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  • “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” al Far East Film Festival

    In occasione del Far East Film Festival, che dal 26 aprile al 4 maggio accoglierà nella città di Udine numerosissimi eventi, sarà presentata la mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso fino al 5 maggio al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.

    Sabato 27 aprile 2019 alle ore 16.00 nella Libreria Friuli (via dei Rizzani, 1/3) a Udine, le curatrici della mostra Lydia Manavello, Raffaella Sgubin e Roberta Orsi Landini, analizzeranno la duplicità del rapporto fra la cultura occidentale e la cultura nipponica. Sarà un viaggio attraverso le suggestioni che hanno visto il kimono farsi mediatore di un nuovo linguaggio artistico in Giappone tra le due guerre, quando diventò una sorta di “superficie pittorica” attraverso cui i designer giapponesi proposero le novità dell’arte occidentale, in parte mantenendo, ma anche rinnovando, le raffinate tecniche di tessitura.


    Mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì
    Apertura straordinaria: mercoledì 25 aprile

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.


    Per il programma completo del Far East Film Festival:
    http://events.fareastfilm.com/


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Lavori in corso alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

    Dal 19 agosto prenderanno il via i lavori di riallestimento della Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo. I lavori interesseranno i tre piani espositivi su cui si sviluppa la galleria. La storia dell'istituzione, la collezione Spazzapan, quella di opere degli artisti regionali e anche i locali destinati all'attività temporanea, saranno allestiti dando particolare attenzione all'adeguamento ad aggiornati criteri museali. Segnaletica e pannellistica dedicata, interattività e ambientazioni struttureranno le nuove esposizioni collegate alla storia dell'importante istituzione nata nel '77 come centro espositivo di ricerca e valorizzazione dell'arte contemporanea regionale.

    Si comunica che, per permettere la realizzazione di questi lavori, la galleria resterà chiusa dal 19 agosto fino al 3 ottobre.
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  • Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan Relazioni d’arte

    Attenzione: la mostra è stata prorogata fino al 15 marzo.

    La Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo inaugura i nuovi allestimenti delle collezioni e una mostra dedicata a due grandi pittori della regione: Luigi Spazzapan e Miela Reina, messi a confronto con il preciso intento di verificare nessi, intuizioni comuni, relazioni tra due grandi sperimentatori. Due spiriti d’avanguardia, d’avanguardia storica per Spazzapan, neoavanguardia per Miela, due inesausti ricercatori e affabulatori di storie fantastiche e quotidiane.

    Con questa mostra si avvia un nuovo progetto dedicato alla valorizzazione di Luigi Spazzapan, dell’uomo, dell’artista e della collezione di opere della Galleria omonima a lui intitolata.

    Si è partiti dal presupposto che uno dei modi per approfondire e far conoscere l’opera dell’artista gradiscano sia quello di metterlo a confronto con il lavoro di altri artisti.

    In questo caso, per attivare questa nuova relazione, è stata scelta Miela Reina. Se Spazzapan è stato definito da Calvesi “incendiario”, uno spirito impulsivo che nel dinamismo del segno e nella totale adesione alla pittura, avendo come riferimenti l’espressionismo e il futurismo, fino ai fauves e all’informale, ha trovato la sua ragione d’essere, Miela (così veniva chiamata e amava farsi chiamare) non lo è stata da meno.

    In uno spazio temporale molto ristretto – l’artista è prematuramente scomparsa nel ’72 a soli trentasei anni – è riuscita definire un linguaggio estremamente maturo, molto originale e in linea con le sperimentazioni più avanzate degli anni ’60 in Italia. Un’artista definita da Gillo Dorfles (1980) “[…] la sola artista dell’area giuliana ad aver creato – nella breve stagione che va dagli anni Sessanta ai Settanta – un’opera non solo degna di essere ricordata e studiata, ma degna di essere considerata come una solitaria e inimitabile avventura della fantasia”.

    La mostra, allestita al terzo piano della Galleria, raggruppa un grande insieme di opere di Miela Reina, oltre cinquanta tra olii su tela e tavola, tempere e penne su carta. Sono presentati anche alcuni lavori tridimensionali a testimonianza del suo spingersi oltre la tela, nell’ottica di una comunicazione allargata unita al desiderio di portare l’arte nella quotidianità.

    A questo importante nucleo di opere, fanno da contrappunto una ventina di opere di Spazzapan tra tempere e chine, oltre ai due celebri bronzi del ’25 che ritraggono Oscar Brunner e Veno Pilon.

    Si tratta di un colloquio espositivo inedito, che sarà arricchito da un programma di eventi collaterali che si svilupperanno lungo tutto il periodo di apertura della mostra e che saranno connotati da quello spirito d’avanguardia presente nei due artisti, per la prima volta messi in relazione.


    Giorni e orari di apertura:
    Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì e martedì


    Biglietti d’ingresso*:
    Intero: 3,00 €
    Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
    Gratuito:
    - bambini fino a sei anni, adulti over 65;
    - tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
    - dipendenti regionali;
    - guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
    - portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
    - Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
    - giornalisti con tessera professionale;
    - tutti la prima domenica del mese.
    Scuole:
    - ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
    - visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.

    * L'ingresso alla mostra sarà gratuito tutte le domeniche di gennaio e febbraio 2020 in occasione dell'iniziativa Domeniche d'inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia.


    Informazioni e prenotazioni:
    Tel.: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • Inaugurazione mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte"

    L’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - Erpac in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Gradisca d’Isonzo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia presenta alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo (GO) dal 4 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020 la mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte".
    I nuovi allestimenti delle collezioni e la mostra saranno inaugurati venerdì 4 ottobre alle ore 18.00 alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport Tiziana Gibelli, del Direttore Generale di Erpac Anna Del Bianco, del Sindaco del Comune di Gradisca d’Isonzo Linda Tomasinsig e del Presidente della Fondazione CaRiGo Roberta Demartin.

    La mostra è dedicata a due grandi pittori della regione: Luigi Spazzapan e Miela Reina messi a confronto con il preciso intento di verificare nessi, intuizioni comuni, relazioni tra due grandi sperimentatori. Due spiriti d’avanguardia, d’avanguardia storica per Spazzapan, neoavanguardia per Miela, due inesausti ricercatori e affabulatori di storie fantastiche e quotidiane.


    Giorni e orari di apertura:
    Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì e martedì

    Biglietti d’ingresso:
    Intero: 3,00 €
    Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
    Gratuito:
    - bambini fino a sei anni, adulti over 65;
    - tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
    - dipendenti regionali;
    - guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
    - portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
    - Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
    - giornalisti con tessera professionale;
    - tutti la prima domenica del mese.
    Scuole:
    - ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
    - visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.


    Informazioni e prenotazioni:
    Tel.:+39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • Visite guidate gratuite alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte"

    Partiranno domenica 20 ottobre 2019 alle 11.00 le visite guidate gratuite (comprese nel biglietto d’ingresso) alla mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”, allestita alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo.

    Le visite guidate gratuite proseguiranno ogni domenica alle 11.00 fino al 15 marzo 2020 e offriranno l’occasione di approfondire la produzione dei due artisti della nostra regione: dalle chine di Luigi Spazzapan, alle opere giovanili di Miela Reina e alle sue tele, anche di eccezionale dimensione, fino alle loro rispettive esperienze finali, di matrice informale per Spazzapan e spaziale per Reina.
    Ma le visite saranno anche l’occasione per ammirare il riallestimento degli spazi della Galleria, dedicati alla sua storia e all’esposizione permanente delle opere di Luigi Spazzapan.

    La partecipazione alle visite guidate (a cura di La Collina Coop. Sociale) è su prenotazione.

    Informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it

    Giorni e orari di apertura:
    Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì e martedì

    Biglietti d’ingresso:
    Intero: 3,00 €
    Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
    Gratuito:
    - bambini fino a sei anni, adulti over 65;
    - tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
    - dipendenti regionali;
    - guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
    - portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
    - Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
    - giornalisti con tessera professionale;
    - tutti la prima domenica del mese.
    Scuole:
    - ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
    - visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.

    L'ingresso alla mostra sarà gratuito tutte le domeniche di gennaio e febbraio 2020 in occasione dell'iniziativa "Domeniche d'inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia".


    La mostra è organizzata da Regione Friuli Venezia Giulia, Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, Comune di Gradisca d’Isonzo, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
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  • La Casina di Luce. Installazione dei disegni di Gianfranco Pagliaro + Cloud Project

    Primo appuntamento con gli eventi collaterali alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte", in corso alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo.

    Sabato 9 novembre 2019, con un open day alle ore 12 e presentazione alle 18, l'esterno della Galleria darà spazio fino al 24 novembre alla “Casina di Luce”, una struttura in alluminio e plexiglas che ospiterà i disegni del compianto artista triestino Gianfranco Pagliaro, già esposta nelle scorse settimane sul terrazzo della Casa del Cinema di Trieste.

    Progetto voluto da Lella Varesano e da un gruppo di amici appassionati e realizzato dagli architetti Dambrosi e Rossi, la "Casina di Luce" sarà arricchita da una videoproiezione di Ennio Guerrato, presentata da Giuliana Carbi, Tiziana Finzi e Livia Rossi.

    Il video inquadrerà la metodologia progettuale e lo stile di Pagliaro, l’estetica anni ’80, per poi giungere a introdurre il Cloud Project, un archivio digitale on line dell’arte contemporanea che, attraverso criteri nuovi di acquisizione, tag e ricerca, sarà in grado di fornire una navigazione di natura non solo tecnica ma anche estetica ed emotiva.


    L'evento è organizzato dall'ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, l'installazione ha il patrocinio del Comune di Gradisca d’Isonzo.
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  • Laboratorio di arte pubblica "Lo Spazio Sognato"

    Sono aperte le iscrizioni a "Lo Spazio Sognato", laboratorio tenuto da Elisa Vladilo per dare spazio alle persone di sognare e di dimostrare in senso attivo l'appartenenza ai propri luoghi.

    Collegato alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte", in corso alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, il laboratorio consentirà ai partecipanti di aprire il proprio bagaglio di relazioni con Gradisca d'Isonzo e di intraprendere un percorso progettuale agile e leggero che, partendo da una perlustrazione per le vie della città, raccoglierà informazioni, impressioni e dati, su cui poi lavorare assieme.

    Ogni realtà urbana, infatti, offre degli aspetti che possono essere modificati secondo le idee ed esigenze di chi ci vive. Possono emergere piccole esigenze di carattere pratico-funzionale, ma anche idee fantasiose per interventi più sostanziali, riguardanti appunto gli spazi pubblici della comunità, per esempio piazze o strade frequentate nella quotidianità.

    Il laboratorio è gratuito e organizzato da Erpac FVG, con il contributo della Fondazione CariGo.


    Di seguito, il calendario del laboratorio:

    mercoledì 13, 20, 27 novembre e 4 dicembre 2019
    Ore 15 - 17 (10 - 14 anni)
    Ore 17 - 19 (per tutti)
    mercoledì 11 e 18 dicembre 2019
    Ore 15 - 17 (per tutti)


    Per prenotazioni:
    Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
    @: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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  • Incontro / conversazione “Miela e Spazzapan tra avanguardia storica e neo avanguardia"

    Prosegue il fitto calendario degli appuntamenti collegati alla mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte” alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo.

    Giovedì 14 novembre alle ore 18 si terrà l’incontro/conversazione “Miela e Spazzapan tra avanguardia storica e neo avanguardia”, a cura di Lorenzo Michelli, che approfondirà le tematiche della mostra, la poetica dei due artisti e il dialogo tra le loro opere.
    Inoltre, la figura di Spazzapan verrà messa in relazione con i colleghi d’avanguardia e il “Gruppo 6” di Torino, mentre Miela Reina con il gruppo di Arte Viva e Raccordosei.


    Per maggiori informazioni:
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • "Percorsi sonori" alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

    Venerdì 15 novembre dalle ore 19 alle 22 ci saranno i “Percorsi sonori” in collaborazione con Dobialab, che pervaderanno la Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan con Gullidanda & Al Sagor feat Morgan G., in cui organo e sintetizzatori incontreranno ritmi technoidi in paesaggi sonori rumorosi.
    Le composizioni psichedeliche a metà strada tra esperimenti dance e improvvisazione elettroacustica accompagneranno alcuni itinerari letterari. Sarà poi la volta degli Izland– Live Visuals, duo di Izola (Slovenia), composto da Gašper Milkovič Biloslav e Marko Vivoda, che sviluppa un approccio innovativo al Vj-ing, distanziandosi dall'elaborazione puramente digitale.
    Il progetto si concentra sulla creazione di realtà virtuali astratte create con tecniche legate agli esperimenti chimici, all'interattività, ai film e alle animazioni sperimentali.


    Evento ad ingresso gratuito

    Biglietto di ingresso per la mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte
    ":
    Intero: 3,00 €
    Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
    Gratuito:
    - bambini fino a sei anni, adulti over 65;
    - tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
    - dipendenti regionali;
    - guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
    - portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
    - Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
    - giornalisti con tessera professionale.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
    @: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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  • Conversazioni "Miela in scena"

    Proseguono gli appuntamenti legati alla mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte” alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo.

    Giovedì 21 novembre alle ore 18.00 si terrà l’incontro/conversazione “Miela in scena”, a cura di Carlo de Incontrera, che parlerà dei progetti realizzati insieme a Miela, a partire dalla pièce teatrale Liebeslied presentata a Trieste nel 1968. Quell’esperienza si è poi riflessa in varie altre performance e ha segnato profondamente il fare arte della pittrice nell’ultimo periodo della sua breve vita.


    Per maggiori informazioni:
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • "Percorsi sonori" alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

    Venerdì 29 novembre 2019 dalle ore 19.00 alle 22.00 i “Percorsi sonori” in collaborazione con Dobialab pervaderanno la Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo.

    PIENO E VUOTO (Voll und Leer) – performance di musica e pittura
    Arianna Ellero – performance, azione pittorica
    Paolo Pascolo – flauto, flauto basso, sax tenore, elettronica
    Stefano Giust – batteria, percussioni
    Azione pittorica e azione sonora, antichi pigmenti, gesti, respiri e nuovi suoni elettronici. Manifestazioni indipendenti che grazie ai processi aleatori, possono essere messe in relazione tra loro direttamente dal pubblico, in uno stimolante e creativo assemblaggio visivo e sonoro.

    HYBRIDA SOUND & LIGHT SHOWLive Visuals & Dj set
    Con il suo carico di diapositive, tavolette grafiche e incredibili selezioni musicali, Hybrida continua la collaborazione con Dobialab.

    L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito.


    Biglietto di ingresso per la mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte":
    Intero: 3,00 €
    Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
    Gratuito:
    - bambini fino a sei anni, adulti over 65;
    - tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
    - dipendenti regionali;
    - guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
    - portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
    - Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
    - giornalisti con tessera professionale.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
    @: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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  • Museo in danza

    Venerdì 22 novembre alle ore 18.00 - 19,30 e 21.00 dopo le esperienze presso il Museo Casa Cavazzini di Udine e il Museo Revoltella di Trieste, Arearea si accinge a sperimentare all'interno della Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan nell'ambito della mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”.
    Il progetto Museo in danza mette in relazione tra loro differenti settori della cultura, rinnovandone i formati e le modalità di fruizione, al fine di suscitare l’interesse di più ampie fasce di pubblico e avvicinare nuove tipologie di visitatori/spettatori alle arti performative contemporanee e al nostro ricco patrimonio museale.


    Ingresso euro 5,00; prenotazione consigliata (posti limitati)
    - matinée per le scuole su prenotazione

    Per maggiori informazioni:
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • Conversazioni "Tassinari/Vetta x Spazzapan 19"

    In occasione della mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte", giovedì 28 novembre 2019 alle ore 18.00 alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo, partecipa a una conversazione sulla comunicazione visiva per la cultura il designer Paolo Tassinari, fondatore dello studio Tassinari/Vetta, membro dell’AGI Alliance Graphique Internationale e vincitore di un Compasso d’Oro.

    Per la mostra è stato realizzato il primo manifesto di un progetto di comunicazione che coinvolgerà nell’attività della Galleria Spazzapan i principali professionisti della Regione Friuli Venezia Giulia.

    L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito.


    Biglietto di ingresso per la mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte":
    Intero: 3,00 €
    Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
    Gratuito:
    - bambini fino a sei anni, adulti over 65;
    - tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
    - dipendenti regionali;
    - guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
    - portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
    - Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
    - giornalisti con tessera professionale.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
    @: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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  • Workshop gratuito di cesteria

    L’ERPAC Ente Regionale Patrimonio Culturale e l'Associazione Culturale “Noi…dell’arte” organizzano un workshop gratuito di cesteria, sabato 16 giugno 2018 con orari 10.00-13.00 e 14.00-18.00 presso il Museo della Vita Contadina "Diogene Penzi" di San Vito al Tagliamento (PN).

    Programma: Intrecciando le fibre vegetali si imparerà l'antica tecnica per la lavorazione dei cesti e Ispirandosi alla bellissima varietà di manufatti esposti al Museo si creeranno nuovi contenitori dal gusto moderno.
    Attrezzatura: ai materiali ci pensiamo Noi...porta con te: un paio di cesoie, un grembiule, un panno asciutto.
    Docente: Patrizia Torresin
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  • Che bellezza! Che finura! - Un concerto per Miela

    Gli eventi collaterali alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte" in corso alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo, proseguono nella prestigiosa sede del Museo Revoltella di Trieste, dove giovedì 5 dicembre 2019 alle ore 20.30 avrà luogo l'evento "Che bellezza! Che finura! - Un concerto per Miela".

    L'evento è ad ingresso libero fino a esaurimento dei posti.


    Programma di sala
    Roberto Fabbriciani
    flauto in do, flauto basso, ottavino, flauto contrabbasso, flauto iperbasso registrato
    Alvise Vidolin
    regia sonora e live electronics
    _____
    Carlo de Incontrera
    Liebeslied: Ouverture
    per flauto in do e nastro magnetico (1967)

    È l’inizio della pièce di teatro musicale creata insieme a Miela Reina.
    Come classicamente i preludi e le ouvertures contenevano una sorta di riassunto tematico e drammatico dell’opera, così in questa Ouverture vengono presentati gli elementi acustici elementari, origine dello sviluppo strutturale dell’intera composizione. È la serie dodecafonica nelle sue otto versioni, insieme alle cinque frequenze base - Hz 132 321 2180 2800 2808 - prima in onda sinusoidale e quindi in onda quadra, sommate e riverberate, moltiplicate a velocità diverse. Su questo pedale nascono, quasi lievi trasalimenti sonori, gli interventi del solista sino a estinguersi, quasi in un soffio, nelle note Mi e La


    Luigi Nono
    Das atmende Klarsein, Fragment
    per flauto basso e nastro magnetico e live electronics (1981/87)

    Das atmende Klarsein, chiarezza che respira, “…pneuma che percorre il metallo…”, e ad ogni istante determina e suscita nuove possibilità, esaltando il rapporto tra l’esecutore che propone e il compositore che sceglie creando nuove dinamiche, nuovi ascolti, nuove qualità. Un fantastico possibile fatto di suoni puri, suoni eolien, percussioni digitali, battiti creaturali in una continua ricerca priva di certezza.


    Roberto Fabbriciani
    A
    per ottavino e live electronics (2000)

    A è dedicato all'amico Luigi Nono con affetto. La base contiene suoni naturali, non elaborati dell’ottavino. Questi suoni sono stati registrati presso lo Studio "H. Strobel" di Freiburg dove, per molti anni, lavorai insieme a Gigi nella ricerca e sperimentazione verso nuovi orizzonti. Libertà della forma e suoni ottenuti con particolari emissioni, variamente aggregati ed elaborati al computer, realizzando un percorso dialogico che esprime la primitiva natura dello strumento”.


    Salvatore Sciarrino
    Come vengono prodotti gli incantesimi?
    per flauto solo (1985)

    Composto per celebrare il Flauto magico (il brano venne scritto per l’inaugurazione della mostra dedicata al Singspielmozartiano in cartellone nella stagione 1985 del Teatro Alla Scala) realizza un “… incantato flauto…” prodotto dalla mitica e magica fatica di comporre. “Il flauto muta, ed è insieme flauto e tamburo…”, è strumento monodico che magicamente crea polifonia. Qui diventano musica i suoni banali che circondano il quotidiano e superano la nostra attenzione uditiva.


    Roberto Fabbriciani
    The imponderable
    per flauto, flauto contrabbasso e flauto iperbasso registrato (2006)

    Carattere peculiare di The Imponderable è l’attenzione che l’autore ha focalizzato sulla qualità del suono. L’idea compositiva non ha intento descrittivo ma è un modo per rimandare agli elementi primordiali come a possibili situazioni sonore generatrici di sensazioni, sentimenti ed immagini variamente combinate e liberamente interpretabili. Nel brano la continua mutazione, il cangiante sonoro riflette con le mille caleidoscopiche sfaccettature, nell’alternanza e nell’intreccio della dimensione acustica con il nastro magnetico, l’eterna trasformazione del fuoco e proietta l’ascoltatore in un universo di suoni stimolanti, talvolta surreali e misteriosi.


    Carlo de Incontrera
    Bus stop at Penn Station. Postcard to Roberto Fabbriciani
    per flauto e nastro magnetico (2014)

    “Sin dalla prima volta che arrivai a New York fui affascinato dal sound della città, così diverso da quello delle città europee. È diverso il rumore del traffico, quello dei clacson delle automobili e della Harley Davidson della polizia, delle sirene della autoambulanze, del respiro dei mastodontici camion, dei freni degli autobus. E poi il vociare, ovviamente adeguato questo background. E le dinamiche, veloci, frettolose, se non addirittura sfreccianti dei più giovani che ti superano con i loro rollerblades… Era il 19 agosto 2004 quando decisi di fotografare quel sound. Mi appostai alla fermata dell’autobus della Penn Station e registrai per una decina di minuti. Nel riascoltare quella registrazione associai immediatamente altri suoni, quasi un fantastico dialogo che scaturiva proprio da quel brulichio incessante di voci e rumori. Così, quando Roberto Fabbriciani mi chiese di scrivergli un brano per il recital dei suoi cinquant’anni di attività, riesumai la vecchia idea e l’8 giugno 2014, completata la partitura, inviai all’amico Roberto questa cartolina postale lunga 10’25”…
    _____

    Roberto Fabbriciani

    Flautista e compositore, è nato ad Arezzo. Internazionalmente riconosciuto tra i migliori interpreti, Roberto Fabbriciani ha innovato la tecnica flautistica moltiplicando con la ricerca personale le possibilità sonore dello strumento. Ha collaborato con i maggiori compositori del nostro tempo: Luciano Berio, Pierre Boulez, John Cage, Franco Donatoni, Ernest Křenek, György Kurtág, György Ligeti, Bruno Maderna, Olivier Messiaen, Ennio Morricone, Luigi Nono, Goffredo Petrassi, Henri Pousseur, Karlheinz Stockhausen, Toru Takemitsu i quali gli hanno dedicato numerose ed importanti opere da lui eseguite in prima assoluta. Ha suonato come solista diretto da Claudio Abbado, Luciano Berio, Ernest Bour, Riccardo Chailly, Peter Eötvös, Vladimir Fedoseyev, Gianandrea Gavazzeni, Michael Gielen, Cristóbal Halffter, Djansug Kachidse, Riccardo Muti, Zoltán Peskó, Josep Pons, Giuseppe Sinopoli. Ha effettuato concerti presso prestigiosi teatri ed istituzioni musicali: Scala di Milano, Filarmonica di Berlino, Royal Festival Hall di Londra, Suntory Hall di Tokyo, Sala Čajkovskij di Mosca, Carnegie Hall di New York e Teatro Colón di Buenos Aires. Ha più volte partecipato alla Biennale di Venezia, al Maggio Musicale Fiorentino, ai festival di Ravenna, Londra, Edimburgo, Parigi, Bruxelles, Granada, Luzern, Warsaw, Salisburgo, Wien, Lockenhaus, Donaueschingen, Köln, München, Berlin, St. Petersburg, Tokyo, Cervantino, Wellington. Ha inciso numerosi dischi molti dei quali premiati dalla critica ed è autore di opere musicali e testi didattici adottati nei percorsi della didattica musicale internazionale, editi da Ricordi e Suvini Zerboni.


    Alvise Vidolin
    Nato a Padova, è un musicista, regista del suono ed esperto di informatica musicale. Figura storica della regia del suono e del live electronics. Dopo aver compiuto i suoi primi studi scientifici e musicali a Padova, diviene docente di Musica Elettronica al Conservatorio "Benedetto Marcello" di Venezia. Dal 1974 è professore a contratto del Centro di Sonologia Computazionale (CSC) del Dipartimento di Elettronica e Informatica (DEI) dell'Università di Padova. Nel 1981 è tra i fondatori della Associazione di Informatica Musicale Italiana (AIMI), di cui è stato presidente dal 1988 al 1990, e di cui è membro del comitato scientifico. A partire dal 1977 inizia a collaborare con la Biennale di Venezia, come responsabile del Laboratorio permanente per l'Informatica Musicale della Biennale (LIMB). Come regista del suono e esecutore di live electronics ha collaborato, sia in Italia che all'estero, con diversi compositori, tra i quali: Claudio Ambrosini, Giorgio Battistelli, Luciano Berio, Aldo Clementi, Wolfango Dalla Vecchia, Franco Donatoni, Adriano Guarnieri, Luigi Nono, Salvatore Sciarrino. Come didatta e saggista si è occupato prevalentemente di informatica musicale e musica elettronica, ha pubblicato saggi di carattere scientifico e divulgativo e tenuto numerose conferenze sui rapporti fra musica e tecnologia.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
    @: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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  • Proiezione del film Bauhaus spirit - 100 anni di Bauhaus

    Giovedì 12 dicembre 2019 alle ore 9.00 (per le scuole) e alle ore 17.30 (aperto al pubblico) nella Sala Bergamas di Gradisca d'Isonzo avrà luogo un evento speciale dedicato ai cento anni del Bauhaus.

    La proiezione del film "Bauhaus spirit - 100 anni di Bauhaus" verrà anticipata da una presentazione a cura di Lorenzo Michelli e Franco Vecchiet che introdurranno il pubblico alle caratteristiche di questa scuola d’avanguardia, ai suoi grandi protagonisti e ad Augusto Cernigoj allievo d’eccezione del celebre istituto.
    Alla proiezione del mattino e a quella pomeridiana seguirà una visita ai nuovi allestimenti della Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan.

    L'evento è ad ingresso libero fino a esaurimento dei posti.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 960816/+39 0481 385278
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  • "Percorsi sonori" alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

    Venerdì 13 dicembre 2019 dalle ore 19.00 alle 22.00 i “Percorsi sonori” in collaborazione con Dobialab pervaderanno la Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo.

    THE JUNKOLOGIST – Electroprimitivism
    Steve Nardini – voce, elettronica
    Lorenzo Mania – elettronica
    Voce ed elettronica richiamano atmosfere postpunk/electroclash attraverso ritmiche diagonali e atmosfere avanguardiste.

    WANDA LUMEN – Live Visual
    Legno, carta, inchiostro, luci, microscopi, magneti, vecchi monitor e un sintetizzatore video analogico sono gli strumenti con cui Francesco Scarel ed Elena Perco creano e proiettano colori e forme mutanti.


    L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito.


    Biglietto di ingresso per la mostra
    "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte":
    Intero: 3,00 €
    Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
    Gratuito:
    - bambini fino a sei anni, adulti over 65;
    - tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
    - dipendenti regionali;
    - guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
    - portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
    - Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
    - giornalisti con tessera professionale.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
    @: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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  • "Cindy & the Rock History" alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

    Gli eventi collaterali alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte" in corso alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo, proseguono sabato 14 dicembre 2019 alle ore 18.30 con “Cindy & the Rock History”, che suoneranno tra le opere d’arte in un concerto acustico, ripercorrendo la storia del rock dagli anni ’50 a oggi.

    L'evento è ad ingresso libero e gratuito.


    Biglietto di ingresso per la mostra

    "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte":
    Intero: 3,00 €
    Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
    Gratuito:
    - bambini fino a sei anni, adulti over 65;
    - tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
    - dipendenti regionali;
    - guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
    - portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
    - Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
    - giornalisti con tessera professionale.


    Per informazioni:
    Tel:+39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • Percorsi drammaturghi "Miela Reina e il teatro"

    Domenica 15 dicembre 2019 alle ore 18.00, alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, andrà in scena "Domestica avanguardia. Il gioco serio di Miela Reina", un’opera teatrale a cura di Sara Alzetta e Corrado Premuda, con la partecipazione di Francesco Facca.

    Si tratta di una tenera favola casalinga, di un'epopea che inizia dentro quattro mura per poi proiettarsi fuori, all'esterno, come uscendo dal soffitto di una casa che si scoperchia. Una donna impartisce esercizi di manualità e disegno, dando vita a linee, forme, colori e personaggi, ma anche fantasticando di costruire con la gomma da masticare un grande pallone per volare via. Un’operazione in cui vengono coinvolti tutti: i suoi allievi, il pubblico della mostra, gli oggetti di cucina, gli strumenti da pittrice, le macchine per catturare il vento e finanche una misteriosa presenza maschile.

    La pittura fiabesca di Miela Reina, in queste settimane esposta alla Galleria Spazzapan assieme alle opere di Luigi Spazzapan, con i suoi teneri eroi fatti di oggetti quotidiani diventano così un racconto giocoso, un colorato sogno ad occhi aperti in cui emergono le diverse anime dell'artista, dal disegno al teatro, dall'insegnamento alla grafica.

    L'evento è ad ingresso gratuito.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • Che bellezza! Che finura! - Un concerto per Miela

    Domenica 12 gennaio alle 17 al Palamostre di Udine (Piazzale Paolo Diacono) si terrà l’evento gratuito “Che bellezza! Che ­finura! Film e concerto per Miela Reina”, con la proiezione di “Una abilissima giocatrice. Miela e l’arte viva” (soggetto e sceneggiatura di Paola Bonifacio, regia di Piero Pieri della sede Rai del Friuli Venezia Giulia) e, alle 18.30, il “Concerto per Miela” eseguito da Roberto Fabbriciani (flauto in do, flauto basso, ottavino, flauto contrabbasso, flauto iperbasso registrato) e Alvise Vidolin (regia sonora e live electronics).

    Collegato alla mostra “Che bellezza! Che finura. Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”, in corso alla Galleria regionale d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo, l’evento è organizzato da: Regione FVG, Erpac FVG, sede Rai del Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine, Comune di Gradisca d'Isonzo, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, CSS Teatro stabile di innovazione.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 960816 / +39 0481 385278 / +39 0481 385338
    @: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • Conversazioni "Miela la pittura"

    Riprendono gli appuntamenti collaterali alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte".
    Giovedì 16 gennaio 2020 alle ore 18.00 alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo, si terrà l'incontro/conversazione "Miela la pittura", a cura di Luciano Semerani. Architetto, storico dell'architettura e grande amico dell'artista, leggerà la pittura di Miela Reina individuando alcuni temi di fondo presenti nelle sue opere.
    Una narrazione all'insegna della valorizzazione dell'artista, del suo linguaggio pittorico e della trasformazione del suo ricchissimo iter artistico.

    L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito.


    Biglietto di ingresso per la mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte":
    Intero: 3,00 €
    Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
    Gratuito:
    - bambini fino a sei anni, adulti over 65;
    - tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
    - dipendenti regionali;
    - guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
    - portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
    - Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
    - giornalisti con tessera professionale.

    L'ingresso alla mostra sarà gratuito tutte le domeniche di gennaio e febbraio 2020 in occasione dell'iniziativa "Domeniche d'inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia".


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 960816 / +39 0481 385278
    @: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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  • Prorogata al 15 marzo la mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte"

    Visto il successo di pubblico, la mostra “Che bellezza” Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte” in corso alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo sarà prorogata fino a domenica 15 marzo.

    Motivo della proroga sono le circa duemila presenze all’esposizione e il fitto programma di eventi collaterali dei mesi scorsi, ma soprattutto il trend in crescita registrato nelle scorse settimane, anche grazie all’iniziativa “Domeniche d’inverno al museo in Friuli Venezia Giulia”, progetto della Regione FVG che, col contributo delle CCIAA della Venezia Giulia e di Pordenone-Udine, consente in gennaio e febbraio l’ingresso gratuito alla Galleria Spazzapan.

    La mostra avvia un nuovo progetto dedicato alla valorizzazione di Luigi Spazzapan, dell’uomo, dell’artista e della collezione di opere della Galleria omonima a lui intitolata. Per approfondire e far conoscere l’opera dell’artista gradiscano, si è scelto di metterlo a confronto con il lavoro di un’artista come Miela Reina, che in uno spazio temporale molto ristretto – l’artista è prematuramente scomparsa nel ’72 a soli trentasei anni – è riuscita definire un linguaggio estremamente maturo, molto originale e in linea con le sperimentazioni più avanzate degli anni ’60 in Italia.

    La mostra, allestita al terzo piano della Galleria, raggruppa un grande insieme di opere di Miela Reina, oltre cinquanta tra olii su tela e tavola, tempere e penne su carta. Sono presentati anche alcuni lavori tridimensionali a testimonianza del suo spingersi oltre la tela, nell’ottica di una comunicazione allargata unita al desiderio di portare l’arte nella quotidianità.

    A questo importante nucleo di opere, fanno da contrappunto una ventina di opere di Spazzapan tra tempere e chine, oltre ai due celebri bronzi del ’25 che ritraggono Oscar Brunner e Veno Pilon.


    Giorni e orari di apertura:
    Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì e martedì


    Biglietti d’ingresso:
    Intero: 3,00 €
    Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
    Gratuito:
    - bambini fino a sei anni, adulti over 65;
    - tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
    - dipendenti regionali;
    - guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
    - portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
    - Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
    - giornalisti con tessera professionale;
    - tutti la prima domenica del mese.
    Scuole:
    - ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
    - visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.


    Informazioni e prenotazioni:
    Tel.: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • Conversazioni "Miela Reina: il gioco come arte. Un percorso sulla ricerca dell’artista dei secondi anni Sessanta"

    Un nuovo appuntamento collaterale alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte" si terrà sabato 22 febbraio 2020 alle ore 18.00 alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo. L'incontro/conversazione "Miela Reina: il gioco come arte. Un percorso sulla ricerca dell’artista dei secondi anni Sessanta" sarà a cura di Paola Bonifacio.

    La fase creativa presa in esame vede la sua origine in una serie di opere relativamente precoci, che, gradualmente modificate nel segno, si tradurranno in storie originali a fumetti, ardite e poetiche sperimentazioni per il teatro, la scuola, l’happening. Cosi l’artista getterà le basi di quello che diverrà il proprio originalissimo e stupefacente linguaggio iconografico e pittorico.

    Paola Bonifacio realizza nel luglio 1996 la mostra Miela Reina - la favola della realtà e il catalogo relativo per la Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan”. La mostra è recensita da G. Alviani su “Flash Art” n. 201, dicembre 1996-gennaio 1997. Sull’artista la curatrice della mostra interviene ad “Aperto per ferie”, trasmissione radiofonica regionale Rai; segue anche un servizio televisivo Rai. Se ne occupano a più riprese diversi quotidiani locali e il catalogo del Mittelfest 1996 "Identità". Il 20 maggio 1997 partecipa con Gillo Dorfles, Carlo de Incontrera, Alberto Farassino e Elvio Guagnini alla conferenza organizzata in occasione del 25° anniversario della scomparsa di Miela Reina dal Dipartimento di Italianistica e Discipline dello Spettacolo della facoltà di Lettere dell’Università di Trieste. Si occupa di Miela anche in "Trieste si racconta", Schiberna ed., Trieste 1996. Redige per la Rai del Friuli Venezia Giulia la sceneggiatura per il programma televisivo "Una abilissima giocatrice - Miela Reina e l’arte viva" (aprile 1997); vi partecipano, tra gli altri, Enrico Crispolti e Gillo Dorfles. Il filmato viene riproposto durante il Mittelfest 1997 e, da quel momento, in una lunga serie di eventi culturali e mostre collegati all'artista triestina. Seguono diverse conferenze su Miela a Gorizia, Pordenone, Oderzo. Nel 1999 realizza per la Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Carlo de Incontrera, la grande mostra antologica di Villa Manini di Passariano. Cura in quell'occasione l’ampia monografia sull’artista che correda l’esposizione. Nel marzo 2020 illustrerà la vicenda della pittrice in occasione della proiezione del filmato Rai nell'ambito del progetto "ARTISTE Tre protagoniste dell’arte italiana del novecento raccontate in immagini", organizzato presso il complesso museale di Santa Caterina dagli assessorati congiunti alla Cultura e al Sociale del Comune di Treviso.

    L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito.


    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 960816 / +39 0481 385278
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • 18 aprile 1889 - 18 aprile 2020 Buon compleanno Luigi Spazzapan

    Il 18 aprile 1889 nasceva Luigi Spazzapan, pittore a cui è dedicata la Galleria Regionale d'Arte Contemporanea di Gradisca d'Isonzo.
    Attraverso alcuni stralci della sua autobiografia, ripercorriamo le tappe salienti della sua straordinaria carriera.


    Il video è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • Nasce Together/Insieme, per rilanciare l’arte contemporanea in regione

    Un progetto per dare voce agli artisti della regione, per ascoltare quanto hanno da dire e da proporre in questo particolare momento di crisi. Un modo per trasformare una criticità in un’opportunità, un’occasione per dare visibilità e valorizzare il ruolo dell’arte visiva. Ma anche per riunire gli artisti della regione e metterli in connessione con il tessuto sociale e viceversa.

    È “Together/Insieme”, progetto promosso dall’Assessorato regionale alla Cultura e ideato e gestito da Erpac FVG. In partenza nei prossimi giorni, si svilupperà in diverse fasi, dando così una risposta concreta al settore artistico in questa fase di emergenza.

    Presupposto del progetto è che l’arte, connaturata all’Italia, oltre a essere una delle risorse culturali ed economiche più importanti del Paese, può arricchire le riflessioni attorno alla nuova e inaspettata condizione di crisi che ha coinvolto tutto il mondo. La sensibilità dell’artista, infatti, è in grado di prefigurare nuovi scenari e modelli interpretativi del reale, sia con la pittura e la scultura, sia con il disegno e l’installazione multimediale.

    L’idea del progetto, dunque, è quella di individuare innanzitutto pittori, scultori, artisti del multimediale di alto profilo e le loro opere che attestino la loro poetica e ricerca artistica nell’attuale situazione di emergenza. Poi seguirà una prima campagna divulgativa, attraverso i canali digitali della Regione FVG e di Erpac FVG (social, siti web), per promuovere immagini e video delle opere raccolte.

    La fase successiva riguarderà l’esposizione collettiva delle opere in una o più sedi di Erpac, una nuova “quadreria” che fotograferà lo stato attuale della ricerca artistica contemporanea sul nostro territorio, una mostra che di fatto costituirà il passaggio (o il ritorno) dal virtuale al reale. Una rassegna che, nel rispetto dei nuovi vincoli legati alla sicurezza, riunirà opere e artisti in una galleria, per una nuova festa dell’arte improntata allo stare assieme, per documentare un’unione artistica nel segno della progettazione e della creatività.

    Ma il progetto troverà la sua vera conclusione in un’ultima fase dedicata a una campagna di acquisti di una selezione delle opere esposte, che andrà a incrementare le opere di artisti regionali presenti nelle collezioni regionali di Erpac FVG.

    Il progetto “Together/Insieme” conferma così l’impegno della Regione e di Erpac FVG per incrementare le collezioni di artisti contemporanei, anche per riprendere un filo temporale spesso interrotto alla fine degli anni ’70/’80. Un impegno che andrà a confermare anche il ruolo della Galleria regionale d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo, come centro propulsivo di azioni innovative per la valorizzazione del patrimonio regionale delle arti visive.
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  • Riaprono i musei Erpac FVG

    Dopo Villa Manin sabato 23 maggio, continua la riapertura al pubblico dei musei e delle altre sedi gestite da Erpac FVG.

    Martedì 26 maggio è la volta del Museo della Grande Guerra (dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; ammessi 25 visitatori per volta), del Museo della Moda e delle Arti Applicate (dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; ammessi 25 visitatori per volta) e della Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein (dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18; ammessi 30 visitatori per volta) a Gorizia, del Museo della Vita Contadina Diogene Penzi a San Vito al Tagliamento (dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13; sabato e domenica dalle 10 alle 18; ammessi 30 visitatori per volta) e del Museo dell’Emigrazione a Cavasso Nuovo (dal lunedì al venerdì solo su prenotazione, telefonando in Comune allo +39 0427 77014; sabato e domenica dalle 15 alle 17; ammessi 30 visitatori per volta).

    Mercoledì 27 maggio toccherà alla Galleria regionale d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan” a Gradisca d’Isonzo (dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; chiusa lunedì e martedì; ammessi 18 visitatori per volta).

    Le aperture avverranno in tutta sicurezza, ma si invitano i visitatori a rispettare le regole indicate dal personale e dagli avvisi esposti nelle diverse sedi, con particolare riferimento al Covid-19.

    Nello specifico:
    - non è consentito l’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al Covid-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS o a chi accusi febbre o altri sintomi influenzali (potrà venir richiesta la misurazione della temperatura corporea);
    - evitare assembramenti mantenendo la distanza minima di un metro;
    - indossare la mascherina a protezione delle vie aeree;
    - sanificare le mani con gli appositi dispenser a disposizione all’ingresso;
    - evitare il contatto ravvicinato con persone, a meno che non siano conviventi;
    - evitare abbracci e strette di mano;
    - coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
    - in tutti i gruppi con una guida sono consentiti massimo 6 visitatori per volta;
    - all’interno è consentita contemporaneamente la presenza massima di 25 visitatori.


    Per informazioni specifiche si prega di contattare direttamente le sedi ai seguenti recapiti:

    BORGO CASTELLO
    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Mostra “Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia”.
    Tel: +39 0481 533926 / +39 0481 385228
    @: borgocastellogorizia@gmail.com


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
    Pinacoteca.
    Tel: +39 0481 385335
    @: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Tel: +39 0434 833275
    @: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Tel: + 39 0427 77014
    @: museo@comune.cavassonuovo.pn.it


    GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Via Marziano Ciotti, 51 – Gradisca d’Isonzo
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • Musei e mostra ad ingresso gratuito

    Domenica 7 giugno 2020, prima domenica del mese, le sedi museali e la mostra in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

    In occasione della giornata sarà possibile visitare:


    BORGO CASTELLO

    Borgo Castello, 13 - Gorizia
    Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
    Mostra “Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia”.
    Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00 (sono ammessi 25 visitatori per volta)
    Tel: +39 0481 533926 / +39 0481 385228
    @: borgocastellogorizia@gmail.com


    PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
    Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
    Pinacoteca.
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00 (sono ammessi 30 visitatori per volta)
    Tel: +39 0481 385335
    @: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


    MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00 (sono ammessi 30 visitatori per volta)
    Tel: +39 0434 833275
    @: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


    MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
    Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
    Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00 (sono ammessi 30 visitatori per volta)
    Tel: + 39 0427 77014
    @: museo@comune.cavassonuovo.pn.it


    GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
    Via Marziano Ciotti, 51 – Gradisca d’Isonzo
    Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 (sono ammessi 18 visitatori per volta)
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


    Per informazioni e visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • "Tra sacro e profano. Le vicende del Palazzo degli Stati Provinciali" - I parte

    In questa prima di due puntate, Alessandra Martina, conservatore della Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia, ripercorre le vicende degli Stati Provinciali goriziani - istituto di rappresentanza cetuale della Contea - e del suo Palazzo.


    L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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  • Le sette opere di Luigi Spazzapan del comodato Corgnati

    Tornano a essere esposte le sette opere di Luigi Spazzapan appartenenti al comodato Corgnati. Dopo il recente rinnovo del comodato da parte di Erpac FVG, i dipinti saranno allestiti dall’11 giugno al 6 settembre al pianoterra della Galleria regionale d’arte contemporanea dedicata al noto artista a Gradisca d’Isonzo.

    Si tratta del “Santone nella losanga festonata” (tempera su carta intelata), in cui la nuova iconografia a cui giunge Spazzapan, quella dei santoni appunto, viene valorizzata da un pigmento rosa di eccezionale modernità. Accanto ci saranno i “Cavallini azzurri” (tempera su carta) e lo “Studio di donna con gatto”, con linee guizzanti che definiscono i soggetti, infondendo loro energia e dinamismo. Nella sala attigua, in posizione centrale alla bellissima “Vanitas – fiori con insetti” (tempera su carta) di alta drammaticità, farà da contrappunto la composizione “Dalie e zinnie in composizione”, dotata di una altrettanto forte componente espressiva. Chiuderanno questo prezioso insieme due opere: una piccola, fluttuante e ipnotica china colorata su carta intelata intitolata “Isole di colore” e “Il Paesaggio incorniciato di rosso” (olio su masonite) di esteso formato orizzontale, in cui la composizione è strutturata esclusivamente dal colore, sempre acceso e carico di esuberanza.

    La sette opere, che costituiranno l’inizio del percorso permanente dedicato al maestro gradiscano, coprono un arco di tempo che va dal 1948 al 1955 e appartengono alla fase conclusiva di Spazzapan: un momento di intensa ricerca, in cui la consueta forte carica espressiva dell’artista va a sommarsi a componenti geometriche, per poi sciogliersi nell’eccezionale pittura liquida dell’ultimo periodo, quello informale, a cui Spazzapan si rivolge con la sua inesauribile curiosità nell’affrontare sempre nuovi territori.


    Giorni e orari di apertura:
    Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì e martedì

    Biglietti d’ingresso:
    Intero: 3,00 €
    Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
    Gratuito:
    - bambini fino a sei anni, adulti over 65;
    - tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
    - dipendenti regionali;
    - guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
    - portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
    - Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
    - giornalisti con tessera professionale;
    - tutti la prima domenica del mese.
    Scuole:
    - ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
    - visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.

    Informazioni e prenotazioni:
    Tel.: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • Ritorno al colore

    Da oggi, sabato 20 giugno, alla Galleria regionale d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo è visitabile la mostra “Ritorno al colore”.
    Si tratta di ventuno opere di altrettanti artisti del Friuli Venezia Giulia, che assieme alla collezione permanente su Luigi Spazzapan e sulle sue opere legate al comodato Corgnati, formano un importante percorso artistico attraverso cui la Galleria riapre finalmente tutti i suoi spazi espositivi.
    Piuttosto che privilegiare un ordine cronologico o tematico, si è deciso di lavorare sui cinque diversi ambienti della Galleria, alla ricerca di corrispondenze o contrasti, affinità tematiche o peculiari relazioni cromatiche tutte volte a valorizzare le opere attraverso inediti colloqui.

    Per approfondire:
    L’aerea scultura in bronzo "Danzatrice" di Ugo Carà, connotata dallo stile di questo maestro del ‘900, è messa in relazione con la dinamica litografia "Gabbiani" di Pizzinato che, a sua volta, si oppone al "Paesaggio del Collio" di Cesare Mocchiutti, pittore dalla connaturata capacità di creare particolari giustapposizioni coloristiche. Sull’ultima parete della sala il potente lavoro di Graziano Negri, "Bianco su giallo", giallo acido e bianco, è in rapporto con una dettagliata e minuziosa composizione geometrica di Massimo Bottecchia.

    La sala attigua invece è tutta incentrata sul contrasto tra la pittura di matrice astratta e concettuale di Ciussi, Palli e Paolini, rappresentati con opere omologhe per timbro cromatico, e la potenza volumetrica della scultura "I Loti" del 1961 di Pino Mucchiut, in cui componenti organiche e realistiche si fondono a quelle simboliche.

    È poi la volta del binomio Doliach e Di Iorio, con tre opere di grande formato che dimostrano come entrambi sappiano orchestrare colori e segni in composizioni assieme allusive, potenti e liberatorie.

    Al centro della quarta sala, il "Portrait" di Franco Dugo ci informa di una eccezionale perizia tecnica utilizzata per tratteggiare un intenso ritratto che calamita l’attenzione. Accanto a esso non si poteva che allestire opere di forte impatto: coloristico, per Mario Padovan, con il suo "Rosso 00230/644" e segnico, con il grande ed espressivo "Il Perdon di Barbana" di Mocchiutti.

    Il percorso si conclude con opere che nel blu e nero trovano assonanze e atmosfere notturne congiunte. Sono qui riuniti "Accordi azzurri su nero" di Romeo Daneo, la "Composizione" di Gianna Marini e "Persistenze" di Aldo Colò.

    Giorni e orari di apertura:
    Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì e martedì

    Biglietti d’ingresso:
    Intero: 3,00 €
    Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
    Gratuito:
    - bambini fino a sei anni, adulti over 65;
    - tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
    - dipendenti regionali;
    - guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
    - portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
    - Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
    - giornalisti con tessera professionale;
    - tutti la prima domenica del mese.
    Scuole:
    - ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
    - visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.

    Informazioni e prenotazioni:
    Tel.: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • OxE FVG

    Il Magazzino delle Idee di Trieste riapre venerdì 26 giugno con una mostra diversa dalle altre. Non dedicata a una personalità in particolare, ma al Friuli Venezia Giulia, ai suoi artisti, alle sue collezioni e naturalmente ai suoi abitanti.

    Ripartire dopo il periodo di chiusura forzata e ripartire dalle proprie collezioni. È questa la strada scelta dall’Ente Regionale per il Patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia con la mostra, realizzata a tempo di record al Magazzino delle idee di Trieste, intitolata OxE fvg, nella quale sono esposte opere provenienti dalle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia e della Galleria regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, entrambe gestite dall’Erpac. Dipinti e sculture firmati da artisti della regione e disposti lungo un arco cronologico che dal secondo dopoguerra arriva sino ai primi decenni del nuovo millennio. Leggiamo, nel testo introduttivo della mostra, che l’esposizione procede principalmente per relazioni formali, anche se non mancano riferimenti alla storia del secolo breve. Sorge allora naturale l’auspicio che un tale confronto possa, in un futuro prossimo, allargarsi abbracciando anche le altre collezioni d’arte contemporanea del Friuli Venezia Giulia.

    Più di cinquanta opere degli ultimi decenni scelte dalle collezioni dell’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale (ERPAC) danno vita a un allestimento che non procede per cronologie o temi, ma sottolinea continuità e scarti nell’opera di artisti che hanno segnato la storia dell’arte nella regione e oltre. L’astrattismo gestuale di Afro dialoga con i dipinti di Celiberti e di Mario Di Iorio, le geometrie di Getulio Alviani fanno riscontro a quelle di Ciussi e Saffaro, un rosone di sassi di Nane Zavagno si contrappone al diroccare di pietre da una montagna di Music.

    Il tempo sospeso delle fotografie di Sergio Scabar, valorizzate dal buio di una nicchia, si confronta con l’alterità primordiale ed espressiva di un bucranio in marmo grigio di Stefano Comelli, mentre al carattere più intimo delle composizioni di Dora Bassi e Gianna Marini si contrappone l’esuberanza, già nelle dimensioni monumentali, dell’opera di Miela Reina.

    Ma al percorso di relazioni formali qui delineato se ne può sostituire uno che procede per riferimenti alla storia congiungendo il Diario di prigionia di Celiberti all’Omaggio ai martiri della Risiera di Spacal o ancora uno di rivisitazione dell’iconografia religiosa che porta dal Cristo Rosso di Pino Mocchiut alla Sacra famiglia e all’Annunciazione Giorgio Valvassori.

    Sono questi solo alcuni fra i tanti spunti di lettura offerti da una mostra che vogliamo sia un’opportunità di riscoperta di uno spazio espositivo cittadino, delle collezioni regionali e della vitalità culturale del Friuli Venezia Giulia.


    Giorni e orari di apertura:
    Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì

    Igresso libero

    Informazioni:
    Tel.: +39 040 377 4783
    @: info@magazzinodelleidee.it
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  • Inaugurazione mostra "OxE FVG"

    Venerdì 26 giugno alle ore 10.00 sarà inaugurata al Magazzino delle Idee di Trieste la mostra OxE FVG.
    Una mostra diversa dalle altre, non dedicata a una personalità in particolare, ma al Friuli Venezia Giulia, ai suoi artisti, alle sue collezioni e naturalmente ai suoi abitanti.

    Ripartire dopo il periodo di chiusura forzata e ripartire dalle proprie collezioni. È questa la strada scelta dall’Ente Regionale per il Patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia con la mostra visitabile fino al 16 agosto 2020, nella quale sono esposte opere provenienti dalle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia e della Galleria regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, entrambe gestite dall’Erpac.

    A comporre il percorso espositivo sono più di cinquanta opere degli ultimi decenni, scelte dalle collezioni gestite dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia: daranno vita a un allestimento che non procede per cronologie o temi, ma sottolinea continuità e scarti nella produzione di artisti che hanno segnato la storia dell’arte nel Friuli Venezia Giulia e oltre.

    La mostra è organizzata dall’Ente regionale per il patrimonio culturale in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.


    Giorni e orari di apertura:
    Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì

    Igresso libero

    Informazioni:
    Tel.: +39 040 377 4783
    @: info@magazzinodelleidee.it
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  • Workshop di tessitura: fili lucenti

    ERPAC e l’Associazione Culturale “Noi…dell’arte” organizzano il workshop di tessitura: fili lucenti; un appuntamento all’insegna della creatività per conoscere le caratteristiche della tessitura tradizionale, osservando le produzioni della seta esposte al Museo della Moda e delle Arti Applicate.

    Tessere a mano fili di pura seta sarà il tema del laboratorio tenuto dall’insegnante Antonella Pizzolongo.

    Sabato 8 settembre dalle 10 alle 18
    Museo della Moda e delle Arti Applicate, Borgo Castello 13, Gorizia


    Info e prenotazioni
    tel: +39 347 1733342
    @: noidellarte@libero.it
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  • Visite guidate gratuite alla Galleria Spazzapan

    Per tutto il mese di agosto, ogni venerdì alle ore 18.00, alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan saranno organizzate visite guidate gratuite alla mostra "Le sette opere di Luigi Spazzapan del comodato Corgnati" e all'esposizione "Ritorno al colore".

    La visita prevede un'introduzione alla storia della Galleria, a Luigi Spazzapan e alle opere conservate, nonchè un approfondimento sulle poetiche dei diversi artisti rappresentati. Ogni sala è connotata da peculiari rimandi e relazioni tra opere, segni e contenuti e la visita indicherà possibili chiavi di lettura per l'interpretazione del nuovo allestimento.

    La partecipazione alle visite guidate (a cura di La Collina Coop. Sociale) è su prenotazione.


    Informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it

    Giorni e orari di apertura:
    Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì e martedì

    Biglietti d’ingresso:
    Intero: 3,00 €
    Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
    Gratuito:
    - bambini fino a sei anni, adulti over 65;
    - tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
    - dipendenti regionali;
    - guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
    - portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
    - Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
    - giornalisti con tessera professionale;
    - tutti la prima domenica del mese.
    Scuole:
    - ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
    - visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.

    L'iniziativa è organizzata da Regione Friuli Venezia Giulia, Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, Comune di Gradisca d’Isonzo, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
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  • PLURIMA. Galleria d'arte Udine/Milano 1973-2012

    La nuova stagione della Galleria regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo si apre con un’esposizione dedicata all’attività della galleria d’arte “Plurima”, attiva fra il 1973 e il 2012 a Udine e Milano.

    Intitolata “PLURIMA. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012” e curata da Lorenzo Michelli e Cristina Feresin, la mostra resterà aperta dal 18 settembre al 29 novembre 2020 (opening* venerdì 18 settembre dalle ore 13 alle ore 19).

    La Galleria Plurima fu fondata a Udine nel 1973 da Valentino Turchetto e prese il nome dai “plurimi” di Emilio Vedova; dal 1984 si affianca alla conduzione della Plurima Anna Simeoli Turchetto. Nei suoi quarant’anni di attività riuscì ad affermarsi a livello nazionale e internazionale, sviluppandosi su ben tre sedi, due a Udine (prima in vicolo Pulesi e dal 1992 in via Valvason) e una a Milano con la denominazione “Galleria Turchetto/Plurima”. La galleria d’arte organizzò più di quattrocento mostre, con la partecipazione di oltre duecento artisti che vi esposero le loro opere; decine i critici d’arte coinvolti nei progetti curatoriali e nei diversi allestimenti.

    Plurima partecipò alle più importanti fiere d’arte contemporanea italiane (Bologna, Milano, Bari, Roma, Verona) e straniere (Colonia, Bruxelles), fu sede di presentazioni di libri e collaborò con molte gallerie e istituzioni legate all’arte contemporanea.
    Le scelte espositive e la linea mantenuta dalla galleria furono sempre coerenti e precise, si potrebbe dire inflessibili, in accordo con un certo gusto e una chiara attitudine a un’arte legata all’astrattismo, all’informale, alla pop-art (soprattutto nella particolare declinazione che assunse in Italia), alla pittura-pittura, all’arte aniconica, sia tra gli artisti storicizzati sia tra quelli più giovani.

    Grazie alla galleria Plurima giunsero in Friuli Venezia Giulia artisti quali Enrico Castellani, Rodolfo Aricò, Claude Viallat, Pino Pinelli, Dadamaino, Carmen Gloria Morales, Michael Goldberg, Ulrich Egger, Marcia Hafif, Paolo Patelli, Lucio Pozzi, per citarne alcuni; e accanto a loro, altri appartenenti al territorio, come Carlo Ciussi, Getulio Alviani, Alessandra Lazzaris, Graziano Negri, Carlo Patrone, Paolo Bazzocchi, Serse, Pope e tanti altri ancora.

    Con l’esposizione che verrà inaugurata alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, si ricostruirà e valorizzerà la storia della “Plurima”, mettendo in luce il rapporto tra i due galleristi e gli artisti, come anche le relazioni che essi intrattennero con il sistema artistico italiano. In quest’ottica, il percorso espositivo, attentamente strutturato da Anna Simeoli e Valentino Turchetto, proporrà una ragionata selezione di artisti che hanno fatto la storia della galleria: Getulio Alviani, Rodolfo Aricò, Enrico Castellani, Gianni Colombo, Paolo Cotani, Carlo Ciussi, Riccardo De Marchi, Dadamaino, Bruno Di Bello, Enrico Franzolini, Alberto Garutti, Michael Goldberg, Giorgio Griffa, Alessandra Lazzaris, Carmengloria Morales, Graziano Negri, Paolo Patelli, Pino Pinelli, Pope, Federico Rizzi, Thomas Schönauer, Serse, Ketty Tagliatti, Marco Tirelli, Giorgio Valvassori, Claude Viallat, Gilberto Zorio.

    La mostra sarà corredata da materiale documentativo attinto dal prezioso archivio della Galleria Plurima. Verranno inoltre esposti alcuni manifesti originali legati alle mostre di Mirko Basaldella, Carlo Ciussi, Getulio Alviani e Lucio Fontana e presentata un’ampia selezione di fotografie di Riccardo Toffoletti, fotografo udinese che, con i suoi scatti, documentò con continuità l’intensa attività.

    Per l’occasione sarà realizzata una pubblicazione, edita da Antiga Edizioni, con testi di Giorgio Bonomi, Cristina Feresin e Lorenzo Michelli, fotografie di Walter Criscuoli e Riccardo Toffoletti e materiale tratto dagli archivi privati dei galleristi, oltre a un contributo di Alessandro Del Puppo dedicato alle donazioni di opere d’arte (2013) e di libri (2015-2016) effettuate da Anna Simeoli e Valentino Turchetto all’Università degli Studi di Udine (Arte.uniud - Fondi speciali della Biblioteca Umanistica e della Formazione) e alla Biblioteca Statale Isontina di Gorizia.


    *La visita alla mostra dovrà avvenire nel rispetto delle misure di prevenzione COVID-19 adottate da ERPAC. Il numero massimo di ingressi è di 18 persone. E' possibile prenotare l'ingresso.
    Informazioni e prenotazioni:
    Tel.: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


    Giorni e orari di apertura:
    Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì e martedì


    Biglietti d’ingresso:
    Intero: 3,00 €
    Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
    Gratuito:
    - bambini fino a sei anni, adulti over 65;
    - tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
    - dipendenti regionali;
    - guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
    - portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
    - Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
    - giornalisti con tessera professionale;
    - tutti la prima domenica del mese.
    Scuole:
    - ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
    - visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.
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  • Inaugurazione mostra PLURIMA. Galleria d'arte Udine/Milano 1973-2012

    Domani – venerdì 18 settembre - alle 11.30, alla Galleria regionale d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) ci sarà la presentazione alla stampa e l’inaugurazione della mostra “PLURIMA galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012”, dedicata ai quarant’anni di attività della Galleria Plurima di Milano e Udine.
    Per l’occasione, ci sarà un collegamento video con l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli.

    Dalle 13 alle 19, invece, ci sarà l’opening alla mostra, con – alle 18 – un intermezzo musicale dei Digital Brothers (Roberto Duse alla chitarra e Mauro Bon al basso).

    Curata da Lorenzo Michelli e Cristina Feresin e organizzata dall’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, la mostra intende ripercorrere la storia della Galleria Plurima, che dal 1973 al 2021 divenne uno dei principali punti di riferimento dell’arte contemporanea italiana e europea.

    Fondata a Udine da Valentino Turchetto, che si ispirò ai “plurimi” di Emilio Vedova, dal 1984 la Plurima vide la co-conduzione di Anna Simeoli e riuscì ad affermarsi a livello nazionale e internazionale, sviluppandosi su ben tre sedi, due a Udine e una a Milano con la denominazione “Galleria Turchetto/Plurima”. La Galleria organizzò più di quattrocento mostre, con la partecipazione di oltre duecento artisti, che vi esposero le loro opere; decine i critici d’arte coinvolti nei progetti curatoriali e nei diversi allestimenti.

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00
    Sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso il lunedì

    Per informazioni:
    Tel: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • Concerti con ingresso gratuito “Matinée Musicali a Palazzo Attems”

    L’ERPAC – Servizio Musei e Archivi Storici propone un nuovo ciclo di eventi musicali dal titolo “Matinée Musicali a Palazzo Attems” a cura dell’Associazione ArteFiato. Ospitati nel Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, domenica 28 ottobre e domenica 11 novembre 2018 alle ore 11.00, i concerti a ingresso libero, vogliono portare a conoscenza del pubblico alcuni aspetti della letteratura musicale da camera, con uno sguardo particolare al mondo musicale ricco di fascino timbrico di alcuni strumenti a fiato.


    APPUNTAMENTI

    Domenica 28 ottobre ore 11.00
    SPARKLE DUO
    Margherita Crisetig, saxofono - Francesca Hrast, vibrafono

    Programma:
    Walter Mertens Fifty Years Ago per saxofono soprano e vibrafono
    Astor Piazzolla Tango n.1 dalla Tango Suite (arr. M .Ferk/D.C. P. Panzl) per saxofono e vibrafono
    Murray Houliff Sea Breeze per saxofono contralto e vibrafono
    Telmo Marques Scenes from the City per saxofono baritono e vibrafono. Early Morning Fog – Commuters – The City Park – Nightwalk – Chez Albert – Late Night Movie
    Pedro Iturralde Suite Ellenica (arr. Sparkle Duo) per saxofono soprano e vibrafono. Kalamatianos – Funky – Valse – Kritis – Kalamatianos
    Chick Corea Crystal Silence (arr. Sparkle Duo) per saxofono sopr. e vibrafono
    Hermeto Pascoal Chorinho Pra Ele (arr. A. Scolz) per saxofono sopr. e vibrafono


    Domenica 11 novembre ore 11.00
    CLARICORO E I SUOI SOLISTI
    Ensemble di Clarinetti
    Gabriele Zimolo, clarinetto piccolo - Sebastiano Marzullo, Filippo Barbagallo, Andrea Zampieri, Hilary Sdrigotti, Diego Galeone, Maurizio Gratton, Manuela Zamarian, Stelio Lubiana, Paola Fumis, clarinetti soprani - Daniele Travain, Michele Bregant, clarinetti contralti - Annamaria Codarin, Matteo Colavitto, clarinetti bassi - Alberto Frate, clarinetto contrabbasso - Lino Urdan, direttore

    Programma:
    W.A. Mozart Le Nozze di Figaro (Ouverture) (arr. Caillet)
    W.A. Mozart Adagio in Si bemolle magg. KV 411
    G. Rossini Introduzione, Tema e Variazioni per clarinetto e coro di clarinetti (arr. G. Six). Solista: Sebastiano Marzullo
    F. Mendelssohn Bartholdy Konzertstuck n. 2 in Fa magg. Op.114 (arr. L. Lucchetta) per 2 clarinetti e coro di clarinetti. Presto – Andante – Allegretto grazioso. Solisti: Andrea Zampieri e Filippo Barbagallo
    C. Debussy Petite Suite (arr. R. Howland). En Bateau – Cortège – Minute – Ballet
    P. Gordon Capriccio. Clarinetto piccolo: Gabriele Zimolo
    Percy Grainger Molly on the Shore


    Per informazioni
    Tel: +39 339 7417736
    @: infoartefiato@gmail.com


    SPARKLE DUO Fondato nel 2017, questo insolito Duo nasce con l’idea di unire le sonorità di due strumenti apparentemente lontani fra loro, il saxofono e il vibrafono, ma molto vicini dal punto di vista storico e dalle molteplici capacità espressive. Entrambi gli strumenti, inventati in tempi relativamente recenti, offrono un repertorio originale in continua evoluzione, oltre a permettere la rivisitazione di pagine concepite per altre formazioni, spaziando dalla musica classica alla colta contemporanea e al jazz. L’utilizzo di tutti i tagli di saxofono e di altri strumenti a percussione a suono indeterminato moltiplicano le possibilità sonore del Duo. Lo Sparkle Duo si è esibito in varie rassegne musicali del Friuli Venezia Giulia e ha all’attivo una prima esecuzione assoluta del compositore belga Walter Mertens ed una prima nazionale del portoghese Telmo Marques. Entrambe le interpreti sono docenti di ruolo del Liceo Musicale “Carducci-Dante” di Trieste.

    CLARICORO È un’originale ensemble che riunisce tutti i componenti della numerosa famiglia strumentale dei clarinetti con all’interno alcune rarità come il clarinetto piccolo, il clarinetto contralto, il clarinetto basso e il clarinetto contrabbasso, poco frequenti nelle sale da concerto. Coordinatore e direttore di questo particolare insieme è il noto clarinettista e didatta Lino Urdan, che ha riunito intorno a sé una quindicina di musicisti provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia e parte del Veneto per studiare e proporre un repertorio musicale molto particolare e ricercato, ricco sia di brani originali, concepiti per questo insieme, sia di riusciti adattamenti di musiche destinate ad organici diversi e di epoche diverse. Costituitosi nel 2011, il ClariCoro vanta già una cospicua attività concertistica che ha portato l’ensemble ad esibirsi per importanti istituzioni concertistiche. Fra i suoi componenti sono presenti delle individualità di interpreti di pregio musicale e virtuosistico in grado di proporsi con brani del repertorio solistico per clarinetto che in questa occasione vengono presentati nel programma, accompagnati dall’ensemble.


    Gli eventi sono organizzati da Associazione ArteFiato, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Inaugurazione mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello. 1900-1950”

    Sarà inaugurata martedì 20 novembre 2018 ore 18.00 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13) la mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della collezione Manavello. 1900-1950”, alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport dott.ssa Tiziana Gibelli e del Direttore Generale di ERPAC dott.ssa Anna Del Bianco.

    La mostra a cura della direttrice del Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC dott.ssa Raffaella Sgubin con la collaborazione di Lydia Manavello e Roberta Orsi Landini, è interamente dedicata ai kimono prodotti in Giappone tra il 1900 e gli anni ’40, riflesso della volontà imperiale di occidentalizzare il Paese nelle loro fantasie ispirate ai movimenti d’Avanguardia, ai contemporanei fatti di storia e alle conquiste tecnologiche.

    Un caleidoscopio di colori, fantasie, tecniche di decorazione e di tessitura, ispirate alla produzione tessile occidentale caratterizzano i 40 esemplari della Collezione Manavello esposti. Non solo kimono e haori (sovrakimono), ma anche obi, stampe, illustrazioni e riviste offriranno al pubblico uno spaccato inedito e sorprendente di storia culturale.

    La mostra è visitabile dal 21 novembre 2018 al 17 marzo 2019.

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00.
    Chiuso il lunedì.

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alla mostra e per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alla mostra, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche il Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, ed eventuali sue mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Prenotazione visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello. 1900-1950

    Attenzione: la mostra è stata prorogata fino al 5 maggio 2019.

    Il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia del Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC - Ente Regionale Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia, propone una mostra interamente dedicata ai kimono. Non kimono qualunque, ma quelli prodotti in Giappone tra il 1900 e gli anni Quaranta, pezzi che riflettono la volontà imperiale di occidentalizzare il Paese.

    Così come, nel secolo precedente, il Giapponismo era deflagrato in tutta Europa, influenzando una parte significativa della produzione artistica, all’inizio del Novecento il gusto occidentale esplode in Giappone. E questa ventata di novità investe anche il capo-simbolo della tradizione: il kimono. Ai motivi tradizionali si affiancano disegni coloratissimi che richiamano, in modo puntuale, il Cubismo, il Futurismo e le altre correnti artistiche europee. C’è anche un singolare kimono che celebra il patto tripartito Roma-Berlino-Tokyo del 1940, dove la bandiera italiana è seminascosta dentro le cuciture mentre il Sol Levante e la svastica campeggiano ovunque.

    Tanto è stato detto e scritto sull’Orientalismo e segnatamente sullo Japonisme, ovvero sull’influenza delle arti giapponesi su quelle europee tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento, ma poco si sa ancora dell’inverso rapporto, ovvero di quel fenomeno complesso e sfaccettato che portò talune arti giapponesi ad assimilare forme e contenuti di matrice schiettamente occidentale: avvenne con la pittura, che interpretò originalmente la lezione prospettica, ed avvenne con i kimono che, più di ogni altra forma d’arte, furono influenzati dal mutamento della società giapponese del tempo trasferendone fedelmente gli effetti sul tessuto, utilizzato alla stregua di una superficie pittorica.

    Tra i pochissimi musei dedicati alla moda presenti sul territorio nazionale, il Museo della Moda di Gorizia è ora anche il primo museo italiano a indagare un particolarissimo settore dell’arte, offrendo al pubblico uno spaccato inedito e sorprendente di storia culturale.
    Il periodo è uno dei più complessi e travagliati della storia giapponese, ovvero quello del passaggio da stato feudale a temuta superpotenza, culminato con il secondo conflitto mondiale.
    Da un punto di vista socio-culturale, il Paese del Sol Levante visse questo lasso di tempo (fine Ottocento/anni Quaranta del Novecento) con un atteggiamento conflittuale, in bilico fra il brivido delle novità provenienti da Oltreoceano ed il rassicurante attaccamento alla tradizione.

    Nell’immaginario collettivo occidentale il kimono rappresenta l’icona stessa del Giappone nella sua veste suadente di raffinatezza ed esotismo. Ma pochi sanno che una cospicua parte dei kimono prodotti entro la prima metà del Novecento, cioè i kimono Meisen, sfugge decisamente a questa categoria, adottando fantasie suggerite dai movimenti d’Avanguardia (si va dalla Secessione viennese alla Scuola di Glasgow, dal Futurismo al Cubismo, dal Divisionismo all’Espressionismo astratto di Jackson Pollock), ispirate a contemporanei fatti di storia oppure ancora alle conquiste tecnologiche, in un eccitante e quanto mai sorprendente caleidoscopio di colori, fantasie, tecniche di decorazione e di tessitura, anche queste ispirate alla produzione tessile occidentale.

    La mostra presenta 40 pezzi, tra kimono e haori (sovrakimono), una selezione particolarmente significativa del contesto illustrato, per far conoscere al pubblico un settore della produzione tessile giapponese fino ad oggi poco esplorato. I capi in mostra sono vesti raffinate, destinate ad un ceto medio-alto, non confezionate per l’esportazione. Potevano essere apprezzate da persone di una certa cultura o anche semplicemente curiose o desiderose di apparire al passo con i tempi. Avevano certo tutte una visione: il loro Paese alla pari con le grandi nazioni del mondo, capace di assimilare le loro conoscenze, i loro costumi ma con l’orgoglio della propria diversità.

    I 40 esemplari esposti, insieme a obi, stampe, illustrazioni e riviste, provengono da una importante collezione italiana, la Collezione Manavello. Tale collezione nel suo complesso è ben più numerosa, includendo capi da uomo, donna e bambino, sia tradizionali che non, oggetti e suppellettili attinenti all’abito e al suo contesto, quali calzature e accessori per capelli, oggetti per la cerimonia del tè, bambole e documentazione cartacea.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00.
    Chiuso il lunedì.

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alla mostra e per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alla mostra, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche il Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, ed eventuali sue mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.

    Prenotazione visite guidate:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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  • Presentazione con degustazione “Omotenashi e nihonshu: l'arte del ricevere giapponese”

    Il Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC propone il primo di una serie di eventi collaterali alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”. L’evento Omotenashi e nihonshu: l'arte del ricevere giapponese” a cura di Giovanna Coen si terrà giovedì 17 gennaio 2019 ore 17.30 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13) e sarà accompagnato dalla degustazione di sake a cura di Lara Starz e Giovanna Coen.

    Chiunque vada in Giappone non può mancare di notare la profonda cortesia e dedizione con cui i giapponesi accompagnano ogni loro gesto. La parola omotenashi esprime uno degli aspetti della cultura giapponese tra i più complessi e densi di significato. “Ospitalità” è il termine italiano che nello sforzo di traduzione vi si avvicina di più, mancando tuttavia di coglierne le profonde e radicate istanze culturali e filosofiche. Nell’omotenashi vengono definite le buone regole di ricevimento e intrattenimento degli ospiti che, ben lungi dall’essere mera deferenza nel compimento di un servigio, esprimono profonda dedizione verso l’ospite, ciò che si fa per l’ospite e con l’ospite e quindi anche verso se stessi. Esse sono una parte essenziale delle relazioni sociali in ogni ambito, più o meno formale.

    La degustazione prevede:
    Gekkeikan Junmai - 14,6° dal gusto persistente con note di umami, bilanciate dalla freschezza sia di aroma che di gusto. Si esalta il sapore del riso e del koiji piacevolmente ricco di acidità e di umami.
    Nigiri Jo con mousse di salmone e yogurt greco.

    Konishi Hiyashibori Daiginjo - super premium Gold 15°/16° della prefettura di Hyogo.
    Il gusto ben bilanciato e molto elegante lo rende un candidato eccellente per essere servito a tutto pasto grazie anche al grande aroma fruttato e floreale. Al palato si presenta profondo e morbido.
    Nigiri Jo con mousse di tonno e zest di lime.

    Gekkeikan Nigori sake - 11° sake non filtrato, con particelle di riso in sospensione. Corpo molto cremoso, dolce, note di banana, panna, marshmallow.
    Spuma di caramello salato e/o bocconcino al cioccolato gianduia.

    La partecipazione alla degustazione è su prenotazione e ha un costo di 10€/persona (numero massimo di 25 partecipanti).

    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: barbara.spanedda@regione.fvg.it


    GIOVANNA COEN Sake Sommelier Level 3 WSET/Sake Educator.
    Responsabile Sezione Cultura dell’A.S.D. YŪDANSHA KYŌKAI- IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT). Esperta di cultura giapponese nelle sue molteplici tematiche (storia, gastronomia, società, arte) svolge sul territorio da molti anni attività mirate alla sua promozione e conoscenza.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici in collaborazione con “Il Vostro Eden” Contemporary Restaurant Gorizia, Associazione Sportiva Dilettantistica YŪDANSHA KYŌKAI - IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT)
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  • Conferenza “Rileggere l’arte occidentale attraverso i kimono”

    “Rileggere l’arte occidentale attraverso i kimono” è il titolo della conferenza che Lydia Manavello, proprietaria della collezione esposta nella mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia, terrà martedì 29 gennaio 2019 ore 17.30 presso la Sala Conferenze di Borgo Castello, 13 a Gorizia.

    L’intervento affronterà la duplicità dell'incontro fra la cultura occidentale e la cultura nipponica attraverso le tappe e le suggestioni del percorso che ha visto il kimono farsi pioniere e mediatore di un nuovo linguaggio artistico nel Giappone fra le due guerre.
    Attraverso i motivi decorativi degli abiti che figurano in mostra, infatti, il visitatore entra in una sorta di “galleria d’arte contemporanea” in cui sfilano le fasi salienti dell’arte occidentale che, dall’Art Nouveau fin de siecle, attraverso la Secessione Viennese e le Avanguardie, ci conducono alla Pop Art di Roy Lichtenstein.
    L’obiettivo dell’incontro, quindi, è di permettere al visitatore di capire come i kimono siano diventati una sorta di “superficie pittorica” attraverso la quale i disegnatori giapponesi hanno via via proposto le novità dell’arte occidentale, mantenendo tuttavia, ma anche rinnovando, le tradizionali e raffinate tecniche di tessitura.


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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  • Presentazione con degustazione “Dolci giapponesi, un’arte da gustare”

    Gli eventi collaterali alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” proseguono nello spazio ERPAC del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13) con un nuovo tema gastronomico: “Dolci giapponesi, un’arte da gustare”. Martedì 12 febbraio 2019 ore 17.30, Giovanna Coen presenterà l’argomento che sarà accompagnato dalla degustazione di ricercati tè giapponesi a cura di Patrizia Orlando e dall’assaggio di dolci di ispirazione giapponese a cura di Lara Starz.

    I dolci tradizionali giapponesi prendono il nome di wagashi, proprio per differenziarsi dai dolci apparsi in Giappone soprattutto dopo la restaurazione Meiji, di ispirazione o fattura occidentale, che prendono invece il nome di yogashi.
    I wagashi sono una splendida immagine del Giappone tradizionale: profondamente legati alla natura, sia negli elementi che nella loro confezione.
    Solitamente non vengono gustati a fine pasto, ma in occasione di degustazione di tè verdi giapponesi particolarmente pregiati.
    L'incontro vuole presentare la storia e le caratteristiche di questi dolci e verrà completato con una presentazione sul tè verde giapponese, diventato molto di moda anche sui nostri mercati, ma del quale si conoscono poco le svariate qualità e specie.

    La partecipazione alla degustazione è su prenotazione e ha un costo di 20€/persona (numero massimo di 25 partecipanti).

    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: barbara.spanedda@regione.fvg.it


    GIOVANNA COEN Responsabile Sezione Cultura dell’A.S.D. YŪDANSHA KYŌKAI- IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT). Esperta di cultura giapponese nelle sue molteplici tematiche (storia, gastronomia, società, arte) svolge sul territorio da molti anni attività mirate alla sua promozione e conoscenza.
    E' Sake Sommelier Level 3 WSET/Sake Educator.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici in collaborazione con “Il Vostro Eden” contemporary restaurant Gorizia (Viale XX Settembre, 71), Associazione Sportiva Dilettantistica YŪDANSHA KYŌKAI - IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT), “Tea Time” Trieste (Piazza Benco, 3)
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  • Workshop gratuito sulla “Tintura naturale per i tessuti”

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC e l’Associazione Culturale “Noi… dell’Arte” organizzano un workshop gratuito sulla “Tintura naturale per i tessuti” nel Museo della Vita Contadina Diogene Penzi a San Vito al Tagliamento (Via Antonio Altan, 86). Sabato 2 marzo 2019 dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle 17.00, la textile designer Flavia Turel accompagnerà i partecipanti alla scoperta del mondo del colore nella natura, mostrando come da piante, radici, foglie e fiori si possano ottenere i pigmenti necessari per tingere filati e tessuti.

    Il corso conduce alla conoscenza del metodo della tintura naturale: dalla raccolta alla preparazione del materiale vegetale e al bagno di colore per filati e tessuti di: lana, seta e cotone. Per partecipare basterà munirsi di tanta curiosità per riscoprire il mondo del colore, nascosto nelle piante che circondano l’ambiente.

    Il workshop invita alla visita del Museo della Vita Contadina Diogene Penzi di San Vito al Tagliamento, importante contenitore di oggetti legati al mondo “femminile” della bachicoltura, filatura, tessitura e confezione di indumenti, dove nella stessa giornata di sabato 2 marzo 2019 ore 16.00, sarà possibile seguire la visita guidata gratuita all’esposizione a cura di Musaeus Società Cooperativa.

    La partecipazione al workshop è su prenotazione.
    I materiali e gli strumenti per partecipare saranno forniti dall’Associazione Culturale “Noi… dell’Arte”.

    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 347 1733342
    @: noidellarte@libero.it


    Museo della Vita Contadina Diogene Penzi
    Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00
    Sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
    Chiuso il lunedì
    Ingresso gratuito


    FLAVIA TUREL Textile designer diplomata in “Arte del Tessuto” all’ISA “Max Fabiani” di Gorizia nel 1983. Tante cose sa fare, tante cose l’appassionano ma il suo amore per la natura l’ha condotta a utilizzare per le sue creazioni solo materiali tessili vegetali e animali. L’interesse e la passione per le piante l’ha portata a tingere i filati con elementi erbacei, in modo da far loro recuperare il profumo del passato. Progetta e realizza corsi sul feltro, tintura naturale, tricot e crochet. Ha partecipato a numerose mostre d’arte in Italia.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con Associazione Culturale “Noi… dell’Arte” (www.noidellarte.it)
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  • “Gorizia Express – Alla scoperta dei tesori goriziani”

    L’evento “Gorizia Express – Alla scoperta dei tesori goriziani” rientra nella campagna social globale Make Heritage Fun!, promossa da GoUNESCO, che vede coinvolti partecipanti da tutto il mondo, in quanto è indirizzata a chiunque ed è per tutti. L'idea di base è che il patrimonio non appartenga a nessuno, ma sia di tutti. Per questo motivo GoUNESCO invita tutti ad andare a esplorare il patrimonio, esso sia materiale, immateriale, naturale, culturale, sommerso; documentare l'esperienza e condividerla nei social con l’hashtag #makeheritagefun. A fine giornata si crea così una piattaforma social di condivisione delle varie esperienze in tutto il mondo e i partecipanti diventano ambasciatori del loro patrimonio.

    La prossima data prefissata a livello globale è domenica 17 giugno 2018. In tale occasione, le associazioni hanno deciso di organizzare l’evento “Gorizia Express – Alla scoperta dei tesori goriziani”, il quale consisterà in un percorso a tappe di circa 2 km sul modello del noto programma televisivo “Pechino Express”. I partecipanti verranno suddivisi in squadre e si sfideranno in giochi, quiz e prove con punteggio fino al raggiungimento della tappa definitiva in Borgo Castello, dove verrà decretata la squadra vincitrice in base ai punti accumulati durante la gara e alla risoluzione di un quiz finale.

    CONTATTI
    mhfgorizia@libero.it

    Rotaract Club Gorizia
    Presidente: Federico Cleva
    rotaractclubgorizia@gmail.com

    Leo Club Gorizia
    Presidente: Mauro Antonello
    leoclubgorizia@tiscali.it

    Club per l'UNESCO di Gorizia
    Consigliere: Ilaria Scarmagnan
    clubunescogorizia@gmail.com
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  • Prorogata al 5 maggio la mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”

    Il grande successo di pubblico e le molte richieste pervenute hanno spinto ERPAC e il suo Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici a prorogare fino a domenica 5 maggio 2019 la mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.
    Dunque, i visitatori potranno ancora godere nel Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello) della bellezza di un’esposizione tutta dedicata ai kimono prodotti in Giappone tra il 1900 e gli anni Quaranta, riflesso della volontà imperiale di occidentalizzare il Paese.

    Nell’immaginario collettivo occidentale il kimono rappresenta l’icona stessa del Giappone nella sua veste suadente di raffinatezza ed esotismo. Ma pochi sanno che una cospicua parte dei kimono prodotti entro la prima metà del Novecento, i kimono Meisen, sfugge a questa categoria adottando fantasie suggerite dai movimenti d’Avanguardia, ispirate a contemporanei fatti di storia o ancora alle conquiste tecnologiche, in un eccitante e sorprendente caleidoscopio di colori, fantasie, tecniche di decorazione e di tessitura, anche queste ispirate alla produzione tessile occidentale.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Chiuso il lunedì

    Tutti i sabati di marzo 2019 ore 17.00 visita guidata gratuita alla mostra.

    Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

    Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

    Accessibilità:
    La mostra è accessibile ai disabili.
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  • Presentazione della mostra “Occidentalismo” al Museo d’Arte Orientale di Venezia

    Giovedì 7 marzo 2019 ore 15.30, nell'ambito della Settimana di Musei, Lydia Manavello, cocuratrice con Raffaella Sgubin e Roberta Orsi Landini della mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13) fino a domenica 5 maggio 2019, analizzerà nella prestigiosa sede del Museo d’Arte Orientale di Venezia, la duplicità del rapporto fra la cultura occidentale e la cultura nipponica.

    Sarà un viaggio attraverso le tappe e le suggestioni che hanno visto il kimono farsi pioniere e mediatore di un nuovo linguaggio artistico in Giappone fra le due guerre: i kimono divennero una sorta di “superficie pittorica” attraverso la quale i designer giapponesi proposero le novità dell’arte occidentale, in parte mantenendo, ma anche rinnovando, le tradizionali e raffinate tecniche di tessitura.
    I motivi decorativi degli abiti della Collezione Manavello diventano una sorta di galleria d’arte contemporanea in cui si leggono le fasi salienti dell’arte occidentale dal Liberty fin de siècle all’Espressionismo astratto di Pollock e alla Pop Art di Roy Lichtenstein.

    L'ingresso al Museo d'Arte Orientale di Venezia e alla conferenza sono gratuiti.


    Per informazioni:
    Tel: +39 348 1304726
    @: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con Museo d’Arte Orientale di Venezia
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  • Workshop gratuito “ECO_PRINTING base”

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Noi… dell’Arte”, organizza un workshop gratuito di “ECO_PRINTING base” al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13).
    Sabato 16 marzo 2019 dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, la textile designer Flavia Turel farà conoscere ai partecipanti l’eco-printing (stampa naturale), tecnica di decorazione dei tessuti che prevede l’utilizzo di vegetali come fiori, foglie e radici, che in contatto con la stoffa rilasciano delle impronte, ovvero stampe colorate indelebili sulla superficie.
    Durante il workshop si apprenderanno le conoscenze base per realizzare splendide stampe naturali su tessuti in lana e seta applicando le varie fasi del lavoro: dalla raccolta degli elementi erbacei al posizionamento sui tessuti, alla realizzazione delle stampe in chiaro e in scuro.

    Alle ore 17, a conclusione del workshop, nella sede del Museo della Moda e delle Arti Applicate, sarà possibile seguire la visita guidata gratuita compresa nel biglietto di ingresso alle mostre “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.

    La partecipazione al workshop è su prenotazione.
    Per partecipare è necessario portare i seguenti strumenti e materiali: tessuti in lana e in seta di colore neutro lavati, guanti, grembiule e forbici.

    Per informazioni e prenotazioni:
    Tel: +39 347 1733342
    @: noidellarte@libero.it


    FLAVIA TUREL
    Textile designer diplomata in “Arte del Tessuto” all’ISA “Max Fabiani” di Gorizia nel 1983. Tante cose sa fare, tante cose l’appassionano ma il suo amore per la natura l’ha condotta a utilizzare per le sue creazioni solo materiali tessili vegetali e animali. L’interesse e la passione per le piante l’ha portata a tingere i filati con elementi erbacei, in modo da far loro recuperare il profumo del passato. Progetta e realizza corsi sul feltro, tintura naturale, tricot e crochet. Ha partecipato a numerose mostre d’arte in Italia.


    L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con Associazione Culturale “Noi… dell’Arte” (www.noidellarte.it)
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  • Archivio Storico Provinciale di Gorizia

    Il nucleo documentario dell’Archivio Storico Provinciale di Gorizia è costituito dagli atti relativi al governo dell’antica Contea di Gorizia.

    La documentazione prodotta dall’assemblea degli Stati Provinciali, l’istituto di rappresentanza per ceti a cui in età moderna era delegato il governo della Contea analogamente a quanto avveniva nelle altre Province austriache, è conservata nel fondo Atti degli Stati Provinciali suddiviso in due sezioni. La prima sezione comprende i documenti redatti dal passaggio della Contea agli Asburgo nell’anno 1500 fino alla riorganizzazione centralizzatrice promossa da Maria Teresa nel 1754, la seconda sezione include accanto ai documenti successivi al 1754 anche l’archivio della Contea di Gradisca durante il dominio degli Eggenberg (1647-1717).

    La documentazione prodotta dalla Dieta e dalla Giunta della principesca Contea di Gorizia e Gradisca, organi dell’amministrazione provinciale autonoma sancita nella riorganizzazione delle Terre della corona asburgica del 1861, è raccolta nel fondo Archivio della Rappresentanza Provinciale; qui è presente anche la documentazione del primo dopoguerra fino alla temporanea soppressione della provincia goriziana decretata nel 1923 dal governo italiano.

    Si collega ai fondi provinciali anche l’Archivio dell’i.r. Società Agraria di Gorizia (1765-1914), istituzione definita nei suoi statuti “dicastero tecnico della Provincia”.

    Gli altri fondi presenti nell'Archivio Storico sono invece frutto delle acquisizioni fatte dai Musei goriziani in particolare fra gli ultimi decenni dell'Ottocento e i primi del Novecento.

    Deriva dall’acquisto di archivi familiari il fondo Atti giurisdizionali e privati (secc. XII-XX), in cui sono confluiti in particolare gli archivi dei conti Strassoldo Graffenberg, Mels Colloredo, Coronini di Tolmino e dei principi Orsini-Rosenberg.

    Provengono dagli archivi dei geometri e periti agrimensori goriziani i disegni di rilievo e i progetti conservati nel fondo Mappe censuarie (secc. XVII-XX), complementare a quello delle Carte geografiche e militari (secc. XVI-XX).

    Rari documenti medievali e della prima età moderna, sia pubblici che privati, si trovano nel fondo Pergamene (secc. XII-XX) e nella collezione di documenti cormonesi Pergamene del «Fondo Fratelli Fonda Savio» (aa. 1326-1584).

    L’Archivio Documenti di Storia Patria (secc. XVII-XIX) comprende materiale eterogeneo di carattere storico locale, raccolto a scopo espositivo e museale o frutto di donazioni (fra le più notevoli, quelle in memoria del glottologo Graziadio Isaia Ascoli, del naturalista Giovanni Bolle e di Sofronio Pocarini, esponente del futurismo giuliano). Ha analoga origine anche il fondo che raccoglie i Documenti di guerra 1915-1918.

    Riflettono come poche altre fonti il gusto, la cultura e la vita sociale goriziana l'archivio del Teatro di Società di Gorizia (aa. 1780-1933) e il Fondo Musicale (secc. XVIII-XIX).
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  • Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

    Il 15 gennaio 1977 fu inaugurata nello storico palazzo Torriani a Gradisca d’Isonzo la Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan”, la prima istituzione museale regionale del Friuli Venezia Giulia dedicata nello specifico all’arte contemporanea e intitolata al celebre artista di origini “gradiscane” Luigi Spazzapan (1889-1958).

    L’inaugurazione fu preceduta da più di un decennio di intensa attività espositiva sotto la guida di Bruno Patuna, critico d'arte e organizzatore di mostre, che dopo aver vissuto lungamente a Roma, nel 1965 era rientrato a Gradisca per dirigere la neocostituita Azienda di Soggiorno e Turismo. Nel 1966 Patuna aveva fondato nei locali quattrocenteschi dell'Enoteca Regionale la Galleria "Serenissima", inaugurandola con una mostra sulla grafica di Carlo Carrà. Fu l'inizio di una stagione particolarmente felice, con l'avvicendarsi di quasi un centinaio di mostre che resero l'Enoteca di Gradisca uno dei luoghi più frequentati dagli appassionati d'arte non solo della regione.

    L'evento più importante si svolse nel 1970, quando fu organizzata la prima grande mostra dell'opera di Luigi Spazzapan curata da Giuseppe Marchiori, critico e scrittore d'arte divenuto assiduo frequentatore di Gradisca. Le opere più significative della mostra provenivano dalla collezione di Eugenio Giletti, amico del pittore e suo sostenitore nei primi difficili anni piemontesi. Giletti acquistò con regolarità i dipinti di Spazzapan e si prodigò affinché si affermasse nel mondo culturale piemontese.
    Il successo ottenuto dalla manifestazione suggerì all'Azienda di Soggiorno e Turismo di Gradisca l'istituzione di una galleria permanente dedicata all'artista e collocata nella sede del seicentesco Palazzo Torriani da poco restaurato. Si realizzò così nel 1977 il sogno di Bruno Patuna: trasformare l'esperienza espositiva di un decennio in un'istituzione permanente per l'arte contemporanea, un progetto culturale di ampio respiro, che sanciva il felice incontro di collezionisti, critici, artisti e rappresentanti istituzionali. Ma la vera forza dell'iniziativa fu quella di unire la figura storica di Spazzapan all'arte contemporanea del Friuli Venezia Giulia.

    La prima dotazione della Galleria, grazie all'intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, fu un nucleo consistente di opere di Luigi Spazzapan provenienti dalla collezione torinese di Eugenio Gilletti. Ottantacinque tra prove su carta e dipinti su tela, oltre a due sculture, in cui sono rappresentate tutte le fasi dell’artista: dalle opere giovanili particolarmente espressive, a quelle dell’ultimo periodo, in cui Spazzapan giunse all’Informale.

    Oltre alle opere di Spazzapan, la Galleria conserva un’importante raccolta di artisti contemporanei regionali, che attualmente consta di oltre quaranta pezzi. Nel corso degli anni, delle sue fasi e con i diversi responsabili, comitati scientifici, direttori e conservatori che si sono succeduti, la Galleria è divenuta un importante centro di produzione culturale, che ha come cardine dell'attività non solo la valorizzazione delle opere di Luigi Spazzapan qui conservate, ma anche delle opere e delle installazioni di autori del territorio e delle regioni limitrofe.

    La Galleria ha organizzato decine di mostre d'arte, design, fotografia, rassegne interdisciplinari, incontri, laboratori, conferenze, andando via via a costituire un considerevole programma di eventi, con l'intento di fornire informazioni e sviluppare la crescita culturale.
    Il risultato concreto dell’intensa attività dedicata alle arti visive è anche il costante aumento delle sue collezioni. Nel 2012 sono giunte in deposito, tramite la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, altre trenta opere su carta di Spazzapan, acquisite dal collezionista Umberto Citelli.

    Nel 2010, la Galleria è stata oggetto di un significativo intervento di ampliamento e di ristrutturazione e nel 2019 di un adeguamento agli standard museali contemporanei riguardante modelli di fruizione e supporti informativi. L’azione di riqualificazione ha interessato i tre livelli su cui si sviluppano gli spazi: il pianoterra è riservato alla presentazione dell’attività della Galleria e a focus relativi a eventi, tematiche, opere e autori collegati alla sua storia; il primo piano è dedicato a Spazzapan e alla collezione, mentre il secondo a mostre temporanee.

    La Galleria è gestita dalla Regione Friuli Venezia Giulia, per tramite dell’ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale, grazie a una convenzione siglata con il Comune di Gradisca e la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.


    La sede - Palazzo Torriani
    Uno degli edifici più importanti della città sorto dall'aggregazione di sei fabbricati quattrocenteschi, la facciata del palazzo presenta un prospetto unitario risalente alla seconda metà del Seicento, mentre la sistemazione della facciata posteriore con la creazione della loggia e la posa del portale d'accesso al cortile si concluse nel 1705. Nel 1784 l'edificio fu adibito a residenza vescovile e nel 1804 fu acquistato dalla famiglia de Finetti prendendo il nome di Palazzo de Finetti. Nel corso dell'Ottocento una parte del corpo centrale fu adibita a sede comunale, mentre alcuni vani del pianterreno furono destinati ad attività commerciali con l'apertura di porte su via Ciotti.

    Nell'ottobre 1917, divenuto sede di comando militare, il palazzo fu gravemente danneggiato dai bombardamenti; nel 1922 iniziarono i lavori di risanamento ma dopo il fallimento del consorzio per il restauro l'immobile fu messo all'asta. Durante la seconda guerra mondiale l'edificio divenne sede della Caserma Bersaglieri Italiani, del Tribunale Militare, degli Uffici del corpo delle SS tedesche, fu inoltre Ospedale militare statunitense e Rifugio per gli Esuli Istriani e Dalmati, divenendo poi sede della Lega Nazionale, fino al 1953, quando, con decreto ministeriale, ne fu dichiarato l'interesse storico-artistico.
    Nel 1960 il parroco di Gradisca acquistò l'ala destra dell'edificio, che venne restaurata e adibita a scuola media. Nel 1963 il Palazzo fu acquistato dal Comune che ne avviò i lavori di restauro conclusi nel maggio 1973, quando fu inaugurato come nuova sede municipale.

    Al pianterreno alcuni locali dell'ala destra furono destinati all'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Gradisca e Redipuglia, mentre il corpo dell'ala posteriore sinistra, sulla via Bergamas, fu destinato alla Biblioteca Civica e al Museo documentario della Città. Nel 1973 a Palazzo Torriani, si tenne la mostra "Zigaina. Opera grafica 1947-1972", curata da Giuseppe Marchiori, che inaugurava la Galleria d'Arte di Palazzo Torriani, futura Galleria Spazzapan.

    Nel 2010 l’edificio è stato soggetto di un'importante ristrutturazione degli spazi espositivi, ampliati e resi più funzionali con il nuovo ingresso sulla via Ciotti, a sottolineare simbolicamente la centralità dell'istituzione culturale nella struttura urbana della città.


    Giorni e orari di apertura:
    Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
    Chiuso lunedì e martedì


    Biglietti d’ingresso:
    Intero: 3,00 €
    Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
    Gratuito:
    - bambini fino a sei anni, adulti over 65;
    - tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
    - dipendenti regionali;
    - guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
    - portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
    - Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
    - giornalisti con tessera professionale;
    - tutti la prima domenica del mese.
    Scuole:
    - ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
    - visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.


    Informazioni e prenotazioni:
    Tel.: +39 0481 960816
    @: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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  • Biblioteca

    Quando la Dieta Provinciale, il 17 aprile 1861, decretò la fondazione di un museo destinato “a raccogliere le storiche memorie e i prodotti della natura”, stabilì che in esso sarebbero state riposte anche “le gazzette sin qui pubblicate nella provincia, gli scritti e le opere che trattano della medesima e in genere tutte le opere degli autori indigeni”. La Biblioteca nacque così, come parte integrante del Museo, grazie ad una iniziativa di Ferdinando Gatti che ne fu in seguito il primo direttore.

    Con Enrico Maionica, che resse la biblioteca per oltre vent’anni dal 1882 al 1903, la Biblioteca conobbe un notevole incremento. Vennero acquistate alcune importanti raccolte come quella della famiglia Strassoldo, quella di Tommaso Luciani, studioso albonese, importante figura del Risorgimento, inoltre si arricchì di opere relative alla numismatica e all’archeologia.

    Durante la prima guerra mondiale, a seguito dell’occupazione italiana del 1916, grazie all’interessamento di Ugo Ojetti e di Emilio Mulitsch, la Biblioteca fu trasferita temporaneamente a Firenze. Da lì tornò a Gorizia nel 1919: poco dopo, nel 1920, con un’apposita convenzione, venne unita alla Biblioteca Governativa e alla Civica.

    Come sottolineò Carlo Battisti, nominato direttore della Governativa, la Biblioteca Provinciale, presentava “non solo una buona raccoltina di opere sulla legislazione e sull’amministrazione austriaca, ma anche un’ottima raccolta di storia patria istriana friulana e veneta”, che ben si prestava a rappresentare Gorizia italiana.

    Nel 1940, grazie all’interessamento di Carlo Luigi Bozzi, direttore dei Musei, riprese il suo ruolo di Biblioteca museale acquisendo le pubblicazioni provenienti dal Museo della Redenzione.

    Nel 1983 e poi di nuovo nell’87 due alluvioni provocarono l’allagamento dei locali in cui si conservava la Biblioteca causando gravi danni: una parte delle raccolte andò perduta. Successivamente, dopo vari trasferimenti e operazioni di restauro delle opere più preziose, la Biblioteca venne definitivamente riaperta nei locali di Palazzo Alvarez, insieme all’Archivio Storico Provinciale.

    Proprio perché nata come parte di un complesso che oggi definiremmo “multimediale”, le vicende della Biblioteca e delle sue collezioni sono intrecciate con quelle delle sezioni museali e ne seguono le rispettive tematiche; in particolare conserva alcuni importanti documenti bibliografici provenienti dall’Archivio Storico. La sua storia è ancora tutta da scrivere: per ora si può allora scoprire nei dettagli degli esemplari e negli antichi inventari sopravvissuti.

    Nel 2006 la Biblioteca entra a far parte del Polo SBN dell’Università degli studi di Trieste, raggiungendo una notevole visibilità grazie all’inserimento dei dati nell’OPAC nazionale.

    Nel 2009, grazie ad una convenzione tra la Provincia e l’Istituto per gli incontri culturali mitteleuropei, ICM di Gorizia, accoglie la Biblioteca dello storico austriaco Adam Wandruszka (oltre 5000 volumi e 100 periodici) di rilevante importanza per lo studio della storia e della cultura di tutta l’area centro europea.

    Oggi conta più di 48.000 unità tra volumi e opuscoli e periodici, e intende porsi a servizio delle altre unità museali, mantenendo il tradizionale ruolo di supporto alla ricerca storico-artistica locale.

    Giorni e orari di apertura:
    - dal lunedì al giovedì: dalle 09:00 alle 13:00
    - lunedì e mercoledì: anche dalle 14:30 alle 17:30
    - venerdi: chiuso

    Servizi offerti:
    - c
    onsultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo atrraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Palazzo Attems Petzenstein - Pinacoteca

    Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, è stato ultimato nella sua veste rococò nel 1750 su commissione del conte Sigismondo d’Attems Petzenstein. Al 1780 dovrebbero invece risalire le due stanze affrescate dal cividalese Francesco Chiarottini (1748-1796), tra le quali si distinguono le invenzioni di soggetto archeologico dipinte nella Stanza delle Metamorfosi di Ovidio così chiamata per il soggetto degli stucchi che ornano il soffitto. Il palazzo custodisce anche un giardino all’italiana che accoglie il lapidario e al centro la Fontana dell’Ercole realizzata dopo il 1769 su disegno di Nicolò Pacassi (1716-1790), architetto di corte di Maria Teresa d’Asburgo.

    Il palazzo è sede dei Musei Provinciali di Gorizia dal 1900 e oggi ospita spazi dedicati a mostre temporanee e al piano nobile la Pinacoteca. Gli ambienti accolgono quasi cento pezzi tra dipinti, disegni, incisioni e sculture che si snodano in un percorso cronologico dalla metà del Settecento alla metà del Novecento. Il salone d’onore, sul quale regnano gli Dei dell’Olimpo di Antonio Paroli, ospita pure la monumentale Pala Attems (1758) del veronese Giambettino Cignaroli (1706-1770), anch’essa commissionata dal conte Sigismondo. Importante la collezione di opere di Giuseppe Tominz (1790-1866), il più celebre e celebrato ritrattista goriziano, del quale i musei conservano l’Autoritratto con il fratello Francesco (1818 ca.) vero e proprio manifesto della poetica tominziana. La Pinacoteca vanta anche una collezione permanente di Josef Maria Auchentaller (1865-1949), artista e designer versatile, rappresentante della Secessione viennese e sodale di Klimt, che ai primi del Novecento abbandonò Vienna per Grado assecondando le ambizioni imprenditoriali della moglie Emma Scheid. Di rilevante interesse anche le firme degli artisti della prima metà del Novecento: di Italico Brass, Gino de Finetti e Edoardo Del Neri, di Luigi Spazzapan, Veno Pilon e Ivan Čargo, dei futuristi Soforonio Pocarini, Tullio Crali, Raoul Cenisi e Rudolf Saxida, di Avgust Cernigoj, di Vittorio Bolaffio, di Giannino Marchig, degli scultori Marcello Mascherini, Ferruccio Patuna, Mario Sartori, Ugo Carrà e France Gorše, di Giorgio Carmelich e Arturo Nathan sino ad Anton Zoran Music, artista goriziano conosciuto a livello mondiale per i suoi Cavallini dalmati e il ciclo Non siamo gli ultimi.

    Giorni e orari di apertura:
    Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00 (chiuso il lunedì)

    Biglietti d'ingresso:
    Biglietto intero: 6€
    Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).
    Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
    Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
    Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

    Il biglietto prevede l’ingresso alla Pinacoteca e ad eventuali mostre in corso nella stessa sede.

    Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della moda, Collezione Archeologica) ed eventuali mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

    Accessibilità:
    il museo è accessibile ai disabili
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