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  • Comunicazione - Orari e servizi della Biblioteca nei mesi di maggio e giugno

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la variazione degli orari e delle modalità di erogazione dei servizi della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia da lunedì 20 maggio a giovedì 27 giugno 2019, come riportato di seguito:


    Mese di maggio


    Lunedì 20 maggio - Chiuso

    Martedì 21 maggio
    - dalle 9.00 alle 13.00

    Mercoledì 22 maggio
    - dalle 9.00 alle 13.00
    Nota: nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 solo libri prenotati (ad esempio: la mattina per il pomeriggio)

    Giovedì 23 maggio - dalle 9.00 alle 13.00

    Lunedì 27 maggio - dalle 9.00 alle 13.00
    Nota: nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 solo libri prenotati (ad esempio: la mattina per il pomeriggio)

    Martedì 28 maggio - Chiuso

    Mercoledì 29 maggio - dalle 9.00 alle 13.00
    Nota: nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 solo libri prenotati (ad esempio: la mattina per il pomeriggio)

    Giovedì 30 maggio - dalle 9.00 alle 13.00


    Mese di giugno

    Mercoledì 12 giugno

    Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)
    Dalle 14.30 alle 17.30 (normale servizio)

    Giovedì 13 giugno
    Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)

    Giovedì 20 giugno
    Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)

    Giovedì 27 giugno
    Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)


    Le giornate comprese nel periodo indicato (da lunedì 20 maggio a giovedì 27 giugno) e con nessuna indicazione specifica, seguiranno il consueto orario di apertura:
    - dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    - lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    - venerdì: chiuso

    E’ possibile inoltre consultare i testi (enciclopedie e dizionari ecc.) in Sala Lettura con segnatura CONS.


    Servizi offerti:

    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"


    Per maggiori informazioni:
    Tel: +39 0481 546090 (dalle 9.00 alle 13.00)
    @: biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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  • Comunicazione - Variazione servizi della Biblioteca

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la variazione delle modalità di erogazione dei servizi della Biblioteca nella giornata di giovedì 4 luglio 2019, come riportato di seguito: dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima).

    E’ possibile inoltre consultare i testi (enciclopedie e dizionari ecc.) in Sala Lettura con segnatura CONS.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"


    Per maggiori informazioni:
    Tel: +39 0481 546090 (dalle 9.00 alle 13.00)
    @: biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nelle giornate di mercoledì 9 e giovedì 10 ottobre 2019.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Riapre la Biblioteca

    Dopo due mesi di chiusura forzata per l’emergenza Covid19, lunedì 11 maggio riaprirà la nostra Biblioteca di via Diaz a Gorizia (ingresso da via Alvarez, 8), gestita dall’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia.

    Una riapertura in tutta sicurezza, che seguirà le linee guida nazionali per la sanificazione e disinfezione degli ambienti di archivi e biblioteche.

    Innanzitutto, funzionerà soltanto il servizio di prestito dei volumi, che potrà avvenire esclusivamente su appuntamento, chiamando allo 0481.546090 oppure scrivendo a: biblioteca.erpac@regione.fvg.it

    Potrà accedere ai locali un solo utente alla volta, che dovrà essere munito di mascherina e che sarà invitato a igienizzarsi le mani mediante un apposito dispenser collocato all’ingresso. Poi dovrà attendere la consegna del volume richiesto, restando dove indicato dalle bibliotecarie. Stessa procedura per la restituzione del volume.

    Le bibliotecarie saranno munite di mascherina e guanti. I libri "rientrati" resteranno in isolamento per almeno 10 giorni, chiusi in appositi contenitori e scaffalature.

    A ogni utente verrà fatta compilare e sottoscrivere una autodichiarazione su eventuali sintomi, contatti o contagi relativi al Covid19.
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    L’Erpac FVG informa che la Biblioteca provinciale di via Diaz a Gorizia rimarrà chiusa dal 4 al 10 gennaio e che gli eventuali prestiti dei libri in scadenza verranno prorogati.

    E' comunque possibile riconsegnare i libri avuti in prestito, recandosi alla portineria dell'Erpac al 1° piano dello stesso palazzo della Biblioteca (entrata di fronte alla Biblioteca).

    Per ulteriori informazioni gli utenti potranno contattare il personale via e-mail all'indirizzo: biblioteca.erpac@regione.fvg.it

    La Biblioteca riaprirà la prossima settimana con il seguente orario:

    lunedì 11 gennaio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì 12 gennaio dalle 9.00 alle 13.00
    mercoledì 13 gennaio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30

    Da lunedì 18 gennaio apertura regolare.
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  • Ripresa servizio di consultazione Biblioteca provinciale e Archivio Storico

    Riprende da lunedì 22 febbraio il servizio di consultazione della Biblioteca Provinciale e dell’Archivio Storico Provinciale di Gorizia, entrambi gestiti da Erpac FVG.
    Ma con alcune limitazioni legate all’emergenza Covid.

    Per quanto riguarda la Biblioteca Provinciale di via Diaz (ingresso da via Alvarez 8), i servizi di consultazione, prestito e restituzione avvengono solo su appuntamento, che può essere fissato telefonando allo +39 0481 546090 oppure tramite email (biblioteca.erpac@regione.fvg.it), specificando il testo richiesto in consultazione o in prestito. La presenza nella sala di consultazione è limitata a un massimo di due persone, che sono comunque invitate a limitare la permanenza al tempo necessario per svolgere le proprie ricerche. I volumi dati in consultazione o rientrati dal prestito saranno posti in quarantena per una settimana.
    La Biblioteca è aperta lunedì e mercoledì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30; martedì, giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30.

    Anche il servizio di consultazione dell’Archivio Storico Provinciale di Gorizia è aperto solo su appuntamento, mentre la presenza è limitata a un solo utente alla volta. La richiesta di appuntamento può essere effettuata per telefono allo +39 0481 546089 o tramite email (archivio.erpac@regione.fvg.it), specificando l’oggetto della ricerca e il riferimento archivistico dei documenti da consultare. È possibile richiedere fino a tre “unità di conservazione” al giorno e consultare un solo pezzo alla volta.
    La consultazione è possibile nei seguenti giorni e orari: lunedì e mercoledì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30; martedì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30.

    Chi accede alla Biblioteca e all’Archivio deve prima disinfettare le mani con il sanificante messo a disposizione, poi compilare il modulo per la registrazione della presenza. Ha inoltre l’obbligo di indossare la mascherina per tutto il tempo di permanenza.
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  • Biblioteca aperta anche di giovedì

    La Biblioteca dei Musei Provinciali (ora gestita da ERPAC) dal 1° Agosto 2018 è aperta anche di giovedì.

    L’ingresso, come sempre, da via Alvarez 8 a Gorizia.

    BIBLIOTECA DEI MUSEI PROVINCIALI

    NUOVO ORARIO

    Lunedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
    Martedì dalle 9.00 alle 13.00
    Mercoledì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
    Giovedì dalle 9.00 alle 13.00
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia - ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita da ERPAC FVG

    Con Crali il futurista: cronache del movimento futurista 1909-1992
    In questo volume, trascrizione integrale d'una lunghissima intervista concessa dall'aeropittore Tullio Crali a Domenico Cammarota dal 1988 al 1992, sono ricostruite le memorie inedite del Movimento Futurista durante il ventennio fascista e oltre, in una narrazione densa di contributi critici e inediti retroscena, raccolti dalla viva voce d'uno dei più grandi protagonisti dell'arte italiana del '900; di particolare importanza storica risultano le tante pagine dedicate alla genesi e allo sviluppo dell'Aeropittura, di cui Crali è stato il maggior interprete artistico.
    Completano il volume una ricca appendice di rari Manifesti e altri scritti critici di Crali, di cui la Biblohaus ha in corso di stampa anche lo spettacolare libro-oggetto parolibero a colori Aeromusiche d'Alfabeto in libertà (1944), raccolta scritta insieme a F.T. Marinetti e Raul Cenisi, e finora rimasta parimenti inedita.

    Collocazione: Cat 27412
    Inventario: ERP 5747


    La Grande guerra al cinema: tra narrazioni e censure
    Sono quasi duecento i film italiani che, nell'ultimo secolo, hanno raccontato la Grande Guerra; ognuno ha mostrato vicende e questioni diverse di questo importante evento della storia mondiale. Il saggio ci guida in un viaggio nel cinema utilizzando due canali: l'analisi dei film e l'operato della censura. Dalla ricerca emergono continuità e discontinuità, topoi ricorrenti e rivoluzionarie innovazioni nel racconto filmico della guerra.
    A corredare il volume troviamo una ricca filmografia sul tema e alcune schede di approfondimento sulle più importanti pellicole estere.

    Collocazione Cat 27410
    Inventario: ERP 5745


    I capolavori e la pace: le restituzioni di opere d'arte all'Italia dopo la Seconda guerra mondiale
    Molto è ormai noto grazie a testimonianze, libri, produzioni cinematografiche delle depredazioni di beni storico-artistici ad opera dei tedeschi nel corso della Seconda guerra mondiale. Meno sondato in tutti i suoi risvolti è forse il caso italiano, parallelo prima, e legato poi, a quello tedesco. Gli atti di coraggio e dedizione del personale militare e delle belle arti italiano per la protezione e il recupero dei capolavori nazionali è stato infatti preceduto e accompagnato da gravi episodi di asservimento politico e persecuzione razziale. Si tratta di decisioni che hanno segnato il destino non solo di molte persone, ma anche dei loro oggetti più preziosi, assieme a quelli delle collezioni pubbliche o, comunque, dichiarati dalla legge di rilevante interesse artistico e storico. Un'Italia riscattatasi a fatica si è impegnata allora a suo modo nel dopoguerra per rientrare in possesso di quanto aveva lei stessa ceduto ai vertici nazisti o le era stato tolto dopo l'invasione tedesca del 1943, scontrandosi a più riprese con le autorità americane e tedesche per ottenere quelle stesse riconsegne. Uno sforzo politico che, se da un lato ha portato alla ribalta personaggi dai tratti quasi romanzeschi come il fiorentino Rodolfo Siviero, dall'altro ha però visto allungarsi pericolosamente sui nuovi equilibri internazionali tutte quelle ombre gettate solo qualche anno prima dalle sconsiderate politiche del governo fascista.

    Collocazione: Cat 27387
    Inventario: ERP 5712

    ___

    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia

    Per info:
    +39 0481 546090; biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia - ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Osservazioni su teoria e pratica del giardinaggio paesaggistico

    Humphry Repton è considerato uno degli artefici di quello straordinario prodotto culturale che va sotto il nome di "giardino all'inglese". Questa è la prima traduzione italiana delle Observations on Landscape Gardening, un'opera fondamentale per il tema in questione, dove Repton dà prova di ampia esperienza pratica e, insieme, di preparazione teorica (il suo retroterra culturale spazia dalla letteratura alla pittura, fino alle discipline scientifiche).

    Repton raccoglieva i suoi progetti e le sue visioni su come intervenire su un sito nei Red Books, i "Taccuini rossi" che lo resero famoso perché in essi i clienti potevano vedere il progetto e la differenza tra il prima e dopo dell'ambiente da ridisegnare. Se si potesse fare un raffronto letterario, per gusto, approccio e stile sarebbe con Jane Austen, che nell'equilibrio e nell'eleganza individua il carattere più intimo dell'Inghilterra. Austen peraltro cita espressamente Repton nel suo Mansfield Park (1814). Estetica e buon gusto sono ingredienti essenziali per l'equilibrio nel rapporto tra natura e arte, nella concezione e realizzazione dei parchi, dei giardini, dei palazzi stessi e al centro delle grandi tenute signorili.

    Collocazione: Cat 27409
    Inventario: ERP 5744

    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 - Gorizia
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia - ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Amanti: passioni umane e divine
    Catalogo della mostra proposta a Illegio (UD, Italia) dal 22 maggio all'8 ottobre 2017, curata da don Alessio Geretti, con oltre quaranta capolavori d'arte da tutto il mondo dedicati all'amore di coppia nella mitologia, nella Sacra Scrittura, nella letteratura e nel teatro: dall'idillio degli amanti alle lacrime delle storie drammatiche e struggenti, fino all'amore mistico delle più grandi sante della storia, contemplando l'essenza dell'amore attraverso l'incanto dell'arte.

    Inventario: ERP 5769
    Collocazione: Cat 27434


    Cinema e guerra : il film, la Grande Guerra e l'immaginario bellico del Novecento
    In questo libro i profondi legami tra il cinema e la Grande Guerra rappresentano la chiave di lettura attraverso la quale viene affrontato il tema più vasto del rapporto tra cinema e modernità. Ripercorrendo la cinematografia di guerra - e le relazioni con la letteratura dell'Ottocento e con differenti forme espressive e culturali quali la pittura, la fotografia e la televisione – Giaime Alonge ci offre un'originale storia del cinema d'azione e di guerra che abbraccia tutto il XX secolo.

    Inventario: ERP 5785
    Collocazione: Cat 27444


    Carlo Dalla Mura : fotografie 1949-1962
    Catalogo della mostra antologica dedicata a Carlo Dalla Mura. La mostra, composta da 40 fotografie comprese tra il 1949 e il 1962, è stata realizzata a in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Udine, con il sostegno della Fondazione Friuli e Friulovest Banca, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine.
    La mostra è ancora visitabile al Castello di Udine, Museo Friulano della Fotografia, fino al 30 aprile 2022.

    Inventario: ERP 5778
    Collocazione: Cat 27438


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 - Gorizia
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia - ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    L'anima e il volto: ritratto e fisiognomica da Leonardo a Bacon
    Catalogo della mostra allestita a Palazzo Reale, Milano, 30 OTTOBRE 1998 - 14 MARZO 1999

    Inventario ERP 5812
    Collocazione Cat 27469


    Cronologia della flora esotica italiana
    Viene segnalato l'anno di introduzione in Italia di oltre 6.500 entità botaniche vive, esotiche o di derivazione orticola, con 1.524 generi e 250 famiglie. Sono incluse anche note riguardanti quelle personalità, alcune ancora poco o per nulla indagate, che hanno contribuito alla conoscenza della vegetazione esotica nel nostro Paese. Uno strumento utile per il restauro di parchi e giardini storici e più in generale del paesaggio, la valutazione delle opere pittoriche di natura morta, le ricerche sulla storia della botanica italiana.

    Inventario ERP 5810
    Collocazione Cat 27467


    L'età contemporanea 1981-2013
    Questo quarto e ultimo volume della collana affronta i grandi temi della fotografia contemporanea, le questioni relative alla realizzazione e all'utilizzo della fotografia nella società odierna. Con l'avvento del digitale e della rete, la fine del XX secolo e l'inizio del XXI hanno segnato una tappa fondamentale nell'evoluzione della tecnica e del linguaggio fotografico, che ha investito professionisti e dilettanti, studiosi e appassionati, e ha portato alla realizzazione di un numero incredibile di immagini fotografiche, spesso condivise tra milioni di persone. Ma questi anni si sono caratterizzati anche per l'affermazione della fotografia come uno dei linguaggi di maggior successo nel mondo dell'arte contemporanea, come dimostrano anche le vertiginose quotazioni raggiunte da alcune delle opere riprodotte in questo volume. Tecnologia, informazione, comunicazione, economia, arte: ancora una volta la fotografia è al centro dei grandi mutamenti sociali, ed è a sua volta in continua evoluzione. Il volume analizza i principali maestri della fotografia degli anni 1981-2013 (Robert Mapplethorpe, Luigi Ghirri, Martin Parr, Boris Mikhailov, Nan Goldin, Jeff Wall, Cindy Sherman) e si conclude con una riflessione sul ruolo della fotografia nell'età della globalizzazione e della informatizzazione.

    Inventario ERP 5803
    Collocazione Cat 27460


    L'architetto nel paesaggio: archeologia di un'idea
    L'intento di questo studio è quello di svolgere, pagina dopo pagina, un'"archeologia" del paesaggio come oggetto discorsivo dell'architettura: sono qui raccolti soprattutto dei reperti discorsivi (parole, termini, teorie, dibattiti), utili per impostare una sorta di "archeologia del sapere" architettonico intorno all'idea di paesaggio. Plinio, Petrarca e Alberti, ma anche Von Humboldt, Le Nôtre, Humphrey Repton e Robert Smithson ne sono i protagonisti, in una sorta di corale storia dell'idea di paesaggio.

    Inventario ERP 5811
    Collocazione Cat 27468


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 - Gorizia
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Uno sguardo su Venezia: Canaletto a Miramare
    La città di Trieste rende omaggio a Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto con una mostra, accompagnata da questo volume, che intende valorizzare e rendere nota una significativa serie di disegni del maestro veneziano, entrati a far parte nel 1973 delle raccolte della Galleria Nazionale d'Arte Antica della città. La collezione, composta da sette esemplari di cui tre disegnati anche sul verso, è di notevole interesse in quanto racchiude l'iter creativo di Canaletto, che partiva dagli "scaraboti", i primi rapidissimi abbozzi fissati su carta, per giungere attraverso passaggi progressivi all'elaborazione di veri e propri disegni preparatori per i dipinti. Il catalogo comprende inoltre alcuni saggi dedicati a dipinti ottocenteschi provenienti dalle collezioni di Massimiliano d'Asburgo e di Carlotta del Belgio: si tratta di un nucleo selezionato di opere scelte a completamento della mostra, in quanto testimoniano l'imperitura fortuna nel XIX secolo del vedutismo canalettiano.

    Inventario: ERP 5825
    Collocazione: Cat 27480


    Ippolito Caffi: dipinti di viaggio tra Italia e Oriente
    Erede del vedutismo settecentesco, ma suo profondo innovatore, Caffi intreccia la sua vita all'arte e alla politica: instancabile viaggiatore, patriota e artista-reporter è mosso dall'esigenza continua di documentare la realtà dei numerosissimi luoghi che visitò con grande attenzione per ogni sfaccettatura percettibile. Durante innumerevoli viaggi, Caffi immortala nelle sue tele le più belle città d'Italia, d'Europa e d'Oriente: vedute che testimoniano una grande abilità prospettica che l'artista sa arricchire con un profondo senso di ampiezza atmosferica e con un ricercato studio sugli effetti di luce.

    Inventario: ERP 5820
    Collocazione: Cat 27477


    Alieutica: biodiversità ittica e pesca ecosostenibile nel Mediterraneo antico da Oppiano ad Aquileia
    La nuova traduzione del testo poetico di Oppiano redatto in greco nel II secolo d.C. apre inedite prospettive nella ricerca delle tipologie di prodotti ittici che comparivano sulla tavola romana in epoca imperiale. La lettura delle tecnologie di pesca e la disponibilità stagionale delle specie ittiche riesce meglio a circoscrivere le preferenze gastronomiche rispetto alle possibili indicazioni dei ricettari romani del tempo. Ne emerge un contesto di completa sostenibilità dell'attività di pesca accanto al consapevole consumo di un elevato numero di specie, molte delle quali ascrivibili al gruppo del pesce azzurro.

    Inventario: ERP 5831
    Collocazione: Cat 27485


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Il vestito e la sua immagine: atti del convegno in omaggio a Cesare Vecellio nel quarto centenario della morte, Belluno 20 – 22 settembre 2001
    Atti del convegno, Belluno 20 - 22 settembre 2001

    Inventario: ERP 5870
    Collocazione: Cat 27525


    L’Italia in Istria: tutela, conservazione e restauro dei beni culturali tra le due guerre mondiali
    1918. Con l'annessione dell'Istria al Regno d'Italia la tutela dei suoi beni culturali passa nelle mani dell'Ufficio belle arti che si installa a Trieste. Con la successiva creazione nel 1923 della Regia Soprintendenza alle opere d'antichità e d'arte si apre nella penisola istriana e a Fiume, nel frattempo unita all'Italia, una stagione di grande fervore per quanto riguarda il censimento, la tutela e il restauro delle opere d'arte, gli scavi archeologici e la creazione di musei e lapidari. Tutto cambia il 10 giugno 1940. L'Italia entra in guerra e i monumenti e le opere d'arte sono protetti e celati in vista di possibili attacchi aerei... Prefazione di Rossella Fabiani.

    Inventario: ERP 5855
    Collocazione: Cat 27509


    Olimpia Biasi: diario 1972 - 2015
    La monografia traccia un percorso artistico di oltre quarant'anni di fedeltà alla pittura, di ricerca e di sperimentazione, di un'artista appartata nella campagna veneta, attenta alle problematiche esistenziali ed ecologiche, inserita in un contesto culturale vivace e raffinato. Olimpia Biasi, trevigiana, compie la sua formazione al Liceo artistico e alla facoltà di Architettura di Venezia. Dal 1970 si dedica alla pittura ed espone in più di settanta collettive e personali in Italia e all'estero. Nel solco della tradizione pittorica veneta sviluppa un linguaggio personale intimistico e poetico, caratterizzato da un colorismo accentuato che sarà la sua cifra stilistica nel tempo. Sperimenta tecniche espressive le più varie (mosaico, murales, incisione, affresco, vetro, ceramica), cura in particolare il disegno a grafite su carta da scenografia, in grandi dimensioni. Ha partecipato a due edizioni della Biennale di Venezia. I lavori recenti sono dedicati alle energie della natura, utilizzando materiali riciclati e grandi "teleri" fluttuanti.

    Inventario: ERP 5868
    Collocazione: Cat 27523


    L’image rêvée: le surréalisme
    Volume realizzato in collaborazione con Annalisa Boreatti in occasione dell'esposizione tenutasi dal 19 aprile al 21 giugno 2003 presso la Galerie d'Art Marescalchi - Principato di Monaco.

    Inventario: ERP 5853
    Collocazione: Cat 27507


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    La cura dei giardini storici: teoria e prassi
    Quest'opera di Michael Rohde, uno dei massimi rappresentanti del restauro e della conservazione dei giardini storici europei, illustra con rara chiarezza la teoria e la prassi del restauro e della manutenzione dei giardini storici, organizzando la materia in una prima parte riguardante il passato, sviluppata su testi antichi, e in una seconda riguardante il presente, sviluppata sulle testimonianze dirette di trenta fra i più importanti giardini e parchi tedeschi.

    Inventario: ERP 5900
    Collocazione: Cat 27542


    Nella terra del genio: il Rinascimento, un fenomeno italiano
    Il Medioevo non fu affatto un'età oscura, eppure esso apparve squallido e obsoleto a un gruppo di spiriti visionari e insoddisfatti, che nell'Italia del primo Quattrocento sentirono il bisogno di lasciarsi il passato alle spalle e inaugurare un'epoca di creatività senza precedenti. Sostenitori di una missione al tempo stesso culturale e civile, costoro non esitarono a buttare all'aria un intero assetto di valori, tradizioni e idee, giudicandolo al tramonto. Fu grazie a questo atto di ribellione che prese vita il Rinascimento. Ma in che modo sopraggiunse tale svolta? Quali furono i fattori che innescarono il cambiamento? E perché esso nacque proprio in Italia, e non altrove? Contributi provenienti da epoche e culture diverse confluirono nel grande mito della "renovatio" universale, che indusse i suoi adepti a osare il salto verso l'impensabile. Il presente libro conduce il lettore fra i sentieri esplorativi di un emozionante movimento di risveglio: un'avventura dello spirito grandiosa, raccontata attraverso l'esame delle cause, delle condizioni e degli elementi che resero possibile il «miracolo» rinascimentale.

    Inventario: 5901
    Collocazione: 27543


    Lorenzo Lotto: catalogo generale dei dipinti
    Uno strumento unico e aggiornato sui dipinti attribuiti al maestro, analizzati sulla base di un regesto documentario completo e con un ricchissimo apparato illustrativo. Su Lorenzo Lotto, negli ultimi decenni, si sono moltiplicati gli studi, anche in virtù di un'intensa offerta espositiva, culminata di recente nella mostra dedicata ai suoi Ritratti dal Museo del Prado di Madrid e della National Gallery di Londra (2018-19). Tuttavia gli ultimi cataloghi completi ragionati dei suoi dipinti sono quelli confezionati nel 1975 da Rodolfo Pallucchini e Giordana Mariani Canova (per la collana "Classici dell'arte Rizzoli": L'opera completa del Lotto) e da Flavio Caroli (Lorenzo Lotto, Edizioni d'Arte Il Fiorino, Firenze; riedito nel 1980 con il titolo Lorenzo Lotto e la nascita della psicologia moderna, Fabbri, Milano). Nel frattempo la bibliografia sull'artista è letteralmente esplosa, ci si è avvalsi di nuove tecniche e di nuovi metodi interpretativi e sono riemerse opere, anche importanti, fino ad allora sconosciute o dimenticate. Il volume offre, nella forma canonica dei Catalogues raisonnées, uno strumento aggiornato sui dipinti attribuiti al maestro (ripartiti in varie sezioni: autografi, dubbi, di bottega, espunti, perduti, nonché copie da originali perduti), che vengono analizzati anche sulla base di un regesto documentario completo e con un ricchissimo apparato illustrativo. L'impresa è stata realizzata da Enrico Maria Dal Pozzolo - autore di vari studi sul maestro, nonché curatore delle ultime mostre a lui dedicate - con la collaborazione di Raffaella Poltronieri e Marta Paraventi.

    Inventario: ERP 5898
    Collocazione: Cat 27540


    Qualche inverno prima: iconografia delle stagioni
    L'iconografia delle stagioni in tre momenti della storia dell'arte: l'Impero romano e il tardoantico, il Medioevo e il Rinascimento palladiano. Le Stagioni sono quattro: per ragioni astronomiche, per computo cronologico e meteorologico correnti. Quattro periodi in cui si ripartisce il percorso del Sole nell'Anno, scandito da quattro stationes. La dizione in lingua latina produce in italiano 'stazione' e 'stagione': la prima è diventata di banale uso pratico, mantenendo il significato di "stare fermi"; la seconda, pur esito di una corruzione fonetica 'volgare', produce un risultato più dolce e più 'elegante', sia nella pronuncia sia nel significato. Si parte dunque dal significato della parola per addentrarsi nel magico mondo delle stagioni. In questo volume Fernando Rigon Forte affronta il tema, complesso e affascinante, dell'iconografia delle stagioni in tre momenti precisi della storia dell'arte: l'impero romano e il tardo antico, il Medioevo e il Rinascimento. Un viaggio che parte dall'inverno che per gli occidentali (scriveva Teopompo) era Crono, il più lento, il più esterno dei sette pianeti: l'inverno era il Tempo stesso, al quale quale tutto si poteva ricondurre.

    Inventario: ERP 5903
    Collocazione: Cat 27545


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    La luce colore del desiderio: percorsi tra arte e architettura, cinema e teologia dall'impressionismo a oggi
    Dopo avere compiuto nel saggio "La luce, splendore del Vero" (2018) un viaggio dall'età paleocristiana al Barocco, l'autore prosegue in questo volume l'indagine sulla luce dall'Impressionismo ai nostri giorni. In un'interdisciplinarità tra arte e architettura, fotografia e cinema, filosofia e teologia, con un'attenzione particolare ad artisti come Cézanne, Rothko, Matisse, Fontana, Turrell, viene delineata un'inedita e originale «storia della luce» che conduce dalla luce fisica dell'Impressionismo alle più attuali sperimentazioni tecnologiche. Nel Novecento, la luce divina della tradizione non illumina più la vita umana, ma si fa materia stessa dell'opera. Così, gli Ambienti spaziali di Lucio Fontana aprono a una serie di straordinarie ricerche su come l'uomo percepisce se stesso, in un cammino di appercezione. Di fatto, in un'epoca che ha conosciuto il bagliore tragico e inquietante sprigionato dalle bombe di Hiroshima e Nagasaki, la luce continua a incarnare il desiderio dell'uomo di lasciarsi interrogare dal segreto del mondo, affinché la realtà sia illuminata e riconosciuta nella sua verità e nella sua bellezza.

    Inventario ERP 5908
    Collocazione Cat 27549


    Navi mercantili e barche di età romana
    Gli studi e le scoperte di archeologia e storia navale condotti da ormai cinquant'anni hanno permesso di affrontare la ricostruzione delle navi antiche con una visione d'insieme, che ovviamente non permette di completare tutti gli argomenti, ma che consente di pensare alle navi antiche in termini obiettivamente più realistici, per quanto possiamo ipotizzare, e più vicini alla mentalità di chi ha costruito ed ha usato le imbarcazioni; si possono cioè evitare estrapolazioni di fantasia o scenografiche, che erano tipiche della pubblicistica ottocentesca e che ancora si incontrano, ad esempio nella cinematografia, in molte immagini pubblicate in rete, o in modelli proposti anche in mostre o musei. A questo aspetto si deve aggiungere la quantità di dati recentemente venuti alla luce da discipline diverse come la letteratura e la linguistica, l'arte e l'archeologia dei territori, che hanno permesso di ricostruire almeno in parte la rete della navigazione, il quadro culturale e di vita quotidiana che ha fatto da sfondo all' attività dei costruttori, dei barcaioli e dei marinai.

    Inventario ERP 1048
    Collocazione Cat 27163


    Posgarù: dialoghi diagonali sul patrimonio culturale e dintorni
    È possibile affrontare i temi della cultura e del patrimonio culturale senza cadere nel trabocchetto del gergo degli addetti ai lavori? È possibile spargere un po' di ironia là dove la seriosità dei linguaggi e degli atteggiamenti fa velo alla serietà degli argomenti? Una collezione di dialoghi 'registrati' nei luoghi delle nostre vite quotidiane sembra dare una risposta affermativa a questi interrogativi. Semplificare si può, con buona pace di chi pensa che semplificazione faccia rima con banalizzazione. Ma la forma del dialogo ci fa un regalo in più: ci dice quanto sia normale che nelle parole e nei silenzi dei nostri interlocutori si possa trovare sempre qualcosa che ci aiuta ad aprire l'orizzonte delle nostre domande, a cogliere elementi di condivisione più che di contrasto. I personaggi colti nel vivo delle loro giornate di lavoro o di svago ci ricordano che per dare peso e autorevolezza alle proprie idee, anche nel campo della cultura, non c'è bisogno di alzare la voce, quanto piuttosto di praticare l'ascolto. Le voci della gente comune mescolate a quelle degli addetti ai lavori sembrano voler farci riflettere sul nostro amore per il patrimonio: troppo geloso? miope? contento di sé? E ci sussurrano che, se vogliamo davvero offrirgli un futuro, dobbiamo non solo conoscerlo, ma anche condividerlo: il compito degli studiosi e delle istituzioni, oggi, in fondo è tutto qui.

    Inventario ERP 5924
    Collocazione Cat 27560


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    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Il bestiario medievale : l'animale nei manoscritti miniati
    Gli animali occupavano un posto centrale nella società medievale. Questo libro si propone di visualizzare la presenza animale nel Medioevo attraverso le rappresentazioni presenti nelle miniature. La ricchezza materiale, ornamentale e iconografica di questa forma di espressione artistica ne fa il testimone privilegiato del suo tempo, oltre che esserne l'arte più emblematica. Il libro è riccamente illustrato con oltre seicento riproduzioni di miniature dipinte durante tutto il Medioevo nella sua accezione più ampia (dal IV secolo all'inizio del XVI). Molte di esse, ancora inedite o molto poco conosciute al di fuori della cerchia degli specialisti, vengono così portate alla luce e alla conoscenza di un maggior numero di appassionati. Questi ultimi troveranno nei saggi nuove chiavi di lettura del bestiario dell'arte medievale, nonché della visione del mondo che esso esprimeva.

    Inventario ERP 5951
    Collocazione Cat 27572


    Carteggio di guerra (1914-1919) : Corrado Ricci e la protezione del patrimonio artistico durante la grande guerra
    Il Carteggio di Guerra è una fonte documentale preziosa per ricostruire un tassello importante dell'azione di tutela svolta dalla Direzione generale per le antichità e belle arti in anni cruciali della sua storia. La sua impostazione e il suo assetto organizzativo tra il 1906 e il 1909 erano stati oggetto di una riforma radicale con il fondamentale contributo di Ricci. Questo sistema aggiornato venne messo duramente alla prova dall'esperienza sconvolgente del conflitto, ricevendo un primo importante riiscontro sul suo funzionamento.

    Inventario ERP 5959
    Collocazione Cat 27584


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    Dagherrotipia, ambrotipia, ferrotipia: positivi unici e processi antichi nel ritratto fotografico
    Questa pubblicazione nasce dalla passione di Gianpaolo (Paolo) Gosio e Gabriele Chiesa per la storia degli antichi processi fotografici. Decenni di collezionismo e studio hanno condotto gli autori a raccogliere materiali, sperimentare tecniche ed approfondire ricerche. L'ambito specifico è quello del ritratto fotografico, particolarmente quello femminile. Di molti procedimenti si è quasi persa la memoria. Di alcuni è ancora nota la denominazione, ma talvolta ne è ignota la natura persino agli esperti ed ai conservatori dei fondi fotografici. Questo testo si propone di contribuire alla conoscenza di tecniche e procedimenti ormai dimenticati. Il libro presenta i processi fotografi ci attraverso cui il ritratto, un privilegio riservato fino al 1839 ai ricchi ed alla nobiltà, divenne testimonianza di vita, presenza e ricordo per la gente comune. Spiegazioni approfondite e schemi per il riconoscimento e la classificazione delle antiche immagini sono accompagnate da un corredo iconografi co di oltre 900 immagini inedite. Le illustrazioni provengono dai fondi collezionistici degli autori. Il libro propone, tra l'altro, una tavola di identificazione e classificazione dei marchi (hallmark) utilizzati dai produttori di lastre dagherrotipiche e dagli studi fotografici. I riquadri di presentazione europei ed americani sono classificati per tipologia. Sezioni e disassemblati mostrano la successione degli elementi che compongono i montaggi d'epoca.

    Inventario ERP 5973
    Collocazione Cat 27591


    La Sacra conversazione di Palma il Vecchio: restauro del dipinto su tavola di Belgrado
    Nel 2006 il Ministero degli Affari Esteri ha intrapreso un ventaglio di iniziative di assistenza tecnica a beneficio dei Musei della Repubblica di Serbia. Una di queste era mirata ad aggiornare le capacità professionali e le pratiche di intervento dei restauratori delle istituzioni nazionali serbe su una particolare tipologia di manufatti artistici, i dipinti su tavola. Questo processo si è sviluppato attraverso una serie di seminari teorico-pratici sulle metodologie e le pratiche di restauro, e un vero e proprio cantiere-scuola. La scelta è caduta sulla Sacra Conversazione di Palma il Vecchio, un capolavoro dell'arte veneziana della prima metà del XVI secolo appartenente alle collezioni del Museo Nazionale e conservato presso il Palazzo Reale di Belgrado: un oggetto ideale su cui realizzare gli interventi nel quadro del cantiere-scuola, dato il suo eminente valore artistico e le precarie condizioni di conservazione. Questo volume contiene i rapporti tecnico-scientifici relativi all'opera di restauro del dipinto veneziano e le sintesi delle lezioni teoriche, che potranno essere utilizzate anche per future iniziative. Ne emerge con chiarezza la descrizione di una "storia di successo" nel quadro di quel settore della politica di Cooperazione allo Sviluppo condotta dal Ministero degli Affari Esteri dedicato alla protezione del patrimonio culturale, che rappresenta oggi uno degli ambiti di intervento all'estero di maggiore impatto e visibilità per il nostro "sistema paese".

    Inventario ERP 6012
    Collocazione Cat 27288


    La luce splendore del vero: percorsi tra arte, architettura e teologia dall'età paleocristiana al barocco
    La luce fa emergere un'esperienza originaria dell'uomo, individuando gli oggetti, creando tra loro relazioni, dando loro volume e profondità, facendo vivere forme e colori. Tuttavia, in una costante dialettica tra vita e morte, gloria e dramma, da sempre la luce è un potente simbolo della presenza del divino che illumina la storia umana. Dall'età paleocristiana a quella gotica, dal Rinascimento al Barocco, con un'attenzione particolare ad artisti come Piero della Francesca, Tiziano, Caravaggio o Vermeer..., in un'interdisciplinarietà tra arte e architettura, teologia e filosofia, l'autore delinea un'inedita e originale "storia" della luce, centrale per comprendere la nostra contemporanea visione del mondo occidentale. In un progressivo passaggio nei secoli da una luce teologica a una luce fisica che sarà poi indagata dagli Impressionisti, questo suggestivo racconto diventa riconoscimento della bellezza del mondo e di Dio, interrogazione sul senso più profondo del mistero della vita.

    Inventario ERP 5974
    Collocazione Cat 27592


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  • Chiusura della biblioteca dei Musei Provinciali

    Mercoledì 26 settembre la Biblioteca dei Musei Provinciali resterà chiusa per dare modo al personale di frequentare un corso di aggiornamento.
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    L'opera interminabile: arte e 21. secolo
    Cosa accomuna artisti come Kiefer, Kentridge, Boltanski, Barney e Hirst, scrittori e poeti con una profonda vocazione visiva come Pamuk e Balestrini, cineasti come Iñárritu e Greenaway, musicisti visionari come Björk e creatori di celebri scenografie come Es Devlin? Sono artisti molto diversi tra loro, con storie e sensibilità uniche: eppure, tutti condividono l'idea di un'arte creatrice di opere-mondo monumentali, plurali, ambiziose, a volte impossibili da trasferire o riallestire. I quindici artisti al centro di questo libro sono creatori di mondi: le loro opere sono autentiche cosmogonie, territori aperti, mobili e ubiqui, in cui pratiche e linguaggi lontani - pittura, scultura, fotografia, cinema, video, musica, letteratura - si intersecano e si reinventano: reinventando così il mondo, il nostro mondo, quello caotico e frammentato del nuovo millennio. Vincenzo Trione allestisce per il lettore un originale museo allo stesso tempo immaginario e possibile, reale e potenziale, ibrido e multiforme. E, come in un museo, Trione parte dalle opere, raccontandone la genesi, i sensi molteplici, i misteri (anche con il supporto degli schizzi preparatori, dei progetti, delle testimonianze dirette degli artisti). Ma è la somma delle parti che fa emergere l'ambizioso e inaspettato disegno che opere e artisti vanno a comporre: la ripresa e il rilancio dell'utopia rinascimentale e romantica dell'opera d'arte totale. "L'opera interminabile" è un primo, fondamentale, necessario canone dell'arte del XXI secolo.

    Inventario ERP 6055
    Collocazione Cat 27329


    Colazione con Lucian Freud: ritratto di una vita nell'arte
    Quando, nel dicembre del 1993, il Metropolitan Museum di New York organizzò la prima grande esposizione delle sue opere, Lucian Freud non era più che un pittore di nicchia. Per lui, in quell'occasione si aprirono finalmente le porte del mercato internazionale dell'arte. Eppure, nonostante la fama e la ricchezza, Lucian Freud continuava a vivere circondato da un alone di riservatezza. Di lui erano note le innumerevoli amanti, le amicizie nel mondo dell'aristocrazia e dell'elite intellettuale britannica, la passione per il gioco. C'era però un Freud "segreto", un "Mefistofele paranoico che distrugge tutto ciò che lo circonda", secondo le parole dell'ex moglie Caroline Blackwood; un artista, ma soprattutto un uomo, tormentato, che aveva dialogato a lungo con la morte. Questo Freud "segreto" viene svelato per la prima volta da Geordie Greig, che per dieci anni ha fatto parte del ristrettissimo gruppo di amici che regolarmente si incontravano con l'artista per la prima colazione al ristorante Clarke's, in Kensington Church Street, a Londra. Lì, Freud rievocava episodi del suo passato e parlava di bookmaker e fantini, di gangster dell'East End e di figli troppo spesso dimenticati, di amori di struttivi e di incontri incredibili. Ma soprattutto parlava d'arte e di pittura, rivelando la sua ossessione per il lavoro, l'attenzione maniacale con cui ritraeva, in maniera a tratti sconcertante, la carne nuda e viva dei corpi che animano le sue tele.

    Inventario ERP 6051
    Collocazione Cat 27325


    Vicenza: arte, architettura e paesaggio: la rappresentazione di uno spettacolo urbano = the performance of an urban stage-play
    Vicenza, storicamente dominata da alterne Signorie e poi dalla Serenissima, non è mai stata protagonista della storia politica, ma è diventata celebre per essere la città di Palladio, l'architetto che nel Cinquecento ridisegnò la sua immagine e la rese famosa nel mondo. Il nome di Vicenza è inscindibile da quello di Palladio appunto, che l'ha creata e plasmata secondo un'idea di razionale classicismo, non privo di un'ambizione, quella dei suoi committenti, che ha dato alla città l'aspetto di una grandiosa scenografìa urbana. Questo volume, dalle splendide immagini in grande formato, mette in luce gli aspetti più diversi della città, dalle mura medievali ai palazzi gotici, dai grandi monumenti palladiani ad alcuni inaspettati, sorprendenti e magnifici edifìci barocchi. Il libro getta anche uno sguardo alla provincia, agli splendidi borghi e al paesaggio e, grazie ad un originale saggio dello studioso vicentino Luca Trevisan, contribuisce ad approfondire oltre gli stereotipi l'immagine di questa città i cui tesori architettonici sono entrati a piena ragione nel patrimonio mondiale dell'Unesco.

    Inventario ERP 6023
    Collocazione Cat 27299


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
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    La Passione: arte italiana del '900 dai Musei Vaticani. Da Manzù a Guttuso, da Casorati a Carrà
    Le opere dei grandi protagonisti di una delle stagioni più fertili dell'arte contemporanea italiana, quali Felice Casorati, Carlo Carrà, Marino Marini, Ottone Rosai, Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Pericle Fazzini, Giacomo Manzù, cui si affiancano nomi meno celebrati ma altrettanto incisivi, quali Aldo Carpi, Giuseppe Montanari, Antonio Giuseppe Santagata, Felice Carena, Gerardo Dottori, documentano la forza innovativa con cui anche in Italia l'arte del XX secolo ha affrontato le tematiche sacre, nel costante confronto tra la tradizione, l'evoluzione della ricerca linguistica e l'espressione di una nuova sensibilità spirituale. Il percorso comprende un ampio arco del Novecento italiano, soffermandosi in particolare sul periodo fra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, quando gli artisti vivono una profonda riflessione sulla devastazione causata dagli eventi bellici e tentano di ripartire con grande slancio creativo, cercando di rispondere alle domande sempre più urgenti poste dalla società e dal mondo contemporaneo. Questo prezioso nucleo di pitture, sculture, incisioni e disegni di straordinaria potenza, provenienti dalla Collezione d'Arte Moderna e Contemporanea dei Musei del Papa, è lo spunto di riflessione proposto dal Museo Diocesano Carlo Maria Martini e dai Musei Vaticani per il tempo della Pasqua.

    Inventario ERP 6077
    Collocazione Cat 27645


    Introduzione all'utilizzo dei droni in archeologia
    Al giorno d'oggi si contano centinaia di articoli sul tema dei droni in ambito archeologico (casi di studio, esempi di best practice, approcci metodologici); contestualmente si registra la gravosa assenza di un manuale di riferimento che possa fungere da guida all'archeologo che si approccia, in primis, al volo, e, successivamente, al rilievo di un territorio o di un sito archeologico. Accade spesso che lo studente, il ricercatore, il libero professionista che si avvicina al mondo degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) sia costretto a reperire informazioni e metodi di apprendimento da paper, video su YouTube o gruppi Facebook. Pertanto, l'obiettivo di questo libro è quello di introdurre il lettore all'utilizzo dei droni in archeologia, di fornire nozioni pratiche e teoriche sugli APR, sull'acquisizione di foto aeree, video e sul rilievo tridimensionale. Vari sono i temi trattati, e approfonditi tutti quegli argomenti utili alla formazione dell'archeologo come pilota. Ampio spazio è dedicato al rilievo fotogrammetrico da drone, uno dei più discussi argomenti, da almeno dieci anni, in svariati campi di utilizzo (geologia, architettura, archeologia, etc.). Parte del volume è stata, infine, riservata ad alcuni casi di studio esemplificativi ripartiti per "categorie".

    Inventario ERP 6081
    Collocazione Cat 27641


    Bernini tradotto: la fortuna attraverso le stampe del tempo (1620-1720)
    Questo volume intende colmare una vistosa lacuna nell'ambito degli studi berniniani e offrire un contributo inedito alla definizione critica della figura dominante del Barocco romano. Molto si è scritto su Gian Lorenzo Bernini, ma alla fama di questo artista non hanno contribuito solo le penne dei suoi sostenitori e detrattori, ma anche la circolazione delle stampe coeve, una sorta di "istantanee del passato" in grado di raggiungere «le più lontane nazioni»: incisori italiani e stranieri si sono confrontati con le opere del maestro, dando alla luce un gran numero di riproduzioni che le botteghe calcografiche romane, spesso in competizione tra loro, producevano con ritmi serrati per soddisfare le richieste di un vasto pubblico. La fortuna grafica delle opere del Bernini è documentata dall'ampio catalogo, che conta oltre cinquecento incisioni: una sorta di "Galleria Berniniana", circoscritta agli anni in cui l'artista è ancora in vita e ai decenni successivi. Il volume Bernini tradotto costituisce un repertorio insostituibile rivolto a tutti gli studiosi del Barocco e del suo più grande interprete. Presentazione di Tommaso Montanari e prefazione di Barbara Jatta.

    Inventario ERP 6082
    Collocazione Cat 27642


    L'arredo liturgico fra Oriente e Occidente (5.-15. secolo): frammenti, opere e contesti
    L'arredo liturgico medievale, elemento imprescindibile dell'organizzazione spaziale e rituale dell'edificio religioso, è giunto fino ai nostri giorni per lo più in forma incompleta o quantomeno alterata. Vittima dei cambiamenti delle pratiche cultuali e dei mutamenti del gusto, soggetto a continui aggiornamenti e a integrazioni, l'allestimento per il rito è stato oggetto di crescente e costante interesse negli studi. Tali opere, nonostante il carattere spesso frammentario e la ricorrente decontestualizzazione, sono un piccolo tassello denso di indicatori preziosi per recuperare aspetti funzionali ed estetici della chiesa medievale. Questa raccolta di saggi intende presentare un quadro aggiornato delle ricerche, con apporti puntuali e proposte originali, da parte di studiose e studiosi interessati a questa classe di manufatti e allestimenti prodotti in un territorio molto vasto che va da Bisanzio fino all'Europa latina, dai primi secoli dell'era cristiana fino al tramonto del medioevo.

    Inventario ERP 6075
    Collocazione Cat 27640


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Pontormo
    L'estenuato stilismo del Pontormo è fuori discussione; non così il suo carattere di pittore manierista». A più di un lettore potrà apparire sorprendente che si metta in discussione l'appartenenza alla cultura manierista di uno dei suoi rappresentanti generalmente considerati più tipici, ma la ricerca storiografica ha elaborato concetti talmente sofisticati rispetto ai quali le complicazioni del più capzioso artista della Maniera sono uno scherzo. Con Pontormo, col Rosso, e col senese Domenico Beccafumi, inizia un modo diverso di porsi nel rapporto fra arte e realtà. Il Manierismo non è tanto uno stile, quanto un modo di porsi nel rapporto fra realtà e mondo dell'arte.

    Inventario ERP 6111
    Collocazione Cat 27639


    François Spierre: un incisore lorenese nella Roma barocca
    Allievo a Parigi dei fratelli de Poilly ed erede a Roma del ruolo che era stato di Claude Mellan, François Spierre (Nancy, 1639 - Roma, 1681), finissimo "incisore di traduzione", svolse per oltre un ventennio, in perfetta intesa coi maestri del primo Barocco - da Pietro da Cortona a Gian Lorenzo Bernini - un compito fondamentale nella diffusione di invenzioni grafiche che una singolare sfortuna postuma non gli ha invece ancora riconosciuto. Impegnato in imprese collettive come l'ambizioso progetto editoriale dedicato agli affreschi di Pietro da Cortona in Palazzo Pitti, che lo vide collaborare con Cornelis Bloemaert, fu poi tra i massimi traduttori dei capolavori di Correggio, Domenichino e Ciro Ferri in una Roma divenuta alla metà del Seicento capitale artistica vivacemente internazionale. Ma il campo in cui ec- celse fu quello dell'illustrazione libraria, con splendidi frontespizi o tavole per volumi prestigiosi, eseguite su disegno dei più autorevoli artisti coevi, sebbene la sua vera vocazione fosse incidere proprie creazioni, spinto da quello che Francesco Baldinucci, stendendone la biografia nel 1686, definì un «acceso desiderio d'inventare». Attraverso un'ampia disamina critica e la ricostruzione del catalogo ragionato della sua imponente produzione incisoria il volume dà conto dell'evolversi della vicenda artistica di Spierre, rivelandocelo un caso esemplare delle inesauribili capacità divulgative insite nelle stampe nell'intreccio tra editoria calcografica, propaganda, committenza e mercato nella Roma cosmopolita del secondo Seicento.

    Inventario ERP 6112
    Collocazione Cat 27638


    Oro di Venezia: 6. Mostra dell'oreficeria, gioielleria, argenteria: collezione di antiche filigrane : Venezia, Ca' Vendramin Calergi (Casinò municipale), 30 ottobre-13 novembre 1983

    Inventario ERP 6113
    Collocazione Cat 27630


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Biblioteca Provinciale di Gorizia, modifiche al servizio

    Nelle giornate di giovedì 16, giovedì 23 e giovedì 30 giugno la Biblioteca Provinciale di Gorizia resterà aperta solo per le attività di restituzione e di ritiro di libri prenotati, sempre con il consueto orario di apertura dalle 9.30 alle 12.30.
    Mercoledì 6 luglio aperta solo per le attività di restituzione e di ritiro di libri prenotati con il consueto orario di apertura dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.

    Per maggiori informazioni: 0481.546090; biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Maddalena: il mistero e l'immagine
    Alla figura di Maria Maddalena, legata a eventi fondamentali della vita e della morte di Gesù di Nazareth, l'arte, la letteratura, il cinema hanno dedicato centinaia di opere, dando vita a capolavori che segnano, lungo la trama del tempo, l'arte stessa e i suoi sviluppi, interpretando il ruolo e i valori sollecitati dalle vicende e dalle leggende sulla santa a rappresentare volta a volta il sentimento del proprio tempo. Questo volume intende indagare, attraverso alcune delle più preziose e affascinanti opere d'arte che l'hanno immaginata e figurata - 200 capolavori di ogni tempo, dall'Ellenismo al Novecento -, il mistero irrisolto, che ancora ci inquieta e ci avvince, di una donna speciale di nome Maria. Tra i grandi maestri, affascinati dalla figura della Maddalena, sono presenti in mostra Masaccio, Crivelli, Van der Weyden, Signorelli, Bellini, Perugino, Barocci, Savoldo, Mazzoni, Tiziano, Veronese, Tintoretto, Guercino, Vouet, Reni, Lanfranco, Mengs, Canova, Hayez, Delacroix, Böcklin, Previati, Rouault, Chagall, De Chirico, Guttuso, Melotti, Sutherland, Bill Viola.

    Inventario ERP 6135
    Collocazione Cat 27661


    Dall'alto: aeropittura futurista
    Paesaggi, aerei, visioni dall'alto a volte dilatate, distorte o addirittura capovolte: all'Aeropittura, forma moderna e intrigante di paesaggismo, tutta italiana, è dedicata la mostra del Labirinto della Masone. Nata come sviluppo del Futurismo, riflette l'interesse per la resa pittorica del movimento e della velocità, oltre alla fascinazione nei confronti del volo e delle vedute aeree. Questo libro è il complemento naturale dell'esposizione e propone una ricognizione di questo movimento che coinvolse alcuni tra i principali artisti italiani della prima metà del Novecento. All'introduzione firmata da Vittorio Sgarbi e centrata sull'opera di Rheo Martin Pedrazza, conclusione "fuori tempo massimo" dell'esposizione, segue il testo critico di Massimo Duranti, curatore della mostra, che presenta il clima in cui si sviluppa l'Aeropittura e mette in luce le peculiarità dei suoi interpreti, esplorando le sfaccettature degli stili. Seguendo le declinazioni del movimento, il testo presenta le quasi cento opere in mostra: prevale la pittura, in cui si affermarono Dottori, Peruzzi, Fillia, Prampolini, Crali e Tato, oltre ai grandi maestri Giacomo Balla e Fortunato Depero che sperimentarono con le prospettive aeree numerose volte, ma non mancano disegni, acquerelli, grafiche di medie dimensioni e anche alcune aerosculture. Chiudono il volume lo scritto di Andrea Baffoni, che traccia originali parallelismi tra labirinto e Aeropittura, e gli apparati che raccolgono bibliografia, cronologia e manifesti della corrente.Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPA

    Inventario ERP 6133
    Collocazione Cat 27659


    Ricordiamo che nelle giornate di giovedì 16, giovedì 23 e giovedì 30 giugno la Biblioteca Provinciale di Gorizia resterà aperta solo per le attività di restituzione e di ritiro di libri prenotati, sempre con il consueto orario di apertura dalle 9.30 alle 12.30.
    Per maggiori informazioni: 0481.546090; biblioteca.erpac@regione.fvg.it


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

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    Inventare i libri: l'avventura di Filippo e Lucantonio Giunti, pionieri dell'editoria moderna
    Nel 1485, ser Bernardo Machiavelli annota nel suo libro di ricordi di aver comprato «da Filippo di Giunta, librario del popolo di Santa Lucia d'Ognisanti» due volumi, uno di diritto e uno di storia: su quest'ultimo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, possiamo tuttora leggere le annotazioni di suo figlio, Niccolò Machiavelli. Quattro anni dopo, a stipulare il contratto di affitto della nuova bottega del «librario» Filippo Giunti è il notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo... Di Filippo Giunti e di suo fratello Lucantonio, fondatori a Firenze e a Venezia di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia, avevamo finora notizie lacunose: Alessandro Barbero pone mano agli strumenti dello storico e ricostruisce il loro percorso, la dinastia cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti. Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, cresciuti in un mondo dove i «cartolai» erano iscritti all'Arte degli Speziali perché si occupavano di «carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto», Lucantonio e Filippo intuiscono le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventano tipografi, editori e vivacissimi commercianti di libri attivi tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna. Lucantonio pubblica il primo libro - l'Imitazione di Cristo, tuttora presente nel catalogo Giunti - nel 1489: sei anni prima

    Inventario ERP 6150
    Collocazione Cat 27670


    Le cicatrici della vittoria: frammenti di storia del primo dopoguerra italiano
    La realizzazione del presente volume, frutto della collaborazione tra l'associazione "Storia e Città" e l'Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea di Pistoia, si inserisce all'interno di un percorso di ricerca e approfondimento avviato in corrispondenza del Centenario della Grande guerra. I saggi di questa pubblicazione hanno l'obbiettivo di proporre dei frammenti di storia del complesso mosaico del primo dopoguerra italiano, seguendo e illuminando dei casi traccianti che alternano la ricerca tra la dimensione della microstoria locale e quella della macrostoria nazionale e sovranazionale. I contributi sono stati offerti da studiosi di generazioni differenti, provenienti da diversi contesti di studio e ricerca, elemento che ha consentito «l'approccio interdisciplinare e multidisciplinare che caratterizza l'opera, nella quale le più tradizionali tematiche politico-sociali si combinano con l'attenzione per gli aspetti antropologici e psicologici, che ebbero un peso centrale nelle vicende post-belliche. Assai opportuno appare poi l'utilizzo delle chiavi di lettura offerte dalla storia dell'arte, della letteratura e del cinema che disvelano scorci inediti e, come ormai insegna la nuova storia culturale della politica, si rivelano decisive per decrittare i complessi meccanismi attraverso i quali si formarono le memorie collettive, più o meno conflittuali, nel periodo fra le due guerre mondiali» (dalla presentazione di Fulvio Conti).

    Inventario ERP 6152
    Collocazione Cat 27672


    Come la bestia e il cacciatore: Proust e l'arte dei conoscitori
    Alla vigilia centenario della morte di Proust, uno sguardo inedito sull'autore della Recherche. Che cosa accomuna fra loro Proust, Balzac, Sherlock Holmes e i protagonisti della nuova arte dell'attribuzione tra XIX e XX secolo come Morelli e Berenson? Lo sguardo e il fiuto. Uno sguardo che, oltre la superficie opaca delle cose, penetra nel profondo attraverso le fessure di dettagli nascosti, indizi impercettibili, e che scruta con l'attenzione del curioso o della spia, dell'uomo di mondo o dell'amante, del detective o del conoscitore d'arte, con la spietata brama del cacciatore in agguato sulla preda. Rileggendo la Recherche a fianco dei testi di questi autori si scoprono spazi ove il potere d'intuizione diviene chiave di lettura e interpretazione del reale, sia che si tratti della natura umana o dell'assegnazione di un quadro. Navigando negli ambienti cosmopoliti della cultura e della società del tempo, tra scrittori e intenditori, artisti, mercanti ed esteti della Belle Époque, questo libro, aperto ad un pubblico di non soli addetti ai lavori, edito alla vigilia del centenario della morte di Proust, cala quest'ultimo e la sua opera in un tessuto inedito e di grande fascinazione. Qui la sensibilità del grande romanziere emerge con le sue mille curiosità, compresa quella della critica d'arte rappresentata in quegli anni dalla carismatica personalità di Bernard Berenson: uno Swann più impegnato e acuto di quello letterario, che dello scrittore ci ha lasciato uno dei ritratti più forti e impietosi.

    Inventario ERP 6155
    Collocazione Cat 27674


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
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    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
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    Storia dell'arte e storia civile: il Novecento in Italia
    Un'«archeologia del presente» dedicata al Novecento italiano in tutta la sua inquietudine e complessità. Un libro che attraverso il prisma di contrapposizioni insieme artistiche, politiche e religiose, indaga il problema della difficile sopravvivenza della cultura italiana dopo la prima e la seconda Guerra mondiale; e i rapporti tra «nazione politica» e «nazione culturale», laicismo e Chiesa. Sfilano qui artisti, scrittori, critici di orientamento ideologico diverso, da Berenson a de Chirico, da Gobetti a Persico, da Carlo Levi a Pasolini a de Martino, da Burri, infine, a Fontana e Carla Lonzi, accomunati però da un'esperienza ambivalente della storia e dall'interesse per l'eredità cristiana. La ricerca si muove così su territori inesplorati: non l'arte sacra di tradizione, ma il primo e secondo Novecento, nel cuore di quel laboratorio artistico, politico e sociale che chiamiamo «modernità». In un testo che intreccia storia dell'arte a letteratura e pensiero politico e religioso, Dantini prova a tenere insieme le due metà del secolo - pur divise tra loro da laceranti cesure istituzionali e culturali - e suggerisce una nuova cornice agli studi sul Novecento in Italia.

    Inventario ERP 6160
    Collocazione Cat 27677


    Aquileia capitale 'spirituale' della prima guerra mondiale : il carteggio Ricci-Ojetti-mons. Constantini
    Corrado Ricci, direttore generale nel Ministero della Pubblica Istruzione e presidente dell'Istituto di archeologia di Roma, ebbe una corrispondenza con i personaggi incaricati di tutelare il patrimonio archeologico della metropoli dell'impero romano. L'opera di propaganda ideologica della mistica cristiano-massonica nazionalista vide Gabriele D'Annunzio e Ugo Ojetti, letterati di regime, assieme a Celso Costantini, esperto d'arte sacra e futuro cardinale in Cina, elaborare la nuova mistica del sistema della Vittoria italiana sugli imperiali.

    Inventario ERP 6159
    Collocazione Cat 27676


    Stühle! Dieckmann!: der vergessene Bauhäusler Erich Dieckmann

    Inventario ERP 6162
    Collocazione Cat 27679


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    Alpini: la storia del Corpo attraverso le uniformi
    Uno studio sull’evoluzione dell’uniforme delle Truppe Alpine attraverso 86 dettagliate illustrazioni di altrettante uniformi realizzate con un’approfondita ricerca storica - dalla nascita del Corpo a quelle più mimetiche odierne, passando attraverso il glorioso grigioverde delle due Guerre Mondiali – che non solo apre una finestra sul costume militare nelle varie epoche, ma evidenzia quanto uniformi ed equipaggiamenti possano legarsi ed adattarsi anche ad un terreno difficile ed aspro come la montagna, dove gli Alpini sono stati chiamati ad operare sin dal 1872. E’ anche un’ampia carrellata a “volo d’aquila” sulla Storia degli Alpini: ogni uniforme infatti non solo è corredata da una minuziosa descrizione, ma anche dal contesto storico nel quale fu utilizzata, in un particolare taglio che porta il lettore a viaggiare nel tempo tra le azioni compiute dalle Penne Nere nei primi 150 anni di vita di un Corpo tra i più preparati e specializzati al mondo.Provinciali di Gorizia - ERPAC

    Inventario ERP 6226
    Collocazione Cat 27724


    Mario Sironi: la poetica del Novecento: opere dalle collezioni di Margherita Sarfatti e Ada Catenacci
    Questa è una mostra piuttosto speciale di Mario Sironi. Presenta prevalentemente delle opere che provengono da due collezioni che furono tra le più significative di arte italiana del XX secolo. La prima è quella di Margherita Sarfatti. Non v'è chi non sappia quanto la grande critica d'arte nativa di Venezia, poi naturalizzata milanese e infine romana, fu determinante per la storia dell'arte del secolo passato. [...] Margherita lo riteneva il più grande artista italiano della sua epoca, lo amava al punto da collezionarne diecine anzi centinaia di opere, selezionatissime. La seconda è quella di Ada Catenacci, con la quale Sironi era in rapporti d'amicizia, e a cui ella era solita commissionare opere specifiche proprio grazie alla consuetudine con l'artista. [...] Ma non era Sironi, come nel caso della Sarfatti, l'unico artista rappresentato nella straordinaria collezione Catenacci: nella sua raccolta figuravano capolavori di Casorati, Wildt, Arturo Martini, ecc. A questi due gruppi di opere sironiane, già selezionati attraverso gli occhi di due tra le maggiori intelligenze collezionistiche del tempo, sono stati aggiunti capolavori che la Galleria Russo ha trattato negli ultimi anni.

    Inventario ERP 6228
    Collocazione Cat 27725


    Milite ignoto: riti, istituzioni e scritture popolari
    Questo volume, pubblicato in occasione del centenario della cerimonia del Milite Ignoto del 1921, rappresenta la conclusione di un ampio progetto che ha visto interagire soggetti diversi e che si è concentrato sul corpus delle cartoline inviate al Milite Ignoto e delle fotografie inedite (negativi su lastra di vetro) conservate nell'archivio dell'Istituto per la storia del Risorgimento. L'attività di studio, trascrizione e analisi, che è stata coordinata dall'Università Bicocca di Milano e dall'Istituto per la storia del Risorgimento, ha visto coinvolti oltre a studenti dell'Università, anche alunni della scuole superiori di Roma e alcuni detenuti delle case di reclusione di Rebibbia, Avezzano e Paliano. Un modo inedito e diverso di illustrare il Milite Ignoto inteso simbolicamente come memoria dell'Italia appena uscita dal trauma della Prima guerra mondiale.

    Inventario ERP 6229
    Collocazione Cat 27726


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    Feuer und Licht: i Kappenabzeichen della imperiale e regia marina da guerra nella collezione di Klaus Rieser - München
    I Kappenabzeichen della imperiale e regia marina da guerra possono sembrare a prima vista oggetti da collezionare a parte nel mare magno dei distintivi da berretto, un qualcosa che possa interessare solo a chi studia la guerra sul mare o la storia, sconosciuta ai più, della K.u.K. Kriegsmarine, le cui origini sono più remote di quanto comunemente si creda. Eppure un giorno, come capita per rari patriottici a tema marina, potrebbe spuntare dalla terra il distintivo artigianale di una delle non numerose Marine Batterie, servite da artiglieri ma montate e mantenute da marinai; potrebbe...se già non sia accaduto? e come interpretare un acronimo, una incisione, un disegno?

    Inventario ERP 6246
    Collocazione Cat 27741


    Moda futurista: tempere e disegni di Giacomo Balla: Il Filatoio ... 2 aprile - 7 giugno 2015

    Inventario ERP 6249
    Collocazione MISC E 00 0000881


    Le sacrifice du Christ: peinture, société et politique en Italie centrale, entre Renaissance et Réforme
    Tra la fine del XV secolo e la metà del XVI secolo Firenze e Roma vedono fiorire una moltitudine di pitture sul tema del Cristo morto. Da Botticelli a Vasari, passando per i capolavori di Raffaello e Pontormo, queste magnifiche scene di compianto rimangono incomprese. Dove erano state viste? Chi erano stati i promotori? Più in generale, in che modo la rinascita di questi temi nell'Italia centrale può rivelarsi utile per chiarire un momento importante della creazione e della storia della mentalità europea del rinascimento? Questi sono i temi analizzati nel volume. Trasgredendo gli schemi degli studi di iconografia in senso stretto in favore di un approccio interdisciplinare, si analizzano le declinazioni visive di un soggetto universale come la morte di Cristo nell'ottica di un vero fenomeno storico. Pertanto, non sorprende che lo studio di forme e stili intersechi costantemente questioni fondamentali come le condizioni di esposizione e di visibilità, nonché la storia della pietà e delle istituzioni italiane alla vigilia della separazione radicale tra cattolici e protestanti. Tra antropologia sacra, reti di mecenatismo senza precedenti e affari diplomatici di alto livello, questo volume offre una riflessione stimolante sulla spiritualità, la cultura e le trasformazioni politiche specifiche di un territorio e un periodo tra i più fertili - ma anche tra i più tormentati - nella storia e nell'arte dell'Europa moderna.

    Inventario ERP 6247
    Collocazione Cat 27742


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    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
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    Mario Sironi: sintesi e grandiosità
    Il catalogo è l'ultimo e più aggiornato studio sull'opera di Mario Sironi: uno dei massimi protagonisti dell'arte italiana del XX secolo, e di tutti i tempi. Lo studio storico-critico, che aggiorna titoli e datazioni, è redatto da Elena Pontiggia, con il contributo di Fabio Benzi, che ne analizza la specifica se pur fugace adesione al Futurismo. A completare è il saggio di Maria Fratelli, direttrice della Casa-Museo Boschi Di Stefano, prestigiosa sede milanese che contiene una straordinaria raccolta di opere sironiane. Questa completa pubblicazione, realizzata in occasione della mostra al Museo del Novecento di Milano, affronta l'intero arco esistenziale e produttivo di Sironi, oggi interamente riletto a sessant'anni dalla morte.

    Inventario ERP 6262
    Collocazione Cat 27753


    Boscoregione: rigenerare la città e il territorio
    'Boscoregione' è una sperimentazione interdisciplinare ispirata all'utilizzo del bosco come modello/contenitore di forme da impiegare per conferire nuova identità al territorio del Friuli Venezia Giulia, ragionando sull'opportunità di riequilibrare la presenza delle superfici boscate nei diversi ambienti regionali. Da un'analisi delle mappe è possibile osservare come il bosco di montagna sia in costante crescita, mentre le reti ambientali del bosco di pianura tendano ad assottigliarsi, rarefarsi, interrompersi. A partire da questa lettura è emersa la volontà di sperimentare un progetto per il risanamento ambientale del territorio regionale da ottenersi grazie alla convergenza tra discipline architettonico-ingegneristiche, agronomiche, ecologiche e umanistiche, con la prospettiva di realizzare percorsi di sviluppo concreti a disposizione dei decisori, dei policy maker e di tutta la popolazione. Autori: Mariapia Comand, Christina Conti, Giovanni La Varra, Luca Marchiol, Andrea Mariani, Ambra Pecile, Maurizia Sigura e Elisa Tomat.

    Inventario ERP 6265
    Collocazione Cat 27756


    Io lei l'altra: ritratti e autoritratti fotografici di donne artiste = photographic portraits and self-portraits of womes artists
    La fotografia degli ultimi cento anni, la nuova concezione della donna e il suo ruolo attraverso una successione di straordinarie immagini da Wanda Wulz a Cindy Sherman, da Vivian Maier a Nan Goldin Il ritratto e l'autoritratto fotografico sono una testimonianza straordinaria del processo di definizione della propria immagine da parte delle donne nel Novecento e nel nuovo secolo. Sono luoghi di confronto, ma anche di conflitto fra espressioni diverse dell'identità. A forme convenzionali di rappresentazione si contrappongono nuovi modi di esprimere la propria personalità; i ruoli consolidati della rappresentazione della donna, le pose ripetitive mutuate dai ritratti tradizionali cedono spazio a modalità di espressione inedite. Attraverso novanta opere questo catalogo mette in evidenza i diversi aspetti della rappresentazione e autorappresentazione in fotografia: forma di introspezione o di affermazione di sé, opportunità per scoprire le proprie debolezze o sottolineare il proprio potere seduttivo. Ma i ritratti qui raccolti mettono anche alla prova i luoghi comuni sul rapporto fra le donne e la loro immagine. Fra gli artisti documentati spiccano molti dei nomi più celebri della storia della fotografia, da Man Ray e Cartier- Bresson fino a Herb Ritts e Robert Mapplethorpe, da Wanda Wulz a Cindy Sherman. Fra i soggetti dei ritratti, le artiste che hanno segnato la storia dell'arte dalle avanguardie in poi: Meret Oppenheim, Sonia Delaunay, Leonor Fini, Tina Modotti, per giungere al presente con Shirin Neshat, Marina Abramovic' e Zanele Muholi, fra molte altre. Suddiviso in sezioni, ognuna delle quali rende conto di una diversa forma di rappresentazione dei ruoli che le donne interpretano nelle fotografie (Artiste e modelle; Il corpo in frammenti; Allo specchio; L'artista e la sua opera; Ibridazioni; Una, nessuna e centomila; Quotidianità come provocazione; Esotici contrasti; Rappresentare se stesse; Vulnerabilità e seduzione; Il canone della bellezza), il volume presenta testi di approfondimento di Guido Comis, Anne Morin, Giampiero Mughini, Anna D'Elia, Laura Leonelli e Alessandra Paulitti.

    Inventario ERP 6276
    Collocazione Cat 27766


    Lista: https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do?sysb=polo&idRicerca=6451


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    In concomitanza alla mostra Kusterle, Compendium allestita a Palazzo Attems Petzenstein, proponiamo un elenco di tutti i cataloghi dedicati al fotografo goriziano e alle sue mostre.

    I cataloghi sono diponibili a questo link: https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do?sysb=polo&idRicerca=6454


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia

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    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    L'archivio d'artista: princìpi, regole e buone pratiche
    Legata al concetto di memoria, l'archiviazione risponde da sempre al bisogno di raccogliere e tutelare una testimonianza tramite i documenti che la attestano. Per un artista, l'archivio è essenziale non solo per conservare la traccia materiale del suo passaggio in un determinato ambiente culturale ma anche per la verifica, la difesa e la certificazione dell'autenticità delle opere, nonché per rendere tale patrimonio accessibile e condiviso. Ma che cosa si intende per archivio d'artista e come viene strutturato? Quali normative legali e quali consuetudini si applicano? Come si organizza una successione e come prende forma un catalogo ragionato? Quali competenze coinvolge e quali requisiti lo rendono un punto di riferimento per gli studiosi e per il mercato? Questo volume - nato a partire dal Corso per curatore di archivio d'artista promosso da AitArt (Associazione Italiana Archivi d'Artista) - riunisce punti di vista e competenze diverse spaziando dalle materie umanistico-storiche a quelle economico-giuridiche, senza dimenticare gli aspetti più pratici legati alla schedatura e alla digitalizzazione. Nel suo duplice intento di diffondere princìpi ispiratori e proporre modalità di gestione, delinea una vera e propria deontologia professionale e si configura così come un vademecum per chiunque voglia sviluppare una professionalità specifica e farsi custode di un ecosistema complesso e prezioso come quello dell'archivio d'artista.

    Inventario ERP 6292
    Collocazione Cat 27774

    Il futuro degli archivi fotografici e la memoria digitale
    "Il futuro degli archivi fotografici e la memoria digitale" è un'indagine e una raccolta di diversi casi studio relativi ai più importanti archivi italiani oltre che una riflessione sulla valorizzazione del patrimonio fotografico. Tra i vari casi citati e gli archivi visitati dall'autore troviamo l'Archivio Riccardo Moncalvo, Lelli e Masotti e l'Archivio storico Intesa Sanpaolo e Publifoto. Il saggio prosegue con il tema della digitalizzazione e dell'obsolescenza tecnologica oltre all'importanza dell'approccio critico/curatoriale attraverso approfondimenti a Giuseppe Iannello, Alan Maglio, Luca Santese, Francesco Vezzoli e Stefano Vigni.

    Inventario ERP 6288
    Collocazione Cat 27770

    Dimenticate caserme d'oriente: luoghi della Regia Guardia di Finanza sul confine italo-jugoslavo (1920-1941)
    La riscoperta del "confine di Rapallo", a 100 anni dal trattato tra Italia e Jugoslavia che ne determinò la nascita, conduce di fronte al complicato periodo storico compreso tra le due guerre mondiali nella Venezia Giulia, spesso messo in secondo piano proprio dagli stessi avvenimenti bellici che ne decretarono il principio e la fine. L'interesse su questo confine ha permesso inoltre di spostare l'attenzione verso la periferia della regione alto-adriatica (poco approfondita soprattutto da parte italiana, portata a concentrarsi sui suoi luoghi centrali, ovvero Gorizia, Trieste, Fiume e Istria) che da sempre costituisce una linea di attrito tra il mondo mediterraneo e quello continentale, dove le influenze culturali provenienti dalla penisola italiana non sono altro che echi lontani. Oggi, l'individuazione dei ruderi delle caserme della Regia Guardia di Finanza permette di approfondire questa zona d'ombra e di riportare in superficie un inedito spaccato di storia militare, ma non solo. I luoghi e i fatti delle Fiamme Gialle diventano un pretesto per addentrarci in posti non molto lontani dall'attuale confine italiano per riscoprire antichi valli romani, vecchie leggende, remote montagne e naturalmente tante storie di frontiera cadute nell'oblio.

    Inventario ERP 6285
    Collocazione Cat 27768

    I Rinascimenti in Europa, 1480-1620: arte, geografia e potere
    Un'inedita storia dell'arte del Rinascimento raccontata non dal consueto punto di vista cronologico, ma seguendo un innovativo criterio geografico per aree culturali. Questo studio rimette in discussione l'idea di matrice vasariana che vede il Rinascimento in termini centrifughi, come un movimento nato in Italia per irradiarsi verso l'Europa. Appoggiandosi a un'affascinante sfilata di capolavori, molti dei quali poco noti, Bernard Aikema ci dimostra che i Rinascimenti, in Europa, sono tanti quante le identità culturali capaci di dare vita a uno stile proprio, che trae ispirazione e arricchimento dalla fluidità degli scambi e dalla circolazione di idee e di artisti caratteristiche del primo secolo dell'età moderna: una prospettiva vertiginosa e al contempo minuziosa come un interno fiammingo aperto sull'infinito. A cura di uno studioso di fama internazionale e corredato da un ricco apparato iconografico, il volume analizzerà gli stili e i movimenti artistici che ne corso del XV e XVI secolo assumono attraverso l'Europa originali declinazioni regionali e nazionali, portandoci alla scoperta delle varianti e delle caratteristiche tipiche impresse in ciascuna cultura.

    Inventario ERP 6295
    Collocazione Cat 27776


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    Viaggi a Oriente: fotografia, disegno, racconto in Egitto, Siria, Palestina, Grecia, Turchia da Napoleone alla fine dell'Impero ottomano
    Il territorio è quello dell'antico Impero ottomano esteso all'intero Mediterraneo orientale; il tempo va dalla spedizione napoleonica in Egitto (1799) alla fine di quello stesso Impero (1922). Il libro propone il viaggio come racconto, da quello tradizionale del Grand Tour che da Roma passa alla Grecia, a quelli verso i luoghi sacri alle tre religioni monoteiste, l'ebraica, la cristiana, la musulmana. L'Occidente rappresenta sempre l'Oriente attraverso i propri narratori, da Chateaubriand a Victor Hugo, da Gérard de Nerval a Pierre Loti, e disegna, dipinge, fotografa quei luoghi secondo i propri modelli, lentamente scoprendo anche i "misteri" dell'Egitto. Nel volume, attraverso più di 700 immagini a colori e in bianco e nero, si restituisce la vicenda dei grandi fotografi esploratori e quella dei diversi studi fotografici attivi dal Cairo a Damasco, da Atene a Porto Said, ricostruendo il lavoro di molti fra i maggiori operatori del XIX secolo, francesi, inglesi, tedeschi, greci e anche italiani, le cui immagini sono oggi conservate nei più importanti musei del mondo.

    Inventario ERP 6305
    Collocazione Cat 27782


    Le case del soldato: fra bordelli, osterie e il rifiuto del massacro
    Le Case del soldato furono istituite sia al fronte, sia in tutta Italia con il contributo determinante dei cappellani militari e preti-soldato e, nel paese, del laicato cattolico. Crebbero costantemente nel numero e nella qualità e quantità dei servizi offerti ai combattenti. Lo scopo di questa grande convergenza di sforzi, cui parteciparono anche organizzazioni straniere, fu la gestione del tempo libero dei soldati, per riaffermare i valori religiosi e patriottici in un ambiente "sicuro", che tenesse i combattenti al riparo da alcool, sesso e socialismo, cercando di evitare che la stanchezza e l'orrore del massacro potesse condurli al rifiuto della guerra. Prefazione di Emilio Franzina.

    Inventario ERP 6302
    Collocazione Cat 27780


    Bainsizza 1917: l'azione del 27. corpo d'armata verso Tolmino
    Nell'agosto del 1917, l'esercito italiano compì il suo massimo sforzo per scardinare la difesa delle forze austro-ungheresi che da più di due anni resistevano sul Carso e lungo l'Isonzo. L'undicesima battaglia dell'Isonzo, più nota come battaglia della Bainsizza, aveva due obiettivi principali: al centro, la selva di Tarnova, per tagliare le linee di difesa imperiali e far crollare il fronte carsico per aggiramento, e, a nord, la piana di Tolmino, obiettivo strategico per proteggere le armate italiane da un eventuale attacco nell'alto Isonzo che puntasse direttamente su Udine. È noto che l'attacco verso Tarnova del XXIV corpo d'armata, guidato dal generale Caviglia, sfiorò il successo, arrestandosi sulle ultime alture dell'altopiano della Bainsizza, a ridosso del vallone di Chiapovano. Meno studiata è l'azione del XXVII corpo d'armata del generale Vanzo, che aveva l'obiettivo di far cadere Tolmino occupandone le alture a sud est, dove vi erano i borghi rurali dei Lom, per convergere sul paese di Santa Lucia. Dopo più di dieci giorni di combattimenti, l'azione di questa grande unità si risolse in un sanguinoso fallimento che consentì, nell'ottobre seguente, alle divisioni austro-tedesche di radunarsi nella piana di Tolmino per scatenare l'offensiva che portò alla disfatta di Caporetto. In questo libro sono studiate analiticamente le fasi della battaglia, tenendo conto delle più importanti pubblicazioni sull'argomento, fra le quali il diario del generale Vanzo, qui utilizzato per la prima volta dopo la sua recente pubblicazione, e facendo uso di documentazione inedita conservata nell'archivio storico dello Stato Maggiore dell'Esercito a Roma. Il volume mette in risalto i rischi che i comandi italiani - e in particolare il generale Capello, brillante e discusso comandante della 2ª armata - si assunsero con un ardito piano di battaglia basato sulla manovra e sul forzamento dell'Isonzo nel suo tratto più incassato e impetuoso, e i motivi, alcuni strutturali al piano stesso, altri dovuti ad eventi fortuiti, che portarono al fallimento dell'azione; l'attenzione dell'autore si allarga anche alla descrizione delle condizioni di vita dei soldati sul campo, utilizzando soprattutto le memorie che essi ci hanno lasciato, spesso mai pubblicate. Un ampio apparato iconografico, con foto di archivi privati per lo più inedite e cartine degli archivi militari di Roma e di Vienna, rende ancor più efficace la ricostruzione degli eventi narrati. Emerge così una visione pressoché completa della grande battaglia sviluppatasi nel settore settentrionale della Bainsizza, che con il suo esito determinò il destino del fronte dell'Isonzo ma che, nonostante la sua fama e la sua importanza, non è stata oggetto di alcun moderno studio di storia militare da almeno mezzo secolo.

    Inventario ERP 6304
    Collocazione Cat 27781


    Atti del terzo convegno di toponomastica friulana: (GoriziaConvegno di toponomastica friulana <3.; 2019; Gorizia / Nova Gorica)
    Società filologica friulana 2021

    Inventario ERP 6310
    Collocazione Cat 27785



    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
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    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


    Sane e resilienti: piccole città e progetto urbano, tra crisi pandemica e sfide ambientali : un laboratorio di idee per Aquileia

    Inventario ERP 6326
    Collocazione Cat 27796


    Schädlingsbekämpfung in Museen: Wirkstoffe und Methoden am Beispiel des Ethnologischen Museums Berlin 1887-1936

    Inventario ERP 6332
    Collocazione Cat 27802


    Das Habsburgerreich-Inspiration für Europa? eine Spurensuche

    Inventario ERP 6333
    Collocazione Cat 27803


    Wie Geschichtsschulbücher erzählen: narratologische, transtextuelle und didaktische Perspektiven

    Inventario ERP 6334
    Collocazione Cat 27804



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    Crali aeropittore, sempre futurista

    InventarioERP 6353
    Collocazione Cat 27552


    Giovanni Battista Coassini sacerdote del Collegio Germanico-Ungarico

    Inventario ERP 6357
    Collocazione Cat 27808


    Il generale: [la storia misteriosa di Mario Roatta ...]
    «Perché tirar fuori dall'oblio il generale Mario Roatta? Per la sua modernità di uomo dell'ombra, di militare intessuto di grandi qualità diplomatiche, di uomo che incarnava perfettamente una mistura di duplicità e spietatezza. Demoniaco? Ne sapeva una più del diavolo. È riuscito a farsi dimenticare persino dalla storiografia, un po' come se si fosse nascosto in una delle tante caverne insondabili della storia recente del nostro paese. Le caverne degli anni Trenta e Quaranta, dove gli storici, spesso politicizzati, esitano a penetrare. Preferiscono mandare avanti i giornalisti per poi accusarli di appropriazione indebita. Questo non è un libro di storia, ma per dirla alla francese un récit, storia narrata o parlata. Per definirlo in modo più chiaro: novel. ... Quanti libri sono stati scritti su Roatta? Dei veri libri sulla sua vita? Nessuno. E riuscito a sfuggire a un giudizio anche dopo vicende che avrebbero dovuto inchiodarlo: l'assassinio dei fratelli Rosselli di Giustizia e Libertà, la persecuzione malvagia e ostinata di antifascisti, Ì sabotaggi e le operazioni a dir poco spregiudicate durante la guerra d'Etiopia e la guerra di Spagna, la sconfitta annunciata e inevita- bile di Guadalajara (la prima sconfìtta del fascismo), i massacri nello stile moderno della purificazione etnica di partigiani e civili in Croazia nel 1942 perché così esigeva il rigore di un'occupazione mili-Itare, il suo cinismo programmato prima e dopo P8 settembre, la sua fuga (questa dovuta a un ordine superiore) su una nave militare assieme a Vittorio Emanuele III e a Badoglio, il Maresciallo della vergogna. Tanto per capire quanto si fidasse dei suoi compagni di viaggio, basta ricordare come non si separasse mai dal mitra che portava a tracolla...». (Dalla Prefazione di Ulderico Munzi)

    Inventario ERP 6354
    Collocazione Cat 27805


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    Questa settimana vi proponiamo un elenco dei cataloghi e dei libri scritti da Franco Dugo e che potrete trovare nella nostra Biblioteca

    https://www.biblioest.it/SebinaOpac/query/saved/6485


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    La grande guerra: il fronte italiano nelle cartoline e nelle stampe degli artisti
    Alcuni dei maggiori collezionisti Veneti di stampe e cartoline hanno aperto i loro archivi mettendo a disposizione i pezzi più importanti e rappresentativi delle proprie collezioni, che sono raccolti in quest'opera: oltre 1000 immagini che raccontano la Grande Guerra nei suoi aspetti più significativi. Pittori di fama europea, così come artisti dilettanti, in questi "umili cartoncini" hanno rappresentato -spesso con notevole espressività - gli eventi cruciali del conflitto e le drammatiche scene di battaglie in trincea, di bombardamenti aerei e di combattimenti navali, sullo sfondo dei luoghi che furono teatro della guerra. Ma queste pagine raccontano soprattutto, in modo assai realistico, la guerra vissuta quotidianamente dai soldati e dai civili: il distacco dalle famiglie, la sofferenza dei feriti assisititi dalla Croce Rossa, la vita dei soldati al fronte.

    Inventario ERP 6373
    Collocazione Cat 28088

    Italiani. Visitate l'Italia: politiche e dinamiche turistiche in Italia tra le due guerre mondiali
    Il turismo costituisce un fenomeno che nel corso del Novecento ha assunto una dimensione globalizzante, richiamando nel nostro paese soltanto negli ultimi decenni l'attenzione degli storici interessati soprattutto alla ricostruzione dei caratteri dello sviluppo economico e dell'evoluzione dei consumi nell'età contemporanea, più raramente agli aspetti istituzionali delle politiche turistiche che durante il fascismo trasformarono questo settore in un'arma non secondaria per la ricerca del consenso all'interno e in una vetrina delle realizzazioni del regime sul piano internazionale. Di fronte all'emergere della società di massa, il fascismo cercò di dirigere e orientare la nuova disponibilità di tempo libero dei lavoratori verso forme di uso collettivo e familiare con i treni popolari, le gite domenicali al mare e in montagna in autobus o in bicicletta, le colonie estive per i bambini, le crociere nei territori oltremare e i viaggi patriottici sui campi di battaglia e nelle province ottenute alla fine della Prima guerra mondiale, abituando gli italiani alle vacanze e contribuendo, pur nel condizionamento ideologico, a modificarne l'orizzonte culturale e geografico. Modificazioni nei mezzi di trasporto, trasformazioni degli stili di vita e diversificazioni delle strutture dell'accoglienza si accompagnarono alla diffusione di pratiche turistiche sviluppatesi tra gli anni Venti e Trenta fra fasce di popolazione più ampie rispetto al periodo antebellico, sia con il supporto delle tradizionali organizzazioni turistiche nate in età liberale, sia con le organizzazioni di massa del regime. Durante gli anni Trenta il turismo divenne un comparto dello Stato imperniato su un'organizzazione istituzionale a forma piramidale, che rifletteva la chiara funzione politica attribuita al settore dal fascismo e finalizzata allo sviluppo, all'incremento e al sostegno ai viaggi e alle gite di quei segmenti sociali più ampi, soprattutto i ceti urbani e quello alto-borghese, che nell'età liberale aveva incarnato la facies del turista italiano.

    Inventario ERP 6387
    Collocazione Cat 28100

    I pupilli della patria: storie di madri e orfani della Grande Guerra
    Tra le eredità della Prima Guerra Mondiale ci fu il dramma delle centinaia di migliaia di orfani di guerra, figli in genere di contadini e operai. La ricerca dà voce ai dimenticati protagonisti di quella tragedia. Fino all'epoca napoleonica l'assistenza agli orfani di guerra fu affrontata con la beneficenza e con la carità d'ispirazione cristiana. In Italia la questione degli orfani di guerra suscitò, nel periodo della Grande Guerra, un dibattito sociale e politico concluso con l'obbligo dello Stato di intervenire direttamente nell'assistenza e protezione dell'infanzia. Si affermò la concezione, anche giuridica, del bambino come soggetto diverso dall'adulto, con specifici diritti. In Friuli un ruolo centrale nell'assistenza ebbero il Patronato Friulano per gli orfani di guerra e l'Istituto Pro Orfani di Guerra di Rubignacco. Attraverso gli atti dell'Archivio di Stato di Udine si sono ricostruite le vicende e le lotte di madri ridotte nelle condizioni morali ed economiche più gravi e la tormentata storia di orfani abbandonati, contesi, malati o ribelli ai quali lo Stato dovette dare soccorso.

    Inventario ERP 6376
    Collocazione Cat 28091

    Chirurghi in prima linea: storia degli ospedali chirurgici mobili nella Grande Guerra
    L'epopea dei chirurghi coraggiosi che operarono a poche centinaia di metri dalla linea del fuoco. Il loro tempestivo intervento salvò migliaia di giovani italiani feriti così gravemente da non poter sopravvivere oltre poche ore. Alla fine l'indice di mortalità di questi "eroi dimenticati" fu molto elevata, pari a quella dei fanti. Genesi, quotidianità e scenari apocalittici vengono ricostruiti attraverso diari inediti, documenti inediti incrociati con i resoconti d'archivio che hanno fornito una documentazione fotografica e illustrativa.

    Inventario ERP 6379
    Collocazione Cat 28093


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    Paris Bordone: catalogo ragionato

    Inventario ERP 6390
    Collocazione Cat 28102


    Per non morire mai: la percezione della morte in guerra e il culto dei caduti nel primo conflitto mondiale

    Inventario ERP 6398
    Collocazione Cat 28108


    Habsburg's last war: the filmic memory (1918 to the present) : cinematic and TV productions in the neighbouring countries and successor states of the Danube monarchy: Austria, Czechia-Slovakia, Germany, Hungary, Italy, Poland, Romania, Russia, Serbia, Slovenia

    Inventario ERP 6395
    Collocazione Cat 28105


    Mütter, Liebchen, Heroinen: Propagandapostkarten aus dem Ersten Weltkrieg

    Inventario ERP 6396
    Collocazione Cat 28106


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
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    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Die königlich ungarische Honvéd (1868-1918): [Uniformierung und Ausrüstung der ungarischen Landwehr von 1868 bis 1918]

    Documento per sola consultazione interna
    Inventario ERP 1452
    Collocazione Cat 28113

    Documento disponibile
    Inventario ERP 6403
    Collocazione Cat 28114


    The memory factory: the forgotten women artists of Vienna 1900

    Documento disponibile
    Inventario ERP 6418
    Collocazione Cat 28125


    "Gas!": maschere antigas e protezioni antigas degli eserciti imperiali tedesco, austro-ungarico e del regio esercito italiano nella Grande Guerra

    Documento disponibile
    Inventario ERP 6402
    Collocazione Cat 28112


    Georg Adam Scheid, July 28, 1838-April 21, 1921: a remarkable Viennese silversmith

    Documento per sola consultazione interna
    Inventario ERP 6416
    Collocazione MISC A 00 0000072
    Note 1 op.

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    Die bunte Welt: Handuch zum künstlerisch illustrierten Kinderbuch in Wien: 1890-1938

    Documento per sola consultazione interna
    Inventario ERP 6424
    Collocazione Cat 28132


    Borderlands of memory: Adriatic and Central European perspectives
    The complex intertwining of history, memory, space, place and identity in borderlands is the topic of this edited collection. Using a transnational analysis of multi-layered cases from the northern Adriatic and Central Europe, the essays address fundamental questions in the history of the twentieth century.
    The geographical areas under scrutiny have experienced regular re-drawings of political borders, reconfigurations of state orders, and changes in ideological frameworks. The symbolic boundaries that formed the mental map of the modern world were located here: West vs East, Latin vs German vs Slavic, European vs Oriental, antifascism vs fascism, capitalism vs communism, etc.
    These symbolic dimensions influence the local reality, intersecting with international developments and global processes. How these changes in ideology, state and the resulting spatial politics have functioned within varying historical frameworks, and what we can learn from their changing meanings, is the main focus of this volume. Its content represents a privileged perspective on understanding ruptures as well as continuities in memory cultures, commemorative practices, situational identifications and the varying politics of the past in European borderlands.

    Inventario ERP 6470
    Collocazione Cat 28138


    Language diversity in the late Habsburg empire

    Inventario ERP 6469
    CollocazioneCat 28137


    Political economy in the Habsburg monarchy, 1750-1774: the contribution of Ludwig Zinzendorf

    InventarioERP 6467
    Collocazione Cat 28135


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    Curating the Great War

    Inventario ERP 6489
    Collocazione Cat 28152


    Gli ultimi giorni dell'impero asburgico: 1914-1920
    Costruito sulle macerie dell'Europa napoleonica, e poi riformato nel 1867 per conferire all'Ungheria un ruolo di maggior peso, l'Impero austro-ungarico del 1914 poteva sembrare, all'apparenza, una delle potenze più solide del continente. Tuttavia, era ormai un regime "all'antica", e infatti aveva ancora l'ambizione di federare e tenere sotto il suo impero molti popoli eterogenei. La maggioranza dei tedeschi e degli ungheresi governava i destini degli slavi (cechi, polacchi, sloveni, croati, ecc.), dei rumeni e degli italiani - che, per di più, mal sopportavano questa convivenza forzata. Così, con il pretesto dell'assassinio del suo principe ereditario Francesco Ferdinando, il vecchio imperatore Francesco Giuseppe si fece trascinare in guerra insieme alla Germania. Diviso tra diverse nazionalità, religioni antagoniste, una vera e propria torre di Babele di lingue e culture, l'impero non poteva reggere lo shock. Cinque anni dopo l'attentato di Sarajevo, cinque nuovi Paesi, fondati sul principio delle nazionalità, verranno alla luce e rimpiazzeranno la Duplice Monarchia. Nella stessa Austria, divenuta anch'essa uno Stato, il giovane imperatore Carlo I, succeduto a Francesco Giuseppe nel 1916, dovrà così arrendersi alla fine di un'epoca. Jean-Paul Bled, considerato il massimo esperto francese sulla storia dell'Austria-Ungheria, racconta nel dettaglio l'agonia di una monarchia che non ha saputo adattarsi ai nuovi tempi, nonostante i poteri e le ricchezze acquisiti nel corso del tempo. Un'importante pagina della storia europea viene qui magistralmente raccontata nella sua interezza.

    Inventario ERP 6490
    Collocazione Cat 28153


    Tra mare e cielo: Grado nelle opere di Josef Maria Auchentaller
    Il volume è il catalogo della omonima mostra dedicata all'artista austriaco e aperta dal 12 agosto al 1 novembre 2022 presso la Casa della Musica, sede espositiva di Grado. Nel 1892 Grado fu proclamata 'stazione di cura e soggiorno' nella contea di Gorizia-Gradisca quando l'isola venne riconosciuta come Kurort, luogo curativo e stazione balneare di riferimento per la riviera della Monarchia austro-ungarica. In occasione di questa ricorrenza, il Consorzio Grado Turismo ha predisposto un programma di manifestazioni ed eventi tra cui la mostra su Josef Maria Auchentaller con tema Grado e il suo territorio. Pittore, grafico e designer, è stato un importante esponente della Secessione viennese. Autore del celebre manifesto Seebad Grado. Österreichisches Küstenland (1906) ebbe, insieme alla moglie Emma, un ruolo determinante nello sviluppo turistico di Grado e ricordati ancora oggi come pionieri del turismo dell''Isola del Sole'. Il nome dell'artista è ritornato d'attualità a seguito di un serio lavoro di valorizzazione delle sue migliori opere, esposte in importanti mostre in Italia e all'estero. "Tra mare e cielo" presenta al pubblico molte opere provenienti dalle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia e altre collezioni private. Il catalogo dedicato riporta le opere in mostra e rare fotografie d'epoca della Grado del 1900 fornite dall'Archivio Auchentaller.

    Inventario ERP 6483
    Collocazione Cat 28150



    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
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    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
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    L'anima religiosa della Grande guerra: testimonianze popolari tra fede e superstizione
    Il problema della dimensione religiosa della guerra è tornato di recente all'attenzione della storiografia. Attraverso l'analisi delle testimonianze scritte dei protagonisti, del materiale a stampa pubblicato dagli istituti religiosi, delle cartoline illustrate di propaganda e degli oggetti legati al culto, questo volume cerca di capire fino a che punto le autorità militari e religiose appoggiarono il progetto di nazionalizzazione della religione, utile a nascondere gli aspetti più inaccettabili della guerra, a estendere il consenso e a favorire la coesione sociale e nazionale. La ricerca esplora le forme di religiosità, le pratiche devozionali e superstiziose, gli atteggiamenti mentali dei soldati in rapporto alla dottrina cattolica, allo scopo di chiarire quanto i diffusi ed estremamente diversificati sentimenti religiosi fossero utilizzati per giustificare le atrocità della prima guerra tecnologica di massa e quanto invece servissero ai soldati per superare indenni la traumatica esperienza.

    Inventario ERP 6507
    Collocazione Cat 28169


    24 maggio 1915
    Il 24 maggio 1915 l'Italia entrò nella prima guerra mondiale, dopo mesi di dibattiti, scontri, emozioni. Quel giorno chi la guerra l'aveva decisa si sentì sollevato. I vecchi alleati, ora nemici, accusarono l'Italia di tradimento; i nuovi alleati sperarono di sfruttare l'apertura di un altro fronte. Chi il conflitto l'aveva sognato festeggiava e correva ad arruolarsi; chi l'aveva osteggiato osservava in silenzio. Le truppe passarono maldestramente il confine e iniziarono a combattere. Ma quel 24 maggio c'era chi già combatteva un'altra guerra, in territori oltremare o sotto un'altra bandiera; chi veniva internato in quanto suddito nemico o sospetta spia e chi vedeva la propria città sottoposta al potere militare. C'era chi organizzava comitati civici, chi scioperava, o semplicemente si occupava dei fiori. Fu un conflitto nuovo, moderno, totale. Nelle prime 24 ore di guerra il conflitto entrò nelle case e nelle vite delle persone. Da Venezia ad Ancona, a Bari sotto alle bombe; dallo studio del ministro degli Esteri al confine dell'allora colonia libica; dai treni d'italiani d'Austria evacuati a Piazza del Plebiscito sotto una pioggia di fiori; dal commissariato di Vienna al salotto di D'Annunzio, al teatro Manzoni di Milano; dal municipio di Bologna alla piazzaforte di Messina, alla stazione di Volterra. Quel 24 maggio nulla poté essere (né sarebbe stato) come prima.

    Inventario ERP 6508
    Collocazione Cat 28170


    D'Annunzio diplomatico e l'impresa di Fiume
    Durante i 16 mesi dell'impresa di Fiume, D'Annunzio sviluppò un'intensa attività diplomatica volta a contrastare la reazione di Francia, Inghilterra, Stati Uniti contrari all'occupazione dell'italianissimo porto dell'Adriatico, a disgregare il nuovo Stato jugoslavo, a costituire una «Lega dei popoli oppressi», estesa dai «vinti della Grande Guerra» (Russia bolscevica, Germania, Austria, Ungheria) a tutte le nazionalità calpestate sotto il tallone delle Grandi Potenze occidentali: Irlandesi, Turchi, Egiziani, Indiani, le masse mussulmane del Medio Oriente, i «negri d'America».

    Inventario ERP 6506
    Collocazione Cat 28168


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Apertura Biblioteca Provinciale

    Lunedì 31 ottobre la Biblioteca dei Musei Provinciali sarà aperta per consentire le operazioni di restituzione dei volumi e il prestito dei testi prenotati.

    Orario di apertura dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

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    Le pareti delle meraviglie: corami di corte tra i Gonzaga e l'Europa
    Nel volume, riccamente illustrato a colori, il curatore Augusto Morari presenta le opere della mostra dedicata ai corami di corte riscoprendo l’eccezionalità di questi preziosi apparati decorativi.

    Inventario ERP 6519
    Collocazione Cat 28180


    Reprasentation und (Ohn)Macht: Die Wohnkultur der habsburgischen Prinzen im 19. Jahrhundert: Kaiser Maximilian von Mexiko, Kronprinz Rudolf, Erzherzog Franz Ferdinand und ihre Schlösser

    Documento per sola consultazione interna

    Inventario ERP 6529
    Collocazione Cat 28188


    Intime Zeugen: vom Waschtisch zum Badezimmer

    Inventario ERP 6530
    Collocazione Cat 28189


    La fotografia 1839-2020: Il libro illustrato dall'incisione al digitale: Italo Zannier fotografo innocente

    Inventario ERP 6528
    Collocazione Cat 28187


    Ori e argenti, orefici e argentieri: una storia rivisitata: da Aquileia a Trieste

    Inventario ERP 6515
    Collocazione Cat 28176


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Generali in trincea: comandanti eroici italiani nella prima guerra mondiale

    Inventario ERP 6543
    Collocazione Cat 28197


    Semplici formalità
    Come flora e fauna dei nostri paesaggi domestici e urbani, esistono oggetti che ci sfilano sotto gli occhi ogni giorno: utili e umili, alcuni li troviamo ordinati nello stipetto del bagno o nella dispensa della cucina, altri sul tavolo di lavoro, per le strade oppure in giardino. Sono le "semplici formalità", radiosi esempi di un design efficace senza compiacimenti stilistici né vanità. E proprio per questo iconici e senza tempo. Giulio Iacchetti ha scelto trentadue di questi oggetti piacevolmente minimi per rendere loro giustizia e celebrarne la forma. Lo fa attraverso le immagini, con scatti realizzati ad hoc, e attraverso le parole, raccontando le storie e le curiosità che stanno dietro agli scacchi Staunton, all'Arbre Magique, alle pedine del Monopoli o allo stecco del gelato. Lo sguardo incantato del progettista si combina a quello divertito e brillante del fruitore, così che questi oggetti diventano di volta in volta protagonisti del suo vissuto quotidiano o dei suoi ricordi. Una dichiarazione d'amore e gratitudine a questi compagni familiari e gioiosi che con la loro perfetta semplicità hanno accompagnato nei decenni l'evoluzione delle abitudini di tutti noi.

    Inventario ERP 6549
    Collocazione Cat 28202


    Vernakulare Moderne: Grenzüberschreitungen in der Architektur um 1900: Das Bauernhaus und seine Aneignung

    Inventario ERP 6550
    Collocazione Cat 28203



    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

    I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

    Storia dell'architettura in Italia: tra Europa e Mediterraneo: (7.-18. secolo)
    Diviso in due parti (dal VII al XII secolo; dal XIII al XVIII secolo), il volume percorre attraverso capitoli ricorrenti (Premessa storico geografica, Committenze, Architetti e maestranze, Cantieri e tecniche costruttive, Uno sguardo sul Mediterraneo e sull'Europa) l'evolversi dell'Architettura medievale e moderna, dei suoi stili e l'opera dei suoi protagonisti. Contiene più di 1000 immagini a colori e 600 figure (assonometrie, planimetrie, sezioni) e oltre 150 schede su architetture specifiche e monumenti e intorno a tali schede viene imbastito un tessuto connettivo che spiega i legami tra le diverse architetture mediterranee ed europee.

    Inventario ERP 6556
    Collocazione Cat 28204


    Depero: auto+matico, acro+batico
    Assoluto protagonista del Futurismo, di cui è stato uno dei teorizzatori, Fortunato Depero è un artista eclettico che nella sua lunga carriera ha spaziato dalla pittura al teatro, dalla scenografia alle arti applicate, dall'editoria alla pubblicità, dando vita a una forma d'arte che può essere definita "totale". È a questa poliedrica figura che Mantova dedica per la prima volta una mostra allestita al Palazzo della Ragione dal 7 settembre 2022 al 26 febbraio 2023 con circa 70 opere che vanno dal 1917 al 1938 e che si articola attorno ai tre luoghi che hanno segnato la vita di Depero: Capri, Parigi e New York. A Capri l'artista vive una delle stagioni più creative, che avrà la sua acme tra il 1916 e il 1918, quella legata all'avventura teatrale con lo svizzero Gilbert Clavel, suo sodale; a Parigi grande successo riscuoteranno all'Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes le sue tarsie in panno; e infine New York, dove Depero aprirà assieme alla moglie Rosetta la Depero's Futurist House, una sorta di filiale americana della casa d'arte aperta a Rovereto nel 1919, specializzata nel settore della grafica pubblicitaria, dell'arredo e delle arti applicate. Il catalogo ripercorre le tappe di questa vicenda facendo dialogare le opere d'arte con foto d'epoca, manoscritti e documenti, a cui fa da contrappunto la voce dell'artista, che riecheggia nei numerosi brani antologici.

    Inventario ERP 6558
    Collocazione Cat 28207


    Pattuglie ad est: l'Esercito Italiano alla frontiera orientale durante la Guerra fredda: la rete di vigilanza ed osservazione sul confine con la Jugoslavia
    Ai giorni nostri, per chi non ha vissuto il periodo della Guerra Fredda, può sembrare strano e lontano nel tempo pensare a Trieste come la città tanto contesa, estremo avamposto alla frontiera orientale d'Italia, alla soglia di Gorizia, al Carso, alle Valli del Natisone e alle Alpi Giulie come baluardi contro una possibile invasione da est e come luoghi di una contrastata e sofferta storia di confine. Ora quel confine, dove i cippi sono in molti punti ormai poco distinguibili perché nascosti dalla vegetazione, viene attraversato da sentieri escursionistici e piste ciclabili liberamente transitabili che si combinano con i vecchi percorsi di pattugliamento, consentendo di organizzare itinerari estremamente gratificanti. Durante la Guerra Fredda il confine orientale fu il più delicato d'Italia e richiese la massiccia presenza dell'Esercito Italiano per garantire la sua difesa, principalmente nel quadro del confronto con il Patto di Varsavia ma anche nei momenti di tensione con la Repubblica Federale Socialista del Maresciallo Tito e per i contenziosi ancora esistenti dopo il Trattato di pace del 1947.

    Inventario ERP 6561
    Collocazione Cat 28209


    Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
    Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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  • Modifica servizi Biblioteca Provinciale di Gorizia

    Avviso.

    Martedì 29 novembre alla Biblioteca Provinciale di Gorizia sarà possibile soltanto restituire i volumi avuti in prestito e ritirare quelli prenotati

    Per qualsiasi chiarimento: 0481.546090 (9.00-13.00) oppure: biblioteca.erpac@regione.fvg.it”
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Si comunica che mercoledì 16 gennaio 2019 la Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia sarà chiusa nel suo orario pomeridiano dalle 14.30 alle 17.30 per corso di aggiornamento del personale.


    Giorni e orari di apertura:
    Lunedì, martedì e mercoledì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Chiuso il giovedì e il venerdì

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo atrraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Si comunica che lunedì 4 febbraio 2019 la Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia sarà chiusa nel suo orario pomeridiano dalle 14.30 alle 17.30.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nelle seguenti date:

    - giovedì 7 marzo dalle 9.00 alle 13.00
    - lunedì 11 marzo dalle 14.30 alle 17.30
    - mercoledì 13 marzo dalle 14.30 alle 17.30


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nella giornata di martedì 19 marzo dalle 9.00 alle 13.00.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
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  • Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

    Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nella giornata di giovedì 21 marzo dalle 9.00 alle 13.00.


    Giorni e orari di apertura:
    Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
    Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
    Venerdì: chiuso

    Servizi offerti:
    - consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
    - fotocopie

    Web:
    - http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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  • Biblioteca

    AVVISO
    Martedì 29 novembre alla Biblioteca Provinciale di Gorizia sarà possibile soltanto restituire i volumi avuti in prestito e ritirare quelli prenotati
    Per qualsiasi chiarimento: 0481.546090 (9.00-13.00) oppure: biblioteca.erpac@regione.fvg.it”


    Giorni e orari di apertura:
    lunedì e mercoledì: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
    martedì, giovedì: dalle 9.00 alle 13.00

    Per maggiori informazioni: 0481.546090; biblioteca.erpac@regione.fvg.it


    DAL 1° APRILE 2022, PER ACCEDERE A MUSEI, PARCHI ARCHEOLOGICI, MOSTRE, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA NON SARÀ PIÙ NECESSARIO IL GREEN PASS RAFFORZATO, NÉ QUELLO BASE. L'USO DELLA MASCHERINA E' CONSIGLIATO.

    Quando la Dieta Provinciale, il 17 aprile 1861, decretò la fondazione di un museo destinato “a raccogliere le storiche memorie e i prodotti della natura”, stabilì che in esso sarebbero state riposte anche “le gazzette sin qui pubblicate nella provincia, gli scritti e le opere che trattano della medesima e in genere tutte le opere degli autori indigeni”. La Biblioteca nacque così, come parte integrante del Museo, grazie ad una iniziativa di Ferdinando Gatti che ne fu in seguito il primo direttore.

    Con Enrico Maionica, che resse la biblioteca per oltre vent’anni dal 1882 al 1903, la Biblioteca conobbe un notevole incremento. Vennero acquistate alcune importanti raccolte come quella della famiglia Strassoldo, quella di Tommaso Luciani, studioso albonese, importante figura del Risorgimento, inoltre si arricchì di opere relative alla numismatica e all’archeologia.

    Durante la prima guerra mondiale, a seguito dell’occupazione italiana del 1916, grazie all’interessamento di Ugo Ojetti e di Emilio Mulitsch, la Biblioteca fu trasferita temporaneamente a Firenze. Da lì tornò a Gorizia nel 1919: poco dopo, nel 1920, con un’apposita convenzione, venne unita alla Biblioteca Governativa e alla Civica.

    Come sottolineò Carlo Battisti, nominato direttore della Governativa, la Biblioteca Provinciale, presentava “non solo una buona raccoltina di opere sulla legislazione e sull’amministrazione austriaca, ma anche un’ottima raccolta di storia patria istriana friulana e veneta”, che ben si prestava a rappresentare Gorizia italiana.

    Nel 1940, grazie all’interessamento di Carlo Luigi Bozzi, direttore dei Musei, riprese il suo ruolo di Biblioteca museale acquisendo le pubblicazioni provenienti dal Museo della Redenzione.

    Nel 1983 e poi di nuovo nell’87 due alluvioni provocarono l’allagamento dei locali in cui si conservava la Biblioteca causando gravi danni: una parte delle raccolte andò perduta. Successivamente, dopo vari trasferimenti e operazioni di restauro delle opere più preziose, la Biblioteca venne definitivamente riaperta nei locali di Palazzo Alvarez, insieme all’Archivio Storico Provinciale.

    Proprio perché nata come parte di un complesso che oggi definiremmo “multimediale”, le vicende della Biblioteca e delle sue collezioni sono intrecciate con quelle delle sezioni museali e ne seguono le rispettive tematiche; in particolare conserva alcuni importanti documenti bibliografici provenienti dall’Archivio Storico. La sua storia è ancora tutta da scrivere: per ora si può allora scoprire nei dettagli degli esemplari e negli antichi inventari sopravvissuti.

    Nel 2006 la Biblioteca entra a far parte del Polo SBN dell’Università degli studi di Trieste, raggiungendo una notevole visibilità grazie all’inserimento dei dati nell’OPAC nazionale.

    Nel 2009, grazie ad una convenzione tra la Provincia e l’Istituto per gli incontri culturali mitteleuropei, ICM di Gorizia, accoglie la Biblioteca dello storico austriaco Adam Wandruszka (oltre 5000 volumi e 100 periodici) di rilevante importanza per lo studio della storia e della cultura di tutta l’area centro europea.

    Oggi conta più di 48.000 unità tra volumi e opuscoli e periodici, e intende porsi a servizio delle altre unità museali, mantenendo il tradizionale ruolo di supporto alla ricerca storico-artistica locale.


    Servizi offerti:
    -
    consultazione
    - prestito
    - prestito interbibliotecario
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    Web:
    - https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
    - https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo atrraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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