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eventNews ed eventi

Visite guidate

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Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento (PN)
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Descrizione
Il Museo della Vita contadina "Diogene Penzi" a San Vito al Tagliamento organizza visite guidate e laboratori con letture sul tema dell'autunno e di Halloween

Domenica 31 ottobre e lunedì 1° novembre
Alle 15:00 visita e laboratorio per bambini dai 5 ai 9 anni
Alle 16:15 visita per tutti

Le attività si svolgeranno su prenotazione per un massimo di 15 persone, scrivendo all’indirizzo didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonando al 3481304726.

Ricordiamo che, come previsto dal decreto legge n. 105 del 23.07.2021, per accedere a musei e luoghi della cultura è necessario esibire il Green Pass, sono esclusi dall’obbligo i bambini sotto i 12 anni.
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ApritiModa

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Borgo Castello, 13 Gorizia
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Descrizione
Ingresso gratuito al Museo della Moda e delle Arti Applicate sabato 23 e domenica 24 ottobre in occasione di ApritiModa

Durante la manifestazione sarà possibile partecipare a visite guidate gratuite che saranno a numero chiuso e su prenotazione al sito https://apritimoda.it/ così da garantire il rispetto delle misure antiCovid19.

Dal 2017 ApritiModa per un week end all’anno porta il pubblico alla scoperta dei luoghi più nascosti e segreti del mondo della moda, là dove si nascondono la creatività, il genio e il nostro saper fare, la massima espressione del Made in Italy.

Anche quest’anno il nostro Museo della Moda di Gorizia partecipa al progetto inserendo nel percorso le Case Dornberg, Tasso e Formentini a Borgo Castello – che sovrastano il cuore della città – al cui interno si trovano incredibili collezioni di abiti, gioielli, guanti e borsette dal ‘700 al ‘900. Una sezione del Museo è dedicata alle attività artigianali della tradizione, dalla bottega del calzolaio al cappellaio fino alla tradizione del merletto a fuselli, prezioso ornamento goriziano del seicento. Righe, quadri e fiori il fil rouge tematico dell’esposizione.

Per info e prenotazioni: https://apritimoda.it/
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Chiusura mostra Behind the Appearances e preparazione mostra Milva Biolcati-Maurizio Corgnati

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Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti 51, Gradisca d'Isonzo
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Descrizione
Ultimi giorni per visitare la mostra Behind the Appearances - Vera Lehndorff/Holger Trülzsch, alla Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo.

Venerdì 15 ottobre alle ore 18, infatti, si terrà il “finissage” della mostra, alla presenza del critico d’arte Maria Campitelli e del curatore della Galleria, Lorenzo Michelli.

Per l’occasione, verrà presentato il video Tilaventum, realizzato dal “Collettivo I Cinque Soli” e ispirato alla mostra, in cui l’uso del corpo e il fiume Tagliamento si avvicendano in dissolvenze incrociate, tra acque tecnologiche e particolari posture corporali, il tutto all’insegna di una fusione tra elementi diversi e una contemplazione immersiva.

La mostra Behind the Appearances raccoglie un significativo insieme di opere fotografiche e film della ricerca condotta da Vera Lehndorff e Holger Trülzsch su temi legati all'identità, al rapporto con la natura, all'utilizzo del corpo come strumento per la produzione di messaggi. Un lavoro di grande forza espressiva, che travalica le correnti artistiche degli anni '70, per giungere alla contemporaneità connotata dai grandi progressi tecnologici e scientifici, ma anche da un generale senso di crisi che la pandemia ha evidenziato.


Da sabato 16, invece, partiranno i lavori di riallestimento delle sale della Galleria, in previsione della presentazione del fondo "Milva Biolcati - Maurizio Corgnati", che verrà donato dalla figlia Martina Corgnati e che sarà costituito da cinque opere di Luigi Spazzapan che, dal prossimo 23 ottobre, saranno esposte assieme a una selezione di opere delle collezioni Giletti e Citelli, in un allestimento che ripercorrerà l’intero iter artistico dell’artista gradiscano.

Per l’ingresso alla Galleria è necessaria l’esibizione del Green Pass o di un documento che attesti un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

ORARI E INFO:
dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Tel. +39 0481 960816,
email: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Donazione fondo “Milva Biolcati - Maurizio Corgnati”

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Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Anche la nostra Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo sarà tra i destinatari di una parte del patrimonio artistico e personale della cantante Milva Biolcati, scomparsa cinque mesi fa, e del marito Maurizio Corgnati.

Grazie infatti a una donazione della figlia, la storica dell’arte Martina Corgnati, il patrimonio culturale della galleria d’arte contemporanea gestita da Erpac FVG assieme al Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, si arricchirà di cinque opere del pittore gradiscano Luigi Spazzapan: Pesci sul tavolo (1932), La camicia bianca (1935 c.), Deposizione con angelo (1945), Cosma e Damiano benedicenti (1951), Santone evangelista (1955-56), dipinti che rappresentano in modo significativo gran parte del percorso di ricerca di questo artista che, dopo il periodo di attività svolta nell'Isontino, dal 1928 si trasferì a Torino rimanendovi per tutta la vita.

La consegna e presentazione ufficiale di quello che diverrà il fondo “Milva Biolcati e Maurizio Corgnati” avverrà sabato 23 ottobre, quando le cinque opere saranno esposte al secondo piano della Galleria Spazzapan, assieme a una selezione di opere delle collezioni Giletti e Citelli, in un allestimento che ripercorrerà l’intero iter artistico di Luigi Spazzapan: dai primi richiami all’Espressionismo, ai segni più morbidi di derivazione impressionista francese, verso i quali l’artista virò dopo l’arrivo a Torino; dalle strutturazioni geometriche degli anni ’40, all’ultima fase informale, tutta puntata sulla predominanza del colore sulla linea.

Ad arricchire ulteriormente l'evento del 23 ottobre, sarà attivata la postazione multimediale permanente “Spazzapan VR”, realizzata della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia all'interno del progetto triennale Fondazione CariGO GREEN³, avviato nel 2018 e realizzato con il fondamentale contributo di Intesa Sanpaolo. Inoltre, grazie alla collaborazione di Rai Teche, sarà proiettato il film "Ricordo di Luigi Spazzapan", realizzato da Maurizio Corgnati nel 1956, prezioso documento audiovisivo con testimonianza storica di Lionello, Jettà Donegà.

“Mia madre – racconta Martina Corgnati - non ha potuto conoscere Luigi Spazzapan, visto che alla morte dell’artista, nel febbraio del 1958, lei aveva solo diciott’anni e non era ancora arrivata a Torino. La sua pittura, però, si può dire che fosse entrata in lei tanto che, dopo la separazione e il trasferimento a Milano, i dipinti che ora approdano a Gradisca hanno costituito il suo paesaggio domestico per cinquant’anni, senza essere mai una volta spostati, prestati o messi in dubbio. Il Santone blu in sala, i Pesci sul tavolo da pranzo, la Deposizione sulla testata del suo letto”.

"Mio padre, prima di sposarsi, dormiva col Gatto sopra alla testata del letto – continua Martina Corgnati - mentre paesaggi, ritratti e nature morte, i Valentini e i Santoni erano appesi a quadreria dal soffitto al pavimento delle abitazioni dove da scapolo, risiedeva. Chiaro che, una volta accasatosi piuttosto tardi, – aveva 44 anni – con mia madre quasi ragazzina, i quadri si trasferirono in buona parte nella nostra casa di corso Re Umberto a Torino. E anche Milva, giovane promessa della musica italiana e fin lì del tutto ignara di arte e pittura, incominciò ad apprezzarne la forza, l’intensità espressiva”.

E aggiunge: "Mio padre ammirava incondizionatamente la libertà di espressione, il coraggio, l’attualità della pittura di “Spazza”, l’originalità e la forza del suo segno che da sensibilità quasi secessioniste attraversava con impeto l’intero secolo, passando per l’espressionismo e approdando al magma informale.

I quadri di Spazzapan alloggiavano indisturbati su gran parte delle pareti delle case di tutti i suoi fratelli e sorelle, quasi costretti da lui a comprare da quell’artista che era diventato amico di famiglia, accolto dalla nonna, nutrito quasi, alle volte; sì, perché Torino sa essere anche spietata e Spazzapan era troppo diverso e troppo inviso a Casorati per poter mai essere davvero accolto. In fondo, qualcosa di simile era capitato a mio padre, troppo outsider per l’intellighenzia perbenista cittadina."

Per questo – conclude Martina Corgnati - come storica dell’arte e figlia di questa coppia a suo modo straordinaria, desidero che la mia donazione costituisca il fondo “Milva Biolcati - Maurizio Corgnati” alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo: un fondo che da parte mia vuole essere omaggio permanente alle figure di mio padre, per la sua cultura, generosità e umana condivisione dei valori dell’arte, e di mia madre, per il suo grande viaggio nella musica e nella vita. Viaggio che l’aveva portata anche da queste parti con la Variante di Lüneburg, il romanzo di Paolo Maurensig musicato da Valter Sivilotti e adattato da Walter Mramor, che lei aveva magistralmente interpretato".

Alle parole di Martina Corgnati si aggiungono quelle dell’assessore regionale alla Cultura, secondo cui chi decide di donare alla comunità opere artistiche di altissimo livello, e che come in questo caso hanno anche un valore affettivo, fa davvero un grande dono alla collettività. Ampliare oggi il patrimonio culturale di tutti, infatti, significa anche fare un investimento nei confronti delle generazioni future che potranno godere di queste importanti opere d’arte.

L’esponente dell’esecutivo tiene anche a ringraziare Martina Corgnati per la grande sensibilità che ha dimostrato e per aver scelto la Galleria Regionale d’Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” che, grazie all’ottima gestione dell’Erpac FVG, saprà valorizzare la figura del grande artista anche in vista di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025.
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Renzo Tubaro

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Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Grazie alla generosità degli eredi, la Galleria regionale d’Arte contemporanea “Luigi Spazzapan si arricchisce di un corpus di opere dell’artista friulano Renzo Tubaro (Codroipo 1925 – Udine 2002), composto da otto dipinti e sette disegni.

Si tratta di opere che evocano con soggetti vicini alle poetiche del neorealismo evocate in atmosfere limpide, malinconiche e quiete. Ecco che muratori, operai, ma anche donne dedite al lavoro nei campi diventano protagoniste delle sue tele, accanto alle nature morte definite da una pennellata ricca di materia cromatica. Accanto, sanguigne, opere a matita, carboncino, pastelli, acquerelli o china affrontano i temi legati alla maternità, all’infanzia, al mondo della natura riportati con tratto sintetico e segno energico.
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Gian Carlo Venuto. Chiaro attivo 1973-1979. Opere pittoriche a margine di Villa Fulcis

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Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
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Fino al 31 ottobre Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia ospiterà la mostra “Gian Carlo Venuto. Chiaro attivo 1973-1979. Opere pittoriche a margine di Villa Fulcis”, a cura di Giuliana Carbi Jesurun e Francesca Agostinelli, e realizzata in collaborazione con ERPAC FVG - Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, Trieste Contemporanea e Studio Tommaseo, Istituto per la diffusione e la documentazione delle arti.

L'esposizione è composta da dodici opere, monocrome e di grande formato, che testimoniano l’esperienza dell’artista Gian Carlo Venuto nei laboratori artistici a fianco di Franco Basaglia.

I fatti avvenivano nel 1975, tra Trieste e Safforze, nel bellunese, nella settecentesca Villa Fulcis, ma conobbero una preparazione all’interno dell’Accademia di Venezia ed ebbero delle conseguenze che condurranno Venuto a rivedere la sua stessa posizione artistica.

L’impegno sociale guidava la formazione quando Vittorio Basaglia, cugino di Franco, nell’aula Francalanci di Storia dell’Arte raccontava Marco Cavallo e i laboratori artistici preparavano a figure professionali nuove, improntate all’impegno civile prima che all’espressione del sé.

“Volevamo stare nelle cose”, dice Venuto riassumendo l’impegno di allora mirato ad aiutare chi faceva più fatica di altri per starci in quelle cose, che coincidevano con lo stare nella vita nei suoi molti e diversi aspetti.

In Palazzo Attems Petzenstein le tele raccontano questo percorso iniziato nel 1973 e condotto sino al 1979, anno in cui l’artista superò la dimensione sofferta attraverso la fascinazione cromatica e felice che ancora oggi contraddistingue la sua pittura.

Il lavoro di quegli anni fu accolto con interesse: meritò allo studente dell’Accademia la partecipazione alla X Quadriennale romana (1975, Nuova generazione), una borsa di studio e una personale alla Bevilacqua la Masa di Venezia (1975), il Premio Lubiam Virgilio d’Argento a Mantova (1977).

A lungo le tele sono rimaste nell’archivio del pittore per riemergere (ed essere documentate in un catalogo) tra il dicembre 2019 e il gennaio 2020 nella mostra allo studio Tommaseo di Trieste.

Il titolo “Chiaro attivo” spiega la tensione verso il monocromo (chiaro), che diviene ‘attivo’ sia nel processo chimico innescato dal carbonato di calcio usato, sia nel percorso umano e sociale mosso dall’esperienza dell’artista a Villa Fulcis.

L’anniversario dell’esperienza di Franco Basaglia a Gorizia ripropone in Palazzo Attems l’attualità, mai perduta, di questo fertile periodo creativo di Gian Carlo Venuto.

La mostra sarà aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 e la visita dovrà avvenire nel rispetto delle misure di prevenzione COVID-19 adottate da ERPAC e previa esibizione di Green Pass. L’accesso sarà consentito a massimo 15 persone alla volta.


Biglietti d'ingresso (valido per la visita alla mostra e alla pinacoteca):
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Icom; soci Coop; soci Cec).
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori.

Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€.

Info e prenotazioni: +39 0481 385335 – musei.erpac@regione.fvg.it
Musei Provinciali di Gorizia / Palazzo Attems Petzenstein
Piazza E. De Amicis, 2, 34170 Gorizia GO


L’artista
Gian Carlo Venuto (Udine, 1951) ha iniziato a dipingere, giovanissimo, sotto la guida di un pittore raffinato e di profonda competenza tecnica quale Renzo Tubaro. Negli anni Settanta ha poi avuto la fortuna di incontrare all’Accademia di Venezia un altro grande maestro, Carmelo Zotti, confrontandosi con il quale ha definito le coordinate essenziali del proprio stile.

A Venezia, Venuto è successivamente diventato assistente di Emilio Vedova e Alberto Lolli, e quindi docente di Pittura e Decorazione. L’attività di insegnamento lo ha condotto nel 1994 all’Accademia Albertina di Torino e dal 1999 all’Accademia di Brera a Milano.

Sia da docente sia nel suo individuale percorso di ricerca, ha sempre tenuto in considerazione gli orizzonti di una libera rilettura della storia dell’arte, dapprima – negli anni Ottanta – mantenendo il suo lavoro distante dalle correnti modalità citazioniste e anacroniste (La condanna dello sguardo, 1983/84), quindi integrando velati d’après nella struttura delle sue esplorazioni di atmosfere musicali e poetiche: dal vasto ciclo Die Zauberflöte del 1987/88 (orchestrato su suggestioni mozartiane e costruito in termini di pittura ambientale) alle incisioni dedicate alle Elegie duinesi di R.M. Rilke (2014), fino ai lavori di riappropriazione culturale mediati dalla letteratura della serie Danubius Umbratilis (2017).

Il costante confronto con l’evolversi storico delle arti ha indotto Venuto a sperimentare in tutto l’arco della carriera una tecnica antica, complessa e oggi raramente utilizzata quale l’affresco, con la quale ha realizzato estese opere parietali (affreschi absidali nella chiesa della Marigolda a Curno, Bergamo, 2011) e installazioni di intonaci su supporto mobile, talora lavorati anche a mosaico ed encausto (Frammenti di cielo, 1998; Costellazione, 2011). Ne è sortita l’accentuata espressione di una volontà di incidere visivamente sullo spazio circostante, non a caso spesso sondato dall’artista con opere di grandi dimensioni o assorbito nella modulare proliferazione di elementi plastici e pittorici.

Uno spazio al quale i lavori giovanili degli anni Settanta, qui esposti, vorrebbero trasmettere le vibrazioni tutt’altro che sopite dell’intensa partecipazione a un’esperienza di nuda, autentica umanità.

Gian Carlo Venuto ha esposto alla Quadriennale di Roma, alla Biennale di Venezia e alla Biennale di Dakar. Ha tenuto mostre personali in Italia (con un legame più che trentennale con la Galleria del Cavallino di Venezia, diretta Da Paolo e Gabriella Cardazzo) e in gallerie ed Istituti italiani di cultura all’estero (Australia, Austria, Germania, Grecia, Inghilterra, Lituania, Messico, Scozia, Senegal, Turchia…)
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10+2 Premio d’Artista Mattador 2010-2021

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Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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L'Associazione Mattador, nata e attiva dal 2009 in ricordo del giovane Matteo Caenazzo, prematuramente scomparso e dei suoi talenti in ambito culturale, del cinema e delle arti visive, è lieta di presentare la Mostra “10+2 Premio d’Artista Mattador 2010-2021”, che raccoglie le dodici opere realizzate per il Premio Internazionale per la Sceneggiatura Mattador da importanti artisti del panorama internazionale, insieme a una selezione dei lavori di Matteo Caenazzo.

Tutte le opere saranno esposte alla Galleria Regionale d’Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo (GO), dal 26 settembre al 12 dicembre 2021. La mostra è curata da Riccardo Caldura, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, che da molti anni segue questa raffinata sezione di Mattador dedicata all’arte e strettamente legata alle passioni di Matteo Caenazzo per le arti visive.

I Premi d’Artista Mattador vengono commissionati a grandi autori dell’arte contemporanea che creano un’opera, ispirata al percorso creativo di Matteo, offerta ogni anno ai vincitori e alle giurie in occasione della Premiazione al Teatro La Fenice di Venezia. Il Premio d’Artista Mattador coinvolge artisti noti a livello nazionale e internazionale, con un prestigioso curriculum espositivo in gallerie e musei di primo piano in tutto il mondo, come MAXXI - Roma, Centre Pompidou - Parigi, Tate Modern - Londra e PS1 - New York, invitati a manifestazioni di primissimo livello come Biennali di Venezia, Shangai e Istambul, e Documenta - Kassel.

Gli autori e le loro tirature a stampa fine art giclée, in esemplari numerati e firmati, per le varie edizioni del Premio fra il 2010 e il 2021 sono: Serse Un disegno per le parole, Sergio Scabar Le macchine di Matteo, Stefano Graziani Alcuni motivi per guardare in uno specchio, Massimo Pulini Attraverso Matteo, Massimo Kaufmann Matteo, Luigi Carboni Mattador, Massimo Bartolini Aerei, Remo Salvadori Triade, Hans Op de Beeck Merry-go-round in the Snow, Loris Cecchini Pensare per immagini / I must have seen things again and again, Sabrina Mezzaqui Quale segreto anima la danza silenziosa delle lucciole?. Fino all’artista Luca Pancrazzi che ha realizzato l’opera Come Sempre Dove Sai, Premio d’Artista 2021.

I lavori esprimono le distinte poetiche degli autori e sono pienamente riconducibili alla loro ricerca. Insieme a queste grafiche autoriali viene presentata una selezione dei lavori di Matteo Caenazzo, volutamente richiamando così le motivazioni originarie del Premio. Suoi quaderni di schizzi e disegni, annotazioni diaristiche, fogli da piccoli album rappresentano l’occasione per avvicinarsi alla poetica di un giovane, tesa fra visione e descrizione, fra ombra e luce, non di rado pervasa da una sottile inquietudine.

Il Premio d’Artista Mattador conta sulla prestigiosa collaborazione di una delle più importanti gallerie d’arte contemporanea a livello internazionale, la GALLERIA CONTINUA San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana / Roma / Sao Paulo / Paris.

Il Premio Mattador è dedicato alla memoria di Matteo Caenazzo, giovane triestino prematuramente scomparso nel 2009, ed è indirizzato a giovani italiani e stranieri dai 16 ai 30 anni che vogliono scrivere e illustrare il cinema. Perché proprio il cinema e in particolare la sceneggiatura erano il grande sogno e progetto di Matteo. Il Premio è un invito a scrivere soggetti e sceneggiature che riescano a raccontare storie coinvolgenti, espresse con spirito libero, secondo l’idea e la poetica di Matteo. Con l’intento di sensibilizzare i giovani alle diverse forme di espressione artistica, Mattador si impegna nella promozione e nella diffusione di iniziative legate all’arte contemporanea. Ai vincitori, fino dalla prima edizione, viene così donato il Premio d’Artista Mattador come riconoscimento del loro valore e incoraggiamento per continuare a credere in quello che fanno, proprio come ci ha creduto ogni giorno Matteo.

Si tratta di un prezioso tassello che caratterizza il Premio sino dalla sua nascita nel 2009 ed è strettamente legato alle passioni di Matteo, che si diploma in decorazione pittorica al Liceo artistico Nordio della sua città, per continuare il suo percorso artistico a Venezia dove studia, e si laurea ad honorem, al corso di Tecniche artistiche e dello spettacolo alla Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Ca’ Foscari, segue le lezioni all’Accademia di Belle Arti e lavora al Teatro La Fenice. Il suo talento si esprime attraverso il disegno, la pittura, la fotografia, il video, ma anche la scrittura, che lo porta ad ideare racconti, dialoghi, soggetti e sceneggiature per film.

Per informazioni: www.premiomattador.it

Facebook @PremioMattador
Twitter @premiomattador
#premiomattador

Info stampa: Arianna Monteverdi |+ 39 338 6182078 | arianna.monteverdi@gmail.com
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Alessandra Celletti – Mini Piano Tour Experience in Friuli Venezia Giulia

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Borgo Castello, 13 Gorizia
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Tre appuntamenti in musica con la pianista Alessandra Celletti, che dal 28 settembre al 2 ottobre presenterà, tra Gorizia e Gradisca d’Isonzo, il suo trittico musicale “1, 2, 3 concerti oltre i confini”.

I tre concerti sono la continuazione di un viaggio, iniziato proprio quest’anno, durante il quale la pianista romana ha portato la sua musica lungo i corsi d'acqua del Friuli Venezia Giulia, un viaggio che si conclude lungo l’Isonzo, in alcuni tra i luoghi più emblematici di questo territorio: il Parco Basaglia e i castelli di Gorizia e Gradisca.

Per l’occasione la pianista romana proporrà brani tratti dai suoi ultimi due album (Love Animals e Experience), oltre che dal suo vastissimo repertorio, che comprende richiami a Philip Glass, John Cage, Erik Satie.

Di seguito il programma dei tre concerti.

Martedì 28 settembre alle 6 del mattino, al Parco Basaglia - Giardino del Centro di salute mentale di Gorizia: “di a da in con su per tra fra… Gigi”, concerto solo su invito dedicato alla memoria di Luigi “Gigi” Casalboni. In caso di maltempo il concerto si terrà nella palestra del Parco Basaglia (via Vittorio Veneto 174).

Mercoledì 29 settembre alle 18.30, al Giardino dell’incontro dei Musei Provinciali di Borgo Castello a Gorizia: “Experience”, concerto gratuito con prenotazione (posti limitati). In caso di maltempo il concerto si terrà al Kulturni Dom (via Italico Brass 20).

Sabato 2 ottobre alle 6 del mattino, al Parco del Castello di Gradisca d’Isonzo: “Love Animals”, concerto gratuito con prenotazione (posti limitati); gli spettatori sono invitati a fornirsi di telo, tappetino o sedia pieghevole per assistere. In caso di maltempo il concerto si terrà nella Sala Bergamas (via Antonio Bergamas 1).

I concerti sono tutti a ingresso libero, con prenotazione obbligatoria, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per le prenotazioni è possibile utilizzare la piattaforma Eventbrite: per il concerto del 29 settembre alle ore 18.30 https://www.eventbrite.it/e/174105643667; per il concerto di Gradisca d’Isonzo del 2 ottobre alle ore 6 https://www.eventbrite.it/e/174140999417

È possibile prenotare anche scrivendo a: agoregorizia@gmail.com; oppure al 335/8217990 (WhatsApp o sms), specificando data del concerto, nome, cognome e numero telefonico dei partecipanti.

L’accesso è consentito nel rispetto delle vigenti misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.
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Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

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Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento (PN)
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Domenica 10 ottobre - F@MU giornata nazionale delle famiglie al museo.

Anche quest’anno il Museo della vita contadina “Diogene Penzi” a San Vito al Tagliamento aderisce all’iniziativa della F@MU - la giornata nazionale delle famiglie al museo.

Per l’occasione sono previste visite guidate e un laboratorio con letture sul tema dell'autunno e dei giochi di una volta.

Nello specifico:

Alle 10:00 e alle 15:00 visita e laboratorio per bambini dai 5 agli 8 anni
Alle 11:00 e alle 16:00 visita e laboratorio per bambini dai 9 ai 12 anni

Al termine di ogni visita, sarà lasciato ai bambini un piccolo omaggio e delle istruzioni per un lavoretto da portare a casa.

Le attività si svolgeranno su prenotazione per un massimo di 6 persone, scrivendo all’indirizzo didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonando al 3481304726.

Ricordiamo che, come previsto dal decreto legge n. 105 del 23.07.2021, per accedere a musei e luoghi della cultura è necessario esibire il Green Pass , sono esclusi dall’obbligo i bambini sotto i 12 anni.
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Giornate Europee del Patrimonio

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Descrizione
In occasione della manifestazione Gusti Off, dal 23 al 26 settembre i musei goriziani gestiti da Erpac FVG saranno a ingresso gratuito.

Inoltre, sabato 25 e domenica 26, Giornate Europee del Patrimonio, nelle stesse sedi espositive si terranno delle visite guidate gratuite.

Nel dettaglio:

Museo della Grande Guerra e Museo della Moda di Borgo Castello a Gorizia, aperti dalle 9 alle 19.
Sabato 25 e domenica 26, oltre all’ingresso gratuito si terranno delle visite guidate alle 9.30 e alle 17.30.
Per informazioni e prenotazioni: telefonare al 348/1304726.

Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia, aperto dalle 10 alle 18, ingresso gratuito alla pinacoteca e alla mostra “Gian Carlo Venuto. Chiaro attivo 1973 – 1979”.
Sabato 25 e domenica 26 si potrà usufruire di visite guidate alle 11.30 e alle 15.30.
Per informazioni e prenotazioni: telefonare al 348/1304726.

A Gradisca d’Isonzo, invece, la Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan” (aperta dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19) partecipa alle Giornate Europee della Cultura con un ingresso gratuito sabato 25 e domenica 26.
Negli stessi due giorni alle ore 10.30, il curatore della Galleria, Lorenzo Michelli, terrà una visita guidata gratuita, in cui presenterà il nuovo percorso espositivo: al piano terra la mostra “10+2 Premio d’Artista Mattador 2010 - 2021”, curata da Riccardo Caldura, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, e composta da dodici opere di importanti artisti del panorama internazionale, assieme a una selezione dei lavori di Matteo Caenazzo, giovane triestino prematuramente scomparso nel 2009 e a cui è dedicata l’iniziativa; al primo piano, oltre a una selezione di chine e dipinti di Luigi Spazzapan delle Collezioni Giletti e Citelli, le recenti acquisizioni di otto dipinti e sette disegni di Renzo Tubaro, artista friulano scomparso nel 2002; al secondo piano la mostra “Behind the Appearances”, dedicata a un’espressività artistica che coniuga corpo umano, natura e artificio in una selezione di opere, alcune inedite, di Vera Lehndorff e Holger Trülzsch.
Per informazioni e prenotazioni: galleriaspazzapan@regione.fvg.it; 0481/960816.

Anche il nostro Museo della Vita Contadina “Diogene Penzi” di San Vito al Tagliamento (aperto dalle 9 alle 18) aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio, con un programma di visite guidate sia sabato 25 che domenica 26 alle 10 e alle 16. Le visite si svolgeranno su prenotazione, per un massimo di 6 persone, scrivendo a museo.diogene.penzi@regione.fvg.it oppure telefonando al 348/1304726.

Per l’ingresso a tutte le sedi è necessario il green pass o un documento attestante un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.
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Alle radici del quotidiano II in camera

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Descrizione
Ci sono anche i nostri Museo della Vita Contadina “Diogene Penzi” di San Vito al Tagliamento e Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia nel mediometraggio "Alle radici del quotidiano II in camera” dell'Associazione culturale Maravee. In un'unica narrazione, sei storie in sei paesi e Musei etnografici, alla riscoperta partecipata ed emozionale dei modus vivendi del passato nella camera nuziale del Friuli Venezia Giulia tra '800 e '900, attraverso un flashback della vita contemporanea.
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Giornata della Cooperazione Europea

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Borgo Castello, 13 Gorizia
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Descrizione
Martedì 21 settembre, in occasione della celebrazione del 10° anniversario della Giornata della Cooperazione Europea (EC-Day), il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda di Borgo Castello a Gorizia sarà aperto al pubblico dalle 9 alle 19 con ingresso gratuito.

Obiettivo dell’EC-Day è diffondere i benefici della cooperazione tra la società e i cittadini attraverso modi innovativi per presentare come la cooperazione può migliorare la vita delle persone.

Durante la giornata, i volontari IVY “Interreg volunteer youth” saranno disponibili nei nostri Musei per fornire maggiori informazioni al pubblico relative alla campagna dedicata alla giornata della cooperazione e per distribuire materiali e gadget.

Per info sul progetto: https://ecday.eu/

Per informazioni:
@: musei.erpac@regione.fvg.it
Tel.: +39 0481 385228
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"Il Congresso dei Bambini" alla Galleria d'Arte contemporanea Luigi Spazzapan

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Indirizzo
Galleria Regionale d'Arte contemporanea Luigi Spazzapan, Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti 51, Gradisca d'Isonzo
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Sito Web
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Descrizione
Dal 9 al 12 settembre l’installazione multimediale “Il Congresso dei Bambini” sarà ospitata dal Festival In\Visible Cities 2021 alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Spazzapan di Gradisca d’Isonzo. Un’esperienza sull’immaginario d’infanzia e sul fare comunità nelle comunità già esistenti prodotta da Damatrà onlus (Fagagna - IT) con la direzione creativa di Andrea Ciommiento e la collaborazione di diverse realtà italiane ed estere tra cui Invasioni Creative (Udine/Torino - IT) e l’Art Source (Parigi - Francia).

Il percorso installativo si compone di due momenti, il primo è “La storia di Enea”, una video-installazione che racconta di un bambino di sette anni e di una enorme creatura che si aggira vicino casa; una storia nata dall’incontro reale con cinquecento bambini e bambine del Friuli Venezia Giulia. Il secondo è l’audio-racconto “Le voci del Congresso”, con l’uso di cuffie Wifi dove lo spettatore può scegliere le voci dei piccoli o quelle dei grandi. Voci di tutte le età e provenienze, da abitanti a imprenditori locali, arricchite di nuovi contenuti originali realizzati in occasione del festival Invisible Cities 2021 e di Botteghe digitali 2021 – Multimedia and Relational Arts. Un vero e proprio “congresso” di voci da ascoltare insieme nel tempo desiderato dal singolo spettatore.

Per il primo giorno di apertura - giovedì 9 settembre 2021 dalle 17.30 alle 19 - Damatrà condurrà il laboratorio creativo “Fare Bestiario”. Un laboratorio pratico per famiglie con l’utilizzo della narrazione, del gioco e dell’esplorazione per far conoscere a piccoli e grandi (a partire dai 5 anni in su) la storia del Congresso. Un momento di mediazione artistica che porterà alla scoperta dell'installazione multimediale.
Si prevede inoltre l’inaugurazione ufficiale nello stesso giorno, giovedì 9 settembre alle 18, con l’introduzione dei curatori artistici insieme ad Alessandro Cattunar (direzione Festival In\visible Cities) e Lorenzo Michelli (coordinamento Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan).
Nel corso dell’evento verrà presentata anche la mostra fotografica “Saluti da…”, della fotografa francese Marilyne Grimmer, progetto selezionato sul bando “OPEN_Creazione urbana contemporanea” da una rete di 6 festival nazionali: In\Visible Cities, Pergine, Il giardino delle Esperidi, Periferico, Zona K e Terni-Indisciplinarte.

“Il Congresso dei Bambini” è parte del format “Bestiario Immaginato” che, dal 2014, si trasforma ogni anno in laboratorio di creatività, bottega artigiana, spettacolo, ricerca educativa e festa. Un modo inedito di fare comunità dentro le comunità già esistenti. A scuola, nei piccoli paesi, in città.
Nata nel 1987 a Udine, Damatrà onlus è una società cooperativa che organizza attività laboratoriali ed eventi per le nuove generazioni. Si occupa di ricerca educativa e culturale, perseguita attraverso la narrazione, l’arte e l’espressione creativa. Dal 2014 ha ideato “Bestiario Immaginato” coinvolgendo ogni anno oltre cinquecento persone di tutte le età e intessendo collaborazioni in Friuli Venezia Giulia, in Italia e all’estero. Nelle ultime due edizioni la direzione artistica è curata da Andrea Ciommiento per “Il Congresso dei Bambini” e “Pecore Matte” con la creazione di laboratori relazionali e spettacoli multimediali per le nuove generazioni.

Produzione: Damatrà onlus
Direzione creativa e drammaturgia: Andrea Ciommiento
Editing contenuti multimediali: David Benvenuto
Assistenza alla creazione: Benedetta Giacomello
Video: Leonardo Amati
Sound design: Tommaso Simonetta
In collaborazione con: Invasioni Creative (ITA), Art Source (FRA), Lluvia Horizontal (SPA)
Con il sostegno di: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia


Orari di apertura

Giovedì 9 settembre 2021 dalle 16.00 alle 21.00
Da venerdì 10 a domenica 12 settembre 2021 dalle 16.00 alle 19.00


Link utili:

Fare Bestiario, laboratorio creativo per famiglie (9 settembre 2021):
https://invisiblecities.eu/evento/fare-bestiario

Inaugurazione installazione (9 settembre 2021):
https://invisiblecities.eu/evento/saluti-da-e-il-congresso-dei-bambini

Scheda installazione (dal 9 al 12 settembre 2021):
https://invisiblecities.eu/evento/il-congresso-dei-bambini


Per informazioni e prenotazioni:
mail: segreteria@quarantasettezeroquattro.it
telefono: +39 3381411435
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Visite guidate gratuite ai giardini di Erpac Fvg

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Descrizione
Sabato 11 e domenica 12 settembre sarà possibile partecipare a visite guidate gratuite ai giardini di Erpac Fvg a Villa Manin - Passariano di Codroipo, Palazzo Altan - San Vito al Tagliamento e Borgo Castello - Gorizia. Di seguito le indicazioni con le specifiche modalità di partecipazione:

VILLA MANIN
Passariano di Codroipo
Sabato 11 settembre ore 14.30: Visita guidata al Parco con Giancarlo Stasi di ERSA FVG (partenza dal bookshop).
Domenica 12 settembre ore 14.30: Visita guidata alla Villa con Edi Miculan (Erpac FVG).
Per partecipare non è necessaria la prenotazione
Informazioni: 0432 821210; info@villamanin.it


PARCO DI PALAZZO ALTAN

San Vito al Tagliamento
Sabato 11 e domenica 12 settembre ore 9.30: Visita guidata al Parco (max 15 persone) a cura della cooperativa Guarnerio.
Per partecipare è richiesta la prenotazione
Prenotazioni: 348 1304726; didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


IL GIARDINO DELL’INCONTRO
Borgo Castello, Gorizia
Ore 18.30: Animazione danzata a cura di a.ArtistiAssociati
Per partecipare è richiesta la prenotazione
Informazioni: 0481 385228
Prenotazione 11 settembre: https://bit.ly/3zJnK12
Prenotazione 12 settembre: https://bit.ly/3jCDpcZ
Si potrà prenotare anche scrivendo a: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
Dalle ore 20.15: Proiezione sulla facciata dei Musei Provinciali di un viaggio interattivo attraverso la vita e le opere di sei artisti: Italico Brass, Luigi Spazzapan, Veno Pilon, Sofronio Pocarini, Ivan Čargo, Bruno Ernesto Cossar.
Alle 20.30 – 20.45 – 22 – ore 22.15: Visite guidate gratuite al Museo della Grande Guerra (max 6 persone).
Prenotazioni: 348 1304726; didatticamusei.erpac@regione.fvg.it;


* Per partecipare alle visite guidate sarà necessario possedere il Green Pass o un documento attestante l’esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti all’evento per cui si richiede la partecipazione.
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“Il giardino dell’incontro. Il piacere di aspettare, per poi incontrare”

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Giardini dei Musei di Borgo Castello, Gorizia
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Descrizione
Tre serate di danza, musica, arte e storia. È il programma di “Il giardino dell’incontro. Il piacere di aspettare, per poi incontrare”, evento in programma al Giardino dell’incontro dei Musei Provinciali di Borgo Castello a Gorizia, venerdì 10 (solo su invito), sabato 11 e domenica 12 settembre a partire dalle 18.30.

Si comincerà con un’animazione danzata a cura di a.ArtistiAssociati, in cui – su un progetto originale dei coreografi Claudia Latini e Giovanni Leonarduzzi - sette danzatori accompagnati da un Dj simuleranno lo sbocciare delle piante, il loro nascere, il loro radicarsi sul territorio che le ospita, raccontando così la fioritura festosa e pacifica del giardino. A ingresso gratuito, per partecipare allo spettacolo sarà necessario essere provvisti di Green Pass e prenotarsi ai seguenti indirizzi:
serata dell’11 settembre https://bit.ly/3zJnK12
serata del 12 settembre https://bit.ly/3jCDpcZ
Si potrà prenotare anche scrivendo a: comunicazione.erpac@regione.fvg.it

Dalle 20.15
verrà proiettato sulla facciata di Casa Formentini un video tratto dalla nuova installazione multimediale presente nel Museo della Grande Guerra, realizzata da Cameranebbia di Milano, un viaggio interattivo attraverso la vita e le opere di sei artisti: Italico Brass, Luigi Spazzapan, Veno Pilon, Sofronio Pocarini, Ivan Čargo, Bruno Ernesto Cossar(o).

Alle 20.30 – 20.45 – 22 – ore 22.15
si terranno delle visite guidate gratuite al Museo della Grande Guerra (max 6 persone; prenotazione: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it; mob: 348 1304726).


L’iniziativa rientra nel progetto Walk of Peace, programma europeo interreg Italia/Slovenia, che mira a uno sviluppo sostenibile del patrimonio della prima guerra mondiale tra le Alpi e l'Adriatico e di cui fanno parte Posoški razvojni center, ERPAC FVG, Regione del Veneto, Ustanova "Fundacija Poti miru v Posočju", Associazione GAL Venezia Orientale, Znanstvenoraziskovalni center Slovenske akademije znanosti in umetnosti, PromoTurismoFVG, Mestna Občina Nova Gorica, Javni zavod za upravljanje dediščine in turizem Pivka, Comune di Ragogna.
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Green Pass per l’accesso alle nostre sedi museali ed espositive

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Descrizione
Come previsto dal decreto legge n. 105 del 23.07.2021, dal 6 agosto per accedere a musei e luoghi della cultura sarà necessario esibire il Green Pass. Di conseguenza, anche i nostri Musei Provinciali e la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia e la Galleria Regionale d’Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” a Gradisca d’Isonzo si adegueranno alla normativa, chiedendo ai visitatori il QR Code digitale o cartaceo apposto sulla certificazione verde, accompagnato da un documento di identità. La verifica della certificazione avverrà con l’applicazione “Verifica C19”. Sono esclusi dall’obbligo i bambini sotto i 12 anni.

Augurandoci una comprensione e una collaborazione da parte dei visitatori, vi ricordiamo i nostri orari di apertura:

Galleria Regionale d'Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” a Gradisca d’Isonzo, con le mostre “Behind the appearances. Vera Lehndorf e Holger Trülzsch Exhibition”, “La San Marco. Cent'anni di design per il caffè” e “Sconfinaments. Da una collezione friulana di arte contemporanea”, dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Musei Provinciali di Gorizia (Museo della Grande Guerra e Museo della Moda e delle Arti applicate), dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19 e Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.

Museo della Vita contadina a San Vito al Tagliamento, dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13, sabato e domenica dalle 10 alle 18.

Museo dell’Emigrazione a Cavasso Nuovo, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, sabato e domenica dalle 15 alle 17.
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Inaugurazione "Behind the Appearances. Exhibition. Vera Lehndorff e Holger Trülzsch"

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Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti 51, Gradisca d'Isonzo
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Descrizione
Behind the Appearances
Vera Lehndorff/Holger Trülzsch
Exhibition
15 luglio / 15 ottobre 2021

Inaugurazione giovedì 15 luglio - alle 18 alla Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo.

La mostra è organizzata dall’ERPAC FVG - Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, con la partecipazione del Comune di Gradisca d'Isonzo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

L’inaugurazione sarà accompagnata dall’intervento danzato Twiggies della compagnia Arearea, duetto firmato da Roberto Cocconi e danzato da Angelica Margherita e Irene Ferrara.
Seguiranno una performance musicale con Erica Benfatto (voce), Mauro Bon (basso), Sandro Carta (tromba) e Roberto Duse (chitarra).

Dedicata a un’espressività artistica che coniuga corpo umano, natura e artificio, l’esposizione propone una selezione di opere, alcune inedite, di Vera Lehndorff e Holger Trülzsch, artisti che, attraverso la fotografia, pongono in primo piano la questione del riflettere oltre le apparenze, appunto, behind the appearances.
Il percorso è strutturato in più sezioni corrispondenti ai tanti cicli e temi trattati dagli artisti: Nature, Performances, Oxydations, Paros, Spetse e Peterskirchen. Un lungo lavoro che prese il via negli anni ’70, quando ogni schema estetico non solo aveva oltrepassato il quadro, ma era entrato nella vita quotidiana, nell'ambiente.

Attraverso la fotografia, i due artisti lavorano sull’atto del mostrarsi, con immagini del corpo di una donna in rapporto a situazioni diverse, un corpo che diventa strumento di comunicazione alternativo, dipinto e manipolato per essere inserito e mimetizzato con la natura e l’ambiente circostante.
Il fatto che Vera Lehndorff sia stata una modella tra le più celebri a livello internazionale – fu anche la celebre Veruschka del film Blow Up di Antonioni – conduce alla riflessione sulla dualità tra posa e naturalezza, tra apparire e sparire.

Nel percorso espositivo sono presenti anche quattro filmati girati in super 8 e 16 mm (Salomé, Sirius, Where the dog had been buried, Die Türe/The Door, Oxydations), che mostrano le idee dei due artisti rispetto a temi come il naturale, l'icona, l'ambiguità dei linguaggi artistici e delle nuove esperienze espressive legate al corpo, che negli anni ’70 stavano via via emergendo.
A cura di Lorenzo Michelli, con il coordinamento di Alda Balestra Stauffenberg, la mostra è accompagnata da un catalogo e da una preziosa testimonianza di Holger Trülzsch.

Saranno presenti, fra gli altri:

l’assessore regionale alla Cultura e allo Sport, Tiziana Gibelli
il sindaco di Gradisca d’Isonzo, Linda Tomasinsig
il nuovo presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Alberto Bergamin
il direttore generale di ERPAC FVG, Anna Del Bianco

La mostra resterà aperta fino al 15 ottobre 2021, dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Per le misure di prevenzione COVID-19, il numero massimo di ingressi durante le visite sarà di 18 persone.

Informazioni:
Tel.:+39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Ripartono le visite guidate

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Indirizzo
Piazza Edmondo De Amicis, 2 Gorizia
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Descrizione
Ripartono le visite guidate alla Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia.
Le visite sono comprese nel biglietto d'ingresso e si svolgeranno ogni domenica alle 17.

La prenotazione è obbligatoria telefonando al numero 348 1304726
Le visite si svolgeranno per un massimo di 6 persone.

Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.
Chiuso il lunedì

Per informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Presentazione dei lavori di riqualificazione dei giardini dei Musei di Borgo Castello e della nuova videoinstallazione nel percorso del Museo della Grande Guerra

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Indirizzo
Giardini dei Musei di Borgo Castello e Museo della Grande Guerra, Gorizia
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Descrizione
I giardini dei Musei Provinciali, uno dei luoghi più suggestivi di Borgo Castello, nei prossimi giorni verranno restituiti ai goriziani, in una vesta nuova e più fruibile. Grazie infatti a una serie di lavori di pulizia, piantumazione e sistemazione di panchine, manufatti e spazi pavimentati, i giardini si presentano ora come un ambiente espositivo a cielo aperto, da cui godere sia del verde circostante sia del panorama sul resto della città.

I lavori rientrano nel progetto Walk of Peace, programma europeo interreg Italia/Slovenia, di cui fanno parte ERPAC FVG e vari partner sloveni e veneti e che mira a uno sviluppo sostenibile del patrimonio della prima guerra mondiale tra le Alpi e l'Adriatico. Costo complessivo dell’opera 260mila euro, di cui 150mila finanziati da fondi europei e 110mila da fondi di bilancio dell’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.

I giardini saranno fruibili negli orari di apertura dei Musei Provinciali e saranno accessibili anche alle persone con una limitata capacità motoria. Nelle prossime settimane, inoltre, verranno aggiunti dei manufatti lapidei che si riferiscono alla Grande Guerra, tra cui una scultura raffigurante un soldato della territoriale austriaca e due cippi italiani.

All’inizio dei lavori l’area si presentava come una superficie incolta, dove si erano sviluppate erbacee infestanti, arbusti e alberature spontanee. Il progetto quindi ha puntato prima su una pulizia di queste specie vegetali, per poi riorganizzare l’area con nuove piantumazioni collocate nella parte prospiciente l’edificato. Una scelta non casuale, che da un lato nobilita la facciata dell’edificio e ne determina una sorta di nuovo basamento, mentre dall’altro lascia libera la vista verso la città di Gorizia, così da garantire una sorta di belvedere.

Oltre ai lavori di riqualificazione dei giardini, verrà presentata una nuova videoinstallazione interattiva presente nel percorso del Museo della Grande Guerra. Realizzata da Cameranebbia di Milano, la videoinstallazione prende in considerazione il percorso umano e artistico di sei artisti del Goriziano, Italico Brass, Luigi Spazzapan, Veno Pilon, Sofronio Pocarini, Ivan Čargo, Bruno Ernesto Cossar(o), e ne segue le vicende: austro-ungarici per nascita, durante la prima guerra mondiale vestono divise differenti, se ne vanno altrove per necessità o per scelta.

La videoinstallazione scompone e ricompone le opere di questi artisti offrendo un punto di vista diverso per conoscere la loro vita e le loro opere. Un sistema interattivo offre al visitatore degli approfondimenti fruibili in italiano, sloveno e inglese. La realizzazione è frutto della collaborazione con l’Accademia slovena di scienze e arti di Lubiana ed è stata resa possibile dal contributo di istituzioni italiane e slovene, che hanno permesso la riproduzione delle opere delle loro collezioni, nello specifico la Pilonova galerija di Ajdovščina, il Goriški muzej, i Civici Musei di Udine, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, la Galleria d'arte moderna e contemporanea di Roma, l'Archivio di Stato di Gorizia.

La presentazione dei lavori e della nuova videoinstallazione nel percorso del Museo della Grande Guerra, avrà luogo venerdì 2 luglio alle 18.30, direttamente nell’area interessata. Seguirà un brindisi.

L’accesso alla presentazione sarà limitata ai soli invitati.
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Convegno online "Artisti e Grande Guerra"

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Descrizione
Mercoledì 30 giugno dalle ore 10.00 alle ore 13.30 si terrà il convegno "Artisti e Grande Guerra", organizzato nell'ambito del progetto Walk of Peace - cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale attraverso il programma INTERREG V-A Italia Slovenia (2014-2020).

Il convegno si terrà online sulla piattaforma Zoom e sarà accessibile mediante una preiscrizione al seguente link:
https://zoom.us/webinar/register/WN_4ILkBeJUSmeHd5aUTe8Ijw


Parteciperanno al convegno:

Alessandro Del Puppo
Esperienza della guerra e cultura visiva: quattro temi iniziali

Silvester Gaberšček
L'arte in trincea. Il caso del fronte dell'Isonzo

Isabella Reale
Artisti friulani nella Grande Guerra: opere, memorie, mostre, dal fronte all'esodo

Petra Svoljšak
Chi risparmia in propaganda sciuperà in sangue. L'arte al servizio dell'ultima guerra dell'Austria-Ungheria

Barbara Vodopivec
Silenziose grida racchiuse nell'eternità. Le rappresentazioni dei profughi della prima guerra mondiale in Slovenia


Maurizio Lorber
Moderatore

Anna Del Bianco
Direttore generale di ERPAC
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Prorogate al 29 agosto le mostre “Sconfinaments” e “La San Marco. Cent’anni di design per il caffè”

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Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan, Palazzo Torriani, Gradisca d’Isonzo (GO)
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Descrizione
Rimarranno aperte fino a domenica 29 agosto le mostre “Sconfinaments. Lojze Spacal e Nicola Toffolini. Incanto/Disincanto. Paesaggi metaforici dell'antropocene” e “La San Marco. Cent’anni di design per il caffè”, ospitate nelle sale della Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo.

Curata da Angelo Bertani, la prima mostra fa parte del progetto “Sconfinaments. Una collezione friulana di arte contemporanea”, organizzata dall'associazione culturale Colonos e che vede coinvolte la Galleria Spazzapan e varie sedi espositive del Comune di San Vito al Tagliamento. L’esposizione alla Spazzapan propone un'abbinata tra opere di Luigi Spacal e Nicola Toffolini, il primo impegnato in una reinterpretazione del naturale attraverso dettagli carsici che assurgono a una sorta di dimensione archetipa, il secondo in una disamina al tempo stesso altamente tecnologica, di sapore scientifico e altrettanto emotiva e poetica. Una relazione nella relazione volta a sortire un effetto moltiplicatore e potenzialmente germinatore di possibili nuovi atteggiamenti per il mondo naturale.
Le opere di Spacal e Toffolini dialogano dal punto di vista della tecnica e del soggetto con una selezione di opere di Luigi Spazzapan, appartenenti alla collezione della Galleria. Sono “Le chine” di Spazzapan, che proprio attraverso questa tecnica riesce a esprimere tutta quella peculiare espressività del suo segno dinamico, guizzante ed energetico. Sono esposte una quindicina di opere, i temi sono quelli naturalistici e l'attenzione per gli amati cavalli o quegli uccelli che ben si prestano a rappresentare una carica vitalistica, che è la cifra onnipresente in tutta l'attività di Spazzapan, dai furori avanguardistici a quelli informali finali.

L'esposizione “La San Marco. Cent'anni di design per il caffè, invece, rende omaggio alla prestigiosa azienda leader del settore, attraverso una selezione di macchine per il caffè; macchine che restituiscono la grande attenzione per l'innovazione tecnologica e per il design di un'azienda del Friuli Venezia Giulia (attualmente con sede a Gradisca d'Isonzo), il cui marchio è noto a livello nazionale. Sono esposte le prime macchine dalla Model 1 del 1920 di sapore liberty alla Lollobrigida degli anni '50 dalla forma sinuosa. Grandi designer, infatti, hanno collaborato con La San Marco, come l'architetto Gino Valle, che disegnò la macchina Serie 250 soprannominata Disco Volante, dal design innovativo e avveniristico. O lo Studio Sottsass Associati, artefice del modello 105 Prima serie dalle peculiari tinte e forme geometriche.

La visita alle mostre avverrà nel rispetto delle misure di prevenzione COVID-19.
Il numero massimo di ingressi è limitato.


Giorni e orari di apertura:
Dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura

Informazioni e prenotazioni:
Tel.: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Appuntamento in Giardino

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Descrizione
Sabato 5 e domenica 6 giugno sarà possibile visitare in tutta Italia oltre 150 giardini, alcuni aperti in via eccezionale, nell’ambito dell’iniziativa “Appuntamento in Giardino”.

Promossa da APGI-Associazione Parchi e Giardini d’Italia, con il sostegno di Ales e il patrocinio del Ministero della Cultura la manifestazione, giunta quest’anno alla quarta edizione è pensata come un’autentica “festa del giardino” ed invita il grande pubblico a scoprire, ed in particolar modo quest’anno a “riscoprire” la sorprendente ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica dei giardini italiani: dai grandi siti storici ai piccoli giardini privati. Una serie di incontri, eventi, letture e attività speciali come offerta culturale rivolta a tutta la famiglia. L’iniziativa nasce in accordo con l’iniziativa Rendez-vous aux jardins, che si svolgerà in contemporanea in numerosi Paesi europei.

Quest'anno anche Villa Manin e il Museo della Vita contadina “Diogene Penzi” di San Vito al Tagliamento aderiscono, con i loro splendidi parchi a “Appuntamento in Giardino”.

Nel Parco di Villa Manin l’iniziativa sarà declinata in sei visite guidate.
Sabato 5 giugno 2021 • ore 10.00 e 15.00
Domenica 6 giugno 2021 • ore 10.00, 11.00, 15.00, 16.00;
La visita guidata è aperta a un gruppo di massimo 25 persone.
Iniziativa a ingresso gratuito
Prenotazione obbligatoria via email entro le ore 12:00 di venerdì 4 giugno all’indirizzo: bookshop@villamanin.it oppure telefonare al numero 0432 821258.

Nel Parco del Museo della vita contadina "Diogene Penzi" di San Vito al Tagliamento l’iniziativa sarà declinata in quattro visite guidate.
Sabato 5 giugno 2021 • ore 11.30 e 16.30
Domenica 6 giugno 2021 • ore 11.30 e 16.30
La visita guidata è aperta a un gruppo di massimo 15 persone.
Iniziativa a ingresso gratuito
Prenotazione obbligatoria
via email entro le ore 12:00 di venerdì 4 giugno all’indirizzo: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonare al numero 348 1304726.
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Inaugurazione "Behind the Appearances. Preview/Video. Vera Lehndorff e Holger Trülzsch"

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti 51, Gradisca d'Isonzo
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Descrizione
L’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - Erpac in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Gradisca d’Isonzo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia presenta alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo (GO) dal 28 maggio al 27 giugno 2021 l'anteprima della mostra "Behind the Appearances. Vera Lehndorff e Holger Trülzsch".

L'anteprima inizierà venerdì 28 maggio alle 11.30 con una presentazione alla stampa e gli interventi dell’assessore regionale alla Cultura e allo Sport, Tiziana Gibelli; del direttore generale di ERPAC FVG, Anna Del Bianco; del sindaco del Comune di Gradisca d’Isonzo, Linda Tomasinsig; del presidente della Fondazione CaRiGo, Roberta Demartin; del responsabile della programmazione culturale della Galleria Spazzapan, Lorenzo Michelli.

Dalle 17 alle 21 ci sarà un’apertura gratuita al pubblico e alle 18.30, a cura di Lorenzo Michelli, la presentazione della mostra.


La visita alla mostra dovrà avvenire nel rispetto delle misure di prevenzione COVID-19 adottate da ERPAC.
Il numero massimo di ingressi è di 18 persone.

Informazioni:
Tel.:+39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Visita al museo senza prenotazione

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Descrizione
Sabato e domenica ai musei senza prenotazione
Con il decreto legge n. 64 del 18.5.2021 termina l’obbligo di prenotazione per le visite il sabato e la domenica nei musei che, nel corso del 2019, hanno avuto meno di un milione di visitatori.
Dunque, nei prossimi fine-settimana fateci una sorpresa e venite a trovarci nelle nostre sedi espositive targate Erpac FVG:

Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda di Borgo Castello a Gorizia, dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.

Galleria Regionale d’Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo, aperta dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Nelle sue sale si potranno visitare le due nuove mostre “La San Marco. Cent'anni di design per il caffè” e “Sconfinaments. Da una collezione friulana di arte contemporanea”, esposizione quest’ultima che vede opere di Spazzapan, Spacal e Toffolini.

Villa Manin a Passariano di Codroipo con il suo parco, la cappella e la scuderia, orario continuato dalle 9 alle 19 (chiusa il lunedì). Nella sala esposizioni della Barchessa di Levante sarà possibile visitare la mostra "Il paesaggio dei magredi", dalle 15 alle 19 (escluso il lunedì) e nei fine settimana anche dalle 10.30 alle 13.

Museo della vita contadina di San Vito al Tagliamento (PN), dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13, sabato e domenica dalle 10 alle 18.

Museo dell'Emigrazione Cavasso Nuovo (PN), dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12; sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30.

Per visitare il Faro della Vittoria la prenotazione continua a essere obbligatoria, scrivendo un’email a info@magazzinodelleidee.it oppure telefonando allo 040/3774783 nei seguenti giorni e orari: dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 12; venerdì e sabato dalle 17 alle 19; domenica dalle 10 alle 12.

Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia CHIUSO PER RIALLESTIMENTO.

Magazzino delle Idee di Trieste CHIUSO PER RIALLESTIMENTO.
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Giro d'Italia

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Descrizione
Domenica 23 maggio il Giro d’Italia arriverà a Gorizia. La tappa cittadina, che mancava da 20 anni, si svilupperà attraverso le vie del centro e della periferia.

Per festeggiare l’evento, Erpac FVG propone l'ingresso gratuito nelle sue sedi del Museo della Grande Guerra, del Museo della Moda e delle Arti applicate di Borgo Castello a Gorizia e alla Galleria Regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo.
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Presentazione della mostra "La San Marco. Cent'anni di design per il caffè"

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Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Mercoledì 19 maggio alle ore 18 si inaugura alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan una nuova esposizione, “La San Marco. Cent'anni di design per il caffè”. Allestita al piano terra, la mostra rende omaggio alla prestigiosa azienda leader del settore, attraverso una selezione di macchine per il caffè che mostrano la grande attenzione per l'innovazione tecnologica e per il design di un'azienda del Friuli Venezia Giulia (attualmente con sede proprio a Gradisca d'Isonzo), il cui marchio è noto a livello nazionale.


Per maggiori informazioni:
Galleria Regionale d'Arte Contemporanea "Luigi Spazzapan"
Tel.: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Giornata Internazionale dei Musei

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Borgo Castello 13
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Giornata Internazionale dei Musei - Ingresso Gratuito

Oggi martedì 18 maggio si celebra la Giornata Internazionale dei Musei 2021. Per l’occasione, l'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia propone l'ingresso gratuito nella sede del Museo della Grande Guerra e del Museo della Moda e delle Arti applicate di Borgo Castello a Gorizia.
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Riaprono le sedi espositive di Erpac FVG

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Riaprono al pubblico le sedi espositive di Erpac FVG, dopo la sospensione dovuta all’emergenza Covid19.

Si comincerà lunedì 26 aprile con la mostra “Vienna 1900. Grafica e design” allestita a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 (sabato e domenica solo su prenotazione, scrivendo a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonando al +39 348 1304726). Inaugurata lo scorso 10 ottobre, la mostra chiuderà definitivamente i battenti il 9 maggio. Resterà però disponibile il virtual tour predisposto da Erpac FVG con la collaborazione di Fluido.it, accessibile gratuitamente da ogni pc, smartphone o tablet al seguente indirizzo: www.fluido360.com/virtualtour/attems/

Anche il Magazzino delle Idee di Trieste riaprirà lunedì 26 aprile, proseguendo fino al 16 maggio con la mostra "Sandro Miller Malkovich Malkovich Malkovich! Homage to Photographic Masters", visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19, mentre il sabato e la domenica su prenotazione scrivendo a info@magazzinodelleidee.it oppure telefonando allo +39 040 3774783.

Riaprirà lunedì 26 aprile anche il Museo dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12; sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30, solo prenotando entro il giorno prima a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonando al + 39 348 1304726.

Martedì 27 aprile riapriranno invece il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda di Borgo Castello a Gorizia, dalle 9 alle 19. Saranno visitabili dal martedì alla domenica, ma nei fine settimana sarà obbligatoria la prenotazione, con una email a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonando al +39 348 1304726.

Dal martedì al venerdì, dalle 9 alle 13, riaprirà anche il Museo della Vita contadina di San Vito al Tagliamento, con la possibilità di visita il sabato e la domenica dalle 10 alle 18, previa prenotazione (entro il giorno prima) con email a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonando al +39 348 1304726.

Anche Villa Manin a Passariano di Codroipo riaprirà martedì 27 aprile il suo parco, la cappella e la scuderia, con orario continuato dalle 9 alle 19 (chiusa il lunedì). Nella sala esposizioni della Barchessa di Levante sarà possibile visitare la mostra "Il paesaggio dei magredi", dalle 15 alle 19 (escluso il lunedì) e nei fine settimana anche dalle 10.30 alle 13.

Ultima ma non ultima, mercoledì 28 aprile sarà la volta della Galleria Regionale d’Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo, aperta dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 (per visitarla il sabato e la domenica si deve prenotare con una email a galleriaspazzapan@regione.fvg.it oppure telefonando negli orari di apertura allo +39 0481 960816). Nelle sue sale si potranno visitare le due nuove mostre “La San Marco. Cent'anni di design per il caffè” e “Sconfinaments. Da una collezione friulana di arte contemporanea”, esposizione quest’ultima che vede opere di Spazzapan, Spacal e Toffolini.
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Presentazione della mostra "Sconfinaments. Da una collezione friulana di arte contemporanea"

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Venerdì 23 aprile alle ore 16.30 in diretta sul canale YouTube del Comune di San Vito al Tagliamento sarà possibile seguire la presentazione della mostra "Sconfinaments. Da una collezione friulana di arte contemporanea".

Il progetto verte sull'esposizione di un importante insieme di opere d'arte di artisti del Friuli Venezia Giulia, formata grazie a un'incessante attività di alto profilo organizzata negli ultimi decenni dall'associazione Ai Colonos a Villacaccia di Lestizza.
La collezione, formata da Federico Rossi con la partecipazione di molti artisti, verrà esposta in più sedi gestite dal Comune di San Vito al Tagliamento, promotore dell'iniziativa, oltre a Palazzo Altan e alla Galleria Regionale d'Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d'Isonzo, gestiti dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.

E' possibile seguire la diretta collegandosi al seguente link: https://youtu.be/WmtA1kwl4qc


Per maggiori informazioni:
San Vito al Tagliamento
Tel.: +39 0434 843051
@: cultura@sanvitoaltagliamento.fvg.it

Galleria Regionale d'Arte Contemporanea "Luigi Spazzapan"
Tel.: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Il tour virtuale di "Vienna 1900. Grafica e design"

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Da domenica 18 aprile la mostra “Vienna 1900. Grafica e design”, allestita a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, potrà essere visitata gratuitamente e a qualsiasi ora del giorno, grazie a un tour virtuale accessibile da pc, smartphone o tablet.

Inaugurata nell’ottobre 2020, la mostra chiuderà ufficialmente il 28 aprile, anche se, a causa dell’emergenza Covid19, la sua apertura al pubblico è stata fortemente limitata. Ecco allora che Erpac FVG, ente che gestisce la sede espositiva e che ha organizzato la mostra, ha pensato a un tour virtuale per renderla sempre disponibile.

La visita virtuale consente di entrare nelle sale della mostra e di ammirare le opere dei protagonisti più significativi della Secessione Viennese, da Klimt a Moser, da Auchentaller a Olbrich, da Hoffmann a Roller.

Muoversi all’interno delle sale è semplicissimo. Se si accede da pc è sufficiente utilizzare il mouse, se invece si utilizza uno smartphone o un tablet basta usare la funzione “zoom” o il doppio tocco sullo schermo.

Una volta entrati nel tour virtuale, si devono seguire le frecce per spostarsi da una sala all’altra, mentre per avvicinarsi alle opere ci si deve posizione, cliccandoci sopra, sui pulsanti fissi che appaiono sul pavimento.

Per leggere le didascalie delle opere è sufficiente puntare il mouse sull’icona che appare al centro dell'opera oppure basta un semplice click sulla stessa icona, che ingrandirà l'immagine.

Il percorso espositivo è stato ricostruito con immagini reali, grazie al lavoro svolto da Fluido.it, in collaborazione con Erpac FVG.

Di seguito il link per accedere alla mostra: www.fluido360.com/virtualtour/attems/
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160 anni dei Musei Provinciali di Gorizia. 17 aprile 1861 - 17 aprile 2021

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Oggi i nostri Musei Provinciali di Gorizia compiono 160 anni.

Nella sessione del 17 aprile 1861 della Dieta provinciale delle Contee principesche di Gorizia e Gradisca, fu immediatamente accolta, messa ai voti e approvata una proposta del professor Ferdinando Gatti, che chiedeva di istituire un museo storico e geografico provinciale.
Abbiamo provato a ricostruire quel giorno attraverso un video realizzato da Carlo Sclauzero, con immagini fornite dalla nostra Fototeca e dal nostro Archivio Storico Provinciale e altre concesse dal Comune di Gorizia. La voce è di Enrico Cavallero, per Artisti Associati.
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La Galleria Spazzapan riapre “virtualmente”

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La chiusura di mostre e musei non può spegnere l’arte e la cultura. Lo sa bene Erpac, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia che, a fronte delle chiusure per l’emergenza sanitaria, ha deciso di continuare a lavorare per garantire l’accesso alle proprie sedi espositive. Con il prezioso aiuto della tecnologia più avanzata.

Si parte con “Plurima. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012”, mostra appena conclusa alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, una delle sedi espositive di Erpac. Da oggi, infatti, è possibile accedere alla mostra 24 ore su 24 e gratuitamente, in un tour virtuale accessibile da pc, tablet e smartphone, collegandosi al seguente link: https://hub.link/y7n55Xq

Il tour consente di entrare nelle sale della Galleria, di percorrerle ammirando le opere esposte, ma anche – e qui sta la grande novità! – di incontrare gli altri visitatori presenti e di parlare con loro, confrontandosi su quanto si sta osservando assieme e sull’arte in generale. Un’opportunità che, volendo, potrebbe portare due o più persone a darsi appuntamento all’interno della Galleria per visitare assieme la mostra, scambiandosi le rispettive opinioni.

Prima di fare il proprio ingresso virtuale nelle sale della mostra Plurima, ogni visitatore può scegliere un “avatar” con cui proseguire nel percorso espositivo, vale a dire uno dei personaggi virtuali disegnati dal curatore della Galleria Spazzapan, Lorenzo Michelli. Attraversare le diverse sale e muoversi al loro interno è semplicissimo. Basta utilizzare i quattro comandi “freccia” della tastiera, se si accede da pc, o toccare lo schermo con due dita per la funzione “zoom”, se si accede da tablet o smartphone. Per informazioni più dettagliate su come procedere: https://bit.ly/3rx1RwZ

Il percorso espositivo è stato ricostruito con immagini reali, grazie allo straordinario lavoro svolto da Fluido.it, società di Trieste gestita da Antonio Giacomin, che è riuscita a riprodurre fedelmente le opere esposte di importanti artisti contemporanei del territorio e non solo, come Castellani, Aricò, Viallat, Pinelli, Ciussi, Alviani, Serse e Pope, per citarne alcuni.

Per le prossime settimane Erpac sta organizzando anche un calendario di visite guidate, sempre virtuali e gratuite, in cui i visitatori verranno accompagnati tra le opere; la guida descriverà gli aspetti più suggestivi e curiosi della mostra e risponderà alle domande dei presenti. Il tutto semplicemente collegandosi da casa con un pc, un tablet o uno smartphone. A breve verrà pubblicato il calendario delle visite guidate virtuali programmate a cui sarà possibile prenotarsi.

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Chiusura delle sedi espositive di Erpac FVG

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Nel rispetto dei provvedimenti normativi per il contenimento dell'emergenza Covid-19, i musei e le sedi espositive di Erpac FVG sono temporaneamente chiusi al pubblico.

Nello specifico:
- il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda e delle Arti Applicate, la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein e la mostra “Vienna 1900. Grafica e design” a Gorizia;
- la Galleria d’Arte Contemporanea “L. Spazzapan” e la mostra “PLURIMA. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012” a Gradisca d'Isonzo;
- Villa Manin e il suo parco e la mostra “Il paesaggio dei Magredi” a Passariano di Codroipo;
- il Magazzino delle Idee con la mostra “Malkovich Malkovich Malkovich! Homage to Photographic Masters” a Trieste;
- il Museo della Vita Contadina a San Vito al Tagliamento;
- il Museo dell’Emigrazione a Cavasso Nuovo.

Resteranno accessibili, solo su prenotazione, la Biblioteca Provinciale di Gorizia (+39 0481 546090; biblioteca.erpac@regione.fvg.it) e l’Archivio Storico Provinciale di Gorizia (+39 0481 546089; archivio.erpac@regione.fvg.it).
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Una nuova pagina Facebook per i Musei Diogene Penzi

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Una pagina Facebook dedicata a due importanti istituzioni culturali del Friuli Venezia Giulia: il Museo della Vita Contadina di San Vito al Tagliamento e il Museo dell'Emigrazione di Cavasso Nuovo, entrambi intitolati al loro fondatore Diogene Penzi. È stata “aperta” dall'Erpac – l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia che, in collaborazione con le amministrazioni comunali sede dei due musei, li gestisce e da tempo è impegnato nella loro valorizzazione e promozione.

Aperta a tutti, la pagina social sarà la vetrina dei due musei, delle loro collezioni e delle tante iniziative che già nel mese di marzo, curate dalla cooperativa Guarnerio, verranno organizzate al loro interno, in particolare visite didattiche e letture per bambini.
Per accedere e iscriversi alla pagina è sufficiente collegarsi a Facebook e digitare “Musei Diogene Penzi”.
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Ripresa servizio di consultazione Biblioteca provinciale e Archivio Storico

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Gorizia
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Riprende da lunedì 22 febbraio il servizio di consultazione della Biblioteca Provinciale e dell’Archivio Storico Provinciale di Gorizia, entrambi gestiti da Erpac FVG.
Ma con alcune limitazioni legate all’emergenza Covid.

Per quanto riguarda la Biblioteca Provinciale di via Diaz (ingresso da via Alvarez 8), i servizi di consultazione, prestito e restituzione avvengono solo su appuntamento, che può essere fissato telefonando allo +39 0481 546090 oppure tramite email (biblioteca.erpac@regione.fvg.it), specificando il testo richiesto in consultazione o in prestito. La presenza nella sala di consultazione è limitata a un massimo di due persone, che sono comunque invitate a limitare la permanenza al tempo necessario per svolgere le proprie ricerche. I volumi dati in consultazione o rientrati dal prestito saranno posti in quarantena per una settimana.
La Biblioteca è aperta lunedì e mercoledì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30; martedì, giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30.

Anche il servizio di consultazione dell’Archivio Storico Provinciale di Gorizia è aperto solo su appuntamento, mentre la presenza è limitata a un solo utente alla volta. La richiesta di appuntamento può essere effettuata per telefono allo +39 0481 546089 o tramite email (archivio.erpac@regione.fvg.it), specificando l’oggetto della ricerca e il riferimento archivistico dei documenti da consultare. È possibile richiedere fino a tre “unità di conservazione” al giorno e consultare un solo pezzo alla volta.
La consultazione è possibile nei seguenti giorni e orari: lunedì e mercoledì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30; martedì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30.

Chi accede alla Biblioteca e all’Archivio deve prima disinfettare le mani con il sanificante messo a disposizione, poi compilare il modulo per la registrazione della presenza. Ha inoltre l’obbligo di indossare la mascherina per tutto il tempo di permanenza.
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Vienna a Gorizia

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Palazzo Attems Petzenstein, Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
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Chi non vorrebbe, in queste giornate che cominciano a farsi belle, fare una gita a Vienna e visitare alcune delle mostre che si tengono nei più prestigiosi musei?
Per il momento ci tocca aspettare, ma intanto già visitando a Gorizia a Palazzo Attems Petzenstein la mostra “Vienna 1900. Grafica e design” possiamo vedere le opere di autori a cui alcune prestigiose istituzioni austriache stanno dedicando o dedicheranno importanti esposizioni.

Ad Auchentaller, ad esempio, forse l’artista più rappresentato nella mostra goriziana, il Leopold Museum sta attualmente dedicando ampio spazio nell’esposizione “Inspiration Beethoven. Eine Simphonie in Bildern aus Wien 1900” (“Ispirazione Beethoven. Una sinfonia per immagini da Vienna 1900”), in cui non solo è esposto per la prima volta il ciclo di dipinti per la Sala della musica che l’artista ideò per la villa del suocero Georg Adam Scheid ispirandosi alla VI sinfonia di Beethoven, ma è anche ricordato l’affresco perduto che Auchentaller aveva dipinto nel Palazzo della Secessione dal lato opposto a quello, oggi famosissimo, di Klimt per la mostra dedicata al compositore nel 1902. In mostra sono visibili anche alcune opere dell’artista presenti a Gorizia, come il manifesto per la ditta Scheid e il manifesto di Roller per la XIV esposizione del 1902.

A Elena Luksch-Makovsky, pittrice e grafica di vaglia, come si vede nel nostro post del 27 novembre scorso, il museo del Belvedere di Vienna ha dedicato una mostra importante intitolata “Im Blick: Elena Luksch-Makovsky. Silver Age und Secession” (“In evidenza: Elena Luksch- Makovsky. Silver Age e Secessione”) durata, pur con le chiusure, dal 24 settembre 2020 al 10 gennaio 2021.

A Elfriede Berbalk, la prima donna maestro argentiere in Austria, il Wiener Gold- und Silberschmiede Museum di Vienna dedica la mostra “100 Jahre Goldschmiedin Elfriede Berbalk” (“100 anni dell’orafa Elfriede Berbalk”) dal 22 settembre ’20 al 31 marzo 2021.

Dal 21 aprile al 3 ottobre 2021 il MAK – Museum für angewandte Kunst di Vienna dedicherà una grande mostra alle donne della Wiener Werkstätte, che sono più di 180, intitolata “Die Frauen der Wiener Werkstätte” (“Le donne della Wiener Werkstätte”). Tra le artiste in comune all’esposizione goriziana: Elfriede Berbalk, rappresentata a Gorizia da una spilla d’argento con motivo floreale, Mathilde Flögl, la designer delle decorazioni delle borse di Hoffmann della Fondazione Coronini Cronberg (post 13/01/21), ma ancora Elena Luksch-Makovsky, e infine la designer di tessuti Else Unger, autrice del progetto per tessuto a ninfee (post del 29 /11/21).

Infine, si segnala che a Ludwig Heinrich Jungnickel, presente in mostra a Gorizia con un progetto per tappeto, sarà a breve dedicata una grande esposizione da una importante galleria privata del centro di Vienna.
Quindi invitiamo tutti coloro che non sono riusciti o non riusciranno a visitare le mostre suindicate di venire a trovare nelle sale dedicate alla mostra “Vienna 1900. Grafica e design” un pezzetto di Vienna del passato e del presente.
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Visite guidate alla mostra “Plurima. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012”

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Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Con la riapertura della Galleria Spazzapan di Gradisca d'Isonzo e nel massimo rispetto dei protocolli anti-Covid, riprende anche il servizio di visite guidate.

Ogni venerdì alle 18 il pubblico sarà accompagnato a visitare gli spazi della Galleria, dal pianoterra al secondo livello del palazzo, che ospitano una selezione di opere di Luigi Spazzapan appartenenti alla collezione permanente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, e la mostra “Plurima. Galleria d'arte Udine/Milano. 1973-2012” (fino al 14 marzo), omaggio all'attività di Valentino Turchetto che, assieme alla moglie Anna Simeoli, ha fatto conoscere in Friuli Venezia Giulia molti grandi autori del panorama nazionale delle ricerca artistica degli anni '70: da Pinelli a Castellani, da Aricò a Zorio solo per citarne alcuni.

Per partecipare alla visita guidata è necessaria la prenotazione.

Informazioni e prenotazioni:
Tel.: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it

Giorni e orari di apertura:
Dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
Chiuso lunedì, martedì, sabato e domenica
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Aperture straordinarie Musei Borgo Castello e Palazzo Attems

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A partire dall’8 febbraio i Musei di Borgo Castello e Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia, apriranno al pubblico anche il lunedì, giornata solitamente di chiusura settimanale.
Lo ha deciso l’Erpac FVG – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia che gestisce le due strutture, al fine di ovviare alle chiusure nei fine settimana imposte dalla normativa anti-Covid.

Si ricorda che a Palazzo Attems Petzenstein è in corso (fino al 28 aprile) “Vienna 1900. Grafica e design”, mostra che ripercorre le forme d'arte di molti artisti della cosiddetta “Secessione viennese” e, in particolare, Josef Maria Auchentaller, nato a Vienna ma che trascorse buona parte della vita a Grado, dove morì nel 1949. Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

A Borgo Castello, invece, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, sono aperti il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda e delle Arti Applicate.
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Riparte il biglietto unico per visitare i musei di Gorizia

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Gorizia
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Riaprono tutti i luoghi della cultura e riparte anche GoMusei, il biglietto unico che consente di visitare a un prezzo ridotto i musei di Gorizia.

Grazie a una convenzione fra Erpac FVG, Comune di Gorizia e Fondazione Coronini, chi acquisterà il biglietto unico (12 euro per l’intero e 6 euro per il ridotto) potrà visitare il Castello, i Musei di Borgo Castello, la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein e Palazzo Coronini Cronberg. Con un valore aggiunto, visto che in questo periodo a Palazzo Attems Petzenstein è in corso la mostra “Vienna 1900. Grafica e design”, mentre nelle sale del Castello si può ammirare la mostra su Massimiliano I “Il fascino del potere”, curata da Marina Bressan e Roberta Calvo. A Palazzo Coronini, invece, ci sarà la possibilità di usufruire di visite guidate.

Tutte le visite avverranno nel pieno rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid19.

Orari di apertura:

Castello di Gorizia
dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il lunedì e venerdì anche dalle 15 alle 17
ingresso di 6 visitatori alla volta, con eventuale visita guidata di circa 30 minuti
per evitare assembramenti, è gradita la prenotazione al numero +39 0481 535146

Palazzo Attems Petzenstein (con mostra “Vienna 1900. Grafica e design”, fino al 28 aprile)
dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18

Musei di Borgo Castello
dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19

Palazzo Coronini
dal mercoledì al venerdì dalle 9 alle 14
con cinque visite guidate ogni ora (gradita la prenotazione: +39 0481 533485; info@coronini.it)
è possibile anche il pomeriggio, ma soltanto su richiesta


Per ulteriori informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: musei.erpac@regione.fvg.it
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Pronti, via! I musei e le mostre di Erpac riaprono al pubblico

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Pronti, via! I musei e le mostre di Erpac riaprono finalmente al pubblico. Solo nei giorni feriali e con i protocolli anti-Covid garantiti. Una ripartenza che arriva dopo una sospensione di ben tre mesi e che è legata al passaggio della nostra regione da arancione a gialla.

Si comincerà martedì 2 febbraio con la riapertura di “Malkovich, Malkovich, Malkovich. Homage to Photographic Masters”, mostra organizzata da Erpac al Magazzino delle Idee di Trieste, inaugurata lo scorso 31 ottobre e sospesa dopo una sola settimana per l’emergenza sanitaria. Prorogata fino al 2 maggio, l’esposizione vede il noto attore John Malkovich immortalato dall’obiettivo del fotografo americano Sandro Miller, in sessantuno ritratti a colori e in bianco e nero, ispirati dai grandi maestri della fotografia. Aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.

Sempre martedì 2 febbraio, a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia riaprirà anche “Vienna 1900. Grafica e design”, mostra prorogata fino al 28 aprile, in cui si ripercorrono le forme d'arte che caratterizzarono molti artisti della “Secessione viennese”, in particolare Josef Maria Auchentaller, nato a Vienna ma che trascorse buona parte della vita a Grado, dove morì nel 1949. Aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

E mercoledì 3 febbraio ripartirà anche “Plurima. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012”, fino al 14 marzo alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo. Un’esposizione che Erpac ha voluto dedicare all’attività della galleria d’arte “Plurima”, attiva fra il 1973 e il 2012 a Udine e Milano. Aperta dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Riaprono i battenti anche le altre sedi gestite da Erpac, come il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda di Borgo Castello a Gorizia (aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19), il Museo della Vita Contadina di San Vito al Tagliamento (aperto dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13) e il Museo dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo (aperto dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16; il venerdì dalle 9 alle 12).
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La Galleria Spazzapan Live al Trieste Film Festival

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Sabato 23 gennaio alle ore 11 il Trieste Film Festival darà spazio a una delle prossime iniziative della Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo gestita da ERPAC - l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, la Fondazione Carigo e il Comune di Gradisca d’Isonzo.

Si tratta di Behind the appearances, una mostra di opere fotografiche, alcune assolutamente inedite, di Vera Lehndorff e Holger Trülzsch. A parlare dell’iniziativa in progress – la mostra si aprirà alla fine di marzo - saranno Lorenzo Michelli, responsabile della programmazione culturale della Galleria e, da Berlino, Alda Balestra Stauffenberg, co-curatrice del progetto espositivo.

Si descriverà la selezione dei lavori, si accennerà alla questione del bodypainting e della performance e delle serie di motivazioni che hanno portato alla realizzazione di questa mostra. Si accennerà anche alle scelte stilistiche di Trülzsch e alla particolare biografia di Vera Lehndorff, in arte Veruschka negli anni 60 una delle più celebri modelle a livello internazionale e poi artista.

L’appuntamento sarà trasmesso in diretta su MyMovies, Facebook e Youtube del Trieste Film Festival.
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GO-MUSEI. Il biglietto unico dei Musei di Gorizia

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Gorizia
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Attivo "GO-MUSEI", il biglietto unico che consentirà di visitare tutti i Musei di Gorizia.
Si tratta di un’intesa raggiunta tra l'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - Erpac FVG, il Comune di Gorizia e la Fondazione Palazzo Coronini Cronberg.

Con un unico biglietto sarà possibile visitare a prezzo ridotto il Castello, il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda, la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein e Palazzo Coronini Cronberg. A cui si aggiungono il Museo di Santa Chiara, la Sinagoga e il Parco di Palazzo Coronini Cronberg, a ingresso gratuito, ma inseriti nel percorso per offrire un tour completo nei luoghi più significativi di Gorizia. Un’opportunità per incentivare il turismo, ma soprattutto le bellezze artistiche di una città consapevole di possedere dei veri e propri scrigni ricchi di arte e storia.


Biglietti d'ingresso:
Biglietto intero: € 12,00
Biglietto ridotto: € 6,00

Informazioni:
Tel.: +39 348 1304726
@: musei.erpac@regione.fvg.it
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Nasce Together/Insieme, per rilanciare l’arte contemporanea in regione

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Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Un progetto per dare voce agli artisti della regione, per ascoltare quanto hanno da dire e da proporre in questo particolare momento di crisi. Un modo per trasformare una criticità in un’opportunità, un’occasione per dare visibilità e valorizzare il ruolo dell’arte visiva. Ma anche per riunire gli artisti della regione e metterli in connessione con il tessuto sociale e viceversa.

È “Together/Insieme”, progetto promosso dall’Assessorato regionale alla Cultura e ideato e gestito da Erpac FVG. In partenza nei prossimi giorni, si svilupperà in diverse fasi, dando così una risposta concreta al settore artistico in questa fase di emergenza.

Presupposto del progetto è che l’arte, connaturata all’Italia, oltre a essere una delle risorse culturali ed economiche più importanti del Paese, può arricchire le riflessioni attorno alla nuova e inaspettata condizione di crisi che ha coinvolto tutto il mondo. La sensibilità dell’artista, infatti, è in grado di prefigurare nuovi scenari e modelli interpretativi del reale, sia con la pittura e la scultura, sia con il disegno e l’installazione multimediale.

L’idea del progetto, dunque, è quella di individuare innanzitutto pittori, scultori, artisti del multimediale di alto profilo e le loro opere che attestino la loro poetica e ricerca artistica nell’attuale situazione di emergenza. Poi seguirà una prima campagna divulgativa, attraverso i canali digitali della Regione FVG e di Erpac FVG (social, siti web), per promuovere immagini e video delle opere raccolte.

La fase successiva riguarderà l’esposizione collettiva delle opere in una o più sedi di Erpac, una nuova “quadreria” che fotograferà lo stato attuale della ricerca artistica contemporanea sul nostro territorio, una mostra che di fatto costituirà il passaggio (o il ritorno) dal virtuale al reale. Una rassegna che, nel rispetto dei nuovi vincoli legati alla sicurezza, riunirà opere e artisti in una galleria, per una nuova festa dell’arte improntata allo stare assieme, per documentare un’unione artistica nel segno della progettazione e della creatività.

Ma il progetto troverà la sua vera conclusione in un’ultima fase dedicata a una campagna di acquisti di una selezione delle opere esposte, che andrà a incrementare le opere di artisti regionali presenti nelle collezioni regionali di Erpac FVG.

Il progetto “Together/Insieme” conferma così l’impegno della Regione e di Erpac FVG per incrementare le collezioni di artisti contemporanei, anche per riprendere un filo temporale spesso interrotto alla fine degli anni ’70/’80. Un impegno che andrà a confermare anche il ruolo della Galleria regionale d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo, come centro propulsivo di azioni innovative per la valorizzazione del patrimonio regionale delle arti visive.
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Chiusura delle sedi e delle mostre Erpac FVG

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Descrizione
In ottemperanza al nuovo DPCM, resteranno chiusi anche i musei e le sedi espositive di Erpac FVG - Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia.

Nello specifico Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate e Pinacoteca a Gorizia, Galleria regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan a Gradisca d’Isonzo, Magazzino delle Idee a Trieste, Villa Manin a Passariano di Codroipo, Museo della Vita Contadina Diogene Penzi a San Vito al Tagliamento, Museo dell’Emigrazione a Cavasso Nuovo.

Di conseguenza saranno sospese anche le tre mostre in corso: “Sandro Miller. Malkovich Malkovich Malkovich! Homage to Photographic Masters” al Magazzino delle Idee, “Vienna 1900. Grafica e Design” a Palazzo Attems Petzenstein, “PLURIMA. Galleria d'arte Udine/Milano 1973-2012” alla Galleria Spazzapan.

Ma l’attività di Erpac FVG non si ferma e, anzi, in questo mese di pausa verranno organizzati incontri e altre iniziative in streaming, così da continuare a usufruire dello straordinario patrimonio della nostra regione.

Per restare informati su tutte le iniziative di Erpac FVG è sufficiente collegarsi ai suoi diversi canali social Instagram, Facebook e Twitter.
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Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 - Gorizia
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Descrizione
L’Erpac FVG informa che la Biblioteca provinciale di via Diaz a Gorizia rimarrà chiusa dal 4 al 10 gennaio e che gli eventuali prestiti dei libri in scadenza verranno prorogati.

E' comunque possibile riconsegnare i libri avuti in prestito, recandosi alla portineria dell'Erpac al 1° piano dello stesso palazzo della Biblioteca (entrata di fronte alla Biblioteca).

Per ulteriori informazioni gli utenti potranno contattare il personale via e-mail all'indirizzo: biblioteca.erpac@regione.fvg.it

La Biblioteca riaprirà la prossima settimana con il seguente orario:

lunedì 11 gennaio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì 12 gennaio dalle 9.00 alle 13.00
mercoledì 13 gennaio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30

Da lunedì 18 gennaio apertura regolare.
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#GiornatadelContemporaneo alla Galleria Spazzapan

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Descrizione
La Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan aderisce e partecipa per la prima volta alla #GiornatadelContemporaneo, la manifestazione nazionale promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, con il sostegno di Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT e in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Sabato 5 dicembre dalle ore 17 alle 18 sulla pagina Facebook della Galleria verrà organizzato un live streaming dedicato alla mostra “PLURIMA. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012”, con la partecipazione dei curatori Lorenzo Michelli e Cristina Feresin, dei galleristi Valentino e Anna Simeoli Turchetto, di Alessandro Del Puppo e Luca Pietro Nicoletti, rispettivamente docente e ricercatore di storia dell’arte contemporanea dell’Università degli Studi di Udine.

L’incontro vuole approfondire le motivazioni e i risultati di una delle realtà più importanti del Friuli Venezia Giulia, la Galleria Spazzapan, che ha fatto conoscere i grandi nomi della ricerca nazionale, formato un gusto e orientato le scelte più radicali della ricerca artistica appartenente al territorio.

La Galleria opera grazie a una convenzione tra Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, la Fondazione Carigo e il Comune di Gradisca d’Isonzo.
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Buon compleanno a Roberto Capucci!

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Descrizione
Anche l'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia si unisce agli auguri per i 90 anni dello stilista scultore della seta.

E’ un legame di vecchia data, quello tra ERPAC FVG e Roberto Capucci. Un rapporto consolidato nel tempo attraverso diverse collaborazioni, tra cui le molte mostre sulle sue collezioni organizzate nel nostro Museo della Moda e delle Arti Applicate e l’accordo del 2017, grazie al quale la sede operativa della Fondazione Capucci è stata spostata nel complesso di Villa Manin di Passariano, dove sono conservati i numerosi abiti scultura e le decine di migliaia di disegni, bozzetti di alta moda e materiale fotografico.

In questa giornata omaggiamo il Maestro con le immagini delle mostre a lui dedicate.
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In diretta con la mostra "PLURIMA. Galleria d'arte Udine/Milano 1973-2012"

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Telefono
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Descrizione
In questo periodo in cui non è possibile accogliervi nelle sue sale, la mostra "PLURIMA. Galleria d'arte Udine/Milano 1973-2012" allestita alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, vi da appuntamento con un ricco calendario di incontri online a cui si può accedere semplicemente seguendo la sue pagine social.

Il prossimo appuntamento è quello di mercoledì 25 novembre alle ore 17.00. In diretta Facebook e Instagram i curatori, Lorenzo Michelli e Cristina Feresin, illustreranno alcune delle opere più curiose e speciali presenti in mostra.
Sarà una splendida occasione per approfondire la conoscenza delle opere attraverso le giuste chiavi di lettura, ma anche un modo per far parlare l’arte e la cultura in attesa della riapertura dei musei e di tutte le sale espositive.

Per ricevere la notifica dell’inizio della diretta è sufficiente iscriversi alla pagina Facebook e/o Instagram della Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan.
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Visite guidate gratuite alla mostra “PLURIMA. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012"

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Gradisca d'Isonzo
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Descrizione
Al via le visite guidate gratuite alla mostra “PLURIMA. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012”, in corso alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo. A partire dall’8 ottobre, ogni venerdì alle 18 e sabato alle 10.30, chi visiterà la mostra sarà accompagnato nel percorso espositivo da una guida, che approfondirà la conoscenza di ogni opera, fornendone anche le giuste chiavi di lettura.

Dedicata alla galleria d’arte contemporanea “Plurima”, attiva fra il 1973 e il 2012 a Udine e Milano, l’esposizione parte dalla sezione fotografica, che ne illustra i vari momenti della decennale attività: dai volti degli artisti, ai particolari allestimenti, dalla pittura alle installazioni, fino ai ritratti d’autore dei due galleristi fondatori Valentino Turchetto e Anna Simeoli Turchetto.

Si passa poi alla sezione dedicata alle opere dei grandi maestri presenti in mostra: da Pino Pinelli a Enrico Castellani, da Giorgio Griffa a Dadamaino a Claude Viallat e Michael Golfberg, per citarne alcuni.


*La visita alla mostra dovrà avvenire nel rispetto delle misure di prevenzione COVID-19 adottate da ERPAC. Il numero massimo di ingressi è di 18 persone.
E' obbligatorio prenotare la visita guidata.


Informazioni e prenotazioni:
Tel.: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it

Giorni e orari di apertura:
Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Chiuso lunedì e martedì

Biglietti d’ingresso:
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale;
- tutti la prima domenica del mese.
Scuole:
- ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
- visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.
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Apertura dei musei e degli istituti e luoghi della cultura di ERPAC FVG

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Descrizione
Dopo l’ultimo DPCM, emanato lo scorso 24 ottobre, i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura continueranno regolarmente a essere aperti, a condizione che – in base alle dimensioni e alle caratteristiche dei locali - si preveda un numero massimo di visitatori presenti contemporaneamente e con una distanza tra loro di almeno un metro. I Musei e le sale espositive di Erpac FVG lo prevedono già da diversi mesi, garantendo così la massima sicurezza sia per i visitatori sia per il personale in servizio nei locali.

Di seguito le sedi Erpac FVG e il relativo numero massimo di visitatori:

BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Massimo 25 persone alla volta
Orario di apertura: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 0481 533926
@: borgocastellogorizia@gmail.com


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN

Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca
Mostra "Vienna 1900. Grafica e design"
Massimo 28 persone alla volta
Orario di apertura: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00
Per informazioni:
Tel: +39 0481 385335
@:palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN

Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Mostra “PLURIMA. Galleria d'arte Udine/Milano 1973-2012
Massimo 18 persone alla volta
Orario di apertura: da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Venerdì alle 18.00 e sabato alle 10.30 visite guidate gratuite su prenotazione
Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


FARO DELLA VITTORIA
Strada del Friuli, 141 - Trieste
Massimo 6 persone alla volta
Orario di apertura mese di ottobre 2020: venerdì dalle 15.00 alle 18.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
Orario di apertura dal 1 al 4 novembre 2020: dalle 9.30 alle 16.30
Per informazioni:
Tel: +39 0432 821210
@: farodellavittoria@regione.fvg.it


MAGAZZINO DELLE IDEE
Corso Cavour, 2 – Trieste
Massimo 50 persone alla volta
Dal 31 ottobre 2020: mostra “Sandro Miller. Malkovich Malkovich Malkovich! Homage to Photographic Masters
Orario di apertura: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 040 3774783
@: info@magazzinodelleidee.it


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI

Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Massimo 30 persone alla volta
Orario di apertura: dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
Sabato e domenica alle ore 16.00 visite guidate gratuite
Per informazioni:
Tel: +39 0434 833275
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
@: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Per visitare il museo la prenotazione è obbligatoria
Per informazioni e prenotazioni:
Tel: + 39 0427 77014
@: info@museodellemigrazione.it


* Si ricorda inoltre che è consentito l'accesso alle sedi soltanto indossando la mascherina e dopo essersi sanificati le mani con gli appositi dispenser presenti all’ingresso di ogni struttura.
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ApritiModa / Ingresso e visite guidate gratuite al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia

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Indirizzo
Borgo Castello 13, Gorizia
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Descrizione
Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020 in occasione della manifestazione nazionale ApritiModa sarà possibile visitare con ingresso gratuito il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.
Dal 2017, "ApritiModa" per un week end all’anno porta il pubblico alla scoperta dei luoghi più nascosti e segreti del mondo della moda, là dove si nascondono la creatività, il genio e il nostro saper fare, la massima espressione del Made in Italy.

Quest’anno anche il Museo della Moda di Gorizia partecipa al progetto inserendo nel percorso le Case Dornberg, Tasso e Formentini a Borgo Castello, al cui interno si trovano incredibili collezioni di abiti, gioielli, guanti e borsette dal ‘700 al ‘900. Una sezione del Museo è dedicata alle attività artigianali della tradizione, dalla bottega del calzolaio al cappellaio fino alla tradizione del merletto a fuselli, prezioso ornamento goriziano del seicento. Righe, quadri e fiori il fil rouge tematico dell’esposizione.

Durante le due giornate si potrà inoltre prendere parte a visite guidate gratuite a numero chiuso e su prenotazione. Per partecipare è necessario prenotare la visita al Museo, utilizzando il form presente al seguente link https://apritimoda.it/.../museo-della-moda-e-delle-arti.../.
Una volta effettuata la prenotazione e avvenuta la registrazione, l’utente può modificare i propri dati e le prenotazioni sino a 48 ore prima dell’evento. L’iniziativa è totalmente gratuita pertanto è gradita l’immediata comunicazione di modifica e/o disdetta della partecipazione.
Durante la visita sarà necessario rispettare le misure di sicurezza anti covid-19.
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Chiusura Pinacoteca Palazzo Attems Petzenstein fino al 9 ottobre 2020

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Indirizzo
Palazzo Attems Petzenstein, piazza Edmondo De Amicis n.2, Gorizia
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Descrizione
Da martedì 29 settembre a venerdì 9 ottobre 2020 la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein rimarrà chiusa al pubblico per l'allestimento della nuova mostra "Vienna 1900. Grafica e design".


Per informazioni:
Tel:+39 0481 385335
@: musei.erpac@regione.fvg.it
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Visite guidate gratuite alla Galleria Spazzapan

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Indirizzo
Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
Nella giornata di sabato 3 ottobre, in occasione dell’annuale edizione di “Invito a Palazzo - Arte e storia nelle banche e nelle fondazioni di origine bancaria”, promossa a livello nazionale da Abi, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che anche quest’anno aderisce alla manifestazione, promuove la collezione dell’artista Luigi Spazzapan e invita il pubblico a visitare l’omonima Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo.

Con l’occasione sarà possibile ammirare anche la mostra temporanea appena inaugurata “PLURIMA. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2102”, omaggio ad una delle principali realtà del Friuli Venezia Giulia che hanno fatto conoscere l’arte contemporanea in regione, ed accedere alle visite gratuite su prenotazione (comprese nel costo del biglietto di ingresso) con il seguente orario: ore 10.30 (visita alla mostra), ore 11.30 e ore 17.00 (visita alla collezione).

Un invito dunque extra moenia per conoscere un patrimonio artistico esposto a rotazione al primo piano della Galleria, dedicato esclusivamente alla valorizzazione della raccolta della Fondazione e della personalità eccezionale dell’artista Luigi Spazzapan, gradiscano di origine e torinese di adozione. Un artista che seppe unire la cultura dell’espressionismo e del primo e secondo futurismo a tendenze derivanti dalla pittura francese, dall’impressionismo a Matisse, sino alle ultime figurazioni astratte informali.

La Galleria, situata nello storico Palazzo Torriani, ora sede municipale, è gestita in forma associata dal Comune di Gradisca d’Isonzo, da Erpac – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.


*La visita dovrà avvenire nel rispetto delle misure di prevenzione COVID-19 adottate da ERPAC.
Il numero massimo di ingressi è di 18 persone.


Informazioni e prenotazioni:
Tel.: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


Orario di apertura:

Dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00


Biglietti d’ingresso:
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale;
- tutti la prima domenica del mese.
Scuole:
- ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
- visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.
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Ingresso gratuito nelle sedi ERPAC per le Giornate Europee del Patrimonio

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Descrizione
Numerose iniziative culturali sono previste anche quest'anno dagli Istituti statali del MiBACT - Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo del Friuli Venezia Giulia in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio di sabato 26 e domenica 27 settembre 2020.
ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia aderisce all’iniziativa proponendo l'ingresso gratuito alle sue sue sedi e alle mostre in corso.

Aderiscono all'iniziativa:

BORGO CASTELLO*

Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 0481 533926
@: borgocastellogorizia@gmail.com


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN*
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e giardino
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Per informazioni:
Tel: +39 0481 385335
@: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Mostra “PLURIMA. Galleria d'arte Udine/Milano 1973-2012
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


* Per le sedi goriziane di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) e Palazzo Attems Petzenstein è previsto l'ingresso gratuito a partire da giovedì 24 settembre in occasione dell'iniziativa “Contea. Profumi di cultura europea”.


Nelle due giornate sarà inoltre possibile visitare le sedi e le mostre ERPAC per cui è già previsto l'ingresso gratuito:

MAGAZZINO DELLE IDEE
Corso Cavour, 2 – Trieste
Mostra “XTREME \ Vivere negli ambienti estremi
Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 040 3774783
@: info@magazzinodelleidee.it


FARO DELLA VITTORIA
Strada del Friuli, 141 - Trieste
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 0432 821210
@: farodellavittoria@regione.fvg.it


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Sabato 26 e domenica 27 settembre alle ore 16.00 visite guidate gratuite
Per informazioni:
Tel: +39 0434 833275
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
@: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
Per informazioni:
Tel: +39 0427 77014
@: info@museodellemigrazione.it


VILLA MANIN
Piazza Manin, 10 - Passariano di Codroipo
Sala Esposizioni, Barchessa di Levante

Mostra “Angiolino. La guerra di un pittore cantastorie
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 19.00
Sabato 26 settembre alle ore 10.30 e 11.30 visite guidate gratuite su prenotazione

Parco monumentale della Villa
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
Domenica 27 settembre alle ore 11.00 visita guidata gratuita su prenotazione

Per informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 0432 821256
@: bookshop@villamanin.it


Le aperture avverranno in tutta sicurezza, ma si invitano i visitatori a rispettare le regole indicate dal personale e dagli avvisi esposti nelle diverse sedi, con particolare riferimento al Covid-19.
Per informazioni specifiche si prega di contattare direttamente le sedi.
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Inaugurazione mostra PLURIMA. Galleria d'arte Udine/Milano 1973-2012

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Indirizzo
Via Marziano Ciotti 51 - Gradisca d'isonzo
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Descrizione
Domani – venerdì 18 settembre - alle 11.30, alla Galleria regionale d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) ci sarà la presentazione alla stampa e l’inaugurazione della mostra “PLURIMA galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012”, dedicata ai quarant’anni di attività della Galleria Plurima di Milano e Udine.
Per l’occasione, ci sarà un collegamento video con l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli.

Dalle 13 alle 19, invece, ci sarà l’opening alla mostra, con – alle 18 – un intermezzo musicale dei Digital Brothers (Roberto Duse alla chitarra e Mauro Bon al basso).

Curata da Lorenzo Michelli e Cristina Feresin e organizzata dall’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, la mostra intende ripercorrere la storia della Galleria Plurima, che dal 1973 al 2021 divenne uno dei principali punti di riferimento dell’arte contemporanea italiana e europea.

Fondata a Udine da Valentino Turchetto, che si ispirò ai “plurimi” di Emilio Vedova, dal 1984 la Plurima vide la co-conduzione di Anna Simeoli e riuscì ad affermarsi a livello nazionale e internazionale, sviluppandosi su ben tre sedi, due a Udine e una a Milano con la denominazione “Galleria Turchetto/Plurima”. La Galleria organizzò più di quattrocento mostre, con la partecipazione di oltre duecento artisti, che vi esposero le loro opere; decine i critici d’arte coinvolti nei progetti curatoriali e nei diversi allestimenti.

Giorni e orari di apertura:
Dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
Chiuso il lunedì

Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Visite guidate gratuite alla Galleria Spazzapan

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Indirizzo
Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Telefono
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Descrizione
Per tutto il mese di agosto, ogni venerdì alle ore 18.00, alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan saranno organizzate visite guidate gratuite alla mostra "Le sette opere di Luigi Spazzapan del comodato Corgnati" e all'esposizione "Ritorno al colore".

La visita prevede un'introduzione alla storia della Galleria, a Luigi Spazzapan e alle opere conservate, nonchè un approfondimento sulle poetiche dei diversi artisti rappresentati. Ogni sala è connotata da peculiari rimandi e relazioni tra opere, segni e contenuti e la visita indicherà possibili chiavi di lettura per l'interpretazione del nuovo allestimento.

La partecipazione alle visite guidate (a cura di La Collina Coop. Sociale) è su prenotazione.


Informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it

Giorni e orari di apertura:
Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Chiuso lunedì e martedì

Biglietti d’ingresso:
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale;
- tutti la prima domenica del mese.
Scuole:
- ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
- visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.

L'iniziativa è organizzata da Regione Friuli Venezia Giulia, Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, Comune di Gradisca d’Isonzo, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
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Aperture delle sedi ERPAC a Ferragosto

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Descrizione
Una ricca offerta culturale è quella che l’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone anche quest’anno nella giornata di sabato 15 agosto.
Mostre temporanee, visite guidate gratuite, aperture straordinarie e tanto altro ancora per chi ama trascorrere il suo tempo in compagnia di arte, moda, storia e tradizione.


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 0481 533926
@: borgocastellogorizia@gmail.com


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e giardino
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Per informazioni:
Tel: +39 0481 385335
@: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


MAGAZZINO DELLE IDEE
Corso Cavour, 2 – Trieste
Mostra “OxE FVG
Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00
Ingresso gratuito
Per informazioni:
Tel: +39 040 3774783
@: info@magazzinodelleidee.it


FARO DELLA VITTORIA
Strada del Friuli, 141 - Trieste
Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00
Ingresso gratuito
Per informazioni:
Tel: +39 0432 821210
@: farodellavittoria@regione.fvg.it


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Visita guidata gratuita alle ore 16.00
Ingresso gratuito
Per informazioni:
Tel: +39 0434 833275
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
@: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
Ingresso gratuito
Per informazioni:
Tel: +39 0427 77014
@: info@museodellemigrazione.it


GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Mostre “Ritorno al colore” e “Le sette opere di Luigi Spazzapan del comodato Corgnati
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


VILLA MANIN
Piazza Manin, 10 - Passariano di Codroipo
Sala Esposizioni, Barchessa di Levante
Mostra “Angiolino. La guerra di un pittore cantastorie
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 0432 821211
@: info@villamanin.it


Le aperture avverranno in tutta sicurezza, ma si invitano i visitatori a rispettare le regole indicate dal personale e dagli avvisi esposti nelle diverse sedi, con particolare riferimento al Covid-19.
Per informazioni specifiche si prega di contattare direttamente le sedi.
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Chiuse al pubblico le sedi espositive di Gorizia

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Descrizione
In occasione della giornata di lutto cittadino proclamata a Gorizia per la morte del povero Stefano Borghes, domani - 30 luglio - l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia terrà chiuse al pubblico le sue sedi museali ed espositive goriziane, vale a dire il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda e la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein.
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Inaugurazione mostra "OxE FVG"

room
Indirizzo
Magazzino delle Idee, Corso Camillo Benso Conte di Covour, 2, Trieste
phone
Telefono
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Descrizione
Venerdì 26 giugno alle ore 10.00 sarà inaugurata al Magazzino delle Idee di Trieste la mostra OxE FVG.
Una mostra diversa dalle altre, non dedicata a una personalità in particolare, ma al Friuli Venezia Giulia, ai suoi artisti, alle sue collezioni e naturalmente ai suoi abitanti.

Ripartire dopo il periodo di chiusura forzata e ripartire dalle proprie collezioni. È questa la strada scelta dall’Ente Regionale per il Patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia con la mostra visitabile fino al 16 agosto 2020, nella quale sono esposte opere provenienti dalle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia e della Galleria regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, entrambe gestite dall’Erpac.

A comporre il percorso espositivo sono più di cinquanta opere degli ultimi decenni, scelte dalle collezioni gestite dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia: daranno vita a un allestimento che non procede per cronologie o temi, ma sottolinea continuità e scarti nella produzione di artisti che hanno segnato la storia dell’arte nel Friuli Venezia Giulia e oltre.

La mostra è organizzata dall’Ente regionale per il patrimonio culturale in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.


Giorni e orari di apertura:
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00
Chiuso lunedì

Igresso libero

Informazioni:
Tel.: +39 040 377 4783
@: info@magazzinodelleidee.it
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Riaprono i musei Erpac FVG

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Descrizione
Dopo Villa Manin sabato 23 maggio, continua la riapertura al pubblico dei musei e delle altre sedi gestite da Erpac FVG.

Martedì 26 maggio è la volta del Museo della Grande Guerra (dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; ammessi 25 visitatori per volta), del Museo della Moda e delle Arti Applicate (dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; ammessi 25 visitatori per volta) e della Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein (dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18; ammessi 30 visitatori per volta) a Gorizia, del Museo della Vita Contadina Diogene Penzi a San Vito al Tagliamento (dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13; sabato e domenica dalle 10 alle 18; ammessi 30 visitatori per volta) e del Museo dell’Emigrazione a Cavasso Nuovo (dal lunedì al venerdì solo su prenotazione, telefonando in Comune allo +39 0427 77014; sabato e domenica dalle 15 alle 17; ammessi 30 visitatori per volta).

Mercoledì 27 maggio toccherà alla Galleria regionale d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan” a Gradisca d’Isonzo (dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; chiusa lunedì e martedì; ammessi 18 visitatori per volta).

Le aperture avverranno in tutta sicurezza, ma si invitano i visitatori a rispettare le regole indicate dal personale e dagli avvisi esposti nelle diverse sedi, con particolare riferimento al Covid-19.

Nello specifico:
- non è consentito l’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al Covid-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS o a chi accusi febbre o altri sintomi influenzali (potrà venir richiesta la misurazione della temperatura corporea);
- evitare assembramenti mantenendo la distanza minima di un metro;
- indossare la mascherina a protezione delle vie aeree;
- sanificare le mani con gli appositi dispenser a disposizione all’ingresso;
- evitare il contatto ravvicinato con persone, a meno che non siano conviventi;
- evitare abbracci e strette di mano;
- coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
- in tutti i gruppi con una guida sono consentiti massimo 6 visitatori per volta;
- all’interno è consentita contemporaneamente la presenza massima di 25 visitatori.


Per informazioni specifiche si prega di contattare direttamente le sedi ai seguenti recapiti:

BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Mostra “Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia”.
Tel: +39 0481 533926 / +39 0481 385228
@: borgocastellogorizia@gmail.com


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
Pinacoteca.
Tel: +39 0481 385335
@: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Tel: +39 0434 833275
@: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Tel: + 39 0427 77014
@: museo@comune.cavassonuovo.pn.it


GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Via Marziano Ciotti, 51 – Gradisca d’Isonzo
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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La riapertura della mostra "Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate"

room
Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia
phone
Telefono
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Descrizione
La mostra "Vent'anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate", sospesa per circa tre mesi a causa dell'emergenza sanitaria, riapre al pubblico dal 26 maggio e sarà visitabile fino al 2 agosto 2020 con specifiche misure di sicurezza.


Giorni e orari di apertura:
Da martedì a domenica dalle 9.00 alle 18.30 (la biglietteria chiude mezz’ora prima)
Chiuso il lunedì

Biglietto d'ingresso (valido per la visita alla mostra e per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Icom; soci Coop; soci Cec).
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto consente l’ingresso alla mostra, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

Per chi volesse visitare anche il Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

Accessibilità:
La mostra è parzialmente accessibile ai disabili.
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Riapre la Biblioteca

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Descrizione
Dopo due mesi di chiusura forzata per l’emergenza Covid19, lunedì 11 maggio riaprirà la nostra Biblioteca di via Diaz a Gorizia (ingresso da via Alvarez, 8), gestita dall’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia.

Una riapertura in tutta sicurezza, che seguirà le linee guida nazionali per la sanificazione e disinfezione degli ambienti di archivi e biblioteche.

Innanzitutto, funzionerà soltanto il servizio di prestito dei volumi, che potrà avvenire esclusivamente su appuntamento, chiamando allo 0481.546090 oppure scrivendo a: biblioteca.erpac@regione.fvg.it

Potrà accedere ai locali un solo utente alla volta, che dovrà essere munito di mascherina e che sarà invitato a igienizzarsi le mani mediante un apposito dispenser collocato all’ingresso. Poi dovrà attendere la consegna del volume richiesto, restando dove indicato dalle bibliotecarie. Stessa procedura per la restituzione del volume.

Le bibliotecarie saranno munite di mascherina e guanti. I libri "rientrati" resteranno in isolamento per almeno 10 giorni, chiusi in appositi contenitori e scaffalature.

A ogni utente verrà fatta compilare e sottoscrivere una autodichiarazione su eventuali sintomi, contatti o contagi relativi al Covid19.
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Musei e mostra ad ingresso gratuito

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Descrizione
Domenica 7 giugno 2020, prima domenica del mese, le sedi museali e la mostra in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

In occasione della giornata sarà possibile visitare:


BORGO CASTELLO

Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Mostra “Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia”.
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00 (sono ammessi 25 visitatori per volta)
Tel: +39 0481 533926 / +39 0481 385228
@: borgocastellogorizia@gmail.com


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
Pinacoteca.
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00 (sono ammessi 30 visitatori per volta)
Tel: +39 0481 385335
@: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00 (sono ammessi 30 visitatori per volta)
Tel: +39 0434 833275
@: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00 (sono ammessi 30 visitatori per volta)
Tel: + 39 0427 77014
@: museo@comune.cavassonuovo.pn.it


GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Via Marziano Ciotti, 51 – Gradisca d’Isonzo
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 (sono ammessi 18 visitatori per volta)
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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“Musei&Covid-19” - Linee guida per la riapertura della Direzione generale Musei del Mibact

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Descrizione
In vista della prossima riapertura al pubblico delle nostre sedi, condividiamo i documenti della nuova sezione creata sulla pagina web della Direzione generale Musei del Ministero per i Beni culturali dedicata all’emergenza Covid-19 ed in particolare alle indicazioni su come i luoghi della cultura italiani possono ripartire.
La sezione si chiama “Musei&Covid-19” e contiene tutte le informazioni legate alla riapertura dei musei italiani, in particolare:

- Linee guida per la riapertura dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dagli articoli 42 e 43 del decreto legislativo n° 169 del 2 dicembre 2019 (Circolare 27 anno 2020).
- Linee guida per la riapertura dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dagli articoli 42 e 43 del decreto legislativo n° 169 del 2 dicembre 2019 recante Regolamento di organizzazione del MiBACT (Circolare 26 anno 2020).
- Indicazioni del Comitato tecnico scientifico per la riapertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.
- Dichiarazione congiunta concernente la riapertura degli Istituti e luoghi della cultura in attuazione del Protocollo di accordo per prevenzione e sicurezza dipendenti pubblici per emergenza sanitaria Covid 19.
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"Tra sacro e profano. Le vicende del Palazzo degli Stati Provinciali" - I parte

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Descrizione
In questa prima di due puntate, Alessandra Martina, conservatore della Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia, ripercorre le vicende degli Stati Provinciali goriziani - istituto di rappresentanza cetuale della Contea - e del suo Palazzo.


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#7 "Alle origini della Pinacoteca. Sofronio Pocarini (1898-1934) - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

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Proseguono gli appuntamenti virtuali con la Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia. In questo episodio, il suo conservatore, Alessandro Quinzi, tornerà alle origini della Pinacoteca con l'artista Sofronio Pocarini, figura poliedrica di pittore, poeta e giornalista, nonchè animatore della scena artistica goriziana del primo dopoguerra.


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#6 "Ragazza con cesto e rondini di Vittorio Bolaffio. Memoria di una comunità" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

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In questo appuntamento il conservatore della Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, Alessandro Quinzi, ci guiderà alla scoperta di Vittorio Bolaffio, della sua produzione artistica e del suo dipinto dei primi anni Venti del Novecento, "Ragazza con cesto e rondini".


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#5 "Josef Maria Auchentaller. Un secessionista ai confini dell'Impero" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

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La Pincoteca dei Musei Provinciali di Gorizia apre virtualmente le sue porte per la scoperta di uno dei suoi protagonisti, "Josef Maria Auchentaller. Un secessionista ai confini dell'Impero". Alessandro Quinzi, conservatore della Pinacoteca, ci racconterà di questo artista a tutto tondo che aderì al gruppo della Secessione viennese capeggiato da Gustav Klimt.


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#4 "Fortuna di un dipinto. L'autoritratto con il fratello di Giuseppe Tominz" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

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Un nuovo appuntamento virtuale con la Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia e con il suo conservatore, Alessandro Quinzi. "L'autoritratto con il fratello" di Giuseppe Tominz del 1818 è l'opera della Pinacoteca che gode di maggior fortuna, la più nota al pubblico, che vanta il maggior numero di citazioni in testi di carattere storico-artistico e la più spesso richiesta in prestito per mostre temporanee di assoluto livello.


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#3 "La Pala Attems (1758) del celebratissimo Cignaroli" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

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Nel terzo appuntamento "La Pala Attems (1758) del celebratissimo Cignaroli", il conservatore della Pinacoteca, Alessandro Quinzi, ci guiderà alla scoperta del principale dipinto settecentesco della Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, per dimensioni, qualità artistica e importanza storica, commissionato nel 1756 dal conte Sigismondo d'Attems al pittore veronese Giambettino Cignaroli.


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#2 "Il Palazzo, il committente, l'architetto" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

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La Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia riapre virtualmente le sue porte.
In questo secondo appuntamento dal titolo "Il Palazzo, il committente, l'architetto", il conservatore della Pinacoteca, Alessandro Quinzi, approfondirà le vicende costruttive di Palazzo Attems Petzenstein, legate alle ambizioni del suo committente, il conte Sigismondo, particolarmente attento alla promozione della propria famiglia.


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#1 "Un palazzo e i suoi musei" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

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La Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia riapre virtualmente le sue porte attraverso racconti e approfondimenti che permetteranno di scoprire dettagli sulla sua storia e tante opere custodite al suo interno.
I contributi saranno a cura di Alessandro Quinzi, conservatore della Pinacoteca, che nel primo di una serie di appuntamenti video ci parlerà di "Un palazzo e i suoi musei".


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#2 "Un viaggio che nessuno avrebbe voluto fare" - Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia

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Descrizione
La Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia riapre virtualmente le sue porte attraverso immagini, documenti e approfondimenti che permetteranno di scoprire racconti inediti della storia e del territorio.
I contributi saranno a cura di Alessandra Martina, conservatore della Fototeca, che in questo appuntamento video ci racconterà "Un viaggio che nessuno avrebbe voluto fare". Quello che i primi giorni di giugno del 1915 condusse circa 500 abitanti del goriziano fino alla città allora ungherese di Szilágysomlyó, oggi Șimleu Silvaniei in Romania.


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#1 "Una passeggiata goriziana Belle Époque" - Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia

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Descrizione
La Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia riapre virtualmente le sue porte attraverso immagini, documenti e approfondimenti che permetteranno di scoprire racconti inediti della storia e del territorio.
Nel primo di una serie di appuntamenti video, i testi e le immagini a cura di Alessandra Martina, conservatore della Fototeca, ci accompagneranno in "Una passeggiata goriziana Belle Époque".


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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18 aprile 1889 - 18 aprile 2020 Buon compleanno Luigi Spazzapan

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Descrizione
Il 18 aprile 1889 nasceva Luigi Spazzapan, pittore a cui è dedicata la Galleria Regionale d'Arte Contemporanea di Gradisca d'Isonzo.
Attraverso alcuni stralci della sua autobiografia, ripercorriamo le tappe salienti della sua straordinaria carriera.


Il video è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#coronanonsolovirus - XVIII puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona di Luigi XV di Francia

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

L'unico pezzo superstite dei regalia francesi risalenti all'Ancien Régime è la corona personale di Luigi XV (1710-1774), detto il “Benamato”, realizzata nel 1722 dagli orefici Auguste Duflos e Claude Rondé. Tanto la corona quanto la sua gemma più famosa vantano una storia alquanto avventurosa.

In un’epoca in cui i sovrani francesi portavano corone di oro massiccio ma non ulteriormente arricchite da pietre preziose, nel 1722, in occasione dell’incoronazione del sovrano-bambino Luigi XV appena dodicenne, il reggente, Filippo II d'Orléans, commissionò all'orafo Augustin Duflot una corona dalla struttura ariosa ed impreziosita da un gran numero di gemme, su disegno del gioielliere di corte Laurent Rondé. A tal fine furono utilizzati i leggendari diamanti della collezione del Cardinale Mazzarino, altri 282 diamanti, 64 pietre di colore (zaffiri, rubini, smeraldi e topazi) e 230 perle.

Preziosissimo tra le gemme preziose, spiccava il celeberrimo diamante “Reggente”, fissato nella parte anteriore della corona.
Celebre per la sua bellezza e i suoi 140,5 carati, il “Reggente” deve il suo nome al primo proprietario francese, Filippo II d’Orleans, reggente del regno di Francia dal 1715 al 1723, fino alla maggiore età di Luigi XV (peraltro dichiarato maggiorenne a 13 anni). Filippo l’acquistò da Thomas Pitt, governatore della provincia di Madras, in India.

Proprio da una miniera del sud dell’India, nella regione della Golconda, pare provenisse il diamante grezzo, ritrovato, secondo la leggenda, da uno schiavo che lo trafugò e fu ucciso dal capitano inglese a cui voleva venderlo. Il diamante fu venduto a Thomas Pitt, che lo fece tagliare a Londra ricavandone un diamante con taglio a brillante di eccezionale bellezza, battezzato “Pitt” e altri diamanti più piccoli, che furono ceduti allo zar di Russia Pietro il Grande. Filippo d’Orleans acquistò invece il “Pitt”nel 1717.

Incastonato nella corona nel 1722, il ”Reggente” divenne il diamante dei re di Francia. I rivoluzionari lo ribattezzarono “Diamante del tiranno”, lo confiscarono ed esposero nel “GardeMeuble National” nel 1791, ove fu rubato nel 1792, per poi essere ritrovato un anno dopo nascosto in una trave di un palazzo dell’Avenue Montaigne.

Tutte le corone di Francia furono perse, rubate o distrutte durante la Rivoluzione francese, mentre la corona di Luigi XV fu l'unica sopravvissuta. Il “Reggente” fu incastonato nell’elsa della spada di Napoleone e, alla caduta dell’impero, Maria Luisa d’Austria lo portò con sé. Restituito alla Francia nel 1818, fu successivamente incastonato nella corona dell’imperatrice Eugenia.

Nel 1885 la Terza Repubblica francese decise di vendere all’asta le pietre preziose incastonate nella corona di Luigi XV, mentre la struttura venne risparmiata, quale testimonianza storica, sostituendovi le gemme originali con copie di vetro. Il “Reggente” fu nascosto durante la seconda guerra mondiale nell’intonaco dietro un caminetto di marmo nel castello di Chambord. Dalla fine del XIX secolo appartiene al Museo del Louvre, ove si trova ancor oggi esposto, come anche la corona di Luigi XV, nella Galleria d’Apollo.
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#coronanonsolovirus - XVII puntata

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Descrizione
"Corona: non solo virus"
La corona della bicicletta

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

In meccanica la corona è, in un sistema di trasmissione a ruote dentate, il più grande dei due ingranaggi. Tale termine è stato acquisito in ambito ciclistico per indicare l'ingranaggio più grande della trasmissione del moto dai pedali alla ruota.Viene perciò chiamato corona l'ingranaggio anteriore, fissato sulla guarnitura tramite appositi bulloni.
Il numero delle corone nelle biciclette è variabile: quelle più economiche o quelle a scatto fisso ne hanno una solamente. In genere le bici da corsa ne hanno due (a volte tre), mentre lo standard per le mountain bike è di tre (anche se si producono o si sono prodotte biciclette a due e a quattro corone anteriori).

La dimensione delle corone si determina in base al numero di denti che hanno, in quanto praticamente tutte le biciclette usano corone con maglie di lunghezza standard (mezzo pollice). Il numero di denti è molto variabile a seconda della disciplina e quindi dell'impiego a cui deve rispondere la bicicletta, per cui si va da un minimo di 22 fino ad un massimo di 70.
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#coronanonsolovirus - XVI puntata

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Descrizione
"Corona: non solo virus"
Le Corone di Karen Blixen

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

La prima delle Corone in questione è una piccola macchina da scrivere portatile, l’americana Corona inventata da Otto Pettermann nel 1912, per l’epoca una vera novità, su cui Karen Blixen scrisse i suoi celebri racconti.

Nata nel 1885 a Rungsted, a una ventina di chilometri da Copenhagen, Karen Dinesen compì la sua formazione di studi d’arte tra Copenhagen, Parigi e Roma. Nel 1914 sposò il barone Bror von Blixen-Finecke, intraprendendo la gestione di una piantagione di caffè in Kenya. Si aprì un ventennio di intenso amore per l’Africa, destinato a fornire materia prima per la successiva produzione letteraria. Il marito Bror si rivelò pessimo amministratore della piantagione e infedele, trasmettendo alla moglie la sifilide. A 46 anni Karen Blixen rientrò a Rungsted malata, divorziata, economicamente rovinata e inseguita dalla nostalgia dell’amato Kenya. Per combattere la depressione riprese la scrittura, che già aveva coltivato in anni giovanili, in un ufficio ricavato nella dimora di famiglia, in mezzo ai suoi libri e ai souvenir africani. Ogni mattina, al ritorno dalla passeggiata sul lungomare, si metteva al lavoro sulla sua macchina da scrivere Corona, acquistata a Nairobi. Videro così la luce le “Sette storie gotiche” e il suo capolavoro, “La mia Africa” che, nella trasposizione cinematografica di Sidney Pollack, divenne un successo mondiale.

Il volto di Karen Blixen è effigiato sulla banconota da 50 Corone danesi. Come dire, da Corona a Corona…
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#coronanonsolovirus - XV puntata

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Descrizione
"Corona: non solo virus"
La corona di san Venceslao

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

La corona di san Venceslao, del regno di Boemia, prese il nome dal duca Venceslao che nel 929 venne ucciso a causa della sua fede cristiana. Le fonti storiche testimoniano che nel 1346 l’imperatore Carlo IV di Lussemburgo commissionò una corona da eseguirsi sulla base di un vecchio modello e la dedicò al patrono della Boemia, facendone il simbolo del regno e la corona di Stato per l’incoronazione dei successivi sovrani boemi. Il re di Boemia era il più nobile tra i principi elettori del Sacro Romano Impero e dal 1526 la sua dignità divenne ereditaria all’interno della Casa d’Asburgo.La corona di san Venceslao venne utilizzata l'ultima volta per l'incoronazione dell’imperatore Ferdinando I a re di Boemia il 7 settembre 1836.

Il manufatto è realizzato in oro da 21 a 22 carati: la base è formata da quattro grandi gigli da cui si dipartono due archetti il cui incrocio è sormontato da una croce, all’interno della quale si dice sia incastonata una spina proveniente dalla corona di spine di Gesù. Decorata con perle e pietre preziose di straordinario formato, la coronasi fregia di 19 zaffiri, 44 spinelli, un rubino, 30 smeraldi e 20 perle.

Intorno alla corona è sorta una leggenda, in base alla quale chi la indossa senza esserelegittimo re di Boemiaè destinato a perire di morte violenta entro l'anno. L’episodio più celebrerisale alla seconda guerra mondiale, quando il gerarca nazista ReinhardHeydrich,governatore del Protettorato di Boemia e Moravia, visitando la Cattedrale di san Vito volle provarsi la corona, morendo meno di un anno dopo a seguito di un attentato.

Come da antica disposizione dell’imperatore Carlo IV di Lussemburgo, il suo committente, la corona è tuttora conservata a Praga nella Cattedrale di san Vito, insieme alle altre corone. L'ingresso alla camera del tesoro è bloccato da sette serrature le cui sette chiavi sono custodite, una ciascuno, dal presidente della Repubblica Ceca, dai presidenti delle due camere del parlamento, dal primo ministro, dal sindaco di Praga, dall'arcivescovo di Praga e dal decano del capitolo di Vyšehrad. La corona viene esposta molto raramente: le occasioni più recenti sono state nell'aprile 2008 (90º anniversario dell'indipendenza dello Stato) e nel maggio 2016 (700º anniversario della nascita di Carlo IV di Lussemburgo).

La storia della corona di Stato boema può sembrare remota, ma l’imperatore Carlo IV fu fratello naturale di Nicolò di Lussemburgo, patriarca di Aquileia. Il culto di san Venceslao, inoltre, ebbe larga diffusione nei territori dell’arcidiocesi di Gorizia portando, alla fine dell’Ottocento,a una corrispondente diffusione onomastica.
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#coronanonsolovirus - XIV puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona imperiale di Stato

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

Commissionata per l’incoronazione di re Giorgio VI il 12 maggio 1937, la corona imperiale di Stato fu realizzata dai gioiellieri reali Garrard & Co., sul modello della corona creata nel 1838 per la regina Vittoria.
La struttura in oro vede l’alternanza di croci “patenti” e gigli ed è sormontata dall’incrocio di due archetti, sovrastati da un globo e una croce patente. Completano la corona l’interno in velluto viola e una bordura di ermellino, antico simbolo di regalità.

Su una struttura in oro, sono montate tre pietre di grande formato, oltre a 2868 diamanti, 17 zaffiri, 11 smeraldi e 269 perle. Sulla parte anteriore della corona spicca il brillante Cullinan II, la seconda pietra in ordine di dimensioni (317,4 carati), tagliata dal celeberrimo Cullinan, il più grande diamante mai trovato, detto “Stella d’Africa”. Il brillante Cullinan I non finì lontano: fu incastonato nello scettro. Sulla parte posteriore della corona, la posizione centrale è occupata da un grande zaffiro ovale noto come “Zaffiro Stuart”. Le due grandi pietre sono collegate da due file di perle, entro cui si alternano otto smeraldi e otto zaffiri.

Gli archetti, sagomati a forma di foglia di quercia e tempestati di diamanti, si appoggiano su croci patenti. Quella frontale è ornata da un grande spinello rosso cabochon irregolare, chiamato Rubino del Principe Nero, Edoardo principe di Galles (1330-1376). All’intersezione degli archetti pendono delle grandi perle a goccia dette Orecchini della regina Elisabetta I (1533-1603). Il globo è tempestato di diamanti, come la croce patente che lo sormonta, quest’ultima ornata dallo Zaffiro di Sant’Edoardo, appartenuto a Edoardo il Confessore (1002 ca-1066).

Durante l’incoronazione, la corona imperiale di Stato viene indossata dopo la corona di Sant’Edoardo a chiusura della cerimonia. È la corona che il sovrano porta in occasione dell’annuale discorso di apertura del Parlamento del Regno Unito.
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#coronanonsolovirus - XIII puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona di spine

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

Non può mancare nella Settimana Santa il riferimento alla corona di spine con cui, secondo i testi sacri, i soldati romani incoronarono Gesù, poco prima della sua condanna a morte per schernire la sua pretesa regalità. Secondo l’evangelista Giovanni ( 19, 2-3 ): ”I soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi”.

Secondo gli studiosi odierni il gesto dei soldati è da intendersi come una offensiva parodia della corona civica indossata dagli imperatori.
Questa corona, solitamente un serto di quercia, era una decorazione militare offerta dai soldati a chi salvava la vita ai cittadini di Roma, spesso dopo una battaglia o una guerra.

Secondo vari autori la reliquia della corona di spine rimase a Gerusalemme per secoli e successivamente fu portata a Bisanzio e da qui numerose spine presero strade diverse.

La corona, invece, nel 1239 fu offerta a Luigi IX, re di Francia, che per averla pagò ai veneziani un'enorme quantità di oro e per custodire onorevolmente la santa reliquia a Parigi fece costruire la Sainte-Chapelle. Qui essa rimase fino alla Rivoluzione francese e, dopo alterne vicende, venne trasferita nella cattedrale di Notre-Dame, dove ha superato indenne l’incendio che nel 2019 ha devastato la chiesa.

Come per altre reliquie, vari sono i luoghi che affermano di possedere spine provenienti da quella corona e non sempre è possibile distinguere quelle autentiche da quelle presunte tali.

Vari pittori e scultori hanno rappresentato la corona di spine nelle Crocifissioni o nelle opere denominate Ecce Homo. Johann Sebastian Bach, nel 1727, ne fu ispirato per il corale “O Haupt voll Blut und Wunden” (O capo pieno si sangue e ferite) della “Passione secondo Matteo”.

Alla corona di spine vengono associati simbolicamente due fiori: la passiflora, che richiama la forma degli strumenti della Passione, e il garofano rosso, per la forma e il colore rosso come il sangue.
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#coronanonsolovirus - XII puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona d'Avvento

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

Nella liturgia cristiana l’Avvento (dal latino adventus: venuta, arrivo) costituisce un periodo di quattro settimane di attesa e preparazione del Natale.
La corona d’Avvento è una tradizione densa di significati simbolici che ha avuto origine nel Nord Europa, più precisamente in Scandinavia, e ha preso piede nelle comunità cristiane di molti Paesi, travalicando anche dal contesto religioso per diventare una delle decorazioni natalizie più amate in tutto il mondo.

La corona d’Avvento consta di un supporto circolare - a simboleggiare l’eternità, il ciclico ritorno del tempo, della natura e l’attesa del ritorno di Cristo - rivestito di rami di piante sempreverdi, solitamente conifere, anch’esse simbolo di eternità. Nel linguaggio simbolico dei colori, inoltre, il verde rappresenta la vita e la speranza.
Le quattro candele stanno a significare le quattro settimane del tempo d’Avvento: se ne accende una in più ogni domenica, quindi la luce via via aumenta con l’appressarsi del Natale.

Dal colore originario, quello naturale della cera, si è evoluta una simbologia cromatica che prevede l’impiego del viola (colore liturgico dell’Avvento) e del rosa, quest’ultimo riservato alla terza domenica come segno del Natale ormai vicino.

In chiesa la corona d’Avvento si colloca in bella evidenza vicino all’altare. In casa pende dal soffitto, sorretta da nastri, oppure trova un posto d’onore al centro della tavola.
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#coronanonsolovirus - XI puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona o punto coronato in musica

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

Anche nel mondo della musica esiste una corona. Nel linguaggio del pentagramma la corona (detta anche punto coronato) consiste in un punto sormontato da una breve linea ad arco, il quale, messo sopra (o sotto) a una nota o una pausa, ne indica la “sospensione temporale”.
Il prolungamento è dovuto ad un arresto del moto musicale e non ad un aumento del valore della nota.

Nonostante la libertà di questo permesso musicale, si è soliti mettere questo segno sopra la nota di durata più vicina al valore che si desidera ottenere, in modo da fornire un valido riferimento all’esecutore.
A volte la corona è accompagnata da qualche aggettivo atto a meglio precisarne la durata (es. breve, lunga), ma spesso questa viene lasciata alla discrezione dell’esecutore o del direttore d’orchestra.
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#coronanonsolovirus - X puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona di sant'Edoardo

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

La corona più importante e pesante del Regno Unito è la corona di sant’Edoardo: conta 444 pietre, preziose e semipreziose, e viene indossata durante le cerimonie di incoronazione, di cui costituisce il fulcro simbolico. Portarla è decisamente impegnativo, visto il ragguardevole peso di oltre due chilogrammi.
La corona di sant’Edoardo deve il suo nome ad un sovrano di epoca medievale, Edoardo il Confessore, santificato nel 1161, ma in realtà il prezioso oggetto risale al 1661 perché l’originale del 1065 fu distrutto durante la guerra civile inglese su ordine di Oliver Cromwell.

La nuova corona fu realizzata dal gioielliere reale Sir Robert Vyner incorporando oro e linee dell’antecedente medievale, ma conferendole, con le curve sinuose degli archetti, un tocco decisamente barocco.
Simbolo per eccellenza del regno, è composta da un berretto di velluto bordato di ermellino intorno al quale si alternano quattro gigli e quattro croci. Gli archetti sono a loro volta sormontati da una croce centrale. Restaurata nel 1911, nel XX secolo la corona di sant’Edoardo fu utilizzata per le incoronazioni di Giorgio V (1911), Giorgio VI (1937) ed Elisabetta II (1953).

La corona di sant'Edoardo è simbolo dell'autorità reale britannica all'interno del Commonwealth e dal 1953 la sua immagine stilizzata caratterizza il monogramma della regina Elisabetta II e compare su tutti gli stemmi britannici ufficiali.
La corona di sant’Edoardo viene custodita nella Jewel House della torre di Londra.
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#coronanonsolovirus - IX puntata

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"Corona: non solo virus"
La Corona Ferrea

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

La Cappella di Teodolinda del Duomo di Monza custodisce una delle insegne regali più importanti della storia occidentale, per la sintesi di fede religiosa e rappresentazione simbolica del potere politico: la Corona Ferrea.

L’aggettivo “ferrea” si deve a un cerchio interno di metallo (in realtà non ferro ma argento) battuto a martello che una tradizione risalente al IV secolo identifica con una delle reliquie più sante della Cristianità: un sacro chiodo della crocifissione di Cristo rinvenuto da sant’Elena nel 326 durante un viaggio in Palestina e da lei fatto inserire nel diadema del figlio, l’imperatore Costantino. L’esterno del manufatto, di grande bellezza, consta di sei placche d’oro unite da cerniere e ornate da rosette a rilievo, smalti dai vivaci cromatismi, ventidue gemme e ventiquattro brillanti.

Malgrado la datazione oscilli tra il V e il IX secolo, nella consolidata tradizione che collega la corona alla passione di Cristo e al primo imperatore cristiano risiede il valore simbolico attribuitole da re e imperatori che l’avrebbero utilizzata nelle incoronazioni a re d’Italia per attestare sia il loro legame con gli imperatori romani che l’origine divina del loro potere. Nel 1576 san Carlo Borromeo, istituendo il culto del Sacro Chiodo, riconobbe ufficialmente la corona come reliquia.

Tra i sovrani incoronati con la Corona Ferrea ricordiamo Carlo Magno (800), Federico I Barbarossa (1158), Carlo V d’Asburgo (1530), Napoleone I Bonaparte (1805), Ferdinando I d'Asburgo (1838).
All’incoronazione di Napoleone si lega la celebre frase“Dio me l’ha data, guai ai chi la tocca!”.
Nessuno dei Savoia portò la Corona Ferrea, ma essa fu esposta a Roma come insegna reale in occasione dei funerali di Vittorio Emanuele II (1878) e di Umberto I (1900), che proprio a Monza, città della corona, era stato assassinato. Ordini cavallereschi ispirati alla Corona Ferrea furono istituiti da Napoleone I, Francesco I d'Austria e Vittorio Emanuele II.


Le informazioni riportate sono tratte dal sito web del Duomo di Monza.
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#coronanonsolovirus - VIII puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona d'alloro

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

Quando si parla di corona d’alloro il pensiero va alla corona che cinge il capo dei neolaureati. E non a caso: il termine “laurea” deriva dal nome latino dell’alloro, Laurus nobilis, e “laureato” significa letteralmente “coronato d’alloro”.
La tradizione di incoronare il neodottore con il serto di alloro affonda le radici nel tempo. Nel mondo greco rappresentava il massimo onore per atleti e poeti: l’alloro era pianta consacrata ad Apollo, dio del sole, ma anche delle varie arti come la musica, la pittura, la scultura e la poesia, e quindi simbolo di eccellenza, saggezza, valore.
Questa simbologia fu fatta propria dai Romani e la corona d’alloro veniva attribuita ai poeti “laureati” durante cerimonie, poi riprese in epoca medievale e moderna, in cui venivano esaltati per il loro merito.

Sia in epoca repubblicana che imperiale la corona d’alloro veniva posta sul capo del generale trionfante. Ma, a ricordare a quest’ultimo la fugacità del momento, il rituale prevedeva che uno schiavo gli ripetesse “memento mori”, cioè “ricordati che devi morire”. In età imperiale la corona d'alloro divenne attributo proprio degli imperatori.
La corona trionfale compare anche nelle raffigurazioni della dea Vittoria, spesso rappresentata nell'atto di reggere o porgere un serto d'alloro.

Nel linguaggio simbolico dell’arte la corona d’alloro rappresenta anche l’immortalità della fama. Nelle arti visive è un ben riconoscibile attributo iconografico che connota figure illustri celebrate per sapienza, cultura o successi militari. Celeberrime in questo senso le raffigurazioni di Giulio Cesare, Napoleone, Dante e Petrarca, il poeta “laureato” per antonomasia.
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#coronanonsolovirus - VII puntata

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"Corona: non solo virus"
Le corone nei ritratti di Stato

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

La posizione in cui sono raffigurate le corone nei ritratti di Stato varia sensibilmente. Talvolta compaiono in primo piano, con la stessa dignità del sovrano, che a sua volta può dare maggiore risalto alla loro presenza, come nel caso del ritratto tominziano a figura intera dell’imperatore d’Austria Francesco I (1821), il quale indica con gesto magniloquente una splendida natura morta composta da corona rudolfina, spada, scettro e insegne degli ordini militare di Maria Teresa e ungherese di Santo Stefano.
A volte le corone sono poste in secondo piano, accessori di scena che emergono dall’oscurità dello sfondo per i bagliori corruschi dell’oro e delle gemme.

Nell’uno come nell’altro caso, corone, globi e scettri occupano una posizione qualificata, posti, come sono, su sontuosi cuscini di velluto ornati da nappe e galloni dorati e stanno a indicare che è da essi che promana l’autorità di cui è investito il monarca.

Più raramente la corona è posta sul capo del sovrano stesso, come nel celebre ritratto di Francesco I opera di Friedrich von Amerling e in tal caso sta a significare la sovranità nell’esercizio effettivo del suo potere.


Tratto da Raffaella Sgubin, "Nel ritratto di Stato. Simboli da indossare, simboli da esibire", in Fulvio Salimbeni e Raffaella Sgubin, "Il segno degli Asburgo. Oggetti e simboli dalla regalità al quotidiano", Musei Provinciali di Gorizia, 2001.
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#coronanonsolovirus - VI puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona ungherese di Santo Stefano

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

La corona più nobile degli Asburgo era la corona ungherese di Santo Stefano, corona di un regno sovrano non soggetto al Sacro Romano Impero.

Secondo la leggenda, la corona fu inviata dal papa Silvestro II al primo re di Ungheria, Stefano (István), che - morto nel 1038 - fu canonizzato nel 1083. In realtà il manufatto, conservato nel palazzo del Parlamento di Budapest, consta di due parti distinte, che differiscono tra loro per epoca e stile.

La parte inferiore, opera di oreficeria bizantina dell’XI secolo, si compone di una fascia d'oro ornata da placchette di smalti cloisonné con Cristo Pantocrator, gli arcangeli Michele e Gabriele, i santi guerrieri Giorgio e Demetrio, i santi medici Cosma e Damiano e, sul retro, tre personaggi storici: l’imperatore Michele VII Dukas (1071-1078), il co-imperatore Costantino Porfirogenito e il re d'Ungheria Géza I (1074-1077).
La parte superiore della corona, risalente al XII secolo, è una calotta cruciforme. La crocetta d'oro che sormonta il tutto è un'aggiunta del XVI secolo e deve la sua caratteristica inclinazione ad una caduta.

La corona entrò probabilmente in uso per incoronare i re d'Ungheria con Bela III.
Le incoronazioni reali ungheresi erano cerimonie particolarmente solenni, perché costituivano veri e propri atti di legittimazione. Le ultime lasciarono un segno particolare nella memoria dei contemporanei: l’incoronazione di Francesco Giuseppe nel 1867, a causa della contemporanea incoronazione della moglie Elisabetta che in Ungheria era venerata in modo particolare, e quella dell’ultimo sovrano d’Asburgo, Carlo, e di sua moglie Zita nel 1916.
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#coronanonsolovirus - V puntata

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"Corona: non solo virus"
Il tappo

Prosegue la nostra rubrica che cerca di alleggerire la tensione di questi giorni mostrando tutti gli usi del termine “corona”, escluse le patologie infettive. Ma anche un modo per evidenziare la ricchezza della lingua italiana.

Il tappo a corona, fortunata invenzione di William Painter, fu brevettato il 2 febbraio del 1892 a Baltimora e utilizzato esclusivamente dalla Crown Cork and Seal Company fino al 1911. Era un oggetto metallico semplice ed economico da produrre, con un bordo ondulato a forma di corona rovesciata che gli valse il nome di “tappo a corona”. In origine era rivestito al suo interno da un sottile disco di sughero, a sua volta ricoperto da una pellicola speciale che sigillava il contenuto della bottiglia, evitando il contatto diretto con il metallo. Successivamente il sughero è stato sostituito dalla plastica.

In decenni passati gli interni dei tappi a corona venivano personalizzati con immagini di famosi atleti e utilizzati dai bambini per il “gioco della pista”. L’esterno rappresenta invece sempre più elemento caratteristico di riconoscibilità per i diversi brand di birre e altre bevande, che gareggiano per bellezza dei rispettivi logotipi. Intorno ai tappi a corona si è sviluppato un appassionato collezionismo.
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#coronanonsolovirus - IV puntata

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"Corona: non solo virus"
La moneta

Prosegue la nostra rubrica che cerca di alleggerire la tensione di questi giorni mostrando tutti gli usi del termine “corona”, escluse le patologie infettive. Ma anche un modo per evidenziare la ricchezza della lingua italiana.

Nel vecchio sistema monetario britannico (12 pence = 1 scellino, 20 scellini = 1 sterlina) andato in disuso nel 1971 in seguito alla decimalizzazione (100 pence = 1 sterlina), la corona rappresentava una misura intermedia, pari a 5 scellini cioè 1/4 di sterlina. Esisteva anche la mezza corona (half crown), corrispondente a 2 scellini e 6 pence.

La corona fu introdotta in Inghilterra nel 1526, con la riforma monetaria di Enrico VIII, e nel 1707, con l’unione dei regni di Inghilterra e Scozia, nel Regno Unito. La corona era inizialmente una moneta d'oro e le prime corone d'argento furono battute sotto la reggenza di Edoardo VI. A partire dal 1818 sul rovescio apparve la raffigurazione della lotta di San Giorgio con il drago, ideata da Benedetto Pistrucci (1784-1855).
La corona è stata la moneta britannica di maggiori dimensioni insieme al vecchio penny e ai 50 pence di oggi e rappresentava per i più giovani una bella somma.

Ancora oggi si coniano corone per eventi speciali, come monete da collezione (es. per l’ottantesimo compleanno della Regina Madre nel 1980 e per il matrimonio di Carlo e Diana nel 1981). Al momento la corona è in corso in Repubblica Ceca, Danimarca, Svezia e Islanda ed è stata in uso in Estonia e in Slovacchia prima dell’avvento dell’Euro.
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#coronanonsolovirus - III puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona imperiale austriaca

Prosegue la nostra rubrica che cerca di alleggerire la tensione di questi giorni mostrando tutti gli usi del termine “corona”, escluse le patologie infettive. Ma anche un modo per evidenziare la ricchezza della lingua italiana.

La corona dell’imperatore Rodolfo II (1576–1612), o “corona imperiale austriaca”, è custodita nella Schatzkammer di Vienna. È denominata anche “mitra” per il fatto che nel cerchio della corona è applicata una sorta di mitra vescovile in oro e smalti, riccamente decorata, metafora della eccezionale posizione spirituale dell’imperatore. Il tutto è sormontato da un archetto molto simile a quello della corona imperiale (del Sacro Romano Impero) e culmina con uno zaffiro di una varietà presente solo in Kashmir. La triplice struttura della corona (cerchio gigliato, archetto e mitra) e la scelta delle pietre preziose (diamanti, perle, rubini, zaffiro) sono dense di significati simbolici.

Realizzata a Praga nel 1602 per l’imperatore Rodolfo II dall’orafo Jan Vermeyen, con le generazioni successive fu utilizzata come corona della Casa d’Asburgo. A partire dalla sua fondazione nel 1804, divenne la corona ufficiale dell’Impero d’Austria fino alla sua dissoluzione nel 1918.

Nessun sovrano venne incoronato con questa corona, ma come simbolo della dinastia e dello Stato la troviamo con valore araldico su edifici, opere d’arte, opere della tecnica, uniformi e medaglie.
Questa corona imperiale diede il nome anche all’ultima moneta austro-ungarica.
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#coronanonsolovirus - II puntata

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"Corona: non solo virus"
Il fiore


Per alleggerire la tensione ed evidenziare la ricchezza della lingua italiana, tra il serio e il faceto vi proponiamo una rubrica dedicata a tutti gli usi del termine corona, escludendo le patologie infettive.

La Fritillaria imperialis è una bulbosa perenne originaria dell'Asia. Appartenente alla famiglia delle Liliacee, per i suoi caratteristici fiori viene anche chiamata Corona Imperiale.
Produce lunghi fusti eretti, rigidi, alti fino a 100-120 cm, con lucide foglie alterne di colore verde scuro. In cima al fusto, a partire dalla tarda primavera, sbocciano grandi fiori campanulati, penduli, nelle tonalità del giallo, dell’arancio e del rosso, riuniti in una spettacolare corona circolare. Durante i mesi freddi la parte aerea dissecca e i bulbi vanno in riposo vegetativo.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante la Corona Imperiale, che alta e fiera domina su tutti i fiori di un giardino, simboleggia la maestosità e la regalità. Più prosaicamente, l’odore delle sue radici allontana topi, arvicole e talpe.
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#coronanonsolovirus - I puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona imperiale simbolo dell'autorità sovrana

“Il corona non è solo un virus. È l’inizio di una nuova era”, si legge sulle testate di venerdì 13 marzo 2020. Si può essere più o meno d’accordo sull’affermazione. Ma corona non è solo un virus, è anche un sostantivo con una vasta gamma di accezioni e di usi idiomatici che stiamo dimenticando sotto la pressione del massiccio martellamento delle ultime settimane.

Per alleggerire la cappa di tensione ed evidenziare la ricchezza della lingua italiana, tra il serio e il faceto vi proponiamo una rubrica dedicata a tutti gli usi del termine corona, escludendo le patologie infettive. Cominciamo con l’accezione più regale del termine “corona”, ovvero quella di simbolo dell’autorità sovrana.

Nel Medioevo era costituita da un cerchio di lamine metalliche posto sull’elmo, poi divenne un cerchio di metallo prezioso adorno di gemme.
La dignità imperiale era legata a diverse corone. La più nobile era la corona imperiale risalente al X secolo, per secoli ritenuta la corona di Carlo Magno. Si compone di otto lastre, quattro delle quali adorne di smalti in stile bizantino, mentre le altre sono decorate con perle e pietre preziose. La lastra anteriore è sovrastata da una croce e sormontata da un archetto. Sulla corona sono incisi il nome e il titolo dell’imperatore Corrado II (1024-1039); tuttavia l’oggetto risale al 962 o 983, all’epoca degli Ottoni.
Di norma la corona imperiale era a disposizione dei sovrani soltanto in occasione dell’incoronazione. Per questo motivo essi, per l’uso “corrente”, si facevano realizzare delle sfarzose corone personali.


Tratto da Georg Kugler “I simboli degli Asburgo. Stemmi, colori e insegne della monarchia austroungarica” in F. Salimbeni, R. Sgubin, “Il segno degli Asburgo. Oggetti e simboli dalla regalità al quotidiano”, Musei Provinciali di Gorizia, 2001.
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Prorogata al 15 marzo la mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte"

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Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Visto il successo di pubblico, la mostra “Che bellezza” Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte” in corso alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo sarà prorogata fino a domenica 15 marzo.

Motivo della proroga sono le circa duemila presenze all’esposizione e il fitto programma di eventi collaterali dei mesi scorsi, ma soprattutto il trend in crescita registrato nelle scorse settimane, anche grazie all’iniziativa “Domeniche d’inverno al museo in Friuli Venezia Giulia”, progetto della Regione FVG che, col contributo delle CCIAA della Venezia Giulia e di Pordenone-Udine, consente in gennaio e febbraio l’ingresso gratuito alla Galleria Spazzapan.

La mostra avvia un nuovo progetto dedicato alla valorizzazione di Luigi Spazzapan, dell’uomo, dell’artista e della collezione di opere della Galleria omonima a lui intitolata. Per approfondire e far conoscere l’opera dell’artista gradiscano, si è scelto di metterlo a confronto con il lavoro di un’artista come Miela Reina, che in uno spazio temporale molto ristretto – l’artista è prematuramente scomparsa nel ’72 a soli trentasei anni – è riuscita definire un linguaggio estremamente maturo, molto originale e in linea con le sperimentazioni più avanzate degli anni ’60 in Italia.

La mostra, allestita al terzo piano della Galleria, raggruppa un grande insieme di opere di Miela Reina, oltre cinquanta tra olii su tela e tavola, tempere e penne su carta. Sono presentati anche alcuni lavori tridimensionali a testimonianza del suo spingersi oltre la tela, nell’ottica di una comunicazione allargata unita al desiderio di portare l’arte nella quotidianità.

A questo importante nucleo di opere, fanno da contrappunto una ventina di opere di Spazzapan tra tempere e chine, oltre ai due celebri bronzi del ’25 che ritraggono Oscar Brunner e Veno Pilon.


Giorni e orari di apertura:
Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Chiuso lunedì e martedì


Biglietti d’ingresso:
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale;
- tutti la prima domenica del mese.
Scuole:
- ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
- visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.


Informazioni e prenotazioni:
Tel.: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Visite guidate gratuite alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte"

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Indirizzo
Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Descrizione
Partiranno domenica 20 ottobre 2019 alle 11.00 le visite guidate gratuite (comprese nel biglietto d’ingresso) alla mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”, allestita alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo.

Le visite guidate gratuite proseguiranno ogni domenica alle 11.00 fino al 15 marzo 2020 e offriranno l’occasione di approfondire la produzione dei due artisti della nostra regione: dalle chine di Luigi Spazzapan, alle opere giovanili di Miela Reina e alle sue tele, anche di eccezionale dimensione, fino alle loro rispettive esperienze finali, di matrice informale per Spazzapan e spaziale per Reina.
Ma le visite saranno anche l’occasione per ammirare il riallestimento degli spazi della Galleria, dedicati alla sua storia e all’esposizione permanente delle opere di Luigi Spazzapan.

La partecipazione alle visite guidate (a cura di La Collina Coop. Sociale) è su prenotazione.

Informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it

Giorni e orari di apertura:
Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Chiuso lunedì e martedì

Biglietti d’ingresso:
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale;
- tutti la prima domenica del mese.
Scuole:
- ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
- visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.

L'ingresso alla mostra sarà gratuito tutte le domeniche di gennaio e febbraio 2020 in occasione dell'iniziativa "Domeniche d'inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia".


La mostra è organizzata da Regione Friuli Venezia Giulia, Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, Comune di Gradisca d’Isonzo, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
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Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura per misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019

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Descrizione

Ministero della Salute


Ordinanza contingibile e urgente n.

Il Ministro della Salute di Intesa con il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia


Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019.


Visti gli articoli 32, 117, comma 2, lettera q), e 118 della Costituzione;

Visto l’articolo 168 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea;

Visto l’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n 833, recante Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale;

Tenuto conto inoltre che l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;

Visto che si sono verificati finora 25 casi nel territorio della Regione Veneto nei Comuni di Vò (PD) e in quello di Mira (VE) e che, per entrambi i Comuni, non è stato ancora identificato il caso indice;

Tenuto conto che tale evento potrebbe allargare i focolai epidemici anche ad altri territori della Regione Veneto e del territorio nazionale e che, essendo in corso la completa definizione della catena epidemiologica, non può escludersi il coinvolgimento di più ambiti del territorio nazionale in assenza di immediate misure di contenimento,

Considerata la contiguità territoriale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia rispetto alla Regione Veneto, con conseguente rilevante rischio che l’emergenza epidemiologica da COVID-19, in atto sul territorio veneto, possa estendersi ed interessare la popolazione del Friuli Venezia Giulia;

Ritenuto pertanto che ricorrono le condizioni di necessità ed urgenza per emanare disposizioni per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19;

Preso atto dell’evolversi della situazione epidemiologica globale, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi e dei decessi notificati all’Organizzazione Mondiale della Sanità;


Art. 1


(Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19)

1. Allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Presidente della Regione adotta straordinarie misure per il contenimento adeguato per contrastare l’evolversi della situazione epidemiologica.

2. Le misure di cui al comma 1, sono le seguenti:
a) Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi in luogo pubblico o privato sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva, religiosa; discoteche e locali notturni;
b) Chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie, corsi per educazione degli adulti e dei servizi per il diritto allo studio ad essi connessi, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;
c) Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.Lgs. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi;
d) Sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero;
e) Previsione dell’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Friuli Venezia Giulia da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria sottoriportate:
1. Lavarsi spesso le mani, a tal proposito si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
2. Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.
3. Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
4. Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce.
5. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
6. Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
7. Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assiste persone malate.
8. I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi.
9. Contattare il Numero unico di emergenza 112 se si ha febbre o tosse e se si è tornati dalla Cina da meno di 14 giorni.
10. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

f) Le Direzioni sanitarie ospedaliere devono predisporre la limitazione dell’accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno.
g) Le strutture sanitarie intermedie, (quali RSA), le residenze protette per anziani e le strutture socio-assistenziali dovranno anch’esse limitare l’accesso dei visitatori agli ospiti.
h) Si raccomanda fortemente che il personale sanitario si attenga alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria nonchè alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalle circolari ministeriali.
i) Deve essere predisposta dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aere e via acqua.
j) Sospensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.


Art. 2

(Durata delle misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19)

I provvedimenti della presente ordinanza avranno efficacia dalla data della firma del presente documento fino a tutto il 01.03.2020.
Questa ordinanza potrà essere soggetta a modifiche al seguito del variare dello scenario epidemiologico.
Salvo il fatto che non costituisca più grave reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale.
Copia dell’ordinanza viene inviata i prefetti e ai Nuclei Antisofisticazione (NAS).

Palmanova, 23 febbraio 2020


Il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
dott. Massimiliano Fedriga

Il Ministro della Salute
dott. Roberto Speranza
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Domeniche d'inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia

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Descrizione
ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia aderisce al progetto regionale “Domeniche d’inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia”, garantendo l’ingresso gratuito del pubblico nei musei da esso gestiti tutte le domeniche dei mesi di gennaio e febbraio 2020.
L’iniziativa culturale auspica la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale come leve per il potenziamento dell’offerta turistica e della crescita della Regione.
Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC prevederà nelle sue sedi per le giornate di domenica i seguenti orari di apertura.

BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Mostra “Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia”.
Orario di apertura dalle 9.00 alle 18.30

Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 0481 533926
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
Pinacoteca.
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 0481 547541
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Via Marziano Ciotti, 51 – Gradisca d’Isonzo
Mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”.
Orario di apertura dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00

Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.

Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 0434 833275
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


Il progetto è realizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia e le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della Venezia Giulia e di Pordenone e Udine.
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Conversazioni "Miela Reina: il gioco come arte. Un percorso sulla ricerca dell’artista dei secondi anni Sessanta"

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Indirizzo
Via Marziano Ciotti, 51, Gradisca d'isonzo
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Descrizione
Un nuovo appuntamento collaterale alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte" si terrà sabato 22 febbraio 2020 alle ore 18.00 alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo. L'incontro/conversazione "Miela Reina: il gioco come arte. Un percorso sulla ricerca dell’artista dei secondi anni Sessanta" sarà a cura di Paola Bonifacio.

La fase creativa presa in esame vede la sua origine in una serie di opere relativamente precoci, che, gradualmente modificate nel segno, si tradurranno in storie originali a fumetti, ardite e poetiche sperimentazioni per il teatro, la scuola, l’happening. Cosi l’artista getterà le basi di quello che diverrà il proprio originalissimo e stupefacente linguaggio iconografico e pittorico.

Paola Bonifacio realizza nel luglio 1996 la mostra Miela Reina - la favola della realtà e il catalogo relativo per la Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan”. La mostra è recensita da G. Alviani su “Flash Art” n. 201, dicembre 1996-gennaio 1997. Sull’artista la curatrice della mostra interviene ad “Aperto per ferie”, trasmissione radiofonica regionale Rai; segue anche un servizio televisivo Rai. Se ne occupano a più riprese diversi quotidiani locali e il catalogo del Mittelfest 1996 "Identità". Il 20 maggio 1997 partecipa con Gillo Dorfles, Carlo de Incontrera, Alberto Farassino e Elvio Guagnini alla conferenza organizzata in occasione del 25° anniversario della scomparsa di Miela Reina dal Dipartimento di Italianistica e Discipline dello Spettacolo della facoltà di Lettere dell’Università di Trieste. Si occupa di Miela anche in "Trieste si racconta", Schiberna ed., Trieste 1996. Redige per la Rai del Friuli Venezia Giulia la sceneggiatura per il programma televisivo "Una abilissima giocatrice - Miela Reina e l’arte viva" (aprile 1997); vi partecipano, tra gli altri, Enrico Crispolti e Gillo Dorfles. Il filmato viene riproposto durante il Mittelfest 1997 e, da quel momento, in una lunga serie di eventi culturali e mostre collegati all'artista triestina. Seguono diverse conferenze su Miela a Gorizia, Pordenone, Oderzo. Nel 1999 realizza per la Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Carlo de Incontrera, la grande mostra antologica di Villa Manini di Passariano. Cura in quell'occasione l’ampia monografia sull’artista che correda l’esposizione. Nel marzo 2020 illustrerà la vicenda della pittrice in occasione della proiezione del filmato Rai nell'ambito del progetto "ARTISTE Tre protagoniste dell’arte italiana del novecento raccontate in immagini", organizzato presso il complesso museale di Santa Caterina dagli assessorati congiunti alla Cultura e al Sociale del Comune di Treviso.

L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816 / +39 0481 385278
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Ritorna in funzione il torcitoio settecentesco del Museo della Moda di Gorizia

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 Gorizia
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Descrizione
Nei giorni scorsi il prezioso torcitoio di metà Settecento conservato al Museo della Moda di Gorizia è stato sottoposto a un importante “check up”. Visto che da tempo non veniva azionato, l’Erpac FVG, che gestisce il Museo, ha infatti voluto verificarne il funzionamento chiamando due esperti del settore, Flavio Crippa, progettista di macchine tessili e direttore del Museo della Seta di Garlate; e Salvatore Sutera, già direttore del Museo della Scienza e Tecnologia di Milano e autore di diverse pubblicazioni sulle macchine di Leonardo da Vinci.

Per azionarlo si è reso necessario che qualcuno entrasse all’interno del torcitoio e, camminando all’indietro, facesse muovere i rocchetti. Di questo si è occupato Crippa che, alla presenza del direttore del Museo, Raffaella Sgubin, ha verificato che il macchinario è perfettamente funzionante e in ottimo stato di conservazione. Sutera, invece, ha ricordato che Leonardo da Vinci realizzò alcune modifiche ai primi torcitoi arrivati in Europa, permettendo così di aumentare la produzione di seta.

Il torcitoio è stato poi pulito e richiuso nella teca trasparente in cui è conservato per consentire ai visitatori di ammirarlo.

Il torcitoio circolare del Museo della Moda di Gorizia è un vero e proprio gioiello tecnologico, molto comune tra Medioevo e Settecento, ma ormai unico superstite della sua categoria. Giovanni Cossar lo acquistò da Luigi Stua di Cormons nel 1913. Durante il primo conflitto mondiale, con Gorizia in prima linea e sanguinosamente contesa, gli austriaci pensarono di smontarlo e metterlo in salvo a Vienna. Tuttavia la città fu conquistata dagli italiani il 9 agosto 1916 e il prezioso macchinario prese la strada per Firenze, da cui tornò a Gorizia alla fine della guerra.
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Conversazioni "Miela la pittura"

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Indirizzo
Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
Riprendono gli appuntamenti collaterali alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte".
Giovedì 16 gennaio 2020 alle ore 18.00 alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo, si terrà l'incontro/conversazione "Miela la pittura", a cura di Luciano Semerani. Architetto, storico dell'architettura e grande amico dell'artista, leggerà la pittura di Miela Reina individuando alcuni temi di fondo presenti nelle sue opere.
Una narrazione all'insegna della valorizzazione dell'artista, del suo linguaggio pittorico e della trasformazione del suo ricchissimo iter artistico.

L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito.


Biglietto di ingresso per la mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte":
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale.

L'ingresso alla mostra sarà gratuito tutte le domeniche di gennaio e febbraio 2020 in occasione dell'iniziativa "Domeniche d'inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia".


Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816 / +39 0481 385278
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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Che bellezza! Che finura! - Un concerto per Miela

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Indirizzo
Palamostre Piazzale Paolo Diacono - Udine
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Descrizione
Domenica 12 gennaio alle 17 al Palamostre di Udine (Piazzale Paolo Diacono) si terrà l’evento gratuito “Che bellezza! Che ­finura! Film e concerto per Miela Reina”, con la proiezione di “Una abilissima giocatrice. Miela e l’arte viva” (soggetto e sceneggiatura di Paola Bonifacio, regia di Piero Pieri della sede Rai del Friuli Venezia Giulia) e, alle 18.30, il “Concerto per Miela” eseguito da Roberto Fabbriciani (flauto in do, flauto basso, ottavino, flauto contrabbasso, flauto iperbasso registrato) e Alvise Vidolin (regia sonora e live electronics).

Collegato alla mostra “Che bellezza! Che finura. Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”, in corso alla Galleria regionale d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo, l’evento è organizzato da: Regione FVG, Erpac FVG, sede Rai del Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine, Comune di Gradisca d'Isonzo, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, CSS Teatro stabile di innovazione.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816 / +39 0481 385278 / +39 0481 385338
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Laboratorio di arte pubblica "Lo Spazio Sognato"

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Descrizione
Sono aperte le iscrizioni a "Lo Spazio Sognato", laboratorio tenuto da Elisa Vladilo per dare spazio alle persone di sognare e di dimostrare in senso attivo l'appartenenza ai propri luoghi.

Collegato alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte", in corso alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, il laboratorio consentirà ai partecipanti di aprire il proprio bagaglio di relazioni con Gradisca d'Isonzo e di intraprendere un percorso progettuale agile e leggero che, partendo da una perlustrazione per le vie della città, raccoglierà informazioni, impressioni e dati, su cui poi lavorare assieme.

Ogni realtà urbana, infatti, offre degli aspetti che possono essere modificati secondo le idee ed esigenze di chi ci vive. Possono emergere piccole esigenze di carattere pratico-funzionale, ma anche idee fantasiose per interventi più sostanziali, riguardanti appunto gli spazi pubblici della comunità, per esempio piazze o strade frequentate nella quotidianità.

Il laboratorio è gratuito e organizzato da Erpac FVG, con il contributo della Fondazione CariGo.


Di seguito, il calendario del laboratorio:

mercoledì 13, 20, 27 novembre e 4 dicembre 2019
Ore 15 - 17 (10 - 14 anni)
Ore 17 - 19 (per tutti)
mercoledì 11 e 18 dicembre 2019
Ore 15 - 17 (per tutti)


Per prenotazioni:
Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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Percorsi drammaturghi "Miela Reina e il teatro"

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 5, Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
Domenica 15 dicembre 2019 alle ore 18.00, alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, andrà in scena "Domestica avanguardia. Il gioco serio di Miela Reina", un’opera teatrale a cura di Sara Alzetta e Corrado Premuda, con la partecipazione di Francesco Facca.

Si tratta di una tenera favola casalinga, di un'epopea che inizia dentro quattro mura per poi proiettarsi fuori, all'esterno, come uscendo dal soffitto di una casa che si scoperchia. Una donna impartisce esercizi di manualità e disegno, dando vita a linee, forme, colori e personaggi, ma anche fantasticando di costruire con la gomma da masticare un grande pallone per volare via. Un’operazione in cui vengono coinvolti tutti: i suoi allievi, il pubblico della mostra, gli oggetti di cucina, gli strumenti da pittrice, le macchine per catturare il vento e finanche una misteriosa presenza maschile.

La pittura fiabesca di Miela Reina, in queste settimane esposta alla Galleria Spazzapan assieme alle opere di Luigi Spazzapan, con i suoi teneri eroi fatti di oggetti quotidiani diventano così un racconto giocoso, un colorato sogno ad occhi aperti in cui emergono le diverse anime dell'artista, dal disegno al teatro, dall'insegnamento alla grafica.

L'evento è ad ingresso gratuito.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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"Cindy & the Rock History" alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 5, Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
Gli eventi collaterali alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte" in corso alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo, proseguono sabato 14 dicembre 2019 alle ore 18.30 con “Cindy & the Rock History”, che suoneranno tra le opere d’arte in un concerto acustico, ripercorrendo la storia del rock dagli anni ’50 a oggi.

L'evento è ad ingresso libero e gratuito.


Biglietto di ingresso per la mostra

"Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte":
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale.


Per informazioni:
Tel:+39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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"Percorsi sonori" alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
Venerdì 13 dicembre 2019 dalle ore 19.00 alle 22.00 i “Percorsi sonori” in collaborazione con Dobialab pervaderanno la Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo.

THE JUNKOLOGIST – Electroprimitivism
Steve Nardini – voce, elettronica
Lorenzo Mania – elettronica
Voce ed elettronica richiamano atmosfere postpunk/electroclash attraverso ritmiche diagonali e atmosfere avanguardiste.

WANDA LUMEN – Live Visual
Legno, carta, inchiostro, luci, microscopi, magneti, vecchi monitor e un sintetizzatore video analogico sono gli strumenti con cui Francesco Scarel ed Elena Perco creano e proiettano colori e forme mutanti.


L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito.


Biglietto di ingresso per la mostra
"Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte":
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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Proiezione del film Bauhaus spirit - 100 anni di Bauhaus

room
Indirizzo
Via Antonio Bergamas, 1, 34072 Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
Giovedì 12 dicembre 2019 alle ore 9.00 (per le scuole) e alle ore 17.30 (aperto al pubblico) nella Sala Bergamas di Gradisca d'Isonzo avrà luogo un evento speciale dedicato ai cento anni del Bauhaus.

La proiezione del film "Bauhaus spirit - 100 anni di Bauhaus" verrà anticipata da una presentazione a cura di Lorenzo Michelli e Franco Vecchiet che introdurranno il pubblico alle caratteristiche di questa scuola d’avanguardia, ai suoi grandi protagonisti e ad Augusto Cernigoj allievo d’eccezione del celebre istituto.
Alla proiezione del mattino e a quella pomeridiana seguirà una visita ai nuovi allestimenti della Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan.

L'evento è ad ingresso libero fino a esaurimento dei posti.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816/+39 0481 385278
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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Giornata di Studi Storici "Leonardo in Friuli"

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Indirizzo
Antico Teatro Sociale "GianGiacomo Arrigoni", San Vito al Tagliamento (PN)
info
Descrizione
Sabato 7 dicembre 2019, con inizio alle ore 9.30, all’Antico Teatro Sociale "GianGiacomo Arrigoni" di San Vito al Tagliamento si terrà la Giornata di Studi Storici “Leonardo in Friuli”, a cura di Roberto Gragiulo e organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, dal Comune di San Vito al Tagliamento e da Promoturismo FVG.

A ingresso libero, il convegno si inquadra nel più ampio contesto delle celebrazioni per il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci e mira ad approfondire l’analisi storica della visita in Friuli effettuata dal genio di Vinci nell'anno 1500. Una missione volta ad effettuare una ricognizione del confine isontino della Serenissima, dopo la disastrosa incursione dei Turchi del 1499. La consulenza trovava le sue ragioni nelle riconosciute capacità di Leonardo nel campo dell’ingegneria e dell’architettura militare, con l’obiettivo di trovare una soluzione all’endemico problema della fragilità del confine orientale dello Stato di Terraferma veneziano, ripetutamente violato nel corso del XV secolo ad opera delle forze ottomane.

Il convegno si propone di approfondire non solo gli avvenimenti relativi a tale missione, ma anche il contesto storico in cui la stessa è maturata, con particolare attenzione al problema dei confini all’epoca delle incursioni turche e al panorama del Friuli veneziano negli anni del Patriarcato di Domenico Grimani e dei suoi successori.

Con gli interventi di docenti universitari, storici e archeologi, la Giornata di Studi si svolgerà in collaborazione con l’Università di Trieste, l’associazione L’Aquila d’oro - Centro studi sul Cinquecento in Friuli, l’Accademia Jaufré Rudel di Studi Medievali, il Museo Civico “Federico De Rocco”, con il supporto di Emanuele Minca e Angelo Battel.
La Giornata di Studi fa parte del progetto "Temperie artisticae - Leonardo in Friuli", promosso da Erpac FVG e Amministrazione comunale di San Vito al Tagliamento.


Per informazioni:
Tel: +39 0434 80251/+39 0434 833295
@:iat.sanvitoaltagliamento@gmail.com
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Che bellezza! Che finura! - Un concerto per Miela

room
Indirizzo
Museo Revoltella, Via Diaz 27, Trieste
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Telefono
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Descrizione
Gli eventi collaterali alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte" in corso alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo, proseguono nella prestigiosa sede del Museo Revoltella di Trieste, dove giovedì 5 dicembre 2019 alle ore 20.30 avrà luogo l'evento "Che bellezza! Che finura! - Un concerto per Miela".

L'evento è ad ingresso libero fino a esaurimento dei posti.


Programma di sala
Roberto Fabbriciani
flauto in do, flauto basso, ottavino, flauto contrabbasso, flauto iperbasso registrato
Alvise Vidolin
regia sonora e live electronics
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Carlo de Incontrera
Liebeslied: Ouverture
per flauto in do e nastro magnetico (1967)

È l’inizio della pièce di teatro musicale creata insieme a Miela Reina.
Come classicamente i preludi e le ouvertures contenevano una sorta di riassunto tematico e drammatico dell’opera, così in questa Ouverture vengono presentati gli elementi acustici elementari, origine dello sviluppo strutturale dell’intera composizione. È la serie dodecafonica nelle sue otto versioni, insieme alle cinque frequenze base - Hz 132 321 2180 2800 2808 - prima in onda sinusoidale e quindi in onda quadra, sommate e riverberate, moltiplicate a velocità diverse. Su questo pedale nascono, quasi lievi trasalimenti sonori, gli interventi del solista sino a estinguersi, quasi in un soffio, nelle note Mi e La


Luigi Nono
Das atmende Klarsein, Fragment
per flauto basso e nastro magnetico e live electronics (1981/87)

Das atmende Klarsein, chiarezza che respira, “…pneuma che percorre il metallo…”, e ad ogni istante determina e suscita nuove possibilità, esaltando il rapporto tra l’esecutore che propone e il compositore che sceglie creando nuove dinamiche, nuovi ascolti, nuove qualità. Un fantastico possibile fatto di suoni puri, suoni eolien, percussioni digitali, battiti creaturali in una continua ricerca priva di certezza.


Roberto Fabbriciani
A
per ottavino e live electronics (2000)

A è dedicato all'amico Luigi Nono con affetto. La base contiene suoni naturali, non elaborati dell’ottavino. Questi suoni sono stati registrati presso lo Studio "H. Strobel" di Freiburg dove, per molti anni, lavorai insieme a Gigi nella ricerca e sperimentazione verso nuovi orizzonti. Libertà della forma e suoni ottenuti con particolari emissioni, variamente aggregati ed elaborati al computer, realizzando un percorso dialogico che esprime la primitiva natura dello strumento”.


Salvatore Sciarrino
Come vengono prodotti gli incantesimi?
per flauto solo (1985)

Composto per celebrare il Flauto magico (il brano venne scritto per l’inaugurazione della mostra dedicata al Singspielmozartiano in cartellone nella stagione 1985 del Teatro Alla Scala) realizza un “… incantato flauto…” prodotto dalla mitica e magica fatica di comporre. “Il flauto muta, ed è insieme flauto e tamburo…”, è strumento monodico che magicamente crea polifonia. Qui diventano musica i suoni banali che circondano il quotidiano e superano la nostra attenzione uditiva.


Roberto Fabbriciani
The imponderable
per flauto, flauto contrabbasso e flauto iperbasso registrato (2006)

Carattere peculiare di The Imponderable è l’attenzione che l’autore ha focalizzato sulla qualità del suono. L’idea compositiva non ha intento descrittivo ma è un modo per rimandare agli elementi primordiali come a possibili situazioni sonore generatrici di sensazioni, sentimenti ed immagini variamente combinate e liberamente interpretabili. Nel brano la continua mutazione, il cangiante sonoro riflette con le mille caleidoscopiche sfaccettature, nell’alternanza e nell’intreccio della dimensione acustica con il nastro magnetico, l’eterna trasformazione del fuoco e proietta l’ascoltatore in un universo di suoni stimolanti, talvolta surreali e misteriosi.


Carlo de Incontrera
Bus stop at Penn Station. Postcard to Roberto Fabbriciani
per flauto e nastro magnetico (2014)

“Sin dalla prima volta che arrivai a New York fui affascinato dal sound della città, così diverso da quello delle città europee. È diverso il rumore del traffico, quello dei clacson delle automobili e della Harley Davidson della polizia, delle sirene della autoambulanze, del respiro dei mastodontici camion, dei freni degli autobus. E poi il vociare, ovviamente adeguato questo background. E le dinamiche, veloci, frettolose, se non addirittura sfreccianti dei più giovani che ti superano con i loro rollerblades… Era il 19 agosto 2004 quando decisi di fotografare quel sound. Mi appostai alla fermata dell’autobus della Penn Station e registrai per una decina di minuti. Nel riascoltare quella registrazione associai immediatamente altri suoni, quasi un fantastico dialogo che scaturiva proprio da quel brulichio incessante di voci e rumori. Così, quando Roberto Fabbriciani mi chiese di scrivergli un brano per il recital dei suoi cinquant’anni di attività, riesumai la vecchia idea e l’8 giugno 2014, completata la partitura, inviai all’amico Roberto questa cartolina postale lunga 10’25”…
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Roberto Fabbriciani

Flautista e compositore, è nato ad Arezzo. Internazionalmente riconosciuto tra i migliori interpreti, Roberto Fabbriciani ha innovato la tecnica flautistica moltiplicando con la ricerca personale le possibilità sonore dello strumento. Ha collaborato con i maggiori compositori del nostro tempo: Luciano Berio, Pierre Boulez, John Cage, Franco Donatoni, Ernest Křenek, György Kurtág, György Ligeti, Bruno Maderna, Olivier Messiaen, Ennio Morricone, Luigi Nono, Goffredo Petrassi, Henri Pousseur, Karlheinz Stockhausen, Toru Takemitsu i quali gli hanno dedicato numerose ed importanti opere da lui eseguite in prima assoluta. Ha suonato come solista diretto da Claudio Abbado, Luciano Berio, Ernest Bour, Riccardo Chailly, Peter Eötvös, Vladimir Fedoseyev, Gianandrea Gavazzeni, Michael Gielen, Cristóbal Halffter, Djansug Kachidse, Riccardo Muti, Zoltán Peskó, Josep Pons, Giuseppe Sinopoli. Ha effettuato concerti presso prestigiosi teatri ed istituzioni musicali: Scala di Milano, Filarmonica di Berlino, Royal Festival Hall di Londra, Suntory Hall di Tokyo, Sala Čajkovskij di Mosca, Carnegie Hall di New York e Teatro Colón di Buenos Aires. Ha più volte partecipato alla Biennale di Venezia, al Maggio Musicale Fiorentino, ai festival di Ravenna, Londra, Edimburgo, Parigi, Bruxelles, Granada, Luzern, Warsaw, Salisburgo, Wien, Lockenhaus, Donaueschingen, Köln, München, Berlin, St. Petersburg, Tokyo, Cervantino, Wellington. Ha inciso numerosi dischi molti dei quali premiati dalla critica ed è autore di opere musicali e testi didattici adottati nei percorsi della didattica musicale internazionale, editi da Ricordi e Suvini Zerboni.


Alvise Vidolin
Nato a Padova, è un musicista, regista del suono ed esperto di informatica musicale. Figura storica della regia del suono e del live electronics. Dopo aver compiuto i suoi primi studi scientifici e musicali a Padova, diviene docente di Musica Elettronica al Conservatorio "Benedetto Marcello" di Venezia. Dal 1974 è professore a contratto del Centro di Sonologia Computazionale (CSC) del Dipartimento di Elettronica e Informatica (DEI) dell'Università di Padova. Nel 1981 è tra i fondatori della Associazione di Informatica Musicale Italiana (AIMI), di cui è stato presidente dal 1988 al 1990, e di cui è membro del comitato scientifico. A partire dal 1977 inizia a collaborare con la Biennale di Venezia, come responsabile del Laboratorio permanente per l'Informatica Musicale della Biennale (LIMB). Come regista del suono e esecutore di live electronics ha collaborato, sia in Italia che all'estero, con diversi compositori, tra i quali: Claudio Ambrosini, Giorgio Battistelli, Luciano Berio, Aldo Clementi, Wolfango Dalla Vecchia, Franco Donatoni, Adriano Guarnieri, Luigi Nono, Salvatore Sciarrino. Come didatta e saggista si è occupato prevalentemente di informatica musicale e musica elettronica, ha pubblicato saggi di carattere scientifico e divulgativo e tenuto numerose conferenze sui rapporti fra musica e tecnologia.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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Chiusura Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia fino al 3 dicembre 2019

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Borgo Castello a Gorizia rimarrà chiuso per lavori fino al prossimo 3 dicembre 2019 per l'allestimentimento della nuova mostra che celebrerà i suoi vent'anni.


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: musei.erpac@regione.fvg.it
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"Percorsi sonori" alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Descrizione
Venerdì 29 novembre 2019 dalle ore 19.00 alle 22.00 i “Percorsi sonori” in collaborazione con Dobialab pervaderanno la Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo.

PIENO E VUOTO (Voll und Leer) – performance di musica e pittura
Arianna Ellero – performance, azione pittorica
Paolo Pascolo – flauto, flauto basso, sax tenore, elettronica
Stefano Giust – batteria, percussioni
Azione pittorica e azione sonora, antichi pigmenti, gesti, respiri e nuovi suoni elettronici. Manifestazioni indipendenti che grazie ai processi aleatori, possono essere messe in relazione tra loro direttamente dal pubblico, in uno stimolante e creativo assemblaggio visivo e sonoro.

HYBRIDA SOUND & LIGHT SHOWLive Visuals & Dj set
Con il suo carico di diapositive, tavolette grafiche e incredibili selezioni musicali, Hybrida continua la collaborazione con Dobialab.

L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito.


Biglietto di ingresso per la mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte":
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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Conversazioni "Tassinari/Vetta x Spazzapan 19"

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
In occasione della mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte", giovedì 28 novembre 2019 alle ore 18.00 alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo, partecipa a una conversazione sulla comunicazione visiva per la cultura il designer Paolo Tassinari, fondatore dello studio Tassinari/Vetta, membro dell’AGI Alliance Graphique Internationale e vincitore di un Compasso d’Oro.

Per la mostra è stato realizzato il primo manifesto di un progetto di comunicazione che coinvolgerà nell’attività della Galleria Spazzapan i principali professionisti della Regione Friuli Venezia Giulia.

L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito.


Biglietto di ingresso per la mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte":
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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La Casina di Luce. Installazione dei disegni di Gianfranco Pagliaro + Cloud Project

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Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
Primo appuntamento con gli eventi collaterali alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte", in corso alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo.

Sabato 9 novembre 2019, con un open day alle ore 12 e presentazione alle 18, l'esterno della Galleria darà spazio fino al 24 novembre alla “Casina di Luce”, una struttura in alluminio e plexiglas che ospiterà i disegni del compianto artista triestino Gianfranco Pagliaro, già esposta nelle scorse settimane sul terrazzo della Casa del Cinema di Trieste.

Progetto voluto da Lella Varesano e da un gruppo di amici appassionati e realizzato dagli architetti Dambrosi e Rossi, la "Casina di Luce" sarà arricchita da una videoproiezione di Ennio Guerrato, presentata da Giuliana Carbi, Tiziana Finzi e Livia Rossi.

Il video inquadrerà la metodologia progettuale e lo stile di Pagliaro, l’estetica anni ’80, per poi giungere a introdurre il Cloud Project, un archivio digitale on line dell’arte contemporanea che, attraverso criteri nuovi di acquisizione, tag e ricerca, sarà in grado di fornire una navigazione di natura non solo tecnica ma anche estetica ed emotiva.


L'evento è organizzato dall'ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, l'installazione ha il patrocinio del Comune di Gradisca d’Isonzo.
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Museo in danza

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Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
Venerdì 22 novembre alle ore 18.00 - 19,30 e 21.00 dopo le esperienze presso il Museo Casa Cavazzini di Udine e il Museo Revoltella di Trieste, Arearea si accinge a sperimentare all'interno della Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan nell'ambito della mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”.
Il progetto Museo in danza mette in relazione tra loro differenti settori della cultura, rinnovandone i formati e le modalità di fruizione, al fine di suscitare l’interesse di più ampie fasce di pubblico e avvicinare nuove tipologie di visitatori/spettatori alle arti performative contemporanee e al nostro ricco patrimonio museale.


Ingresso euro 5,00; prenotazione consigliata (posti limitati)
- matinée per le scuole su prenotazione

Per maggiori informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Conversazioni "Miela in scena"

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Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
Proseguono gli appuntamenti legati alla mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte” alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo.

Giovedì 21 novembre alle ore 18.00 si terrà l’incontro/conversazione “Miela in scena”, a cura di Carlo de Incontrera, che parlerà dei progetti realizzati insieme a Miela, a partire dalla pièce teatrale Liebeslied presentata a Trieste nel 1968. Quell’esperienza si è poi riflessa in varie altre performance e ha segnato profondamente il fare arte della pittrice nell’ultimo periodo della sua breve vita.


Per maggiori informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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"Percorsi sonori" alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

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Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
Venerdì 15 novembre dalle ore 19 alle 22 ci saranno i “Percorsi sonori” in collaborazione con Dobialab, che pervaderanno la Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan con Gullidanda & Al Sagor feat Morgan G., in cui organo e sintetizzatori incontreranno ritmi technoidi in paesaggi sonori rumorosi.
Le composizioni psichedeliche a metà strada tra esperimenti dance e improvvisazione elettroacustica accompagneranno alcuni itinerari letterari. Sarà poi la volta degli Izland– Live Visuals, duo di Izola (Slovenia), composto da Gašper Milkovič Biloslav e Marko Vivoda, che sviluppa un approccio innovativo al Vj-ing, distanziandosi dall'elaborazione puramente digitale.
Il progetto si concentra sulla creazione di realtà virtuali astratte create con tecniche legate agli esperimenti chimici, all'interattività, ai film e alle animazioni sperimentali.


Evento ad ingresso gratuito

Biglietto di ingresso per la mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte
":
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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Incontro / conversazione “Miela e Spazzapan tra avanguardia storica e neo avanguardia"

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Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
Prosegue il fitto calendario degli appuntamenti collegati alla mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte” alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo.

Giovedì 14 novembre alle ore 18 si terrà l’incontro/conversazione “Miela e Spazzapan tra avanguardia storica e neo avanguardia”, a cura di Lorenzo Michelli, che approfondirà le tematiche della mostra, la poetica dei due artisti e il dialogo tra le loro opere.
Inoltre, la figura di Spazzapan verrà messa in relazione con i colleghi d’avanguardia e il “Gruppo 6” di Torino, mentre Miela Reina con il gruppo di Arte Viva e Raccordosei.


Per maggiori informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Convegno Internazionale di Studi "Scultura lignea barocca di scuola tedesca in Carnia e Valcanale"

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Indirizzo
Palazzo Florio, Vicolo Florio, 1 - Udine (UD)
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Descrizione
Parteciperà anche il nostro conservatore della Pinacoteca dei Musei di Gorizia, Alessandro Quinzi, al Convegno internazionale di studi "Scultura lignea barocca di scuola tedesca in Carnia e Valcanale", in corso in questi giorni nella sede di Palazzo Florio dell'Università di Udine.

Quinzi parlerà della scultura lignea, appartenente alle collezioni dei nostri Musei, raffigurante san Giovanni Nepomuceno, attribuita all'intagliatore e scultore bavarese Joseph Straub (1712 Wiesensteig - 1756 Maribor), che negli anni 1738-41 aveva impiantato la propria bottega a Vipava (Vipacco). Opere di questa famiglia d'artisti sono oggi conservate in Germania, Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria e Italia.

Il san Giovanni Nepomuceno dei Musei goriziani è giunto ai giorni nostri in uno stato di conservazione fortemente compromesso, probabilmente a causa della prima guerra mondiale. In ogni caso, il suo ritrovamento rappresenta un'ulteriore conferma della presenza di Straub nel territorio storico goriziano e fa ben sperare per la scoperta di altre sue opere in futuro.

A lungo sottovalutata ed esclusa dall'orizzonte dagli studi storico-artistici, la produzione barocca di sculture lignee di provenienza tedesca, tipica di molti centri montani del Friuli, è da qualche anno diventata il fulcro di attività di ricerca, che mirano a restituirle il giusto peso nel più ampio quadro del patrimonio culturale regionale e italiano. E a questo proposito sarà visitabile fino al 10 novembre una mostra fotografica al Museo Etnografico del Friuli.

Il Convegno Internazionale di Studi "Scultura lignea barocca di scuola tedesca in Carnia e Valcanale" è curato dalla prof.ssa Giuseppina Perusini, docente di Museologia e critica artistica e del restauro al Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell'Università di Udine, e organizzato dallo stesso Dipartimento giovedì 7 e venerdì 8 novembre 2019. Parteciperanno esperti provenienti dall'Italia, dall'Austria, dalla Slovenia e dalla Croazia.
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Domenica 3 novembre musei e mostre Erpac ad ingresso gratuito

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Cavasso Nuovo, Gorizia, Gradisca d'Isonzo, San Vito al Tagliamento
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Descrizione
Domenica 3 novembre 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

In occasione della giornata sarà possibile visitare:

MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Museo e nuova sezione dedicata alla Scuola di Disegno di Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
Il Museo della moda e delle arti applicate rimarrà chiuso per lavori di riallestimento fino al prossimo 3 dicembre, quando verrà inaugurata una mostra per celebrare i suoi vent'anni.


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte"
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Alle 11.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di La Collina Coop. Sociale


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Alle 16.00 visita guidata gratuita al museo a cura di Musaeus Società Cooperativa


Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Aperture delle sedi ERPAC il 1 novembre

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Indirizzo
Cavasso Nuovo, Codroipo, Gorizia, Gradisca d'Isonzo, San Vito al Tagliamento, Trieste
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Descrizione
L’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone anche quest’anno l’apertura della sue sedi nella giornata di venerdì 1 novembre 2019.


Si potranno visitare:

MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Museo e nuova sezione dedicata alla Scuola di Disegno di Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 10.00 alle 12.00
Ingresso gratuito


VILLA MANIN
Piazza Manin, 10 - Codroipo
Parco
Orario di apertura dalle 9.00 alle 16.30
Ingresso gratuito


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
Il Museo della moda e delle arti applicate rimarrà chiuso per lavori di riallestimento fino al prossimo 3 dicembre, quando verrà inaugurata una mostra per celebrare i suoi vent'anni.


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte"
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 9.00 alle 13.00
Ingresso gratuito


FARO DELLA VITTORIA
Strada del Friuli, 141 - Trieste
Orario di apertura dalle 9.30 alle 16.30 (ultimo ingresso alle 16.00)
Visita guidata gratuita alle ore 15.00
Ingresso gratuito


Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 0481 385335
@: musei.erpac@regione.fvg.it
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Opera tua: sostieni il patrimonio artistico locale

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Palazzo Attems Petzenstein, Piazza E. De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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Sito Web
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Descrizione
Una sfida tra Gorizia e Pordenone combattuta a suon di dipinti. È quella organizzata da Coop Alleanza 3.0, che ha messo l’una contro l’altra un’opera esposta a Palazzo Attems Petzenstein dei Musei Proviciali di Gorizia (gestito da Erpac FVG) e una a Palazzo Ricchieri di Pordenone.
Le opere in gara sono rispettivamente il “Ritratto del generale di cavalleria barone Alessandro de Fin con i figli” di un ignoto pittore del XVIII secolo e il “Ritratto della famiglia Antonio Busetto Petich” di Michelangelo Grigoletti.

A decretare il vincitore saranno i soci Coop, che potranno votare fino al prossimo 31 ottobre collegandosi al sito www.all.coop/operatua.

L’iniziativa di Coop Alleanza 3.0 contrappone ogni mese due grandi o piccoli capolavori un po' dimenticati e un po’ segnati dal tempo, premiando l’opera vincitrice con un contributo in denaro per un restauro che la restituisca in tutta la sua bellezza alla comunità. Oltre a Coop Alleanza 3.0, l’iniziativa vanta il patrocinio del Touring Club Italiano e la collaborazione dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO e di Fondaco Italia - Comunicare con l'Arte.
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Inaugurazione di una nuova sala dedicata alla Scuola di Disegno nel Museo dell'Emigrazione di Cavasso Nuovo

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Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo (PN)
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Descrizione
Venerdì 18 ottobre 2019 alle 17.00, nei locali del Museo dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo, verrà inaugurata – alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura e allo Sport, Tiziana Gibelli - una nuova sala dedicata all’esposizione permanente di elaborati grafici e documenti relativi alla Scuola di Disegno di Cavasso, attiva dagli anni Venti agli anni Cinquanta.

Appartenute al maestro Ernesto Calligaro, le realizzazioni grafiche, le cosiddette “tavole”, sono la testimonianza del percorso formativo affrontato da tantissime persone per imparare le più svariate professioni, come quella del carpentiere, fabbro, muratore, mosaicista, terrazziere, piastrellista, squadratore di traversine, boscaiolo, norcino, coltellinaio e manovale.

Molte di queste professioni erano legate all’edilizia e avevano bisogno di un’istruzione professionale specifica. La capacità di leggere, interpretare e produrre un’elaborazione grafica, sia di decorazione che di geometria o di architettura oppure di meccanica, rappresentava la centralità rispetto alle varie materie di insegnamento nelle scuole di disegno, molto diffuse nel Friuli, soprattutto fra le due guerre.

Nella grande maggioranza dei casi, gli allievi della Scuola di Disegno andavano a svolgere la loro professione all’estero, dove la formazione da loro ricevuta facilitava l’inserimento lavorativo. Ed ecco, dunque, la ragione della nuova esposizione permanente nei locali del Museo dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo.

Il materiale grafico esposto, che evidenzia il sapiente utilizzo delle tecniche del disegno e che già in parte è stato oggetto di una dedicata pubblicazione, deriva dalla selezione di una ben più ampia quantità di materiale raccolto, che rimane a disposizione di ulteriori ricercatori.

Curatore scientifico della sezione dedicata alla Scuola di Disegno è l’architetto Giampiero Calligaro, figlio del maestro Ernesto Calligaro e ordinatore dell’archivio. Il progetto dell’allestimento è invece degli architetti Giampiero Calligaro e Pierangelo Brandolisio.
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Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo F@mu 2019

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Indirizzo
Gorizia, Gradisca d'Isonzo, San Vito al Tagliamento
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Descrizione
L’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia aderisce alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo di domenica 13 ottobre, appuntamento annuale per mostrare come un Museo possa essere accogliente e come i bambini con le Famiglie possano essere ottimi “fruitori di cultura”.

“C’era una volta al Museo” è il tema di questa edizione e, in occasione della giornata, le sedi ERPAC dei Musei Provinciali di Gorizia, del Museo della Vita Contadina “Diogene Penzi” di San Vito al Tagliamento e della Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo saranno luoghi speciali dove tante storie saranno raccontate.


Musei Provinciali di Gorizia – Palazzo Attems Petzenstein, Gorizia
ore 11.00-12.00
Visita guidata gratuita per famiglie (compresa nel biglietto di ingresso) alla mostra “Sergio Scabar. Oscura Camera (1969 – 2018)”.

C’era una volta la camera oscura…
Un percorso per tutte le età tra gli scatti di Sergio Scabar, straordinario artista capace di focalizzare lo sguardo su soggetti semplici immersi in una luce crepuscolare.


Museo Della Vita Contadina “Diogene Penzi”, San Vito al Tagliamento (PN)
ore 11.00-12.00 e ore 16.00-17.00
Gratuito: ingresso al Museo, visita guidata e laboratorio per famiglie.

C’era una volta la vita contadina…
Un lungo cammino a ritroso nel tempo, per capire come si viveva “una volta” nelle case contadine friulane e del Veneto orientale. Dalle cucine e i loro fogolâr alle camere da letto con i pagliericci imbottiti da foglie di mais, dai giocattoli in legno alle culle a dondolo. Dalla biancheria ricamata ai costumi tradizionali friulani, fino ai tradizionali “scarpez”. Ma anche un percorso tra gli strumenti utilizzati nella bachicoltura, filatura, tessitura e confezione di indumenti, oltre a quelli impiegati nei campi e nelle stalle. Per finire con gli attrezzi usati nella maiscoltura e nella vitivinicultura e con i mezzi di trasporto agricolo e cittadino.


Galleria Regionale D’arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Gradisca d’Isonzo (GO)
ore 10.00-11.00
Visita guidata gratuita per famiglie (compresa nel biglietto di ingresso) alla mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”.

C’erano una volta due spiriti d’avanguardia nella Galleria Spazzapan…
Una mostra dedicata a due grandi pittori della regione: Luigi Spazzapan e Miela Reina messi a confronto per verificarne intuizioni comuni, nessi, relazioni tra due grandi sperimentatori. Due spiriti d’avanguardia: d’avanguardia storica per Spazzapan, neoavanguardia per Miela. Due inesausti ricercatori e affabulatori che, attraverso le loro opere, vi racconteranno storie fantastiche e quotidiane.


La partecipazione alle attività è su prenotazione.

Informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei@regione.fvg.it
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Finissage mostra “Sergio Scabar. Oscura camera 1969-2018”

room
Indirizzo
Palazzo Attems Petzenstein, Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
phone
Telefono
info
Descrizione
In occasione della chiusura della mostra “Sergio Scabar. Oscura camera 1969-2018”, allestita a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, domenica 13 ottobre si terranno due visite guidate gratuite (comprese nel biglietto d’ingresso), alle 11 (consigliata per le famiglie) e alle 17.

Alle 18 è previsto invece un brindisi di fine mostra aperto al pubblico.

Organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, la mostra è la prima antologica in Italia dedicata a Sergio Scabar (1946-2019), artista di Ronchi dei Legionari che ha fatto dello scatto un vero strumento di riflessione e di indagine. La mostra è stata curata da Guido Cecere e Alessandro Quinzi.


Orari di apertura:
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00
Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Lunedì chiuso

Biglietti d'ingresso (validi per la mostra e la Pinacoteca):
Intero: 6€
Ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Gratuito (insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori, tutti ogni prima domenica del mese)

Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 385335
@: musei.erpac@regione.fvg.it
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Visite guidate d’autore alla mostra “Sergio Scabar. Oscura camera (1969-2018)”

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Indirizzo
Palazzo Attems Petzenstein, Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
phone
Telefono
info
Descrizione
Dal 19 settembre al 10 ottobre 2019 ogni giovedì dalle ore 18.00 sarà possibile visitare la mostra “Sergio Scabar. Oscura camera (1969-2018)” in corso a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia fino al 13 ottobre, accompagnati da alcune guide d’eccezione, da amici e collaboratori del fotografo recentemente scomparso.


Calendario visite guidate:

19 settembre con Roberto Kusterle

26 settembre con Marco Faganel, Sara Occhipinti e il curatore Alessandro Quinzi

3 ottobre con Ivan Crico

10 ottobre con Stefano Perulli

La visita guidata è compresa nel biglietto di ingresso alla mostra.
Si consiglia la prenotazione, per un numero massimo di partecipanti di 20 persone ai seguenti contatti:

Tel:+39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


Giorni e orari di apertura:
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00
Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Lunedì chiuso

Biglietti d'ingresso:
Intero: 6€
Ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Gratuito (insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori, tutti ogni prima domenica del mese)

Il biglietto prevede l’ingresso alla Pinacoteca e alla mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein.

Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.
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Promozione ingresso ridotto alle mostre ERPAC “Sergio Scabar. Oscura camera” e “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double”

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Descrizione
ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone una promozione a tutti coloro che visiteranno le mostre "Sergio Scabar. Oscura camera” e “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double".

I possessori del biglietto di ingresso ai Musei Provinciali di Gorizia o della mostra "Sergio Scabar. Oscura camera" - Palazzo Attems Petzenstein, Gorizia avranno diritto all’ingresso ridotto a € 4 alla mostra "Vivian Maier. The Self-portrait and its Double", previa esibizione del biglietto in cassa mostra.

I possessori del biglietto di ingresso alla mostra "Vivian Maier. The Self-portrait and its Double" - Magazzino delle Idee, Trieste avranno diritto all’ingresso ridotto a € 3 ai Musei Provinciali di Gorizia o alla mostra "Sergio Scabar. Oscura camera" previa esibizione del biglietto in cassa mostra.


Mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
Palazzo Attems Petzenstein
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia

Giorni e orari di apertura:
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Lunedì chiuso
Tutti i giovedì alle ore 18.00 visita guidata gratuita alla mostra compresa nel biglietto di ingresso


Mostra "Vivian Maier. The Self-portrait and its Double"
Magazzino delle Idee
Corso Cavour, 2 - Trieste

Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00
Lunedì chiuso
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Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 - Gorizia (GO)
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Telefono
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Descrizione
Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nelle giornate di mercoledì 9 e giovedì 10 ottobre 2019.


Giorni e orari di apertura:
Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
Venerdì: chiuso

Servizi offerti:
- consultazione
- prestito
- prestito interbibliotecario
- fotocopie

Web:
- http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
- https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
- https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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Musei e mostre ad ingresso gratuito

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Indirizzo
Cavasso Nuovo, Gorizia, Gradisca d'Isonzo, San Vito al Tagliamento
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Telefono
info
Descrizione
Domenica 6 ottobre 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

In occasione della giornata sarà possibile visitare:

MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte"
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa


Per informazioni e visite guidate:
Tel:+39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Inaugurazione mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte"

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Telefono
info
Descrizione
L’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - Erpac in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Gradisca d’Isonzo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia presenta alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo (GO) dal 4 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020 la mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte".
I nuovi allestimenti delle collezioni e la mostra saranno inaugurati venerdì 4 ottobre alle ore 18.00 alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport Tiziana Gibelli, del Direttore Generale di Erpac Anna Del Bianco, del Sindaco del Comune di Gradisca d’Isonzo Linda Tomasinsig e del Presidente della Fondazione CaRiGo Roberta Demartin.

La mostra è dedicata a due grandi pittori della regione: Luigi Spazzapan e Miela Reina messi a confronto con il preciso intento di verificare nessi, intuizioni comuni, relazioni tra due grandi sperimentatori. Due spiriti d’avanguardia, d’avanguardia storica per Spazzapan, neoavanguardia per Miela, due inesausti ricercatori e affabulatori di storie fantastiche e quotidiane.


Giorni e orari di apertura:
Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Chiuso lunedì e martedì

Biglietti d’ingresso:
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale;
- tutti la prima domenica del mese.
Scuole:
- ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
- visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.


Informazioni e prenotazioni:
Tel.:+39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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A Gorizia musei e visite guidate gratuite “per tutti i Gusti” dal 26 al 29 settembre 2019

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Indirizzo
Gorizia (GO)
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Telefono
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Descrizione
Nella 16esima edizione di Gusti di Frontiera, la kermesse enogastronomica più grande del Triveneto organizzata dal Comune di Gorizia, sapori, profumi e colori dai quattro angoli del globo saranno in “tavola” nel capoluogo isontino dal 26 al 29 settembre 2019.
Nelle giornate dell’evento, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia propone l’ingresso gratuito alle sedi museali goriziane di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) e di Palazzo Attems Petzenstein (Pinacoteca) e alla mostra “Sergio Scabar. Oscura camera 1969-2018”.

In occasione dell’iniziativa, sabato 28 settembre ore 11.00 sarà inoltre eccezionalmente aperta al pubblico la settecentesca cucina di Casa Formentini a Borgo Castello. Una visita guidata gratuita al focolare, tra pentole e stampi in rame per scoprire i segreti dell’alimentazione dell’epoca seguita da un percorso attraverso la sezione del Museo della Moda e delle Arti Applicate dedicata a servizi da caffè e tazze e ad una delle bevande più in voga dell’epoca: la cioccolata.


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
(L’accesso alla sede con gli automezzi avverrà esclusivamente da Via del Colle, con senso alternato regolato da un semaforo temporaneo. Il parcheggio di Piazzale Seghizzi rimane accessibile)


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera 1969-2018”
Orario di apertura:
giovedì dalle 10.00 alle 20.00 con visita guidata d’autore gratuita alla mostra alle ore 18.00
venerdì, sabato, domenica dalle 10.00 alle 18.00


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Promozione ingresso ridotto Giornate Europee del Patrimonio 2019

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Indirizzo
Gorizia, Trieste
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Descrizione
Sabato 21 e domenica 22 settembre 2019 tornano, nei musei e nei luoghi della cultura di tutta Italia, le Giornate Europee del Patrimonio. ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia aderisce all’iniziativa proponendo il biglietto di ingresso ridotto in alcune delle sue sedi e mostre in corso.

Le sedi che aderiscono all’iniziativa sono:

BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: musei.erpac@regione.fvg.it


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

Per informazioni:
Tel: +39 0481 385335
@: musei.erpac@regione.fvg.it


MAGAZZINO DELLE IDEE
Corso Cavour, 2 – Trieste
Mostra “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double
Orario di apertura dalle 10.00 alle 20.00 (la biglietteria chiude alle 19.30)

Per informazioni:
Tel: +39 040 3774783
@: info@magazzinodelleidee.it
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I Turcs tal Friûl di Pasolini in scena sul greto del Tagliamento

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Indirizzo
Località Rosa, San Vito al Tagliamento - San Vito al Tagliamento (PN)
info
Descrizione
I Turchi tornano dopo 520 anni sul Tagliamento, pronti a invadere nuovamente il Friuli. Ma questa volta, per fortuna, si tratta di uno suggestivo dramma teatrale scritto in friulano da Pier Paolo Pasolini, “I Turcs tal Friûl”.

L’appuntamento ad ingresso libero è per sabato 21 settembre 2019 alle ore 16.00 in località Rosa di San Vito al Tagliamento, sul greto del fiume Tagliamento, proprio negli stessi giorni e negli stessi luoghi dove più di cinque secoli fa avvenne l’ondata aggressiva dell’esercito turco.

Primo importante appuntamento del progetto “Temperie artisticae - Leonardo in Friuli”, promosso da Erpac FVG e Comune di San Vito al Tagliamento, il dramma teatrale di Pasolini è un atto unico riemerso postumo nel 1976, caratterizzato da un andamento fra tragedia greca e sacra rappresentazione, al crocevia di tante e diverse sollecitazioni: la mitologia favolosa dei racconti di casa Colussi, elargiti da Susanna, madre di Pier Paolo; il fatto storicamente documentato dell’ondata aggressiva dei Turchi che lambirono il Friuli nel 1499; la ferocia contemporanea della seconda guerra mondiale.

Ma la riproposizione del passaggio dei Turchi avviene anche in questo 2019 anno leonardesco, visto che il genio da Vinci fu anche protagonista di una “missione segreta” per verificare e progettare soluzioni che proteggessero il confine orientale della Serenissima dalle incursioni degli Ottomani.

La lettura scenica sarà di Massimo Somaglino e Fabiano Fantini, a cui si uniranno gli attori Luca Altavilla, Daniele Fior, Renato Rinaldi, Marta Riservato, Marco Rogante, Aida Talliente e punteggiata dalle musiche originali di Renato Rinaldi.

Le parole scritte in friulano da Pasolini risuoneranno così nei luoghi che le ispirò, sulla grande distesa di ghiaia del fiume simbolo del Friuli, nel silenzio rotto soltanto dallo stormire delle fronde degli alberi agitati dal vento e dal mormorare dell’acqua del Tagliamento.


Vista la natura del luogo di rappresentazione, non è garantito il posto a sedere per tutti i partecipanti.
L’accesso alla zona sarà per un numero massimo di 400 spettatori e lo spettacolo durerà un’ora e venti.
In caso di maltempo, si terrà all’Auditorium Centro Civico di San Vito al Tagliamento, dalle ore 17.00.

Per informazioni:
Punto IAT San Vito al Tagliamento
Tel: +39 0434 80251; tel: +39 0434 833295
@:iat.sanvitoaltagliamento@gmail.com


Lo spettacolo è realizzato da ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia e Comune di San Vito al Tagliamento, in collaborazione con la Città di Casarsa della Delizia e il Centro Studi Pier Paolo Pasolini.
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Lavori in corso alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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info
Descrizione
Dal 19 agosto prenderanno il via i lavori di riallestimento della Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo. I lavori interesseranno i tre piani espositivi su cui si sviluppa la galleria. La storia dell'istituzione, la collezione Spazzapan, quella di opere degli artisti regionali e anche i locali destinati all'attività temporanea, saranno allestiti dando particolare attenzione all'adeguamento ad aggiornati criteri museali. Segnaletica e pannellistica dedicata, interattività e ambientazioni struttureranno le nuove esposizioni collegate alla storia dell'importante istituzione nata nel '77 come centro espositivo di ricerca e valorizzazione dell'arte contemporanea regionale.

Si comunica che, per permettere la realizzazione di questi lavori, la galleria resterà chiusa dal 19 agosto fino al 3 ottobre.
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Visite guidate gratuite alla mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”

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Indirizzo
Palazzo Attems Petzenstein, Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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Telefono
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Descrizione
Tutti i giovedì fino al 12 settembre 2019 alle ore 18.00 il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC propone la visita guidata gratuita compresa nel biglietto di ingresso alla mostra “Sergio Scabar. Oscura camera” a cura di Musaeus Società Cooperativa e orario di apertura prolungato della sede di Palazzo Attems Petzenstein fino alle ore 20.00.

Le guide accompagneranno il visitatore alla scoperta della prima mostra antologica dedicata al fotografo, ripercorrendo le tappe principali del suo iter artistico, dalle poco note serie degli anni Settanta, sino alle opere della maturità, quando focalizza lo sguardo su soggetti semplici immersi in una luce crepuscolare.


Giorni e orari di apertura:
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Chiuso il lunedì

Biglietti d'ingresso:
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto prevede l’ingresso alla Pinacoteca e alla mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein.

Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


Prenotazione visite guidate:
Tel: +39 0481 385335
@: musei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.
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Esposizione fotografica - Sergio Scabar e l’ex ospedale psichiatrico di Gorizia

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Indirizzo
Parco Basaglia, via Vittorio Veneto, 174 - Gorizia (GO)
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Descrizione
In occasione del Festival del Turismo Responsabile (vedi programma allegato) di IT.A.CÀ, rete di oltre 700 realtà locali, nazionali ed internazionali che lavorano nell’ambito della cooperazione internazionale, sabato 7 settembre 2019 ore 16.30 nel Parco Basaglia di Gorizia sarà presentata un’esposizione fotografica di cinquanta fotografie, contrassegnate da una forte impronta testimoniale, scattate da Sergio Scabar nel 1976 all’interno dell’ospedale psichiatrico di Gorizia e riportate per una giornata qui dove vennero realizzate.

Agli scatti di Scabar sono legate le parole dello scrittore Giovanni Fierro, che accompagnerà il pubblico in un dialogo sul tema della salute mentale fatto di curiosità e delicatezza sull’umanità dei “lunatici”. È un cammino nel tempo quello che verrà condiviso: Sergio Scabar è un artista che ha fatto dello scatto un vero strumento di riflessione e indagine.

Le foto presenti nell’esposizione e altre opere del fotografo sono visitabili alla mostra “Sergio Scabar. Oscura camera” organizzata da ERPAC - Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia a cura di Guido Cecere e Alessandro Quinzi, in corso fino al prossimo 13 ottobre a Palazzo Attems Petzenstein, Musei provinciali di Gorizia.


Giorni e orari di apertura:
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Chiuso il lunedì

Visite guidate gratuite comprese nel biglietto di ingresso ogni giovedì ore 18.00 a cura di Musaeus Società Cooperativa


Informazioni:
Tel: +39 0481 385335
@: musei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili
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Delegazione giapponese in visita ai Musei provinciali di Gorizia

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
In città per partecipare al convegno sul missionario Mario Marega (vedi programma allegato), questa mattina, giovedì 5 settembre 2019, una delegazione giapponese ha visitato, ai Musei provinciali di Gorizia, un’esposizione temporanea di documenti, oggetti e libri che testimoniano il ruolo dell’Istituto bacologico sperimentale fondato a Gorizia nel 1869.
I documenti riguardano l’attività dell’Istituto e soprattutto le pubblicazioni di Giovanni Bolle, che ne fu direttore tra il 1872 e il 1912 e che fu un grande divulgatore a favore dei contadini che allevavano i bachi da seta. Sono esposte anche alcune delle numerose onorificenze che Bolle ottenne nel corso della sua vita, a testimonianza dell’autorevolezza raggiunta in campo internazionale.

Già nel 1873 l’Istituto venne visitato da una delegazione giapponese, che ne studiò l’organizzazione allo scopo di istituirne uno analogo in Giappone. E anche nei decenni che seguirono venne più volte visitato da commissioni giapponesi, interessate agli studi sulla produzione della seta che vi si svolgevano. Dopo la prima guerra mondiale l’Istituto, che aveva progressivamente esteso i suoi compiti al campo dell’enologia e in seguito a quello più vasto della chimica agraria, fu trasformato in Istituto chimico-agrario sperimentale.

Accompagnati da Marco Plesnicar, direttore dell'Archivio di Stato di Gorizia, da Raffaella Sgubin, direttore del Servizio Ricerca, Musei e Archivi storici di ERPAC e dalla conservatrice Alessandra Martina, la delegazione giapponese era composta da Yūji Ōtsu (Oita Prefecture Ancient Sages Historical Archives), Ryō Yugami (Gakushūin University, Tokyo), il regista cinematografico Kido Kōichi, il professor Silvio Vita (Kyoto University of Foreign Studies e Italian School of East Asian Studies), l’interprete Veronica Mastroianni.
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Musei e mostre ad ingresso gratuito

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Descrizione
Domenica 1 settembre 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

In occasione della giornata sarà possibile visitare:

MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa


Per informazioni e visite guidate:
Tel:+39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Ingresso gratuito ai Musei di Gorizia in occasione del 49˚ Festival Mondiale del Folklore

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Indirizzo
Gorizia
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Descrizione
In occasione del 49˚ Festival Mondiale del Folklore in svolgimento a Gorizia dal 22 al 25 agosto 2019, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito per coloro che presenteranno l’accreditamento al Festival.

Le manifestazioni folkloristiche goriziane (Festival, Congresso e Parata) da sempre costituiscono un connubio tra cultura, arte, spettacolo e divertimento, con lo slogan «Costruiamo ponti fra gli uomini e fra i popoli». Il Festival è inserito nei calendari internazionali, affiliato al CIOFF® (Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d’Arts Traditionnels) dal quale ha ottenuto il riconoscimento di “Festival Internazionale CIOFF®”.
Quest’anno vi prendono parte studiosi, gruppi folklorici e complessi musicali provenienti da Austria, Costa d’Avorio, Croazia, Cuba, India, Irlanda del Nord - Regno Unito, Isole Marchesi - Polinesia Francese, Kamchatka - Federazione Russa, Perù, Slovenia, Italia.

In occasione dell’iniziativa sarà possibile visitare:

BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


Per il programma dettagliato:
http://www3.comune.gorizia.it/it/49%C2%B0-festival-mondiale-del-folklore-%E2%80%9Ccastello-di-gorizia%E2%80%9D
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In ricordo del prof. Guido Cecere

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Descrizione
I Musei Provinciali di Gorizia piangono la scomparsa del prof. Guido Cecere, curatore della mostra antologica dedicata all'opera di Sergio Scabar, per molti anni rappresentante della Provincia di Gorizia nel comitato scientifico della Galleria Regionale d'Arte Contemporanea "Luigi Spazzapan" di Gradisca d'Isonzo. Ne ricordano la disponibilità e la professionalità nel proporre e realizzare iniziative finalizzate alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio dell'arte contemporanea, con lo sguardo sempre aperto alla nuove espressioni artistiche e alle collaborazioni fra i soggetti promotori di cultura.


ERPAC - Musei Provinciali di Gorizia
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Aperture delle sedi ERPAC a Ferragosto

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Descrizione
Una ricca offerta culturale è quella che l’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone anche quest’anno nella giornata del 15 agosto.
Mostre temporanee, visite guidate gratuite, aperture straordinarie e tanto altro ancora per chi ama trascorrere il suo tempo in compagnia di arte, fotografia, moda, storia e tradizione.


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: musei.erpac@regione.fvg.it


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera
Orario di apertura dalle 10.00 alle 20.00
Visita guidata gratuita alla mostra compresa nel biglietto di ingresso alle ore 18.00

Per informazioni:
Tel: +39 0481 385335
@: musei.erpac@regione.fvg.it


MAGAZZINO DELLE IDEE
Corso Cavour, 2 – Trieste
Mostra “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double
Orario di apertura dalle 10.00 alle 20.00 (la biglietteria chiude alle 19.30)

Per informazioni:
Tel: +39 040 3774783
@: info@magazzinodelleidee.it


FARO DELLA VITTORIA
Strada del Friuli, 141 - Trieste
Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30)
Visita guidata gratuita alle ore 16.00

Ingresso gratuito

Per informazioni:
Tel: +39 0432 821210
@: farodellavittoria@regione.fvg.it


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

Ingresso gratuito

Per informazioni:
Tel: +39 0434 833275
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950
Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

Ingresso gratuito

Per informazioni:
Tel: +39 0427 77014
@: info@museodellemigrazione.it


GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00

Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


VILLA MANIN
Piazza Manin, 10 - Passariano di Codroipo
Mostra “Villa Manin. L’estate che immagini
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

Ingresso gratuito

Per informazioni:
Tel: +39 0432 821211
@: info@villamanin.it
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Grazie di cuore

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Descrizione
Sergio Scabar
4 giugno 1946 - 8 agosto 2019

Grazie di cuore.


ERPAC - Musei Provinciali di Gorizia
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Musei e mostre ad ingresso gratuito

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Descrizione
Domenica 4 agosto 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

In occasione della giornata sarà possibile visitare:

MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Palazzo Torriani - Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.


Per informazioni e visite guidate:
Tel:+39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”

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Indirizzo
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo (PN)
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Descrizione
Una mostra per ripercorrere la storia d’Italia attraverso le sue tabelle pubblicitarie di latta e di cartone, dal 1900 al 1950. Dopo il successo ottenuto nei mesi scorsi a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, la mostra viene riproposta a Cavasso Nuovo (PN), nelle sale di Palazzo Polcenigo – Fanna, dal 23 giugno al 6 ottobre 2019.
La mostra sarà inaugurata sabato 22 giugno alle ore 18.00 alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport Tiziana Gibelli, del Direttore Generale di Erpac Anna Del Bianco e del Sindaco di Cavasso Nuovo Silvano Romanin.

Organizzata dall’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Cavasso Nuovo, l’esposizione presenta 233 tabelle pubblicitarie della collezione privata di Stefano Placidi.


Ingresso gratuito


Giorni e orari di apertura:
Sabato dalle 15.00 alle 18.00
Domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

Informazioni:
Tel: +39 0427 77014
@: info@museodellemigrazione.it

Accessibilità
La mostra è accessibile ai disabili.


Progetto ideato e realizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Cavasso Nuovo
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Musei e mostre ad ingresso gratuito

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Descrizione
Domenica 7 luglio 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

In occasione della giornata sarà possibile visitare:


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Comunicazione - Variazione servizi della Biblioteca

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la variazione delle modalità di erogazione dei servizi della Biblioteca nella giornata di giovedì 4 luglio 2019, come riportato di seguito: dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima).

E’ possibile inoltre consultare i testi (enciclopedie e dizionari ecc.) in Sala Lettura con segnatura CONS.


Giorni e orari di apertura:
Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
Venerdì: chiuso

Servizi offerti:
- consultazione
- prestito
- prestito interbibliotecario
- fotocopie

Web:
- http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
- https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
- https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"


Per maggiori informazioni:
Tel: +39 0481 546090 (dalle 9.00 alle 13.00)
@: biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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Inaugurazione mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”

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Indirizzo
Palazzo Attems Petzenstein, Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Dal 28 giugno al 13 ottobre 2019 Palazzo Attems Petzenstein, sede dei Musei di Gorizia, ospiterà la prima mostra antologica dedicata al fotografo Sergio Scabar.
La mostra sarà inaugurata giovedì 27 giugno alle ore 19.00 alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport Tiziana Gibelli e del Direttore Generale di Erpac Anna Del Bianco.

Nato nel 1946 a Ronchi dei Legionari, Scabar si avvicina alla fotografia nel 1964 e comincia a esporre nel 1970. Spinto dalle sue esigenze estetiche, da un visivo pittorico nutrito di letture, di cataloghi d’arte fotografica e non, di frequentazioni di mostre e di artisti – a Parigi ha occasione di conoscere e fotografare Man Ray – Scabar inizia a indagare i limiti e le possibilità del processo foto-chimico. Si riappropria così dei metodi, della meticolosità e dei tempi del lavoro artigianale, che richiede precisione e silenzio. La macchina fotografica, che siamo abituati a ritenere un mezzo di riproduzione meccanica, diviene lo strumento imprescindibile del rito della creazione artistica, della nascita dell’immagine: dall’ideazione e dalla composizione in posa degli oggetti tratti dal quotidiano, alla stampa su carta baritata impregnata di gelatina al bromuro d’argento, rigorosamente in esemplare unico e in una gamma tonale bassa, sino alla creazione della cornice.

«Questa mostra nasce dalla volontà di ripercorrere e presentare al pubblico le tappe fondamentali dell’iter artistico di Scabar – spiega Alessandro Quinzi, conservatore dei Musei Provinciali di Gorizia – dalle poco note serie degli anni Settanta, quasi dei reportage, sino alle opere della maturità, quando Scabar focalizza lo sguardo su soggetti semplici immersi in una luce crepuscolare.» Oltre agli oggetti del quotidiano e all’ultima serie dei vegetali, saranno esposti anche i paesaggi. In essi Guido Cecere, titolare della Cattedra di Fotografia all'Accademia di Belle Arti di Venezia e cocuratore dell’esposizione, riconosce una «complessità di segni, ritmi e vibrazioni che brulicano nella descrizione di tronchi, rami, foglie, pietre, riflessi di una natura sorprendentemente ricca e autentica, dove se un tronco cade, non viene raccolto e fatto a pezzi, ma lasciato marcire nell'acqua, dove la materia si sposa con altra materia, nella spontanea e perfetta simbiosi di un ciclo vitale antico come la terra».


Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00.
Chiuso il lunedì.

Biglietti d'ingresso (valido per la visita alla mostra e a tutta la pinacoteca):
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto prevede l’ingresso alla pinacoteca e ad eventuali mostre in corso nella stessa sede.

Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


Prenotazione visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.
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Prorogata al 30 giugno la mostra “Fiori in Villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia”

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Indirizzo
Piazza Manin 10, Passariano di Codroipo (Udine)
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Descrizione
Sarà visitabile fino a domenica 30 giugno 2019 la mostra “Fiori in Villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia”, organizzata dall’ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia nella Sala esposizioni della Barchessa di levante a Villa Manin di Passariano (Udine).

L’esposizione ha come filo conduttore i fiori nella pittura tra Otto e Novecento e offre ai visitatori venti opere di celebri artisti come Giuseppe Tominz, Giacomo Giuseppe Battig, Domenico Acquaroli, Francesco Malacrea, Antonio Rotta, Annibale Strata e anche Riccardo Moritz, Franco Orlando, Sante Lucas, Attilio Fonda, Augusto Černigoj, Renato Borsato, Olivia Bregan e Gilda Nadia Goldschmied


Giorni e orari di apertura:
Dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00


Ingresso libero



Per informazioni:
ERPAC
Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio
Tel: +39 0432 821211
@: info@villamanin.it
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Comunicazione - Orari e servizi della Biblioteca nei mesi di maggio e giugno

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la variazione degli orari e delle modalità di erogazione dei servizi della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia da lunedì 20 maggio a giovedì 27 giugno 2019, come riportato di seguito:


Mese di maggio


Lunedì 20 maggio - Chiuso

Martedì 21 maggio
- dalle 9.00 alle 13.00

Mercoledì 22 maggio
- dalle 9.00 alle 13.00
Nota: nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 solo libri prenotati (ad esempio: la mattina per il pomeriggio)

Giovedì 23 maggio - dalle 9.00 alle 13.00

Lunedì 27 maggio - dalle 9.00 alle 13.00
Nota: nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 solo libri prenotati (ad esempio: la mattina per il pomeriggio)

Martedì 28 maggio - Chiuso

Mercoledì 29 maggio - dalle 9.00 alle 13.00
Nota: nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 solo libri prenotati (ad esempio: la mattina per il pomeriggio)

Giovedì 30 maggio - dalle 9.00 alle 13.00


Mese di giugno

Mercoledì 12 giugno

Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)
Dalle 14.30 alle 17.30 (normale servizio)

Giovedì 13 giugno
Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)

Giovedì 20 giugno
Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)

Giovedì 27 giugno
Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)


Le giornate comprese nel periodo indicato (da lunedì 20 maggio a giovedì 27 giugno) e con nessuna indicazione specifica, seguiranno il consueto orario di apertura:
- dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
- lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
- venerdì: chiuso

E’ possibile inoltre consultare i testi (enciclopedie e dizionari ecc.) in Sala Lettura con segnatura CONS.


Servizi offerti:

- consultazione
- prestito
- prestito interbibliotecario
- fotocopie

Web:
- http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
- https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
- https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"


Per maggiori informazioni:
Tel: +39 0481 546090 (dalle 9.00 alle 13.00)
@: biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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Mostra “Robert Doisneau. Across the Century”

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Indirizzo
Corso Cavour, 2 - Trieste (TS)
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Descrizione
L’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - Erpac in collaborazione con diChroma Photography di Madrid e l’Atelier Robert Doisneau, Parigi, presenta al Magazzino delle Idee di Trieste dal 13 aprile al 23 giugno 2019 la mostra “Robert Doisneau. Across the Century”. L’esposizione, attraverso 88 stampe d’epoca, narra la passione fotografica dell’autore che ha più celebrato la bellezza misconosciuta della quotidianità, creando un immaginario collettivo basato sulla vita della gente comune.

Al Magazzino delle Idee sono esposte tutte le tematiche su cui Doisneau ha lavorato: la vita quotidiana, la vita di strada, i sobborghi, Parigi, i bambini, la ricostruzione della Francia dopo la seconda guerra mondiale. Una vera e propria passeggiata nel XX secolo, attraverso le sue immagini più iconiche come il Bacio all’Hotel de Ville, la fotografia più riprodotta in assoluto nella storia della fotografia, e altre meno note al grande pubblico.

La mostra sarà inaugurata venerdì 12 aprile alle ore 18.00 alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport dott.ssa Tiziana Gibelli e del Direttore Generale di Erpac dott.ssa Anna Del Bianco.


Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì
Aperture straordinarie:
Domenica 21 e lunedì 22 aprile


Per ulteriori informazioni:
Tel: +39 040 3774783
@: info@magazzinodelleidee.it
www.magazzinodelleidee.it/mostra/robert-doisneau-across-the-century/


Progetto ideato e realizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con diChroma Photography di Madrid e Atelier Robert Doisneau di Parigi
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Musei ad ingresso gratuito

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Descrizione
Domenica 2 giugno 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

Sarà inoltre l’ultimo giorno disponibile per poter visitare la mostra “Fiori in Villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia” nella Sala esposizioni della Barchessa di levante di Villa Manin (Passariano di Codroipo, Udine).

In occasione della giornata sarà possibile visitare:

MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


Per informazioni e visite guidate:
Tel:+39 348 1304726
@:didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Boom di visitatori alle mostre “L’atelier dei fiori” e “Occidentalismo”

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Sono stati più di 28mila i visitatori delle due mostre concluse lo scorso 5 maggio ai Musei provinciali di Borgo Castello a Gorizia, “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.
Dedicata agli abiti di Roberto Capucci e alle fotografie di Massimo Gardone, la prima esposizione ha accolto ben 15.951 visitatori in poco più di sette mesi, mentre la seconda, con una mostra sui kimono della Collezione Manavello, ha avuto 12.393 visitatori in soli cinque mesi e mezzo.

Tantissime persone che, oltre alle due mostre, hanno potuto ammirare le esposizioni permanenti del Museo della Grande Guerra, del Museo della Moda e delle Arti Applicate e della Collezione archeologica ospitate nella struttura di Borgo Castello.


Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì


Biglietto d'ingresso (valido per la visita a tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto consente l’ingresso al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

Per chi volesse visitare anche la Pinacoteca nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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L’Atelier dei fiori incontra l’Orto botanico di Padova

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Indirizzo
Orto botanico di Padova, Padova
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Descrizione
Da sabato 18 a lunedì 20 maggio 2019 una piccola selezione della mostra “L’Atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”, dedicata agli abiti/scultura di Roberto Capucci e conclusa da pochi giorni al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13), sarà ospite dell’Orto botanico di Padova.

Il progetto espositivo originario “L’Atelier dei fiori”, ideato dalla Fondazione Roberto Capucci e dal fotografo Massimo Gardone, trova così, nell’orto botanico più antico al mondo, un luogo straordinario in cui mettere in relazione la produzione dei due artisti e la natura espressa nel suo massimo splendore.


Forme della natura, forme dell’arte.
Conferenza-incontro con Roberto Capucci e Massimo Gardone.

Domenica 19 maggio alle 15.30 Roberto Capucci e il fotografo Massimo Gardone saranno a disposizione del pubblico nella sala delle Colonne dell'Orto botanico per rispondere a curiosità e domande sul loro lavoro artistico e creativo.

Alle 16 Roberto Capucci e Massimo Gardone si sposteranno nell’Auditorium per raccontare il costante dialogo tra arte e natura, fonte d’ispirazione per le loro creazioni. Interverrà anche Barbara Baldan, prefetto dell’Orto botanico di Padova.

Durante l’evento sarà possibile acquistare una copia del catalogo della mostra. All’incontro seguirà il firmacopie.

L’attività è gratuita, su prenotazione, fino a esaurimento posti.
(Per partecipare all’evento si accede dalla biglietteria, a partire dalle ore 15)


Orari di apertura:
sabato 18 maggio dalle 14 alle 19
domenica 19 e lunedì 20 maggio dalle 9 alle 19


Per maggiori informazioni:
Web: http://www.ortobotanicopd.it/it/latelier-dei-fiori-incontra-lorto-botanico


L'evento è promosso dall'Orto botanico di Padova e dalla Fondazione Roberto Capucci, in collaborazione con ERPAC - Ente Regionale Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia e Grafiche Antiga.
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Giornata Internazionale dei Musei

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Descrizione
In occasione della Giornata Internazionale dei Musei, sabato 18 maggio 2019 l’ingresso e le visite guidate ai Musei Provinciali di Borgo Castello a Gorizia, alla Pinacoteca di Palazzo Attems a Gorizia e alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo saranno gratuiti.
Nella stessa giornata si potranno visitare anche il Museo dell’emigrazione a Cavasso Nuovo e il Museo della vita contadina Diogene Penzi a San Vito al Tagliamento.


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d’Isonzo
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa


Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


L'evento è promosso da ERPAC - Ente Regionale Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia
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“L’atelier dei fiori” di Roberto Capucci ed ERPAC al Salone Internazionale del Libro di Torino

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Indirizzo
Padiglione Oval, Lingotto Fiere, Torino
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Descrizione
In occasione della Trentaduesima edizione del Salone Internazionale del Libro, che si terrà al Lingotto di Torino dal 9 al 13 maggio 2019, sarà presentato “L’atelier dei fiori: l’Archivio della Fondazione Roberto Capucci a Villa Manin”.

Domenica 12 maggio alle ore 16 nello stand della Regione Friuli Venezia Giulia (padiglione OVAL stand Y 155 - X 154), Enrico Minio Capucci, Direttore della Fondazione Roberto Capucci e nipote dello stilista, presenterà la ricca collezione di cinquecento abiti dell’Archivio di Roberto Capucci conservati nella sede Erpac del Friuli Venezia Giulia di Villa Manin di Passariano (Udine). Il prezioso patrimonio rappresentato dalla collezione sarà valorizzato nella stessa sede nei prossimi mesi con mostre a tema.


Per maggiori informazioni sulla manifestazione:
www.salonelibro.it


ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia partecipa alla manifestazione Salone Internazionale del Libro di Torino 2019 di Associazione Torino, la Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, e di MiBAC Centro per il libro e la lettura, Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, Italian Trade Agency ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Fondazione Sicilia e Fondazione con il Sud. Con il riconoscimento della Direzione Generale Cinema del Ministero dei beni e delle attività culturali.
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Musei e mostre ad ingresso gratuito

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Descrizione
Domenica 5 maggio 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

Sarà l’ultimo giorno disponibile per poter vedere le mostre “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.

In occasione della giornata sarà inoltre possibile visitare:

MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.


Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Prorogata al 5 maggio la mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Il grande successo di pubblico e le molte richieste pervenute hanno spinto ERPAC e il suo Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici a prorogare fino a domenica 5 maggio 2019 la mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.
Dunque, i visitatori potranno ancora godere nel Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello) della bellezza di un’esposizione tutta dedicata ai kimono prodotti in Giappone tra il 1900 e gli anni Quaranta, riflesso della volontà imperiale di occidentalizzare il Paese.

Nell’immaginario collettivo occidentale il kimono rappresenta l’icona stessa del Giappone nella sua veste suadente di raffinatezza ed esotismo. Ma pochi sanno che una cospicua parte dei kimono prodotti entro la prima metà del Novecento, i kimono Meisen, sfugge a questa categoria adottando fantasie suggerite dai movimenti d’Avanguardia, ispirate a contemporanei fatti di storia o ancora alle conquiste tecnologiche, in un eccitante e sorprendente caleidoscopio di colori, fantasie, tecniche di decorazione e di tessitura, anche queste ispirate alla produzione tessile occidentale.


Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì

Tutti i sabati di marzo 2019 ore 17.00 visita guidata gratuita alla mostra.

Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.
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Prorogata al 5 maggio la mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC ha il piacere di comunicare la proroga della mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” fino a domenica 5 maggio 2019.
Nella sede del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13), le forme e i colori, gli abiti e le immagini, gli straordinari fiori nati dall’armonia creativa dei due straordinari artisti accoglieranno i visitatori lungo un suggestivo percorso di sensazioni ed emozioni.


Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì

Tutti i sabati di marzo 2019 ore 17.00 visita guidata gratuita alla mostra.

Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

Per chi volesse visitare anche la mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.
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“Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” al Far East Film Festival

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Indirizzo
Libreria Friuli, Via dei Rizzani, 1/3 - Udine (UD)
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Descrizione
In occasione del Far East Film Festival, che dal 26 aprile al 4 maggio accoglierà nella città di Udine numerosissimi eventi, sarà presentata la mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso fino al 5 maggio al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.

Sabato 27 aprile 2019 alle ore 16.00 nella Libreria Friuli (via dei Rizzani, 1/3) a Udine, le curatrici della mostra Lydia Manavello, Raffaella Sgubin e Roberta Orsi Landini, analizzeranno la duplicità del rapporto fra la cultura occidentale e la cultura nipponica. Sarà un viaggio attraverso le suggestioni che hanno visto il kimono farsi mediatore di un nuovo linguaggio artistico in Giappone tra le due guerre, quando diventò una sorta di “superficie pittorica” attraverso cui i designer giapponesi proposero le novità dell’arte occidentale, in parte mantenendo, ma anche rinnovando, le raffinate tecniche di tessitura.


Mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”

Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì
Apertura straordinaria: mercoledì 25 aprile

Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.


Per il programma completo del Far East Film Festival:
http://events.fareastfilm.com/


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Aperture delle sedi ERPAC durante le festività

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Descrizione
Una ricca offerta culturale è quella che l’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone anche quest’anno durante le festività pasquali e le giornate del 25 aprile e del 1° maggio.
Mostre temporanee, visite guidate gratuite, aperture straordinarie e tanto altro ancora per chi ama trascorrere il suo tempo in compagnia di arte, moda, storia e tradizione.


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone
Mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950
Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
Chiuso a Pasqua e il 1° maggio
Aperto a Pasquetta e il 25 aprile

Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it



PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca
Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
Chiuso a Pasqua e il 1° maggio
Aperto a Pasquetta e il 25 aprile

Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it



MAGAZZINO DELLE IDEE
Corso Cavour, 2 – Trieste
Mostra “Robert Doisneau. Across the Century
Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì
Aperto: domenica 21 e lunedì 22 aprile, giovedì 25 aprile, mercoledì 1° maggio
(La biglietteria chiude alle 18.30)

Per informazioni:
Tel: +39 040 3774783
@: info@magazzinodelleidee.it



FARO DELLA VITTORIA
Strada del Friuli, 141 - Trieste
Giorni e orari di apertura:
Venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Aperture straordinarie:
22, 23, 24, 25 aprile
1° e 2 maggio
Orario continuato dalle 10.00 alle 19.00
(Ultimo ingresso alle 18.30)

Per informazioni:
Tel: +39 0432 821210
@: farodellavittoria@regione.fvg.it



MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Giorni e orari di apertura:
Dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
Chiuso a Pasqua e il 1° maggio
Aperto a Pasquetta e il 25 aprile

Ingresso gratuito
Tutti i sabati e le domeniche alle 16.00 visita guidata gratuita a cura di Musaeus Società Cooperativa.

Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 0434 833275
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it



MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Giorni e orari di apertura:
Durante la settimana (senza guida):
Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00
Il venerdì dalle 9.00 alle 12.00
Nel week end (con guida):
Sabato e domenica dalle 15.00 alle 17.00
Chiuso a Pasqua e il 1° maggio
Aperto a Pasquetta e il 25 aprile

Ingresso gratuito

Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 0427 77014
@: museo@comune.cavassonuovo.pn.it
@: cultura.scuole@comune.cavassonuovo.pn.it



GALLERIA SPAZZAPAN
Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Giorni e orari di apertura:
Mercoledì, giovedì, venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00
Chiuso a Pasqua e il 1° maggio
Aperto a Pasquetta e il 25 aprile dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00

Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it



VILLA MANIN
Piazza Manin, 10 - Passariano di Codroipo
Mostra “Fiori in villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia
Giorni e orari di apertura:
Dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00

Ingresso gratuito

Per informazioni:
Tel: +39 0432 821211
@: info@villamanin.it
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Visita teatralizzata “Memorie di un calzino solitario”

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Gli Artisti Associati ed ERPAC – Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici proporranno sabato 13 e domenica 14 aprile ore 16.00 e 17.30, la visita guidata teatralizzata “Memorie di un calzino solitario” nella sede del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.

Un mistero… di stile!
Guide impeccabili, compunte e scrupolose introdurranno alla scoperta delle sale del museo.
Una normale visita al museo quindi… ma siamo sicuri che sia proprio così? Del resto l’abito non fa il monaco, figuriamoci in un museo della moda! Un’avvincente e misteriosa visita che vi cambierà… d’abito!


Prenotazione obbligatoria
Età consigliata: adulti e ragazzi dagli 8 anni


Per informazioni e prenotazioni:

Tel: +39 0481 532317 – Int. 1
@: teatrogiovani@artistiassociatigorizia.it


Progetto ideato e realizzato da Artisti Associati (www.artistiassociatigorizia.it) con il sostegno di ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici
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Il Museo della Moda e delle Arti Applicate a “Gorizia Glamour”

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Indirizzo
Corso Verdi, area pedonale - Gorizia (GO)
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Descrizione
Sabato 13 aprile 2019 Gorizia è… la città che non ti aspetti, grazie al programma Gorizia Glamour. Anche il Museo della Moda e delle Arti Applicate parteciperà all’evento insieme ad altre realtà culturali e associative cittadine, con l’intervento “Un Museo della Moda, a Gorizia?” di Gianna Bassi e Barbara Spanedda (responsabili dell'attività didattica del Museo), nello spazio di conversazione sulla moda e i trend allestito nell’area pedonale di Corso Verdi a partire dalle ore 16.

Nella cornice di Borgo Castello a Gorizia si conserva uno dei pochi musei in Italia dedicato alla Moda, con particolare riferimento alla gelsobachicoltura e alla tessitura della seta: il Museo della Moda e delle Arti Applicate. Inaugurato nel 1999, contiene e conserva “gelosamente” i macchinari usati nel passato preindustriale per la lavorazione della seta nel Goriziano, ma anche abiti e accessori che vanno dal Settecento alla Belle Époque e un campionario di merletti delle Madri Orsoline di Gorizia.

Ed è proprio la seta il fil rouge che unisce il Museo della Moda alle due mostre temporanee in corso fino al 5 maggio 2019: "L'atelier dei fiori: gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone", in cui sono esposti 18 abiti di uno degli stilisti-artisti più conosciuti a livello internazionale, che dialogano con le fotografie scattate da Massimo Gardone, dedicate ai fiori e alla natura.

La seconda mostra, "Occidentalismo: modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900 - 1950", dà la possibilità al visitatore di ammirare per la prima volta 40 kimono che testimoniano il desiderio del Giappone di dialogare con l'Occidente, riproponendo sull'abito della tradizione motivi decorativi dell'Arte Occidentale, dell’Impressionismo e della Secessione Viennese fino alla Pop Art.


Per il programma dettagliato della giornata:
http://confcommerciogorizia.it/2019/04/02/sabato-13-aprile-gorizia-glamour-la-citta-che-non-ti-aspetti/


ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici partecipa all’iniziativa promossa e realizzata da Camera di Commercio Venezia Giulia, nell’ambito del Progetto PISUS Let’sGO! del Comune di Gorizia
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Musei e mostre ad ingresso gratuito

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Descrizione
Come ogni prima domenica del mese, anche domenica 7 aprile le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

In occasione della giornata sarà possibile visitare:

MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.


BORGO CASTELLO

Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.
Mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
Pinacoteca
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.


Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Concerto con ingresso gratuito “Matinée Musicale”

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC promuove una “Matinée Musicale” con ingresso gratuito a cura dell’associazione Glasbena Matica. L’evento di domenica 7 aprile alle ore 11.00 sarà ospitato nella sede dei Musei Provinciali di Gorizia (Borgo Castello, 13) e vedrà esibirsi in un duo voce e chitarra, Martina Kocina e Franko Reja.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 531508
@: gorica@glasbenamatica.org


MARTINA KOCINA – FRANKO REJA L’interesse e l’amore per il Jazz ha unito i due artisti; entrambi fanno parte di vari complessi musicali, che eseguono repertori completamente diversi da questo genere, e si esibiscono in Slovenia, Italia e all'estero. Sia con il duo che con i vari gruppi hanno registrato diversi CD. Il repertorio del duo è rappresentato da ballate sia vivaci che tranquille del blues, swing, samba, bossa nova.


L’evento è organizzato da Glasbena Matica in collaborazione con ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici
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Visite guidate gratuite alle mostre “L’atelier dei fiori” e “Occidentalismo”

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
ERPAC - Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici organizza sabato 19 e 26 gennaio, tutti i sabati di febbraio e marzo e sabato 6 aprile 2019 alle ore 17.00 alcune visite guidate gratuite alle mostre “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13).


“L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”
L’infinità delle forme e dei colori del mondo vegetale affascina l’uomo dall’inizio dei tempi, rappresentando al contempo una fonte di ispirazione artistica molto frequentata e particolarmente vocata a stabilire collegamenti trasversali e interazioni tra le arti.
Dal regno di Flora Roberto Capucci ha tratto sovente ispirazione, a volte esplicita fin dal nome delle sue creazioni, come Bocciolo di rosa, Calla, Tulipano o Bouganville, e perseguita con evidenti affinità di forma. Altre volte il fiore si posa sulla superficie del vestito, costellando l’intero capo (Primavera, ispirato a Botticelli) oppure una parte, come il corpino di un poetico abito da sposa, o magari dei dettagli, come scollo e maniche del sontuoso abito da sera viola appartenuto a Valentina Cortese.
Massimo Gardone si accosta al mondo floreale con l’obiettivo fotografico e una sensibilità raffinatissima. Delle corolle evidenzia la natura eterea, accentuata dal grafismo delle impercettibili nervature che le percorrono. Gardone del fiore cattura l’essenza, distilla la bellezza nella sua forma più pura.
La mostra nasce dall’incontro tra i fiori eterei di Massimo Gardone e quelli materici di Roberto Capucci, che si sostanziano in serici velluti, rasi e taffetas. Un incontro casuale di due sensibilità artistiche molto affini, di due linguaggi diversi che trovano nel confronto una inattesa armonia.


“Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”
Siamo molto informati sull’influenza che la cultura giapponese ha avuto su quella occidentale, da quando i suoi confini si sono aperti al mondo alla metà del secolo XIX: un fenomeno che ha preso il nome di Japonisme. Conosciamo lo sviluppo industriale del Giappone nell’ultimo secolo, ben poco sappiamo invece di quanto la cultura europea, aldilà dell’industria e della tecnologia, abbia influenzato quella del Sol Levante, cambiando la vita di tutti i giorni, rinnovando una raffinatissima sensibilità estetica consolidata nei secoli, senza però rinnegare i valori della tradizione.
L’oggetto che rappresenta meglio questo cambiamento, sintesi fra il passato e il futuro, è stato l’abito, la veste di tutti i giorni, il kimono. Nella prima metà del Novecento le decorazioni delle vesti giapponesi rivelano la fascinazione per le avanguardie artistiche europee, che avevano rivoluzionato la percezione e la rappresentazione della realtà e dei suoi valori. È soprattutto il Futurismo, con il suo inno alla velocità e al dinamismo, che sembra meglio incarnare la volontà del Giappone di crescere nel consesso internazionale, e che meglio rappresenta il momento storico che il Paese sta vivendo, in bilico fra passato e futuro. Nel suo taglio semplice e immutato il kimono rappresenta la tradizione, l’identità di un popolo; ma nella scelta dei motivi decorativi si rivela attento alle nuove idee estetiche europee, ispirandosi più o meno direttamente agli artisti più innovativi. L’idea futurista dell’abito come sintesi perfetta di tutte le parti, trova nei kimono della Collezione Manavello in mostra il punto di equilibrio perfetto fra passato e presente.


Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì

Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

Per chi volesse visitare anche la Pinacoteca nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
Le mostre sono accessibili ai disabili.
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Dibattito sulle potenzialità di Porto Vecchio a Trieste

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Indirizzo
Corso Cavour, 2 - Trieste (TS)
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Descrizione
Quali possono essere le strategie di riconversione dell’area di Porto Vecchio a Trieste? E che aspetto avrà la Città nuova in Porto Vecchio? Ma anche: chi sarà la persona che in futuro vivrà e lavorerà in Porto Vecchio?

Sono alcune delle domande a cui si cercherà di rispondere alla tavola rotonda “Talking About 040 Reloaded”, in programma sabato 30 marzo alle 18 al Magazzino delle Idee di Trieste.

Domande e risposte che prenderanno spunto da una serie di progetti di riqualificazione di Porto Vecchio elaborati dagli studenti del corso di laurea magistrale in Architettura dell’Università di Trieste e poi esposti alla mostra "040 Reloaded – Nuove idee in Porto Vecchio", organizzata dall’Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale FVG, assieme al Dipartimento di ingegneria e architettura dell’Università di Trieste.

Dopo i saluti dell’assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia ROSOLEN, interverranno:

Mitja GIALUZ (Presidente Società Velica Barcola Grignano, Trieste)

Massimiliano TARANTINO (Segretario Generale Fondazione Feltrinelli e Direttore Comunicazione Gruppo Feltrinelli, Milano)

Sandro SCANDOLO (Direttore della Divisione Ricerca, the Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics – ICTP, Trieste)

Dimitri WALTRITSCH (Architetto, curatore della mostra 040 reloaded - Nuove idee in Porto vecchio, Trieste)

Modera: Marinella CHIRICO (Giornalista, Redazione giornalistica sede RAI di Trieste)


Per ulteriori informazioni:
https://www.magazzinodelleidee.it/mostra/040-reloaded-nuove-idee-in-porto-vecchio/


L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Università di Trieste, Dipartimento di ingegneria e architettura
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Visita teatralizzata “Storie appese a un chiodo”

room
Indirizzo
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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Telefono
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Descrizione
Sabato 23 e domenica 24 marzo ore 16.00 e 17.30, gli Artisti Associati ed ERPAC – Servizio Ricerca, Musei e Archivi storici proporranno una visita guidata “teatralizzata” nelle Sale della Pinacoteca Provinciale di Gorizia.
Un’occasione speciale creata nelle “Storie appese a un chiodo” di Palazzo Attems Petzenstein (piazza De Amicis 2), in cui Enrico Cavallero, Chiara Cardinali e Serena Finatti introdurranno i presenti al patrimonio artistico del nostro territorio con una nuova modalità di fruizione dell’opera pittorica mediata dalla narrazione, dalla performance teatrale e dal gioco.

Un giorno alla Pinacoteca per vedere com’è possibile trasformare un museo in una scena teatrale dove il pubblico è coinvolto attivamente!


Prenotazione obbligatoria
Costo biglietto: 5,00 €/persona
Età consigliata: adulti e ragazzi dagli 8 anni


Per informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 0481 532317 – Int. 1 (Referente: Gabriella De Santis)
@: teatrogiovani@artistiassociatigorizia.it


Progetto ideato e realizzato da Artisti Associati (www.artistiassociatigorizia.it) con il sostegno di ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici
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Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nella giornata di giovedì 21 marzo dalle 9.00 alle 13.00.


Giorni e orari di apertura:
Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
Venerdì: chiuso

Servizi offerti:
- consultazione
- prestito
- prestito interbibliotecario
- fotocopie

Web:
- http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
- https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
- https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 - Gorizia (GO)
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Telefono
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Descrizione
Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nella giornata di martedì 19 marzo dalle 9.00 alle 13.00.


Giorni e orari di apertura:
Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
Venerdì: chiuso

Servizi offerti:
- consultazione
- prestito
- prestito interbibliotecario
- fotocopie

Web:
- http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
- https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
- https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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Presentazione del volume “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”

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Indirizzo
Villa Manin, Piazza Manin 10, Passariano - Codroipo (UD)
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Descrizione
In occasione della manifestazione “Nel Giardino del Doge Manin”, che nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 marzo accoglierà nella sede di Villa Manin numerosissime iniziative e incontri dove i fiori e le piante saranno i protagonisti, sarà presentato il volume “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.
Domenica 17 marzo 2019 nella Sala convegni di Villa Manin alle ore 11.00, Enrico Minio Capucci, presidente della Fondazione Capucci, e Matteo La Civita, paesaggista, dialogheranno attorno alla natura che ha ispirato l’attrazione fatale tra i due artisti, dando vita alla mostra omonima “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” in corso fino al prossimo 5 maggio 2019 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.

L’incontro presenterà un catalogo prezioso, che fa dialogare gli straordinari abiti di Roberto Capucci con le fotografie di Massimo Gardone, due artisti caratterizzati da un innato senso dell'astrazione che trovano una inaspettata sinergia all'interno di queste pagine, in cui le loro opere ci appaiono quasi generate dalla stessa mente creativa. I due artisti appartengono in realtà a generazioni, scuole, discipline diverse, ma sono uniti dallo stesso spirito creativo e da una grande sensibilità: in questi casi l’armonia viene spontanea.
20 fiori per 25 abiti, la cui lettura è arricchita dalle descrizioni di Enrico Minio Capucci direttore della Fondazione Roberto Capucci, e da interessanti schede botaniche di Matteo La Civita. Testi introduttivi di Raffaella Sgubin, Carla Cerutti, Francesco Messina.


Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”
Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì

Tutti i sabati di marzo 2019 ore 17.00 visita guidata gratuita alla mostra.

Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ a persona (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

Per chi volesse visitare anche Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.


L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Cooperativa “Agricola Monte San Pantaleone” Trieste, PromoTurismoFVG, Fondazione Roberto Capucci, con il patrocinio della Città di Codroipo, con il contributo di BCC Staranzano e Villesse
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Al via la decima edizione di “Nel giardino del Doge Manin”

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Indirizzo
Villa Manin, Piazza Manin 10, Passariano - Codroipo (UD)
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Sito Web
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Descrizione
Il prossimo sabato 16 marzo alle ore 11.00, nella Sala convegni di Villa Manin a Passariano, verrà presentata e inaugurata la X edizione di “Nel giardino del Doge Manin”, rassegna dedicata al miglior florovivaismo oggi sul mercato.

Organizzata dall’Erpac – Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, con la collaborazione della cooperativa “Agricola Monte San Pantaleone” di Trieste, la manifestazione vedrà la presenza di circa cento espositori, che metteranno in mostra i prodotti del loro lavoro, la loro abilità nel curarli e trasformarli, ma anche la loro disponibilità a conversare con i presenti di “fiori, piante e dintorni”.

Dopo l’inaugurazione della rassegna, sabato 16 marzo verrà anche presentata “Fiori in Villa. Dipinti e disegni dai Musei provinciali di Gorizia”, una mostra che rimarrà aperta nella Sala esposizioni Barchessa di Levante fino al 2 giugno e che proporrà una selezione di opere dell’800 e del ‘900 ispirate proprio dai fiori.

Ma ci sarà anche spazio per ammirare e parlare degli interventi di sistemazione del parco di Villa Manin, con la nuova area giochi per i bimbi, le settanta panchine collocate e i molti contenitori per la raccolta differenziata.

Alle ore 15.00 si tornerà nella Sala convegni per la presentazione, a cura della giornalista e scrittrice Elisa Cozzarini, di due guide curate dall’Erpac e edite da Gangemi: “La verde sorpresa. Guida ai parchi e ai giardini storici privati del Fvg” e “In luoghi più esposti ad essere veduti. Guida alle ville venete e dimore storiche nel Friuli occidentale”.

Ma sia sabato 16 che domenica 17 marzo saranno tanti gli incontri e le iniziative previste.

Ingresso gratuito.

Di seguito l’intero programma della manifestazione:

sabato 16 marzo
ore 11.00 - Sala esposizioni
Fiori in villa. Dipinti e disegni dei Musei provinciali di Gorizia.
Inaugurazione della mostra che sarà ospitata a Villa Manin fino al 2 giugno 2019

ore 12.00 - Stand Azienda Agricola Dalmonte Samuele
Conversazione con gli espositori a cura di Lili Soldatich su:
Recupero di vecchie varietà di pere e meli dell’Alto Friuli.

ore 15.00 - Sala convegni
La verde sorpresa e In luoghi più esposti ad esser veduti.
Elisa Cozzarini, giornalista e scrittrice, presenta le ultime due guide curate da Erpac per scoprire il lato verde del Friuli Venezia Giulia.

ore 15.00 - Stand L’Erbaio della Gorra
Conversazione con gli espositori a cura di Lili Soldatich su:
Impianto primaverile delle erbacee a fioritura estiva.

ore 16.00 - Stand Azienda Agricola Perotto
Conversazione con gli espositori a cura di Lili Soldatich su:
Gli universi delle Erbe: una farmacia naturale.


domenica 17 marzo
ore 10.30 - Stand Tamoflor
Conversazione con gli espositori a cura di Lili Soldatich su:
Coltivare e rinvasare i nostri agrumi.
Presentazione del Citrus Australasica o limone caviale.

ore 11.00 - Sala convegni
L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone.
Enrico Minio Capucci, presidente della Fondazione Capucci, e Matteo La Civita, paesaggista, dialogano attorno alla natura che ha ispirato l’attrazione fatale.

ore 12.00 - Stand Vivai Veimaro
Conversazione con gli espositori a cura di Lili Soldatich su:
Potatura, coltivazione e rinvaso delle Rose Moderne.

ore 14.30 - Stand Azienda Quarnero
Conversazione con gli espositori a cura di Lili Soldatich su:
Coltivazione degli Epiphyllum.

ore 16.00 - Sala convegni
Per fare un fiore ci vuol Leonardo.
Monica Mazzolini, storica dell’arte della fotografia, racconta la botanica nelle opere del Maestro di Vinci

ore 16.00 - Stand Iop
Conversazione con gli espositori a cura di Lili Soldatich su:
Le aromatiche: il gusto di star bene.


Laboratori e dimostrazioni - sabato 16 e domenica 17 marzo
ore 11.00 - Stand Venturi Vasco
Laboratorio di terrecotte.

ore 14.30 - Stand Sakura Club
Costruzione di un Kokedama.

tutto il giorno - Stand sakura club
Dimostrazione e tecniche di bonsai.

tutto il giorno - Stand Adipa
Scambio di semi, informazioni e cura delle succulente e altre rarità.

tutto il giorno - Stand Lalazoo Artelier
Esempi di ecoprint: come stampare foglie e fiori appena raccolti su stoffa, a cura di Laura Dell’Erba.


Gli eventi sono organizzati da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Cooperativa “Agricola Monte San Pantaleone” Trieste, PromoTurismoFVG, con il patrocinio della Città di Codroipo, con il contributo di BCC Staranzano e Villesse
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Workshop gratuito “ECO_PRINTING base”

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Noi… dell’Arte”, organizza un workshop gratuito di “ECO_PRINTING base” al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13).
Sabato 16 marzo 2019 dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, la textile designer Flavia Turel farà conoscere ai partecipanti l’eco-printing (stampa naturale), tecnica di decorazione dei tessuti che prevede l’utilizzo di vegetali come fiori, foglie e radici, che in contatto con la stoffa rilasciano delle impronte, ovvero stampe colorate indelebili sulla superficie.
Durante il workshop si apprenderanno le conoscenze base per realizzare splendide stampe naturali su tessuti in lana e seta applicando le varie fasi del lavoro: dalla raccolta degli elementi erbacei al posizionamento sui tessuti, alla realizzazione delle stampe in chiaro e in scuro.

Alle ore 17, a conclusione del workshop, nella sede del Museo della Moda e delle Arti Applicate, sarà possibile seguire la visita guidata gratuita compresa nel biglietto di ingresso alle mostre “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.

La partecipazione al workshop è su prenotazione.
Per partecipare è necessario portare i seguenti strumenti e materiali: tessuti in lana e in seta di colore neutro lavati, guanti, grembiule e forbici.

Per informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 347 1733342
@: noidellarte@libero.it


FLAVIA TUREL
Textile designer diplomata in “Arte del Tessuto” all’ISA “Max Fabiani” di Gorizia nel 1983. Tante cose sa fare, tante cose l’appassionano ma il suo amore per la natura l’ha condotta a utilizzare per le sue creazioni solo materiali tessili vegetali e animali. L’interesse e la passione per le piante l’ha portata a tingere i filati con elementi erbacei, in modo da far loro recuperare il profumo del passato. Progetta e realizza corsi sul feltro, tintura naturale, tricot e crochet. Ha partecipato a numerose mostre d’arte in Italia.


L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con Associazione Culturale “Noi… dell’Arte” (www.noidellarte.it)
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Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nelle seguenti date:

- giovedì 7 marzo dalle 9.00 alle 13.00
- lunedì 11 marzo dalle 14.30 alle 17.30
- mercoledì 13 marzo dalle 14.30 alle 17.30


Giorni e orari di apertura:
Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
Venerdì: chiuso

Servizi offerti:
- consultazione
- prestito
- prestito interbibliotecario
- fotocopie

Web:
- http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
- https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
- https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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Riapre la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein

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Indirizzo
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Da martedì 5 a giovedì 7 marzo la Pinacoteca dei Musei provinciali di Gorizia resterà chiusa per riallestimento. Sarà nuovamente visitabile da venerdì 8 marzo secondo il consueto orario.


Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
Chiuso il lunedì

Biglietti d’ingresso:
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto prevede l’ingresso alla Pinacoteca.

Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) e le mostre in corso, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

Accessibilità:
Il museo è accessibile ai disabili.

Per maggiori informazioni:
Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein
Tel: +39 0481 547541; +39 0481 547499
@: musei.erpac@regione.fvg.it
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Presentazione della mostra “Occidentalismo” al Museo d’Arte Orientale di Venezia

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Indirizzo
Sestiere Santa Croce, 2076 - Venezia (VE)
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Descrizione
Giovedì 7 marzo 2019 ore 15.30, nell'ambito della Settimana di Musei, Lydia Manavello, cocuratrice con Raffaella Sgubin e Roberta Orsi Landini della mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13) fino a domenica 5 maggio 2019, analizzerà nella prestigiosa sede del Museo d’Arte Orientale di Venezia, la duplicità del rapporto fra la cultura occidentale e la cultura nipponica.

Sarà un viaggio attraverso le tappe e le suggestioni che hanno visto il kimono farsi pioniere e mediatore di un nuovo linguaggio artistico in Giappone fra le due guerre: i kimono divennero una sorta di “superficie pittorica” attraverso la quale i designer giapponesi proposero le novità dell’arte occidentale, in parte mantenendo, ma anche rinnovando, le tradizionali e raffinate tecniche di tessitura.
I motivi decorativi degli abiti della Collezione Manavello diventano una sorta di galleria d’arte contemporanea in cui si leggono le fasi salienti dell’arte occidentale dal Liberty fin de siècle all’Espressionismo astratto di Pollock e alla Pop Art di Roy Lichtenstein.

L'ingresso al Museo d'Arte Orientale di Venezia e alla conferenza sono gratuiti.


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con Museo d’Arte Orientale di Venezia
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Musei e mostre ad ingresso gratuito

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Telefono
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Descrizione
Domenica 3 marzo 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

In occasione della giornata sarà possibile visitare:

MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.
Mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”.
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
La mostra conclusasi lo scorso giovedì 28 febbraio sarà eccezionalmente visitabile durante la giornata.

MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.


Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Workshop gratuito sulla “Tintura naturale per i tessuti”

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Indirizzo
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento (PN)
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Descrizione
Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC e l’Associazione Culturale “Noi… dell’Arte” organizzano un workshop gratuito sulla “Tintura naturale per i tessuti” nel Museo della Vita Contadina Diogene Penzi a San Vito al Tagliamento (Via Antonio Altan, 86). Sabato 2 marzo 2019 dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle 17.00, la textile designer Flavia Turel accompagnerà i partecipanti alla scoperta del mondo del colore nella natura, mostrando come da piante, radici, foglie e fiori si possano ottenere i pigmenti necessari per tingere filati e tessuti.

Il corso conduce alla conoscenza del metodo della tintura naturale: dalla raccolta alla preparazione del materiale vegetale e al bagno di colore per filati e tessuti di: lana, seta e cotone. Per partecipare basterà munirsi di tanta curiosità per riscoprire il mondo del colore, nascosto nelle piante che circondano l’ambiente.

Il workshop invita alla visita del Museo della Vita Contadina Diogene Penzi di San Vito al Tagliamento, importante contenitore di oggetti legati al mondo “femminile” della bachicoltura, filatura, tessitura e confezione di indumenti, dove nella stessa giornata di sabato 2 marzo 2019 ore 16.00, sarà possibile seguire la visita guidata gratuita all’esposizione a cura di Musaeus Società Cooperativa.

La partecipazione al workshop è su prenotazione.
I materiali e gli strumenti per partecipare saranno forniti dall’Associazione Culturale “Noi… dell’Arte”.

Per informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 347 1733342
@: noidellarte@libero.it


Museo della Vita Contadina Diogene Penzi
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Giorni e orari di apertura:
Dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
Chiuso il lunedì
Ingresso gratuito


FLAVIA TUREL Textile designer diplomata in “Arte del Tessuto” all’ISA “Max Fabiani” di Gorizia nel 1983. Tante cose sa fare, tante cose l’appassionano ma il suo amore per la natura l’ha condotta a utilizzare per le sue creazioni solo materiali tessili vegetali e animali. L’interesse e la passione per le piante l’ha portata a tingere i filati con elementi erbacei, in modo da far loro recuperare il profumo del passato. Progetta e realizza corsi sul feltro, tintura naturale, tricot e crochet. Ha partecipato a numerose mostre d’arte in Italia.


L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con Associazione Culturale “Noi… dell’Arte” (www.noidellarte.it)
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Finissage della mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950” con esibizione del Coro Femminile “Elena Lipizer” di Gorizia

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Indirizzo
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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info
Descrizione
In occasione del finissage della mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950” ospitata nelle sale di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia (Piazza Edmondo De Amicis 2), il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC propone giovedì 28 febbraio ore 18.00 un concerto - ad ingresso libero e gratuito - ricco di stimoli e suggestioni. Il Coro Femminile “Elena Lipizer” di Gorizia, diretto dal Maestro Severino Zannerini, presenterà al pubblico un repertorio di brani che hanno segnato la vita musicale del primo Novecento e così come le tabelle pubblicitarie in mostra sono testimonianza dell’evoluzione dei linguaggi nelle arti dall’inizio del secolo ad oggi.


Programma:
Ettore Petrolini - Tanto pe' cantà
Giovanni D'Anzi - Ba ba baciami piccina
Giovanni D'Anzi - Non dimenticar le mie parole
Aniello Califano - 'O surdato 'nnamuratu
I Gufi - Chi è che dis ch’el vin el fa mal
Giorgio Gaber - La ballata del Cerutti Gino
Lelio Luttazzi - El can de Trieste
Mario Consiglio - Il pinguino innamorato
Eros Sciorilli - In cerca di te
Mario Panzeri - Lettera a Pinocchio


Per informazioni:
Tel: +39 0481 547499
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


CORO FEMMINILE “ELENA LIPIZER” DI GORIZIA Di recente costituzione, è formato da un gruppo di voci femminili con la passione per il canto corale e la musica in genere, sotto la direzione del Maestro Severino Zannerini, direttore d'orchestra, violoncellista e compositore. Il Coro si richiama alla figura musicale della Sig.ra Elena Lipizer recentemente scomparsa, che ha svolto nella città di Gorizia i ruoli di didatta, fondatrice e Direttrice Artistica dell'Associazione Musicale intitolata al padre, “Maestro Rodolfo Lipizer”, noto violinista, didatta e direttore d'orchestra.
Il programma musicale del Coro comprende autori classici e contemporanei (W. A. Mozart, F. Gruber, P. Carniel, ecc.), e i più importanti autori di canzoni d'autore (D. Modugno, F. Battiato, L. Dalla, L. Battisti, G. Gaber, P. Conte, S. Cristicchi, ecc.), appositamente trascritte per tre voci con accompagnamento di pianoforte o fisarmonica, e arricchite di interventi parlati e coreografici.
Particolarmente vario il repertorio dedicato alle scuole dell'infanzia e dell'obbligo, con brani su Pinocchio di N. Panzeri, L. Dalla, F. Battiato, I Pooh, ecc. Le canzoni “pinocchiesche” sono presentate da brevi letture e da una piccola mostra di varie edizioni del capolavoro di Collodi, comprendenti anche le traduzioni in vari dialetti, lingue straniere, oltre a giocattoli vari e curiosità.


L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con Coro Femminile “Elena Lipizer” di Gorizia
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Visite guidate gratuite alla mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”

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Indirizzo
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Tutti i sabati e le domeniche fino al 28 febbraio 2019 ore 16.00 il Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC propone la visita guidata gratuita alla mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950” a cura di Musaeus Società Cooperativa. Il visitatore avrà l’occasione di scoprire la sorprendente raccolta privata di Stefano Placidi, costruita in 35 anni di attività collezionistica che prosegue tuttora con la ricerca e l’acquisizione di nuove tabelle pubblicitarie.

Erano come sogni di latta… quando si entrava in bottega e nonno e nonna, in un vicendevole sguardo pieno di tenerezza, bevevano insieme il cacao, quasi sporgendosi da quello che pareva un quadro - ed era solo una tabella di latta litografata - sul muro per raccontare una dolcezza antica e farci prendere dal desiderio che mamma comprasse una confezione di Talmone Cacao due vecchi.

Ecco che quei “sogni” di un tempo andato riaffiorano uno dopo l’altro nella mente, e altri nuovi, mai sognati, appaiono nel percorrere le sale della mostra che ripropone la storia d’Italia, in un percorso che si snoda fra commercio e industria, attraverso le sue tabelle - sì, proprio tabelle, non i manifesti, non le cartoline, ma solo le tabelle o targhe o le locandine, per lo più cartonate, che magari diventavano supporti per calendari - pubblicitarie di latta (smaltata o litografata) e di cartone dal finire del secolo delle rivoluzioni industriali sino agli anni Cinquanta del Novecento. Erano, per lo più, le pubblicità da negozio sia da esterni, quasi a corredo della facciata della casa che ospitava la rivendita, messe spesso, quelle più grandi, ai lati della porta a rivelare colori e scene tali da invogliare il passante all’acquisto, che da interni, appese ai muri o da tavolo, posate sui banchi, grazie a un supporto, accanto alle merci.

Così si svela il tempo eroico della pubblicità figurata che, accanto all’utilizzo di caratteri particolari, alle invenzioni del lettering, chiama spesso i grandi cartellonisti (ma anche i pittori puri, i grafici e talvolta gli scultori o gli architetti) del Novecento a creare l’immagine del prodotto.


Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
Chiuso il lunedì
Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

Biglietti d'ingresso (valido per la visita alla mostra):
Biglietto ridotto: 3€
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto prevede l’ingresso alla mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein.

Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello e le mostre in corso, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.
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Proroga della mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”

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Indirizzo
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Per l’affluenza di un numeroso pubblico e le molte richieste pervenute, il Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la proroga della mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950” fino a giovedì 28 febbraio 2019.
I visitatori avranno ancora l’occasione di conoscere la sorprendente ed inedita collezione di tabelle pubblicitarie che in un percorso di 50 anni di storia del Novecento rivive nelle sale espositive di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia.

"Ripercorrere questa galleria di immagini pubblicitarie ci permette di sapere che cosa comperavano, che cosa mangiavano o bevevano, come si vestivano, come immaginavano la loro realizzazione i nostri antenati. Sono immagini che con garbo e con discrezione si rivolgevano al loro pubblico, presentando prodotti che talvolta ci fanno sorridere tanto sono ormai sorpassati dall'evoluzione tecnologica e dai cambiamenti della società. Ma già dietro a questi oggetti, anche se piccoli, c'è una prima rivoluzione tecnologica che si esprime attraverso lo sviluppo della meccanica, della chimica e della fisica, che marciano inarrestabili in tutto il Novecento, nonostante due conflitti mondiali. Senza sviluppo della meccanica non ci sarebbe stata la macchina da cucire e senza chimica le calze velate sarebbero rimaste un costoso desiderio. Ma quello che stupisce è che questi oggetti non solo hanno modificato le abitudini materiali, ma anche il modo di pensare e di agire di chi li ha adottati innescando ulteriori cambiamenti".
(R. Sgubin, Archeologia dei consumi, in Sogni di latta... e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950, catalogo della mostra (Gorizia, Palazzo Attems Petzenstein, 27 settembre 2018 - 28 febbraio 2019), a cura di P. Delbello e R. Sgubin, Poligrafiche San Marco, Cormòns 2018, p. 22).


Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
Chiuso il lunedì
Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

Tutti i sabati e le domeniche alle 16.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di Musaeus Società Cooperativa.

Biglietti d'ingresso (valido per la visita alla mostra):
Biglietto ridotto: 3€
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto prevede l’ingresso alla mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein.

Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello e le mostre in corso, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.
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Presentazione con dimostrazione di composizione di Ikebana della scuola Ohara “Dal fiore al quadro all’Ikebana: nel Giappone dello stile e della scuola Rinpa”

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
L’ultimo appuntamento di febbraio collaterale alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” avrà luogo mercoledì 27 febbraio 2019 ore 17.30 presso lo spazio ERPAC del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13). L’evento “Dal fiore al quadro all’Ikebana: nel Giappone dello stile e della scuola Rinpa”, con ingresso libero e gratuito, sarà tenuto da Giovanna Coen che illustrerà ai partecipanti il tema e realizzerà una dimostrazione di composizione di Ikebana della scuola Ohara.

La scuola Rinpa è una delle più importanti scuole pittoriche giapponesi, nata nel XVII secolo, trovò con i fratelli Ogata (Korin e Kenzan) il suo massimo fulgore agli inizi del 1700.
La scuola fu nuovamente rianimata nel XIX secolo a Edo (oggi Tokyo), e la sua influenza si mantenne forte per tutto il periodo moderno, anche su pittori occidentali quali, per esempio, Klimt.
Uno dei tratti distintivi dell’arte Rinpa è la poetica delle stagioni, declinate nei loro aspetti più suggestivi, un’immagine della sacralità della natura e del concetto di impermanenza buddista.
Questi concetti sono stati ripresi dalla scuola Ikebana Ohara, che basò il nuovo stile della scuola proprio su tali opere pittoriche: altamente decorative e con l'obiettivo di catturare nella composizione le qualità e gli effetti del disegno complessivo tipico delle raffinate opere d'arte della scuola Rinpa.


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


GIOVANNA COEN Responsabile Sezione Cultura dell’A.S.D. YŪDANSHA KYŌKAI- IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT). Esperta di cultura giapponese nelle sue molteplici tematiche (storia, gastronomia, società, arte) svolge sul territorio da molti anni attività mirate alla sua promozione e conoscenza.
Studia Ikebana della scuola Ohara con la Maestra Piras, Shodō (calligrafia) con il Maestro Nagayama, Aikidō con il maestro Marolla.
E' Sake Sommelier Level 3 WSET/Sake Educator.


L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con Associazione Sportiva Dilettantistica YŪDANSHA KYŌKAI - IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT)
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“Domeniche d’inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia”

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Descrizione
ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia aderisce al progetto regionale “Domeniche d’inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia”, garantendo l’ingresso gratuito del pubblico nei musei da esso gestiti tutte le domeniche dei mesi di gennaio e febbraio 2019.
L’iniziativa culturale auspica la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale come leve per il potenziamento dell’offerta turistica e della crescita della Regione.
Il Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC prevederà nelle sue sedi per le giornate di domenica i seguenti orari di apertura.

BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”.
Mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”.
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Alle 16.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di Musaeus Società Cooperativa.

MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.

MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


Il progetto è realizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Venezia Giulia e la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pordenone e Udine
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Presentazione del volume “Merletti e Ricami di Wagna. Gli schemi ritrovati di Emma e Pia, maestre in guerra”

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Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Giovedì 21 febbraio 2019 ore 17.30 presso la Sala Conferenze del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13), il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC ospita la presentazione del volume “Merletti e Ricami di Wagna. Gli schemi ritrovati di Emma e Pia, maestre in guerra”. All’evento, aperto a tutta la cittadinanza con ingresso libero e gratuito, interverrà l’autrice Rosita D’Ercoli.

Il libro, a distanza di un secolo, ricostruisce la storia dei laboratori femminili di merletto a fuselli e di ricamo attivi nel campo degli sfollati isontini e istriani di Wagna (Stiria, Austria) durante la Prima Guerra Mondiale.
Il lavoro delle merlettaie e delle ricamatrici rivive attraverso la storia anche personale delle due maestre, Emma Kočevar e Pia Degrassi, e diventa visibile grazie alle immagini inedite di schemi e disegni che si pensavano oramai perduti.
Un ritrovamento fortuito e anni di ricerche hanno condotto Rosita D'Ercoli, maestra merlettaia, studiosa del merletto, autrice e collezionista, a svelare una storia che era stata dimenticata.


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici
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Presentazione con degustazione “Nihonshu”

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Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Quinto evento collaterale alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” dedicato al “Nihonshu”. Martedì 19 febbraio 2019 ore 17.30 presso la sede del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13), Lara Starz (Food and Beverage Manager presso “Il Vostro Eden” contemporary restaurant Gorizia) proporrà ai partecipanti la degustazione di ricercati sake accompagnata dalla spiegazione tecnica delle loro caratteristiche. Un nuovo appuntamento con questa bevanda dalla storia millenaria per approfondire le origini, gli usi e i costumi della cultura giapponese.

La degustazione prevede:
Konishi Hiyashibori Daiginjo - super premium Gold 15°/16° della prefettura di Hyogo.
Il gusto ben bilanciato e molto elegante esaltato dall’alcol aggiunto lo rende un candidato eccellente per essere servito a tutto pasto grazie anche al grande aroma fruttato e floreale. Al palato si presenta profondo e morbido. Seimaibuai 50%.
Nigiri Jo con mousse vegetale e zest di lime.

Hatsumago Densho - Honjozo 15° ha un gusto rotondo, raffinato e corposo dovuto al metodo tradizionale di produzione Kimoto. Alla bocca ha una leggera acidità che è ben bilanciata da una dolcezza che conferisce al palato note di mandorla e crema. Seimaibuai 70%.
Nigiri jo con tofu artigianale e shichimi togarashi.

Gekkeikan Nigori sake - 11° sake non filtrato, con particelle di riso in sospensione. Corpo molto cremoso, dolce, note di banana, panna, marshmallow.
Nama Yatsuhashi - il delizioso raviolo a sfoglia croccante ottenuta da farina di riso racchiude confettura di azuki homemade.

La partecipazione alla degustazione è su prenotazione e ha un costo di 10€/persona (numero massimo di 25 partecipanti).

Per informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: barbara.spanedda@regione.fvg.it


L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici in collaborazione con “Il Vostro Eden” contemporary restaurant Gorizia (Viale XX Settembre, 71)
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Presentazione con degustazione “Dolci giapponesi, un’arte da gustare”

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Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Gli eventi collaterali alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” proseguono nello spazio ERPAC del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13) con un nuovo tema gastronomico: “Dolci giapponesi, un’arte da gustare”. Martedì 12 febbraio 2019 ore 17.30, Giovanna Coen presenterà l’argomento che sarà accompagnato dalla degustazione di ricercati tè giapponesi a cura di Patrizia Orlando e dall’assaggio di dolci di ispirazione giapponese a cura di Lara Starz.

I dolci tradizionali giapponesi prendono il nome di wagashi, proprio per differenziarsi dai dolci apparsi in Giappone soprattutto dopo la restaurazione Meiji, di ispirazione o fattura occidentale, che prendono invece il nome di yogashi.
I wagashi sono una splendida immagine del Giappone tradizionale: profondamente legati alla natura, sia negli elementi che nella loro confezione.
Solitamente non vengono gustati a fine pasto, ma in occasione di degustazione di tè verdi giapponesi particolarmente pregiati.
L'incontro vuole presentare la storia e le caratteristiche di questi dolci e verrà completato con una presentazione sul tè verde giapponese, diventato molto di moda anche sui nostri mercati, ma del quale si conoscono poco le svariate qualità e specie.

La partecipazione alla degustazione è su prenotazione e ha un costo di 20€/persona (numero massimo di 25 partecipanti).

Per informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: barbara.spanedda@regione.fvg.it


GIOVANNA COEN Responsabile Sezione Cultura dell’A.S.D. YŪDANSHA KYŌKAI- IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT). Esperta di cultura giapponese nelle sue molteplici tematiche (storia, gastronomia, società, arte) svolge sul territorio da molti anni attività mirate alla sua promozione e conoscenza.
E' Sake Sommelier Level 3 WSET/Sake Educator.


L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici in collaborazione con “Il Vostro Eden” contemporary restaurant Gorizia (Viale XX Settembre, 71), Associazione Sportiva Dilettantistica YŪDANSHA KYŌKAI - IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT), “Tea Time” Trieste (Piazza Benco, 3)
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Appuntamento con “Capitali d’Italia”: Gorizia e il suo patrimonio culturale

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Descrizione
Venerdì 8 febbraio 2019 ore 21.10 su Marcopolo Tv (canale 222 del digitale terrestre), Gorizia sarà protagonista della puntata di “Capitali d’Italia”. Paolo Notari accompagnerà il pubblico alla scoperta della città, dove storia e memoria convivono, in un viaggio che mostrerà lo straordinario patrimonio culturale del luogo.

Il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda e delle Arti Applicate, le mostre “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello”, in corso nella sede ERPAC di Borgo Castello 13, saranno tra le bellezze mostrate durante la trasmissione.


Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì
Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

Tutti i sabati di febbraio 2019 ore 17.30 visita guidata gratuita alle mostre.

Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

Per chi volesse visitare anche la mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
Le mostre sono accessibili ai disabili.
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Venerdì d’Architettura - Conferenza “La scala ovata di Andrea Palladio alle Gallerie dell’Accademia a Venezia”

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Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Venerdì 8 febbraio 2019 ore 17.00 ultimo appuntamento con i “Venerdì d'Architettura” organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia in collaborazione con ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici. Presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13), il prof. Alberto Sdegno terrà la conferenza “La scala ovata di Andrea Palladio alle Gallerie dell’Accademia a Venezia”.

“La più bella scala a chiocciola del mondo”: così la descrive Johann Wolfgang Goethe nel suo taccuino di viaggio il 2 ottobre 1786 dopo averla percorsa, registrando un giudizio che chiunque la osservi può facilmente condividere.
Realizzata nella metà del XVI secolo da Andrea Palladio per il Convento della Carità – attuale sede delle Gallerie dell’Accademia di Venezia – e descritta nel suo trattato “I Quattro Libri dell’Architettura” pubblicato nel 1570, la scala “ovata” è un singolare caso di invenzione progettuale. Non esistono, infatti, scale simili prima di questa, se non nella forma comune di scala a chiocciola a pianta circolare, presenti sia in epoca romana – come la colonna traiana – che rinascimentale, come il pozzo di S. Patrizio a Orvieto o la più nota scala del palazzo Contarini “dal bovolo” a Venezia, poco distante da quella palladiana.

La scala alle Gallerie veneziane è, quindi, una novità architettonica per quell’epoca. Vuota al centro, prende luce dalle finestre laterali, si sviluppa per tre piani fuori terra essendo formata da gradini in pietra d’Istria incastrati soltanto nella parete esterna, e risultando pertanto a sbalzo verso l’interno.
Una singolare sintesi di geometria e costruzione, quindi, che dichiara la grande abilità dell’autore nel disegno e nella progettazione di opere architettoniche particolarmente significative.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 531833
@: architetti@gorizia.archiworld.it


ALBERTO SDEGNO Professore associato di Disegno all’Università degli Studi di Udine, ha insegnato presso l’Università IUAV di Venezia e presso l’Università degli Studi di Trieste. È stato vicecoordinatore del Dottorato di Ricerca interateneo (Units-Uniud) in Ingegneria Civile-Ambientale e Architettura ed è membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Unione Italiana per il Disegno. Fa parte del Comitato Editoriale delle riviste “Diségno” e “Dᶯ Building Information Modeling, Data & Semantics”. Si occupa di didattica, ricerca e divulgazione scientifica con particolare riguardo alle nuove tecnologie di rappresentazione, quali la Realtà Aumentata/Realtà Virtuale, la scansione tridimensionale e la stampa 3D applicata a modelli di architettura.
Ha al suo attivo circa 150 saggi scientifici e ha pubblicato e curato vari volumi dedicati a tali tematiche, tra i quali Architettura e rappresentazione digitale (2002), Digital Palladio (2005), Geometrie romane a Venezia. Il disegno del Convento palladiano della Carità (2005), Antonio Lasciac. Disegni goriziani (2014, con D. Kuzmin e D. Barillari), Le Corbusier Reloaded. Disegni, modelli, video (2015).


Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Si comunica che lunedì 4 febbraio 2019 la Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia sarà chiusa nel suo orario pomeridiano dalle 14.30 alle 17.30.


Giorni e orari di apertura:
Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
Venerdì: chiuso

Servizi offerti:
- consultazione
- prestito
- prestito interbibliotecario
- fotocopie

Web:
- http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
- https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
- https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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Venerdì d’Architettura - Conferenza “Il restauro degli immobili storici nel primo dopoguerra: i soprintendenti Cirilli e Forlati”

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
I “Venerdì d'Architettura” organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia in collaborazione con ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici prevedono un nuovo incontro venerdì 1 febbraio 2019 ore 17.00 presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13). Diego Kuzmin, architetto e cultore della materia, terrà la conferenza dal titolo “Il restauro degli immobili storici nel primo dopoguerra: i soprintendenti Cirilli e Forlati”.

La carta del restauro di Atene del 1931 (da non confondersi con quella di Atene di Le Corbusier riguardante lo sviluppo urbanistico al CIAM del 1933, Congresso Internazionale di Architettura Moderna), è composta da soli 10 articoli nei quali, oltre a principi di metodo, si raccomanda agli Stati di prendersi cura del patrimonio architettonico, uniformare la legislazione per non far prevalere l’interesse privato su quello pubblico e incentivare lo studio dell’arte. Dal punto di vista tecnico, riguardo il restauro di immobili storici, la Carta di Atene raccomanda di evitare restituzioni integrali dell’opera, favorire l’anastilosi, favorire tecnologie innovative purché dissimulate, rispettare l’opera senza proscriverne alcuna epoca e poi riconoscere l’entità dell’ambiente urbano e il restauro filologico col rifiuto di quello stilistico.
Emanata da Consiglio Superiore per le Antichità e le Belle Arti, presso il Ministero della Pubblica Istruzione, nasce nel 1932 la “Carta del Restauro” italiana, con principi mutuati dalla Carta di Atene e integrati dai principi del restauro filologico scientifico di Gustavo Giovannoni (1873-1947), che tende alla conservazione sia del monumento, sia dell’ambiente che lo circonda, favorendo il mantenimento dello stato di fatto piuttosto che il ripristino di un ipotetico stato originario, pur auspicando l’uso di tecniche moderne.
Ancorché i buoni propositi delle teorie condivise in tutto il mondo, cosa succede in concreto nei territori del Litorale asburgico divenuto nel 1919 Venezia Giulia?


Per informazioni:
Tel: +39 0481 531833
@: architetti@gorizia.archiworld.it


DIEGO KUZMIN Goriziano, architetto PhD, laureato in Lettere, giornalista pubblicista, membro dell’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia, componente del Comitato di redazione del giornale di frontiera Isonzo-Soča. Progettista della lapide inaugurata nel 1992 in memoria della rivolta dei Tolminotti giustiziati nel 1714 sul Travnik di Gorizia, di quella a commemorazione dei partigiani antifascisti fucilati sul Castello tra il 1943 e il 1945 inaugurata nel 2015 e di quella apposta sulle mura del carcere di via Barzellini del 2018. Suo il progetto di riqualificazione di piazza Cavour e piazza Sant’Antonio e delle strade pedonali del centro storico di Gorizia, via Rastello e via Cocevia, via delle Monache, via Mazzini e via Garibaldi attuato tra il 2005 e il 2010.
Alcuni scritti recenti: Punti di vista, 100 piccoli scritti (2009), La villa Lasciac sul Rafut (2012), Perché proprio all’architetto Barich l’incarico per il nuovo Municipio di Cervignano (2012), Il confine mobile, fattore condizionante per la storia dell’architettura (2013), Antonio Lasciac, disegni goriziani (2014), I grafiti dell’ospedale militare di Castelnuovo di Sagrado (2015), From middle Europe to Egypt, Antonio Lasciac architect (2015), Oglej, zibelka kulture. Od Karla von Lanckoronskega di Maksa Fabianija (2015), Renato Fornasari protagonista della storia dell’architettura nell’Isontino degli anni Cinquanta (con Alessandra Mabellini, 2016), Nova Gorica: nascita di una città (2016) e Acma l’anima del mondo 1958 di Max Fabiani (con Patrizia Ugrin, 2017), Antonio Lasciac Urbanista (2017), Villa Zogheb a Il Cairo, pietra miliare per l’architettura neo mamelucca di Antonio Lasciac (2018).


Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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Presentazione del volume “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”

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Indirizzo
Corso Cavour, 2 - Trieste (TS)
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Descrizione
Alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport dott.ssa Tiziana Gibelli e del Direttore Generale di ERPAC dott.ssa Anna Del Bianco, sarà presentato giovedì 31 gennaio 2019 ore 17.00 presso il Magazzino delle Idee (Corso Cavour, 2) a Trieste, il volume “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”, a cura della dott.ssa Raffaella Sgubin direttore del Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC. All’evento saranno presenti Roberto Capucci e Massimo Gardone.

Un catalogo prezioso, che fa dialogare gli straordinari abiti di Roberto Capucci con le fotografie di Massimo Gardone, due artisti caratterizzati da un innato senso dell'astrazione che trovano una inaspettata sinergia all'interno di queste pagine, in cui le loro opere ci appaiono quasi generate dalla stessa mente creativa. I due artisti appartengono in realtà a generazioni, scuole, discipline diverse, ma sono uniti dallo stesso spirito creativo e da una grande sensibilità: in questi casi l’armonia viene spontanea.
20 fiori per 25 abiti, la cui lettura è arricchita dalle descrizioni di Enrico Minio Capucci direttore della Fondazione Roberto Capucci, e da interessanti schede botaniche di Matteo La Civita. Testi introduttivi di Raffaella Sgubin, Carla Cerutti, Francesco Messina.

La presentazione del volume invita alla visita dell’omonima mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” in corso fino al prossimo 14 febbraio 2019 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.


Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì
Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

Per chi volesse visitare anche la mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.


L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici in collaborazione con Fondazione Roberto Capucci
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Toc, toc, chi bussa al soffitto?

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Indirizzo
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
phone
Telefono
info
Descrizione
In questi giorni e fino a giovedì 31 gennaio 2019 sarà in corso a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia (Piazza Edmondo De Amicis 2), la “bussatura” dei soffitti del piano nobile. L’attività svolta dai restauratori della ditta Esedra è finalizzata alla verifica dello stato di salute degli intonaci dei soffitti.
La Pinacoteca resterà quindi chiusa nel periodo indicato, mentre sarà regolarmente visitabile la mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950” ospitata fino al 28 febbraio 2019 nelle sale del pianoterra di Palazzo Attems Petzenstein.

Per la momentanea chiusura del piano nobile, sarà applicata una tariffazione ridotta del biglietto d’ingresso alla sede pari a 3€/persona.


Giorni e orari di apertura:

Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
Chiuso il lunedì
Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

Visite guidate gratuite alla mostra ogni sabato e domenica ore 16.00 a cura di Musaeus Società Cooperativa.

Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.
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Conferenza “Rileggere l’arte occidentale attraverso i kimono”

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
“Rileggere l’arte occidentale attraverso i kimono” è il titolo della conferenza che Lydia Manavello, proprietaria della collezione esposta nella mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia, terrà martedì 29 gennaio 2019 ore 17.30 presso la Sala Conferenze di Borgo Castello, 13 a Gorizia.

L’intervento affronterà la duplicità dell'incontro fra la cultura occidentale e la cultura nipponica attraverso le tappe e le suggestioni del percorso che ha visto il kimono farsi pioniere e mediatore di un nuovo linguaggio artistico nel Giappone fra le due guerre.
Attraverso i motivi decorativi degli abiti che figurano in mostra, infatti, il visitatore entra in una sorta di “galleria d’arte contemporanea” in cui sfilano le fasi salienti dell’arte occidentale che, dall’Art Nouveau fin de siecle, attraverso la Secessione Viennese e le Avanguardie, ci conducono alla Pop Art di Roy Lichtenstein.
L’obiettivo dell’incontro, quindi, è di permettere al visitatore di capire come i kimono siano diventati una sorta di “superficie pittorica” attraverso la quale i disegnatori giapponesi hanno via via proposto le novità dell’arte occidentale, mantenendo tuttavia, ma anche rinnovando, le tradizionali e raffinate tecniche di tessitura.


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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Venerdì d’Architettura - Conferenza “I segreti della Porta Leopoldina di Gorizia”

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Prosegue il ciclo di conferenze “Venerdì d'Architettura” organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia in collaborazione con ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici. Maddalena Malni Pascoletti, cultore della materia, presenterà venerdì 25 gennaio 2019 ore 17.00 presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13), l’incontro “I segreti della Porta Leopoldina di Gorizia”.

Della Porta Leopoldina, unico accesso alla cittadella fortificata di Gorizia (fino al 1918), hanno scritto e parlato tutti coloro che si sono occupati di storia, di arte o di architettura a Gorizia. Eppure se ne sa ancora molto poco. In particolare non si conosce alcun documento originale coevo che faccia esplicito riferimento al progetto o al progettista. Altrettanto difficile è ricondurre l’opera a dei modelli ben identificabili. Grazie a una ricerca capillare negli archivi viennesi, si possono ora ripercorrere le fasi della costruzione della cittadella fortificata di Gorizia sulla base di mappe rimaste sconosciute per secoli, e collegarne, quindi, il completamento con la realizzazione della Porta non solo alla visita dell’imperatore Leopoldo I nel 1660, come si è sempre fatto, ma al più ampio scenario della politica imperiale di rafforzamento del confine sudorientale in funzione antiturca.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 531833
@: architetti@gorizia.archiworld.it


MADDALENA MALNI PASCOLETTI laureata in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Trieste con una tesi su due cicli di affreschi istriani tardo medioevali, raffiguranti la Danza Macabra, ha affiancato fino al 2007 la ricerca in campo storico artistico all’attività di docente di Lettere in Istituti d’Istruzione secondaria di secondo grado. Nel giugno 2009 ha conseguito il diploma di archivistica, paleografia e diplomatica presso l’Archivio di Stato di Trieste.
Ha collaborato per diversi anni con i Musei Provinciali di Gorizia, in particolare per l’allestimento di mostre sui gioielli dell’Ottocento, sulle ceramiche goriziane e sulle stampe barocche di tesi dei Gesuiti. Per quattro anni ha insegnato Storia dell’Arte presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, con i programmi del baccalaureato internazionale.
Dal 1991 è membro del Curatorio e del Comitato tecnico scientifico della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, di cui ha curato insieme a Marco Menato l’edizione della collana di monografie. Ha contribuito con saggi e schede a quattordici pubblicazioni e cataloghi di mostre allestite dalla Fondazione (1993-2018).
Ha curato diverse voci del Dizionario Biografico degli Italiani (1983-1990), del IV volume della “Pittura in Italia” dell’editrice Electa, dedicato all’Ottocento (1991), e del Nuovo Liruti Dizionario dei Friulani (2011).
Dagli anni ’80 è ispettore onorario della Soprintendenza e membro del Direttivo della Sezione di Gorizia di Italia Nostra, di cui è stata Presidente dal 1996 al 2000 e dal 2006 al 2017. Per l’associazione ha curato diverse iniziative e contribuito a numerose pubblicazioni (1994-2015).
Attualmente è responsabile del progetto “Gorizia conTatto”, che Italia Nostra insieme all’UICI di Gorizia sta realizzando per favorire l’accessibilità ai portatori di disabilità visiva ai monumenti d’arte di Gorizia.


Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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Conferenza “Il Giappone: l’ascesa d’una grande potenza asiatica tra Orientalismo e Occidentalismo”

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Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
La serie degli eventi collaterali alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950” in corso presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia, previsti dal Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC prosegue con la conferenza “Il Giappone: l’ascesa d’una grande potenza asiatica tra Orientalismo e Occidentalismo” a cura del prof. Fulvio Salimbeni che avrà luogo martedì 22 gennaio 2019 ore 17.30 presso la Sala Conferenze di Borgo Castello, 13 a Gorizia.

Il Giappone, dal 1633 sotto il regime Tokugava autoisolatosi dal resto del mondo, chiudendosi anche ai rapporti con la cultura e la religione europea (si veda il film "Silence"), sarà costretto ad aprirsi all'Occidente dalla squadra navale americana del commodoro Perry (1853), entrando a forza nella modernità. Nel 1868 ebbe inizio l'era Meiji, che portò alla liquidazione dei vecchi poteri feudali e all'instaurazione d'un forte governo centrale, con cui prese avvio la modernizzazione statale.
I giovani dal Giappone partirono alla volta dell'Europa e degli USA per imparare la scienza e le tecniche occidentali, trasformando in pochi decenni lo Stato in una grande potenza, capace prima di sconfiggere il declinante Impero cinese, impadronendosi dell'isola di Taiwan, poi perfino quello zarista nella guerra del 1904-05, e nel 1910 annettendo la Corea e rivelandosi ormai come una grande potenza internazionale. Nella Prima guerra mondiale, il Giappone alleato dell'Inghilterra s'impadronirà delle colonie tedesche nel Pacifico, consolidando il proprio ruolo egemonico continentale, finché negli anni Trenta, approfittando della caotica situazione della Cina, in preda a una guerra civile, la aggredirà, conquistandone ampi territori.
Il 7 dicembre 1941, attaccando la base navale USA di Pearl Harbor, il Giappone entrò nel Secondo conflitto mondiale a fianco di Germania e Italia, uscendone annientato dopo un'iniziale fase di successi, e capitolando in seguito agli attacchi atomici americani su Hiroshima e Nagasaki.
Dopo il 1945 ebbe inizio la stagione del grande sviluppo economico e industriale, che nel giro d'un paio di decenni ha reso il Giappone attuale una delle sette maggiori potenze mondiali.


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


FULVIO SALIMBENI, già Docente di Storia contemporanea dell'Università degli Studi di Udine, presiede il Comitato di Trieste e Gorizia dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e quello di Trieste della Società "Dante Alighieri", è componente del consiglio direttivo dell'Accademia Europeistica del Friuli Venezia Giulia e del direttivo nazionale dell'Associazione Mazziniana Italiana, e presidente dell'Istituto per gli Incontri culturali mitteleuropei di Gorizia. Studioso di didattica e di metodologia della storia, di storia della storiografia, della civiltà del Risorgimento e in particolare dell'Adriatico orientale nell'età moderna e contemporanea. Autore di più di cento lavori tra monografie, contributi in atti di convegni, saggi in riviste.


L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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Roberto Capucci: la storia di una straordinaria carriera artistica nelle immagini di abiti ispirati al mondo dei fiori

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Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
L’intervista a Roberto Capucci nella trasmissione televisiva di Rai Uno “Domenica In” condotta da Mara Venier andata in onda domenica 20 gennaio 2019 è stata seguita secondo dati Auditel da oltre 2 milioni e 600 mila spettatori.
Lo stilista ha ripercorso alcune tappe fondamentali della sua straordinaria carriera artistica mentre il pubblico ha potuto ammirare alcune immagini dei suoi bellissimi e raffinatissimi abiti ispirati al mondo dei fiori in mostra fino al prossimo 14 febbraio 2019 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13).


Mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”
Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì
Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

Per chi volesse visitare anche la mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.
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Appuntamento con Domenica In e “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone”

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Descrizione
La troupe televisiva di Rai Uno “Domenica In” con la regia di Luca Bugliarello ha effettuato le riprese alla mostra “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” in corso fino al prossimo 14 febbraio 2019 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13). Il servizio andrà in onda nel pomeriggio di domenica 20 gennaio 2019 durante la trasmissione nella quale Roberto Capucci sarà intervistato negli Studi “Fabrizio Frizzi” di Roma da Mara Venier.

Le sue fonti di ispirazione, le modalità con cui le sue creazioni in seta sono realizzate, gli affascinanti scenari della mostra in cui i suoi abiti ispirati ai fiori trovano nelle foto di Massimo Gardone un connubio perfetto, saranno solo alcuni dei temi che Roberto Capucci affronterà per raccontarsi.


Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì
Ingresso gratuito tutte le domeniche del mese di gennaio e febbraio 2019

Biglietto d'ingresso (valido per la visita alle mostre e per tutti i Musei con sede in Borgo Castello):
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto consente l’ingresso alle mostre, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

Per chi volesse visitare anche la mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.
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Venerdì d’Architettura - Conferenza “La cura dei monumenti tra Aquileia e Gorizia dall’Ottocento al Novecento da Karl von Czoernig a Karl von Lanckoroński”

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Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Il 2019 si apre con un nuovo ciclo di conferenze “Venerdì d'Architettura” organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia in collaborazione con ERPAC - Servizio Musei e Archivi Storici. Ad aprire questa serie di quattro incontri sarà il prof. Sergio Tavano, venerdì 18 gennaio 2019 ore 17.00 con la conferenza “La cura dei monumenti tra Aquileia e Gorizia dall’Ottocento al Novecento da Karl von Czoernig a Karl von Lanckoroński”, presso la Sala Conferenze del Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13).

Tra le presenze di iniziativa e di valore centroeuropeo che hanno concorso a dare valore e serietà alla vita culturale e artistica del Goriziano, del Litorale e in realtà di tutte le regioni della monarchia tra la seconda metà dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, spiccano la Commissione Centrale per i Monumenti e la Scuola (ugualmente viennese) di Storia dell'Arte. In ambedue le istituzioni emerge per autorità la figura di Alois Riegl, la cui azione primeggiò per la novità degli orientamenti, per gli effetti nonché per le ripercussioni in tutta Europa. Ne derivò, infatti, una conoscenza obiettiva e razionale dei fenomeni storico-artistici, connessi con il variare dei tempi, come anche un impulso nella valutazione e quindi nella conservazione dei documenti artistici.
Nel panorama goriziano, già magistralmente indagato da Marco Pozzetto, si distinguono le figure e gli scritti di Leo Planiscig e di Antonio Morassi, ai quali si devono affiancare gli sloveni Vojeslav Molè, Avgust Žigon, Josip Mantuani, Avguštin Stengešek, Izidor Cankar, Francè Stelè e il triestino Attilio Tamaro.
Ma ugualmente alto, benché in ambito prevalentemente storico e archeologico, è il valore dall'attività di Karl von Czoernig e di Karl von Lanckoroński, per quel che riguarda l'impiego delle fonti scritte e la scoperta, l'indagine, la cura, nonché la conservazione organizzata dei monumenti, in modo particolare ad Aquileia.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 531833
@: architetti@gorizia.archiworld.it


SERGIO TAVANO nato a Gorizia il 13 marzo 1928, laureatosi nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Trieste con una tesi in Archeologia cristiana, discussa col prof. Mario Mirabella Roberti, è divenuto subito assistente volontario e poi assistente straordinario e ordinario nella stessa disciplina, per assumere infine l'insegnamento di Storia dell'arte bizantina e di Archeologia e storia dell'arte paleocristiana e altomedievale, nella stessa Facoltà triestina fino al 2000 e per qualche anno accademico (1973-1977) anche nella Facoltà udinese di Lingue e letterature straniere.
Ha svolto attività scientifica con ricerche e pubblicazioni di interesse storico, archeologico e artistico attorno a luoghi e a monumenti della Provincia di Gorizia e anche su il battistero di Aquileia, le basiliche di Grado, le basiliche paleocristiane di Concordia, di San Canzian d'Isonzo e di San Giovanni del Timavo. Ha tenuto corsi su centri come Costantinopoli, Aquileia, Ravenna, Venezia, Roma, Grado, il Norico, la Dalmazia, l'area siro-palestinese, l'Egitto, Cividale e su vari monumenti tardoantichi, altomedievali e romanici.
Senza tener conto dell'iscrizione all'albo dei giornalisti e quindi senza considerare gli articoli aventi intenti più divulgativi («Voce Isontina», «Iniziativa Isontina», «Alpinismo Goriziano», «Il Piccolo», «Messaggero Veneto»), i suoi titoli a stampa di carattere scientifico, che sono parecchie centinaia, hanno preso in considerazione principalmente la cultura e l'arte tra l'Alto Adriatico e il Danubio e in modo speciale i monumenti di Aquileia e di Grado: Aquileia cristiana, Antichità Altoadriatiche (1972); I monumenti fra Aquileia e Gorizia (Udine, ISSR, 1988); Aquileia e Grado (Trieste, Lint, 1996, II ed.); Aquileia e Gorizia: un tesoro in comune (Udine, Agraf, 1993); Aquileia e Gorizia: scoperte – discussioni – personaggi (Pordenone, Leg, 1997); La Basilica di Aquileia (K. Lanckoroński) (Pordenone, Leg, 2007); La Basilica di Aquileia: gli affreschi dell'abside maggiore (Udine, Forum, 2008); Da Aquileia a Gorizia: scritti scelti (Trieste, Dep. St. P. V. G., 2008).


Gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti PPC di Gorizia, ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici
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Presentazione con degustazione “Omotenashi e nihonshu: l'arte del ricevere giapponese”

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Il Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC propone il primo di una serie di eventi collaterali alla mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”. L’evento Omotenashi e nihonshu: l'arte del ricevere giapponese” a cura di Giovanna Coen si terrà giovedì 17 gennaio 2019 ore 17.30 presso il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia (Borgo Castello, 13) e sarà accompagnato dalla degustazione di sake a cura di Lara Starz e Giovanna Coen.

Chiunque vada in Giappone non può mancare di notare la profonda cortesia e dedizione con cui i giapponesi accompagnano ogni loro gesto. La parola omotenashi esprime uno degli aspetti della cultura giapponese tra i più complessi e densi di significato. “Ospitalità” è il termine italiano che nello sforzo di traduzione vi si avvicina di più, mancando tuttavia di coglierne le profonde e radicate istanze culturali e filosofiche. Nell’omotenashi vengono definite le buone regole di ricevimento e intrattenimento degli ospiti che, ben lungi dall’essere mera deferenza nel compimento di un servigio, esprimono profonda dedizione verso l’ospite, ciò che si fa per l’ospite e con l’ospite e quindi anche verso se stessi. Esse sono una parte essenziale delle relazioni sociali in ogni ambito, più o meno formale.

La degustazione prevede:
Gekkeikan Junmai - 14,6° dal gusto persistente con note di umami, bilanciate dalla freschezza sia di aroma che di gusto. Si esalta il sapore del riso e del koiji piacevolmente ricco di acidità e di umami.
Nigiri Jo con mousse di salmone e yogurt greco.

Konishi Hiyashibori Daiginjo - super premium Gold 15°/16° della prefettura di Hyogo.
Il gusto ben bilanciato e molto elegante lo rende un candidato eccellente per essere servito a tutto pasto grazie anche al grande aroma fruttato e floreale. Al palato si presenta profondo e morbido.
Nigiri Jo con mousse di tonno e zest di lime.

Gekkeikan Nigori sake - 11° sake non filtrato, con particelle di riso in sospensione. Corpo molto cremoso, dolce, note di banana, panna, marshmallow.
Spuma di caramello salato e/o bocconcino al cioccolato gianduia.

La partecipazione alla degustazione è su prenotazione e ha un costo di 10€/persona (numero massimo di 25 partecipanti).

Per informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: barbara.spanedda@regione.fvg.it


GIOVANNA COEN Sake Sommelier Level 3 WSET/Sake Educator.
Responsabile Sezione Cultura dell’A.S.D. YŪDANSHA KYŌKAI- IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT). Esperta di cultura giapponese nelle sue molteplici tematiche (storia, gastronomia, società, arte) svolge sul territorio da molti anni attività mirate alla sua promozione e conoscenza.


L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici in collaborazione con “Il Vostro Eden” Contemporary Restaurant Gorizia, Associazione Sportiva Dilettantistica YŪDANSHA KYŌKAI - IWAMA AIKIDŌ - Trieste (YKIAT)
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Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Si comunica che mercoledì 16 gennaio 2019 la Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia sarà chiusa nel suo orario pomeridiano dalle 14.30 alle 17.30 per corso di aggiornamento del personale.


Giorni e orari di apertura:
Lunedì, martedì e mercoledì dalle 9.00 alle 13.00
Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
Chiuso il giovedì e il venerdì

Servizi offerti:
- consultazione
- prestito
- prestito interbibliotecario
- fotocopie

Web:
- http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
- https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
- https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo atrraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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