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earthNews

Reading scenico “La guerra di Fannie e Anita”

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Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Un nuovo appuntamento con gli eventi commemorativi del Centenario della Grande Guerra è organizzato dal Servizio Musei e Archivi Storici dell’ERPAC. L’attrice Sara Alzetta, con l'accompagnamento musicale del maestro Francesco De Luisa, proporrà il reading scenico “La guerra di Fannie e Anita”, mercoledì 31 ottobre ore 18.00, presso il Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13).

Protagoniste di “La guerra di Fannie e Anita” sono due figure femminili immaginarie che raccontano la guerra, la prima guerra mondiale, e il modo in cui questa abbia cambiato il mondo intero.

Fannie e Anita sono due ragazze diversissime per estrazione sociale: Fannie è figlia di buona borghesia austriacante, e del suo mondo di crinoline, di walzer con gli ufficiali dell’imperialregio esercito, finita la guerra, non ci sarà più traccia.

Anita, invece, di famiglia povera, comincia raccontando la discesa del proletariato in piazza – da bambina la mamma l’aveva portata con sé durante famoso sciopero dei fuochisti del Lloyd – e la miseria che attanaglia Trieste durante la guerra: blocco navale contro l'Austria e vicinanza al fronte ne avevano fatto morire ogni attività!

La guerra, grande “metabolizzatore” sociale, trasforma in modo irreversibile destini individuali e collettivi.

Tra il 1918 e il 1920 l’epidemia di spagnola miete milioni di morti. Nel 1919, a Trieste finalmente italiana, il cambio corona-lira è al 60% e dalla città, come anche dall’entroterra giuliano, la popolazione germanofona emigra, anche a piedi, verso i territori del vecchio impero, dove potere ancora spendere nella vecchia moneta, anche perché non c’è più posto nell’amministrazione del nuovo regno. Intanto ritornano i prigionieri di guerra dalla Russia, portando echi e racconti della Rivoluzione.

In questo clima complesso, ricco di fermenti e di aspettative, si dipanano le storie di Fannie e Anita: un reading dal ritmo teso, senza ideologismi, vivo, leggero, pieno di sentimenti.


SARA ALZETTA, attrice triestina, studia al Piccolo di Milano e all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, e lavora prevalentemente a Milano (Giorgio Strehler), Torino (Massimo Castri, Davide Livermore, Josè Caldas), Roma (Egisto Marcucci, Armando Pugliese, Marco Mattolini), Verona (Gianfranco De Bosio), Napoli (Toni Servillo, Alfonso Postiglione) e in Sicilia (Giuseppe Dipasquale, Beno Mazzone, Lia Chiappara). A Trieste, lavora nell’operetta (incontrando così Gino Landi, Maurizio Nichetti, Damiano Michieletto, Federico Tiezzi) al Rossetti e al Teatro Miela. Porta il polilogo La Maria Farrar di Manlio Marinelli nei teatri di Torino, Roma, Trieste e Palermo, dando voce come unica attrice a molti personaggi. Incontra la performance d'arte per Manuela Marassi (Continental Breakfast), Cecilia Donaggio (The Third Area, in video), Fabiola Faidiga (La Città di Odradek). Nell’ultimo periodo termina un lavoro di narrazione di Trieste per voce femminile: una voce fresca, reale, libera da ideologie, che mette in scena storie di donne comuni. Le prime due puntate di questa narrazione, diventate poi radiodrammi per la Rai, si intitolano La Guerra di Fannie e Anita e La Pace di Fannie e Anita, e affrontano rispettivamente la storia della Grande Guerra e del primo dopoguerra.

L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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Reading teatrale sui ragazzi del ’99 nella Grande Guerra

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Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Gli eventi dedicati al Centenario della Grande Guerra organizzati dal Servizio Musei e Archivi Storici dell’ERPAC proseguono, venerdì 26 ottobre ore 17.30, nella cornice del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13) con il reading teatrale “Li ciorne che abiammo lasciato una Storia” (I giorni in cui abbiamo scritto la Storia), scritto da Aldo Milea e Saverio Senni e tratto da “Terra matta” di Vincenzo Rabito (a cura di Evelina Santangelo e Luca Ricci, Einaudi 2007).

Lo spettacolo, aperto a tutta la cittadinanza con ingresso libero e gratuito, sarà introdotto dal dott. Lucio Fabi.

Il reading evoca una nota pagina della storia d’Italia, che ha riguardato oltre 260.000 ragazzi del 1899, attraverso il racconto di uno di questi, Vincenzo Rabito, bracciante siciliano autore, sebbene semi-analfabeta, di un’incredibile memoria autobiografica.

La chiamata alle armi, l’addestramento, il fronte e le vicende dell’immediato dopoguerra echeggiano vive della forza del racconto di un protagonista autentico ed ingenuo, acuto e profondo. Vincenzo Rabito restituisce una testimonianza della Grande Guerra viva, forte e senza reticenze, da un punto d’osservazione umile e popolare, come quello vissuto da tanti “Ragazzi del ‘99”, sottratti da un giorno all’altro alle loro famiglie per difendere un’Italia profondamente ferita dalla vicenda di Caporetto.

Il reading è tratto dai primi sei capitoli del libro, considerati tra i più efficaci e straordinari dell’intera memoria autobiografica, quelli inerenti la partecipazione dell’autore alla Grande Guerra, dalla chiamata improvvisa nel febbraio del 1917 al congedo del 1922, per concludersi nel 1969 quando torna sui luoghi di guerra e viene proprio a Gorizia che confronta, in modo commovente, con la città che aveva visto cinquant’anni prima.

Il reading è strutturato come uno spettacolo teatrale sviluppandosi in un unico atto nella forma di un dialogo immaginario tra il narratore, interpretato da Saverio Senni, docente all’Università della Tuscia e Vincenzo Rabito, interpretato da Aldo Milea, attore.

Lo spettacolo si fregia del logo del Centenario della Grande Guerra predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito delle celebrazioni del Centenario 1914-18.

L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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Presentazione del libro “Cento anni di Grande Guerra. Cerimonie, monumenti, memorie e contromemorie”

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Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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L’ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici prosegue la promozione degli eventi commemorativi del Centenario della Grande Guerra ospitando, martedì 16 ottobre 2018 ore 18.00, presso la sua sede di Borgo Castello la presentazione del volume “Cento anni di Grande Guerra. Cerimonie, monumenti, memorie e contromemorie” a cura del dott. Quinto Antonelli.

Alla presentazione del libro, aperta a tutta la cittadinanza con ingresso libero e gratuito, interverrà il prof. Paolo Malni.

“Cento anni di Grande Guerra. Cerimonie, monumenti, memorie e contromemorie” (Quinto Antonelli, Donzelli 2018) è un’opera corposa e complessa, che ricostruisce il processo di formazione della memoria – o meglio delle memorie e della loro narrazione pubblica – della Prima Guerra Mondiale in Italia, un percorso per nulla scontato, che ha visto l’affacciarsi, di volta in volta, di spinte e protagonisti diversi, in relazione al ruolo che il ricordo e il racconto della guerra hanno rivestito nella cultura e nell’opinione pubblica nel secolo che ci separa dalla sua conclusione.

Viene analizzato il sedimentarsi fin dal primo dopoguerra della visione nazionalista del conflitto affermatasi durante gli anni del Fascismo, che ne fece un mito fondante, ma che ha continuato a vivere, in forme e modi diversi e depurati degli aspetti più legati al regime, anche durante la storia repubblicana e che ancora oggi è presente in non poche delle iniziative legate al Centenario.

Il volume è un’indagine sui protagonisti della costruzione di quella memoria: piuttosto che agli storici o ai letterati – oggetto di innumerevoli studi – Antonelli rivolge la propria attenzione ai membri delle associazioni combattentistiche, a giornalisti e registi cinematografici, ai maestri e agli autori di opere per la scuola e l’infanzia, il cui ruolo nel plasmare l’immagine dominante della guerra fu essenziale.

L’operato dei protagonisti è ricostruito anche attraverso una serie di fonti apparentemente minori, opuscoli, riviste d’arma, manuali scolastici – ed ai processi di formazione educativa Antonelli riserva una parte significativa del volume – repertori di canti, forme di comunicazione di massa che documentano la fissazione del mito della Grande Guerra nell’immaginario collettivo degli italiani. Il libro dedica largo spazio alle cerimonie, alle celebrazioni patriottiche e ai luoghi che nel corso del tempo sono diventati i simboli della Grande Guerra e un’attenzione particolare è rivolta proprio ai territori attraversati dal conflitto, le “terre redente”, oggetto di sacralizzazione, sedi privilegiate delle iniziative commemorative e dei riti di quella che voleva essere una nuova “religione della patria”.

L’autore, però, segue anche il filo delle memorie antagoniste, catalizzate dagli ambienti socialisti degli anni immediatamente seguenti al conflitto, poi eclissate durante il Ventennio e riemerse negli anni Sessanta e Settanta grazie agli storici che cercarono di dare un’interpretazione diversa della Grande Guerra, denunciandone gli orrori con uno sguardo tutt’altro che conciliante con la visione predominante. Questa riscoperta degli aspetti più controversi delle esperienze che milioni di italiani dovettero subire, si avvalse anche della raccolta – allora ancora possibile – delle testimonianze di chi aveva vissuto la guerra e all’utilizzo di quello che oggi è un vasto corpus di scritture e canti popolari, frutto di una ricerca dal basso che dura tuttora.

Quest’intreccio di memorie diverse e di usi pubblici della storia contrastanti, viene analizzato con una grande ricchezza di rimandi e riflessioni storiografiche (pur non volendo essere un’opera sulla storiografia) e soprattutto con uno spirito critico che non dimentica mai la realtà della guerra, il suo orrore, la sua opera di disumanizzazione di quanti, militari ma anche civili, ne furono loro malgrado coinvolti.


QUINTO ANTONELLI, roveretano, è responsabile dell’Archivio della scrittura popolare presso la Fondazione del Museo storico del Trentino. Si è occupato di storia della scuola e dei processi di alfabetizzazione, delle forme della scrittura popolare, con particolare riferimento ai combattenti dei conflitti mondiali. Nella sua vasta e pluridecennale produzione storiografica spiccano Il popolo scomparso. Il Trentino, i Trentini nella Prima guerra mondiale 1914-1920, curato assieme a Diego Leoni, Nicolodi, Rovereto 2003; I dimenticati della Grande Guerra. La memoria dei combattenti trentini (1914-1920), Il Margine, Trento 2008; Storia intima della grande guerra. Lettere, diari e memorie dei soldati dal fronte, Donzelli, Roma 2014, insignito nel 2015 del prestigioso Premio internazionale The Bridge; Cento anni di Grande Guerra. Cerimonie, monumenti, memorie e contromemorie, Donzelli, Roma 2018.


L'evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo F@Mu 2018

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Gorizia (GO)
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Anche quest’anno torna la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo: un appuntamento annuale per invitare i bambini ed anche i loro genitori a scoprire le bellezze di tanti Musei e siti archeologici. I Musei Provinciali di Gorizia, che da qualche anno aderiscono a questa iniziativa, propongono visite guidate gratuite alla mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”, che si terranno domenica 14 ottobre alle ore 12.00 e alle ore 17.00, presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate (Borgo Castello, 13).

Il tema di quest’anno è “PICCOLO ma PREZIOSO!”: abbiamo scelto, quindi, di puntare la nostra attenzione sui fiori, a cui spesso nessuno di noi presta attenzione, ma che hanno un ruolo fondamentale nella nostra vita, soprattutto in queste giornate in cui si parla dei cambiamenti climatici che stanno colpendo il nostro pianeta. La rosa, la peonia e l’orchidea sono le protagoniste della mostra “L’atelier dei fiori”, in cui gli abiti di Roberto Capucci dialogano con le immagini di Massimo Gardone. Capucci, che ama molto i fiori e la natura, è riuscito a realizzare con la seta capolavori che ricordano nelle forme i petali e i colori dei fiori, e ha trovato nella foto di Massimo Gardone un ottimo alleato per farci cogliere alcuni dettagli degli abiti.

In occasione della Giornata, i Musei Provinciali di Gorizia propongono inoltre alle ore 16.00 una visita guidata gratuita alla mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”, a cura di Musaeus Società Cooperativa, presso Palazzo Attems Petzenstein.

Le visite guidate alle mostre saranno gratuite con ingresso a pagamento.


Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
- Museo della Grande Guerra
- Museo della Moda e delle Arti Applicate
- Collezione Archeologica
- Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.

Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
Biglietti d'ingresso (biglietto unico per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito).



Palazzo Attems Petzenstein
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)

Pinacoteca e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”.

Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Biglietti d'ingresso:
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito).


Per chi volesse visitare sia la Pinacoteca che i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della moda, Collezione Archeologica) comprese le mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo:
- intero 7€
- ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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Conferenza “Raffigurare il conflitto: gli artisti friulani nella Grande Guerra”

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Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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In occasione delle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra, il Servizio Musei e Archivi Storici dell’ERPAC ospita, venerdì 12 ottobre 2018 ore 18.00, presso il Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13) la conferenza “Raffigurare il conflitto: gli artisti friulani nella Grande Guerra” a cura della dott.ssa Isabella Reale per approfondire il tema dell’arte figurativa durante il periodo del conflitto.

Il centenario della Grande Guerra ha visto anche nella nostra regione molte iniziative che hanno preso in esame vari aspetti del conflitto, spaziando dalla cronaca alla storia, anche se a parte L’Europa in guerra, la mostra a cura di Piero Del Giudice allestita tra il 2014 e il 2015 a Trieste e a Trento, l’arte figurativa non è stata oggetto di indagini approfondite: di fatto sul campo di battaglia si composero non solo poesie, tavole paro-libere, ma anche schizzi, dipinti, opere che recentemente varie mostre in Italia e all’estero hanno ampiamente valorizzato, e che hanno anche cambiato il corso della storia dell’arte contemporanea. Questo argomento per il Museo della Grande Guerra di Gorizia, che dal 1924 si occupa di divulgare contenuti legati alla Grande Guerra dentro e fuori dagli anniversari, sarà oggetto di un progetto europeo nei prossimi mesi.

Sul Carso vennero a combattere da tutta Italia pattuglie di futuristi capitanati da Marinetti, tra cui l’architetto Sant’Elia che qui trovò la morte e che sarà poi celebrato dall’udinese Michele Leskovic, ma anche, dall’altra parte della barricata, tra le truppe austro-ungariche, pittori d’avanguardia quali Kokoschka: tra le file degli “artisti-combattenti” figurano molti friulani, alcuni caduti in guerra e presto dimenticati, anche se i loro eredi affidarono le loro opere ai nostri Musei (Vittorio Cadel, Albino Candoni, Pietro Cassutti), altri sentirono l’esigenza di raccontare l’esperienza della guerra nei modi dell’avanguardia (“Futurciotti”, Luigi De Giudici) e c’era chi aveva l’incarico di disegnare i campi di battaglia (Italico Brass, Fabio Mauroner, Livio Bondi). Qualcuno di loro, come nel caso di Pio Rossi, originario di Forlì ma subito dopo la guerra trasferitosi a Pordenone, conservò gelosamente i suoi taccuini di guerra, fitti di ricordi e disegni in particolare dedicati a Gorizia, senza mai mostrarli, che solo recentemente gli eredi hanno dato alle stampe. E nonostante il tempo di guerra, molte storie si intrecciarono in quei giorni in Friuli testimoniando come l’arte svolgesse un ruolo primario nella vita quotidiana dei soldati: mostre, come quella allestita nel 1916 a Tolmezzo, o inaugurazioni di pale d’altare, come la La Madonna delle nevi donata da Pietro Fragiacomo per la cappella del Pal Grande.

Tra i tanti soggetti che caratterizzano e accomunano, al di qua e al di là dei fronti opposti, le opere degli artisti in guerra, uno in particolare riguarda da vicino la storia delle nostre comunità, quello dell’Esodo dopo la ritirata di Caporetto dei militari e soprattutto dei civili, un dramma fissato dallo sguardo partecipe di artisti quali Lorenzo Viani o Pellis, e che al di là di tante descrizioni di cronaca e letteratura, ispirò opere d’arte capaci di parlare un linguaggio oggi più che mai universale.



ISABELLA REALE storico dell’arte e conservatore di museo, allieva di Decio Gioseffi all’Università di Trieste, e a Padova di Franca Zava Boccazzi, con Aldo Rizzi ha dato vita nel 1983 a Udine alla Galleria d’arte moderna e ideato e allestito le Gallerie del Progetto, operando per documentare e valorizzare l’opera degli artisti friulani, arricchendo le collezioni civiche con importanti acquisizioni. Tra le sue varie mostre e pubblicazioni, in particolare dedicate a Luca Carlevarijs e al vedutismo veneziano, alle Arti a Udine nel Novecento, a Dino, Mirko e Afro Basaldella, tra le più recenti ricordiamo i cataloghi delle mostre Paesaggi d’acqua. Luci e riflessi nella pittura veneziana dell’Ottocento (Allemandi ed., Torino 2011), Il cibo dell’arte, natura morta e convivialità della pittura dell’Ottocento tra Venezia, Trieste e il Friuli (Silvana ed., Milano 2011), Lo splendore di Venezia (Silvana ed. Milano 2016); Mirko, ritorno a Firenze (Firenze, 2017), La pieve d’Asio e le chiese di Clauzetto (Udine, 2017), Le chiese della val d’Arzino (Udine, 2018).



L'evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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Sospensione servizio telefonico

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Gorizia (GO)
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Si avvisa che mercoledì 10 ottobre la sede del Servizio Musei e Archivi Storici di Palazzo Attems Petzenstein (piazza De Amicis 2) a Gorizia, sarà interessata da lavori di adeguamento alla rete dati ed alla centrale telefonica.

Pertanto dalle ore 13.00 e per tutto il pomeriggio, la sede non sarà raggiungibile telefonicamente né tramite altri canali telematici.
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Concerti con ingresso gratuito “Un aperitivo classico a Palazzo Attems. Emozione e razionalità”

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Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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L’ERPAC – Servizio Musei e Archivi Storici propone un ricco calendario di eventi musicali dal titolo “Un aperitivo classico a Palazzo Attems. Emozione e razionalità” a cura dell’Associazione Chamber Music Trieste. Ospitati nel Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, i concerti a ingresso libero, si concluderanno con un aperitivo in cui si potranno degustare i vini di Livio Felluga.


APPUNTAMENTI

Venerdì 5 ottobre ore 17.30

La Grande Guerra tra suoni e immagini

Duo Dino Sossai, violino - Michele Bolla, pianoforte

Musiche di E. A. Mario, I. Pizzetti, L. Janáček

Con proiezione di filmati originali dalla Cineteca del Friuli.



Domenica 7 ottobre ore 11.00

Duo DI BENEDETTO - MORMONE

Nicola Di Benedetto, violino - Stefania Mormone, pianoforte

Musiche di J. S. Bach (Sonata n.1 in sol minore per violino solo BWV 1001), C. Franck (Sonata in la maggiore per violino e pianoforte), M. Ravel (Tzigane – Rhapsodie de Concert).



Domenica 14 ottobre ore 11.00

Ivana Damjanov, pianoforte

Musiche di M. Ravel (Scarbo), C. Debussy (Clair de lune - Reflets dans l’eau), F. Liszt (Sonetto del Petrarca - Rapsodia ungherese n. 2).



Domenica 21 ottobre ore 11.00

QUARTETTO CHAGALL, quartetto d’archi (Paolo Skabar, violino - Matteo Ghione, violino - Jacopo Toso, viola - Ilsu Güresçi, violoncello)

Maria Bertos, clarinetto

Musiche di L. van Beethoven (Quartetto per archi in do minore op. 18 n. 4) e C. M. von Weber (Quintetto in si bemolle per clarinetto e archi op. 34).



Gli eventi sono organizzati da:
Associazione Chamber Music Trieste, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici.

Con il patrocinio del Comune di Gorizia. Con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Banca Mediolanum, Livio Felluga, Diego Deboni Ferletic – avvocati – studio associato, Pecar Piano Center.
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Ingresso gratuito ai Musei Provinciali di Gorizia

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Gorizia (GO)
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Come ogni prima domenica del mese, anche domenica 7 ottobre 2018 le sedi museali di Borgo Castello e di Palazzo Attems Petzenstein dei Musei Provinciali di Gorizia garantiranno l’ingresso gratuito.

Sarà questo l’ultimo weekend utile per visitare la sezione "L'ornamento scintillante" del Museo della Moda e delle Arti Applicate (Borgo Castello, 13), che molto presto cambierà il suo allestimento per far spazio ad un nuovo stimolante tema. Ancora pochi giorni, quindi, per ammirare gli spettacolari abiti confezionati dalla maison parigina delle sorelle Callot e quelli appartenuti a Margaret Stonborough Wittgenstein, e per meravigliarsi di fronte ai vari espedienti per fare brillare le vesti, di volta in volta al chiarore delle candele, dei lumi a petrolio, a gas o, infine, della luce elettrica con paillettes, strass, perline di vetro e filati metallici.


Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)

Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica e mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.

Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00



Palazzo Attems Petzenstein
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)

Pinacoteca e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”.

Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

Alle 11.00 concerto con ingresso gratuito “Un aperitivo classico a Palazzo Attems. Emozione e razionalità”.
Alle 16.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di Musaeus Società Cooperativa.



Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: musei.erpac@regione.fvg.it
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Concerto con ingresso gratuito “La Grande Guerra tra suoni e immagini”

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Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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Nell’ambito delle attività commemorative del Centenario della Grande Guerra, il Servizio Musei e Archivi Storici presenta una serie di eventi che si apre con un suggestivo concerto a cura dell’Associazione Chamber Music Trieste.

Attraverso l’esecuzione di alcune composizioni musicali di grandi autori che hanno vissuto ed operato nel periodo compreso tra il 1914 ed il 1918, esploreremo il mondo emotivo-psicologico umano da un nuovo punto di vista. Grazie alla proiezione di brevi video della “Cineteca del Friuli” ed immagini d’epoca relative alla Grande Guerra, cercheremo di capire meglio la nostra storia. I primi decenni del ‘900 furono specchio di una cultura problematica ed affascinante nello stesso tempo lacerata dall’appena concluso conflitto mondiale.

La tensione drammatica pervasa da una sofferta umanità, anima la vita della Sonata in la di Pizzetti. "Tempestoso" è un dialogo tra due personaggi, il pianoforte e il violino, e con esso si apre il primo movimento. Il dualismo proprio di Pizzetti tra concitazione drammatica e distensione contemplativa trova intensa affermazione col secondo movimento: "Preghiera per gli innocenti" rinnova il senso nostalgico di un'infanzia lontana, che i due strumenti decantano con affettuosa eloquenza. Infine, attraverso la tenerezza della preghiera, la catarsi: il movimento finale come momento liberatorio, dove Pizzetti si apre ad un altro modo, non meno essenziale, nel suo sentire, quello animato dalle suggestioni campestri, screziato di umori popolareschi.

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, mentre Janačék stava aspettando con trepidazione l'entrata dei russi in Moravia, si concretizzò la prima stesura della Sonata per violino e pianoforte. In essa si raccolgono molte idee già presenti nei grandi lavori operistici dell'autore.
Di carattere espressionistico, la Sonata alterna sublimi momenti di tenerezza ad immediati scatti d'ira. La stretta relazione tra prosodia e melodia pone la musica di Janačék a debita distanza dalla tradizionale visione romantico-sentimentale di fine Ottocento. Ne consegue una ricerca espressiva il cui aspetto principale è quello psicologico, perfettamente in linea col sentire conflittuale del tempo.


Duo SOSSAI - BOLLA
Dino Sossai, violino - Michele Bolla, pianoforte

E. A. Mario (Giovanni Ermete Gaeta) (1884-1961)
La leggenda del Piave (arr. di Domenico Sossai)

Ildebrando Pizzetti (1880-1968)
Sonata in la maggiore op. 17
1. Tempestoso
2. Preghiera per gli innocenti. Molto largo
3. Vivo e fresco

Leoš Janáček (1854-1928)
Sonata per violino e pianoforte (1921)
1. Con moto
2. Ballada
3. Allegretto
4. Adagio


Proiezione di filmati originali dalla Cineteca del Friuli.


DINO SOSSAI diplomatosi con lode al Conservatorio di Castelfranco Veneto sotto la guida di Michele Lot, in seguito si è perfezionato con Dejan Bogdanovich, Marie-Annick Nicolas, Kolja Blacher, Victor Pikaizen, Tibor Varga e Francesco De Angelis. Nel 2008 ha conseguito con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore il Diploma di specializzazione al biennio sperimentale presso il Conservatorio di Milano. Ha vinto numerosi concorsi ed audizioni per il ruolo di Konzertmeister d’orchestra e ha collaborato in qualità di prima parte o solista con importanti compagini orchestrali italiane ed estere, al Teatro alla Scala di Milano, al Teatro La Fenice di Venezia, al Teatro Lirico di Cagliari, al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, all’Orquestra Simfònica del Vallès di Sabadell (Spagna), all’Orchestra della Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma, alla Mahler Chamber Orchestra, all’Orchestra di Stato di Sumen (Bulgaria). È violinista del Quartetto “Quadro Veneto” con il quale ha vinto importanti premi in concorsi internazionali di musica da camera, tra cui Premio Città di Pinerolo e Chamber Music Competition Osaka, esibendosi in sale prestigiose in Italia e all’estero. Suona un violino Enrico Ceruti del 1871. Ha conseguito il Master in comunicazione “Four Voice Colours” di Ciro Imparato come voice-coach, dedicandosi alle nuove forme di apprendimento e sblocco psicofisico nello studio strumentale.


MICHELE BOLLA ha ottenuto il diploma con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto, sotto la guida di Francesco Bencivenga. Successivamente si è perfezionato con Mikhail Voskresensky e Lev Naumov, docenti del Conservatorio di Mosca, e con Bruno Mezzena. Ha vinto numerosi premi in concorsi solistici nazionali (Osimo, Albenga, Taranto, Città di Treviso) e internazionali (Sydney International Piano Competition, Concorso “M. Marcoz” di Aosta, Concorso “E. Porrino” di Cagliari, Concurso Internacional de Piano “Ciudad de Ferrol”, Concorso “Premio Sassari”). Con il Quartetto “Quadro Veneto” ha vinto importanti premi in concorsi internazionali di musica da camera (Osaka Chamber Music Competition, Premio Trio di Trieste, Concorso Internazionale Città di Pinerolo) e si è esibito in Italia e all’estero. Ha collaborato con solisti e cantanti di fama internazionale, prime parti soliste dei maggiori Teatri italiani e importanti direttori d’orchestra.


Il Concerto sarà ad ingresso gratuito.


Evento organizzato da: Associazione Chamber Music Trieste, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici.

Con il patrocinio del Comune di Gorizia. Con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e di Banca Mediolanum.


Vedi le date degli altri concerti del ciclo “Un aperitivo classico a Palazzo Attems”
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Chiusura della biblioteca dei musei provinciali

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Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) - Gorizia (GO)
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Descrizione
Mercoledì 26 settembre la Biblioteca dei Musei Provinciali resterà chiusa per dare modo al personale di frequentare un corso di aggiornamento.
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Percorso alternativo per raggiungere Borgo Castello

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Borgo Castello, 20 - Gorizia (GO)
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In occasione dell’evento “Gusti di Frontiera”, da martedì 25 settembre a fine lavori (presumibilmente 1°ottobre), l’accesso alla sede ERPAC di Borgo Castello 20 con gli automezzi avverrà esclusivamente da Via del Colle, con senso alternato previa attivazione di un semaforo temporaneo. Il parcheggio di Piazzale Seghizzi rimane accessibile.

Si veda la cartina allegata con il percorso evidenziato.
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Ingresso gratuito ai musei di Gorizia

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Gorizia (GO)
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Descrizione
L’ingresso alle sedi museali goriziane (Borgo Castello 13 e Palazzo Attems Petzenstein) sarà gratuito nei
giorni 22-23 settembre (Giornate europee del patrimonio) e 27-30 settembre (Gusti di frontiera).

In occasione delle Giornate europee del patrimonio l’offerta di visite guidate gratuite è concentrata a Borgo Castello con un doppio appuntamento.
22 e 23 settembre:
• h 11.00 L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone
• h 16.00 Museo della Grande Guerra e mostra Gli alberi di San Martino del Carso

Per Gusti di frontiera, invece, l’offerta di visite guidate gratuite si concentra su Palazzo Attems Petzenstein dove sarà in corso una nuova mostra.
27, 28, 29 e 30 settembre:
• h 16.00 Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane. 1900-1950
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Inaugurazione mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”

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Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Mercoledì 26 settembre alle ore 17.00, a Palazzo Attems Petzenstein, si inaugurerà la mostra "Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950" alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport Tiziana Gibelli.

La mostra rimarrà visitabile dal 27 settembre fino al 27 gennaio 2019.

Inoltre, l’ingresso alla mostra sarà gratuito in occasione di Gusti di frontiera (27-30 settembre) con visite guidate gratuite alle ore 16.00.
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Proroga mostra “Gli alberi di San Martino del Carso”

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Descrizione
La mostra “Gli alberi di San Martino del Carso”, ospitata presso il Museo della Grande Guerra di Gorizia, dove sono esposti l’Albero Isolato di Valloncello e l’Albero Storto, simboli della distruzione che ha portato il primo conflitto modiale nei territori di San Martino del Carso assieme ad una serie di cartoline scritte dal tenente ungherese László Szüts, corredate da mazzolini di fiori essiccati, colti accanto alle trincee o in mezzo a paesi diroccati e ottimamente conservati, è stata prorogata fino a domenica 23 settembre.

Ulteriori informazioni sulla mostra nella pagina dedicata.
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Inaugurazione mostra “L'atelier dei fiori”

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Si inaugura il 13 settembre alle ore 18 la mostra L’atelier dei fiori, con la partecipazione straordinaria del maestro Roberto Capucci, uno dei padri fondatori della moda italiana e figura di straordinario rilievo nel panorama artistico e culturale. L’evento, dopo l’esordio a Villa Manin (marzo - maggio 2018) è la seconda tappa di un percorso itinerante sotto la regia dell’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Fondazione Roberto Capucci. Se a Villa Manin la cornice era quella floreale della manifestazione “Il giardino del Doge” e degli spazi espositivi appena inaugurati, a Gorizia la cornice è quella del Museo della Moda e delle Arti Applicate.

L’infinità delle forme e dei colori del mondo vegetale affascina l’uomo dall’inizio dei tempi, rappresentando al contempo una fonte di ispirazione artistica molto frequentata e particolarmente vocata a stabilire collegamenti trasversali e interazioni tra le arti.

Dal regno di Flora Roberto Capucci ha tratto sovente ispirazione, a volte esplicita fin dal nome delle sue creazioni, come Bocciolo di rosa, Calla, Tulipano o Bouganville, e perseguita con evidenti affinità di forma. Altre volte il fiore si posa sulla superficie del vestito, costellando l’intero capo (Primavera, ispirato a Botticelli) oppure una parte, come il corpino di un poetico abito da sposa, o magari dei dettagli, come scollo e maniche del sontuoso abito da sera viola appartenuto a Valentina Cortese.

Massimo Gardone si accosta al mondo floreale con l’obiettivo fotografico e una sensibilità raffinatissima. Delle corolle evidenzia la natura eterea, accentuata dal grafismo delle impercettibili nervature che le percorrono. Gardone del fiore cattura l’essenza, distilla la bellezza nella sua forma più pura.

La mostra nasce dall’incontro tra i fiori eterei di Massimo Gardone e quelli materici di Roberto Capucci, che si sostanziano in serici velluti, rasi e taffetas. Un incontro casuale di due sensibilità artistiche molto affini, di due linguaggi diversi che trovano nel confronto una inattesa armonia.
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Workshop di tessitura: fili lucenti

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Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Sito Web
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Descrizione
ERPAC e l’Associazione Culturale “Noi…dell’arte” organizzano il WORKSHOP DI TESSITURA: FILI LUCENTI; un appuntamento all’insegna della creatività per conoscere le caratteristiche della tessitura tradizionale, osservando le produzioni della seta esposte al Museo della Moda e delle Arti Applicate.

Tessere a mano fili di pura seta sarà il tema del laboratorio tenuto dall’insegnante Antonella Pizzolongo.

Sabato 8 settembre dalle 10 alle 18
Museo della Moda e delle Arti Applicate, Borgo Castello 13, Gorizia


Info e prenotazioni
tel: 347 1733342
@: noidellarte@libero.it
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Fiori tra le trincee

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Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Dall’Ungheria è arrivato a Gorizia sabato 25 agosto, per ricordare lo straordinario gesto del nonno, il nipote di László Szüts, il tenente ungherese che nel bel mezzo della Prima Guerra Mondiale raccolse fiori tra le trincee per arricchire di una nota gentile la sua corrispondenza con la fidanzata rimasta in patria. Si chiama Tamàs Szϋts ed è venuto a Gorizia per visitare la mostra Gli alberi di San Martino del Carso, ospitata fino al 16 settembre all’interno del Museo della Grande Guerra (Borgo Castello 13).

Frutto del lavoro del Gruppo speleologico carsico di San Martino e realizzata grazie a preziose collaborazioni internazionali e con il Servizio Musei e Archivi storici dell’ERPAC – Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, l’esposizione vede nuovamente riuniti assieme, a distanza di oltre cent’anni, i due gelsi simbolo di quello che fu il primo conflitto mondiale nelle martoriate terre di San Martino del Carso: l’Albero Isolato che ispirò i celebri versi di Giuseppe Ungaretti, e l’Albero Storto, che diede nome a un’importante e pericolosa trincea che si trovava nel Bosco Cappuccio, sulla strada che da Sdraussina porta a San Martino del Carso. I due alberi simbolo della lotta sul fronte di San Martino del Carso sono solitamente custoditi al Mòra Fenec Muzeum di Szeged (Albero Isolato) e al Muzeul Banatului di Timișoara (Alberto Storto).

Oltre ai due tronchi di gelso, testimoni silenti delle atrocità della Grande Guerra, e a una serie di pannelli didattici relativi al primo conflitto mondiale la mostra, visitabile fino al 16 settembre, espone anche una serie di cartoline scritte da Doberdò, e altre località di guerra, dal tenente ungherese László Szüts alla sua fidanzata e poi moglie Maria Várad, tra l’aprile 1917 e il settembre 1918. La particolarità che differenzia questi biglietti dalla grande mole di corrispondenza intercorsa all’epoca è il fatto che sono corredati appunto da mazzolini di fiori essiccati, colti accanto alle trincee o in mezzo a paesi diroccati. Ottimamente conservati, molti di questi fiori hanno addirittura preservato le cromie originali. Testimoni di una storia d’amore a lieto fine, nonostante la guerra e l’epidemia di Spagnola, questi fiori sono una testimonianza toccante della resistenza della natura alla barbarie umana, oltre che della resistenza umana alla violenza indicibile della guerra. E proprio questa straordinaria testimonianza sarà al centro della visita-ricordo di Tamàs Szϋts, che con la sua presenza intende omaggiare la memoria del nonno e ringraziare il Museo della Grande Guerra, che attraverso questa mostra ha voluto ricordarne pubblicamente le gesta. La mostra è visitabile tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 9 alle 19.
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Biblioteca aperta anche di giovedì

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via Alvarez, 8 - Gorizia (GO)
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Descrizione
La Biblioteca dei Musei Provinciali (ora gestita da ERPAC) dal 1° Agosto 2018 è aperta anche di giovedì.

L’ingresso, come sempre, da via Alvarez 8 a Gorizia.

BIBLIOTECA DEI MUSEI PROVINCIALI

NUOVO ORARIO

Lunedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
Martedì dalle 9.00 alle 13.00
Mercoledì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
Giovedì dalle 9.00 alle 13.00
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Come una musica distante: eventi collaterali alla mostra 'Sergio Altieri. Il colore appassionato'

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Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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Quattro concerti, una lettura e un video ispirati alle opere e al mondo creativo di Sergio Altieri. S’intitola "Come una musica distante” il calendario di eventi collaterali messo a punto in occasione della mostra "Sergio Altieri. Il colore appassionato. Opere 1949 - 2018”, ospitata nel Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia e organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale (ERPaC) - Servizio Musei e Archivi storici, in collaborazione con la Cassa Rurale Fvg.

APPUNTAMENTI
- Venerdì 13 luglio
ore 20.30, palazzo Attems Petzenstein - “Una canzone sulla collina”: concerto del coro femminile Multifariam, diretto da Gianna Visintin;
- Venerdì 20 luglio
ore 20.30, palazzo Attems Petzenstein - “Come una musica distante”: concerto della Nuova Orchestra Ferruccio Busoni, diretta da Massimo Belli e con Lucio Degani al violino e Francesco Ferrarini al violoncello;
- Mercoledì 25 luglio
ore 18.00, Borgo Castello 13: proiezione del video realizzato in occasione della mostra dal regista Luigi Vitale;
- Mercoledì 1 agosto
ore 20.30, palazzo Attems Petzenstein - “Letture nel parco”: il poeta e attore Eddi Bortolussi leggerà una selezione di testi di Ippolito Nievo e Pierpaolo Pasolini, essenziali nel percorso creativo di Altieri;
- Venerdì 27 luglio
ore 20.30, palazzo Attems Petzenstein - “Fanciulle concertanti”: si esibiranno la violinista Giada Visentin (19 anni) e la pianista Paola Possamai (20 anni) con pezzi di Wolfgang Amadeus Mozart, Johann Sebastian Bach, Charles Auguste de Bériot, Johannes Brahms;
- Venerdì 3 agosto
ore 20.30, palazzo Attems Petzenstein - “Un piccolo Mozart”: concerto della Nuova Orchestra Ferruccio Busoni, con composizioni di Wolfgang Amadeus Mozart, di Antonio Vivaldi e di Antonio Bazzini.


Filo conduttore degli appuntamenti a ingresso libero, che si svolgeranno nello splendido scenario del Giardino all’italiana e saranno accompagnati da degustazioni grazie alla collaborazione di Movimento Turismo del Vino e Livio Felluga, saranno proprio le due più grandi passioni del pittore: la musica e la letteratura, che da sempre ne hanno ispirato l’opera. Per questo motivo ciascun appuntamento prende il nome da un celebre quadro del maestro del Novecento friulano.

Si partirà venerdì 13 luglio alle 20.30 con “Una canzone sulla collina”, concerto del coro femminile Multifariam, diretto da Gianna Visintin dalla sua fondazione, nel 1982, e che ha all’attivo molte tournée in Italia e all’estero. Il coro proporrà una selezione di 14 brani di diverso genere e provenienza, da “Cantate Domino” di Claudio Monteverdi a “Tumbalalaika”, canzone popolare della tradizione Yiddish, senza trascurare il repertorio tradizionale friulano.

Seguirà, venerdì 20 luglio alle 20.30, “Come una musica distante”, concerto della Nuova Orchestra Ferruccio Busoni, diretta da Massimo Belli e con Lucio Degani al violino e Francesco Ferrarini al violoncello. Complesso storico fondato nel 1965 da Aldo Belli, l’Orchestra Ferruccio Busoni è una delle prime orchestre da camera sorte in Italia nel dopoguerra e la più antica della regione Friuli Venezia Giulia. "L'orchestra Busoni è molto buona dal punto di vista della qualità sonora, e anche tecnicamente è molto ben preparata. Massimo Belli ha dentro di sé un'emozione che trasmette, un'emozione positiva, un'energia, ed è molto importante”, dice della formazione il maestro Salvatore Accardo. Il repertorio proposto spazierà da Vasily Kalinnikov a Piotr Ilich Ciaikowski e da Edvard Grieg a Marco Sofianopulo, per concludere con le danze popolari rumene di Bela Bartok.

Dai musicisti d’esperienza si passerà ai giovani talenti (omaggio alle “Fanciulle concertanti” di Altieri) con il concerto di venerdì 27 luglio: alle 20.30 nel Giardino all’Italiana di Palazzo Attems Petzenstein si esibiranno la violinista Giada Visentin, che a soli 19 anni ha già alle spalle un’attività concertistica di livello e ha concluso a pieni voti, lode e menzione d'onore il Triennio Superiore di violino al Conservatorio "G. Tartini”, e la pianista Paola Possamai, nata nel 1998 e già pluripremiata, che attualmente studia pianoforte al Tartini nella classe del maestro Massimo Gon. Le due giovani musiciste proporranno un repertorio classico, con pezzi di Wolfgang Amadeus Mozart, Johann Sebastian Bach, Charles Auguste de Bériot, Johannes Brahms.

Venerdì 3 agosto alle 20.30 il testimone ripasserà alla Nuova Orchestra Ferruccio Busoni, per il concerto “Un piccolo Mozart”, con composizioni del geniale musicista austriaco, di Antonio Vivaldi e di Antonio Bazzini.

Mercoledì 25 luglio alle 18 si potrà invece scoprire di più sulle opere dell’artista dal “colore appassionato” attraverso il mezzo cinematografico: nella sala conferenze di Borgo Castello 13 sarà proposto in proiezione il video realizzato in occasione della mostra dal regista Luigi Vitale.

A chiudere il cerchio sarà l’appuntamento letterario di mercoledì 1 agosto: alle 20.30 il poeta e attore Eddi Bortolussi leggerà una selezione di testi di Ippolito Nievo e Pierpaolo Pasolini, essenziali nel percorso creativo di Altieri. In omaggio al filone altieriano delle “Letture nel parco” l’evento si terrà nel Giardino all’italiana di Palazzo Attems.

In caso di maltempo, tutti gli eventi si terranno all’interno del palazzo.

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito.

Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: musei.erpac@regione.fvg.it
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Proroga mostra Sergio Altieri. Il colore appassionato.

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Gorizia (GO)
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Descrizione
La mostra Sergio Altieri. Il colore appassionato. Opere 1949/2018 ospitata presso la Pinacoteca di Gorizia sarà prorogata fino al 19 agosto 2018.

Ulteriori informazioni sulla mostra nella pagina dedicata.
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Concerto con ingresso gratuito

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Gorizia (GO)
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Descrizione
Nell’ambito di “La verde musica”, il Piccolo Opera Festival del Friuli Venezia Giulia, con la direzione artistica di Gabriele Ribis, organizza tre visite musicali a giardini storici, in cui i musicisti proporranno programmi ispirati alle caratteristiche dei parchi che li ospitano, alternandosi ai colleghi dell’ ERPAC che racconteranno le bellezze dei luoghi.
In questo caso sarà la Direttrice del Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC Raffaella Sgubin a raccontare le caratteristiche del giardino.

Per leggere il programma completo di “La verde musica” http://piccolofestival.org/programma/la_verde_musica/
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Ingresso gratuito ai Musei Provinciali di Gorizia

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Gorizia (GO)
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Descrizione
Come ogni prima domenica del mese anche DOMENICA 1° LUGLIO l'ingresso ai Musei Provinciali di Gorizia sarà gratuito.

BORGO CASTELLO 13, orario 9-19. Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione archeologica e mostra GLI ALBERI DI SAN MARTINO (che sarà aperta fino al 16 settembre, con orario 9-19, chiuso lunedì).

PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN, Piazza De Amicis 2, orario 10-18; Pinacoteca e mostra SERGIO ALTIERI. IL COLORE APPASSIONATO. Alle 16 ci sarà la visita guidata gratuita alla mostra; la mostra è stata prorogata al 19 agosto (orario 10-18, chiuso lunedì; sabato e domenica ore 16 visita guidata compresa nel biglietto).
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Inaugurazione mostra: Gli Alberi di San Martino del Carso

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Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Venerdì 29 giugno 2018 alle 18:00 si svolgerà, presso il Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13) l'inaugurazione della mostra Gli Alberi di San Martino del Carso.

Nella mostra vengono esposti per la prima volta insieme l’ Albero Isolato e l’ Albero Storto, due reliquie presenti nelle trincee di fronte a San Martino del Carso; gli alberi, simbolo di resistenza e sofferenza dei soldati inquadrati nel 46° reggimento di Szeged e del 61° reggimento di Timisoara, sono oggi custoditi in Ungheria e Romania, e la mostra di Gorizia rappresenta l’ ultima tappa di una mostra itinerante che li ha portati a Oradea (Romania) e Budapest (Ungheria).

Ulteriori informazioni sulla pagina dedicata alla mostra.
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Gorizia Express - Alla scoperta dei tesori goriziani

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Gorizia (GO)
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L’evento “Gorizia Express – Alla scoperta dei tesori goriziani” rientra nella campagna social globale Make Heritage Fun!, promossa da GoUNESCO, che vede coinvolti partecipanti da tutto il mondo, in quanto è indirizzata a chiunque ed è per tutti. L'idea di base è che il patrimonio non appartenga a nessuno, ma sia di tutti. Per questo motivo GoUNESCO invita tutti ad andare a esplorare il patrimonio, esso sia materiale, immateriale, naturale, culturale, sommerso; documentare l'esperienza e condividerla nei social con l’hashtag #makeheritagefun. A fine giornata si crea così una piattaforma social di condivisione delle varie esperienze in tutto il mondo e i partecipanti diventano ambasciatori del loro patrimonio.

La prossima data prefissata a livello globale è domenica 17 giugno 2018. In tale occasione, le associazioni hanno deciso di organizzare l’evento “Gorizia Express – Alla scoperta dei tesori goriziani”, il quale consisterà in un percorso a tappe di circa 2 km sul modello del noto programma televisivo “Pechino Express”. I partecipanti verranno suddivisi in squadre e si sfideranno in giochi, quiz e prove con punteggio fino al raggiungimento della tappa definitiva in Borgo Castello, dove verrà decretata la squadra vincitrice in base ai punti accumulati durante la gara e alla risoluzione di un quiz finale.

CONTATTI
mhfgorizia@libero.it

Rotaract Club Gorizia
Presidente: Federico Cleva
rotaractclubgorizia@gmail.com

Leo Club Gorizia
Presidente: Mauro Antonello
leoclubgorizia@tiscali.it

Club per l'UNESCO di Gorizia
Consigliere: Ilaria Scarmagnan
clubunescogorizia@gmail.com
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Workshop gratuito di cesteria

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VIa Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento (PN)
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L’ERPAC Ente Regionale Patrimonio Culturale e l'Associazione Culturale “Noi…dell’arte” organizzano un workshop gratuito di cesteria, sabato 16 giugno 2018 con orari 10-13 e 14-18 presso il Museo della Vita Contadina "Diogene Penzi" di San Vito al Tagliamento (PN).

Programma: Intrecciando le fibre vegetali si imparerà l'antica tecnica per la lavorazione dei cesti e Ispirandosi alla bellissima varietà di manufatti esposti al Museo si creeranno nuovi contenitori dal gusto moderno.
Attrezzatura: ai materiali ci pensiamo Noi...porta con te: un paio di cesoie, un grembiule, un panno asciutto.
Docente: Patrizia Torresin
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Mostra ''Il merletto a Gorizia''

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Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Venerdì 1 giugno è stata inaugurata e rimarrà visitabile fino al 10 giugno “Il merletto a Gorizia”, mostra nella quale si possono ammirare le opere partecipanti al Concorso Internazionale “Il Merletto a Gorizia” intitolato “Punti e contrappunti” e quelle della sezione ragazzi dal titolo “Musica e merletto”. L'esposizione, ospitata nelle sale dei Musei Provinciali di Borgo Castello, è stata organizzata dalla Scuola merletti di Gorizia in collaborazione con Erpac e presenta, oltre a quelli citati, anche dei prestigiosi lavori provenienti da Francia, Repubblica Ceca e Russia.

Si possono così apprezzare opere provenienti dall’Hotel de la Dentelle di Brioude (Francia), con esempi tipici del merletto Cluny, quelle realizzate dall’artista ceca Iva Proškova e dai suoi allievi e gli abiti in merletto messi a punto dagli studenti della Higher School of folk arts Academy di San Pietroburgo (Russia).
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Convegno "Il merletto, prospettive professionali e produttive" e inaugurazione mostra "Il merletto a Gorizia"

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Gorizia (GO)
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Fondazione scuola merletti di Gorizia ed ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici organizzano il convegno:

IL MERLETTO: PROSPETTIVE PROFESSIONALI E PRODUTTIVE

Che si terrà venerdì 1° giugno dalle ore 9.00, presso l’ Aula Magna del Polo universitario in Via Alviano, 18 a Gorizia. Cui seguirà l’inaugurazione della mostra:

IL MERLETTO A GORIZIA

Che si terrà alle ore 17.00, presso i Musei Provinciali di Gorizia, a Borgo Castello, 13 a Gorizia, con ingresso libero.

La mostra sarà poi aperta fino al 10 giugno, con orario 9-19, da martedì a domenica.
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Natura & Colore

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Via Giuseppe Verdi, 98 - Travesio (PN)
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L'Associazione Lis Aganis - Ecomuseo regionale delle Dolomiti Friulane organizza per sabato 26 maggio una giornata dedicata alle piante tintoree presso Palazzo Toppo Wassermann a Travesio (PN).
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Presentazione del libro La verde bellezza

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Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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Martedì 22 maggio 2018 alle ore 18, presso Palazzo Attems Petzenstein (Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia) verrà presentato il volume "La verde bellezza - Guida ai parchi e ai giardini storici pubblici del Friuli Venezia Giulia".
Alla presentazione del libro, aperta a tutta la cittadinanza con ingresso libero e gratuito, interverranno la direttrice del servizio Musei e Archivi Storici dell'Erpac Raffaella Sgubin, la curatrice del volume Giorgia Gemo, e i coautore dell'opera Umberto Alberini.

Per ricevere informazioni sull'iniziativa è possibile utilizzare i contatti inseriti ad inizio pagina.
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Notte dei Musei: ingresso gratuito nei musei di Borgo Castello

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Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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In occasione della Notte dei Musei, sabato 19 maggio 2018 si svolgerà un'apertura straordinaria dei musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra e Museo della Moda e delle Arti Applicate) dalle 9:00 alle 22:00 con ingresso gratuito.

Nella serata si svolgeranno inoltre le visite guidate gratuite:
- 19:30 per il Museo della Moda e dele Arti Applicate a cura di Raffaella Sgubin;
- 20.30 per il Museo della Grande Guerra a cura di Barbara Spanedda.
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Giornata Internazionale dei musei

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Gorizia (GO)
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In occasione della Giornata Internazionale dei musei, che si svolgerà venerdì 18 maggio 2018, le sedi museali di Borgo Castello e di Palazzo Attems Petzenstein dei Musei Provinciali di Gorizia garantiranno l'ingresso gratuito.
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L’Angelo d’oro al Metropolitan Museum

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Gorizia (GO)
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Già esposto a Palazzo Attems Petzenstein nel 2004, l’Angelo d’oro di Roberto Capucci è esposto al Metropolitan Museum di New York dal 10 maggio al 18 ottobre 2018 per la mostra “Heavenly bodies”. Il capo appartiene alla Fondazione Roberto Capucci, con sede a Villa Manin di Passariano. La foto dell’abito con l’Head Curator del MET Andrew Bolton è tratta dal sito del magazine “Living” del Corriere della Sera.
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