condividi
stampa
  • facebook
  • twitter

Risultati della ricerca

  • Appuntamento in Giardino

    Sabato 5 e domenica 6 giugno sarà possibile visitare in tutta Italia oltre 150 giardini, alcuni aperti in via eccezionale, nell’ambito dell’iniziativa “Appuntamento in Giardino”.

    Promossa da APGI-Associazione Parchi e Giardini d’Italia, con il sostegno di Ales e il patrocinio del Ministero della Cultura la manifestazione, giunta quest’anno alla quarta edizione è pensata come un’autentica “festa del giardino” ed invita il grande pubblico a scoprire, ed in particolar modo quest’anno a “riscoprire” la sorprendente ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica dei giardini italiani: dai grandi siti storici ai piccoli giardini privati. Una serie di incontri, eventi, letture e attività speciali come offerta culturale rivolta a tutta la famiglia. L’iniziativa nasce in accordo con l’iniziativa Rendez-vous aux jardins, che si svolgerà in contemporanea in numerosi Paesi europei.

    Quest'anno anche Villa Manin e il Museo della Vita contadina “Diogene Penzi” di San Vito al Tagliamento aderiscono, con i loro splendidi parchi a “Appuntamento in Giardino”.

    Nel Parco di Villa Manin l’iniziativa sarà declinata in sei visite guidate.
    Sabato 5 giugno 2021 • ore 10.00 e 15.00
    Domenica 6 giugno 2021 • ore 10.00, 11.00, 15.00, 16.00;
    La visita guidata è aperta a un gruppo di massimo 25 persone.
    Iniziativa a ingresso gratuito
    Prenotazione obbligatoria via email entro le ore 12:00 di venerdì 4 giugno all’indirizzo: bookshop@villamanin.it oppure telefonare al numero 0432 821258.

    Nel Parco del Museo della vita contadina "Diogene Penzi" di San Vito al Tagliamento l’iniziativa sarà declinata in quattro visite guidate.
    Sabato 5 giugno 2021 • ore 11.30 e 16.30
    Domenica 6 giugno 2021 • ore 11.30 e 16.30
    La visita guidata è aperta a un gruppo di massimo 15 persone.
    Iniziativa a ingresso gratuito
    Prenotazione obbligatoria
    via email entro le ore 12:00 di venerdì 4 giugno all’indirizzo: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonare al numero 348 1304726.
    keyboard_arrow_right
  • Visite guidate gratuite ai giardini di Erpac Fvg

    Sabato 11 e domenica 12 settembre sarà possibile partecipare a visite guidate gratuite ai giardini di Erpac Fvg a Villa Manin - Passariano di Codroipo, Palazzo Altan - San Vito al Tagliamento e Borgo Castello - Gorizia. Di seguito le indicazioni con le specifiche modalità di partecipazione:

    VILLA MANIN
    Passariano di Codroipo
    Sabato 11 settembre ore 14.30: Visita guidata al Parco con Giancarlo Stasi di ERSA FVG (partenza dal bookshop).
    Domenica 12 settembre ore 14.30: Visita guidata alla Villa con Edi Miculan (Erpac FVG).
    Per partecipare non è necessaria la prenotazione
    Informazioni: 0432 821210; info@villamanin.it


    PARCO DI PALAZZO ALTAN

    San Vito al Tagliamento
    Sabato 11 e domenica 12 settembre ore 9.30: Visita guidata al Parco (max 15 persone) a cura della cooperativa Guarnerio.
    Per partecipare è richiesta la prenotazione
    Prenotazioni: 348 1304726; didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    IL GIARDINO DELL’INCONTRO
    Borgo Castello, Gorizia
    Ore 18.30: Animazione danzata a cura di a.ArtistiAssociati
    Per partecipare è richiesta la prenotazione
    Informazioni: 0481 385228
    Prenotazione 11 settembre: https://bit.ly/3zJnK12
    Prenotazione 12 settembre: https://bit.ly/3jCDpcZ
    Si potrà prenotare anche scrivendo a: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
    Dalle ore 20.15: Proiezione sulla facciata dei Musei Provinciali di un viaggio interattivo attraverso la vita e le opere di sei artisti: Italico Brass, Luigi Spazzapan, Veno Pilon, Sofronio Pocarini, Ivan Čargo, Bruno Ernesto Cossar.
    Alle 20.30 – 20.45 – 22 – ore 22.15: Visite guidate gratuite al Museo della Grande Guerra (max 6 persone).
    Prenotazioni: 348 1304726; didatticamusei.erpac@regione.fvg.it;


    * Per partecipare alle visite guidate sarà necessario possedere il Green Pass o un documento attestante l’esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti all’evento per cui si richiede la partecipazione.
    keyboard_arrow_right
  • Visite guidate al giardino di Palazzo Altan, San Vito al Tagliamento

    Domenica 5 giugno sarà possibile visitare il giardino di Palazzo Altan a San Vito al Tagliamento.

    Le visite guidate si effettueranno alle ore 9.30, 10.30, 15.00 e 16.00

    La prenotazione non è necessaria

    Per l’occasione il Museo della Vita contadina Diogene Penzi sarà aperto dalle 9 alle 18


    Per info: 348 1304726/ didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
    keyboard_arrow_right
  • Museo della Vita contadina Diogene Penzi

    ORARI:
    dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00
    sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso lunedì
    INGRESSO GRATUITO

    APERTURE STRAORDINARIE:
    LUNEDì 15 AGOSTO


    DAL 1° APRILE 2022, PER ACCEDERE A MUSEI, PARCHI ARCHEOLOGICI, MOSTRE, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA NON SARÀ PIÙ NECESSARIO IL GREEN PASS RAFFORZATO, NÉ QUELLO BASE. L'USO DELLA MASCHERINA E' CONSIGLIATO.

    Per informazioni e prenotazioni:
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
    Tel.: +39 348 1304726

    Nato dalla febbrile e instancabile attività collezionistica di Diogene Penzi, insegnante, preside ed etnologo di vaglia, il museo a lui dedicato è allestito in una delle barchesse di Palazzo Tullio Altan, dimora gentilizia tra le più illustri del territorio sanvitese. Il complesso si fregia anche di un giardino all’italiana e di un parco rinomati per bellezza dell’impianto e ricchezza delle fioriture.

    L’allestimento museale si articola su più piani e affronta il tema della vita contadina a partire da tutti gli aspetti legati al quotidiano: la famiglia, l’arredo domestico, la cucina, l’abbigliamento, per arrivare a tutte le attività destinate al sostentamento e alla produzione di reddito. L’esposizione abbina agli oggetti un ricco corredo iconografico che ne chiarisce contesto ed uso.

    Il percorso si apre con ambienti domestici ricostruiti filologicamente: in primis il cuore della vita familiare, la cucina con il suo fogolâr, e la camera da letto con i pagliericci imbottiti con foglie di mais. Le ricostruzioni d’ambiente sono corredate dalle più svariate suppellettili, molte delle quali, ormai desuete, destano la curiosità dei visitatori.

    Ambiti strettamente legati alla sfera della famiglia sono rappresentati dalla cura dell’infanzia e la preparazione degli alimenti. Destinate in parte all’autoconsumo e in parte alla produzione di reddito integrativo, specie “al femminile”, erano attività quali bachicoltura, filatura, tessitura, confezione di indumenti. Tra queste sezioni si distingue per ricchezza quella dedicata alla gelsibachicoltura, che espone le più svariate tipologie di bozzoli. Tra gli indumenti spiccano invece per bellezza la biancheria ricamata e gli scarpez, calzature femminili con la tomaia in velluto nero ricamato e la suola di tessuti trapuntati, elemento del costume tradizionale friulano che la moda ha negli ultimi anni riscoperto.

    L’allevamento del bestiame nei suoi aspetti materiali e simbolici rappresenta un capitolo importante dell’allestimento museale, che affronta anche temi quali la fienagione, la mungitura e la lavorazione del latte, la macellazione e la lavorazione della carne, ma anche l’impiego degli animali quali mezzi di locomozione e trazione, tema legato strettamente a quello dei mezzi di trasporto, quali calessi e carri agricoli.

    Innumerevoli attrezzi in mostra sono legati alla lavorazione della terra, in quanto l’agricoltura costituiva, nell’ambito delle attività produttive, la principale occupazione e fonte di reddito per le famiglie contadine. Agli attrezzi manuali, quali zappa, vanga e piccone, si affiancavano quelli trainati dai buoi, quali l’aratro, di diverse tipologie a seconda dell’uso, e l’erpice. Specifiche sezioni sono dedicate alla maiscoltura e alla vitivinicultura.

    La sede - Palazzo Altan
    Incorniciato da uno spettacolare giardino all'italiana, Palazzo Altan è stato edificato nel corso del Seicento sulle spoglie di un modesto edificio acquistato dalla famiglia dei Conti Altan a cui, nella seconda metà del Settecento, sono stati aggiunti la Torre Grimana e un oratorio neoclassico di recente costruzione. Delimitato da due barchesse e completato a est da un'esedra, presenta degli interni resi interessanti dai lacerti di pittura seicentesca attribuibili al pittore tedesco Anton Joseph, dagli stucchi ed affreschi che ornano la biblioteca settecentesca e, soprattutto, dal ciclo di affreschi a tema letterario che ornano il soffitto della camera da letto di Leandra Altan. Di proprietà della Provincia di Pordenone, attualmente il palazzo ospita il Museo della Vita Contadina “Diogene Penzi”.


    keyboard_arrow_right