione del Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale suggerisce in particolare la visita al Museo della Grande Guerra, dove fotografie, documenti, oggetti e strumenti multimediali rievocano la storia e ricostruiscono la “memoria” della guerra nei suoi riflessi umani e sociali.


    Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica e mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


    Palazzo Attems Petzenstein
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
    Pinacoteca e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”.
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • La Rivoluzione russa. Da Djagilev all’Astrattismo (1898-1922)

    Non una ma almeno sei rivoluzioni hanno trasformato la Russia accompagnandola nel processo di formazione dell'URSS. “La Rivoluzione russa. L'arte da Djagilev all'astrattismo. 1898 – 1922” propone infatti la tesi che siano stati molteplici i momenti di rottura in grado di avvicinare e manifestare contemporaneamente le diversità fra l'Europa e l'impero zarista anche all'indomani della sua caduta. La mostra, ideata da Giuseppe Barbieri e Silvia Burini (docenti del Centro Studi sulle Arti della Russia facente riferimento all'Università di Ca' Foscari) si articola nelle tredici sale del piano nobile di Palazzo Attems Petzenstein. Il percorso è introdotto dalla scenografica proiezione di un filmato curato dallo studio CamerAnebbia di Milano. Grazie anche alla colonna sonora che spazia da Skrjabin a Mosolov passando per l' “Uccello di fuoco” di Stravinskij, si viene catapultati in atmosfere senza tempo attraverso un fitto scorrere di immagini tridimensionali che fanno rimbalzare davanti agli occhi dello spettatore i volti degli zar e di Rasputin, i dipinti di Kandinskij e Rodčenko, la assemblee dei soviet e le parate di Lenin. Il percorso comincia quindi dal 1898 con l'esperienza della rivista “Il mondo dell'arte”, patrocinata dal collezionista e patron delle arti Sergej Djagilev alla cui esperienza di impresario dei Balletti Russi è dedicata la seconda sala. Seguono le sezioni dedicate al Simbolismo e al Neoprimitivismo, rappresentati rispettivamente dalla Rosa azzurra e dal gruppo del Fante di Quadri di cui ha fatto parte per un breve periodo anche Kandinskij, indiscusso protagonista della sala relativa al 1910 con un dipinto che segna una fase interlocutoria dell'autore, ancora in bilico fra figurazione e astrazione. Le Amazzoni scite, artiste che lottarono per affermare un tipo di pittura nuova, dominano la sala dedicata al 1913, dominata dal loro impulso per una pittura che pur facendo riferimento tanto al cubismo picassiano quanto al futurismo, continuava tuttavia a riconoscere l'importanza delle tradizioni locali. Tradizioni che si riverberano anche nella produzione di vassoi di ferro, tazzine, piatti e portacipria che passano agilmente dalla raffigurazione della cerimonia del tè alla sua sostituzione con soggetti di propaganda rivoluzionaria. Manifesti inneggianti la conclusione del regime zarista e l'avanzata dei soviet campeggiano nelle sezioni successive dove attraverso la mordace penna di artisti compiacenti come Vladimir Majakovskij si è condotti fino al nuovo regime, dove il Costruttivismo è andato di pari passo con l'affermarsi di un astrattismo dalle molteplici declinazioni. A metà del percorso di visita, un'ulteriore occasione di approfondimento è offerta dai touch screen consultabili nel salone: articolati in sezioni speculari a quelle della mostra, con l'ausilio della multimedialità i touch screen permettono un approccio trasversale ai temi afforntati dalla mostra spaziando dall'arte alla storia, dal cinema al teatro.
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  • Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello. 1900-1950

    Attenzione: la mostra è stata prorogata fino al 5 maggio 2019.

    Il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia del Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC - Ente Regionale Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia, propone una mostra interamente dedicata ai kimono. Non kimono qualunque, ma quelli prodotti in Giappone tra il 1900 e gli anni Quaranta, pezzi che riflettono la volontà imperiale di occidentalizzare il Paese.

    Così come, nel secolo precedente, il Giapponismo era deflagrato in tutta Europa, influenzando una parte significativa della produzione artistica, all’inizio del Novecento il gusto occidentale esplode in Giappone. E questa ventata di novità investe anche il capo-simbolo della tradizione: il kimono. Ai motivi tradizionali si affiancano disegni coloratissimi che richiamano, in modo puntuale, il Cubismo, il Futurismo e le altre correnti artistiche europee. C’è anche un singolare kimono che celebra il patto tripartito Roma-Berlino-Tokyo del 1940, dove la bandiera italiana è seminascosta dentro le cuciture mentre il Sol Levante e la svastica campeggiano ovunque.

    Tanto è stato detto e scritto sull’Orientalismo e segnatamente sullo Japonisme, ovvero sull’influenza delle arti giapponesi su quelle europee tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento, ma poco si sa ancora dell’inverso rapporto, ovvero di quel fenomeno complesso e sfaccettato che portò talune arti giapponesi ad assimilare forme e contenuti di matrice schiettamente occidentale: avvenne con la pittura, che interpretò originalmente la lezione prospettica, ed avvenne con i kimono che, più di ogni altra forma d’arte, furono influenzati dal mutamento della società giapponese del tempo trasferendone fedelmente gli effetti sul tessuto, utilizzato alla stregua di una superficie pittorica.

    Tra i pochissimi musei dedicati alla moda presenti sul territorio nazionale, il Museo della Moda di Gorizia è ora anche il primo museo italiano a indagare un particolarissimo settore dell’arte, offrendo al pubblico uno spaccato inedito e sorprendente di storia culturale.
    Il periodo è uno dei più complessi e travagliati della storia giapponese, ovvero quello del passaggio da stato feudale a temuta superpotenza, culminato con il secondo conflitto mondiale.
    Da un punto di vista socio-culturale, il Paese del Sol Levante visse questo lasso di tempo (fine Ottocento/anni Quaranta del Novecento) con un atteggiamento conflittuale, in bilico fra il brivido delle novità provenienti da Oltreoceano ed il rassicurante attaccamento alla tradizione.

    Nell’immaginario collettivo occidentale il kimono rappresenta l’icona stessa del Giappone nella sua veste suadente di raffinatezza ed esotismo. Ma pochi sanno che una cospicua parte dei kimono prodotti entro la prima metà del Novecento, cioè i kimono Meisen, sfugge decisamente a questa categoria, adottando fantasie suggerite dai movimenti d’Avanguardia (si va dalla Secessione viennese alla Scuola di Glasgow, dal Futurismo al Cubismo, dal Divisionismo all’Espressionismo astratto di Jackson Pollock), ispirate a contemporanei fatti di storia oppure ancora alle conquiste tecnologiche, in un eccitante e quanto mai sorprendente caleidoscopio di colori, fantasie, tecniche di decorazione e di tessitura, anche queste ispirate alla produzione tessile occidentale.

    La mostra presenta 40 pezzi, tra kimono e haori (sovrakimono), una selezione particolarmente significativa del contesto illustrato, per far conoscere al pubblico un settore della produzione tessile giapponese fino ad oggi poco esplorato. I capi in mostra sono vesti raffinate, destinate ad un ceto medio-alto, non confezionate per l’esportazione. Potevano essere apprezzate da persone di una certa cultura o anche semplicemente curiose o desiderose di apparire al passo con i tempi. Avevano certo tutte una visione: il loro Paese alla pari con le grandi nazioni del mondo, capace di assimilare le loro conoscenze, i loro costumi ma con l’orgoglio della propria diversità.

    I 40 esemplari esposti, insieme a obi, stampe, illustrazioni e riviste, provengono da una importante collezione italiana, la Collezione Manavello. Tale collezione nel suo complesso è ben più numerosa, includendo capi da uomo, donna e bambino, sia tradizionali che non, oggetti e suppellettili attinenti all’abito e al suo contesto, quali calzature e accessori per capelli, oggetti per la cerimonia del tè, bambole e documentazione cartacea.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00.
    Chiuso il lunedì.

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alla mostra e per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alla mostra, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche il Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, ed eventuali sue mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.

    Prenotazione visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Venerdì d’Architettura - Conferenza “A Monfalcone il Marina Hannibal dell’architetto Mangani”

    L’ERPAC – Servizio Musei e Archivi Storici propone una serie di quattro incontri dal titolo “Venerdì d’Architettura” a cura dell’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia. Il primo appuntamento, la conferenza “A Monfalcone il Marina Hannibal dell’architetto Mangani” a cura del prof. Edino Valcovich, avrà luogo venerdì 23 novembre 2018 ore 17.00 presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13) e sarà introdotto da Diego Kuzmin.

    È agli anni Sessanta che risale l’idea che colse il velista triestino Sergio Sorrentino (1924-2017), durante i lunghi allenamenti nello specchio di mare a sud dei cantieri di Monfalcone assieme all’amico Annibale Pelaschier (1912-1994) a preparazione delle Olimpiadi di Melbourne (1956) e Tokio (1964), per una nuova marina nel bacino di Panzano.
    Acquistato il sedime di quello che allora era un acquitrino di canneti e fango, nel 1964 iniziano i lavori col progetto dell’architetto Carlo Mangani, nato a Grosseto nel 1923 e a sei anni trasferitosi con la famiglia a Fiume, per sfollare poi a Udine nel 1947. Dopo la laurea al Politecnico di Milano nel 1954, Mangani si trasferisce l’anno successivo a Stoccolma, dove collabora a lungo con il noto architetto scozzese e naturalizzato svedese Ralph Erskine (1914-2005), teorico di quella architettura organica che promuove l’armonia tra l’uomo e la natura, nella ricerca di un equilibrio tra ambiente naturale e costruito mediante l’integrazione di elementi naturali ed elementi artificiali, pratica della quale maestro fondatore è ritenuto il grande architetto americano Frank Lloyd Wright (1867-1959).
    Sorrentino, ebbe modo nella sua pratica velica di frequentare i più noti centri nautici del nord Europa e non dovette perciò essere casuale la scelta di Mangani come progettista della marina, data la sua lunga permanenza in Svezia, dove Sorrentino divenne campione del mondo nel 1958.

    Lo spirito dell’architettura organica traspare nelle molte ville costruite in Friuli da Mangani, con ampio uso di pietra e legno, cemento e mattoni, come pure nelle architetture della Marina Hannibal, intitolata da Sorrentino al suo compagno di regate Annibale Pelaschier. Diversamente però dalle ville friulane, più connotate da pietra a vista e citazioni wrightiane, a Panzano l’atmosfera è decisamente scandinava tanto che si percepisce il respiro di quelle architetture edificate sul Baltico, dal legno abbrunito dalla salsedine.
    Il progetto di Mangani per la marina di Panzano, che dopo tanti anni non ha ancora visto la sua conclusione, peraltro auspicata dall’attuale titolare Carlo Luca Cazzaniga, si sviluppa attraverso due tipologie edilizie contraddistinte dal diverso uso dei materiali, con la parte operativa che vede protagonista il cemento a vista e il mattone assieme ad espressivi serramenti lignei dalle geometrie quadrangolari, mentre la parte relativa l’ospitalità è affidata al legno scuro dei bungalows prefabbricati e sopraelevati a diverse quote dal suolo, ravvivati dal rosso acceso del colore dei serramenti. Un’architettura severa, come lo è nei Paesi del nord Europa, raccontata da Edino Valcovich, che allo Yacht Club Hannibal ha dedicato una sua serie di acquarelli.

    Per informazioni
    Tel: +39 0481 531833
    @: architettigorizia@awn.it

    EDINO VALCOVICH (Ronchi dei Legionari, 1947), è laureato in ingegneria civile-edile presso l’Università di Trieste ed è professore ordinario di Architettura Tecnica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile ed Architettura della stessa Università. Dal 1978, è stato titolare di vari corsi di insegnamento quali Edilizia Industriale, Unificazione e prefabbricazione edilizia, Architettura dei Grandi Complessi ed Architettura Tecnica.
    È autore di numerose pubblicazioni sui temi attinenti il recupero edilizio, l’edilizia industriale di antico impianto, il risparmio energetico. Da molti anni si occupa di tematiche relative all’Archeologia Industriale con particolare riferimento all’area del Monfalconese e con questi temi si è misurato anche dal punto di vista professionale con specifici interventi di restauro e recupero. In questi ultimi anni ha affrontato il tema della nascita e sviluppo del Cantiere Navale Triestino insediato a Monfalcone nel 1908 dai fratelli Alberto ed Augusto Cosulich ed in particolare di alcuni straordinari esempi di architettura industriale e del Villaggio di Panzano, realizzato nelle dirette vicinanze del cantiere stesso, a partire dal 1908 ed inaugurato solennemente nel 1927. Il Quartiere, un importante esempio di Company Town, è stato oggetto di particolari attenzioni di carattere culturale, normativo e di specifiche ed importanti azioni di recupero.

    Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli-Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Venerdì d’Architettura - Conferenza “La ricostruzione della moschea di Raimondo D’Aronco a Karaköy, Istanbul”

    I “Venerdì d’Architettura” dell’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia in collaborazione con ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici, proseguono venerdì 7 dicembre 2018 ore 17.00 presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13) con la conferenza “La ricostruzione della moschea di Raimondo D’Aronco a Karaköy, Istanbul” a cura della prof.ssa Diana Barillari introdotta da Diego Kuzmin.

    Nel 1958 viene demolita la piccola moschea che D’Aronco aveva progettato nel 1903 nella centralissima piazza di Galata, di fronte all’omonimo ponte, uno dei luoghi urbani più noti dell’ex capitale dell’Impero ottomano. L’obiettivo era quello di allargare la piazza ma il proposito non ha mai avuto compimento mentre sono aumentate le critiche.

    La mostra tenutasi a Istanbul nel 2006, organizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con i Civici Musei di Udine, in occasione della quale sono stai presentati al pubblico i progetti realizzati da D’Aronco per Istanbul, ha innescato un crescente consenso per la ricostruzione dell’edificio, tanto che la Municipalità di Istanbul ha incaricato del progetto un importante studio di architettura.

    I disegni conservati nell’archivio di D’Aronco presso le Gallerie del Progetto di Udine sono stati preziosi per la progettazione, che in pochi mesi riporterà la piccola moschea nel luogo in cui era stata edificata, restituendo alla città uno dei suoi simboli, tanto più rilevante poiché adotta un linguaggio architettonico innovativo, ispirato all’avanzata cultura mitteleuropea del XX secolo (Otto Wagner, Josef Hoffmann), in un edificio religioso con una tipologia per la quale si preferivano scelte più tradizionaliste.


    Per informazioni
    Tel: +39 0481 531833
    @: architetti@gorizia.archiworld.it


    DIANA BARILLARI Laurea in Storia dell’arte medievale e moderna presso la Facoltà di Lettere di Trieste (1983). Tesi: Raimondo D’Aronco e il municipio di Udine 1888-1912, supervisori prof. Decio Gioseffi e Marco Pozzetto.
    Dottorato in Storia dell’Architettura e Urbanistica presso la Facoltà di Architettura di Firenze (1989-1992). Oggetto di ricerca e thesis Il D’Aronco’s caso alla luce del rapporto tra islamico e il secessionista centrale europeo Architettura, supervisore prof. Ezio Godoli.
    Post-dottorato presso la Facoltà di Architettura di Ferrara (1995-1997), Collezioni di disegni architettonici contemporanei e archivi di architetti in Italia, supervisore prof. Sergio Polano.
    Professore a contratto di Storia dell’Architettura e Storia dell’edilizia, Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università di Trieste (dal 2000); membro del Collegio Didattico dell’Ingegneria Civile e Ambientale, Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università di Trieste; membro aggiunto del Comitato Scientifico del dottorato di ricerca, programma in Ingegneria e Architettura, Università di Trieste (XXVII, XXVIII e XXIX ciclo).


    Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Visite guidate gratuite alla mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”

    Tutti i sabati e le domeniche fino al 28 febbraio 2019 ore 16.00 il Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC propone la visita guidata gratuita alla mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950” a cura di Musaeus Società Cooperativa. Il visitatore avrà l’occasione di scoprire la sorprendente raccolta privata di Stefano Placidi, costruita in 35 anni di attività collezionistica che prosegue tuttora con la ricerca e l’acquisizione di nuove tabelle pubblicitarie.

    Erano come sogni di latta… quando si entrava in bottega e nonno e nonna, in un vicendevole sguardo pieno di tenerezza, bevevano insieme il cacao, quasi sporgendosi da quello che pareva un quadro - ed era solo una tabella di latta litografata - sul muro per raccontare una dolcezza antica e farci prendere dal desiderio che mamma comprasse una confezione di Talmone Cacao due vecchi.

    Ecco che quei “sogni” di un tempo andato riaffiorano uno dopo l’altro nella mente, e altri nuovi, mai sognati, appaiono nel percorrere le sale della mostra che ripropone la storia d’Italia, in un percorso che si snoda fra commercio e industria, attraverso le sue tabelle - sì, proprio tabelle, non i manifesti, non le cartoline, ma solo le tabelle o targhe o le locandine, per lo più cartonate, che magari diventavano supporti per calendari - pubblicitarie di latta (smaltata o litografata) e di cartone dal finire del secolo delle rivoluzioni industriali sino agli anni Cinquanta del Novecento. Erano, per lo più, le pubblicità da negozio sia da esterni, quasi a corredo della facciata della casa che ospitava la rivendita, messe spesso, quelle più grandi, ai lati della porta a rivelare colori e scene tali da invogliare il passante all’acquisto, che da interni, appese ai muri o da tavolo, posate sui banchi, grazie a un supporto, accanto alle merci.

    Così si svela il tempo eroico della pubblicità figurata che, accanto all’utilizzo di caratteri particolari, alle invenzioni del lettering, chiama spesso i grandi cartellonisti (ma anche i pittori puri, i grafici e talvolta gli scultori o gli architetti) del Novecento a creare l’immagine del prodotto.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

    Biglietti d'ingresso (valido per la visita alla mostra):
    Biglietto ridotto: 3€
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso alla mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein.

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello e le mostre in corso, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Sergio Altieri. Il colore appassionato. Opere 1949/2018

    Con “Il colore appassionato” Sergio Altieri varca per la prima volta da protagonista assoluto la soglia di Palazzo Attems Petzenstein. Inaugurata venerdì 20 aprile, la mostra – che si configura come la più ampia antologica del pittore caprivese mai realizzata a Gorizia - è stata organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale (ERPaC) - Musei Provinciali di Gorizia, in collaborazione con la Cassa Rurale FVG nell’ambito del “Progetto Arte” , iniziativa che già negli anni passati ha portato autori di spicco nelle sale della Pinacoteca. L'esposizione, curata dal critico Giancarlo Pauletto, propone al pubblico opere che ripercorrono l'intera carriera del Maestro, dagli esordi sulla scia degli insegnamenti del cormonese Gigi Castellan fino alle sue più recenti realizzazioni. Circa settante le tele che condurranno per mano lo spettatore in un viaggio attraverso i cicli più celebri della sua produzione fra cui spiccano “Case sulla collina”, le ville venete, i “Castelli di Fratta”, le immaginifiche vedute di Venezia, le celebri bambine e gli amanti sull'erba. Attingendo al florido collezionismo privato dell'artista si potranno vedere esposte opere finora inedite che manifestano l'iniziale inclinazione espressionista, il realismo degli anni Cinquanta, le influenze informali dei Sessanta senza perdere mai di vista elementi lirici costanti quali la propensione narrativa, l'amore per la propria terra, la visione sostanzialmente ottimistica dell'esistenza e il colorismo veneto che costituisce la matrice più profonda dell'arte di Altieri. Protagonista di biennali internazionali e di esposizioni di livello nazionale sin dagli anni Cinquanta, Sergio Altieri nasce a Capriva nel 1930 (dove ha tuttora il proprio studio). Sempre in contatto con le vicende artistiche del territorio, si avvicina ben presto al gruppo dei neorealisti friulani (che annovera tra gli altri Anzil, Zigaina, Tavagnacco) e, negli anni Settanta, è tra i fondatori del gruppo internazionale “2XGO”.
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  • Venerdì d’Architettura - Conferenza “I progetti di Max Fabiani per Aquileia nel 1917”

    Ultimo appuntamento dell'anno del ciclo di conferenze “Venerdì d’Architettura” organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia in collaborazione con ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici. Venerdì 14 dicembre 2018 ore 17.00 presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13), l’architetto Diego Kuzmin affronterà il tema “I progetti di Max Fabiani per Aquileia nel 1917”.

    Nell’ultimo decennio dell’Ottocento, con il conte Karl von Lackoroński, prese grande impulso l’attività di ricerca archeologica delle antiche vestigia di Aquileia, all’interno di un panorama di studi più ampio, che vedeva nei monumenti storici le testimonianze del passato nazionale di ciascuno dei popoli della monarchia asburgica, in un contesto storico d’insieme nel quale ciascuno potesse trovare riferimenti comuni agli altri, in modo non dissimile dallo spirito del governo dell’epoca. Gli esiti della campagna di scavi di Lackoroński vennero pubblicati a Vienna nel 1906 destando interessi notevolissimi.

    Durante la prima guerra mondiale, dopo Caporetto, Max Fabiani venne nominato dall’amministrazione asburgica a capo dell’Ufficio Ricostruzione di Gorizia e Gradisca. Oltre le tante ricostruzioni, uno dei primi impegni fu per lui la valorizzazione delle vestigia di Aquileia, con i progetti del 1918 per la piazza antistante la Basilica e per la riorganizzazione del Museo di Stato. Pur non realizzati, i progetti custoditi nei disegni originali dell’architetto presso l’Archivio del Museo archeologico di Aquileia, restano testimoni della medesima tensione storiografica che permeava l’attività di ricerca del conte Lackoroński.


    Per informazioni
    Tel: +39 0481 531833
    @: architetti@gorizia.archiworld.it


    DIEGO KUZMIN Goriziano, architetto PhD, laureato in Lettere, giornalista pubblicista, membro dell’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia, componente del Comitato di redazione del giornale di frontiera Isonzo-Soča. Progettista della lapide inaugurata nel 1992 in memoria della rivolta dei Tolminotti giustiziati nel 1714 sul Travnik di Gorizia, di quella a commemorazione dei partigiani antifascisti fucilati sul Castello tra il 1943 e il 1945 inaugurata nel 2015 e di quella apposta sulle mura del carcere di via Barzellini del 2018. Suo il progetto di riqualificazione di piazza Cavour e piazza Sant’Antonio e delle strade pedonali del centro storico di Gorizia, via Rastello e via Cocevia, via delle Monache, via Mazzini e via Garibaldi attuato tra il 2005 e il 2010.
    Alcuni scritti recenti: Punti di vista, 100 piccoli scritti (2009), La villa Lasciac sul Rafut (2012), Perché proprio all’architetto Barich l’incarico per il nuovo Municipio di Cervignano (2012), Il confine mobile, fattore condizionante per la storia dell’architettura (2013), Antonio Lasciac, disegni goriziani (2014), I grafiti dell’ospedale militare di Castelnuovo di Sagrado (2015), From middle Europe to Egypt, Antonio Lasciac architect (2015), Oglej, zibelka kulture. Od Karla von Lanckoronskega di Maksa Fabianija (2015), Renato Fornasari protagonista della storia dell’architettura nell’Isontino degli anni Cinquanta (con Alessandra Mabellini, 2016), Nova Gorica: nascita di una città (2016) e Acma l’anima del mondo 1958 di Max Fabiani (con Patrizia Ugrin, 2017), Antonio Lasciac Urbanista (2017).


    Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Trascorri le feste al Museo!

    Sono molte le opportunità che il Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC propone anche quest’anno per permettere a cittadini e turisti di apprezzare il patrimonio museale della Regione durante le festività. Tra mostre temporanee, visite guidate gratuite e aperture straordinarie, sarà possibile trascorrere le feste natalizie tra arte, storia e tradizione.


    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.
    Mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso i lunedì e il 25 dicembre 2018
    Martedì 1 gennaio 2019 dalle 13.30 alle 19.00
    Domenica 6 gennaio 2019 ingresso gratuito prima domenica del mese

    Sabato 22 dicembre alle 17.30 e mercoledì 26 dicembre alle 11.00 e alle 17.30 visite guidate gratuite alle mostre.


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Pinacoteca.
    Mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”.

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso i lunedì e il 25 dicembre 2018
    Martedì 1 gennaio 2019 dalle 13.30 alle 18.00
    Domenica 6 gennaio 2019 ingresso gratuito prima domenica del mese

    Tutti i sabati e le domeniche alle 16.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    Biglietti d'ingresso per i Musei di Gorizia:
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso alla Pinacoteca e alla mostra in corso nella stessa sede oppure ai Musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) e alle mostre in corso.

    Per chi volesse visitare entrambe le sedi e le mostre in corso, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00
    Sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso i lunedì, il 25 dicembre 2018 e il 1 gennaio 2019
    Domenica 6 gennaio 2019 dalle 10.00 alle 18.00

    Mercoledì 26 dicembre alle 16.00 e tutti i sabati e le domeniche alle 16.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    Ingresso gratuito

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 0434 833275
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo

    Giorni e orari di apertura:
    Durante la settimana (senza guida):
    Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00
    Nel week end (con guida):
    Sabato e domenica dalle 15.00 alle 17.00
    Chiuso i lunedì, il 25 dicembre 2018 e il 1 gennaio 2019
    Domenica 6 gennaio 2019 dalle 15.00 alle 17.00

    Ingresso gratuito

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 0427 77014
    @: museo@comune.cavassonuovo.pn.it
    @: cultura.scuole@comune.cavassonuovo.pn.it
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  • “Domeniche d’inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia”

    ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia aderisce al progetto regionale “Domeniche d’inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia”, garantendo l’ingresso gratuito del pubblico nei musei da esso gestiti tutte le domeniche dei mesi di gennaio e febbraio 2019.
    L’iniziativa culturale auspica la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale come leve per il potenziamento dell’offerta turistica e della crescita della Regione.
    Il Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC prevederà nelle sue sedi per le giornate di domenica i seguenti orari di apertura.

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.
    Mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”.
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    Il progetto è realizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Venezia Giulia e la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pordenone e Udine
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  • Presentazione con degustazione “Omotenashi e nihonshu: l'arte del ricevere giapponese”

    Il Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC propone il primo di una serie di eventi collaterali alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”. L’evento Omotenashi e nihonshu: l'arte del ricevere giapponese” a cura di Giovanna Coen si terrà giovedì 17 gennaio 2019 ore 17.30 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13) e sarà accompagnato dalla degustazione di sake a cura di Lara Starz e Giovanna Coen.

    Chiunque vada in Giappone non può mancare di notare la profonda cortesia e dedizione con cui i giapponesi accompagnano ogni loro gesto. La parola omotenashi esprime uno degli aspetti della cultura giapponese tra i più complessi e densi di significato. “Ospitalità” è il termine italiano che nello sforzo di traduzione vi si avvicina di più, mancando tuttavia di coglierne le profonde e radicate istanze culturali e filosofiche. Nell’omotenashi vengono definite le buone regole di ricevimento e intrattenimento degli ospiti che, ben lungi dall’essere mera deferenza nel compimento di un servigio, esprimono profonda dedizione verso l’ospite, ciò che si fa per l’ospite e con l’ospite e quindi anche verso se stessi. Esse sono una parte essenziale delle relazioni sociali in ogni ambito, più o meno formale.

    La degustazione prevede:
    Gekkeikan Junmai - 14,6° dal gusto persistente con note di umami, bilanciate dalla freschezza sia di aroma che di gusto. Si esalta il sapore del riso e del koiji piacevolmente ricco di acidità e di umami.
    Nigiri Jo con mousse di salmone e yogurt greco.

    Konishi Hiyashibori Daiginjo - super premium Gold 15°/16° della prefettura di Hyogo.
    Il gusto ben bilanciato e molto elegante lo rende un candidato eccellente per essere servito a tutto pasto grazie anche al grande aroma fruttato e floreale. Al palato si presenta profondo e morbido.
    Nigiri Jo con mousse di tonno e zest di lime.

    Gekkeikan Nigori sake - 11° sake non filtrato, con particelle di riso in sospensione. Corpo molto cremoso, dolce, note di banana, panna, marshmallow.
    Spuma di caramello salato e/o bocconcino al cioccolato gianduia.

    La partecipazione alla degustazione è su prenotazione e ha un costo di 10€/persona (numero massimo di 25 partecipanti).

    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: barbara.spanedda@regione.fvg.it


    GIOVANNA COEN Sake Sommelier Level 3 WSET/Sake Educator.
    Responsabile Sezione Cultura dell’A.S.D. YŪDANSHA KYŌKAI- IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT). Esperta di cultura giapponese nelle sue molteplici tematiche (storia, gastronomia, società, arte) svolge sul territorio da molti anni attività mirate alla sua promozione e conoscenza.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici in collaborazione con “Il Vostro Eden” Contemporary Restaurant Gorizia, Associazione Sportiva Dilettantistica YŪDANSHA KYŌKAI - IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT)
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  • Toc, toc, chi bussa al soffitto?

    In questi giorni e fino a giovedì 31 gennaio 2019 sarà in corso a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia (Piazza Edmondo De Amicis 2), la “bussatura” dei soffitti del piano nobile. L’attività svolta dai restauratori della ditta Esedra è finalizzata alla verifica dello stato di salute degli intonaci dei soffitti.
    La Pinacoteca resterà quindi chiusa nel periodo indicato, mentre sarà regolarmente visitabile la mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950” ospitata fino al 28 febbraio 2019 nelle sale del pianoterra di Palazzo Attems Petzenstein.

    Per la momentanea chiusura del piano nobile, sarà applicata una tariffazione ridotta del biglietto d’ingresso alla sede pari a 3€/persona.


    Giorni e orari di apertura:

    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

    Visite guidate gratuite alla mostra ogni sabato e domenica ore 16.00 a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Comunicazione - Variazione orario di apertura dei Musei di Borgo Castello a Gorizia

    Si comunica la variazione dell’orario di apertura dei Musei di Borgo Castello a Gorizia nella giornata di sabato 12 gennaio 2019.
    Il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda e delle Arti Applicate, la Collezione Archeologica e le due mostre in corso “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” saranno visitabili dalle 10.00 alle 18.00 diversamente dal consueto orario.


    Giorni e orari di apertura:

    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

    Biglietti d'ingresso:
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso ai Musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) e alle mostre in corso.

    Per chi volesse visitare anche la mostra in corso a Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Si comunica che mercoledì 16 gennaio 2019 la Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia sarà chiusa nel suo orario pomeridiano dalle 14.30 alle 17.30 per corso di aggiornamento del personale.


    Giorni e orari di apertura:
    Lunedì, martedì e mercoledì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Chiuso il giovedì e il venerdì

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo atrraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Venerdì d’Architettura - Conferenza “La cura dei monumenti tra Aquileia e Gorizia dall’Ottocento al Novecento da Karl von Czoernig a Karl von Lanckoroński”

    Il 2019 si apre con un nuovo ciclo di conferenze “Venerdì d'Architettura” organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia in collaborazione con ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici. Ad aprire questa serie di quattro incontri sarà il prof. Sergio Tavano, venerdì 18 gennaio 2019 ore 17.00 con la conferenza “La cura dei monumenti tra Aquileia e Gorizia dall’Ottocento al Novecento da Karl von Czoernig a Karl von Lanckoroński”, presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13).

    Tra le presenze di iniziativa e di valore centroeuropeo che hanno concorso a dare valore e serietà alla vita culturale e artistica del Goriziano, del Litorale e in realtà di tutte le regioni della monarchia tra la seconda metà dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, spiccano la Commissione Centrale per i Monumenti e la Scuola (ugualmente viennese) di Storia dell'Arte. In ambedue le istituzioni emerge per autorità la figura di Alois Riegl, la cui azione primeggiò per la novità degli orientamenti, per gli effetti nonché per le ripercussioni in tutta Europa. Ne derivò, infatti, una conoscenza obiettiva e razionale dei fenomeni storico-artistici, connessi con il variare dei tempi, come anche un impulso nella valutazione e quindi nella conservazione dei documenti artistici.
    Nel panorama goriziano, già magistralmente indagato da Marco Pozzetto, si distinguono le figure e gli scritti di Leo Planiscig e di Antonio Morassi, ai quali si devono affiancare gli sloveni Vojeslav Molè, Avgust Žigon, Josip Mantuani, Avguštin Stengešek, Izidor Cankar, Francè Stelè e il triestino Attilio Tamaro.
    Ma ugualmente alto, benché in ambito prevalentemente storico e archeologico, è il valore dall'attività di Karl von Czoernig e di Karl von Lanckoroński, per quel che riguarda l'impiego delle fonti scritte e la scoperta, l'indagine, la cura, nonché la conservazione organizzata dei monumenti, in modo particolare ad Aquileia.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 531833
    @: architetti@gorizia.archiworld.it


    SERGIO TAVANO nato a Gorizia il 13 marzo 1928, laureatosi nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Trieste con una tesi in Archeologia cristiana, discussa col prof. Mario Mirabella Roberti, è divenuto subito assistente volontario e poi assistente straordinario e ordinario nella stessa disciplina, per assumere infine l'insegnamento di Storia dell'arte bizantina e di Archeologia e storia dell'arte paleocristiana e altomedievale, nella stessa Facoltà triestina fino al 2000 e per qualche anno accademico (1973-1977) anche nella Facoltà udinese di Lingue e letterature straniere.
    Ha svolto attività scientifica con ricerche e pubblicazioni di interesse storico, archeologico e artistico attorno a luoghi e a monumenti della Provincia di Gorizia e anche su il battistero di Aquileia, le basiliche di Grado, le basiliche paleocristiane di Concordia, di San Canzian d'Isonzo e di San Giovanni del Timavo. Ha tenuto corsi su centri come Costantinopoli, Aquileia, Ravenna, Venezia, Roma, Grado, il Norico, la Dalmazia, l'area siro-palestinese, l'Egitto, Cividale e su vari monumenti tardoantichi, altomedievali e romanici.
    Senza tener conto dell'iscrizione all'albo dei giornalisti e quindi senza considerare gli articoli aventi intenti più divulgativi («Voce Isontina», «Iniziativa Isontina», «Alpinismo Goriziano», «Il Piccolo», «Messaggero Veneto»), i suoi titoli a stampa di carattere scientifico, che sono parecchie centinaia, hanno preso in considerazione principalmente la cultura e l'arte tra l'Alto Adriatico e il Danubio e in modo speciale i monumenti di Aquileia e di Grado: Aquileia cristiana, Antichità Altoadriatiche (1972); I monumenti fra Aquileia e Gorizia (Udine, ISSR, 1988); Aquileia e Grado (Trieste, Lint, 1996, II ed.); Aquileia e Gorizia: un tesoro in comune (Udine, Agraf, 1993); Aquileia e Gorizia: scoperte – discussioni – personaggi (Pordenone, Leg, 1997); La Basilica di Aquileia (K. Lanckoroński) (Pordenone, Leg, 2007); La Basilica di Aquileia: gli affreschi dell'abside maggiore (Udine, Forum, 2008); Da Aquileia a Gorizia: scritti scelti (Trieste, Dep. St. P. V. G., 2008).


    Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Visite guidate gratuite alle mostre “L’atelier dei fiori” e “Occidentalismo”

    ERPAC - Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici organizza sabato 19 e 26 gennaio, tutti i sabati di febbraio e marzo e sabato 6 aprile 2019 alle ore 17.00 alcune visite guidate gratuite alle mostre “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13).


    “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”
    L’infinità delle forme e dei colori del mondo vegetale affascina l’uomo dall’inizio dei tempi, rappresentando al contempo una fonte di ispirazione artistica molto frequentata e particolarmente vocata a stabilire collegamenti trasversali e interazioni tra le arti.
    Dal regno di Flora Roberto Capucci ha tratto sovente ispirazione, a volte esplicita fin dal nome delle sue creazioni, come Bocciolo di rosa, Calla, Tulipano o Bouganville, e perseguita con evidenti affinità di forma. Altre volte il fiore si posa sulla superficie del vestito, costellando l’intero capo (Primavera, ispirato a Botticelli) oppure una parte, come il corpino di un poetico abito da sposa, o magari dei dettagli, come scollo e maniche del sontuoso abito da sera viola appartenuto a Valentina Cortese.
    Massimo Gardone si accosta al mondo floreale con l’obiettivo fotografico e una sensibilità raffinatissima. Delle corolle evidenzia la natura eterea, accentuata dal grafismo delle impercettibili nervature che le percorrono. Gardone del fiore cattura l’essenza, distilla la bellezza nella sua forma più pura.
    La mostra nasce dall’incontro tra i fiori eterei di Massimo Gardone e quelli materici di Roberto Capucci, che si sostanziano in serici velluti, rasi e taffetas. Un incontro casuale di due sensibilità artistiche molto affini, di due linguaggi diversi che trovano nel confronto una inattesa armonia.


    “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”
    Siamo molto informati sull’influenza che la cultura giapponese ha avuto su quella occidentale, da quando i suoi confini si sono aperti al mondo alla metà del secolo XIX: un fenomeno che ha preso il nome di Japonisme. Conosciamo lo sviluppo industriale del Giappone nell’ultimo secolo, ben poco sappiamo invece di quanto la cultura europea, aldilà dell’industria e della tecnologia, abbia influenzato quella del Sol Levante, cambiando la vita di tutti i giorni, rinnovando una raffinatissima sensibilità estetica consolidata nei secoli, senza però rinnegare i valori della tradizione.
    L’oggetto che rappresenta meglio questo cambiamento, sintesi fra il passato e il futuro, è stato l’abito, la veste di tutti i giorni, il kimono. Nella prima metà del Novecento le decorazioni delle vesti giapponesi rivelano la fascinazione per le avanguardie artistiche europee, che avevano rivoluzionato la percezione e la rappresentazione della realtà e dei suoi valori. È soprattutto il Futurismo, con il suo inno alla velocità e al dinamismo, che sembra meglio incarnare la volontà del Giappone di crescere nel consesso internazionale, e che meglio rappresenta il momento storico che il Paese sta vivendo, in bilico fra passato e futuro. Nel suo taglio semplice e immutato il kimono rappresenta la tradizione, l’identità di un popolo; ma nella scelta dei motivi decorativi si rivela attento alle nuove idee estetiche europee, ispirandosi più o meno direttamente agli artisti più innovativi. L’idea futurista dell’abito come sintesi perfetta di tutte le parti, trova nei kimono della Collezione Manavello in mostra il punto di equilibrio perfetto fra passato e presente.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche la Pinacoteca nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    Le mostre sono accessibili ai disabili.
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  • Appuntamento con Domenica In e “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”

    La troupe televisiva di Rai Uno “Domenica In” con la regia di Luca Bugliarello ha effettuato le riprese alla mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” in corso fino al prossimo 14 febbraio 2019 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13). Il servizio andrà in onda nel pomeriggio di domenica 20 gennaio 2019 durante la trasmissione nella quale Roberto Capucci sarà intervistato negli Studi “Fabrizio Frizzi” di Roma da Mara Venier.

    Le sue fonti di ispirazione, le modalità con cui le sue creazioni in seta sono realizzate, gli affascinanti scenari della mostra in cui i suoi abiti ispirati ai fiori trovano nelle foto di Massimo Gardone un connubio perfetto, saranno solo alcuni dei temi che Roberto Capucci affronterà per raccontarsi.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche la mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Guerra e Moda. L'alba della donna moderna

    Un percorso negli anni a cavallo fra Ottocento e Novecento per comprenderne le trasformazioni sociali, culturali e persino politiche attraverso i mutamenti di stile. “Guerra e moda. L'alba della donna moderna” propone infatti un'attenta analisi delle modificazioni intervenute nel modo di vestire e di concepire l'universo femminile in un momento di grandi rivolgimenti storici che hanno coinvolto l'intero scacchiere mondiale. Curata da Raffaella Sgubin in collaborazione con la Kunstbibliothek Staatliche Museen zu Berlin. La mostra si propone come un'affascinante percorso nella storia attraverso gli abiti e gli accessori femminili, sintomatici - nel loro avvicendamento – delle condizioni economiche, sociali e dei rapporti internazionali fra i vari Paesi. Innegabile infatti il doppio filo che lega il movimento delle suffragette all'affermarsi di uno stile più mascolino e pratico rispetto al complicato abbigliamento delle donne benestanti di fine Ottocento, la cui sottomissione è eloquentemente sintetizzata dalla costrizione del corsetto. Impossibile poi non tenere conto delle difficoltà materiali imposte dallo scoppio della Grande Guerra che impone abiti ancor più pratici per le donne impegnate in ruoli di soccorso come le infermiere e le crocerossine, mentre fanno la loro prima comparsa le tute da lavoro femminili per le operaie impiegate nelle industrie di munizioni. Negli anni Venti, prima dei totalitarismi che imporranno un ripristino dei ruoli femminili tradizionali, le donne manifestano un'inedita consapevolezza delle proprie capacità adottando linee di abbigliamento più morbide e tagli di capelli finora inusitati. Per approfondire e sviluppare questi aspetti, a margine della mostra si è tenuto un breve ciclo di conferenze affidate a esperte del settore: “Trasformazioni dell'occupazione femminile italiana tra fine Ottocento e Grande Guerra” curata da Ariella Verrocchio (direttrice scientifica dell'Istituto Livio Saranz); “La guerra, le donne, la moda. Tessuti e riviste” tenuta da Margherita Rosina ed Enrica Morini, storiche del tessile e della moda; “Donne in guerra e voci di donne nella grande guerra” condotta da Marta Verginella, storica e docente di Storia dell'Ottocento e Teoria della Storia all'Università di Lubiana.
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  • Conferenza “Il Giappone: l’ascesa d’una grande potenza asiatica tra Orientalismo e Occidentalismo”

    La serie degli eventi collaterali alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia, previsti dal Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC prosegue con la conferenza “Il Giappone: l’ascesa d’una grande potenza asiatica tra Orientalismo e Occidentalismo” a cura del prof. Fulvio Salimbeni che avrà luogo martedì 22 gennaio 2019 ore 17.30 presso la Sala Conferenze di Borgo Castello, 13 a Gorizia.

    Il Giappone, dal 1633 sotto il regime Tokugava autoisolatosi dal resto del mondo, chiudendosi anche ai rapporti con la cultura e la religione europea (si veda il film "Silence"), sarà costretto ad aprirsi all'Occidente dalla squadra navale americana del commodoro Perry (1853), entrando a forza nella modernità. Nel 1868 ebbe inizio l'era Meiji, che portò alla liquidazione dei vecchi poteri feudali e all'instaurazione d'un forte governo centrale, con cui prese avvio la modernizzazione statale.
    I giovani dal Giappone partirono alla volta dell'Europa e degli USA per imparare la scienza e le tecniche occidentali, trasformando in pochi decenni lo Stato in una grande potenza, capace prima di sconfiggere il declinante Impero cinese, impadronendosi dell'isola di Taiwan, poi perfino quello zarista nella guerra del 1904-05, e nel 1910 annettendo la Corea e rivelandosi ormai come una grande potenza internazionale. Nella Prima guerra mondiale, il Giappone alleato dell'Inghilterra s'impadronirà delle colonie tedesche nel Pacifico, consolidando il proprio ruolo egemonico continentale, finché negli anni Trenta, approfittando della caotica situazione della Cina, in preda a una guerra civile, la aggredirà, conquistandone ampi territori.
    Il 7 dicembre 1941, attaccando la base navale USA di Pearl Harbor, il Giappone entrò nel Secondo conflitto mondiale a fianco di Germania e Italia, uscendone annientato dopo un'iniziale fase di successi, e capitolando in seguito agli attacchi atomici americani su Hiroshima e Nagasaki.
    Dopo il 1945 ebbe inizio la stagione del grande sviluppo economico e industriale, che nel giro d'un paio di decenni ha reso il Giappone attuale una delle sette maggiori potenze mondiali.


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    FULVIO SALIMBENI, già Docente di Storia contemporanea dell'Università degli Studi di Udine, presiede il Comitato di Trieste e Gorizia dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e quello di Trieste della Società "Dante Alighieri", è componente del consiglio direttivo dell'Accademia Europeistica del Friuli Venezia Giulia e del direttivo nazionale dell'Associazione Mazziniana Italiana, e presidente dell'Istituto per gli Incontri culturali mitteleuropei di Gorizia. Studioso di didattica e di metodologia della storia, di storia della storiografia, della civiltà del Risorgimento e in particolare dell'Adriatico orientale nell'età moderna e contemporanea. Autore di più di cento lavori tra monografie, contributi in atti di convegni, saggi in riviste.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Roberto Capucci: la storia di una straordinaria carriera artistica nelle immagini di abiti ispirati al mondo dei fiori

    L’intervista a Roberto Capucci nella trasmissione televisiva di Rai Uno “Domenica In” condotta da Mara Venier andata in onda domenica 20 gennaio 2019 è stata seguita secondo dati Auditel da oltre 2 milioni e 600 mila spettatori.
    Lo stilista ha ripercorso alcune tappe fondamentali della sua straordinaria carriera artistica mentre il pubblico ha potuto ammirare alcune immagini dei suoi bellissimi e raffinatissimi abiti ispirati al mondo dei fiori in mostra fino al prossimo 14 febbraio 2019 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13).


    Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”
    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche la mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Venerdì d’Architettura - Conferenza “I segreti della Porta Leopoldina di Gorizia”

    Prosegue il ciclo di conferenze “Venerdì d'Architettura” organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia in collaborazione con ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici. Maddalena Malni Pascoletti, cultore della materia, presenterà venerdì 25 gennaio 2019 ore 17.00 presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13), l’incontro “I segreti della Porta Leopoldina di Gorizia”.

    Della Porta Leopoldina, unico accesso alla cittadella fortificata di Gorizia (fino al 1918), hanno scritto e parlato tutti coloro che si sono occupati di storia, di arte o di architettura a Gorizia. Eppure se ne sa ancora molto poco. In particolare non si conosce alcun documento originale coevo che faccia esplicito riferimento al progetto o al progettista. Altrettanto difficile è ricondurre l’opera a dei modelli ben identificabili. Grazie a una ricerca capillare negli archivi viennesi, si possono ora ripercorrere le fasi della costruzione della cittadella fortificata di Gorizia sulla base di mappe rimaste sconosciute per secoli, e collegarne, quindi, il completamento con la realizzazione della Porta non solo alla visita dell’imperatore Leopoldo I nel 1660, come si è sempre fatto, ma al più ampio scenario della politica imperiale di rafforzamento del confine sudorientale in funzione antiturca.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 531833
    @: architetti@gorizia.archiworld.it


    MADDALENA MALNI PASCOLETTI laureata in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Trieste con una tesi su due cicli di affreschi istriani tardo medioevali, raffiguranti la Danza Macabra, ha affiancato fino al 2007 la ricerca in campo storico artistico all’attività di docente di Lettere in Istituti d’Istruzione secondaria di secondo grado. Nel giugno 2009 ha conseguito il diploma di archivistica, paleografia e diplomatica presso l’Archivio di Stato di Trieste.
    Ha collaborato per diversi anni con i Musei Provinciali di Gorizia, in particolare per l’allestimento di mostre sui gioielli dell’Ottocento, sulle ceramiche goriziane e sulle stampe barocche di tesi dei Gesuiti. Per quattro anni ha insegnato Storia dell’Arte presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, con i programmi del baccalaureato internazionale.
    Dal 1991 è membro del Curatorio e del Comitato tecnico scientifico della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, di cui ha curato insieme a Marco Menato l’edizione della collana di monografie. Ha contribuito con saggi e schede a quattordici pubblicazioni e cataloghi di mostre allestite dalla Fondazione (1993-2018).
    Ha curato diverse voci del Dizionario Biografico degli Italiani (1983-1990), del IV volume della “Pittura in Italia” dell’editrice Electa, dedicato all’Ottocento (1991), e del Nuovo Liruti Dizionario dei Friulani (2011).
    Dagli anni ’80 è ispettore onorario della Soprintendenza e membro del Direttivo della Sezione di Gorizia di Italia Nostra, di cui è stata Presidente dal 1996 al 2000 e dal 2006 al 2017. Per l’associazione ha curato diverse iniziative e contribuito a numerose pubblicazioni (1994-2015).
    Attualmente è responsabile del progetto “Gorizia conTatto”, che Italia Nostra insieme all’UICI di Gorizia sta realizzando per favorire l’accessibilità ai portatori di disabilità visiva ai monumenti d’arte di Gorizia.


    Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Conferenza “Rileggere l’arte occidentale attraverso i kimono”

    “Rileggere l’arte occidentale attraverso i kimono” è il titolo della conferenza che Lydia Manavello, proprietaria della collezione esposta nella mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia, terrà martedì 29 gennaio 2019 ore 17.30 presso la Sala Conferenze di Borgo Castello, 13 a Gorizia.

    L’intervento affronterà la duplicità dell'incontro fra la cultura occidentale e la cultura nipponica attraverso le tappe e le suggestioni del percorso che ha visto il kimono farsi pioniere e mediatore di un nuovo linguaggio artistico nel Giappone fra le due guerre.
    Attraverso i motivi decorativi degli abiti che figurano in mostra, infatti, il visitatore entra in una sorta di “galleria d’arte contemporanea” in cui sfilano le fasi salienti dell’arte occidentale che, dall’Art Nouveau fin de siecle, attraverso la Secessione Viennese e le Avanguardie, ci conducono alla Pop Art di Roy Lichtenstein.
    L’obiettivo dell’incontro, quindi, è di permettere al visitatore di capire come i kimono siano diventati una sorta di “superficie pittorica” attraverso la quale i disegnatori giapponesi hanno via via proposto le novità dell’arte occidentale, mantenendo tuttavia, ma anche rinnovando, le tradizionali e raffinate tecniche di tessitura.


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Proroga della mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”

    Per l’affluenza di un numeroso pubblico e le molte richieste pervenute, il Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la proroga della mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950” fino a giovedì 28 febbraio 2019.
    I visitatori avranno ancora l’occasione di conoscere la sorprendente ed inedita collezione di tabelle pubblicitarie che in un percorso di 50 anni di storia del Novecento rivive nelle sale espositive di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia.

    "Ripercorrere questa galleria di immagini pubblicitarie ci permette di sapere che cosa comperavano, che cosa mangiavano o bevevano, come si vestivano, come immaginavano la loro realizzazione i nostri antenati. Sono immagini che con garbo e con discrezione si rivolgevano al loro pubblico, presentando prodotti che talvolta ci fanno sorridere tanto sono ormai sorpassati dall'evoluzione tecnologica e dai cambiamenti della società. Ma già dietro a questi oggetti, anche se piccoli, c'è una prima rivoluzione tecnologica che si esprime attraverso lo sviluppo della meccanica, della chimica e della fisica, che marciano inarrestabili in tutto il Novecento, nonostante due conflitti mondiali. Senza sviluppo della meccanica non ci sarebbe stata la macchina da cucire e senza chimica le calze velate sarebbero rimaste un costoso desiderio. Ma quello che stupisce è che questi oggetti non solo hanno modificato le abitudini materiali, ma anche il modo di pensare e di agire di chi li ha adottati innescando ulteriori cambiamenti".
    (R. Sgubin, Archeologia dei consumi, in Sogni di latta... e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950, catalogo della mostra (Gorizia, Palazzo Attems Petzenstein, 27 settembre 2018 - 28 febbraio 2019), a cura di P. Delbello e R. Sgubin, Poligrafiche San Marco, Cormòns 2018, p. 22).


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

    Tutti i sabati e le domeniche alle 16.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    Biglietti d'ingresso (valido per la visita alla mostra):
    Biglietto ridotto: 3€
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso alla mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein.

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello e le mostre in corso, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Presentazione del volume “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”

    Alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport dott.ssa Tiziana Gibelli e del Direttore Generale di ERPAC dott.ssa Anna Del Bianco, sarà presentato giovedì 31 gennaio 2019 ore 17.00 presso il Magazzino delle Idee (Corso Cavour, 2) a Trieste, il volume “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”, a cura della dott.ssa Raffaella Sgubin direttore del Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC. All’evento saranno presenti Roberto Capucci e Massimo Gardone.

    Un catalogo prezioso, che fa dialogare gli straordinari abiti di Roberto Capucci con le fotografie di Massimo Gardone, due artisti caratterizzati da un innato senso dell'astrazione che trovano una inaspettata sinergia all'interno di queste pagine, in cui le loro opere ci appaiono quasi generate dalla stessa mente creativa. I due artisti appartengono in realtà a generazioni, scuole, discipline diverse, ma sono uniti dallo stesso spirito creativo e da una grande sensibilità: in questi casi l’armonia viene spontanea.
    20 fiori per 25 abiti, la cui lettura è arricchita dalle descrizioni di Enrico Minio Capucci direttore della Fondazione Roberto Capucci, e da interessanti schede botaniche di Matteo La Civita. Testi introduttivi di Raffaella Sgubin, Carla Cerutti, Francesco Messina.

    La presentazione del volume invita alla visita dell’omonima mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” in corso fino al prossimo 14 febbraio 2019 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche la mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici in collaborazione con Fondazione Roberto Capucci
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  • Venerdì d’Architettura - Conferenza “Il restauro degli immobili storici nel primo dopoguerra: i soprintendenti Cirilli e Forlati”

    I “Venerdì d'Architettura” organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia in collaborazione con ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici prevedono un nuovo incontro venerdì 1 febbraio 2019 ore 17.00 presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13). Diego Kuzmin, architetto e cultore della materia, terrà la conferenza dal titolo “Il restauro degli immobili storici nel primo dopoguerra: i soprintendenti Cirilli e Forlati”.

    La carta del restauro di Atene del 1931 (da non confondersi con quella di Atene di Le Corbusier riguardante lo sviluppo urbanistico al CIAM del 1933, Congresso Internazionale di Architettura Moderna), è composta da soli 10 articoli nei quali, oltre a principi di metodo, si raccomanda agli Stati di prendersi cura del patrimonio architettonico, uniformare la legislazione per non far prevalere l’interesse privato su quello pubblico e incentivare lo studio dell’arte. Dal punto di vista tecnico, riguardo il restauro di immobili storici, la Carta di Atene raccomanda di evitare restituzioni integrali dell’opera, favorire l’anastilosi, favorire tecnologie innovative purché dissimulate, rispettare l’opera senza proscriverne alcuna epoca e poi riconoscere l’entità dell’ambiente urbano e il restauro filologico col rifiuto di quello stilistico.
    Emanata da Consiglio Superiore per le Antichità e le Belle Arti, presso il Ministero della Pubblica Istruzione, nasce nel 1932 la “Carta del Restauro” italiana, con principi mutuati dalla Carta di Atene e integrati dai principi del restauro filologico scientifico di Gustavo Giovannoni (1873-1947), che tende alla conservazione sia del monumento, sia dell’ambiente che lo circonda, favorendo il mantenimento dello stato di fatto piuttosto che il ripristino di un ipotetico stato originario, pur auspicando l’uso di tecniche moderne.
    Ancorché i buoni propositi delle teorie condivise in tutto il mondo, cosa succede in concreto nei territori del Litorale asburgico divenuto nel 1919 Venezia Giulia?


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 531833
    @: architetti@gorizia.archiworld.it


    DIEGO KUZMIN Goriziano, architetto PhD, laureato in Lettere, giornalista pubblicista, membro dell’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia, componente del Comitato di redazione del giornale di frontiera Isonzo-Soča. Progettista della lapide inaugurata nel 1992 in memoria della rivolta dei Tolminotti giustiziati nel 1714 sul Travnik di Gorizia, di quella a commemorazione dei partigiani antifascisti fucilati sul Castello tra il 1943 e il 1945 inaugurata nel 2015 e di quella apposta sulle mura del carcere di via Barzellini del 2018. Suo il progetto di riqualificazione di piazza Cavour e piazza Sant’Antonio e delle strade pedonali del centro storico di Gorizia, via Rastello e via Cocevia, via delle Monache, via Mazzini e via Garibaldi attuato tra il 2005 e il 2010.
    Alcuni scritti recenti: Punti di vista, 100 piccoli scritti (2009), La villa Lasciac sul Rafut (2012), Perché proprio all’architetto Barich l’incarico per il nuovo Municipio di Cervignano (2012), Il confine mobile, fattore condizionante per la storia dell’architettura (2013), Antonio Lasciac, disegni goriziani (2014), I grafiti dell’ospedale militare di Castelnuovo di Sagrado (2015), From middle Europe to Egypt, Antonio Lasciac architect (2015), Oglej, zibelka kulture. Od Karla von Lanckoronskega di Maksa Fabianija (2015), Renato Fornasari protagonista della storia dell’architettura nell’Isontino degli anni Cinquanta (con Alessandra Mabellini, 2016), Nova Gorica: nascita di una città (2016) e Acma l’anima del mondo 1958 di Max Fabiani (con Patrizia Ugrin, 2017), Antonio Lasciac Urbanista (2017), Villa Zogheb a Il Cairo, pietra miliare per l’architettura neo mamelucca di Antonio Lasciac (2018).


    Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Si comunica che lunedì 4 febbraio 2019 la Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia sarà chiusa nel suo orario pomeridiano dalle 14.30 alle 17.30.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Venerdì d’Architettura - Conferenza “La scala ovata di Andrea Palladio alle Gallerie dell’Accademia a Venezia”

    Venerdì 8 febbraio 2019 ore 17.00 ultimo appuntamento con i “Venerdì d'Architettura” organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia in collaborazione con ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici. Presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13), il prof. Alberto Sdegno terrà la conferenza “La scala ovata di Andrea Palladio alle Gallerie dell’Accademia a Venezia”.

    “La più bella scala a chiocciola del mondo”: così la descrive Johann Wolfgang Goethe nel suo taccuino di viaggio il 2 ottobre 1786 dopo averla percorsa, registrando un giudizio che chiunque la osservi può facilmente condividere.
    Realizzata nella metà del XVI secolo da Andrea Palladio per il Convento della Carità – attuale sede delle Gallerie dell’Accademia di Venezia – e descritta nel suo trattato “I Quattro Libri dell’Architettura” pubblicato nel 1570, la scala “ovata” è un singolare caso di invenzione progettuale. Non esistono, infatti, scale simili prima di questa, se non nella forma comune di scala a chiocciola a pianta circolare, presenti sia in epoca romana – come la colonna traiana – che rinascimentale, come il pozzo di S. Patrizio a Orvieto o la più nota scala del palazzo Contarini “dal bovolo” a Venezia, poco distante da quella palladiana.

    La scala alle Gallerie veneziane è, quindi, una novità architettonica per quell’epoca. Vuota al centro, prende luce dalle finestre laterali, si sviluppa per tre piani fuori terra essendo formata da gradini in pietra d’Istria incastrati soltanto nella parete esterna, e risultando pertanto a sbalzo verso l’interno.
    Una singolare sintesi di geometria e costruzione, quindi, che dichiara la grande abilità dell’autore nel disegno e nella progettazione di opere architettoniche particolarmente significative.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 531833
    @: architetti@gorizia.archiworld.it


    ALBERTO SDEGNO Professore associato di Disegno all’Università degli Studi di Udine, ha insegnato presso l’Università IUAV di Venezia e presso l’Università degli Studi di Trieste. È stato vicecoordinatore del Dottorato di Ricerca interateneo (Units-Uniud) in Ingegneria Civile-Ambientale e Architettura ed è membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Unione Italiana per il Disegno. Fa parte del Comitato Editoriale delle riviste “Diségno” e “Dᶯ Building Information Modeling, Data & Semantics”. Si occupa di didattica, ricerca e divulgazione scientifica con particolare riguardo alle nuove tecnologie di rappresentazione, quali la Realtà Aumentata/Realtà Virtuale, la scansione tridimensionale e la stampa 3D applicata a modelli di architettura.
    Ha al suo attivo circa 150 saggi scientifici e ha pubblicato e curato vari volumi dedicati a tali tematiche, tra i quali Architettura e rappresentazione digitale (2002), Digital Palladio (2005), Geometrie romane a Venezia. Il disegno del Convento palladiano della Carità (2005), Antonio Lasciac. Disegni goriziani (2014, con D. Kuzmin e D. Barillari), Le Corbusier Reloaded. Disegni, modelli, video (2015).


    Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Presentazione con degustazione “Dolci giapponesi, un’arte da gustare”

    Gli eventi collaterali alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” proseguono nello spazio ERPAC del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13) con un nuovo tema gastronomico: “Dolci giapponesi, un’arte da gustare”. Martedì 12 febbraio 2019 ore 17.30, Giovanna Coen presenterà l’argomento che sarà accompagnato dalla degustazione di ricercati tè giapponesi a cura di Patrizia Orlando e dall’assaggio di dolci di ispirazione giapponese a cura di Lara Starz.

    I dolci tradizionali giapponesi prendono il nome di wagashi, proprio per differenziarsi dai dolci apparsi in Giappone soprattutto dopo la restaurazione Meiji, di ispirazione o fattura occidentale, che prendono invece il nome di yogashi.
    I wagashi sono una splendida immagine del Giappone tradizionale: profondamente legati alla natura, sia negli elementi che nella loro confezione.
    Solitamente non vengono gustati a fine pasto, ma in occasione di degustazione di tè verdi giapponesi particolarmente pregiati.
    L'incontro vuole presentare la storia e le caratteristiche di questi dolci e verrà completato con una presentazione sul tè verde giapponese, diventato molto di moda anche sui nostri mercati, ma del quale si conoscono poco le svariate qualità e specie.

    La partecipazione alla degustazione è su prenotazione e ha un costo di 20€/persona (numero massimo di 25 partecipanti).

    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: barbara.spanedda@regione.fvg.it


    GIOVANNA COEN Responsabile Sezione Cultura dell’A.S.D. YŪDANSHA KYŌKAI- IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT). Esperta di cultura giapponese nelle sue molteplici tematiche (storia, gastronomia, società, arte) svolge sul territorio da molti anni attività mirate alla sua promozione e conoscenza.
    E' Sake Sommelier Level 3 WSET/Sake Educator.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici in collaborazione con “Il Vostro Eden” contemporary restaurant Gorizia (Viale XX Settembre, 71), Associazione Sportiva Dilettantistica YŪDANSHA KYŌKAI - IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT), “Tea Time” Trieste (Piazza Benco, 3)
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  • Giornata Internazionale dei musei

    In occasione della Giornata Internazionale dei musei, che si svolgerà venerdì 18 maggio 2018, le sedi museali di Borgo Castello e di Palazzo Attems Petzenstein dei Musei Provinciali di Gorizia garantiranno l'ingresso gratuito.
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  • Prorogata al 5 maggio la mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC ha il piacere di comunicare la proroga della mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” fino a domenica 5 maggio 2019.
    Nella sede del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13), le forme e i colori, gli abiti e le immagini, gli straordinari fiori nati dall’armonia creativa dei due straordinari artisti accoglieranno i visitatori lungo un suggestivo percorso di sensazioni ed emozioni.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì

    Tutti i sabati di marzo 2019 ore 17.00 visita guidata gratuita alla mostra.

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche la mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Appuntamento con “Capitali d’Italia”: Gorizia e il suo patrimonio culturale

    Venerdì 8 febbraio 2019 ore 21.10 su Marcopolo Tv (canale 222 del digitale terrestre), Gorizia sarà protagonista della puntata di “Capitali d’Italia”. Paolo Notari accompagnerà il pubblico alla scoperta della città, dove storia e memoria convivono, in un viaggio che mostrerà lo straordinario patrimonio culturale del luogo.

    Il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda e delle Arti Applicate, le mostre “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello”, in corso nella sede ERPAC di Borgo Castello 13, saranno tra le bellezze mostrate durante la trasmissione.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

    Tutti i sabati di febbraio 2019 ore 17.30 visita guidata gratuita alle mostre.

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche la mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    Le mostre sono accessibili ai disabili.
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  • Presentazione con degustazione “Nihonshu”

    Quinto evento collaterale alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” dedicato al “Nihonshu”. Martedì 19 febbraio 2019 ore 17.30 presso la sede del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13), Lara Starz (Food and Beverage Manager presso “Il Vostro Eden” contemporary restaurant Gorizia) proporrà ai partecipanti la degustazione di ricercati sake accompagnata dalla spiegazione tecnica delle loro caratteristiche. Un nuovo appuntamento con questa bevanda dalla storia millenaria per approfondire le origini, gli usi e i costumi della cultura giapponese.

    La degustazione prevede:
    Konishi Hiyashibori Daiginjo - super premium Gold 15°/16° della prefettura di Hyogo.
    Il gusto ben bilanciato e molto elegante esaltato dall’alcol aggiunto lo rende un candidato eccellente per essere servito a tutto pasto grazie anche al grande aroma fruttato e floreale. Al palato si presenta profondo e morbido. Seimaibuai 50%.
    Nigiri Jo con mousse vegetale e zest di lime.

    Hatsumago Densho - Honjozo 15° ha un gusto rotondo, raffinato e corposo dovuto al metodo tradizionale di produzione Kimoto. Alla bocca ha una leggera acidità che è ben bilanciata da una dolcezza che conferisce al palato note di mandorla e crema. Seimaibuai 70%.
    Nigiri jo con tofu artigianale e shichimi togarashi.

    Gekkeikan Nigori sake - 11° sake non filtrato, con particelle di riso in sospensione. Corpo molto cremoso, dolce, note di banana, panna, marshmallow.
    Nama Yatsuhashi - il delizioso raviolo a sfoglia croccante ottenuta da farina di riso racchiude confettura di azuki homemade.

    La partecipazione alla degustazione è su prenotazione e ha un costo di 10€/persona (numero massimo di 25 partecipanti).

    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: barbara.spanedda@regione.fvg.it


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con “Il Vostro Eden” contemporary restaurant Gorizia (Viale XX Settembre, 71)
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  • Presentazione del volume “Merletti e Ricami di Wagna. Gli schemi ritrovati di Emma e Pia, maestre in guerra”

    Giovedì 21 febbraio 2019 ore 17.30 presso la Sala Conferenze del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13), il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC ospita la presentazione del volume “Merletti e Ricami di Wagna. Gli schemi ritrovati di Emma e Pia, maestre in guerra”. All’evento, aperto a tutta la cittadinanza con ingresso libero e gratuito, interverrà l’autrice Rosita D’Ercoli.

    Il libro, a distanza di un secolo, ricostruisce la storia dei laboratori femminili di merletto a fuselli e di ricamo attivi nel campo degli sfollati isontini e istriani di Wagna (Stiria, Austria) durante la Prima Guerra Mondiale.
    Il lavoro delle merlettaie e delle ricamatrici rivive attraverso la storia anche personale delle due maestre, Emma Kočevar e Pia Degrassi, e diventa visibile grazie alle immagini inedite di schemi e disegni che si pensavano oramai perduti.
    Un ritrovamento fortuito e anni di ricerche hanno condotto Rosita D'Ercoli, maestra merlettaia, studiosa del merletto, autrice e collezionista, a svelare una storia che era stata dimenticata.


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici
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  • Presentazione con dimostrazione di composizione di Ikebana della scuola Ohara “Dal fiore al quadro all’Ikebana: nel Giappone dello stile e della scuola Rinpa”

    L’ultimo appuntamento di febbraio collaterale alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” avrà luogo mercoledì 27 febbraio 2019 ore 17.30 presso lo spazio ERPAC del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13). L’evento “Dal fiore al quadro all’Ikebana: nel Giappone dello stile e della scuola Rinpa”, con ingresso libero e gratuito, sarà tenuto da Giovanna Coen che illustrerà ai partecipanti il tema e realizzerà una dimostrazione di composizione di Ikebana della scuola Ohara.

    La scuola Rinpa è una delle più importanti scuole pittoriche giapponesi, nata nel XVII secolo, trovò con i fratelli Ogata (Korin e Kenzan) il suo massimo fulgore agli inizi del 1700.
    La scuola fu nuovamente rianimata nel XIX secolo a Edo (oggi Tokyo), e la sua influenza si mantenne forte per tutto il periodo moderno, anche su pittori occidentali quali, per esempio, Klimt.
    Uno dei tratti distintivi dell’arte Rinpa è la poetica delle stagioni, declinate nei loro aspetti più suggestivi, un’immagine della sacralità della natura e del concetto di impermanenza buddista.
    Questi concetti sono stati ripresi dalla scuola Ikebana Ohara, che basò il nuovo stile della scuola proprio su tali opere pittoriche: altamente decorative e con l'obiettivo di catturare nella composizione le qualità e gli effetti del disegno complessivo tipico delle raffinate opere d'arte della scuola Rinpa.


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    GIOVANNA COEN Responsabile Sezione Cultura dell’A.S.D. YŪDANSHA KYŌKAI- IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT). Esperta di cultura giapponese nelle sue molteplici tematiche (storia, gastronomia, società, arte) svolge sul territorio da molti anni attività mirate alla sua promozione e conoscenza.
    Studia Ikebana della scuola Ohara con la Maestra Piras, Shodō (calligrafia) con il Maestro Nagayama, Aikidō con il maestro Marolla.
    E' Sake Sommelier Level 3 WSET/Sake Educator.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con Associazione Sportiva Dilettantistica YŪDANSHA KYŌKAI - IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT)
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  • Finissage della mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950” con esibizione del Coro Femminile “Elena Lipizer” di Gorizia

    In occasione del finissage della mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950” ospitata nelle sale di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia (Piazza Edmondo De Amicis 2), il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC propone giovedì 28 febbraio ore 18.00 un concerto - ad ingresso libero e gratuito - ricco di stimoli e suggestioni. Il Coro Femminile “Elena Lipizer” di Gorizia, diretto dal Maestro Severino Zannerini, presenterà al pubblico un repertorio di brani che hanno segnato la vita musicale del primo Novecento e così come le tabelle pubblicitarie in mostra sono testimonianza dell’evoluzione dei linguaggi nelle arti dall’inizio del secolo ad oggi.


    Programma:
    Ettore Petrolini - Tanto pe' cantà
    Giovanni D'Anzi - Ba ba baciami piccina
    Giovanni D'Anzi - Non dimenticar le mie parole
    Aniello Califano - 'O surdato 'nnamuratu
    I Gufi - Chi è che dis ch’el vin el fa mal
    Giorgio Gaber - La ballata del Cerutti Gino
    Lelio Luttazzi - El can de Trieste
    Mario Consiglio - Il pinguino innamorato
    Eros Sciorilli - In cerca di te
    Mario Panzeri - Lettera a Pinocchio


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 547499
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    CORO FEMMINILE “ELENA LIPIZER” DI GORIZIA Di recente costituzione, è formato da un gruppo di voci femminili con la passione per il canto corale e la musica in genere, sotto la direzione del Maestro Severino Zannerini, direttore d'orchestra, violoncellista e compositore. Il Coro si richiama alla figura musicale della Sig.ra Elena Lipizer recentemente scomparsa, che ha svolto nella città di Gorizia i ruoli di didatta, fondatrice e Direttrice Artistica dell'Associazione Musicale intitolata al padre, “Maestro Rodolfo Lipizer”, noto violinista, didatta e direttore d'orchestra.
    Il programma musicale del Coro comprende autori classici e contemporanei (W. A. Mozart, F. Gruber, P. Carniel, ecc.), e i più importanti autori di canzoni d'autore (D. Modugno, F. Battiato, L. Dalla, L. Battisti, G. Gaber, P. Conte, S. Cristicchi, ecc.), appositamente trascritte per tre voci con accompagnamento di pianoforte o fisarmonica, e arricchite di interventi parlati e coreografici.
    Particolarmente vario il repertorio dedicato alle scuole dell'infanzia e dell'obbligo, con brani su Pinocchio di N. Panzeri, L. Dalla, F. Battiato, I Pooh, ecc. Le canzoni “pinocchiesche” sono presentate da brevi letture e da una piccola mostra di varie edizioni del capolavoro di Collodi, comprendenti anche le traduzioni in vari dialetti, lingue straniere, oltre a giocattoli vari e curiosità.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con Coro Femminile “Elena Lipizer” di Gorizia
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  • Riapre la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein

    Da martedì 5 a giovedì 7 marzo la Pinacoteca dei Musei provinciali di Gorizia resterà chiusa per riallestimento. Sarà nuovamente visitabile da venerdì 8 marzo secondo il consueto orario.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso il lunedì

    Biglietti d’ingresso:
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso alla Pinacoteca.

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) e le mostre in corso, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Accessibilità:
    Il museo è accessibile ai disabili.

    Per maggiori informazioni:
    Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein
    Tel: +39 0481 547541; +39 0481 547499
    @: musei.erpac@regione.fvg.it
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nelle seguenti date:

    - giovedì 7 marzo dalle 9.00 alle 13.00
    - lunedì 11 marzo dalle 14.30 alle 17.30
    - mercoledì 13 marzo dalle 14.30 alle 17.30


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Musei e mostre ad ingresso gratuito

    Domenica 3 marzo 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:

    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
    Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.
    Mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
    Mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”.
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    La mostra conclusasi lo scorso giovedì 28 febbraio sarà eccezionalmente visitabile durante la giornata.

    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
    Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • “Gorizia Express – Alla scoperta dei tesori goriziani”

    L’evento “Gorizia Express – Alla scoperta dei tesori goriziani” rientra nella campagna social globale Make Heritage Fun!, promossa da GoUNESCO, che vede coinvolti partecipanti da tutto il mondo, in quanto è indirizzata a chiunque ed è per tutti. L'idea di base è che il patrimonio non appartenga a nessuno, ma sia di tutti. Per questo motivo GoUNESCO invita tutti ad andare a esplorare il patrimonio, esso sia materiale, immateriale, naturale, culturale, sommerso; documentare l'esperienza e condividerla nei social con l’hashtag #makeheritagefun. A fine giornata si crea così una piattaforma social di condivisione delle varie esperienze in tutto il mondo e i partecipanti diventano ambasciatori del loro patrimonio.

    La prossima data prefissata a livello globale è domenica 17 giugno 2018. In tale occasione, le associazioni hanno deciso di organizzare l’evento “Gorizia Express – Alla scoperta dei tesori goriziani”, il quale consisterà in un percorso a tappe di circa 2 km sul modello del noto programma televisivo “Pechino Express”. I partecipanti verranno suddivisi in squadre e si sfideranno in giochi, quiz e prove con punteggio fino al raggiungimento della tappa definitiva in Borgo Castello, dove verrà decretata la squadra vincitrice in base ai punti accumulati durante la gara e alla risoluzione di un quiz finale.

    CONTATTI
    mhfgorizia@libero.it

    Rotaract Club Gorizia
    Presidente: Federico Cleva
    rotaractclubgorizia@gmail.com

    Leo Club Gorizia
    Presidente: Mauro Antonello
    leoclubgorizia@tiscali.it

    Club per l'UNESCO di Gorizia
    Consigliere: Ilaria Scarmagnan
    clubunescogorizia@gmail.com
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  • Prorogata al 5 maggio la mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”

    Il grande successo di pubblico e le molte richieste pervenute hanno spinto ERPAC e il suo Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici a prorogare fino a domenica 5 maggio 2019 la mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.
    Dunque, i visitatori potranno ancora godere nel Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello) della bellezza di un’esposizione tutta dedicata ai kimono prodotti in Giappone tra il 1900 e gli anni Quaranta, riflesso della volontà imperiale di occidentalizzare il Paese.

    Nell’immaginario collettivo occidentale il kimono rappresenta l’icona stessa del Giappone nella sua veste suadente di raffinatezza ed esotismo. Ma pochi sanno che una cospicua parte dei kimono prodotti entro la prima metà del Novecento, i kimono Meisen, sfugge a questa categoria adottando fantasie suggerite dai movimenti d’Avanguardia, ispirate a contemporanei fatti di storia o ancora alle conquiste tecnologiche, in un eccitante e sorprendente caleidoscopio di colori, fantasie, tecniche di decorazione e di tessitura, anche queste ispirate alla produzione tessile occidentale.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì

    Tutti i sabati di marzo 2019 ore 17.00 visita guidata gratuita alla mostra.

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Presentazione della mostra “Occidentalismo” al Museo d’Arte Orientale di Venezia

    Giovedì 7 marzo 2019 ore 15.30, nell'ambito della Settimana di Musei, Lydia Manavello, cocuratrice con Raffaella Sgubin e Roberta Orsi Landini della mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13) fino a domenica 5 maggio 2019, analizzerà nella prestigiosa sede del Museo d’Arte Orientale di Venezia, la duplicità del rapporto fra la cultura occidentale e la cultura nipponica.

    Sarà un viaggio attraverso le tappe e le suggestioni che hanno visto il kimono farsi pioniere e mediatore di un nuovo linguaggio artistico in Giappone fra le due guerre: i kimono divennero una sorta di “superficie pittorica” attraverso la quale i designer giapponesi proposero le novità dell’arte occidentale, in parte mantenendo, ma anche rinnovando, le tradizionali e raffinate tecniche di tessitura.
    I motivi decorativi degli abiti della Collezione Manavello diventano una sorta di galleria d’arte contemporanea in cui si leggono le fasi salienti dell’arte occidentale dal Liberty fin de siècle all’Espressionismo astratto di Pollock e alla Pop Art di Roy Lichtenstein.

    L'ingresso al Museo d'Arte Orientale di Venezia e alla conferenza sono gratuiti.


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con Museo d’Arte Orientale di Venezia
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  • Workshop gratuito “ECO_PRINTING base”

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Noi… dell’Arte”, organizza un workshop gratuito di “ECO_PRINTING base” al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13).
    Sabato 16 marzo 2019 dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, la textile designer Flavia Turel farà conoscere ai partecipanti l’eco-printing (stampa naturale), tecnica di decorazione dei tessuti che prevede l’utilizzo di vegetali come fiori, foglie e radici, che in contatto con la stoffa rilasciano delle impronte, ovvero stampe colorate indelebili sulla superficie.
    Durante il workshop si apprenderanno le conoscenze base per realizzare splendide stampe naturali su tessuti in lana e seta applicando le varie fasi del lavoro: dalla raccolta degli elementi erbacei al posizionamento sui tessuti, alla realizzazione delle stampe in chiaro e in scuro.

    Alle ore 17, a conclusione del workshop, nella sede del Museo della Moda e delle Arti Applicate, sarà possibile seguire la visita guidata gratuita compresa nel biglietto di ingresso alle mostre “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.

    La partecipazione al workshop è su prenotazione.
    Per partecipare è necessario portare i seguenti strumenti e materiali: tessuti in lana e in seta di colore neutro lavati, guanti, grembiule e forbici.

    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 347 1733342
    @: noidellarte@libero.it


    FLAVIA TUREL
    Textile designer diplomata in “Arte del Tessuto” all’ISA “Max Fabiani” di Gorizia nel 1983. Tante cose sa fare, tante cose l’appassionano ma il suo amore per la natura l’ha condotta a utilizzare per le sue creazioni solo materiali tessili vegetali e animali. L’interesse e la passione per le piante l’ha portata a tingere i filati con elementi erbacei, in modo da far loro recuperare il profumo del passato. Progetta e realizza corsi sul feltro, tintura naturale, tricot e crochet. Ha partecipato a numerose mostre d’arte in Italia.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con Associazione Culturale “Noi… dell’Arte” (www.noidellarte.it)
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  • Fiori in villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia

    Attenzione: la mostra è stata prorogata fino al 30 giugno.

    Si inaugura sabato 16 marzo 2019 alle ore 11 la mostra “Fiori in villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia”, promossa da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Cornice dell’evento è la manifestazione “Nel Giardino del Doge Manin”, rassegna dedicata al miglior florovivaismo oggi sul mercato, che nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 marzo accoglierà nella sede di Villa Manin, numerosissime iniziative e incontri dove i fiori e le piante saranno i protagonisti.

    L’esposizione, a cura di Alessandro Quinzi (conservatore della Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia), intende offrire uno spaccato numericamente esiguo, ma in ogni caso significativo, dei motivi floreali nella pittura tra Otto e Novecento attingendo alle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia.

    Il percorso, idealmente suddivisibile in due sezioni, si apre con il Ritratto di Ignazio Furlani, capolavoro tardo di Giuseppe Tominz (1790–1866), affiancato dal Ritratto di bambina del suo allievo Giacomo Giuseppe Battig (1820–1852), da un ritratto muliebre di Domenico Acquaroli (1817–1880), che nel taglio compositivo ricalca i ritratti femminili tominziani, e da un inedito disegno ornamentale firmato da un giovanissimo Francesco Malacrea (1812–1886). La seconda metà del secolo vede l’ammiccante Oziosa di Antonio Rotta (1828–1893) alla quale è contrapposto il Ritratto di Giovanni Nepomuceno Favetti detto il Mago di Annibale Strata (1828–1894), che nel mazzolino tricolore appuntato sul bavero della giacca dichiara apertamente il proprio irredentismo.
    Un interesse prettamente scientifico verso il tema dei fiori è documentato invece da due disegni e due acquerelli, opera di artisti amatoriali attivi ai primi dell’Ottocento e ai primi del Novecento. Gli anni Trenta del secolo scorso sono dominati dall’imponente dittico di Riccardo Moritz (1902–?) che ritrae la famiglia di Ranieri Mario Cossar, già direttore dei Musei Provinciali, ai quali si affiancano una Primula, un delicato ritratto di fanciulla di Franco Orlando (1893–1983) e una Natura morta di Sante Lucas (1898–1980) di una calibrata nitidezza formale. Questo dipinto introduce anche la seconda parte del percorso dove i fiori non sono più legati alla figura umana, ma diventano pretesto sufficiente per fare pittura, in un graduale passaggio dalla forma al segno. Apre la “sezione” una Natura morta di Attilio Fonda (1880–1940) nei toni blu, violetto e lilla, si prosegue poi con la Natura morta con pianta e brocca di Augusto Černigoj (1898–1985) memore della lezione cubista, con le rarefatte Mimose del veneziano Renato Borsato (1927–2013) e con la Composizione floreale di Olivia Bregant (1914–2006) resa con una pennellata corposa. Chiudono il percorso due composizioni floreali calde e vibranti a firma di Gilda Nadia Goldschmied (1894–1971).


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00
    Sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00

    Ingresso libero

    Per informazioni:
    ERPAC
    Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio
    Tel: +39 0432 821211
    @: info@villamanin.it
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  • Presentazione del volume “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”

    In occasione della manifestazione “Nel Giardino del Doge Manin”, che nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 marzo accoglierà nella sede di Villa Manin numerosissime iniziative e incontri dove i fiori e le piante saranno i protagonisti, sarà presentato il volume “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.
    Domenica 17 marzo 2019 nella Sala convegni di Villa Manin alle ore 11.00, Enrico Minio Capucci, presidente della Fondazione Capucci, e Matteo La Civita, paesaggista, dialogheranno attorno alla natura che ha ispirato l’attrazione fatale tra i due artisti, dando vita alla mostra omonima “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” in corso fino al prossimo 5 maggio 2019 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.

    L’incontro presenterà un catalogo prezioso, che fa dialogare gli straordinari abiti di Roberto Capucci con le fotografie di Massimo Gardone, due artisti caratterizzati da un innato senso dell'astrazione che trovano una inaspettata sinergia all'interno di queste pagine, in cui le loro opere ci appaiono quasi generate dalla stessa mente creativa. I due artisti appartengono in realtà a generazioni, scuole, discipline diverse, ma sono uniti dallo stesso spirito creativo e da una grande sensibilità: in questi casi l’armonia viene spontanea.
    20 fiori per 25 abiti, la cui lettura è arricchita dalle descrizioni di Enrico Minio Capucci direttore della Fondazione Roberto Capucci, e da interessanti schede botaniche di Matteo La Civita. Testi introduttivi di Raffaella Sgubin, Carla Cerutti, Francesco Messina.


    Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”
    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì

    Tutti i sabati di marzo 2019 ore 17.00 visita guidata gratuita alla mostra.

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Cooperativa “Agricola Monte San Pantaleone” Trieste, PromoTurismoFVG, Fondazione Roberto Capucci, con il patrocinio della Città di Codroipo, con il contributo di BCC Staranzano e Villesse
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  • Visita teatralizzata “Storie appese a un chiodo”

    Sabato 23 e domenica 24 marzo ore 16.00 e 17.30, gli Artisti Associati ed ERPAC – Servizio Ricerca, Musei e Archivi storici proporranno una visita guidata “teatralizzata” nelle Sale della Pinacoteca Provinciale di Gorizia.
    Un’occasione speciale creata nelle “Storie appese a un chiodo” di Palazzo Attems Petzenstein (piazza De Amicis 2), in cui Enrico Cavallero, Chiara Cardinali e Serena Finatti introdurranno i presenti al patrimonio artistico del nostro territorio con una nuova modalità di fruizione dell’opera pittorica mediata dalla narrazione, dalla performance teatrale e dal gioco.

    Un giorno alla Pinacoteca per vedere com’è possibile trasformare un museo in una scena teatrale dove il pubblico è coinvolto attivamente!


    Prenotazione obbligatoria
    Costo biglietto: 5,00 €/persona
    Età consigliata: adulti e ragazzi dagli 8 anni


    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 0481 532317 – Int. 1 (Referente: Gabriella De Santis)
    @: teatrogiovani@artistiassociatigorizia.it


    Progetto ideato e realizzato da Artisti Associati (www.artistiassociatigorizia.it) con il sostegno di ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nella giornata di martedì 19 marzo dalle 9.00 alle 13.00.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nella giornata di giovedì 21 marzo dalle 9.00 alle 13.00.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
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  • Archivio Storico Provinciale di Gorizia

    Il nucleo documentario dell’Archivio Storico Provinciale di Gorizia è costituito dagli atti relativi al governo dell’antica Contea di Gorizia.

    La documentazione prodotta dall’assemblea degli Stati Provinciali, l’istituto di rappresentanza per ceti a cui in età moderna era delegato il governo della Contea analogamente a quanto avveniva nelle altre Province austriache, è conservata nel fondo Atti degli Stati Provinciali suddiviso in due sezioni. La prima sezione comprende i documenti redatti dal passaggio della Contea agli Asburgo nell’anno 1500 fino alla riorganizzazione centralizzatrice promossa da Maria Teresa nel 1754, la seconda sezione include accanto ai documenti successivi al 1754 anche l’archivio della Contea di Gradisca durante il dominio degli Eggenberg (1647-1717).

    La documentazione prodotta dalla Dieta e dalla Giunta della principesca Contea di Gorizia e Gradisca, organi dell’amministrazione provinciale autonoma sancita nella riorganizzazione delle Terre della corona asburgica del 1861, è raccolta nel fondo Archivio della Rappresentanza Provinciale; qui è presente anche la documentazione del primo dopoguerra fino alla temporanea soppressione della provincia goriziana decretata nel 1923 dal governo italiano.

    Si collega ai fondi provinciali anche l’Archivio dell’i.r. Società Agraria di Gorizia (1765-1914), istituzione definita nei suoi statuti “dicastero tecnico della Provincia”.

    Gli altri fondi presenti nell'Archivio Storico sono invece frutto delle acquisizioni fatte dai Musei goriziani in particolare fra gli ultimi decenni dell'Ottocento e i primi del Novecento.

    Deriva dall’acquisto di archivi familiari il fondo Atti giurisdizionali e privati (secc. XII-XX), in cui sono confluiti in particolare gli archivi dei conti Strassoldo Graffenberg, Mels Colloredo, Coronini di Tolmino e dei principi Orsini-Rosenberg.

    Provengono dagli archivi dei geometri e periti agrimensori goriziani i disegni di rilievo e i progetti conservati nel fondo Mappe censuarie (secc. XVII-XX), complementare a quello delle Carte geografiche e militari (secc. XVI-XX).

    Rari documenti medievali e della prima età moderna, sia pubblici che privati, si trovano nel fondo Pergamene (secc. XII-XX) e nella collezione di documenti cormonesi Pergamene del «Fondo Fratelli Fonda Savio» (aa. 1326-1584).

    L’Archivio Documenti di Storia Patria (secc. XVII-XIX) comprende materiale eterogeneo di carattere storico locale, raccolto a scopo espositivo e museale o frutto di donazioni (fra le più notevoli, quelle in memoria del glottologo Graziadio Isaia Ascoli, del naturalista Giovanni Bolle e di Sofronio Pocarini, esponente del futurismo giuliano). Ha analoga origine anche il fondo che raccoglie i Documenti di guerra 1915-1918.

    Riflettono come poche altre fonti il gusto, la cultura e la vita sociale goriziana l'archivio del Teatro di Società di Gorizia (aa. 1780-1933) e il Fondo Musicale (secc. XVIII-XIX).
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  • Fototeca

    La Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia è nata e si è sviluppata parallelamente alle altre raccolte museali. Già a partire dalla fine dell’Ottocento era presente un certo numero di fotografie, conteggiate allora insieme alle stampe. Un importante contributo all’incremento della Fototeca si ha negli anni Venti del Novecento quando si forma una prima raccolta sistematica grazie soprattutto all’opera di sensibilizzazione di Giovanni Cossar, direttore del “Museo della redenzione”, affinché i privati donassero tutto ciò che avrebbe potuto essere utile per tracciare una storia del Goriziano.

    I soggetti rappresentati sono prevalentemente personaggi, singoli o in gruppo, che hanno attinenza con le vicende locali, cui si aggiungono le vedute della città prima e dopo la prima guerra mondiale e le immagini relative al conflitto.

    I personaggi più indietro nel tempo sono raffigurati in eleganti carte de visite, espressione di studi fotografici locali, ma anche viennesi praghesi e di altre città della Mitteleuropa. Non mancano fotografi italiani e istriani.

    Nel primo dopoguerra sono state acquisite anche immagini che descrivono il territorio, mentre in tempi più recenti sono entrate quelle che raccontano la città e il suo circondario dopo la fine della seconda guerra mondiale con particolare attenzione allo sviluppo urbanistico e architettonico correlato anche alla documentazione dei lavori di competenza dell’amministrazione provinciale. Per quanto riguarda il primo conflitto mondiale a fronte di 1390 negativi si contano, tra stampe d’epoca e successive circa 19.000 positivi. Per gli altri temi, tra i quali ha notevole peso anche la documentazione delle opere di proprietà del museo e, più in generale del patrimonio artistico locale, si contano oltre 9.000 negativi e più di 15.000 positivi; questi ultimi comprendono le diapositive e le cartoline tra le quali spicca una notevole raccolta sul tema della propaganda durante il primo conflitto mondiale. Le cifre non comprendono invece il materiale fotografico dell’archivio Diaz che annovera oltre 4000 fotografie.
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  • Biblioteca

    Quando la Dieta Provinciale, il 17 aprile 1861, decretò la fondazione di un museo destinato “a raccogliere le storiche memorie e i prodotti della natura”, stabilì che in esso sarebbero state riposte anche “le gazzette sin qui pubblicate nella provincia, gli scritti e le opere che trattano della medesima e in genere tutte le opere degli autori indigeni”. La Biblioteca nacque così, come parte integrante del Museo, grazie ad una iniziativa di Ferdinando Gatti che ne fu in seguito il primo direttore.

    Con Enrico Maionica, che resse la biblioteca per oltre vent’anni dal 1882 al 1903, la Biblioteca conobbe un notevole incremento. Vennero acquistate alcune importanti raccolte come quella della famiglia Strassoldo, quella di Tommaso Luciani, studioso albonese, importante figura del Risorgimento, inoltre si arricchì di opere relative alla numismatica e all’archeologia.

    Durante la prima guerra mondiale, a seguito dell’occupazione italiana del 1916, grazie all’interessamento di Ugo Ojetti e di Emilio Mulitsch, la Biblioteca fu trasferita temporaneamente a Firenze. Da lì tornò a Gorizia nel 1919: poco dopo, nel 1920, con un’apposita convenzione, venne unita alla Biblioteca Governativa e alla Civica.

    Come sottolineò Carlo Battisti, nominato direttore della Governativa, la Biblioteca Provinciale, presentava “non solo una buona raccoltina di opere sulla legislazione e sull’amministrazione austriaca, ma anche un’ottima raccolta di storia patria istriana friulana e veneta”, che ben si prestava a rappresentare Gorizia italiana.

    Nel 1940, grazie all’interessamento di Carlo Luigi Bozzi, direttore dei Musei, riprese il suo ruolo di Biblioteca museale acquisendo le pubblicazioni provenienti dal Museo della Redenzione.

    Nel 1983 e poi di nuovo nell’87 due alluvioni provocarono l’allagamento dei locali in cui si conservava la Biblioteca causando gravi danni: una parte delle raccolte andò perduta. Successivamente, dopo vari trasferimenti e operazioni di restauro delle opere più preziose, la Biblioteca venne definitivamente riaperta nei locali di Palazzo Alvarez, insieme all’Archivio Storico Provinciale.

    Proprio perché nata come parte di un complesso che oggi definiremmo “multimediale”, le vicende della Biblioteca e delle sue collezioni sono intrecciate con quelle delle sezioni museali e ne seguono le rispettive tematiche; in particolare conserva alcuni importanti documenti bibliografici provenienti dall’Archivio Storico. La sua storia è ancora tutta da scrivere: per ora si può allora scoprire nei dettagli degli esemplari e negli antichi inventari sopravvissuti.

    Nel 2006 la Biblioteca entra a far parte del Polo SBN dell’Università degli studi di Trieste, raggiungendo una notevole visibilità grazie all’inserimento dei dati nell’OPAC nazionale.

    Nel 2009, grazie ad una convenzione tra la Provincia e l’Istituto per gli incontri culturali mitteleuropei, ICM di Gorizia, accoglie la Biblioteca dello storico austriaco Adam Wandruszka (oltre 5000 volumi e 100 periodici) di rilevante importanza per lo studio della storia e della cultura di tutta l’area centro europea.

    Oggi conta più di 48.000 unità tra volumi e opuscoli e periodici, e intende porsi a servizio delle altre unità museali, mantenendo il tradizionale ruolo di supporto alla ricerca storico-artistica locale.

    Giorni e orari di apertura:
    - dal lunedì al giovedì: dalle 09:00 alle 13:00
    - lunedì e mercoledì: anche dalle 14:30 alle 17:30
    - venerdi: chiuso

    Servizi offerti:
    - c
    onsultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo atrraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Collezione Archeologica

    La sezione comprende reperti archeologici provenienti da diverse campagne di scavo condotte nella zona di Gorizia fra la seconda metà dell’Ottocento e gli anni Settanta del Novecento che documentano l’evoluzione culturale del territorio dell’attuale provincia di Gorizia e della Valle dell’Isonzo, dal periodo preistorico fino all’epoca medievale e rinascimentale.

    La prima sala è dedicata al periodo che va dalla fine del Paleolitico alla fine del Neolitico (da 450.000 a 3.000/2.500 anni a. C. circa): sono esposti principalmente manufatti litici che provengono soprattutto da San Lorenzo Isontino, Capriva e Mossa.

    La seconda sala ospita i reperti della Protostoria, un periodo di tempo corrispondente grosso modo agli ultimi due millenni a.C., caratterizzato da una profonda trasformazione culturale delle comunità, essenzialmente legata all’introduzione del metallo. Con l’età del Ferro (I millennio a. C.) la documentazione si arricchisce sia per gli abitati, sia per le necropoli. Per quanto riguarda queste ultime, necropoli del tipo a cremazione sono state individuate in numerose località. Qui è esposta una scelta di materiali di alcune di esse: Santa Lucia di Tolmino (in Slovenia), che è una delle più antiche necropoli dell’area padano-alpina orientale con oltre seimila tombe rinvenute nel corso di diverse campagne di scavo tra il 1880 ed il 1902, Medea e Monte Calvario presso Lucinico.

    Nella terza sala sono esposti manufatti dell’età romana. In quest’epoca si intensificò e perfezionò la produzione di attrezzi ed utensili in ferro legati alla agricoltura, alla pesca, alla lavorazione del legno e all’edilizia. Molte forme raggiunsero allora un tale grado di funzionalità da rimanere sostanzialmente invariate fino ai tempi moderni. Il vetro costituì un altro importante settore dell’artigianato romano, sviluppando tecniche diverse e forme molto varie documentate nella sezione soprattutto dai reperti aquileiesi. Sono presenti anche altre classi di materiali quali la ceramica, le anfore e le lucerne con una ricca tipologia. La testimonianza più rilevante dell’epoca romana nel Goriziano è costituita dai manufatti rinvenuti nella villa rustica di Lucinico.

    La quarta sala è dedicata ai periodi medievale e rinascimentale. L’alto medioevo è rappresentato da un gruppo di armi in ferro e da uno dei manufatti più pregevoli della sezione, la crocetta longobarda, databile alla fine del VI secolo, in lamina d’oro, ornata da un motivo di tre nastri intrecciati, caratterizzati dalla presenza di dettagli animalistici alle estremità.

    Per l’età medievale e rinascimentale è stato scelto, come sito campione, la Rocca di Monfalcone, dove i numerosi reperti attestano una frequentazione dall’epoca preistorica alle età bassomedievale e rinascimentale. A questi ultimi periodi risalgono le belle ceramiche in maiolica arcaica e graffite e dipinte su ingobbio.

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00 (chiuso il lunedì)

    Biglietti d'ingresso (biglietto unico per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso per la Collezione Archeologica, il Museo della Grande Guerra, il Museo della moda ed eventuali mostre in corso nella stessa sede.

    Per chi volesse visitare anche il Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, ed eventuali sue mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).
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  • Museo della Grande Guerra

    Il Museo della Grande Guerra di Gorizia si sviluppa nel piano seminterrato di due antiche dimore del Borgo Castello ed è articolato in nove sale, dove fotografie, oggetti e interventi multimediali rievocano l’esperienza della guerra e i suoi riflessi umani e sociali. L’allestimento tende soprattutto a far conoscere la quotidianità del vivere durante la guerra; quella del soldato, indipendentemente dalla divisa che indossa, è segnata da sanguinose battaglie, ma anche da lunghi periodi di attesa in trincea qui efficacemente resa in particolar modo dalla riproduzione, a grandezza naturale, di una trincea che i visitatori possono attraversare accompagnati da un sonoro che riproduce l’assordante rumore della guerra con spari, esplosioni e grida.

    L’esperienza dei civili, segnata da altrettanta sofferenza, ha invece il suo fulcro narrativo nella sala dedicata alla città di Gorizia. Qui è descritta la vita quotidiana di una città “in prima linea”, con gli abitanti costretti a rifugiarsi nelle cantine soffrendo per le privazioni, per la paura dei bombardamenti che hanno martellato la città per trenta mesi e sperimentando un clima di sospetto e di tradimento in seguito all’alternarsi degli eserciti nel controllo della città.

    La narrazione degli eventi è concentrata soprattutto sul fronte dell’Isonzo senza perdere di vista però le coordinate generali che permettono di comprendere appieno la portata dell’evento. Altri temi, correlati al concetto di guerra totale, vengono ad aggiungersi nel percorso; vi sono poi quelli più strettamente militari, come l’innovazione tecnologica negli armamenti e, nella sala dedicata al 1917, un approfondimento sui prigionieri di guerra.

    Circa dieci milioni di soldati perirono sui vari fronti della grande guerra. A loro e alla memoria dei caduti di tutti i conflitti è dedicato il primo pensiero all’interno del Museo con un diorama che raffigura il campo di battaglia: un monito ed un invito ad ogni visitatore a considerare con rispetto materiali, oggetti e documenti esposti, per la maggior parte raccolti sul campo o provenienti da donazioni di eredi dei soldati che combatterono sul fronte dell’Isonzo.

    L’approccio didattico ed insieme il coinvolgimento emotivo sono la chiave di interpretazione del percorso museale, visto come strumento di divulgazione della storia e delle principali problematiche sociali concernenti il primo conflitto mondiale. In questo contesto, accanto alla tradizionale “memoria” della guerra, esplicitata attraverso il recupero dei reperti maggiormente significativi dei precedenti allestimenti, è presente un impianto divulgativo volto a fornire alcune generali, indispensabili informazioni.

    Uno spazio espositivo poi è dedicato ai vecchi allestimenti, in particolare a quelli del 1924 e del 1938 con un richiamo anche alla funzione e al ruolo che hanno avuto le donazioni nella nascita e nello sviluppo del museo goriziano.

    Si avvisano i gentili visitatori che in ottemperanza alle normative vigenti in materia di contenimento dell'epidemia da COVID19 l'accesso alla ricostruzione della trincea del Museo della Grande Guerra è momentaneamente interdetto al pubblico.

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00 (chiuso il lunedì)

    Biglietti d'ingresso (biglietto unico per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso per il Museo della Grande Guerra, il Museo della moda, la Collezione Archeologica ed eventuali mostre in corso nella stessa sede.

    Per chi volesse visitare anche il Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, ed eventuali sue mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Informazioni per visite guidate:
    didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    Parziale, sono presenti barriere architettoniche
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  • Museo della Moda e delle Arti Applicate

    Nato nel 1999 in seno ai Musei Provinciali di Gorizia, il Museo della Moda e delle Arti Applicate rappresenta una delle pochissime istituzioni museali italiane dedicate organicamente alla storia del tessile e del costume.

    Il percorso espositivo, che si snoda tra le Case Dornberg, Tasso e Formentini, si apre con una sezione dedicata alla produzione, lavorazione e tessitura della seta, attività che nel Goriziano, parte dell’Impero asburgico fino al 1918, rivestirono grande importanza, soprattutto nel Settecento, grazie all’impulso impresso dagli imperatori Maria Teresa e Giuseppe II. Nel Goriziano si tessevano tessuti serici semplici e di ottima qualità, come taffetas e gros de Tours, ma anche piccoli operati e splendidi damaschi. Il racconto di questa pagina di storia è affidato a campioni tessili e macchinari, tra cui spicca il monumentale torcitoio circolare da seta settecentesco risalente alla metà del XVIII secolo. Considerato il più antico del genere, si tratta di un macchinario la cui unicità consiste nel venire azionato non dalla ruota idraulica, ma da una persona che, situata al suo interno, lo deve spingere camminando all’indietro.

    Il 3 dicembre 2019, in occasione del ventennale del Museo, è stato inaugurato un nuovo allestimento con una selezione delle collezioni basata su tre fili conduttori: righe, quadri e fiori. Si tratta di tre pattern che attraversano la storia del costume, cambiando connotazione e significato anche in modo radicale. Tra Sette e Novecento sono motivi decorativi amatissimi, che colorano gli abiti (e gli accessori!) di uomini, donne e bambini con diversi gradi di (in)formalità. Ne sono testimonianza i figurini di moda e i multiformi oggetti che compongono le raccolte museali. Si comincia dai campioni di tessuto (seta, naturalmente) per passare ad abiti, gioielli, merletti, cappellini, fazzoletti ricamati, borsine, parasoli.
    I campioni tessili esposti sono stati selezionati secondo i tre temi guida dell’allestimento – righe, quadri e fiori, appunto – e un’installazione multimediale interattiva consente al visitatore di cimentarsi con il design tessile, creando a proprio piacimento le più svariate combinazioni.

    La parte centrale dell’allestimento espone abiti scelti tra quelli con tessuti rigati e quadrettati, che vanno dal ‘700 agli inizi del ‘900. Tra i più spettacolari, gli abiti femminili di metà Ottocento, destinati a essere portati con ampie crinoline. Un’altra installazione multimediale basata su figurini di moda accompagna il visitatore in un viaggio nella storia del costume, tra interni domestici, giardini e teatri.

    L’ultima parte del percorso espositivo è stata concepita da Thessy Schoenholzer Nichols come una sequenza di situazioni ispirate al tema del fiore. Si va dall’abbigliamento maschile settecentesco, più fiorito di un erbario, al parasole degli anni Venti. Tra gli abiti femminili si segnalano quelli disegnati da Maria Monaci Gallenga, con fiori ispirati alle stoffe rinascimentali, ma una parata di abiti novecenteschi fa capire quanto il tema floreale sia stato frequentato lungo tutto il secolo.
    Alla fine del percorso, una pioggia di fiori crea atmosfere di pura poesia.


    Giorni e orari di apertura:
    Da martedì a domenica dalle 9.00 alle 18.30 (la biglietteria chiude mezz'ora prima)
    Chiuso il lunedì


    Biglietto d'ingresso (biglietto unico per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Icom; soci Coop; soci Cec).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; prima domenica del mese.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra, alla Collezione Archeologica ed eventuali mostre in corso nella stessa sede.

    Per chi volesse visitare anche il Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, ed eventuali sue mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Accessibilità:
    La mostra è parzialmente accessibile ai disabili.


    Prenotazione visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Palazzo Attems Petzenstein - Pinacoteca

    Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, è stato ultimato nella sua veste rococò nel 1750 su commissione del conte Sigismondo d’Attems Petzenstein. Al 1780 dovrebbero invece risalire le due stanze affrescate dal cividalese Francesco Chiarottini (1748-1796), tra le quali si distinguono le invenzioni di soggetto archeologico dipinte nella Stanza delle Metamorfosi di Ovidio così chiamata per il soggetto degli stucchi che ornano il soffitto. Il palazzo custodisce anche un giardino all’italiana che accoglie il lapidario e al centro la Fontana dell’Ercole realizzata dopo il 1769 su disegno di Nicolò Pacassi (1716-1790), architetto di corte di Maria Teresa d’Asburgo.

    Il palazzo è sede dei Musei Provinciali di Gorizia dal 1900 e oggi ospita spazi dedicati a mostre temporanee e al piano nobile la Pinacoteca. Gli ambienti accolgono quasi cento pezzi tra dipinti, disegni, incisioni e sculture che si snodano in un percorso cronologico dalla metà del Settecento alla metà del Novecento. Il salone d’onore, sul quale regnano gli Dei dell’Olimpo di Antonio Paroli, ospita pure la monumentale Pala Attems (1758) del veronese Giambettino Cignaroli (1706-1770), anch’essa commissionata dal conte Sigismondo. Importante la collezione di opere di Giuseppe Tominz (1790-1866), il più celebre e celebrato ritrattista goriziano, del quale i musei conservano l’Autoritratto con il fratello Francesco (1818 ca.) vero e proprio manifesto della poetica tominziana. La Pinacoteca vanta anche una collezione permanente di Josef Maria Auchentaller (1865-1949), artista e designer versatile, rappresentante della Secessione viennese e sodale di Klimt, che ai primi del Novecento abbandonò Vienna per Grado assecondando le ambizioni imprenditoriali della moglie Emma Scheid. Di rilevante interesse anche le firme degli artisti della prima metà del Novecento: di Italico Brass, Gino de Finetti e Edoardo Del Neri, di Luigi Spazzapan, Veno Pilon e Ivan Čargo, dei futuristi Soforonio Pocarini, Tullio Crali, Raoul Cenisi e Rudolf Saxida, di Avgust Cernigoj, di Vittorio Bolaffio, di Giannino Marchig, degli scultori Marcello Mascherini, Ferruccio Patuna, Mario Sartori, Ugo Carrà e France Gorše, di Giorgio Carmelich e Arturo Nathan sino ad Anton Zoran Music, artista goriziano conosciuto a livello mondiale per i suoi Cavallini dalmati e il ciclo Non siamo gli ultimi.

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00 (chiuso il lunedì)

    Biglietti d'ingresso:
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso alla Pinacoteca e ad eventuali mostre in corso nella stessa sede.

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della moda, Collezione Archeologica) ed eventuali mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Accessibilità:
    il museo è accessibile ai disabili
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