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eventNews ed eventi

Siglata la convenzione tra il FAI Fondo per l'Ambiente Italiano e Erpac FVG

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Nei giorni scorsi è stata sottoscritta la convenzione quinquennale “FAI per me”, un documento che porterà a un’importante collaborazione tra l'ERPAC FVG - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia e il FAI – Fondo per l'Ambiente Italiano, in particolare per ciò che riguarda la promozione dei rispettivi eventi, attività e strutture.

Il FAI metterà a disposizione una sezione del sito www.fondoambiente.it - che vanta oltre 5 milioni di visitatori ogni anno - per promuovere le tante iniziative culturali che si svolgono in tutto il territorio nazionale e, quindi, anche le mostre organizzate da ERPAC. Ma non solo: le stesse manifestazioni e gli eventi verranno promossi dal Fondo Ambiente Italiano attraverso i suoi social network e la newsletter istituzionale che, con cadenza mensile, viene inviata a decine di migliaia di contatti.

L’ERPAC, a sua volta, metterà a disposizione delle iniziative del FAI i propri siti web e canali social, ma soprattutto garantirà a tutti i soci FAI del territorio nazionale una riduzione del biglietto d’ingresso nelle proprie sedi espositive e nelle mostre temporanee in esse allestite. Vale a dire le collezioni permanenti e le mostre visitabili alla Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein, al Museo della Grande Guerra e al Museo della Moda a Gorizia, alla Galleria Spazzapan a Gradisca d’Isonzo, al Magazzino delle Idee a Trieste e a Villa Manin a Passariano di Codroipo. Nelle stesse sedi, inoltre, le guide FAI e un eventuale accompagnatore per gruppo usufruiranno dell’ingresso gratuito e, dove possibile, della messa a disposizione delle attrezzature (sistema microfonico per gruppi, cuffie etc.) per poter svolgere le visite guidate.

“Già negli anni scorsi – rileva l’Assessore Regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli – abbiamo iniziato a collaborare con il FAI del Friuli Venezia Giulia per la mostra Un Tesoro Sconosciuto in un Palazzo da Scoprire. Una collaborazione che non solo si è rivelata proficua, ma che ha anche riscosso molto successo tra i visitatori: i Giovani Volontari del FAI si sono rivelati, infatti, sempre preparati, precisi e soprattutto appassionati. Con l’iniziativa FAI per me questa collaborazione si rinnova in un concetto di promozione reciproca tra l’ERPAC e il FAI stesso. Sono sempre stata convinta che lavorando insieme si possano raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi e di alto respiro e auspico che anche le amministrazioni comunali della nostra regione possano cogliere quest’importante opportunità”.

“Sono molto soddisfatta di questa sottoscrizione – commenta la Presidente regionale del FAI, Tiziana Sandrinelli - per due importanti motivi. Il primo perché questo accordo della durata d cinque anni vede coinvolte, nel concreto, diverse importanti realtà culturali della regione e permette di aggiungere un importante tassello al progetto nazionale “Fai per me”. Anche in Friuli Venezia Giulia continuiamo a lavorare per allargare il numero delle convenzioni con enti e organizzazioni del territorio. Un secondo motivo è dato dal riconoscimento al lavoro e alla solidità della nostra Fondazione, che anche in un momento così difficile come quello della pandemia ha saputo, e sa, portare avanti la propria missione. Il nostro rapporto con le Istituzioni è orami continuativo e consolidato, e lo dimostra anche l'iscrizione al FAI da parte di diversi Comuni del Friuli Venezia Giulia”.
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

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Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia
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I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


Alpini: la storia del Corpo attraverso le uniformi
Uno studio sull’evoluzione dell’uniforme delle Truppe Alpine attraverso 86 dettagliate illustrazioni di altrettante uniformi realizzate con un’approfondita ricerca storica - dalla nascita del Corpo a quelle più mimetiche odierne, passando attraverso il glorioso grigioverde delle due Guerre Mondiali – che non solo apre una finestra sul costume militare nelle varie epoche, ma evidenzia quanto uniformi ed equipaggiamenti possano legarsi ed adattarsi anche ad un terreno difficile ed aspro come la montagna, dove gli Alpini sono stati chiamati ad operare sin dal 1872. E’ anche un’ampia carrellata a “volo d’aquila” sulla Storia degli Alpini: ogni uniforme infatti non solo è corredata da una minuziosa descrizione, ma anche dal contesto storico nel quale fu utilizzata, in un particolare taglio che porta il lettore a viaggiare nel tempo tra le azioni compiute dalle Penne Nere nei primi 150 anni di vita di un Corpo tra i più preparati e specializzati al mondo.Provinciali di Gorizia - ERPAC

Inventario ERP 6226
Collocazione Cat 27724


Mario Sironi: la poetica del Novecento: opere dalle collezioni di Margherita Sarfatti e Ada Catenacci
Questa è una mostra piuttosto speciale di Mario Sironi. Presenta prevalentemente delle opere che provengono da due collezioni che furono tra le più significative di arte italiana del XX secolo. La prima è quella di Margherita Sarfatti. Non v'è chi non sappia quanto la grande critica d'arte nativa di Venezia, poi naturalizzata milanese e infine romana, fu determinante per la storia dell'arte del secolo passato. [...] Margherita lo riteneva il più grande artista italiano della sua epoca, lo amava al punto da collezionarne diecine anzi centinaia di opere, selezionatissime. La seconda è quella di Ada Catenacci, con la quale Sironi era in rapporti d'amicizia, e a cui ella era solita commissionare opere specifiche proprio grazie alla consuetudine con l'artista. [...] Ma non era Sironi, come nel caso della Sarfatti, l'unico artista rappresentato nella straordinaria collezione Catenacci: nella sua raccolta figuravano capolavori di Casorati, Wildt, Arturo Martini, ecc. A questi due gruppi di opere sironiane, già selezionati attraverso gli occhi di due tra le maggiori intelligenze collezionistiche del tempo, sono stati aggiunti capolavori che la Galleria Russo ha trattato negli ultimi anni.

Inventario ERP 6228
Collocazione Cat 27725


Milite ignoto: riti, istituzioni e scritture popolari
Questo volume, pubblicato in occasione del centenario della cerimonia del Milite Ignoto del 1921, rappresenta la conclusione di un ampio progetto che ha visto interagire soggetti diversi e che si è concentrato sul corpus delle cartoline inviate al Milite Ignoto e delle fotografie inedite (negativi su lastra di vetro) conservate nell'archivio dell'Istituto per la storia del Risorgimento. L'attività di studio, trascrizione e analisi, che è stata coordinata dall'Università Bicocca di Milano e dall'Istituto per la storia del Risorgimento, ha visto coinvolti oltre a studenti dell'Università, anche alunni della scuole superiori di Roma e alcuni detenuti delle case di reclusione di Rebibbia, Avezzano e Paliano. Un modo inedito e diverso di illustrare il Milite Ignoto inteso simbolicamente come memoria dell'Italia appena uscita dal trauma della Prima guerra mondiale.

Inventario ERP 6229
Collocazione Cat 27726


Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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Ingresso gratuito

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Descrizione
In occasione della prima domenica del mese, domenica 3 luglio le seguenti sedi gestite da ERPAC FVG saranno a ingresso gratuito:

il Museo della Moda e della Arti applicate con le due mostre “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline”, e "Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni" (orario 9 - 19).
Info: +39 0481 385228 / +39 348 1304726
musei.erpac@regione.fvg.it

il Museo della Grande Guerra (orario 9 – 19).
Info: +39 0481 385228 / +39 348 1304726
musei.erpac@regione.fvg.it

Palazzo Attems Petzenstein con le due mostre "Kusterle, Compendium" e "Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia" (orario 10 – 18).
Info: +39 0481 385335 / +39 348 1304726
musei.erpac@regione.fvg.it

La Galleria Regionale d'Arte contemporanea Luigi Spazzapan con la mostra "Artista + Artista. Visioni contemporanee" (Orario 10 - 13 / 15 -19).
Info: +39 0481 960816
galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

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Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia
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I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


Storia dell'arte e storia civile: il Novecento in Italia
Un'«archeologia del presente» dedicata al Novecento italiano in tutta la sua inquietudine e complessità. Un libro che attraverso il prisma di contrapposizioni insieme artistiche, politiche e religiose, indaga il problema della difficile sopravvivenza della cultura italiana dopo la prima e la seconda Guerra mondiale; e i rapporti tra «nazione politica» e «nazione culturale», laicismo e Chiesa. Sfilano qui artisti, scrittori, critici di orientamento ideologico diverso, da Berenson a de Chirico, da Gobetti a Persico, da Carlo Levi a Pasolini a de Martino, da Burri, infine, a Fontana e Carla Lonzi, accomunati però da un'esperienza ambivalente della storia e dall'interesse per l'eredità cristiana. La ricerca si muove così su territori inesplorati: non l'arte sacra di tradizione, ma il primo e secondo Novecento, nel cuore di quel laboratorio artistico, politico e sociale che chiamiamo «modernità». In un testo che intreccia storia dell'arte a letteratura e pensiero politico e religioso, Dantini prova a tenere insieme le due metà del secolo - pur divise tra loro da laceranti cesure istituzionali e culturali - e suggerisce una nuova cornice agli studi sul Novecento in Italia.

Inventario ERP 6160
Collocazione Cat 27677


Aquileia capitale 'spirituale' della prima guerra mondiale : il carteggio Ricci-Ojetti-mons. Constantini
Corrado Ricci, direttore generale nel Ministero della Pubblica Istruzione e presidente dell'Istituto di archeologia di Roma, ebbe una corrispondenza con i personaggi incaricati di tutelare il patrimonio archeologico della metropoli dell'impero romano. L'opera di propaganda ideologica della mistica cristiano-massonica nazionalista vide Gabriele D'Annunzio e Ugo Ojetti, letterati di regime, assieme a Celso Costantini, esperto d'arte sacra e futuro cardinale in Cina, elaborare la nuova mistica del sistema della Vittoria italiana sugli imperiali.

Inventario ERP 6159
Collocazione Cat 27676


Stühle! Dieckmann!: der vergessene Bauhäusler Erich Dieckmann

Inventario ERP 6162
Collocazione Cat 27679


Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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Sulle tracce delle Orsoline

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Passeggiata sulle tracce delle Orsoline
Terzo appuntamento

Sabato 2 luglio, alle ore 9, si terrà la terza passeggiata dedicata alla scoperta della storia delle Madri Orsoline di Gorizia.

Lungo il percorso, il presidente del Centro Tradizioni di Borgo San Rocco, Vanni Feresin, racconterà quali sono stati i luoghi più significativi delle Madri Orsoline.

La passeggiata si concluderà al Museo della Moda e delle Arti applicate a Borgo Castello 13, dove si potrà seguire la visita guidata alle due mostre “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”.

Al termine della visita, si potrà degustare un aperitivo al Bar Al Museo 11 realizzato secondo il Ricettario delle Orsoline, recentemente ripubblicato da ERPAC.

L’evento è organizzato dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Centro Tradizioni di Borgo San Rocco.

Ritrovo ore 9 in Piazza Vittoria
Ingresso al Museo con visita guidata: 5 euro a persona (orario indicativo 10.15).

Prenotazioni entro venerdì 1° luglio, telefonando al numero 348 1304726, oppure scrivendo a: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

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Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia
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I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


Inventare i libri: l'avventura di Filippo e Lucantonio Giunti, pionieri dell'editoria moderna
Nel 1485, ser Bernardo Machiavelli annota nel suo libro di ricordi di aver comprato «da Filippo di Giunta, librario del popolo di Santa Lucia d'Ognisanti» due volumi, uno di diritto e uno di storia: su quest'ultimo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, possiamo tuttora leggere le annotazioni di suo figlio, Niccolò Machiavelli. Quattro anni dopo, a stipulare il contratto di affitto della nuova bottega del «librario» Filippo Giunti è il notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo... Di Filippo Giunti e di suo fratello Lucantonio, fondatori a Firenze e a Venezia di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia, avevamo finora notizie lacunose: Alessandro Barbero pone mano agli strumenti dello storico e ricostruisce il loro percorso, la dinastia cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti. Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, cresciuti in un mondo dove i «cartolai» erano iscritti all'Arte degli Speziali perché si occupavano di «carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto», Lucantonio e Filippo intuiscono le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventano tipografi, editori e vivacissimi commercianti di libri attivi tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna. Lucantonio pubblica il primo libro - l'Imitazione di Cristo, tuttora presente nel catalogo Giunti - nel 1489: sei anni prima

Inventario ERP 6150
Collocazione Cat 27670


Le cicatrici della vittoria: frammenti di storia del primo dopoguerra italiano
La realizzazione del presente volume, frutto della collaborazione tra l'associazione "Storia e Città" e l'Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea di Pistoia, si inserisce all'interno di un percorso di ricerca e approfondimento avviato in corrispondenza del Centenario della Grande guerra. I saggi di questa pubblicazione hanno l'obbiettivo di proporre dei frammenti di storia del complesso mosaico del primo dopoguerra italiano, seguendo e illuminando dei casi traccianti che alternano la ricerca tra la dimensione della microstoria locale e quella della macrostoria nazionale e sovranazionale. I contributi sono stati offerti da studiosi di generazioni differenti, provenienti da diversi contesti di studio e ricerca, elemento che ha consentito «l'approccio interdisciplinare e multidisciplinare che caratterizza l'opera, nella quale le più tradizionali tematiche politico-sociali si combinano con l'attenzione per gli aspetti antropologici e psicologici, che ebbero un peso centrale nelle vicende post-belliche. Assai opportuno appare poi l'utilizzo delle chiavi di lettura offerte dalla storia dell'arte, della letteratura e del cinema che disvelano scorci inediti e, come ormai insegna la nuova storia culturale della politica, si rivelano decisive per decrittare i complessi meccanismi attraverso i quali si formarono le memorie collettive, più o meno conflittuali, nel periodo fra le due guerre mondiali» (dalla presentazione di Fulvio Conti).

Inventario ERP 6152
Collocazione Cat 27672


Come la bestia e il cacciatore: Proust e l'arte dei conoscitori
Alla vigilia centenario della morte di Proust, uno sguardo inedito sull'autore della Recherche. Che cosa accomuna fra loro Proust, Balzac, Sherlock Holmes e i protagonisti della nuova arte dell'attribuzione tra XIX e XX secolo come Morelli e Berenson? Lo sguardo e il fiuto. Uno sguardo che, oltre la superficie opaca delle cose, penetra nel profondo attraverso le fessure di dettagli nascosti, indizi impercettibili, e che scruta con l'attenzione del curioso o della spia, dell'uomo di mondo o dell'amante, del detective o del conoscitore d'arte, con la spietata brama del cacciatore in agguato sulla preda. Rileggendo la Recherche a fianco dei testi di questi autori si scoprono spazi ove il potere d'intuizione diviene chiave di lettura e interpretazione del reale, sia che si tratti della natura umana o dell'assegnazione di un quadro. Navigando negli ambienti cosmopoliti della cultura e della società del tempo, tra scrittori e intenditori, artisti, mercanti ed esteti della Belle Époque, questo libro, aperto ad un pubblico di non soli addetti ai lavori, edito alla vigilia del centenario della morte di Proust, cala quest'ultimo e la sua opera in un tessuto inedito e di grande fascinazione. Qui la sensibilità del grande romanziere emerge con le sue mille curiosità, compresa quella della critica d'arte rappresentata in quegli anni dalla carismatica personalità di Bernard Berenson: uno Swann più impegnato e acuto di quello letterario, che dello scrittore ci ha lasciato uno dei ritratti più forti e impietosi.

Inventario ERP 6155
Collocazione Cat 27674


Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia

Nelle giornate di giovedì 16, giovedì 23 e giovedì 30 giugno la Biblioteca Provinciale di Gorizia resterà aperta solo per le attività di restituzione e di ritiro di libri prenotati, sempre con il consueto orario di apertura dalle 9.30 alle 12.30.

Per maggiori informazioni: 0481.546090; biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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Chiusura temporanea della sezione archeologica dei Musei Provinciali di Gorizia

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 Gorizia
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Descrizione
Per lavori di manutenzione in alcune sale dei Musei Provinciali di Gorizia, la sezione archeologica rimarrà chiusa al pubblico per almeno due settimane.

Restano invece aperte e visitabili la mostra “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline”, la nuova sezione “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”, il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda e delle Arti applicate
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

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Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia
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I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

Maddalena: il mistero e l'immagine
Alla figura di Maria Maddalena, legata a eventi fondamentali della vita e della morte di Gesù di Nazareth, l'arte, la letteratura, il cinema hanno dedicato centinaia di opere, dando vita a capolavori che segnano, lungo la trama del tempo, l'arte stessa e i suoi sviluppi, interpretando il ruolo e i valori sollecitati dalle vicende e dalle leggende sulla santa a rappresentare volta a volta il sentimento del proprio tempo. Questo volume intende indagare, attraverso alcune delle più preziose e affascinanti opere d'arte che l'hanno immaginata e figurata - 200 capolavori di ogni tempo, dall'Ellenismo al Novecento -, il mistero irrisolto, che ancora ci inquieta e ci avvince, di una donna speciale di nome Maria. Tra i grandi maestri, affascinati dalla figura della Maddalena, sono presenti in mostra Masaccio, Crivelli, Van der Weyden, Signorelli, Bellini, Perugino, Barocci, Savoldo, Mazzoni, Tiziano, Veronese, Tintoretto, Guercino, Vouet, Reni, Lanfranco, Mengs, Canova, Hayez, Delacroix, Böcklin, Previati, Rouault, Chagall, De Chirico, Guttuso, Melotti, Sutherland, Bill Viola.

Inventario ERP 6135
Collocazione Cat 27661


Dall'alto: aeropittura futurista
Paesaggi, aerei, visioni dall'alto a volte dilatate, distorte o addirittura capovolte: all'Aeropittura, forma moderna e intrigante di paesaggismo, tutta italiana, è dedicata la mostra del Labirinto della Masone. Nata come sviluppo del Futurismo, riflette l'interesse per la resa pittorica del movimento e della velocità, oltre alla fascinazione nei confronti del volo e delle vedute aeree. Questo libro è il complemento naturale dell'esposizione e propone una ricognizione di questo movimento che coinvolse alcuni tra i principali artisti italiani della prima metà del Novecento. All'introduzione firmata da Vittorio Sgarbi e centrata sull'opera di Rheo Martin Pedrazza, conclusione "fuori tempo massimo" dell'esposizione, segue il testo critico di Massimo Duranti, curatore della mostra, che presenta il clima in cui si sviluppa l'Aeropittura e mette in luce le peculiarità dei suoi interpreti, esplorando le sfaccettature degli stili. Seguendo le declinazioni del movimento, il testo presenta le quasi cento opere in mostra: prevale la pittura, in cui si affermarono Dottori, Peruzzi, Fillia, Prampolini, Crali e Tato, oltre ai grandi maestri Giacomo Balla e Fortunato Depero che sperimentarono con le prospettive aeree numerose volte, ma non mancano disegni, acquerelli, grafiche di medie dimensioni e anche alcune aerosculture. Chiudono il volume lo scritto di Andrea Baffoni, che traccia originali parallelismi tra labirinto e Aeropittura, e gli apparati che raccolgono bibliografia, cronologia e manifesti della corrente.Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPA

Inventario ERP 6133
Collocazione Cat 27659


Ricordiamo che nelle giornate di giovedì 16, giovedì 23 e giovedì 30 giugno la Biblioteca Provinciale di Gorizia resterà aperta solo per le attività di restituzione e di ritiro di libri prenotati, sempre con il consueto orario di apertura dalle 9.30 alle 12.30.
Per maggiori informazioni: 0481.546090; biblioteca.erpac@regione.fvg.it


Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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Chiusura Museo dell'Emigrazione Cavasso Nuovo

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Indirizzo
Piazza Plebiscito, 12 Cavasso Nuovo (Pn)
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Descrizione
Sabato 18 giugno il Museo dell'Emigrazione Diogene Penzi a Cavasso Nuovo resterà chiuso al pubblico.

ORARI:
giovedì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00
sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00
INRESSO GRATUITO

Per informazioni e prenotazioni:
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
Tel.: +39 348 1304726
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Vivi la musica con l'arte

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Descrizione
Parte martedì 14 giugno Villa Manin Estate 2022 con la data zero del nuovo tour di Marco Mengoni e parte anche Vivi la musica con l’arte, iniziativa che consentirà al pubblico della rassegna musicale di usufruire dell’ingresso ridotto alle mostre di Erpac FVG in corso in regione.

Sarà sufficiente presentare all’ingresso delle mostre il biglietto di uno degli eventi di Villa Manin Estate 2022.
Le mostre a cui si potrà accedere con il biglietto ridotto sono le seguenti:

Io, Lei, L’altra. Ritratti e autoritratti fotografici di donne artiste”, Magazzino delle Idee a Trieste, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19, chiusa lunedì;
Magazzino delle Idee Trieste
.
Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia”, Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18; chiusa lunedì;
Musei Provinciali di Gorizia
.
Kusterle, Compendium”, Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, chiusa lunedì;
Musei Provinciali di Gorizia
.
Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”, Museo della Moda e delle arti applicate, Borgo Castello a Gorizia, dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; chiusa lunedì;
Musei Provinciali di Gorizia
.
Artista + Artista. Visioni contemporanee”, Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan a Gradisca d’Isonzo, dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; chiusa lunedì e martedì.
Galleria Regionale d'Arte contemporanea Luigi Spazzapan

Per info: www.erpac.regione.fvg.it
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Biblioteca Provinciale di Gorizia, modifiche al servizio

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Indirizzo
Indirizzo Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia
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Telefono
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Descrizione
Nelle giornate di giovedì 16, giovedì 23 e giovedì 30 giugno la Biblioteca Provinciale di Gorizia resterà aperta solo per le attività di restituzione e di ritiro di libri prenotati, sempre con il consueto orario di apertura dalle 9.30 alle 12.30.
Mercoledì 6 luglio aperta solo per le attività di restituzione e di ritiro di libri prenotati con il consueto orario di apertura dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.

Per maggiori informazioni: 0481.546090; biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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Ingresso gratuito

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Descrizione
In occasione della prima domenica del mese, domenica 5 giugno le seguenti sedi gestite da ERPAC FVG saranno a ingresso gratuito:

il Museo della Moda e della Arti applicate con le due mostre “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline”, e "Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni" (orario 9 - 19).
Info: +39 0481 385228 / +39 348 1304726
musei.erpac@regione.fvg.it

il Museo della Grande Guerra (orario 9 – 19).
Info: +39 0481 385228 / +39 348 1304726
musei.erpac@regione.fvg.it

Palazzo Attems Petzenstein con le due mostre "Kusterle, Compendium" e "Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia" (orario 10 – 18).
Info: +39 0481 385335 / +39 348 1304726
musei.erpac@regione.fvg.it

La Galleria Regionale d'Arte contemporanea Luigi Spazzapan con la mostra "Artista + Artista. Visioni contemporanee" (Orario 10 - 13 / 15 -19).
Info: +39 0481 960816
galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

room
Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia
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Descrizione
I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

Pontormo
L'estenuato stilismo del Pontormo è fuori discussione; non così il suo carattere di pittore manierista». A più di un lettore potrà apparire sorprendente che si metta in discussione l'appartenenza alla cultura manierista di uno dei suoi rappresentanti generalmente considerati più tipici, ma la ricerca storiografica ha elaborato concetti talmente sofisticati rispetto ai quali le complicazioni del più capzioso artista della Maniera sono uno scherzo. Con Pontormo, col Rosso, e col senese Domenico Beccafumi, inizia un modo diverso di porsi nel rapporto fra arte e realtà. Il Manierismo non è tanto uno stile, quanto un modo di porsi nel rapporto fra realtà e mondo dell'arte.

Inventario ERP 6111
Collocazione Cat 27639


François Spierre: un incisore lorenese nella Roma barocca
Allievo a Parigi dei fratelli de Poilly ed erede a Roma del ruolo che era stato di Claude Mellan, François Spierre (Nancy, 1639 - Roma, 1681), finissimo "incisore di traduzione", svolse per oltre un ventennio, in perfetta intesa coi maestri del primo Barocco - da Pietro da Cortona a Gian Lorenzo Bernini - un compito fondamentale nella diffusione di invenzioni grafiche che una singolare sfortuna postuma non gli ha invece ancora riconosciuto. Impegnato in imprese collettive come l'ambizioso progetto editoriale dedicato agli affreschi di Pietro da Cortona in Palazzo Pitti, che lo vide collaborare con Cornelis Bloemaert, fu poi tra i massimi traduttori dei capolavori di Correggio, Domenichino e Ciro Ferri in una Roma divenuta alla metà del Seicento capitale artistica vivacemente internazionale. Ma il campo in cui ec- celse fu quello dell'illustrazione libraria, con splendidi frontespizi o tavole per volumi prestigiosi, eseguite su disegno dei più autorevoli artisti coevi, sebbene la sua vera vocazione fosse incidere proprie creazioni, spinto da quello che Francesco Baldinucci, stendendone la biografia nel 1686, definì un «acceso desiderio d'inventare». Attraverso un'ampia disamina critica e la ricostruzione del catalogo ragionato della sua imponente produzione incisoria il volume dà conto dell'evolversi della vicenda artistica di Spierre, rivelandocelo un caso esemplare delle inesauribili capacità divulgative insite nelle stampe nell'intreccio tra editoria calcografica, propaganda, committenza e mercato nella Roma cosmopolita del secondo Seicento.

Inventario ERP 6112
Collocazione Cat 27638


Oro di Venezia: 6. Mostra dell'oreficeria, gioielleria, argenteria: collezione di antiche filigrane : Venezia, Ca' Vendramin Calergi (Casinò municipale), 30 ottobre-13 novembre 1983

Inventario ERP 6113
Collocazione Cat 27630


Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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Visite guidate al giardino di Palazzo Altan, San Vito al Tagliamento

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Indirizzo
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento (PN)
info
Descrizione
Domenica 5 giugno sarà possibile visitare il giardino di Palazzo Altan a San Vito al Tagliamento.

Le visite guidate si effettueranno alle ore 9.30, 10.30, 15.00 e 16.00

La prenotazione non è necessaria

Per l’occasione il Museo della Vita contadina Diogene Penzi sarà aperto dalle 9 alle 18


Per info: 348 1304726/ didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Sulle tracce delle Orsoline

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Descrizione
Passeggiata sulle tracce delle Orsoline
Secondo appuntamento

Sabato 4 giugno, alle ore 10, si terrà la seconda passeggiata dedicata alla scoperta della storia delle Madri Orsoline di Gorizia.
Lungo il percorso, il presidente del Centro Tradizioni di Borgo San Rocco, Vanni Feresin, racconterà quali sono stati i luoghi più significativi delle Madri Orsoline.
La passeggiata si concluderà al Museo della Moda e delle Arti applicate a Borgo Castello 13, dove si potrà seguire la visita guidata alle due mostre “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”.

Al termine della visita, si potrà degustare un aperitivo al Bar Al Museo 11 realizzato secondo il Ricettario delle Orsoline, recentemente ripubblicato da ERPAC.

L’evento è organizzato dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Centro Tradizioni di Borgo San Rocco

Ritrovo ore 10 in Piazza Vittoria
Ingresso al Museo con visita guidata: 5 euro a persona (orario indicativo 11.15)

Prenotazioni entro venerdì 3 giugno, telefonando al numero 348 1304726, oppure scrivendo a: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Avviso

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Descrizione
AVVISIAMO I GENTILI VISITATORI CHE, FINO AL 2 OTTOBRE 2022, GLI SPAZI ESPOSITIVI AL PIANO TERRA DELLA PINACOTECA DI PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN SARANNO SOSTITUITI DALLA MOSTRA "RIFLESSI: AUTORITRATTI NELLO SPECCHIO DELLA STORIA".

LA MOSTRA "KUSTERLE, COMPENDIUM" CONTINUA AD ESSERE ACCESSIBILE E VISITABILE AL PIANO NOBILE.
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Festa della Repubblica

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Descrizione
Giovedì 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica Italiana, tutte le nostre sedi saranno aperte al pubblico

A Gorizia:

Il Museo della Moda e delle Arti applicate, con le due mostre “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”, aperto dalle 9 alle 19;


Museo della Grande Guerra, dalle 9 alle 19;


Palazzo Attems Petzenstein, con le due mostre “Kusterle, Compendium” e “Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia” aperto dalle 10 alle 18.


A Gradisca d’Isonzo

La Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan, con la mostra “Artista + Artista. Visioni contemporanee”, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.


A Passariano di Codroipo:

Villa Manin con il suo parco e la mostra “Il verde alfabeto. Giardini e parchi storici del Friuli Venezia Giulia”, dalle 10.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 18.


A Trieste:

Il Magazzino delle Idee, con la mostra “Io, lei, l’altra – Ritratti e autoritratti fotografici di donne artiste dalle 10 alle 19;

Il Faro della Vittoria sarà aperto con orario continuato dalle 10 alle 19.


A San Vito al Tagliamento

Il Museo della Vita contadina Diogene Penzi, dalle 10 alle 18;

A Cavasso Nuovo

Il Museo dell’Emigrazione Diogene Penzi, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

room
Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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Descrizione
I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


La Passione: arte italiana del '900 dai Musei Vaticani. Da Manzù a Guttuso, da Casorati a Carrà
Le opere dei grandi protagonisti di una delle stagioni più fertili dell'arte contemporanea italiana, quali Felice Casorati, Carlo Carrà, Marino Marini, Ottone Rosai, Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Pericle Fazzini, Giacomo Manzù, cui si affiancano nomi meno celebrati ma altrettanto incisivi, quali Aldo Carpi, Giuseppe Montanari, Antonio Giuseppe Santagata, Felice Carena, Gerardo Dottori, documentano la forza innovativa con cui anche in Italia l'arte del XX secolo ha affrontato le tematiche sacre, nel costante confronto tra la tradizione, l'evoluzione della ricerca linguistica e l'espressione di una nuova sensibilità spirituale. Il percorso comprende un ampio arco del Novecento italiano, soffermandosi in particolare sul periodo fra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, quando gli artisti vivono una profonda riflessione sulla devastazione causata dagli eventi bellici e tentano di ripartire con grande slancio creativo, cercando di rispondere alle domande sempre più urgenti poste dalla società e dal mondo contemporaneo. Questo prezioso nucleo di pitture, sculture, incisioni e disegni di straordinaria potenza, provenienti dalla Collezione d'Arte Moderna e Contemporanea dei Musei del Papa, è lo spunto di riflessione proposto dal Museo Diocesano Carlo Maria Martini e dai Musei Vaticani per il tempo della Pasqua.

Inventario ERP 6077
Collocazione Cat 27645


Introduzione all'utilizzo dei droni in archeologia
Al giorno d'oggi si contano centinaia di articoli sul tema dei droni in ambito archeologico (casi di studio, esempi di best practice, approcci metodologici); contestualmente si registra la gravosa assenza di un manuale di riferimento che possa fungere da guida all'archeologo che si approccia, in primis, al volo, e, successivamente, al rilievo di un territorio o di un sito archeologico. Accade spesso che lo studente, il ricercatore, il libero professionista che si avvicina al mondo degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) sia costretto a reperire informazioni e metodi di apprendimento da paper, video su YouTube o gruppi Facebook. Pertanto, l'obiettivo di questo libro è quello di introdurre il lettore all'utilizzo dei droni in archeologia, di fornire nozioni pratiche e teoriche sugli APR, sull'acquisizione di foto aeree, video e sul rilievo tridimensionale. Vari sono i temi trattati, e approfonditi tutti quegli argomenti utili alla formazione dell'archeologo come pilota. Ampio spazio è dedicato al rilievo fotogrammetrico da drone, uno dei più discussi argomenti, da almeno dieci anni, in svariati campi di utilizzo (geologia, architettura, archeologia, etc.). Parte del volume è stata, infine, riservata ad alcuni casi di studio esemplificativi ripartiti per "categorie".

Inventario ERP 6081
Collocazione Cat 27641


Bernini tradotto: la fortuna attraverso le stampe del tempo (1620-1720)
Questo volume intende colmare una vistosa lacuna nell'ambito degli studi berniniani e offrire un contributo inedito alla definizione critica della figura dominante del Barocco romano. Molto si è scritto su Gian Lorenzo Bernini, ma alla fama di questo artista non hanno contribuito solo le penne dei suoi sostenitori e detrattori, ma anche la circolazione delle stampe coeve, una sorta di "istantanee del passato" in grado di raggiungere «le più lontane nazioni»: incisori italiani e stranieri si sono confrontati con le opere del maestro, dando alla luce un gran numero di riproduzioni che le botteghe calcografiche romane, spesso in competizione tra loro, producevano con ritmi serrati per soddisfare le richieste di un vasto pubblico. La fortuna grafica delle opere del Bernini è documentata dall'ampio catalogo, che conta oltre cinquecento incisioni: una sorta di "Galleria Berniniana", circoscritta agli anni in cui l'artista è ancora in vita e ai decenni successivi. Il volume Bernini tradotto costituisce un repertorio insostituibile rivolto a tutti gli studiosi del Barocco e del suo più grande interprete. Presentazione di Tommaso Montanari e prefazione di Barbara Jatta.

Inventario ERP 6082
Collocazione Cat 27642


L'arredo liturgico fra Oriente e Occidente (5.-15. secolo): frammenti, opere e contesti
L'arredo liturgico medievale, elemento imprescindibile dell'organizzazione spaziale e rituale dell'edificio religioso, è giunto fino ai nostri giorni per lo più in forma incompleta o quantomeno alterata. Vittima dei cambiamenti delle pratiche cultuali e dei mutamenti del gusto, soggetto a continui aggiornamenti e a integrazioni, l'allestimento per il rito è stato oggetto di crescente e costante interesse negli studi. Tali opere, nonostante il carattere spesso frammentario e la ricorrente decontestualizzazione, sono un piccolo tassello denso di indicatori preziosi per recuperare aspetti funzionali ed estetici della chiesa medievale. Questa raccolta di saggi intende presentare un quadro aggiornato delle ricerche, con apporti puntuali e proposte originali, da parte di studiose e studiosi interessati a questa classe di manufatti e allestimenti prodotti in un territorio molto vasto che va da Bisanzio fino all'Europa latina, dai primi secoli dell'era cristiana fino al tramonto del medioevo.

Inventario ERP 6075
Collocazione Cat 27640


Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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La collezione Spazzapan al Salone del Libro di Torino

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Descrizione
Un volume interamente dedicato alle opere di Luigi Spazzapan conservate nella galleria d’arte contemporanea che porta il suo nome a Gradisca d’Isonzo.

È Spazzapan alla Spazzapan, la nuova pubblicazione di ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, che assieme al Comune di Gradisca e alla Fondazione CariGo gestisce la galleria.

Alla presenza di alcuni amministratori della Regione FVG, il volume verrà presentato in prima ufficiale domani - sabato 21 - alle ore 19 al Salone del Libro di Torino, nella sala Friuli Venezia Giulia, padiglione Oval, dal suo curatore Lorenzo Michelli, da Cristina Feresin e da Martina Corgnati, figlia della nota cantante Milva Biolcati e del regista Maurizio Corgnati, la quale nei mesi scorsi ha donato alla galleria di Gradisca cinque opere di Spazzapan appartenute alla sua famiglia.

Con un ampio formato e ricco di illustrazioni, il volume risponde per la prima volta alla domanda su quante e quali siano le opere di Spazzapan presenti nella “sua” galleria di Gradisca d’Isonzo, una sorta di grande album fotografico che valorizza sia le opere sia il celebre segno dell'artista. Il volume è suddiviso nei quattro insiemi che compongono la ricca collezione: Il fondo Milva Biolcati/Maurizio Corgnati, la collezione Giletti, la collezione Citelli e il comodato Di Maio Corgnati. La grafica è di Roberto Duse, le foto di Elia Falaschi.

Vale la pena di ricordare che proprio a Torino Luigi Spazzapan è sepolto (nel Cimitero Monumentale), città dove visse per molti anni e dove morì il 18 febbraio 1958.
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Chiusura Museo dell'Emigrazione Diogene Penzi

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Indirizzo
Piazza Plebiscito, 12 Cavasso Nuovo (Pn)
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Descrizione
Sabato 28 maggio il Museo dell'Emigrazione Diogene Penzi a Cavasso Nuovo resterà chiuso al pubblico.

ORARI:
giovedì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00
sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00
INRESSO GRATUITO

DAL 1° APRILE 2022, PER ACCEDERE A MUSEI, PARCHI ARCHEOLOGICI, MOSTRE, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA NON SARÀ PIÙ NECESSARIO IL GREEN PASS RAFFORZATO, NÉ QUELLO BASE. RESTA L’OBBLIGO DI UTILIZZO DI MASCHERINE CHIRURGICHE.

Per informazioni e prenotazioni:
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
Tel.: +39 348 1304726
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

room
Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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Telefono
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Descrizione
I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


L'opera interminabile: arte e 21. secolo
Cosa accomuna artisti come Kiefer, Kentridge, Boltanski, Barney e Hirst, scrittori e poeti con una profonda vocazione visiva come Pamuk e Balestrini, cineasti come Iñárritu e Greenaway, musicisti visionari come Björk e creatori di celebri scenografie come Es Devlin? Sono artisti molto diversi tra loro, con storie e sensibilità uniche: eppure, tutti condividono l'idea di un'arte creatrice di opere-mondo monumentali, plurali, ambiziose, a volte impossibili da trasferire o riallestire. I quindici artisti al centro di questo libro sono creatori di mondi: le loro opere sono autentiche cosmogonie, territori aperti, mobili e ubiqui, in cui pratiche e linguaggi lontani - pittura, scultura, fotografia, cinema, video, musica, letteratura - si intersecano e si reinventano: reinventando così il mondo, il nostro mondo, quello caotico e frammentato del nuovo millennio. Vincenzo Trione allestisce per il lettore un originale museo allo stesso tempo immaginario e possibile, reale e potenziale, ibrido e multiforme. E, come in un museo, Trione parte dalle opere, raccontandone la genesi, i sensi molteplici, i misteri (anche con il supporto degli schizzi preparatori, dei progetti, delle testimonianze dirette degli artisti). Ma è la somma delle parti che fa emergere l'ambizioso e inaspettato disegno che opere e artisti vanno a comporre: la ripresa e il rilancio dell'utopia rinascimentale e romantica dell'opera d'arte totale. "L'opera interminabile" è un primo, fondamentale, necessario canone dell'arte del XXI secolo.

Inventario ERP 6055
Collocazione Cat 27329


Colazione con Lucian Freud: ritratto di una vita nell'arte
Quando, nel dicembre del 1993, il Metropolitan Museum di New York organizzò la prima grande esposizione delle sue opere, Lucian Freud non era più che un pittore di nicchia. Per lui, in quell'occasione si aprirono finalmente le porte del mercato internazionale dell'arte. Eppure, nonostante la fama e la ricchezza, Lucian Freud continuava a vivere circondato da un alone di riservatezza. Di lui erano note le innumerevoli amanti, le amicizie nel mondo dell'aristocrazia e dell'elite intellettuale britannica, la passione per il gioco. C'era però un Freud "segreto", un "Mefistofele paranoico che distrugge tutto ciò che lo circonda", secondo le parole dell'ex moglie Caroline Blackwood; un artista, ma soprattutto un uomo, tormentato, che aveva dialogato a lungo con la morte. Questo Freud "segreto" viene svelato per la prima volta da Geordie Greig, che per dieci anni ha fatto parte del ristrettissimo gruppo di amici che regolarmente si incontravano con l'artista per la prima colazione al ristorante Clarke's, in Kensington Church Street, a Londra. Lì, Freud rievocava episodi del suo passato e parlava di bookmaker e fantini, di gangster dell'East End e di figli troppo spesso dimenticati, di amori di struttivi e di incontri incredibili. Ma soprattutto parlava d'arte e di pittura, rivelando la sua ossessione per il lavoro, l'attenzione maniacale con cui ritraeva, in maniera a tratti sconcertante, la carne nuda e viva dei corpi che animano le sue tele.

Inventario ERP 6051
Collocazione Cat 27325


Vicenza: arte, architettura e paesaggio: la rappresentazione di uno spettacolo urbano = the performance of an urban stage-play
Vicenza, storicamente dominata da alterne Signorie e poi dalla Serenissima, non è mai stata protagonista della storia politica, ma è diventata celebre per essere la città di Palladio, l'architetto che nel Cinquecento ridisegnò la sua immagine e la rese famosa nel mondo. Il nome di Vicenza è inscindibile da quello di Palladio appunto, che l'ha creata e plasmata secondo un'idea di razionale classicismo, non privo di un'ambizione, quella dei suoi committenti, che ha dato alla città l'aspetto di una grandiosa scenografìa urbana. Questo volume, dalle splendide immagini in grande formato, mette in luce gli aspetti più diversi della città, dalle mura medievali ai palazzi gotici, dai grandi monumenti palladiani ad alcuni inaspettati, sorprendenti e magnifici edifìci barocchi. Il libro getta anche uno sguardo alla provincia, agli splendidi borghi e al paesaggio e, grazie ad un originale saggio dello studioso vicentino Luca Trevisan, contribuisce ad approfondire oltre gli stereotipi l'immagine di questa città i cui tesori architettonici sono entrati a piena ragione nel patrimonio mondiale dell'Unesco.

Inventario ERP 6023
Collocazione Cat 27299


Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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Giornata Internazionale dei Musei

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Descrizione
In occasione della Giornata Internazionale dei Musei, mercoledì 18 maggio i Musei Provinciali di Gorizia e la Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan, gestiti da ERPAC FVG, saranno aperti al pubblico con ingresso gratuito.

A Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia sarà possibile visitare la mostra “Kusterle, Compendium”, aperta dalle 10 alle 18;

Al Museo della Grande Guerra e al Museo della Moda e delle Arti applicate di Gorizia, le due mostre “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”, aperte dalle 9 alle 19;

Per informazioni: +39 0481 385335
musei.erpac@regione.fvg.it


Alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, la mostra “Artista + Artista. Visioni contemporanee”, aperta dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Per informazioni: +39 0481 960816
galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Chiusura spazi espositivi al piano terra di Palazzo Attems Petzenstein

room
Indirizzo
Piazza Edmondo De Amicis, 2 Gorizia
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Descrizione
Si avvisano i gentili visitatori che fino al 26 maggio gli spazi espositivi del piano terra della Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein resteranno chiusi al pubblico per l'allestimento della nuova mostra "Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia".

La mostra Kusterle, Compendium continua ad essere accessibile e visitabile al piano nobile.


Per informazioni:
+39 0481 385335
musei.erpac@regione.fvg.it
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Artista + Artista. Visioni contemporanee

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti 51, Gradisca d'Isonzo
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Telefono
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Descrizione
Artista + artista
Visioni contemporanee
14 maggio - 18 settembre 2022

Inaugurazione e apertura: sabato 14 maggio dalle ore 11.30 (fino alle 21)


Informazioni e orari:
da mercoledì a domenica: 10-13 / 15-19. Lunedì e martedì chiuso
galleriaspazzapan@regione.fvg.it
www.musei.regione.fvg.it
+39 0481 960816

Dal 14 maggio al 18 settembre 2022, la Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo presenta la mostra Artista + Artista. Visioni contemporanee, curata da Lorenzo Michelli e organizzata da ERPAC FVG – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.

La mostra si inserisce nel più ampio progetto espositivo dedicato al tema dell'autoritratto e del ritratto d'artista, promosso e sviluppato da ERPAC in questi mesi su tre sedi espositive: al Magazzino delle Idee di Trieste (Io, lei, l’altra. Ritratti e autoritratti fotografici di donne artiste), a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia (Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia) e alla Galleria Spazzapan di Gradisca d'Isonzo.

Un’iniziativa congiunta, a cui la Galleria Spazzapan ha aderito attivamente, in quanto in linea con alcuni dei suoi principali obiettivi finalizzati alla mappatura e alla catalogazione della produzione artistica contemporanea del Friuli Venezia Giulia, nonché alla sua valorizzazione e promozione. È proprio nei momenti di crisi, come quello attuale, che le riflessioni e le domande sul ruolo dell’arte si fanno più urgenti: quali sono le sue potenzialità, la sua forza, i suoi limiti, il suo territorio d’azione e quale dev’essere il ruolo dell’artista visivo nelle fasi storiche in cui ogni certezza sembra venire meno. Il progetto espositivo di ERPAC vuole dare una risposta a questi interrogativi, cercando di dare voce agli artisti, alle loro ambizioni, alle loro illusioni e alle loro tragiche sconfitte, guardando l’Artista con gli occhi degli Artisti.

In questo contesto la mostra "Artista + artista" vuole offrire una sua interpretazione e una visione del tema del ritratto, genere artistico da sempre frequentatissimo, che conduce ad altri due temi: quello dell'identificazione dell'uomo e dell'artista – delle motivazioni che lo spingono a operare, a trasmettere pensieri, idee e suggestioni – e quello del rapporto con l'osservatore, il pubblico.

Il percorso espositivo
Il percorso espositivo si sviluppa in due sezioni distinte: una prima parte è dedicata alla fotografia storico-documentativa, in cui una selezione di tre collezioni fotografiche mettono luce sul ritratto di artisti dell’avanguardia contemporanea con ottiche e finalità differenti, dal ritratto d’autore al reportage. Sono gli scatti provenienti dagli archivi fotografici di Maurizio Frullani, Branko Lenart e Mario Sillani Djerrahian.

Una seconda sezione della mostra è dedicata alle opere d’arte contemporanea create appositamente dagli artisti invitati a partecipare al progetto. L’artista in questa sezione della mostra diventa più simile a un enigmista che opera per frammenti, segni e oggetti, che prendono forma attraverso la pittura, la fotografia, le installazioni. Da qui l'idea che il percorso espositivo sia una sorta di mappa ricca di indizi attraverso i quali cogliere il significato dell'opera e della mostra nel suo insieme.
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Corso specialistico dedicato all'analisi dei tessuti

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Indirizzo
Palazzo Alvarez, via Diaz 5 - Gorizia
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Descrizione
Dal 16 al 28 maggio 2022 ERPAC FVG - Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia organizza un corso specialistico dedicato all'analisi dei tessuti.

Il corso si terrà a Gorizia nella sala Europa di Palazzo Alvarez, via Diaz 5, e sarà condotto dalla professoressa Roberta Orsi Landini, studiosa del tessuto e del costume e autrice di numerosi saggi e pubblicazioni sui tessuti storici.
Da molti anni Roberta Orsi Landini ha un ampio curriculum come curatrice del Museo del Costume di Firenze, per il quale ha realizzato diverse mostre e cataloghi. Da molti anni lavora anche sulle collezioni tessili e di costumi di Palazzo Pitti.
Tra le tante pubblicazioni, nel 2018 ha curato il catalogo della mostra “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello”, allestita al Museo della Moda e delle Arti applicate a Borgo Castello di Gorizia.

Il corso si svilupperà in due settimane, per un totale di 80 ore di lezione. Oltre alle spiegazioni teoriche, sono previsti esercizi pratici e di riconoscimento su campioni di tessuto. Dall’identificazione delle fibre al tipo di intreccio, dalla costruzione dei tessuti semplici e complessi fino ai velluti. Infine, verrà insegnata ai partecipanti l’elaborazione della scheda tessile CIETA elaborata dal centro studi di tessuti antichi di Lione.

Le iscrizioni sono già al completo.
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Chiusura Museo dell'Emigrazione Diogene Penzi

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Indirizzo
Piazza Plebiscito, 12 Cavasso Nuovo (Pn)
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Descrizione
Sabato 14 maggio il Museo dell'Emigrazione Diogene Penzi a Cavasso Nuovo resterà chiuso al pubblico.

ORARI:
giovedì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00
sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00
INRESSO GRATUITO

DAL 1° APRILE 2022, PER ACCEDERE A MUSEI, PARCHI ARCHEOLOGICI, MOSTRE, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA NON SARÀ PIÙ NECESSARIO IL GREEN PASS RAFFORZATO, NÉ QUELLO BASE. RESTA L’OBBLIGO DI UTILIZZO DI MASCHERINE CHIRURGICHE.

Per informazioni e prenotazioni:
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
Tel.: +39 348 1304726
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

room
Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia
phone
Telefono
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Descrizione
I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


Dagherrotipia, ambrotipia, ferrotipia: positivi unici e processi antichi nel ritratto fotografico
Questa pubblicazione nasce dalla passione di Gianpaolo (Paolo) Gosio e Gabriele Chiesa per la storia degli antichi processi fotografici. Decenni di collezionismo e studio hanno condotto gli autori a raccogliere materiali, sperimentare tecniche ed approfondire ricerche. L'ambito specifico è quello del ritratto fotografico, particolarmente quello femminile. Di molti procedimenti si è quasi persa la memoria. Di alcuni è ancora nota la denominazione, ma talvolta ne è ignota la natura persino agli esperti ed ai conservatori dei fondi fotografici. Questo testo si propone di contribuire alla conoscenza di tecniche e procedimenti ormai dimenticati. Il libro presenta i processi fotografi ci attraverso cui il ritratto, un privilegio riservato fino al 1839 ai ricchi ed alla nobiltà, divenne testimonianza di vita, presenza e ricordo per la gente comune. Spiegazioni approfondite e schemi per il riconoscimento e la classificazione delle antiche immagini sono accompagnate da un corredo iconografi co di oltre 900 immagini inedite. Le illustrazioni provengono dai fondi collezionistici degli autori. Il libro propone, tra l'altro, una tavola di identificazione e classificazione dei marchi (hallmark) utilizzati dai produttori di lastre dagherrotipiche e dagli studi fotografici. I riquadri di presentazione europei ed americani sono classificati per tipologia. Sezioni e disassemblati mostrano la successione degli elementi che compongono i montaggi d'epoca.

Inventario ERP 5973
Collocazione Cat 27591


La Sacra conversazione di Palma il Vecchio: restauro del dipinto su tavola di Belgrado
Nel 2006 il Ministero degli Affari Esteri ha intrapreso un ventaglio di iniziative di assistenza tecnica a beneficio dei Musei della Repubblica di Serbia. Una di queste era mirata ad aggiornare le capacità professionali e le pratiche di intervento dei restauratori delle istituzioni nazionali serbe su una particolare tipologia di manufatti artistici, i dipinti su tavola. Questo processo si è sviluppato attraverso una serie di seminari teorico-pratici sulle metodologie e le pratiche di restauro, e un vero e proprio cantiere-scuola. La scelta è caduta sulla Sacra Conversazione di Palma il Vecchio, un capolavoro dell'arte veneziana della prima metà del XVI secolo appartenente alle collezioni del Museo Nazionale e conservato presso il Palazzo Reale di Belgrado: un oggetto ideale su cui realizzare gli interventi nel quadro del cantiere-scuola, dato il suo eminente valore artistico e le precarie condizioni di conservazione. Questo volume contiene i rapporti tecnico-scientifici relativi all'opera di restauro del dipinto veneziano e le sintesi delle lezioni teoriche, che potranno essere utilizzate anche per future iniziative. Ne emerge con chiarezza la descrizione di una "storia di successo" nel quadro di quel settore della politica di Cooperazione allo Sviluppo condotta dal Ministero degli Affari Esteri dedicato alla protezione del patrimonio culturale, che rappresenta oggi uno degli ambiti di intervento all'estero di maggiore impatto e visibilità per il nostro "sistema paese".

Inventario ERP 6012
Collocazione Cat 27288


La luce splendore del vero: percorsi tra arte, architettura e teologia dall'età paleocristiana al barocco
La luce fa emergere un'esperienza originaria dell'uomo, individuando gli oggetti, creando tra loro relazioni, dando loro volume e profondità, facendo vivere forme e colori. Tuttavia, in una costante dialettica tra vita e morte, gloria e dramma, da sempre la luce è un potente simbolo della presenza del divino che illumina la storia umana. Dall'età paleocristiana a quella gotica, dal Rinascimento al Barocco, con un'attenzione particolare ad artisti come Piero della Francesca, Tiziano, Caravaggio o Vermeer..., in un'interdisciplinarietà tra arte e architettura, teologia e filosofia, l'autore delinea un'inedita e originale "storia" della luce, centrale per comprendere la nostra contemporanea visione del mondo occidentale. In un progressivo passaggio nei secoli da una luce teologica a una luce fisica che sarà poi indagata dagli Impressionisti, questo suggestivo racconto diventa riconoscimento della bellezza del mondo e di Dio, interrogazione sul senso più profondo del mistero della vita.

Inventario ERP 5974
Collocazione Cat 27592


Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

room
Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia
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Descrizione
I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

Il bestiario medievale : l'animale nei manoscritti miniati
Gli animali occupavano un posto centrale nella società medievale. Questo libro si propone di visualizzare la presenza animale nel Medioevo attraverso le rappresentazioni presenti nelle miniature. La ricchezza materiale, ornamentale e iconografica di questa forma di espressione artistica ne fa il testimone privilegiato del suo tempo, oltre che esserne l'arte più emblematica. Il libro è riccamente illustrato con oltre seicento riproduzioni di miniature dipinte durante tutto il Medioevo nella sua accezione più ampia (dal IV secolo all'inizio del XVI). Molte di esse, ancora inedite o molto poco conosciute al di fuori della cerchia degli specialisti, vengono così portate alla luce e alla conoscenza di un maggior numero di appassionati. Questi ultimi troveranno nei saggi nuove chiavi di lettura del bestiario dell'arte medievale, nonché della visione del mondo che esso esprimeva.

Inventario ERP 5951
Collocazione Cat 27572


Carteggio di guerra (1914-1919) : Corrado Ricci e la protezione del patrimonio artistico durante la grande guerra
Il Carteggio di Guerra è una fonte documentale preziosa per ricostruire un tassello importante dell'azione di tutela svolta dalla Direzione generale per le antichità e belle arti in anni cruciali della sua storia. La sua impostazione e il suo assetto organizzativo tra il 1906 e il 1909 erano stati oggetto di una riforma radicale con il fondamentale contributo di Ricci. Questo sistema aggiornato venne messo duramente alla prova dall'esperienza sconvolgente del conflitto, ricevendo un primo importante riiscontro sul suo funzionamento.

Inventario ERP 5959
Collocazione Cat 27584


Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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Sulle tracce delle Orsoline

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Descrizione
Passeggiata sulle tracce delle Orsoline
Primo appuntamento

Sabato 7 maggio, alle ore 10, si terrà la prima passeggiata dedicata alla scoperta della storia delle Madri Orsoline di Gorizia.

Lungo il percorso, il presidente del Centro Tradizioni di Borgo San Rocco, Vanni Feresin, racconterà quali sono stati i luoghi più significativi delle Madri Orsoline.

La passeggiata si concluderà al Museo della Moda e delle Arti applicate a Borgo Castello 13, dove si potrà seguire la visita guidata alle due mostre “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline” e “Le Orsoline a Gorizia. Un filo prezioso lungo 350 anni”.

Al termine della visita, si potrà degustare un aperitivo al Bar Museo 11, realizzato secondo il Ricettario delle Orsoline, recentemente ripubblicato da ERPAC.

L’evento è organizzato da Erpac FVG, in collaborazione con il Centro Tradizioni di Borgo San Rocco.

Ritrovo ore 10 in Piazza Vittoria
Ingresso al Museo con visita guidata: 5 euro a persona (orario indicativo 11.15)
Prenotazioni entro venerdì 6 maggio, telefonando al numero 348 1304726, oppure scrivendo a: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Kusterle, Compendium

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Indirizzo
Piazza Edmondo De Amicis, 2 Gorizia
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Descrizione
Evento artistico di altissimo prestigio ai Musei Provinciali di Gorizia, che dal 30 aprile al 1° ottobre ospitano nella sede del settecentesco Palazzo Attems Petzenstein la mostra Kusterle, Compendium, la prima antologica dedicata all'opera del fotografo goriziano Roberto Kusterle, classe 1948.

La mostra è organizzata dall’ERPAC FVG - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, e si avvale della collaborazione del CRAF – Centro di ricerca e archiviazione della fotografia, del Master di I° livello in “Archivi fotografici: digitalizzazione, catalogazione, valorizzazione” del Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Trieste e del Premio Sergio Amidei.

In mostra si potrà ripercorrere quasi mezzo secolo di carriera, a partire dai primissimi anni Ottanta del Novecento sino ai giorni nostri, grazie a 230 opere tra dipinti, disegni, sculture, installazioni, video, fotografie analogiche e digitali, molte delle quali provenienti dall’archivio dell’artista ed esposte per la prima volta.

La mostra, allestita al piano nobile di Palazzo Attems Petzenstein, è stata curata dal critico d’arte prof. Angelo Bertani e dal dott. Alessandro Quinzi, conservatore della collezione d’arte dei Musei Provinciali di Gorizia, che sono stati affiancati da Sara Occhipinti dello Studio Faganel nella cura del corposo catalogo (348 pagine) pubblicato a corredo dell’esposizione.

ORARI:
dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
Chiuso lunedì
Ogni prima domenica del mese ingresso gratuito

APERTURE STRAORDINARIE
DOMENICA 1° MAGGIO APERTO DALLE 10.00 ALLE 18.00

DAL 1° APRILE 2022, PER ACCEDERE A MUSEI, PARCHI ARCHEOLOGICI, MOSTRE, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA NON SARÀ PIÙ NECESSARIO IL GREEN PASS RAFFORZATO, NÉ QUELLO BASE. RESTA L’OBBLIGO DI UTILIZZO DI MASCHERINE CHIRURGICHE.

Per informazioni:
musei.erpac@regione.fvg.it
+39 0481 385335
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Giornata mondiale della Creatività e dell'Innovazione

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 Gorizia
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Descrizione
Madri Orsoline: Donne spirituali e creative

Giovedì 21 aprile, alle ore 17.00, in occasione della Giornata mondiale della Creatività e dell'Innovazione, la direttrice dei Musei Provinciali di Gorizia, Raffaella Sgubin, terrà una visita guidata gratuita alla mostra dedicata alla collezione delle Madri Orsoline allestita al Museo della Moda e delle Arti applicate, Borgo Castello 13 – Gorizia.

Per partecipare alla visita guidata è richiesta la prenotazione telefonando al numero 348 1304726 oppure scrivendo una mail a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia
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Descrizione
I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


La luce colore del desiderio: percorsi tra arte e architettura, cinema e teologia dall'impressionismo a oggi
Dopo avere compiuto nel saggio "La luce, splendore del Vero" (2018) un viaggio dall'età paleocristiana al Barocco, l'autore prosegue in questo volume l'indagine sulla luce dall'Impressionismo ai nostri giorni. In un'interdisciplinarità tra arte e architettura, fotografia e cinema, filosofia e teologia, con un'attenzione particolare ad artisti come Cézanne, Rothko, Matisse, Fontana, Turrell, viene delineata un'inedita e originale «storia della luce» che conduce dalla luce fisica dell'Impressionismo alle più attuali sperimentazioni tecnologiche. Nel Novecento, la luce divina della tradizione non illumina più la vita umana, ma si fa materia stessa dell'opera. Così, gli Ambienti spaziali di Lucio Fontana aprono a una serie di straordinarie ricerche su come l'uomo percepisce se stesso, in un cammino di appercezione. Di fatto, in un'epoca che ha conosciuto il bagliore tragico e inquietante sprigionato dalle bombe di Hiroshima e Nagasaki, la luce continua a incarnare il desiderio dell'uomo di lasciarsi interrogare dal segreto del mondo, affinché la realtà sia illuminata e riconosciuta nella sua verità e nella sua bellezza.

Inventario ERP 5908
Collocazione Cat 27549


Navi mercantili e barche di età romana
Gli studi e le scoperte di archeologia e storia navale condotti da ormai cinquant'anni hanno permesso di affrontare la ricostruzione delle navi antiche con una visione d'insieme, che ovviamente non permette di completare tutti gli argomenti, ma che consente di pensare alle navi antiche in termini obiettivamente più realistici, per quanto possiamo ipotizzare, e più vicini alla mentalità di chi ha costruito ed ha usato le imbarcazioni; si possono cioè evitare estrapolazioni di fantasia o scenografiche, che erano tipiche della pubblicistica ottocentesca e che ancora si incontrano, ad esempio nella cinematografia, in molte immagini pubblicate in rete, o in modelli proposti anche in mostre o musei. A questo aspetto si deve aggiungere la quantità di dati recentemente venuti alla luce da discipline diverse come la letteratura e la linguistica, l'arte e l'archeologia dei territori, che hanno permesso di ricostruire almeno in parte la rete della navigazione, il quadro culturale e di vita quotidiana che ha fatto da sfondo all' attività dei costruttori, dei barcaioli e dei marinai.

Inventario ERP 1048
Collocazione Cat 27163


Posgarù: dialoghi diagonali sul patrimonio culturale e dintorni
È possibile affrontare i temi della cultura e del patrimonio culturale senza cadere nel trabocchetto del gergo degli addetti ai lavori? È possibile spargere un po' di ironia là dove la seriosità dei linguaggi e degli atteggiamenti fa velo alla serietà degli argomenti? Una collezione di dialoghi 'registrati' nei luoghi delle nostre vite quotidiane sembra dare una risposta affermativa a questi interrogativi. Semplificare si può, con buona pace di chi pensa che semplificazione faccia rima con banalizzazione. Ma la forma del dialogo ci fa un regalo in più: ci dice quanto sia normale che nelle parole e nei silenzi dei nostri interlocutori si possa trovare sempre qualcosa che ci aiuta ad aprire l'orizzonte delle nostre domande, a cogliere elementi di condivisione più che di contrasto. I personaggi colti nel vivo delle loro giornate di lavoro o di svago ci ricordano che per dare peso e autorevolezza alle proprie idee, anche nel campo della cultura, non c'è bisogno di alzare la voce, quanto piuttosto di praticare l'ascolto. Le voci della gente comune mescolate a quelle degli addetti ai lavori sembrano voler farci riflettere sul nostro amore per il patrimonio: troppo geloso? miope? contento di sé? E ci sussurrano che, se vogliamo davvero offrirgli un futuro, dobbiamo non solo conoscerlo, ma anche condividerlo: il compito degli studiosi e delle istituzioni, oggi, in fondo è tutto qui.

Inventario ERP 5924
Collocazione Cat 27560


Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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Apertura straordinaria

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Descrizione
In occasione delle prossime festività, le mostre organizzate da Erpac FVG – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - saranno aperte nei seguenti giorni e orari.


A Gorizia la mostra “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline”, al Museo della Moda e delle Arti applicate (Borgo Castello 13)
Domenica 1° maggio aperto dalle 9.00 alle 19.00
INFO: +39 0481 385228, musei.erpac@regione.fvg.it

La Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein con la mostra "Kusterle, Compendium"
Domenica 1° maggio aperto dalle 10.00 alle 18.00
INFO: +39 0481 385335, musei.erpac@regione.fvg.it


A Gradisca d’Isonzo, la Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan (via Ciotti 51)
Domenica 1° maggio aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
INFO: +39 0481 960816, galleriaspazzapan@regione.fvg.it


Di seguito le aperture delle altre sedi espositive.

Museo della Grande Guerra di Gorizia
Domenica 1° maggio aperto dalle 9.00 alle 19.00
INFO: +39 0481 385228, musei.erpac@regione.fvg.it

Museo della Vita contadina di San Vito al Tagliamento
Domenica 1° maggio aperto dalle 10.00 alle 18.00
Ingresso gratuito.
INFO: +39 0434 833275, musei.erpac@regione.fvg.it, museo.diogene.penzi@regione.fvg.it

Museo dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo
Domenica 1° maggio aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00
Ingresso gratuito.
INFO: +39 0427 77014 , musei.erpac@regione.fvg.it, museo@comune.cavassonuovo.pn.it
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia
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Descrizione
I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia


La cura dei giardini storici: teoria e prassi
Quest'opera di Michael Rohde, uno dei massimi rappresentanti del restauro e della conservazione dei giardini storici europei, illustra con rara chiarezza la teoria e la prassi del restauro e della manutenzione dei giardini storici, organizzando la materia in una prima parte riguardante il passato, sviluppata su testi antichi, e in una seconda riguardante il presente, sviluppata sulle testimonianze dirette di trenta fra i più importanti giardini e parchi tedeschi.

Inventario: ERP 5900
Collocazione: Cat 27542


Nella terra del genio: il Rinascimento, un fenomeno italiano
Il Medioevo non fu affatto un'età oscura, eppure esso apparve squallido e obsoleto a un gruppo di spiriti visionari e insoddisfatti, che nell'Italia del primo Quattrocento sentirono il bisogno di lasciarsi il passato alle spalle e inaugurare un'epoca di creatività senza precedenti. Sostenitori di una missione al tempo stesso culturale e civile, costoro non esitarono a buttare all'aria un intero assetto di valori, tradizioni e idee, giudicandolo al tramonto. Fu grazie a questo atto di ribellione che prese vita il Rinascimento. Ma in che modo sopraggiunse tale svolta? Quali furono i fattori che innescarono il cambiamento? E perché esso nacque proprio in Italia, e non altrove? Contributi provenienti da epoche e culture diverse confluirono nel grande mito della "renovatio" universale, che indusse i suoi adepti a osare il salto verso l'impensabile. Il presente libro conduce il lettore fra i sentieri esplorativi di un emozionante movimento di risveglio: un'avventura dello spirito grandiosa, raccontata attraverso l'esame delle cause, delle condizioni e degli elementi che resero possibile il «miracolo» rinascimentale.

Inventario: 5901
Collocazione: 27543


Lorenzo Lotto: catalogo generale dei dipinti
Uno strumento unico e aggiornato sui dipinti attribuiti al maestro, analizzati sulla base di un regesto documentario completo e con un ricchissimo apparato illustrativo. Su Lorenzo Lotto, negli ultimi decenni, si sono moltiplicati gli studi, anche in virtù di un'intensa offerta espositiva, culminata di recente nella mostra dedicata ai suoi Ritratti dal Museo del Prado di Madrid e della National Gallery di Londra (2018-19). Tuttavia gli ultimi cataloghi completi ragionati dei suoi dipinti sono quelli confezionati nel 1975 da Rodolfo Pallucchini e Giordana Mariani Canova (per la collana "Classici dell'arte Rizzoli": L'opera completa del Lotto) e da Flavio Caroli (Lorenzo Lotto, Edizioni d'Arte Il Fiorino, Firenze; riedito nel 1980 con il titolo Lorenzo Lotto e la nascita della psicologia moderna, Fabbri, Milano). Nel frattempo la bibliografia sull'artista è letteralmente esplosa, ci si è avvalsi di nuove tecniche e di nuovi metodi interpretativi e sono riemerse opere, anche importanti, fino ad allora sconosciute o dimenticate. Il volume offre, nella forma canonica dei Catalogues raisonnées, uno strumento aggiornato sui dipinti attribuiti al maestro (ripartiti in varie sezioni: autografi, dubbi, di bottega, espunti, perduti, nonché copie da originali perduti), che vengono analizzati anche sulla base di un regesto documentario completo e con un ricchissimo apparato illustrativo. L'impresa è stata realizzata da Enrico Maria Dal Pozzolo - autore di vari studi sul maestro, nonché curatore delle ultime mostre a lui dedicate - con la collaborazione di Raffaella Poltronieri e Marta Paraventi.

Inventario: ERP 5898
Collocazione: Cat 27540


Qualche inverno prima: iconografia delle stagioni
L'iconografia delle stagioni in tre momenti della storia dell'arte: l'Impero romano e il tardoantico, il Medioevo e il Rinascimento palladiano. Le Stagioni sono quattro: per ragioni astronomiche, per computo cronologico e meteorologico correnti. Quattro periodi in cui si ripartisce il percorso del Sole nell'Anno, scandito da quattro stationes. La dizione in lingua latina produce in italiano 'stazione' e 'stagione': la prima è diventata di banale uso pratico, mantenendo il significato di "stare fermi"; la seconda, pur esito di una corruzione fonetica 'volgare', produce un risultato più dolce e più 'elegante', sia nella pronuncia sia nel significato. Si parte dunque dal significato della parola per addentrarsi nel magico mondo delle stagioni. In questo volume Fernando Rigon Forte affronta il tema, complesso e affascinante, dell'iconografia delle stagioni in tre momenti precisi della storia dell'arte: l'impero romano e il tardo antico, il Medioevo e il Rinascimento. Un viaggio che parte dall'inverno che per gli occidentali (scriveva Teopompo) era Crono, il più lento, il più esterno dei sette pianeti: l'inverno era il Tempo stesso, al quale quale tutto si poteva ricondurre.

Inventario: ERP 5903
Collocazione: Cat 27545


Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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Nuove norme per l'accesso ai Musei

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Descrizione
“Con l’entrata in vigore del decreto-legge 24 marzo 2022, n.24, che stabilisce la fine dello Stato di emergenza, cambiano le modalità di accesso ai luoghi della cultura e dello spettacolo”, si legge in una nota del Ministero della Cultura.

Per accedere a musei, parchi archeologici, mostre, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura non sarà più necessario il Green pass rafforzato, né quello base. Resta l’obbligo di utilizzo di mascherine chirurgiche.

Per quanto riguarda cinema, teatri e concerti al chiuso, dall’1 al 30 aprile 2022 sarà ancora richiesto il Green pass rafforzato e l’obbligo di indossare le mascherine FFP2. Per gli spettacoli all’aperto invece, sempre dall’1 al 30 aprile 2022, è richiesto il possesso del Green pass base e l’obbligo di indossare le mascherine FFP2.
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

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Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia
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Descrizione
I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

Il vestito e la sua immagine: atti del convegno in omaggio a Cesare Vecellio nel quarto centenario della morte, Belluno 20 – 22 settembre 2001
Atti del convegno, Belluno 20 - 22 settembre 2001

Inventario: ERP 5870
Collocazione: Cat 27525


L’Italia in Istria: tutela, conservazione e restauro dei beni culturali tra le due guerre mondiali
1918. Con l'annessione dell'Istria al Regno d'Italia la tutela dei suoi beni culturali passa nelle mani dell'Ufficio belle arti che si installa a Trieste. Con la successiva creazione nel 1923 della Regia Soprintendenza alle opere d'antichità e d'arte si apre nella penisola istriana e a Fiume, nel frattempo unita all'Italia, una stagione di grande fervore per quanto riguarda il censimento, la tutela e il restauro delle opere d'arte, gli scavi archeologici e la creazione di musei e lapidari. Tutto cambia il 10 giugno 1940. L'Italia entra in guerra e i monumenti e le opere d'arte sono protetti e celati in vista di possibili attacchi aerei... Prefazione di Rossella Fabiani.

Inventario: ERP 5855
Collocazione: Cat 27509


Olimpia Biasi: diario 1972 - 2015
La monografia traccia un percorso artistico di oltre quarant'anni di fedeltà alla pittura, di ricerca e di sperimentazione, di un'artista appartata nella campagna veneta, attenta alle problematiche esistenziali ed ecologiche, inserita in un contesto culturale vivace e raffinato. Olimpia Biasi, trevigiana, compie la sua formazione al Liceo artistico e alla facoltà di Architettura di Venezia. Dal 1970 si dedica alla pittura ed espone in più di settanta collettive e personali in Italia e all'estero. Nel solco della tradizione pittorica veneta sviluppa un linguaggio personale intimistico e poetico, caratterizzato da un colorismo accentuato che sarà la sua cifra stilistica nel tempo. Sperimenta tecniche espressive le più varie (mosaico, murales, incisione, affresco, vetro, ceramica), cura in particolare il disegno a grafite su carta da scenografia, in grandi dimensioni. Ha partecipato a due edizioni della Biennale di Venezia. I lavori recenti sono dedicati alle energie della natura, utilizzando materiali riciclati e grandi "teleri" fluttuanti.

Inventario: ERP 5868
Collocazione: Cat 27523


L’image rêvée: le surréalisme
Volume realizzato in collaborazione con Annalisa Boreatti in occasione dell'esposizione tenutasi dal 19 aprile al 21 giugno 2003 presso la Galerie d'Art Marescalchi - Principato di Monaco.

Inventario: ERP 5853
Collocazione: Cat 27507


Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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Giornate FAI di primavera

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Piazza Edmondo De Amicis, 2 Gorizia
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Descrizione
Sabato 26 e domenica 27 marzo alle ore 11, in occasione delle giornate FAI di primavera, l’Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia propone ingresso e visite guidate gratuite alla Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia.

Per l’occasione sarà esposto un ritratto, realizzato da Giuseppe Tominz, di Francesco Saverio Luschin, arcivescovo di Gorizia nel 1835.

Per informazioni:
musei.erpac@regione.fvg.it
+39 0481 385335
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia
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Descrizione
I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

Uno sguardo su Venezia: Canaletto a Miramare
La città di Trieste rende omaggio a Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto con una mostra, accompagnata da questo volume, che intende valorizzare e rendere nota una significativa serie di disegni del maestro veneziano, entrati a far parte nel 1973 delle raccolte della Galleria Nazionale d'Arte Antica della città. La collezione, composta da sette esemplari di cui tre disegnati anche sul verso, è di notevole interesse in quanto racchiude l'iter creativo di Canaletto, che partiva dagli "scaraboti", i primi rapidissimi abbozzi fissati su carta, per giungere attraverso passaggi progressivi all'elaborazione di veri e propri disegni preparatori per i dipinti. Il catalogo comprende inoltre alcuni saggi dedicati a dipinti ottocenteschi provenienti dalle collezioni di Massimiliano d'Asburgo e di Carlotta del Belgio: si tratta di un nucleo selezionato di opere scelte a completamento della mostra, in quanto testimoniano l'imperitura fortuna nel XIX secolo del vedutismo canalettiano.

Inventario: ERP 5825
Collocazione: Cat 27480


Ippolito Caffi: dipinti di viaggio tra Italia e Oriente
Erede del vedutismo settecentesco, ma suo profondo innovatore, Caffi intreccia la sua vita all'arte e alla politica: instancabile viaggiatore, patriota e artista-reporter è mosso dall'esigenza continua di documentare la realtà dei numerosissimi luoghi che visitò con grande attenzione per ogni sfaccettatura percettibile. Durante innumerevoli viaggi, Caffi immortala nelle sue tele le più belle città d'Italia, d'Europa e d'Oriente: vedute che testimoniano una grande abilità prospettica che l'artista sa arricchire con un profondo senso di ampiezza atmosferica e con un ricercato studio sugli effetti di luce.

Inventario: ERP 5820
Collocazione: Cat 27477


Alieutica: biodiversità ittica e pesca ecosostenibile nel Mediterraneo antico da Oppiano ad Aquileia
La nuova traduzione del testo poetico di Oppiano redatto in greco nel II secolo d.C. apre inedite prospettive nella ricerca delle tipologie di prodotti ittici che comparivano sulla tavola romana in epoca imperiale. La lettura delle tecnologie di pesca e la disponibilità stagionale delle specie ittiche riesce meglio a circoscrivere le preferenze gastronomiche rispetto alle possibili indicazioni dei ricettari romani del tempo. Ne emerge un contesto di completa sostenibilità dell'attività di pesca accanto al consapevole consumo di un elevato numero di specie, molte delle quali ascrivibili al gruppo del pesce azzurro.

Inventario: ERP 5831
Collocazione: Cat 27485


Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 – Gorizia
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Lorenzo Michelli

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Indirizzo
Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Descrizione
Facciamo i complimenti a Lorenzo Michelli, curatore e conservatore della nostra Galleria Spazzapan, che sul Giornale dell’Arte dello scorso gennaio è stato inserito “per la sensibilità e l’intelligenza strategica” nella classifica del “Meglio del 2021” di Martina Corgnati, docente all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e storica dell’arte.
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Patrono di Gorizia, Musei ERPAC aperti

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Descrizione
Mercoledì 16 marzo, in occasione della ricorrenza dei Santi Ilario e Taziano - Patroni di Gorizia, i Musei Provinciali saranno aperti al pubblico con i seguenti orari:

Museo della Grande Guerra, dalle 9 alle 19;

Museo della Moda e delle Arti applicate, dalle 9 alle 19;

Pinacoteca Palazzo Attems Petzenstein, dalle 10 alle 18

Per informazioni:
@: musei.erpac@regione.fvg.it
Tel.: +39 0481 385228; +39 348 1304726
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia - ERPAC

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Indirizzo
ia Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia
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Descrizione
I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

L'anima e il volto: ritratto e fisiognomica da Leonardo a Bacon
Catalogo della mostra allestita a Palazzo Reale, Milano, 30 OTTOBRE 1998 - 14 MARZO 1999

Inventario ERP 5812
Collocazione Cat 27469


Cronologia della flora esotica italiana
Viene segnalato l'anno di introduzione in Italia di oltre 6.500 entità botaniche vive, esotiche o di derivazione orticola, con 1.524 generi e 250 famiglie. Sono incluse anche note riguardanti quelle personalità, alcune ancora poco o per nulla indagate, che hanno contribuito alla conoscenza della vegetazione esotica nel nostro Paese. Uno strumento utile per il restauro di parchi e giardini storici e più in generale del paesaggio, la valutazione delle opere pittoriche di natura morta, le ricerche sulla storia della botanica italiana.

Inventario ERP 5810
Collocazione Cat 27467


L'età contemporanea 1981-2013
Questo quarto e ultimo volume della collana affronta i grandi temi della fotografia contemporanea, le questioni relative alla realizzazione e all'utilizzo della fotografia nella società odierna. Con l'avvento del digitale e della rete, la fine del XX secolo e l'inizio del XXI hanno segnato una tappa fondamentale nell'evoluzione della tecnica e del linguaggio fotografico, che ha investito professionisti e dilettanti, studiosi e appassionati, e ha portato alla realizzazione di un numero incredibile di immagini fotografiche, spesso condivise tra milioni di persone. Ma questi anni si sono caratterizzati anche per l'affermazione della fotografia come uno dei linguaggi di maggior successo nel mondo dell'arte contemporanea, come dimostrano anche le vertiginose quotazioni raggiunte da alcune delle opere riprodotte in questo volume. Tecnologia, informazione, comunicazione, economia, arte: ancora una volta la fotografia è al centro dei grandi mutamenti sociali, ed è a sua volta in continua evoluzione. Il volume analizza i principali maestri della fotografia degli anni 1981-2013 (Robert Mapplethorpe, Luigi Ghirri, Martin Parr, Boris Mikhailov, Nan Goldin, Jeff Wall, Cindy Sherman) e si conclude con una riflessione sul ruolo della fotografia nell'età della globalizzazione e della informatizzazione.

Inventario ERP 5803
Collocazione Cat 27460


L'architetto nel paesaggio: archeologia di un'idea
L'intento di questo studio è quello di svolgere, pagina dopo pagina, un'"archeologia" del paesaggio come oggetto discorsivo dell'architettura: sono qui raccolti soprattutto dei reperti discorsivi (parole, termini, teorie, dibattiti), utili per impostare una sorta di "archeologia del sapere" architettonico intorno all'idea di paesaggio. Plinio, Petrarca e Alberti, ma anche Von Humboldt, Le Nôtre, Humphrey Repton e Robert Smithson ne sono i protagonisti, in una sorta di corale storia dell'idea di paesaggio.

Inventario ERP 5811
Collocazione Cat 27468


Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 - Gorizia
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Ritrovato ritratto fotografico autografato di D’Annunzio

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Indirizzo
Piazza Edmondo De Amicis, 2 Gorizia
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Descrizione
Martedì 15 marzo alle ore 11, nel Salone d'Onore di Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, si terrà la riconsegna ufficiale ai Musei Provinciali di Gorizia di un ritratto fotografico autografato di Gabriele D'Annunzio, trafugato nel dicembre del 1992 dalla Saletta del teatro di Casa Formentini a Borgo Castello.

Il ritratto fotografico verrà riconsegnato dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Udine e dal Comando Provinciale Carabinieri di Gorizia alla direttrice generale di ERPAC FVG, Anna Del Bianco.

Saranno presenti, fra gli altri, l’assessore regionale alla Cultura e allo Sport, Tiziana Gibelli, e il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna.
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Prorogata la mostra Spazzapan. Il Fondo Milva Biolcati / Maurizio Corgnati

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Indirizzo
Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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info
Descrizione
Spazzapan. Il Fondo Milva Biolcati / Maurizio Corgnati
Prorogata fino a lunedì 18 aprile 2022

Visto il successo di pubblico, è stata prorogata fino al 18 aprile 2022 la mostra dedicata alla figura del grande artista di Gradisca d'Isonzo alla Galleria Regionale d'Arte contemporanea Luigi Spazzapan con le nuove cinque opere inedite di Luigi Spazzapan, facenti parte del fondo "Milva Biolcati - Maurizio Corgnati”, donate da Martina Corgnati, storica dell’arte e figlia della grande cantante e attrice teatrale di Goro e del noto regista, documentarista e scrittore di Torino.


Galleria Regionale d’Arte contemporanea “Luigi Spazzapan”
Via M. Ciotti 51 – 34072 Gradisca d’Isonzo (GO)
da mercoledì a domenica: 10-13 / 15-19
lunedì e martedì: chiuso
t: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Ingresso gratuito per tutte le donne

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Descrizione
In occasione della Giornata internazionale della donna, le seguenti sedi gestite da ERPAC FVG saranno a ingresso gratuito per tutte le donne: Musei Provinciali di Borgo Castello, con la mostra “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline”, il Museo della Moda e della Arti applicate e il Museo della Grande Guerra (orario 9 – 19); Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia (orario 10 – 18).
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia - ERPAC

room
Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia
phone
Telefono
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Descrizione
I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

Amanti: passioni umane e divine
Catalogo della mostra proposta a Illegio (UD, Italia) dal 22 maggio all'8 ottobre 2017, curata da don Alessio Geretti, con oltre quaranta capolavori d'arte da tutto il mondo dedicati all'amore di coppia nella mitologia, nella Sacra Scrittura, nella letteratura e nel teatro: dall'idillio degli amanti alle lacrime delle storie drammatiche e struggenti, fino all'amore mistico delle più grandi sante della storia, contemplando l'essenza dell'amore attraverso l'incanto dell'arte.

Inventario: ERP 5769
Collocazione: Cat 27434


Cinema e guerra : il film, la Grande Guerra e l'immaginario bellico del Novecento
In questo libro i profondi legami tra il cinema e la Grande Guerra rappresentano la chiave di lettura attraverso la quale viene affrontato il tema più vasto del rapporto tra cinema e modernità. Ripercorrendo la cinematografia di guerra - e le relazioni con la letteratura dell'Ottocento e con differenti forme espressive e culturali quali la pittura, la fotografia e la televisione – Giaime Alonge ci offre un'originale storia del cinema d'azione e di guerra che abbraccia tutto il XX secolo.

Inventario: ERP 5785
Collocazione: Cat 27444


Carlo Dalla Mura : fotografie 1949-1962
Catalogo della mostra antologica dedicata a Carlo Dalla Mura. La mostra, composta da 40 fotografie comprese tra il 1949 e il 1962, è stata realizzata a in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Udine, con il sostegno della Fondazione Friuli e Friulovest Banca, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine.
La mostra è ancora visitabile al Castello di Udine, Museo Friulano della Fotografia, fino al 30 aprile 2022.

Inventario: ERP 5778
Collocazione: Cat 27438


Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 - Gorizia
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Presentazione lavori di restauro

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Indirizzo
Piazza Edmondo De Amicis, 2 Gorizia
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Descrizione
Giovedì 10 marzo alle ore 11.00, nella Sala d’Onore di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia (piazza E. de Amicis, 2), si terrà la presentazione della conclusione dei lavori di restauro dei soffitti decorati del piano nobile di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia e della tela di Antonio Paroli Gli Dei dell’Olimpo.

Saranno presenti, fra gli altri, l’assessore regionale alla Cultura e allo sport Tiziana Gibelli, l’assessore regionale al Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi Sebastiano Callari e il consigliere regionale e presidente della V Commissione permanente Diego Bernardis.
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia - ERPAC

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia
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Descrizione
I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita dall'Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

Osservazioni su teoria e pratica del giardinaggio paesaggistico

Humphry Repton è considerato uno degli artefici di quello straordinario prodotto culturale che va sotto il nome di "giardino all'inglese". Questa è la prima traduzione italiana delle Observations on Landscape Gardening, un'opera fondamentale per il tema in questione, dove Repton dà prova di ampia esperienza pratica e, insieme, di preparazione teorica (il suo retroterra culturale spazia dalla letteratura alla pittura, fino alle discipline scientifiche).

Repton raccoglieva i suoi progetti e le sue visioni su come intervenire su un sito nei Red Books, i "Taccuini rossi" che lo resero famoso perché in essi i clienti potevano vedere il progetto e la differenza tra il prima e dopo dell'ambiente da ridisegnare. Se si potesse fare un raffronto letterario, per gusto, approccio e stile sarebbe con Jane Austen, che nell'equilibrio e nell'eleganza individua il carattere più intimo dell'Inghilterra. Austen peraltro cita espressamente Repton nel suo Mansfield Park (1814). Estetica e buon gusto sono ingredienti essenziali per l'equilibrio nel rapporto tra natura e arte, nella concezione e realizzazione dei parchi, dei giardini, dei palazzi stessi e al centro delle grandi tenute signorili.

Collocazione: Cat 27409
Inventario: ERP 5744

Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 - ingresso da Via Alvarez, 8 - Gorizia
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Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia - ERPAC

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia
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I nuovi acquisti della nostra Biblioteca Provinciale di Gorizia gestita da ERPAC FVG

Con Crali il futurista: cronache del movimento futurista 1909-1992
In questo volume, trascrizione integrale d'una lunghissima intervista concessa dall'aeropittore Tullio Crali a Domenico Cammarota dal 1988 al 1992, sono ricostruite le memorie inedite del Movimento Futurista durante il ventennio fascista e oltre, in una narrazione densa di contributi critici e inediti retroscena, raccolti dalla viva voce d'uno dei più grandi protagonisti dell'arte italiana del '900; di particolare importanza storica risultano le tante pagine dedicate alla genesi e allo sviluppo dell'Aeropittura, di cui Crali è stato il maggior interprete artistico.
Completano il volume una ricca appendice di rari Manifesti e altri scritti critici di Crali, di cui la Biblohaus ha in corso di stampa anche lo spettacolare libro-oggetto parolibero a colori Aeromusiche d'Alfabeto in libertà (1944), raccolta scritta insieme a F.T. Marinetti e Raul Cenisi, e finora rimasta parimenti inedita.

Collocazione: Cat 27412
Inventario: ERP 5747


La Grande guerra al cinema: tra narrazioni e censure
Sono quasi duecento i film italiani che, nell'ultimo secolo, hanno raccontato la Grande Guerra; ognuno ha mostrato vicende e questioni diverse di questo importante evento della storia mondiale. Il saggio ci guida in un viaggio nel cinema utilizzando due canali: l'analisi dei film e l'operato della censura. Dalla ricerca emergono continuità e discontinuità, topoi ricorrenti e rivoluzionarie innovazioni nel racconto filmico della guerra.
A corredare il volume troviamo una ricca filmografia sul tema e alcune schede di approfondimento sulle più importanti pellicole estere.

Collocazione Cat 27410
Inventario: ERP 5745


I capolavori e la pace: le restituzioni di opere d'arte all'Italia dopo la Seconda guerra mondiale
Molto è ormai noto grazie a testimonianze, libri, produzioni cinematografiche delle depredazioni di beni storico-artistici ad opera dei tedeschi nel corso della Seconda guerra mondiale. Meno sondato in tutti i suoi risvolti è forse il caso italiano, parallelo prima, e legato poi, a quello tedesco. Gli atti di coraggio e dedizione del personale militare e delle belle arti italiano per la protezione e il recupero dei capolavori nazionali è stato infatti preceduto e accompagnato da gravi episodi di asservimento politico e persecuzione razziale. Si tratta di decisioni che hanno segnato il destino non solo di molte persone, ma anche dei loro oggetti più preziosi, assieme a quelli delle collezioni pubbliche o, comunque, dichiarati dalla legge di rilevante interesse artistico e storico. Un'Italia riscattatasi a fatica si è impegnata allora a suo modo nel dopoguerra per rientrare in possesso di quanto aveva lei stessa ceduto ai vertici nazisti o le era stato tolto dopo l'invasione tedesca del 1943, scontrandosi a più riprese con le autorità americane e tedesche per ottenere quelle stesse riconsegne. Uno sforzo politico che, se da un lato ha portato alla ribalta personaggi dai tratti quasi romanzeschi come il fiorentino Rodolfo Siviero, dall'altro ha però visto allungarsi pericolosamente sui nuovi equilibri internazionali tutte quelle ombre gettate solo qualche anno prima dalle sconsiderate politiche del governo fascista.

Collocazione: Cat 27387
Inventario: ERP 5712

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Giorni e orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì, giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Via Armando Diaz, 5 (ingresso da Via Alvarez, 8) Gorizia

Per info:
+39 0481 546090; biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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Ripensare la comunicazione museale dopo il covid-19

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Indirizzo
Sala consiliare del Municipio di Fagagna, piazza Unità d'Italia, 3
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Descrizione
Ripensare la comunicazione museale dopo il covid-19
Secondo appuntamento


Sabato 5 marzo, nella Sala consiliare del Municipio di Fagagna, piazza Unità d'Italia, 3, si terrà il secondo dei tre incontri dedicati alla comunicazione museale dopo la pandemia.

Il tema del secondo appuntamento sarà "Museo e scuola: quale comunicazione? E’ ancora possibile trarre insegnamento dal Museo? Il Museo può ancora educare?".

La partecipazione è gratuita, con possibilità di seguire il corso in presenza, previa esibizione di Green Pass, oppure online.

Per iscriversi: https://forms.gle/jPHGX8doi4ycgufx5

Il corso è rivolto a operatori museali, insegnanti, studenti universitari e volontari.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Il corso è organizzato dal Museo della vita contadina - Cjase Cocèl di Fagagna, in collaborazione con Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, Istituto Comprensivo di Fagagna, Istituto Comprensivo di Pagnacco Martignacco, Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine, Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina ed il patrocinio di Simbdea, Comune Di Udine e Comune Di Fagagna.
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Donato ai nostri Musei Provinciali un dipinto di Bruno Trevisan

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Indirizzo
Piazza Edmondo De Amicis, 2 Gorizia
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Descrizione
110 anni fa nasceva Edoardo de Leitenburg (Pola, 24 febbraio 1912 – Gorizia, 7 febbraio 1998), un nome ancora oggi noto negli ambienti musicali cittadini. Negli anni Trenta Edy, come lo chiamavano gli amici, mise in piedi una sua orchestra che divenne l’anima dei pomeriggi festivi danzanti alla sala dell’UGG, ma la vena jazzistica delle sue esecuzioni conquistò anche i soldati americani di stanza in città nel dopoguerra. Edy fu anche valente compositore e nel 1957 la sua canzone “Il mio cielo” fu interpretata da Carla Boni e da Luciano Virgili al Festival di San Remo nella sezione degli autori indipendenti.

Proprio nelle vesti di musicista lo ha colto Bruno Trevisan in un dipinto del 1934 recentemente donato ai Musei Provinciali di Gorizia, gestiti da ERPAC FVG, per volontà della figlia Ingrid.

Di Gorizia, Edy avrebbe condiviso anche le esperienze dolorose della seconda guerra mondiale e in particolare l’internamento nei mesi di maggio e giugno del 1945, quando fu rinchiuso con Tullio Crali ad Aidussina e a Idria. Ne lasciò testimonianza in un memoriale pubblicato postumo nel 2004 con il titolo “Sull’orlo della foiba”. Un racconto, come scrive Biagio Marin nella postfazione, “sereno, distaccato, privo di odio, lontano dallo spirito di vendetta, direi ingenuo come un quadro naif”, scritto per non dimenticare quanti non fecero più ritorno, ma anche come stimolo per “una reciproca rinuncia allo spirito di vendetta, la reciproca comprensione, il reciproco rispetto”, valori che nel tempo pagano.
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Due nuovi allestimenti

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Indirizzo
Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Descrizione
Due nuove sezioni vanno ad arricchire la proposta della Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo. Al piano terra è stato creato un allestimento fotografico che ricostruisce la storia della Galleria, immagini che vanno dall'importante monografica degli anni '70 all'arrivo nell'agosto del 1976 delle opere della collezione Giletti, dal taglio del nastro ufficiale di Danusa Lapajne del 15 gennaio 1977 alle mostre dedicate a Pier Paolo Pasolini e a Giuseppe Zigaina. Un prezioso percorso che ripropone anche i grandi protagonisti di quegli anni, come il direttore della Galleria Bruno Patuna, il critico Giuseppe Marchiori e le giovani promesse Giorgio Valvassori e Franco Dugo. Altre immagini sono disponibili in digitale grazie a un “touch screen”.

Sempre al piano terra, sono esposte alcune opere scultoree, come la “Danzatrice” di Ugo Carà, la “Donna” di Sergio Altieri, “Cerambice” e "Baroko” di Bruno Chersicla, “L’annunciazione” di Giorgio Valvassori, la “Sinopia” di Mario Palli. A queste opere fanno da contrappunto quelle di grandi dimensioni di Afro e Miela Reina. Il primo, uno dei grandi protagonisti della pittura astratto-concreta italiana, è ben rappresentato con il “Grande grigio”, mentre di Miela Reina è esposto un grande disegno con figure umane ed elementi della Sicilia, terra delle sue origini, luoghi che l'artista trasforma in un mondo immaginifico ed esotico con il suo segno vitale ed espressivo.

Ancora al piano terra inizia il percorso espositivo dedicato a Luigi Spazzapan, che prosegue al primo piano con il secondo riallestimento della Galleria, proponendo tutte le opere del comodato Di Maio/Corgnati e una selezione di opere della Collezione Giletti e Citelli. Infine, al secondo piano della Galleria continua a essere in esposto il Fondo Milva Biolcati/Maurizio Corgnati.

Tre nuclei espositivi, dunque, che rappresentano nel migliore dei modi tutte le fasi della carriera di Luigi Spazzapan, un'artista che fece molto parlare di sé soprattutto dagli anni '50 e che qui, nella sua Gradisca, continua a essere valorizzato, sia con esposizioni interamente dedicate a lui sia con mostre in cui viene messo in relazione con autori affini per rapporti stilistici o per sottili assonanze.

ORARI:
dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Chiuso lunedì e martedì
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I 45 anni della Galleria Spazzapan

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Indirizzo
Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Descrizione
15 gennaio 1977 - 15 gennaio 2022

Quarantacinque anni fa si inaugurava la Galleria Spazzapan.

Tante cose sono cambiate da quel sabato di quarantacinque anni fa. La tecnologia accompagna ormai ogni nostro gesto quotidiano, gli schermi d’ogni tipo sono i “paesaggi” preferiti dei nostri sguardi e dei nostri pensieri. Eppure, l’idea che si concretizzò il 15 gennaio del 1977, quella di una nuova galleria dedicata all'arte contemporanea nel segno di Luigi Spazzapan, continua a esistere, forte della passione di chi ha portato avanti il progetto e dei tanti successi guadagnati nel corso degli anni.

L’idea iniziale fu di Bruno Patuna, critico d'arte e organizzatore di mostre, che dopo aver vissuto lungamente a Roma, nel 1965 era rientrato a Gradisca d’Isonzo per dirigere la neocostituita Azienda di Soggiorno e Turismo. Patuna aveva acquisito una grande esperienza sul campo e lo dimostrò con le esposizioni che dal 1966 in poi organizzò, come quelle all'Enoteca di Gradisca - in cui aprì la Galleria Serenissima - oppure alla Sala Civica Esposizioni e alla Scuola Dante Alighieri, ma anche quelle dedicate a Luigi Bartolini e l'antologica su Luigi Spazzapan o anche la grande mostra “Zigaina. Opera grafica 1947-1972”. Eventi che trasformarono Gradisca in un attivissimo centro culturale dedicato al contemporaneo. Poi, nell'agosto del 1976, cominciarono ad arrivare i dipinti e le chine di Spazzapan della collezione Giletti, vennero predisposti i locali e attivati i contatti con gli artisti per ottenere un cospicuo numero di opere da presentare al pubblico.

La Galleria era ormai pronta per l’inaugurazione, che avvenne – appunto – il 15 gennaio del 1977, con opere anche di Sergio Altieri, Getulio Alviani, Afro e Mirko Basaldella, Vittorio Bolaffio, Massimo Bottecchia, Ugo Canci Magnano, Luciano Ceschia, Bruno Chersicla, Carlo Ciussi, Romeo Daneo, Enrico De Cillia, Gino De Finetti, Edoardo Devetta. Opere che in parte restarono nelle sale della Galleria, mentre altre vennero restituite agli artisti e ai collezionisti prestatori.

Nel corso di questi quarantacinque anni, con i diversi responsabili, comitati scientifici, direttori e conservatori che si sono succeduti, la Galleria è divenuta un importante centro di produzione culturale, che ha come cardine dell'attività non solo la valorizzazione delle opere di Luigi Spazzapan qui conservate, ma anche delle opere e delle installazioni di autori del territorio e delle regioni limitrofe. Ha organizzato decine di mostre d'arte, design, fotografia, rassegne interdisciplinari, incontri, laboratori, conferenze, andando via via a costituire un considerevole programma di eventi, con l'intento di fornire informazioni e sviluppare la crescita culturale.

Il risultato concreto dell’intensa attività dedicata alle arti visive è anche il costante aumento delle sue collezioni. Nel 2012 sono giunte, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, altre trenta opere su carta di Spazzapan, acquisite dal collezionista Umberto Citelli.

Nel 2010, la Galleria è stata oggetto di un significativo intervento di ampliamento e di ristrutturazione e nel 2019 di un adeguamento agli standard museali contemporanei, con nuovi modelli di fruizione e supporti informativi. Dal 2016 la Galleria è gestita dalla Regione Friuli Venezia Giulia, grazie all’ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale, in convenzione con il Comune di Gradisca e la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

Lo scorso anno, grazie a una donazione di Martina Corgnati (figlia della cantante Milva), altre cinque opere di Luigi Spazzapan sono entrate a far parte della collezione della Galleria e sono in questi giorni in mostra a ingresso gratuito.
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Chiusura per manutenzione ordinaria

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Indirizzo
Piazza Edmondo De Amicis, 2 Gorizia
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Descrizione
Si informa che, per interventi di manutenzione ordinaria, venerdì 7 gennaio dalle ore 14.00 e per il resto della giornata Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia resterà chiuso al pubblico.

Riaprirà regolarmente il giorno successivo alle 10.00.
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Visite guidate alla mostra "Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline"

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 Gorizia
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Descrizione
A gennaio partono le visite guidate alla mostra “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline”.

Per tutto il mese di gennaio, ogni sabato e domenica alle 16.00 sarà possibile ammirare gli splendidi ricami delle Madri Orsoline accompagnati dalle nostre guide.

Prenotazione obbligatoria, per un massimo di 15 persone, scrivendo una mail a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonando al numero 348 1304726.

Ingresso a pagamento, visita guidata gratuita.

Museo della Moda e delle Arti applicate
Borgo Castello 13 - Gorizia
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Orari festività natalizie

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Descrizione
In occasione delle prossime festività natalizie, le mostre organizzate da Erpac FVG – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - saranno aperte nei seguenti giorni e orari.


A Gorizia la mostra “Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline”, al Museo della Moda e delle Arti applicate (Borgo Castello 13): dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; lunedì chiuso; 25 dicembre chiuso; aperture straordinarie 24 dicembre dalle 9 alle 13, 26 dicembre dalle 9 alle 19, 1° gennaio dalle 13 alle 19, 6 gennaio dalle 9 alle 19.
Ingresso gratuito fino al 31 dicembre 2021
INFO: +39 0481 385228, musei.erpac@regione.fvg.it


A Gradisca d’Isonzo, la mostra “Spazzapan. Il fondo Milva Biolcati/Maurizio Corgnati”, alla Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan (via Ciotti 51): dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; lunedì e martedì chiuso; 25 dicembre chiuso; aperture straordinarie 24 dicembre dalle 10 alle 13, 26 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, 1° gennaio dalle 15 alle 19, 6 gennaio dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Ingresso gratuito fino al 13 marzo 2022
INFO: +39 0481 960816, galleriaspazzapan@regione.fvg.it


Di seguito le aperture delle altre sedi espositive.


Museo della Grande Guerra di Gorizia: 24 dicembre dalle 9 alle 13, 25 dicembre chiuso, 26 dicembre dalle 9 alle 19, 31 dicembre dalle 9 alle 13, 1° gennaio dalle 13 alle 19, 6 gennaio dalle 9 alle 19.
Ingresso gratuito fino al 31 dicembre 2021.
INFO: +39 0481 385228, musei.erpac@regione.fvg.it


Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia: 24 dicembre dalle 10 alle 13, 25 dicembre chiuso, 26 dicembre dalle 10 alle 18, 31 dicembre dalle 10 alle 13, 1° gennaio dalle 13 alle 18, 6 gennaio dalle 10 alle 18.
Ingresso gratuito fino al 31 dicembre 2021.
INFO: +39 0481 385335, musei.erpac@regione.fvg.it


Museo della Vita contadina di San Vito al Tagliamento: 24 dicembre dalle 9 alle 13, 25 dicembre chiuso, 26 dicembre dalle 10 alle 18, 31 dicembre dalle 9 alle 13, 1° gennaio dalle 13 alle 18, 6 gennaio dalle 10 alle 18.
Ingresso gratuito.
INFO: +39 0434 833275, musei.erpac@regione.fvg.it, museo.diogene.penzi@regione.fvg.it

Museo dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo: 24 dicembre dalle 10 alle 13, 25 dicembre chiuso, 26 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17, 31 dicembre dalle 10 alle 13, 1° gennaio dalle 15 alle 17, 6 gennaio dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.
Ingresso gratuito.
INFO: +39 0427 77014 , musei.erpac@regione.fvg.it, museo@comune.cavassonuovo.pn.it
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Visite guidate e laboratori

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Indirizzo
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento (PN)
info
Descrizione
Vuoi passare un pomeriggio al Museo? Conoscere i segreti di vecchi attrezzi e strumenti e divertirti usando la creatività?

Ti aspettiamo al Museo della Vita contadina "Diogene Penzi" a San Vito al Tagliamento per una visita alla collezione e per costruire il tuo lavoretto a tema natalizio!

Domenica 19 dicembre
Alle 15:00 visita guidata per grandi e piccoli
Alle 16:15 e alle 17:00 laboratori per bambini dai 5 ai 9 anni

Le attività si svolgeranno su prenotazione, scrivendo entro venerdì 17 all’indirizzo didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonando al 3481304726.

All'ingresso è richiesto il Green Pass "base". Sono esclusi dall'obbligo i bambini sotto i 12 anni.

INGRESSO GRATUITO
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Apertura straordinaria

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Descrizione
Apertura straordinaria

Lunedì 6 e mercoledì 8 dicembre le sedi espositive di Erpac FVG saranno aperte al pubblico

A Gorizia, il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda e delle Arti applicate, con la nuova mostra "Tra la terra e il cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline", saranno aperti dalle 9 alle 19.
La Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein aperta dalle 10 alle 18.

A Gradisca d’Isonzo, la Galleria Regionale d'Arte contemporanea Luigi Spazzapan con la mostra “Spazzapan. Fondo Milva Biolcati / Maurizio Corgnati”, sarà aperta dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Mercoledì 8 dicembre a San Vito al Tagliamento (PN) sarà aperto il Museo della vita contadina "Diogene Penzi" dalle 10 alle 18.


INGRESSO GRATUITO
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Ingresso gratuito

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Descrizione
Dal 1° dicembre al 31 dicembre 2021 il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda e delle Arti Applicate e la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia, saranno aperti al pubblico con ingresso gratuito.
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Visite guidate e laboratori

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Indirizzo
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento (PN)
info
Descrizione
Il Museo della Vita contadina "Diogene Penzi" a San Vito al Tagliamento organizza visite guidate e laboratori con letture sul tema di mitiche figure femminili che abitano lungo corsi d’acqua e nelle grotte dell'arco alpino, ognuna dotata di una propria peculiarità. Ne avete mai sentito parlare? Sono le AGANE!

Sabato 6 novembre
Alle 10:00 e alle 16:00 visita e laboratorio per bambini dai 5 ai 9 anni e adulti

Le attività si svolgeranno su prenotazione scrivendo entro venerdì 5 all’indirizzo museo.diogene.penzi@regione.fvg.it oppure telefonando al 3481304726.

Ricordiamo che, come previsto dal decreto legge n. 105 del 23.07.2021, per accedere a musei e luoghi della cultura è necessario esibire il Green Pass, sono esclusi dall’obbligo i bambini sotto i 12 anni.

INGRESSO GRATUITO

Orari di apertura: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13
sabato e domenica dalle 10 alle 18
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Lunedì 1° novembre

info
Descrizione
Apertura straordinaria sedi Erpac

Lunedì 1° novembre le sedi di Erpac FVG saranno aperte al pubblico

- A Gorizia, i Musei Provinciali con il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda e delle Arti applicate, dalle 9 alle 19, mentre la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein, con la mostra “Gian Carlo Venuto. Chiaro Attivo” aperta dalle 10 alle 18.


- A Gradisca d’Isonzo, la Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan con la nuova mostra “Spazzapan. Fondo Milva Biolcati / Maurizio Corgnati”, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.


- A Passariano di Codroipo, Villa Manin vi aspetta con la mostra “Napoleone. Un omaggio” dalle 10.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 18.30. Sarà aperto anche il parco della Villa, dalle 10 fino al tramonto.
www.villamanin.it


- A Trieste, il Magazzino delle Idee, con la mostra “Through a Different Lens: Stanley Kubrick Photographs”, aperto dalle 10 alle 16.
www.magazzinodelleidee.it


- Sempre a Trieste, il Faro della Vittoria sarà aperto con orario continuato dalle 9.30 alle 16.30.
www.farodellavittoria.it


- A San Vito al Tagliamento, il Museo della Vita contadina Diogene Penzi dalle 10 alle 18.
Per l’occasione, si terranno visite guidate e laboratori con letture sul tema dell'autunno e di Halloween.
Alle 15 visita e laboratorio per bambini dai 5 ai 9 anni
Alle 16:15 visita per tutti


Ricordiamo che, come previsto dal decreto legge n. 105 del 23.07.2021, per accedere a musei e luoghi della cultura è necessario esibire il Green Pass, sono esclusi dall’obbligo i bambini sotto i 12 anni.
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Visavì Meets Art

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Indirizzo
Piazza Edmondo De Amicis, 2 Gorizia
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Telefono
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Descrizione
'Visavì Meets Art'
29 – 30 – 31 ottobre
Palazzo Attems Petzenstein – Gorizia

In occasione di Visavì Gorizia Dance Festival, a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, Marta Bevilacqua darà vita a 'Visavì Meets Art', una passeggiata artistica che si snoderà tra le sale della nostra Pinacoteca e proporrà al pubblico uno spettacolo itinerante, una visita insolita fra le opere e i ‘tableau vivant’ incarnati nella danza, un modo per esplorare il rapporto fra il movimento e lo spazio, in luoghi d'arte non convenzionalmente deputati allo spettacolo.

Vi aspettiamo a Palazzo Attems Petzenstein:
Venerdì 29 ottobre alle 16.15
Sabato 30 ottobre alle 15 e alle 16.15
Domenica 31 ottobre alle 11.15


Visavì Gorizia Dance Festival è il primo festival internazionale transfrontaliero di danza contemporanea a Gorizia e Nova Gorizia, ideato da ArtistiAssociati in partenariato con il Comune di Gorizia, Cormons e Comune di Gradisca d'Isonzo. Il partenariato internazionale coinvolge l'SNG di Nova Gorica e il network di operatori della danza Pan Adria (Slovenia, Croazia, Italia). L'evento si svolge in collaborazione con ERT FVG.
Il progetto ha ricevuto dal Ministero della cultura il prestigioso riconoscimento di Progetto Speciale nell'ambito della danza, assieme a soli altri tre progetti in tutt'Italia ed è sostenibile grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Carigo e alla partecipazione di diversi partner pubblici e privati.

Lo spettacolo sarà su prenotazione per un massimo di 15 spettatori.

Per info: https://www.goriziadancefestival.it/index.php/it/
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Visite guidate

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Indirizzo
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento (PN)
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Telefono
info
Descrizione
Il Museo della Vita contadina "Diogene Penzi" a San Vito al Tagliamento organizza visite guidate e laboratori con letture sul tema dell'autunno e di Halloween

Domenica 31 ottobre e lunedì 1° novembre
Alle 15:00 visita e laboratorio per bambini dai 5 ai 9 anni
Alle 16:15 visita per tutti

Le attività si svolgeranno su prenotazione per un massimo di 15 persone, scrivendo all’indirizzo didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonando al 3481304726.

Ricordiamo che, come previsto dal decreto legge n. 105 del 23.07.2021, per accedere a musei e luoghi della cultura è necessario esibire il Green Pass, sono esclusi dall’obbligo i bambini sotto i 12 anni.
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ApritiModa

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 Gorizia
info
Descrizione
In occasione di ApritiModa, sabato 23 e domenica 24 ottobre, l’ingresso al Museo della Moda e delle Arti applicate di Gorizia sarà gratuito!

Durante la manifestazione, alle 10 e alle 16, sarà possibile partecipare a visite guidate gratuite, per un massimo di 15 persone e su prenotazione
telefonando al numero 348 1304726 oppure scrivendo a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

Dal 2017 ApritiModa per un week end all’anno porta il pubblico alla scoperta dei luoghi più nascosti e segreti del mondo della moda, là dove si nascondono la creatività, il genio e il nostro saper fare, la massima espressione del Made in Italy.

Anche quest’anno il nostro Museo della Moda di Gorizia partecipa al progetto inserendo nel percorso le Case Dornberg, Tasso e Formentini a Borgo Castello – che sovrastano il cuore della città – al cui interno si trovano incredibili collezioni di abiti, gioielli, guanti e borsette dal ‘700 al ‘900. Una sezione del Museo è dedicata alle attività artigianali della tradizione, dalla bottega del calzolaio al cappellaio, fino alla tradizione del merletto a fuselli, prezioso ornamento goriziano del Seicento. Righe, quadri e fiori il fil rouge tematico dell’esposizione.

L’ingresso alla Museo potrà avvenire previa esibizione del Green Pass o di un documento che attesti un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.
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Chiusura mostra Behind the Appearances e preparazione mostra Milva Biolcati-Maurizio Corgnati

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti 51, Gradisca d'Isonzo
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Telefono
info
Descrizione
Ultimi giorni per visitare la mostra Behind the Appearances - Vera Lehndorff/Holger Trülzsch, alla Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo.

Venerdì 15 ottobre alle ore 18, infatti, si terrà il “finissage” della mostra, alla presenza del critico d’arte Maria Campitelli e del curatore della Galleria, Lorenzo Michelli.

Per l’occasione, verrà presentato il video Tilaventum, realizzato dal “Collettivo I Cinque Soli” e ispirato alla mostra, in cui l’uso del corpo e il fiume Tagliamento si avvicendano in dissolvenze incrociate, tra acque tecnologiche e particolari posture corporali, il tutto all’insegna di una fusione tra elementi diversi e una contemplazione immersiva.

La mostra Behind the Appearances raccoglie un significativo insieme di opere fotografiche e film della ricerca condotta da Vera Lehndorff e Holger Trülzsch su temi legati all'identità, al rapporto con la natura, all'utilizzo del corpo come strumento per la produzione di messaggi. Un lavoro di grande forza espressiva, che travalica le correnti artistiche degli anni '70, per giungere alla contemporaneità connotata dai grandi progressi tecnologici e scientifici, ma anche da un generale senso di crisi che la pandemia ha evidenziato.


Da sabato 16, invece, partiranno i lavori di riallestimento delle sale della Galleria, in previsione della presentazione del fondo "Milva Biolcati - Maurizio Corgnati", che verrà donato dalla figlia Martina Corgnati e che sarà costituito da cinque opere di Luigi Spazzapan che, dal prossimo 23 ottobre, saranno esposte assieme a una selezione di opere delle collezioni Giletti e Citelli, in un allestimento che ripercorrerà l’intero iter artistico dell’artista gradiscano.

Per l’ingresso alla Galleria è necessaria l’esibizione del Green Pass o di un documento che attesti un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

ORARI E INFO:
dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Tel. +39 0481 960816,
email: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Alessandra Celletti – Mini Piano Tour Experience in Friuli Venezia Giulia

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 Gorizia
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Telefono
info
Descrizione
Tre appuntamenti in musica con la pianista Alessandra Celletti, che dal 28 settembre al 2 ottobre presenterà, tra Gorizia e Gradisca d’Isonzo, il suo trittico musicale “1, 2, 3 concerti oltre i confini”.

I tre concerti sono la continuazione di un viaggio, iniziato proprio quest’anno, durante il quale la pianista romana ha portato la sua musica lungo i corsi d'acqua del Friuli Venezia Giulia, un viaggio che si conclude lungo l’Isonzo, in alcuni tra i luoghi più emblematici di questo territorio: il Parco Basaglia e i castelli di Gorizia e Gradisca.

Per l’occasione la pianista romana proporrà brani tratti dai suoi ultimi due album (Love Animals e Experience), oltre che dal suo vastissimo repertorio, che comprende richiami a Philip Glass, John Cage, Erik Satie.

Di seguito il programma dei tre concerti.

Martedì 28 settembre alle 6 del mattino, al Parco Basaglia - Giardino del Centro di salute mentale di Gorizia: “di a da in con su per tra fra… Gigi”, concerto solo su invito dedicato alla memoria di Luigi “Gigi” Casalboni. In caso di maltempo il concerto si terrà nella palestra del Parco Basaglia (via Vittorio Veneto 174).

Mercoledì 29 settembre alle 18.30, al Giardino dell’incontro dei Musei Provinciali di Borgo Castello a Gorizia: “Experience”, concerto gratuito con prenotazione (posti limitati). In caso di maltempo il concerto si terrà al Kulturni Dom (via Italico Brass 20).

Sabato 2 ottobre alle 6 del mattino, al Parco del Castello di Gradisca d’Isonzo: “Love Animals”, concerto gratuito con prenotazione (posti limitati); gli spettatori sono invitati a fornirsi di telo, tappetino o sedia pieghevole per assistere. In caso di maltempo il concerto si terrà nella Sala Bergamas (via Antonio Bergamas 1).

I concerti sono tutti a ingresso libero, con prenotazione obbligatoria, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per le prenotazioni è possibile utilizzare la piattaforma Eventbrite: per il concerto del 29 settembre alle ore 18.30 https://www.eventbrite.it/e/174105643667; per il concerto di Gradisca d’Isonzo del 2 ottobre alle ore 6 https://www.eventbrite.it/e/174140999417

È possibile prenotare anche scrivendo a: agoregorizia@gmail.com; oppure al 335/8217990 (WhatsApp o sms), specificando data del concerto, nome, cognome e numero telefonico dei partecipanti.

L’accesso è consentito nel rispetto delle vigenti misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.
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Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

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Indirizzo
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento (PN)
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Descrizione
Domenica 10 ottobre - F@MU giornata nazionale delle famiglie al museo.

Anche quest’anno il Museo della vita contadina “Diogene Penzi” a San Vito al Tagliamento aderisce all’iniziativa della F@MU - la giornata nazionale delle famiglie al museo.

Per l’occasione sono previste visite guidate e un laboratorio con letture sul tema dell'autunno e dei giochi di una volta.

Nello specifico:

Alle 10:00 e alle 15:00 visita e laboratorio per bambini dai 5 agli 8 anni
Alle 11:00 e alle 16:00 visita e laboratorio per bambini dai 9 ai 12 anni

Al termine di ogni visita, sarà lasciato ai bambini un piccolo omaggio e delle istruzioni per un lavoretto da portare a casa.

Le attività si svolgeranno su prenotazione per un massimo di 6 persone, scrivendo all’indirizzo didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonando al 3481304726.

Ricordiamo che, come previsto dal decreto legge n. 105 del 23.07.2021, per accedere a musei e luoghi della cultura è necessario esibire il Green Pass , sono esclusi dall’obbligo i bambini sotto i 12 anni.
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Giornate Europee del Patrimonio

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Descrizione
In occasione della manifestazione Gusti Off, dal 23 al 26 settembre i musei goriziani gestiti da Erpac FVG saranno a ingresso gratuito.

Inoltre, sabato 25 e domenica 26, Giornate Europee del Patrimonio, nelle stesse sedi espositive si terranno delle visite guidate gratuite.

Nel dettaglio:

Museo della Grande Guerra e Museo della Moda di Borgo Castello a Gorizia, aperti dalle 9 alle 19.
Sabato 25 e domenica 26, oltre all’ingresso gratuito si terranno delle visite guidate alle 9.30 e alle 17.30.
Per informazioni e prenotazioni: telefonare al 348/1304726.

Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia, aperto dalle 10 alle 18, ingresso gratuito alla pinacoteca e alla mostra “Gian Carlo Venuto. Chiaro attivo 1973 – 1979”.
Sabato 25 e domenica 26 si potrà usufruire di visite guidate alle 11.30 e alle 15.30.
Per informazioni e prenotazioni: telefonare al 348/1304726.

A Gradisca d’Isonzo, invece, la Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan” (aperta dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19) partecipa alle Giornate Europee della Cultura con un ingresso gratuito sabato 25 e domenica 26.
Negli stessi due giorni alle ore 10.30, il curatore della Galleria, Lorenzo Michelli, terrà una visita guidata gratuita, in cui presenterà il nuovo percorso espositivo: al piano terra la mostra “10+2 Premio d’Artista Mattador 2010 - 2021”, curata da Riccardo Caldura, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, e composta da dodici opere di importanti artisti del panorama internazionale, assieme a una selezione dei lavori di Matteo Caenazzo, giovane triestino prematuramente scomparso nel 2009 e a cui è dedicata l’iniziativa; al primo piano, oltre a una selezione di chine e dipinti di Luigi Spazzapan delle Collezioni Giletti e Citelli, le recenti acquisizioni di otto dipinti e sette disegni di Renzo Tubaro, artista friulano scomparso nel 2002; al secondo piano la mostra “Behind the Appearances”, dedicata a un’espressività artistica che coniuga corpo umano, natura e artificio in una selezione di opere, alcune inedite, di Vera Lehndorff e Holger Trülzsch.
Per informazioni e prenotazioni: galleriaspazzapan@regione.fvg.it; 0481/960816.

Anche il nostro Museo della Vita Contadina “Diogene Penzi” di San Vito al Tagliamento (aperto dalle 9 alle 18) aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio, con un programma di visite guidate sia sabato 25 che domenica 26 alle 10 e alle 16. Le visite si svolgeranno su prenotazione, per un massimo di 6 persone, scrivendo a museo.diogene.penzi@regione.fvg.it oppure telefonando al 348/1304726.

Per l’ingresso a tutte le sedi è necessario il green pass o un documento attestante un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.
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Alle radici del quotidiano II in camera

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Descrizione
Ci sono anche i nostri Museo della Vita Contadina “Diogene Penzi” di San Vito al Tagliamento e Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia nel mediometraggio "Alle radici del quotidiano II in camera” dell'Associazione culturale Maravee. In un'unica narrazione, sei storie in sei paesi e Musei etnografici, alla riscoperta partecipata ed emozionale dei modus vivendi del passato nella camera nuziale del Friuli Venezia Giulia tra '800 e '900, attraverso un flashback della vita contemporanea.
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Giornata della Cooperazione Europea

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 Gorizia
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Telefono
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Descrizione
Martedì 21 settembre, in occasione della celebrazione del 10° anniversario della Giornata della Cooperazione Europea (EC-Day), il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda di Borgo Castello a Gorizia sarà aperto al pubblico dalle 9 alle 19 con ingresso gratuito.

Obiettivo dell’EC-Day è diffondere i benefici della cooperazione tra la società e i cittadini attraverso modi innovativi per presentare come la cooperazione può migliorare la vita delle persone.

Durante la giornata, i volontari IVY “Interreg volunteer youth” saranno disponibili nei nostri Musei per fornire maggiori informazioni al pubblico relative alla campagna dedicata alla giornata della cooperazione e per distribuire materiali e gadget.

Per info sul progetto: https://ecday.eu/

Per informazioni:
@: musei.erpac@regione.fvg.it
Tel.: +39 0481 385228
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"Il Congresso dei Bambini" alla Galleria d'Arte contemporanea Luigi Spazzapan

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Indirizzo
Galleria Regionale d'Arte contemporanea Luigi Spazzapan, Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti 51, Gradisca d'Isonzo
language
Sito Web
info
Descrizione
Dal 9 al 12 settembre l’installazione multimediale “Il Congresso dei Bambini” sarà ospitata dal Festival In\Visible Cities 2021 alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Spazzapan di Gradisca d’Isonzo. Un’esperienza sull’immaginario d’infanzia e sul fare comunità nelle comunità già esistenti prodotta da Damatrà onlus (Fagagna - IT) con la direzione creativa di Andrea Ciommiento e la collaborazione di diverse realtà italiane ed estere tra cui Invasioni Creative (Udine/Torino - IT) e l’Art Source (Parigi - Francia).

Il percorso installativo si compone di due momenti, il primo è “La storia di Enea”, una video-installazione che racconta di un bambino di sette anni e di una enorme creatura che si aggira vicino casa; una storia nata dall’incontro reale con cinquecento bambini e bambine del Friuli Venezia Giulia. Il secondo è l’audio-racconto “Le voci del Congresso”, con l’uso di cuffie Wifi dove lo spettatore può scegliere le voci dei piccoli o quelle dei grandi. Voci di tutte le età e provenienze, da abitanti a imprenditori locali, arricchite di nuovi contenuti originali realizzati in occasione del festival Invisible Cities 2021 e di Botteghe digitali 2021 – Multimedia and Relational Arts. Un vero e proprio “congresso” di voci da ascoltare insieme nel tempo desiderato dal singolo spettatore.

Per il primo giorno di apertura - giovedì 9 settembre 2021 dalle 17.30 alle 19 - Damatrà condurrà il laboratorio creativo “Fare Bestiario”. Un laboratorio pratico per famiglie con l’utilizzo della narrazione, del gioco e dell’esplorazione per far conoscere a piccoli e grandi (a partire dai 5 anni in su) la storia del Congresso. Un momento di mediazione artistica che porterà alla scoperta dell'installazione multimediale.
Si prevede inoltre l’inaugurazione ufficiale nello stesso giorno, giovedì 9 settembre alle 18, con l’introduzione dei curatori artistici insieme ad Alessandro Cattunar (direzione Festival In\visible Cities) e Lorenzo Michelli (coordinamento Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan).
Nel corso dell’evento verrà presentata anche la mostra fotografica “Saluti da…”, della fotografa francese Marilyne Grimmer, progetto selezionato sul bando “OPEN_Creazione urbana contemporanea” da una rete di 6 festival nazionali: In\Visible Cities, Pergine, Il giardino delle Esperidi, Periferico, Zona K e Terni-Indisciplinarte.

“Il Congresso dei Bambini” è parte del format “Bestiario Immaginato” che, dal 2014, si trasforma ogni anno in laboratorio di creatività, bottega artigiana, spettacolo, ricerca educativa e festa. Un modo inedito di fare comunità dentro le comunità già esistenti. A scuola, nei piccoli paesi, in città.
Nata nel 1987 a Udine, Damatrà onlus è una società cooperativa che organizza attività laboratoriali ed eventi per le nuove generazioni. Si occupa di ricerca educativa e culturale, perseguita attraverso la narrazione, l’arte e l’espressione creativa. Dal 2014 ha ideato “Bestiario Immaginato” coinvolgendo ogni anno oltre cinquecento persone di tutte le età e intessendo collaborazioni in Friuli Venezia Giulia, in Italia e all’estero. Nelle ultime due edizioni la direzione artistica è curata da Andrea Ciommiento per “Il Congresso dei Bambini” e “Pecore Matte” con la creazione di laboratori relazionali e spettacoli multimediali per le nuove generazioni.

Produzione: Damatrà onlus
Direzione creativa e drammaturgia: Andrea Ciommiento
Editing contenuti multimediali: David Benvenuto
Assistenza alla creazione: Benedetta Giacomello
Video: Leonardo Amati
Sound design: Tommaso Simonetta
In collaborazione con: Invasioni Creative (ITA), Art Source (FRA), Lluvia Horizontal (SPA)
Con il sostegno di: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia


Orari di apertura

Giovedì 9 settembre 2021 dalle 16.00 alle 21.00
Da venerdì 10 a domenica 12 settembre 2021 dalle 16.00 alle 19.00


Link utili:

Fare Bestiario, laboratorio creativo per famiglie (9 settembre 2021):
https://invisiblecities.eu/evento/fare-bestiario

Inaugurazione installazione (9 settembre 2021):
https://invisiblecities.eu/evento/saluti-da-e-il-congresso-dei-bambini

Scheda installazione (dal 9 al 12 settembre 2021):
https://invisiblecities.eu/evento/il-congresso-dei-bambini


Per informazioni e prenotazioni:
mail: segreteria@quarantasettezeroquattro.it
telefono: +39 3381411435
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Visite guidate gratuite ai giardini di Erpac Fvg

info
Descrizione
Sabato 11 e domenica 12 settembre sarà possibile partecipare a visite guidate gratuite ai giardini di Erpac Fvg a Villa Manin - Passariano di Codroipo, Palazzo Altan - San Vito al Tagliamento e Borgo Castello - Gorizia. Di seguito le indicazioni con le specifiche modalità di partecipazione:

VILLA MANIN
Passariano di Codroipo
Sabato 11 settembre ore 14.30: Visita guidata al Parco con Giancarlo Stasi di ERSA FVG (partenza dal bookshop).
Domenica 12 settembre ore 14.30: Visita guidata alla Villa con Edi Miculan (Erpac FVG).
Per partecipare non è necessaria la prenotazione
Informazioni: 0432 821210; info@villamanin.it


PARCO DI PALAZZO ALTAN

San Vito al Tagliamento
Sabato 11 e domenica 12 settembre ore 9.30: Visita guidata al Parco (max 15 persone) a cura della cooperativa Guarnerio.
Per partecipare è richiesta la prenotazione
Prenotazioni: 348 1304726; didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


IL GIARDINO DELL’INCONTRO
Borgo Castello, Gorizia
Ore 18.30: Animazione danzata a cura di a.ArtistiAssociati
Per partecipare è richiesta la prenotazione
Informazioni: 0481 385228
Prenotazione 11 settembre: https://bit.ly/3zJnK12
Prenotazione 12 settembre: https://bit.ly/3jCDpcZ
Si potrà prenotare anche scrivendo a: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
Dalle ore 20.15: Proiezione sulla facciata dei Musei Provinciali di un viaggio interattivo attraverso la vita e le opere di sei artisti: Italico Brass, Luigi Spazzapan, Veno Pilon, Sofronio Pocarini, Ivan Čargo, Bruno Ernesto Cossar.
Alle 20.30 – 20.45 – 22 – ore 22.15: Visite guidate gratuite al Museo della Grande Guerra (max 6 persone).
Prenotazioni: 348 1304726; didatticamusei.erpac@regione.fvg.it;


* Per partecipare alle visite guidate sarà necessario possedere il Green Pass o un documento attestante l’esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti all’evento per cui si richiede la partecipazione.
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“Il giardino dell’incontro. Il piacere di aspettare, per poi incontrare”

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Indirizzo
Giardini dei Musei di Borgo Castello, Gorizia
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Descrizione
Tre serate di danza, musica, arte e storia. È il programma di “Il giardino dell’incontro. Il piacere di aspettare, per poi incontrare”, evento in programma al Giardino dell’incontro dei Musei Provinciali di Borgo Castello a Gorizia, venerdì 10 (solo su invito), sabato 11 e domenica 12 settembre a partire dalle 18.30.

Si comincerà con un’animazione danzata a cura di a.ArtistiAssociati, in cui – su un progetto originale dei coreografi Claudia Latini e Giovanni Leonarduzzi - sette danzatori accompagnati da un Dj simuleranno lo sbocciare delle piante, il loro nascere, il loro radicarsi sul territorio che le ospita, raccontando così la fioritura festosa e pacifica del giardino. A ingresso gratuito, per partecipare allo spettacolo sarà necessario essere provvisti di Green Pass e prenotarsi ai seguenti indirizzi:
serata dell’11 settembre https://bit.ly/3zJnK12
serata del 12 settembre https://bit.ly/3jCDpcZ
Si potrà prenotare anche scrivendo a: comunicazione.erpac@regione.fvg.it

Dalle 20.15
verrà proiettato sulla facciata di Casa Formentini un video tratto dalla nuova installazione multimediale presente nel Museo della Grande Guerra, realizzata da Cameranebbia di Milano, un viaggio interattivo attraverso la vita e le opere di sei artisti: Italico Brass, Luigi Spazzapan, Veno Pilon, Sofronio Pocarini, Ivan Čargo, Bruno Ernesto Cossar(o).

Alle 20.30 – 20.45 – 22 – ore 22.15
si terranno delle visite guidate gratuite al Museo della Grande Guerra (max 6 persone; prenotazione: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it; mob: 348 1304726).


L’iniziativa rientra nel progetto Walk of Peace, programma europeo interreg Italia/Slovenia, che mira a uno sviluppo sostenibile del patrimonio della prima guerra mondiale tra le Alpi e l'Adriatico e di cui fanno parte Posoški razvojni center, ERPAC FVG, Regione del Veneto, Ustanova "Fundacija Poti miru v Posočju", Associazione GAL Venezia Orientale, Znanstvenoraziskovalni center Slovenske akademije znanosti in umetnosti, PromoTurismoFVG, Mestna Občina Nova Gorica, Javni zavod za upravljanje dediščine in turizem Pivka, Comune di Ragogna.
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Green Pass per l’accesso alle nostre sedi museali ed espositive

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Descrizione
Come previsto dal decreto legge n. 105 del 23.07.2021, dal 6 agosto per accedere a musei e luoghi della cultura sarà necessario esibire il Green Pass. Di conseguenza, anche i nostri Musei Provinciali e la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia e la Galleria Regionale d’Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” a Gradisca d’Isonzo si adegueranno alla normativa, chiedendo ai visitatori il QR Code digitale o cartaceo apposto sulla certificazione verde, accompagnato da un documento di identità. La verifica della certificazione avverrà con l’applicazione “Verifica C19”. Sono esclusi dall’obbligo i bambini sotto i 12 anni.

Augurandoci una comprensione e una collaborazione da parte dei visitatori, vi ricordiamo i nostri orari di apertura:

Galleria Regionale d'Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” a Gradisca d’Isonzo, con le mostre “Behind the appearances. Vera Lehndorf e Holger Trülzsch Exhibition”, “La San Marco. Cent'anni di design per il caffè” e “Sconfinaments. Da una collezione friulana di arte contemporanea”, dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Musei Provinciali di Gorizia (Museo della Grande Guerra e Museo della Moda e delle Arti applicate), dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19 e Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.

Museo della Vita contadina a San Vito al Tagliamento, dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13, sabato e domenica dalle 10 alle 18.

Museo dell’Emigrazione a Cavasso Nuovo, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, sabato e domenica dalle 15 alle 17.
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Inaugurazione "Behind the Appearances. Exhibition. Vera Lehndorff e Holger Trülzsch"

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti 51, Gradisca d'Isonzo
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Descrizione
Behind the Appearances
Vera Lehndorff/Holger Trülzsch
Exhibition
15 luglio / 15 ottobre 2021

Inaugurazione giovedì 15 luglio - alle 18 alla Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo.

La mostra è organizzata dall’ERPAC FVG - Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, con la partecipazione del Comune di Gradisca d'Isonzo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

L’inaugurazione sarà accompagnata dall’intervento danzato Twiggies della compagnia Arearea, duetto firmato da Roberto Cocconi e danzato da Angelica Margherita e Irene Ferrara.
Seguiranno una performance musicale con Erica Benfatto (voce), Mauro Bon (basso), Sandro Carta (tromba) e Roberto Duse (chitarra).

Dedicata a un’espressività artistica che coniuga corpo umano, natura e artificio, l’esposizione propone una selezione di opere, alcune inedite, di Vera Lehndorff e Holger Trülzsch, artisti che, attraverso la fotografia, pongono in primo piano la questione del riflettere oltre le apparenze, appunto, behind the appearances.
Il percorso è strutturato in più sezioni corrispondenti ai tanti cicli e temi trattati dagli artisti: Nature, Performances, Oxydations, Paros, Spetse e Peterskirchen. Un lungo lavoro che prese il via negli anni ’70, quando ogni schema estetico non solo aveva oltrepassato il quadro, ma era entrato nella vita quotidiana, nell'ambiente.

Attraverso la fotografia, i due artisti lavorano sull’atto del mostrarsi, con immagini del corpo di una donna in rapporto a situazioni diverse, un corpo che diventa strumento di comunicazione alternativo, dipinto e manipolato per essere inserito e mimetizzato con la natura e l’ambiente circostante.
Il fatto che Vera Lehndorff sia stata una modella tra le più celebri a livello internazionale – fu anche la celebre Veruschka del film Blow Up di Antonioni – conduce alla riflessione sulla dualità tra posa e naturalezza, tra apparire e sparire.

Nel percorso espositivo sono presenti anche quattro filmati girati in super 8 e 16 mm (Salomé, Sirius, Where the dog had been buried, Die Türe/The Door, Oxydations), che mostrano le idee dei due artisti rispetto a temi come il naturale, l'icona, l'ambiguità dei linguaggi artistici e delle nuove esperienze espressive legate al corpo, che negli anni ’70 stavano via via emergendo.
A cura di Lorenzo Michelli, con il coordinamento di Alda Balestra Stauffenberg, la mostra è accompagnata da un catalogo e da una preziosa testimonianza di Holger Trülzsch.

Saranno presenti, fra gli altri:

l’assessore regionale alla Cultura e allo Sport, Tiziana Gibelli
il sindaco di Gradisca d’Isonzo, Linda Tomasinsig
il nuovo presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Alberto Bergamin
il direttore generale di ERPAC FVG, Anna Del Bianco

La mostra resterà aperta fino al 15 ottobre 2021, dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Per le misure di prevenzione COVID-19, il numero massimo di ingressi durante le visite sarà di 18 persone.

Informazioni:
Tel.:+39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Ripartono le visite guidate

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Indirizzo
Piazza Edmondo De Amicis, 2 Gorizia
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Descrizione
Ripartono le visite guidate alla Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia.
Le visite sono comprese nel biglietto d'ingresso e si svolgeranno ogni domenica alle 17.

La prenotazione è obbligatoria telefonando al numero 348 1304726
Le visite si svolgeranno per un massimo di 6 persone.

Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.
Chiuso il lunedì

Per informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Presentazione dei lavori di riqualificazione dei giardini dei Musei di Borgo Castello e della nuova videoinstallazione nel percorso del Museo della Grande Guerra

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Indirizzo
Giardini dei Musei di Borgo Castello e Museo della Grande Guerra, Gorizia
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Descrizione
I giardini dei Musei Provinciali, uno dei luoghi più suggestivi di Borgo Castello, nei prossimi giorni verranno restituiti ai goriziani, in una vesta nuova e più fruibile. Grazie infatti a una serie di lavori di pulizia, piantumazione e sistemazione di panchine, manufatti e spazi pavimentati, i giardini si presentano ora come un ambiente espositivo a cielo aperto, da cui godere sia del verde circostante sia del panorama sul resto della città.

I lavori rientrano nel progetto Walk of Peace, programma europeo interreg Italia/Slovenia, di cui fanno parte ERPAC FVG e vari partner sloveni e veneti e che mira a uno sviluppo sostenibile del patrimonio della prima guerra mondiale tra le Alpi e l'Adriatico. Costo complessivo dell’opera 260mila euro, di cui 150mila finanziati da fondi europei e 110mila da fondi di bilancio dell’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.

I giardini saranno fruibili negli orari di apertura dei Musei Provinciali e saranno accessibili anche alle persone con una limitata capacità motoria. Nelle prossime settimane, inoltre, verranno aggiunti dei manufatti lapidei che si riferiscono alla Grande Guerra, tra cui una scultura raffigurante un soldato della territoriale austriaca e due cippi italiani.

All’inizio dei lavori l’area si presentava come una superficie incolta, dove si erano sviluppate erbacee infestanti, arbusti e alberature spontanee. Il progetto quindi ha puntato prima su una pulizia di queste specie vegetali, per poi riorganizzare l’area con nuove piantumazioni collocate nella parte prospiciente l’edificato. Una scelta non casuale, che da un lato nobilita la facciata dell’edificio e ne determina una sorta di nuovo basamento, mentre dall’altro lascia libera la vista verso la città di Gorizia, così da garantire una sorta di belvedere.

Oltre ai lavori di riqualificazione dei giardini, verrà presentata una nuova videoinstallazione interattiva presente nel percorso del Museo della Grande Guerra. Realizzata da Cameranebbia di Milano, la videoinstallazione prende in considerazione il percorso umano e artistico di sei artisti del Goriziano, Italico Brass, Luigi Spazzapan, Veno Pilon, Sofronio Pocarini, Ivan Čargo, Bruno Ernesto Cossar(o), e ne segue le vicende: austro-ungarici per nascita, durante la prima guerra mondiale vestono divise differenti, se ne vanno altrove per necessità o per scelta.

La videoinstallazione scompone e ricompone le opere di questi artisti offrendo un punto di vista diverso per conoscere la loro vita e le loro opere. Un sistema interattivo offre al visitatore degli approfondimenti fruibili in italiano, sloveno e inglese. La realizzazione è frutto della collaborazione con l’Accademia slovena di scienze e arti di Lubiana ed è stata resa possibile dal contributo di istituzioni italiane e slovene, che hanno permesso la riproduzione delle opere delle loro collezioni, nello specifico la Pilonova galerija di Ajdovščina, il Goriški muzej, i Civici Musei di Udine, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, la Galleria d'arte moderna e contemporanea di Roma, l'Archivio di Stato di Gorizia.

La presentazione dei lavori e della nuova videoinstallazione nel percorso del Museo della Grande Guerra, avrà luogo venerdì 2 luglio alle 18.30, direttamente nell’area interessata. Seguirà un brindisi.

L’accesso alla presentazione sarà limitata ai soli invitati.
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Convegno online "Artisti e Grande Guerra"

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Mercoledì 30 giugno dalle ore 10.00 alle ore 13.30 si terrà il convegno "Artisti e Grande Guerra", organizzato nell'ambito del progetto Walk of Peace - cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale attraverso il programma INTERREG V-A Italia Slovenia (2014-2020).

Il convegno si terrà online sulla piattaforma Zoom e sarà accessibile mediante una preiscrizione al seguente link:
https://zoom.us/webinar/register/WN_4ILkBeJUSmeHd5aUTe8Ijw


Parteciperanno al convegno:

Alessandro Del Puppo
Esperienza della guerra e cultura visiva: quattro temi iniziali

Silvester Gaberšček
L'arte in trincea. Il caso del fronte dell'Isonzo

Isabella Reale
Artisti friulani nella Grande Guerra: opere, memorie, mostre, dal fronte all'esodo

Petra Svoljšak
Chi risparmia in propaganda sciuperà in sangue. L'arte al servizio dell'ultima guerra dell'Austria-Ungheria

Barbara Vodopivec
Silenziose grida racchiuse nell'eternità. Le rappresentazioni dei profughi della prima guerra mondiale in Slovenia


Maurizio Lorber
Moderatore

Anna Del Bianco
Direttore generale di ERPAC
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Prorogate al 29 agosto le mostre “Sconfinaments” e “La San Marco. Cent’anni di design per il caffè”

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Indirizzo
Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan, Palazzo Torriani, Gradisca d’Isonzo (GO)
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Descrizione
Rimarranno aperte fino a domenica 29 agosto le mostre “Sconfinaments. Lojze Spacal e Nicola Toffolini. Incanto/Disincanto. Paesaggi metaforici dell'antropocene” e “La San Marco. Cent’anni di design per il caffè”, ospitate nelle sale della Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo.

Curata da Angelo Bertani, la prima mostra fa parte del progetto “Sconfinaments. Una collezione friulana di arte contemporanea”, organizzata dall'associazione culturale Colonos e che vede coinvolte la Galleria Spazzapan e varie sedi espositive del Comune di San Vito al Tagliamento. L’esposizione alla Spazzapan propone un'abbinata tra opere di Luigi Spacal e Nicola Toffolini, il primo impegnato in una reinterpretazione del naturale attraverso dettagli carsici che assurgono a una sorta di dimensione archetipa, il secondo in una disamina al tempo stesso altamente tecnologica, di sapore scientifico e altrettanto emotiva e poetica. Una relazione nella relazione volta a sortire un effetto moltiplicatore e potenzialmente germinatore di possibili nuovi atteggiamenti per il mondo naturale.
Le opere di Spacal e Toffolini dialogano dal punto di vista della tecnica e del soggetto con una selezione di opere di Luigi Spazzapan, appartenenti alla collezione della Galleria. Sono “Le chine” di Spazzapan, che proprio attraverso questa tecnica riesce a esprimere tutta quella peculiare espressività del suo segno dinamico, guizzante ed energetico. Sono esposte una quindicina di opere, i temi sono quelli naturalistici e l'attenzione per gli amati cavalli o quegli uccelli che ben si prestano a rappresentare una carica vitalistica, che è la cifra onnipresente in tutta l'attività di Spazzapan, dai furori avanguardistici a quelli informali finali.

L'esposizione “La San Marco. Cent'anni di design per il caffè, invece, rende omaggio alla prestigiosa azienda leader del settore, attraverso una selezione di macchine per il caffè; macchine che restituiscono la grande attenzione per l'innovazione tecnologica e per il design di un'azienda del Friuli Venezia Giulia (attualmente con sede a Gradisca d'Isonzo), il cui marchio è noto a livello nazionale. Sono esposte le prime macchine dalla Model 1 del 1920 di sapore liberty alla Lollobrigida degli anni '50 dalla forma sinuosa. Grandi designer, infatti, hanno collaborato con La San Marco, come l'architetto Gino Valle, che disegnò la macchina Serie 250 soprannominata Disco Volante, dal design innovativo e avveniristico. O lo Studio Sottsass Associati, artefice del modello 105 Prima serie dalle peculiari tinte e forme geometriche.

La visita alle mostre avverrà nel rispetto delle misure di prevenzione COVID-19.
Il numero massimo di ingressi è limitato.


Giorni e orari di apertura:
Dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura

Informazioni e prenotazioni:
Tel.: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Appuntamento in Giardino

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Sabato 5 e domenica 6 giugno sarà possibile visitare in tutta Italia oltre 150 giardini, alcuni aperti in via eccezionale, nell’ambito dell’iniziativa “Appuntamento in Giardino”.

Promossa da APGI-Associazione Parchi e Giardini d’Italia, con il sostegno di Ales e il patrocinio del Ministero della Cultura la manifestazione, giunta quest’anno alla quarta edizione è pensata come un’autentica “festa del giardino” ed invita il grande pubblico a scoprire, ed in particolar modo quest’anno a “riscoprire” la sorprendente ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica dei giardini italiani: dai grandi siti storici ai piccoli giardini privati. Una serie di incontri, eventi, letture e attività speciali come offerta culturale rivolta a tutta la famiglia. L’iniziativa nasce in accordo con l’iniziativa Rendez-vous aux jardins, che si svolgerà in contemporanea in numerosi Paesi europei.

Quest'anno anche Villa Manin e il Museo della Vita contadina “Diogene Penzi” di San Vito al Tagliamento aderiscono, con i loro splendidi parchi a “Appuntamento in Giardino”.

Nel Parco di Villa Manin l’iniziativa sarà declinata in sei visite guidate.
Sabato 5 giugno 2021 • ore 10.00 e 15.00
Domenica 6 giugno 2021 • ore 10.00, 11.00, 15.00, 16.00;
La visita guidata è aperta a un gruppo di massimo 25 persone.
Iniziativa a ingresso gratuito
Prenotazione obbligatoria via email entro le ore 12:00 di venerdì 4 giugno all’indirizzo: bookshop@villamanin.it oppure telefonare al numero 0432 821258.

Nel Parco del Museo della vita contadina "Diogene Penzi" di San Vito al Tagliamento l’iniziativa sarà declinata in quattro visite guidate.
Sabato 5 giugno 2021 • ore 11.30 e 16.30
Domenica 6 giugno 2021 • ore 11.30 e 16.30
La visita guidata è aperta a un gruppo di massimo 15 persone.
Iniziativa a ingresso gratuito
Prenotazione obbligatoria
via email entro le ore 12:00 di venerdì 4 giugno all’indirizzo: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonare al numero 348 1304726.
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Inaugurazione "Behind the Appearances. Preview/Video. Vera Lehndorff e Holger Trülzsch"

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Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti 51, Gradisca d'Isonzo
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Descrizione
L’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - Erpac in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Gradisca d’Isonzo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia presenta alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo (GO) dal 28 maggio al 27 giugno 2021 l'anteprima della mostra "Behind the Appearances. Vera Lehndorff e Holger Trülzsch".

L'anteprima inizierà venerdì 28 maggio alle 11.30 con una presentazione alla stampa e gli interventi dell’assessore regionale alla Cultura e allo Sport, Tiziana Gibelli; del direttore generale di ERPAC FVG, Anna Del Bianco; del sindaco del Comune di Gradisca d’Isonzo, Linda Tomasinsig; del presidente della Fondazione CaRiGo, Roberta Demartin; del responsabile della programmazione culturale della Galleria Spazzapan, Lorenzo Michelli.

Dalle 17 alle 21 ci sarà un’apertura gratuita al pubblico e alle 18.30, a cura di Lorenzo Michelli, la presentazione della mostra.


La visita alla mostra dovrà avvenire nel rispetto delle misure di prevenzione COVID-19 adottate da ERPAC.
Il numero massimo di ingressi è di 18 persone.

Informazioni:
Tel.:+39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Visita al museo senza prenotazione

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Sabato e domenica ai musei senza prenotazione
Con il decreto legge n. 64 del 18.5.2021 termina l’obbligo di prenotazione per le visite il sabato e la domenica nei musei che, nel corso del 2019, hanno avuto meno di un milione di visitatori.
Dunque, nei prossimi fine-settimana fateci una sorpresa e venite a trovarci nelle nostre sedi espositive targate Erpac FVG:

Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda di Borgo Castello a Gorizia, dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.

Galleria Regionale d’Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo, aperta dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Nelle sue sale si potranno visitare le due nuove mostre “La San Marco. Cent'anni di design per il caffè” e “Sconfinaments. Da una collezione friulana di arte contemporanea”, esposizione quest’ultima che vede opere di Spazzapan, Spacal e Toffolini.

Villa Manin a Passariano di Codroipo con il suo parco, la cappella e la scuderia, orario continuato dalle 9 alle 19 (chiusa il lunedì). Nella sala esposizioni della Barchessa di Levante sarà possibile visitare la mostra "Il paesaggio dei magredi", dalle 15 alle 19 (escluso il lunedì) e nei fine settimana anche dalle 10.30 alle 13.

Museo della vita contadina di San Vito al Tagliamento (PN), dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13, sabato e domenica dalle 10 alle 18.

Museo dell'Emigrazione Cavasso Nuovo (PN), dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12; sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30.

Per visitare il Faro della Vittoria la prenotazione continua a essere obbligatoria, scrivendo un’email a info@magazzinodelleidee.it oppure telefonando allo 040/3774783 nei seguenti giorni e orari: dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 12; venerdì e sabato dalle 17 alle 19; domenica dalle 10 alle 12.

Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia CHIUSO PER RIALLESTIMENTO.

Magazzino delle Idee di Trieste CHIUSO PER RIALLESTIMENTO.
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Giro d'Italia

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Domenica 23 maggio il Giro d’Italia arriverà a Gorizia. La tappa cittadina, che mancava da 20 anni, si svilupperà attraverso le vie del centro e della periferia.

Per festeggiare l’evento, Erpac FVG propone l'ingresso gratuito nelle sue sedi del Museo della Grande Guerra, del Museo della Moda e delle Arti applicate di Borgo Castello a Gorizia e alla Galleria Regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo.
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Presentazione della mostra "La San Marco. Cent'anni di design per il caffè"

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Descrizione
Mercoledì 19 maggio alle ore 18 si inaugura alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan una nuova esposizione, “La San Marco. Cent'anni di design per il caffè”. Allestita al piano terra, la mostra rende omaggio alla prestigiosa azienda leader del settore, attraverso una selezione di macchine per il caffè che mostrano la grande attenzione per l'innovazione tecnologica e per il design di un'azienda del Friuli Venezia Giulia (attualmente con sede proprio a Gradisca d'Isonzo), il cui marchio è noto a livello nazionale.


Per maggiori informazioni:
Galleria Regionale d'Arte Contemporanea "Luigi Spazzapan"
Tel.: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Giornata Internazionale dei Musei

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Indirizzo
Borgo Castello 13
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Giornata Internazionale dei Musei - Ingresso Gratuito

Oggi martedì 18 maggio si celebra la Giornata Internazionale dei Musei 2021. Per l’occasione, l'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia propone l'ingresso gratuito nella sede del Museo della Grande Guerra e del Museo della Moda e delle Arti applicate di Borgo Castello a Gorizia.
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Riaprono le sedi espositive di Erpac FVG

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Riaprono al pubblico le sedi espositive di Erpac FVG, dopo la sospensione dovuta all’emergenza Covid19.

Si comincerà lunedì 26 aprile con la mostra “Vienna 1900. Grafica e design” allestita a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 (sabato e domenica solo su prenotazione, scrivendo a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonando al +39 348 1304726). Inaugurata lo scorso 10 ottobre, la mostra chiuderà definitivamente i battenti il 9 maggio. Resterà però disponibile il virtual tour predisposto da Erpac FVG con la collaborazione di Fluido.it, accessibile gratuitamente da ogni pc, smartphone o tablet al seguente indirizzo: www.fluido360.com/virtualtour/attems/

Anche il Magazzino delle Idee di Trieste riaprirà lunedì 26 aprile, proseguendo fino al 16 maggio con la mostra "Sandro Miller Malkovich Malkovich Malkovich! Homage to Photographic Masters", visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19, mentre il sabato e la domenica su prenotazione scrivendo a info@magazzinodelleidee.it oppure telefonando allo +39 040 3774783.

Riaprirà lunedì 26 aprile anche il Museo dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12; sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30, solo prenotando entro il giorno prima a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonando al + 39 348 1304726.

Martedì 27 aprile riapriranno invece il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda di Borgo Castello a Gorizia, dalle 9 alle 19. Saranno visitabili dal martedì alla domenica, ma nei fine settimana sarà obbligatoria la prenotazione, con una email a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonando al +39 348 1304726.

Dal martedì al venerdì, dalle 9 alle 13, riaprirà anche il Museo della Vita contadina di San Vito al Tagliamento, con la possibilità di visita il sabato e la domenica dalle 10 alle 18, previa prenotazione (entro il giorno prima) con email a didatticamusei.erpac@regione.fvg.it oppure telefonando al +39 348 1304726.

Anche Villa Manin a Passariano di Codroipo riaprirà martedì 27 aprile il suo parco, la cappella e la scuderia, con orario continuato dalle 9 alle 19 (chiusa il lunedì). Nella sala esposizioni della Barchessa di Levante sarà possibile visitare la mostra "Il paesaggio dei magredi", dalle 15 alle 19 (escluso il lunedì) e nei fine settimana anche dalle 10.30 alle 13.

Ultima ma non ultima, mercoledì 28 aprile sarà la volta della Galleria Regionale d’Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo, aperta dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 (per visitarla il sabato e la domenica si deve prenotare con una email a galleriaspazzapan@regione.fvg.it oppure telefonando negli orari di apertura allo +39 0481 960816). Nelle sue sale si potranno visitare le due nuove mostre “La San Marco. Cent'anni di design per il caffè” e “Sconfinaments. Da una collezione friulana di arte contemporanea”, esposizione quest’ultima che vede opere di Spazzapan, Spacal e Toffolini.
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Presentazione della mostra "Sconfinaments. Da una collezione friulana di arte contemporanea"

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Venerdì 23 aprile alle ore 16.30 in diretta sul canale YouTube del Comune di San Vito al Tagliamento sarà possibile seguire la presentazione della mostra "Sconfinaments. Da una collezione friulana di arte contemporanea".

Il progetto verte sull'esposizione di un importante insieme di opere d'arte di artisti del Friuli Venezia Giulia, formata grazie a un'incessante attività di alto profilo organizzata negli ultimi decenni dall'associazione Ai Colonos a Villacaccia di Lestizza.
La collezione, formata da Federico Rossi con la partecipazione di molti artisti, verrà esposta in più sedi gestite dal Comune di San Vito al Tagliamento, promotore dell'iniziativa, oltre a Palazzo Altan e alla Galleria Regionale d'Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d'Isonzo, gestiti dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.

E' possibile seguire la diretta collegandosi al seguente link: https://youtu.be/WmtA1kwl4qc


Per maggiori informazioni:
San Vito al Tagliamento
Tel.: +39 0434 843051
@: cultura@sanvitoaltagliamento.fvg.it

Galleria Regionale d'Arte Contemporanea "Luigi Spazzapan"
Tel.: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Il tour virtuale di "Vienna 1900. Grafica e design"

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Da domenica 18 aprile la mostra “Vienna 1900. Grafica e design”, allestita a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, potrà essere visitata gratuitamente e a qualsiasi ora del giorno, grazie a un tour virtuale accessibile da pc, smartphone o tablet.

Inaugurata nell’ottobre 2020, la mostra chiuderà ufficialmente il 28 aprile, anche se, a causa dell’emergenza Covid19, la sua apertura al pubblico è stata fortemente limitata. Ecco allora che Erpac FVG, ente che gestisce la sede espositiva e che ha organizzato la mostra, ha pensato a un tour virtuale per renderla sempre disponibile.

La visita virtuale consente di entrare nelle sale della mostra e di ammirare le opere dei protagonisti più significativi della Secessione Viennese, da Klimt a Moser, da Auchentaller a Olbrich, da Hoffmann a Roller.

Muoversi all’interno delle sale è semplicissimo. Se si accede da pc è sufficiente utilizzare il mouse, se invece si utilizza uno smartphone o un tablet basta usare la funzione “zoom” o il doppio tocco sullo schermo.

Una volta entrati nel tour virtuale, si devono seguire le frecce per spostarsi da una sala all’altra, mentre per avvicinarsi alle opere ci si deve posizione, cliccandoci sopra, sui pulsanti fissi che appaiono sul pavimento.

Per leggere le didascalie delle opere è sufficiente puntare il mouse sull’icona che appare al centro dell'opera oppure basta un semplice click sulla stessa icona, che ingrandirà l'immagine.

Il percorso espositivo è stato ricostruito con immagini reali, grazie al lavoro svolto da Fluido.it, in collaborazione con Erpac FVG.

Di seguito il link per accedere alla mostra: www.fluido360.com/virtualtour/attems/
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160 anni dei Musei Provinciali di Gorizia. 17 aprile 1861 - 17 aprile 2021

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Oggi i nostri Musei Provinciali di Gorizia compiono 160 anni.

Nella sessione del 17 aprile 1861 della Dieta provinciale delle Contee principesche di Gorizia e Gradisca, fu immediatamente accolta, messa ai voti e approvata una proposta del professor Ferdinando Gatti, che chiedeva di istituire un museo storico e geografico provinciale.
Abbiamo provato a ricostruire quel giorno attraverso un video realizzato da Carlo Sclauzero, con immagini fornite dalla nostra Fototeca e dal nostro Archivio Storico Provinciale e altre concesse dal Comune di Gorizia. La voce è di Enrico Cavallero, per Artisti Associati.
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La Galleria Spazzapan riapre “virtualmente”

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La chiusura di mostre e musei non può spegnere l’arte e la cultura. Lo sa bene Erpac, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia che, a fronte delle chiusure per l’emergenza sanitaria, ha deciso di continuare a lavorare per garantire l’accesso alle proprie sedi espositive. Con il prezioso aiuto della tecnologia più avanzata.

Si parte con “Plurima. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012”, mostra appena conclusa alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, una delle sedi espositive di Erpac. Da oggi, infatti, è possibile accedere alla mostra 24 ore su 24 e gratuitamente, in un tour virtuale accessibile da pc, tablet e smartphone, collegandosi al seguente link: https://hub.link/y7n55Xq

Il tour consente di entrare nelle sale della Galleria, di percorrerle ammirando le opere esposte, ma anche – e qui sta la grande novità! – di incontrare gli altri visitatori presenti e di parlare con loro, confrontandosi su quanto si sta osservando assieme e sull’arte in generale. Un’opportunità che, volendo, potrebbe portare due o più persone a darsi appuntamento all’interno della Galleria per visitare assieme la mostra, scambiandosi le rispettive opinioni.

Prima di fare il proprio ingresso virtuale nelle sale della mostra Plurima, ogni visitatore può scegliere un “avatar” con cui proseguire nel percorso espositivo, vale a dire uno dei personaggi virtuali disegnati dal curatore della Galleria Spazzapan, Lorenzo Michelli. Attraversare le diverse sale e muoversi al loro interno è semplicissimo. Basta utilizzare i quattro comandi “freccia” della tastiera, se si accede da pc, o toccare lo schermo con due dita per la funzione “zoom”, se si accede da tablet o smartphone. Per informazioni più dettagliate su come procedere: https://bit.ly/3rx1RwZ

Il percorso espositivo è stato ricostruito con immagini reali, grazie allo straordinario lavoro svolto da Fluido.it, società di Trieste gestita da Antonio Giacomin, che è riuscita a riprodurre fedelmente le opere esposte di importanti artisti contemporanei del territorio e non solo, come Castellani, Aricò, Viallat, Pinelli, Ciussi, Alviani, Serse e Pope, per citarne alcuni.

Per le prossime settimane Erpac sta organizzando anche un calendario di visite guidate, sempre virtuali e gratuite, in cui i visitatori verranno accompagnati tra le opere; la guida descriverà gli aspetti più suggestivi e curiosi della mostra e risponderà alle domande dei presenti. Il tutto semplicemente collegandosi da casa con un pc, un tablet o uno smartphone. A breve verrà pubblicato il calendario delle visite guidate virtuali programmate a cui sarà possibile prenotarsi.

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Chiusura delle sedi espositive di Erpac FVG

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Descrizione
Nel rispetto dei provvedimenti normativi per il contenimento dell'emergenza Covid-19, i musei e le sedi espositive di Erpac FVG sono temporaneamente chiusi al pubblico.

Nello specifico:
- il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda e delle Arti Applicate, la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein e la mostra “Vienna 1900. Grafica e design” a Gorizia;
- la Galleria d’Arte Contemporanea “L. Spazzapan” e la mostra “PLURIMA. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012” a Gradisca d'Isonzo;
- Villa Manin e il suo parco e la mostra “Il paesaggio dei Magredi” a Passariano di Codroipo;
- il Magazzino delle Idee con la mostra “Malkovich Malkovich Malkovich! Homage to Photographic Masters” a Trieste;
- il Museo della Vita Contadina a San Vito al Tagliamento;
- il Museo dell’Emigrazione a Cavasso Nuovo.

Resteranno accessibili, solo su prenotazione, la Biblioteca Provinciale di Gorizia (+39 0481 546090; biblioteca.erpac@regione.fvg.it) e l’Archivio Storico Provinciale di Gorizia (+39 0481 546089; archivio.erpac@regione.fvg.it).
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Una nuova pagina Facebook per i Musei Diogene Penzi

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Una pagina Facebook dedicata a due importanti istituzioni culturali del Friuli Venezia Giulia: il Museo della Vita Contadina di San Vito al Tagliamento e il Museo dell'Emigrazione di Cavasso Nuovo, entrambi intitolati al loro fondatore Diogene Penzi. È stata “aperta” dall'Erpac – l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia che, in collaborazione con le amministrazioni comunali sede dei due musei, li gestisce e da tempo è impegnato nella loro valorizzazione e promozione.

Aperta a tutti, la pagina social sarà la vetrina dei due musei, delle loro collezioni e delle tante iniziative che già nel mese di marzo, curate dalla cooperativa Guarnerio, verranno organizzate al loro interno, in particolare visite didattiche e letture per bambini.
Per accedere e iscriversi alla pagina è sufficiente collegarsi a Facebook e digitare “Musei Diogene Penzi”.
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Ripresa servizio di consultazione Biblioteca provinciale e Archivio Storico

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Indirizzo
Gorizia
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Descrizione
Riprende da lunedì 22 febbraio il servizio di consultazione della Biblioteca Provinciale e dell’Archivio Storico Provinciale di Gorizia, entrambi gestiti da Erpac FVG.
Ma con alcune limitazioni legate all’emergenza Covid.

Per quanto riguarda la Biblioteca Provinciale di via Diaz (ingresso da via Alvarez 8), i servizi di consultazione, prestito e restituzione avvengono solo su appuntamento, che può essere fissato telefonando allo +39 0481 546090 oppure tramite email (biblioteca.erpac@regione.fvg.it), specificando il testo richiesto in consultazione o in prestito. La presenza nella sala di consultazione è limitata a un massimo di due persone, che sono comunque invitate a limitare la permanenza al tempo necessario per svolgere le proprie ricerche. I volumi dati in consultazione o rientrati dal prestito saranno posti in quarantena per una settimana.
La Biblioteca è aperta lunedì e mercoledì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30; martedì, giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30.

Anche il servizio di consultazione dell’Archivio Storico Provinciale di Gorizia è aperto solo su appuntamento, mentre la presenza è limitata a un solo utente alla volta. La richiesta di appuntamento può essere effettuata per telefono allo +39 0481 546089 o tramite email (archivio.erpac@regione.fvg.it), specificando l’oggetto della ricerca e il riferimento archivistico dei documenti da consultare. È possibile richiedere fino a tre “unità di conservazione” al giorno e consultare un solo pezzo alla volta.
La consultazione è possibile nei seguenti giorni e orari: lunedì e mercoledì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30; martedì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30.

Chi accede alla Biblioteca e all’Archivio deve prima disinfettare le mani con il sanificante messo a disposizione, poi compilare il modulo per la registrazione della presenza. Ha inoltre l’obbligo di indossare la mascherina per tutto il tempo di permanenza.
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Vienna a Gorizia

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Indirizzo
Palazzo Attems Petzenstein, Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
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Descrizione
Chi non vorrebbe, in queste giornate che cominciano a farsi belle, fare una gita a Vienna e visitare alcune delle mostre che si tengono nei più prestigiosi musei?
Per il momento ci tocca aspettare, ma intanto già visitando a Gorizia a Palazzo Attems Petzenstein la mostra “Vienna 1900. Grafica e design” possiamo vedere le opere di autori a cui alcune prestigiose istituzioni austriache stanno dedicando o dedicheranno importanti esposizioni.

Ad Auchentaller, ad esempio, forse l’artista più rappresentato nella mostra goriziana, il Leopold Museum sta attualmente dedicando ampio spazio nell’esposizione “Inspiration Beethoven. Eine Simphonie in Bildern aus Wien 1900” (“Ispirazione Beethoven. Una sinfonia per immagini da Vienna 1900”), in cui non solo è esposto per la prima volta il ciclo di dipinti per la Sala della musica che l’artista ideò per la villa del suocero Georg Adam Scheid ispirandosi alla VI sinfonia di Beethoven, ma è anche ricordato l’affresco perduto che Auchentaller aveva dipinto nel Palazzo della Secessione dal lato opposto a quello, oggi famosissimo, di Klimt per la mostra dedicata al compositore nel 1902. In mostra sono visibili anche alcune opere dell’artista presenti a Gorizia, come il manifesto per la ditta Scheid e il manifesto di Roller per la XIV esposizione del 1902.

A Elena Luksch-Makovsky, pittrice e grafica di vaglia, come si vede nel nostro post del 27 novembre scorso, il museo del Belvedere di Vienna ha dedicato una mostra importante intitolata “Im Blick: Elena Luksch-Makovsky. Silver Age und Secession” (“In evidenza: Elena Luksch- Makovsky. Silver Age e Secessione”) durata, pur con le chiusure, dal 24 settembre 2020 al 10 gennaio 2021.

A Elfriede Berbalk, la prima donna maestro argentiere in Austria, il Wiener Gold- und Silberschmiede Museum di Vienna dedica la mostra “100 Jahre Goldschmiedin Elfriede Berbalk” (“100 anni dell’orafa Elfriede Berbalk”) dal 22 settembre ’20 al 31 marzo 2021.

Dal 21 aprile al 3 ottobre 2021 il MAK – Museum für angewandte Kunst di Vienna dedicherà una grande mostra alle donne della Wiener Werkstätte, che sono più di 180, intitolata “Die Frauen der Wiener Werkstätte” (“Le donne della Wiener Werkstätte”). Tra le artiste in comune all’esposizione goriziana: Elfriede Berbalk, rappresentata a Gorizia da una spilla d’argento con motivo floreale, Mathilde Flögl, la designer delle decorazioni delle borse di Hoffmann della Fondazione Coronini Cronberg (post 13/01/21), ma ancora Elena Luksch-Makovsky, e infine la designer di tessuti Else Unger, autrice del progetto per tessuto a ninfee (post del 29 /11/21).

Infine, si segnala che a Ludwig Heinrich Jungnickel, presente in mostra a Gorizia con un progetto per tappeto, sarà a breve dedicata una grande esposizione da una importante galleria privata del centro di Vienna.
Quindi invitiamo tutti coloro che non sono riusciti o non riusciranno a visitare le mostre suindicate di venire a trovare nelle sale dedicate alla mostra “Vienna 1900. Grafica e design” un pezzetto di Vienna del passato e del presente.
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Visite guidate alla mostra “Plurima. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012”

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Descrizione
Con la riapertura della Galleria Spazzapan di Gradisca d'Isonzo e nel massimo rispetto dei protocolli anti-Covid, riprende anche il servizio di visite guidate.

Ogni venerdì alle 18 il pubblico sarà accompagnato a visitare gli spazi della Galleria, dal pianoterra al secondo livello del palazzo, che ospitano una selezione di opere di Luigi Spazzapan appartenenti alla collezione permanente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, e la mostra “Plurima. Galleria d'arte Udine/Milano. 1973-2012” (fino al 14 marzo), omaggio all'attività di Valentino Turchetto che, assieme alla moglie Anna Simeoli, ha fatto conoscere in Friuli Venezia Giulia molti grandi autori del panorama nazionale delle ricerca artistica degli anni '70: da Pinelli a Castellani, da Aricò a Zorio solo per citarne alcuni.

Per partecipare alla visita guidata è necessaria la prenotazione.

Informazioni e prenotazioni:
Tel.: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it

Giorni e orari di apertura:
Dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
Chiuso lunedì, martedì, sabato e domenica
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Aperture straordinarie Musei Borgo Castello e Palazzo Attems

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Descrizione
A partire dall’8 febbraio i Musei di Borgo Castello e Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia, apriranno al pubblico anche il lunedì, giornata solitamente di chiusura settimanale.
Lo ha deciso l’Erpac FVG – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia che gestisce le due strutture, al fine di ovviare alle chiusure nei fine settimana imposte dalla normativa anti-Covid.

Si ricorda che a Palazzo Attems Petzenstein è in corso (fino al 28 aprile) “Vienna 1900. Grafica e design”, mostra che ripercorre le forme d'arte di molti artisti della cosiddetta “Secessione viennese” e, in particolare, Josef Maria Auchentaller, nato a Vienna ma che trascorse buona parte della vita a Grado, dove morì nel 1949. Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

A Borgo Castello, invece, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, sono aperti il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda e delle Arti Applicate.
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Riparte il biglietto unico per visitare i musei di Gorizia

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Gorizia
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Descrizione
Riaprono tutti i luoghi della cultura e riparte anche GoMusei, il biglietto unico che consente di visitare a un prezzo ridotto i musei di Gorizia.

Grazie a una convenzione fra Erpac FVG, Comune di Gorizia e Fondazione Coronini, chi acquisterà il biglietto unico (12 euro per l’intero e 6 euro per il ridotto) potrà visitare il Castello, i Musei di Borgo Castello, la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein e Palazzo Coronini Cronberg. Con un valore aggiunto, visto che in questo periodo a Palazzo Attems Petzenstein è in corso la mostra “Vienna 1900. Grafica e design”, mentre nelle sale del Castello si può ammirare la mostra su Massimiliano I “Il fascino del potere”, curata da Marina Bressan e Roberta Calvo. A Palazzo Coronini, invece, ci sarà la possibilità di usufruire di visite guidate.

Tutte le visite avverranno nel pieno rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid19.

Orari di apertura:

Castello di Gorizia
dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il lunedì e venerdì anche dalle 15 alle 17
ingresso di 6 visitatori alla volta, con eventuale visita guidata di circa 30 minuti
per evitare assembramenti, è gradita la prenotazione al numero +39 0481 535146

Palazzo Attems Petzenstein (con mostra “Vienna 1900. Grafica e design”, fino al 28 aprile)
dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18

Musei di Borgo Castello
dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19

Palazzo Coronini
dal mercoledì al venerdì dalle 9 alle 14
con cinque visite guidate ogni ora (gradita la prenotazione: +39 0481 533485; info@coronini.it)
è possibile anche il pomeriggio, ma soltanto su richiesta


Per ulteriori informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: musei.erpac@regione.fvg.it
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Pronti, via! I musei e le mostre di Erpac riaprono al pubblico

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Pronti, via! I musei e le mostre di Erpac riaprono finalmente al pubblico. Solo nei giorni feriali e con i protocolli anti-Covid garantiti. Una ripartenza che arriva dopo una sospensione di ben tre mesi e che è legata al passaggio della nostra regione da arancione a gialla.

Si comincerà martedì 2 febbraio con la riapertura di “Malkovich, Malkovich, Malkovich. Homage to Photographic Masters”, mostra organizzata da Erpac al Magazzino delle Idee di Trieste, inaugurata lo scorso 31 ottobre e sospesa dopo una sola settimana per l’emergenza sanitaria. Prorogata fino al 2 maggio, l’esposizione vede il noto attore John Malkovich immortalato dall’obiettivo del fotografo americano Sandro Miller, in sessantuno ritratti a colori e in bianco e nero, ispirati dai grandi maestri della fotografia. Aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.

Sempre martedì 2 febbraio, a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia riaprirà anche “Vienna 1900. Grafica e design”, mostra prorogata fino al 28 aprile, in cui si ripercorrono le forme d'arte che caratterizzarono molti artisti della “Secessione viennese”, in particolare Josef Maria Auchentaller, nato a Vienna ma che trascorse buona parte della vita a Grado, dove morì nel 1949. Aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

E mercoledì 3 febbraio ripartirà anche “Plurima. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012”, fino al 14 marzo alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo. Un’esposizione che Erpac ha voluto dedicare all’attività della galleria d’arte “Plurima”, attiva fra il 1973 e il 2012 a Udine e Milano. Aperta dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Riaprono i battenti anche le altre sedi gestite da Erpac, come il Museo della Grande Guerra e il Museo della Moda di Borgo Castello a Gorizia (aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19), il Museo della Vita Contadina di San Vito al Tagliamento (aperto dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13) e il Museo dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo (aperto dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16; il venerdì dalle 9 alle 12).
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La Galleria Spazzapan Live al Trieste Film Festival

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Sabato 23 gennaio alle ore 11 il Trieste Film Festival darà spazio a una delle prossime iniziative della Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo gestita da ERPAC - l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, la Fondazione Carigo e il Comune di Gradisca d’Isonzo.

Si tratta di Behind the appearances, una mostra di opere fotografiche, alcune assolutamente inedite, di Vera Lehndorff e Holger Trülzsch. A parlare dell’iniziativa in progress – la mostra si aprirà alla fine di marzo - saranno Lorenzo Michelli, responsabile della programmazione culturale della Galleria e, da Berlino, Alda Balestra Stauffenberg, co-curatrice del progetto espositivo.

Si descriverà la selezione dei lavori, si accennerà alla questione del bodypainting e della performance e delle serie di motivazioni che hanno portato alla realizzazione di questa mostra. Si accennerà anche alle scelte stilistiche di Trülzsch e alla particolare biografia di Vera Lehndorff, in arte Veruschka negli anni 60 una delle più celebri modelle a livello internazionale e poi artista.

L’appuntamento sarà trasmesso in diretta su MyMovies, Facebook e Youtube del Trieste Film Festival.
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GO-MUSEI. Il biglietto unico dei Musei di Gorizia

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Gorizia
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Descrizione
Attivo "GO-MUSEI", il biglietto unico che consentirà di visitare tutti i Musei di Gorizia.
Si tratta di un’intesa raggiunta tra l'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - Erpac FVG, il Comune di Gorizia e la Fondazione Palazzo Coronini Cronberg.

Con un unico biglietto sarà possibile visitare a prezzo ridotto il Castello, il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda, la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein e Palazzo Coronini Cronberg. A cui si aggiungono il Museo di Santa Chiara, la Sinagoga e il Parco di Palazzo Coronini Cronberg, a ingresso gratuito, ma inseriti nel percorso per offrire un tour completo nei luoghi più significativi di Gorizia. Un’opportunità per incentivare il turismo, ma soprattutto le bellezze artistiche di una città consapevole di possedere dei veri e propri scrigni ricchi di arte e storia.


Biglietti d'ingresso:
Biglietto intero: € 12,00
Biglietto ridotto: € 6,00

Informazioni:
Tel.: +39 348 1304726
@: musei.erpac@regione.fvg.it
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Nasce Together/Insieme, per rilanciare l’arte contemporanea in regione

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Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Un progetto per dare voce agli artisti della regione, per ascoltare quanto hanno da dire e da proporre in questo particolare momento di crisi. Un modo per trasformare una criticità in un’opportunità, un’occasione per dare visibilità e valorizzare il ruolo dell’arte visiva. Ma anche per riunire gli artisti della regione e metterli in connessione con il tessuto sociale e viceversa.

È “Together/Insieme”, progetto promosso dall’Assessorato regionale alla Cultura e ideato e gestito da Erpac FVG. In partenza nei prossimi giorni, si svilupperà in diverse fasi, dando così una risposta concreta al settore artistico in questa fase di emergenza.

Presupposto del progetto è che l’arte, connaturata all’Italia, oltre a essere una delle risorse culturali ed economiche più importanti del Paese, può arricchire le riflessioni attorno alla nuova e inaspettata condizione di crisi che ha coinvolto tutto il mondo. La sensibilità dell’artista, infatti, è in grado di prefigurare nuovi scenari e modelli interpretativi del reale, sia con la pittura e la scultura, sia con il disegno e l’installazione multimediale.

L’idea del progetto, dunque, è quella di individuare innanzitutto pittori, scultori, artisti del multimediale di alto profilo e le loro opere che attestino la loro poetica e ricerca artistica nell’attuale situazione di emergenza. Poi seguirà una prima campagna divulgativa, attraverso i canali digitali della Regione FVG e di Erpac FVG (social, siti web), per promuovere immagini e video delle opere raccolte.

La fase successiva riguarderà l’esposizione collettiva delle opere in una o più sedi di Erpac, una nuova “quadreria” che fotograferà lo stato attuale della ricerca artistica contemporanea sul nostro territorio, una mostra che di fatto costituirà il passaggio (o il ritorno) dal virtuale al reale. Una rassegna che, nel rispetto dei nuovi vincoli legati alla sicurezza, riunirà opere e artisti in una galleria, per una nuova festa dell’arte improntata allo stare assieme, per documentare un’unione artistica nel segno della progettazione e della creatività.

Ma il progetto troverà la sua vera conclusione in un’ultima fase dedicata a una campagna di acquisti di una selezione delle opere esposte, che andrà a incrementare le opere di artisti regionali presenti nelle collezioni regionali di Erpac FVG.

Il progetto “Together/Insieme” conferma così l’impegno della Regione e di Erpac FVG per incrementare le collezioni di artisti contemporanei, anche per riprendere un filo temporale spesso interrotto alla fine degli anni ’70/’80. Un impegno che andrà a confermare anche il ruolo della Galleria regionale d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo, come centro propulsivo di azioni innovative per la valorizzazione del patrimonio regionale delle arti visive.
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Chiusura delle sedi e delle mostre Erpac FVG

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Descrizione
In ottemperanza al nuovo DPCM, resteranno chiusi anche i musei e le sedi espositive di Erpac FVG - Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia.

Nello specifico Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate e Pinacoteca a Gorizia, Galleria regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan a Gradisca d’Isonzo, Magazzino delle Idee a Trieste, Villa Manin a Passariano di Codroipo, Museo della Vita Contadina Diogene Penzi a San Vito al Tagliamento, Museo dell’Emigrazione a Cavasso Nuovo.

Di conseguenza saranno sospese anche le tre mostre in corso: “Sandro Miller. Malkovich Malkovich Malkovich! Homage to Photographic Masters” al Magazzino delle Idee, “Vienna 1900. Grafica e Design” a Palazzo Attems Petzenstein, “PLURIMA. Galleria d'arte Udine/Milano 1973-2012” alla Galleria Spazzapan.

Ma l’attività di Erpac FVG non si ferma e, anzi, in questo mese di pausa verranno organizzati incontri e altre iniziative in streaming, così da continuare a usufruire dello straordinario patrimonio della nostra regione.

Per restare informati su tutte le iniziative di Erpac FVG è sufficiente collegarsi ai suoi diversi canali social Instagram, Facebook e Twitter.
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Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

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Via Armando Diaz, 5 - Gorizia
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L’Erpac FVG informa che la Biblioteca provinciale di via Diaz a Gorizia rimarrà chiusa dal 4 al 10 gennaio e che gli eventuali prestiti dei libri in scadenza verranno prorogati.

E' comunque possibile riconsegnare i libri avuti in prestito, recandosi alla portineria dell'Erpac al 1° piano dello stesso palazzo della Biblioteca (entrata di fronte alla Biblioteca).

Per ulteriori informazioni gli utenti potranno contattare il personale via e-mail all'indirizzo: biblioteca.erpac@regione.fvg.it

La Biblioteca riaprirà la prossima settimana con il seguente orario:

lunedì 11 gennaio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
martedì 12 gennaio dalle 9.00 alle 13.00
mercoledì 13 gennaio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30

Da lunedì 18 gennaio apertura regolare.
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#GiornatadelContemporaneo alla Galleria Spazzapan

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La Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan aderisce e partecipa per la prima volta alla #GiornatadelContemporaneo, la manifestazione nazionale promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, con il sostegno di Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT e in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Sabato 5 dicembre dalle ore 17 alle 18 sulla pagina Facebook della Galleria verrà organizzato un live streaming dedicato alla mostra “PLURIMA. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012”, con la partecipazione dei curatori Lorenzo Michelli e Cristina Feresin, dei galleristi Valentino e Anna Simeoli Turchetto, di Alessandro Del Puppo e Luca Pietro Nicoletti, rispettivamente docente e ricercatore di storia dell’arte contemporanea dell’Università degli Studi di Udine.

L’incontro vuole approfondire le motivazioni e i risultati di una delle realtà più importanti del Friuli Venezia Giulia, la Galleria Spazzapan, che ha fatto conoscere i grandi nomi della ricerca nazionale, formato un gusto e orientato le scelte più radicali della ricerca artistica appartenente al territorio.

La Galleria opera grazie a una convenzione tra Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, la Fondazione Carigo e il Comune di Gradisca d’Isonzo.
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Buon compleanno a Roberto Capucci!

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Anche l'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia si unisce agli auguri per i 90 anni dello stilista scultore della seta.

E’ un legame di vecchia data, quello tra ERPAC FVG e Roberto Capucci. Un rapporto consolidato nel tempo attraverso diverse collaborazioni, tra cui le molte mostre sulle sue collezioni organizzate nel nostro Museo della Moda e delle Arti Applicate e l’accordo del 2017, grazie al quale la sede operativa della Fondazione Capucci è stata spostata nel complesso di Villa Manin di Passariano, dove sono conservati i numerosi abiti scultura e le decine di migliaia di disegni, bozzetti di alta moda e materiale fotografico.

In questa giornata omaggiamo il Maestro con le immagini delle mostre a lui dedicate.
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In diretta con la mostra "PLURIMA. Galleria d'arte Udine/Milano 1973-2012"

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Descrizione
In questo periodo in cui non è possibile accogliervi nelle sue sale, la mostra "PLURIMA. Galleria d'arte Udine/Milano 1973-2012" allestita alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, vi da appuntamento con un ricco calendario di incontri online a cui si può accedere semplicemente seguendo la sue pagine social.

Il prossimo appuntamento è quello di mercoledì 25 novembre alle ore 17.00. In diretta Facebook e Instagram i curatori, Lorenzo Michelli e Cristina Feresin, illustreranno alcune delle opere più curiose e speciali presenti in mostra.
Sarà una splendida occasione per approfondire la conoscenza delle opere attraverso le giuste chiavi di lettura, ma anche un modo per far parlare l’arte e la cultura in attesa della riapertura dei musei e di tutte le sale espositive.

Per ricevere la notifica dell’inizio della diretta è sufficiente iscriversi alla pagina Facebook e/o Instagram della Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan.
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Visite guidate gratuite alla mostra “PLURIMA. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012"

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Gradisca d'Isonzo
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Descrizione
Al via le visite guidate gratuite alla mostra “PLURIMA. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012”, in corso alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo. A partire dall’8 ottobre, ogni venerdì alle 18 e sabato alle 10.30, chi visiterà la mostra sarà accompagnato nel percorso espositivo da una guida, che approfondirà la conoscenza di ogni opera, fornendone anche le giuste chiavi di lettura.

Dedicata alla galleria d’arte contemporanea “Plurima”, attiva fra il 1973 e il 2012 a Udine e Milano, l’esposizione parte dalla sezione fotografica, che ne illustra i vari momenti della decennale attività: dai volti degli artisti, ai particolari allestimenti, dalla pittura alle installazioni, fino ai ritratti d’autore dei due galleristi fondatori Valentino Turchetto e Anna Simeoli Turchetto.

Si passa poi alla sezione dedicata alle opere dei grandi maestri presenti in mostra: da Pino Pinelli a Enrico Castellani, da Giorgio Griffa a Dadamaino a Claude Viallat e Michael Golfberg, per citarne alcuni.


*La visita alla mostra dovrà avvenire nel rispetto delle misure di prevenzione COVID-19 adottate da ERPAC. Il numero massimo di ingressi è di 18 persone.
E' obbligatorio prenotare la visita guidata.


Informazioni e prenotazioni:
Tel.: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it

Giorni e orari di apertura:
Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Chiuso lunedì e martedì

Biglietti d’ingresso:
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale;
- tutti la prima domenica del mese.
Scuole:
- ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
- visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.
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Apertura dei musei e degli istituti e luoghi della cultura di ERPAC FVG

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Descrizione
Dopo l’ultimo DPCM, emanato lo scorso 24 ottobre, i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura continueranno regolarmente a essere aperti, a condizione che – in base alle dimensioni e alle caratteristiche dei locali - si preveda un numero massimo di visitatori presenti contemporaneamente e con una distanza tra loro di almeno un metro. I Musei e le sale espositive di Erpac FVG lo prevedono già da diversi mesi, garantendo così la massima sicurezza sia per i visitatori sia per il personale in servizio nei locali.

Di seguito le sedi Erpac FVG e il relativo numero massimo di visitatori:

BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Massimo 25 persone alla volta
Orario di apertura: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 0481 533926
@: borgocastellogorizia@gmail.com


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN

Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca
Mostra "Vienna 1900. Grafica e design"
Massimo 28 persone alla volta
Orario di apertura: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00
Per informazioni:
Tel: +39 0481 385335
@:palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN

Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Mostra “PLURIMA. Galleria d'arte Udine/Milano 1973-2012
Massimo 18 persone alla volta
Orario di apertura: da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Venerdì alle 18.00 e sabato alle 10.30 visite guidate gratuite su prenotazione
Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


FARO DELLA VITTORIA
Strada del Friuli, 141 - Trieste
Massimo 6 persone alla volta
Orario di apertura mese di ottobre 2020: venerdì dalle 15.00 alle 18.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
Orario di apertura dal 1 al 4 novembre 2020: dalle 9.30 alle 16.30
Per informazioni:
Tel: +39 0432 821210
@: farodellavittoria@regione.fvg.it


MAGAZZINO DELLE IDEE
Corso Cavour, 2 – Trieste
Massimo 50 persone alla volta
Dal 31 ottobre 2020: mostra “Sandro Miller. Malkovich Malkovich Malkovich! Homage to Photographic Masters
Orario di apertura: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 040 3774783
@: info@magazzinodelleidee.it


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI

Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Massimo 30 persone alla volta
Orario di apertura: dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
Sabato e domenica alle ore 16.00 visite guidate gratuite
Per informazioni:
Tel: +39 0434 833275
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
@: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Per visitare il museo la prenotazione è obbligatoria
Per informazioni e prenotazioni:
Tel: + 39 0427 77014
@: info@museodellemigrazione.it


* Si ricorda inoltre che è consentito l'accesso alle sedi soltanto indossando la mascherina e dopo essersi sanificati le mani con gli appositi dispenser presenti all’ingresso di ogni struttura.
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ApritiModa / Ingresso e visite guidate gratuite al Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia

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Borgo Castello 13, Gorizia
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Descrizione
Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020 in occasione della manifestazione nazionale ApritiModa sarà possibile visitare con ingresso gratuito il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia.
Dal 2017, "ApritiModa" per un week end all’anno porta il pubblico alla scoperta dei luoghi più nascosti e segreti del mondo della moda, là dove si nascondono la creatività, il genio e il nostro saper fare, la massima espressione del Made in Italy.

Quest’anno anche il Museo della Moda di Gorizia partecipa al progetto inserendo nel percorso le Case Dornberg, Tasso e Formentini a Borgo Castello, al cui interno si trovano incredibili collezioni di abiti, gioielli, guanti e borsette dal ‘700 al ‘900. Una sezione del Museo è dedicata alle attività artigianali della tradizione, dalla bottega del calzolaio al cappellaio fino alla tradizione del merletto a fuselli, prezioso ornamento goriziano del seicento. Righe, quadri e fiori il fil rouge tematico dell’esposizione.

Durante le due giornate si potrà inoltre prendere parte a visite guidate gratuite a numero chiuso e su prenotazione. Per partecipare è necessario prenotare la visita al Museo, utilizzando il form presente al seguente link https://apritimoda.it/.../museo-della-moda-e-delle-arti.../.
Una volta effettuata la prenotazione e avvenuta la registrazione, l’utente può modificare i propri dati e le prenotazioni sino a 48 ore prima dell’evento. L’iniziativa è totalmente gratuita pertanto è gradita l’immediata comunicazione di modifica e/o disdetta della partecipazione.
Durante la visita sarà necessario rispettare le misure di sicurezza anti covid-19.
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Chiusura Pinacoteca Palazzo Attems Petzenstein fino al 9 ottobre 2020

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Indirizzo
Palazzo Attems Petzenstein, piazza Edmondo De Amicis n.2, Gorizia
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Descrizione
Da martedì 29 settembre a venerdì 9 ottobre 2020 la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein rimarrà chiusa al pubblico per l'allestimento della nuova mostra "Vienna 1900. Grafica e design".


Per informazioni:
Tel:+39 0481 385335
@: musei.erpac@regione.fvg.it
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Visite guidate gratuite alla Galleria Spazzapan

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Indirizzo
Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Telefono
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Descrizione
Nella giornata di sabato 3 ottobre, in occasione dell’annuale edizione di “Invito a Palazzo - Arte e storia nelle banche e nelle fondazioni di origine bancaria”, promossa a livello nazionale da Abi, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che anche quest’anno aderisce alla manifestazione, promuove la collezione dell’artista Luigi Spazzapan e invita il pubblico a visitare l’omonima Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo.

Con l’occasione sarà possibile ammirare anche la mostra temporanea appena inaugurata “PLURIMA. Galleria d’arte Udine/Milano 1973-2102”, omaggio ad una delle principali realtà del Friuli Venezia Giulia che hanno fatto conoscere l’arte contemporanea in regione, ed accedere alle visite gratuite su prenotazione (comprese nel costo del biglietto di ingresso) con il seguente orario: ore 10.30 (visita alla mostra), ore 11.30 e ore 17.00 (visita alla collezione).

Un invito dunque extra moenia per conoscere un patrimonio artistico esposto a rotazione al primo piano della Galleria, dedicato esclusivamente alla valorizzazione della raccolta della Fondazione e della personalità eccezionale dell’artista Luigi Spazzapan, gradiscano di origine e torinese di adozione. Un artista che seppe unire la cultura dell’espressionismo e del primo e secondo futurismo a tendenze derivanti dalla pittura francese, dall’impressionismo a Matisse, sino alle ultime figurazioni astratte informali.

La Galleria, situata nello storico Palazzo Torriani, ora sede municipale, è gestita in forma associata dal Comune di Gradisca d’Isonzo, da Erpac – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.


*La visita dovrà avvenire nel rispetto delle misure di prevenzione COVID-19 adottate da ERPAC.
Il numero massimo di ingressi è di 18 persone.


Informazioni e prenotazioni:
Tel.: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


Orario di apertura:

Dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00


Biglietti d’ingresso:
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale;
- tutti la prima domenica del mese.
Scuole:
- ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
- visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.
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Ingresso gratuito nelle sedi ERPAC per le Giornate Europee del Patrimonio

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Descrizione
Numerose iniziative culturali sono previste anche quest'anno dagli Istituti statali del MiBACT - Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo del Friuli Venezia Giulia in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio di sabato 26 e domenica 27 settembre 2020.
ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia aderisce all’iniziativa proponendo l'ingresso gratuito alle sue sue sedi e alle mostre in corso.

Aderiscono all'iniziativa:

BORGO CASTELLO*

Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 0481 533926
@: borgocastellogorizia@gmail.com


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN*
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e giardino
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Per informazioni:
Tel: +39 0481 385335
@: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Mostra “PLURIMA. Galleria d'arte Udine/Milano 1973-2012
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


* Per le sedi goriziane di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) e Palazzo Attems Petzenstein è previsto l'ingresso gratuito a partire da giovedì 24 settembre in occasione dell'iniziativa “Contea. Profumi di cultura europea”.


Nelle due giornate sarà inoltre possibile visitare le sedi e le mostre ERPAC per cui è già previsto l'ingresso gratuito:

MAGAZZINO DELLE IDEE
Corso Cavour, 2 – Trieste
Mostra “XTREME \ Vivere negli ambienti estremi
Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 040 3774783
@: info@magazzinodelleidee.it


FARO DELLA VITTORIA
Strada del Friuli, 141 - Trieste
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 0432 821210
@: farodellavittoria@regione.fvg.it


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Sabato 26 e domenica 27 settembre alle ore 16.00 visite guidate gratuite
Per informazioni:
Tel: +39 0434 833275
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
@: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
Per informazioni:
Tel: +39 0427 77014
@: info@museodellemigrazione.it


VILLA MANIN
Piazza Manin, 10 - Passariano di Codroipo
Sala Esposizioni, Barchessa di Levante

Mostra “Angiolino. La guerra di un pittore cantastorie
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 19.00
Sabato 26 settembre alle ore 10.30 e 11.30 visite guidate gratuite su prenotazione

Parco monumentale della Villa
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
Domenica 27 settembre alle ore 11.00 visita guidata gratuita su prenotazione

Per informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 0432 821256
@: bookshop@villamanin.it


Le aperture avverranno in tutta sicurezza, ma si invitano i visitatori a rispettare le regole indicate dal personale e dagli avvisi esposti nelle diverse sedi, con particolare riferimento al Covid-19.
Per informazioni specifiche si prega di contattare direttamente le sedi.
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Inaugurazione mostra PLURIMA. Galleria d'arte Udine/Milano 1973-2012

room
Indirizzo
Via Marziano Ciotti 51 - Gradisca d'isonzo
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Telefono
info
Descrizione
Domani – venerdì 18 settembre - alle 11.30, alla Galleria regionale d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) ci sarà la presentazione alla stampa e l’inaugurazione della mostra “PLURIMA galleria d’arte Udine/Milano 1973-2012”, dedicata ai quarant’anni di attività della Galleria Plurima di Milano e Udine.
Per l’occasione, ci sarà un collegamento video con l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli.

Dalle 13 alle 19, invece, ci sarà l’opening alla mostra, con – alle 18 – un intermezzo musicale dei Digital Brothers (Roberto Duse alla chitarra e Mauro Bon al basso).

Curata da Lorenzo Michelli e Cristina Feresin e organizzata dall’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, la mostra intende ripercorrere la storia della Galleria Plurima, che dal 1973 al 2021 divenne uno dei principali punti di riferimento dell’arte contemporanea italiana e europea.

Fondata a Udine da Valentino Turchetto, che si ispirò ai “plurimi” di Emilio Vedova, dal 1984 la Plurima vide la co-conduzione di Anna Simeoli e riuscì ad affermarsi a livello nazionale e internazionale, sviluppandosi su ben tre sedi, due a Udine e una a Milano con la denominazione “Galleria Turchetto/Plurima”. La Galleria organizzò più di quattrocento mostre, con la partecipazione di oltre duecento artisti, che vi esposero le loro opere; decine i critici d’arte coinvolti nei progetti curatoriali e nei diversi allestimenti.

Giorni e orari di apertura:
Dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
Chiuso il lunedì

Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Visite guidate gratuite alla Galleria Spazzapan

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Indirizzo
Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Telefono
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Descrizione
Per tutto il mese di agosto, ogni venerdì alle ore 18.00, alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan saranno organizzate visite guidate gratuite alla mostra "Le sette opere di Luigi Spazzapan del comodato Corgnati" e all'esposizione "Ritorno al colore".

La visita prevede un'introduzione alla storia della Galleria, a Luigi Spazzapan e alle opere conservate, nonchè un approfondimento sulle poetiche dei diversi artisti rappresentati. Ogni sala è connotata da peculiari rimandi e relazioni tra opere, segni e contenuti e la visita indicherà possibili chiavi di lettura per l'interpretazione del nuovo allestimento.

La partecipazione alle visite guidate (a cura di La Collina Coop. Sociale) è su prenotazione.


Informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it

Giorni e orari di apertura:
Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Chiuso lunedì e martedì

Biglietti d’ingresso:
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale;
- tutti la prima domenica del mese.
Scuole:
- ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
- visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.

L'iniziativa è organizzata da Regione Friuli Venezia Giulia, Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, Comune di Gradisca d’Isonzo, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
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Aperture delle sedi ERPAC a Ferragosto

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Descrizione
Una ricca offerta culturale è quella che l’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone anche quest’anno nella giornata di sabato 15 agosto.
Mostre temporanee, visite guidate gratuite, aperture straordinarie e tanto altro ancora per chi ama trascorrere il suo tempo in compagnia di arte, moda, storia e tradizione.


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 0481 533926
@: borgocastellogorizia@gmail.com


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e giardino
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Per informazioni:
Tel: +39 0481 385335
@: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


MAGAZZINO DELLE IDEE
Corso Cavour, 2 – Trieste
Mostra “OxE FVG
Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00
Ingresso gratuito
Per informazioni:
Tel: +39 040 3774783
@: info@magazzinodelleidee.it


FARO DELLA VITTORIA
Strada del Friuli, 141 - Trieste
Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00
Ingresso gratuito
Per informazioni:
Tel: +39 0432 821210
@: farodellavittoria@regione.fvg.it


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Visita guidata gratuita alle ore 16.00
Ingresso gratuito
Per informazioni:
Tel: +39 0434 833275
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
@: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
Ingresso gratuito
Per informazioni:
Tel: +39 0427 77014
@: info@museodellemigrazione.it


GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Mostre “Ritorno al colore” e “Le sette opere di Luigi Spazzapan del comodato Corgnati
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


VILLA MANIN
Piazza Manin, 10 - Passariano di Codroipo
Sala Esposizioni, Barchessa di Levante
Mostra “Angiolino. La guerra di un pittore cantastorie
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 19.00
Per informazioni:
Tel: +39 0432 821211
@: info@villamanin.it


Le aperture avverranno in tutta sicurezza, ma si invitano i visitatori a rispettare le regole indicate dal personale e dagli avvisi esposti nelle diverse sedi, con particolare riferimento al Covid-19.
Per informazioni specifiche si prega di contattare direttamente le sedi.
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Chiuse al pubblico le sedi espositive di Gorizia

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Descrizione
In occasione della giornata di lutto cittadino proclamata a Gorizia per la morte del povero Stefano Borghes, domani - 30 luglio - l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia terrà chiuse al pubblico le sue sedi museali ed espositive goriziane, vale a dire il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda e la Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein.
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Inaugurazione mostra "OxE FVG"

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Indirizzo
Magazzino delle Idee, Corso Camillo Benso Conte di Covour, 2, Trieste
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Descrizione
Venerdì 26 giugno alle ore 10.00 sarà inaugurata al Magazzino delle Idee di Trieste la mostra OxE FVG.
Una mostra diversa dalle altre, non dedicata a una personalità in particolare, ma al Friuli Venezia Giulia, ai suoi artisti, alle sue collezioni e naturalmente ai suoi abitanti.

Ripartire dopo il periodo di chiusura forzata e ripartire dalle proprie collezioni. È questa la strada scelta dall’Ente Regionale per il Patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia con la mostra visitabile fino al 16 agosto 2020, nella quale sono esposte opere provenienti dalle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia e della Galleria regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, entrambe gestite dall’Erpac.

A comporre il percorso espositivo sono più di cinquanta opere degli ultimi decenni, scelte dalle collezioni gestite dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia: daranno vita a un allestimento che non procede per cronologie o temi, ma sottolinea continuità e scarti nella produzione di artisti che hanno segnato la storia dell’arte nel Friuli Venezia Giulia e oltre.

La mostra è organizzata dall’Ente regionale per il patrimonio culturale in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.


Giorni e orari di apertura:
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00
Chiuso lunedì

Igresso libero

Informazioni:
Tel.: +39 040 377 4783
@: info@magazzinodelleidee.it
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Riaprono i musei Erpac FVG

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Descrizione
Dopo Villa Manin sabato 23 maggio, continua la riapertura al pubblico dei musei e delle altre sedi gestite da Erpac FVG.

Martedì 26 maggio è la volta del Museo della Grande Guerra (dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; ammessi 25 visitatori per volta), del Museo della Moda e delle Arti Applicate (dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; ammessi 25 visitatori per volta) e della Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein (dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18; ammessi 30 visitatori per volta) a Gorizia, del Museo della Vita Contadina Diogene Penzi a San Vito al Tagliamento (dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13; sabato e domenica dalle 10 alle 18; ammessi 30 visitatori per volta) e del Museo dell’Emigrazione a Cavasso Nuovo (dal lunedì al venerdì solo su prenotazione, telefonando in Comune allo +39 0427 77014; sabato e domenica dalle 15 alle 17; ammessi 30 visitatori per volta).

Mercoledì 27 maggio toccherà alla Galleria regionale d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan” a Gradisca d’Isonzo (dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; chiusa lunedì e martedì; ammessi 18 visitatori per volta).

Le aperture avverranno in tutta sicurezza, ma si invitano i visitatori a rispettare le regole indicate dal personale e dagli avvisi esposti nelle diverse sedi, con particolare riferimento al Covid-19.

Nello specifico:
- non è consentito l’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al Covid-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS o a chi accusi febbre o altri sintomi influenzali (potrà venir richiesta la misurazione della temperatura corporea);
- evitare assembramenti mantenendo la distanza minima di un metro;
- indossare la mascherina a protezione delle vie aeree;
- sanificare le mani con gli appositi dispenser a disposizione all’ingresso;
- evitare il contatto ravvicinato con persone, a meno che non siano conviventi;
- evitare abbracci e strette di mano;
- coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
- in tutti i gruppi con una guida sono consentiti massimo 6 visitatori per volta;
- all’interno è consentita contemporaneamente la presenza massima di 25 visitatori.


Per informazioni specifiche si prega di contattare direttamente le sedi ai seguenti recapiti:

BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Mostra “Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia”.
Tel: +39 0481 533926 / +39 0481 385228
@: borgocastellogorizia@gmail.com


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
Pinacoteca.
Tel: +39 0481 385335
@: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Tel: +39 0434 833275
@: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Tel: + 39 0427 77014
@: museo@comune.cavassonuovo.pn.it


GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Via Marziano Ciotti, 51 – Gradisca d’Isonzo
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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La riapertura della mostra "Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate"

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia
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Telefono
info
Descrizione
La mostra "Vent'anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate", sospesa per circa tre mesi a causa dell'emergenza sanitaria, riapre al pubblico dal 26 maggio e sarà visitabile fino al 2 agosto 2020 con specifiche misure di sicurezza.


Giorni e orari di apertura:
Da martedì a domenica dalle 9.00 alle 18.30 (la biglietteria chiude mezz’ora prima)
Chiuso il lunedì

Biglietto d'ingresso (valido per la visita alla mostra e per tutti i musei con sede in Borgo Castello):
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni; soci Icom; soci Coop; soci Cec).
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto consente l’ingresso alla mostra, al Museo della Moda e delle Arti Applicate, al Museo della Grande Guerra e alla Collezione Archeologica.

Per chi volesse visitare anche il Palazzo Attems Petzenstein, sede della Pinacoteca è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

Accessibilità:
La mostra è parzialmente accessibile ai disabili.
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Riapre la Biblioteca

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Descrizione
Dopo due mesi di chiusura forzata per l’emergenza Covid19, lunedì 11 maggio riaprirà la nostra Biblioteca di via Diaz a Gorizia (ingresso da via Alvarez, 8), gestita dall’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia.

Una riapertura in tutta sicurezza, che seguirà le linee guida nazionali per la sanificazione e disinfezione degli ambienti di archivi e biblioteche.

Innanzitutto, funzionerà soltanto il servizio di prestito dei volumi, che potrà avvenire esclusivamente su appuntamento, chiamando allo 0481.546090 oppure scrivendo a: biblioteca.erpac@regione.fvg.it

Potrà accedere ai locali un solo utente alla volta, che dovrà essere munito di mascherina e che sarà invitato a igienizzarsi le mani mediante un apposito dispenser collocato all’ingresso. Poi dovrà attendere la consegna del volume richiesto, restando dove indicato dalle bibliotecarie. Stessa procedura per la restituzione del volume.

Le bibliotecarie saranno munite di mascherina e guanti. I libri "rientrati" resteranno in isolamento per almeno 10 giorni, chiusi in appositi contenitori e scaffalature.

A ogni utente verrà fatta compilare e sottoscrivere una autodichiarazione su eventuali sintomi, contatti o contagi relativi al Covid19.
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Musei e mostra ad ingresso gratuito

info
Descrizione
Domenica 7 giugno 2020, prima domenica del mese, le sedi museali e la mostra in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

In occasione della giornata sarà possibile visitare:


BORGO CASTELLO

Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Mostra “Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia”.
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00 (sono ammessi 25 visitatori per volta)
Tel: +39 0481 533926 / +39 0481 385228
@: borgocastellogorizia@gmail.com


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
Pinacoteca.
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00 (sono ammessi 30 visitatori per volta)
Tel: +39 0481 385335
@: palazzoattemspetzenstein.go@gmail.com


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00 (sono ammessi 30 visitatori per volta)
Tel: +39 0434 833275
@: usceri.museo.penzi@regione.fvg.it


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00 (sono ammessi 30 visitatori per volta)
Tel: + 39 0427 77014
@: museo@comune.cavassonuovo.pn.it


GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Via Marziano Ciotti, 51 – Gradisca d’Isonzo
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 (sono ammessi 18 visitatori per volta)
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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“Musei&Covid-19” - Linee guida per la riapertura della Direzione generale Musei del Mibact

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Descrizione
In vista della prossima riapertura al pubblico delle nostre sedi, condividiamo i documenti della nuova sezione creata sulla pagina web della Direzione generale Musei del Ministero per i Beni culturali dedicata all’emergenza Covid-19 ed in particolare alle indicazioni su come i luoghi della cultura italiani possono ripartire.
La sezione si chiama “Musei&Covid-19” e contiene tutte le informazioni legate alla riapertura dei musei italiani, in particolare:

- Linee guida per la riapertura dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dagli articoli 42 e 43 del decreto legislativo n° 169 del 2 dicembre 2019 (Circolare 27 anno 2020).
- Linee guida per la riapertura dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dagli articoli 42 e 43 del decreto legislativo n° 169 del 2 dicembre 2019 recante Regolamento di organizzazione del MiBACT (Circolare 26 anno 2020).
- Indicazioni del Comitato tecnico scientifico per la riapertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.
- Dichiarazione congiunta concernente la riapertura degli Istituti e luoghi della cultura in attuazione del Protocollo di accordo per prevenzione e sicurezza dipendenti pubblici per emergenza sanitaria Covid 19.
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"Tra sacro e profano. Le vicende del Palazzo degli Stati Provinciali" - I parte

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Descrizione
In questa prima di due puntate, Alessandra Martina, conservatore della Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia, ripercorre le vicende degli Stati Provinciali goriziani - istituto di rappresentanza cetuale della Contea - e del suo Palazzo.


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#7 "Alle origini della Pinacoteca. Sofronio Pocarini (1898-1934) - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

info
Descrizione
Proseguono gli appuntamenti virtuali con la Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia. In questo episodio, il suo conservatore, Alessandro Quinzi, tornerà alle origini della Pinacoteca con l'artista Sofronio Pocarini, figura poliedrica di pittore, poeta e giornalista, nonchè animatore della scena artistica goriziana del primo dopoguerra.


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#6 "Ragazza con cesto e rondini di Vittorio Bolaffio. Memoria di una comunità" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

info
Descrizione
In questo appuntamento il conservatore della Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, Alessandro Quinzi, ci guiderà alla scoperta di Vittorio Bolaffio, della sua produzione artistica e del suo dipinto dei primi anni Venti del Novecento, "Ragazza con cesto e rondini".


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#5 "Josef Maria Auchentaller. Un secessionista ai confini dell'Impero" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

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La Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia apre virtualmente le sue porte per la scoperta di uno dei suoi protagonisti, "Josef Maria Auchentaller. Un secessionista ai confini dell'Impero". Alessandro Quinzi, conservatore della Pinacoteca, ci racconterà di questo artista a tutto tondo che aderì al gruppo della Secessione viennese capeggiato da Gustav Klimt.


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#4 "Fortuna di un dipinto. L'autoritratto con il fratello di Giuseppe Tominz" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

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Un nuovo appuntamento virtuale con la Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia e con il suo conservatore, Alessandro Quinzi. "L'autoritratto con il fratello" di Giuseppe Tominz del 1818 è l'opera della Pinacoteca che gode di maggior fortuna, la più nota al pubblico, che vanta il maggior numero di citazioni in testi di carattere storico-artistico e la più spesso richiesta in prestito per mostre temporanee di assoluto livello.


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#3 "La Pala Attems (1758) del celebratissimo Cignaroli" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

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Nel terzo appuntamento "La Pala Attems (1758) del celebratissimo Cignaroli", il conservatore della Pinacoteca, Alessandro Quinzi, ci guiderà alla scoperta del principale dipinto settecentesco della Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, per dimensioni, qualità artistica e importanza storica, commissionato nel 1756 dal conte Sigismondo d'Attems al pittore veronese Giambettino Cignaroli.


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#2 "Il Palazzo, il committente, l'architetto" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

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La Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia riapre virtualmente le sue porte.
In questo secondo appuntamento dal titolo "Il Palazzo, il committente, l'architetto", il conservatore della Pinacoteca, Alessandro Quinzi, approfondirà le vicende costruttive di Palazzo Attems Petzenstein, legate alle ambizioni del suo committente, il conte Sigismondo, particolarmente attento alla promozione della propria famiglia.


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#1 "Un palazzo e i suoi musei" - Visita virtuale alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia

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La Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia riapre virtualmente le sue porte attraverso racconti e approfondimenti che permetteranno di scoprire dettagli sulla sua storia e tante opere custodite al suo interno.
I contributi saranno a cura di Alessandro Quinzi, conservatore della Pinacoteca, che nel primo di una serie di appuntamenti video ci parlerà di "Un palazzo e i suoi musei".


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#2 "Un viaggio che nessuno avrebbe voluto fare" - Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia

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La Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia riapre virtualmente le sue porte attraverso immagini, documenti e approfondimenti che permetteranno di scoprire racconti inediti della storia e del territorio.
I contributi saranno a cura di Alessandra Martina, conservatore della Fototeca, che in questo appuntamento video ci racconterà "Un viaggio che nessuno avrebbe voluto fare". Quello che i primi giorni di giugno del 1915 condusse circa 500 abitanti del goriziano fino alla città allora ungherese di Szilágysomlyó, oggi Șimleu Silvaniei in Romania.


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#1 "Una passeggiata goriziana Belle Époque" - Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia

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La Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia riapre virtualmente le sue porte attraverso immagini, documenti e approfondimenti che permetteranno di scoprire racconti inediti della storia e del territorio.
Nel primo di una serie di appuntamenti video, i testi e le immagini a cura di Alessandra Martina, conservatore della Fototeca, ci accompagneranno in "Una passeggiata goriziana Belle Époque".


L'iniziativa è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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18 aprile 1889 - 18 aprile 2020 Buon compleanno Luigi Spazzapan

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Il 18 aprile 1889 nasceva Luigi Spazzapan, pittore a cui è dedicata la Galleria Regionale d'Arte Contemporanea di Gradisca d'Isonzo.
Attraverso alcuni stralci della sua autobiografia, ripercorriamo le tappe salienti della sua straordinaria carriera.


Il video è a cura del Servizio Ricerca, Musei ed Archivi Storici di Erpac - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.
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#coronanonsolovirus - XVIII puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona di Luigi XV di Francia

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

L'unico pezzo superstite dei regalia francesi risalenti all'Ancien Régime è la corona personale di Luigi XV (1710-1774), detto il “Benamato”, realizzata nel 1722 dagli orefici Auguste Duflos e Claude Rondé. Tanto la corona quanto la sua gemma più famosa vantano una storia alquanto avventurosa.

In un’epoca in cui i sovrani francesi portavano corone di oro massiccio ma non ulteriormente arricchite da pietre preziose, nel 1722, in occasione dell’incoronazione del sovrano-bambino Luigi XV appena dodicenne, il reggente, Filippo II d'Orléans, commissionò all'orafo Augustin Duflot una corona dalla struttura ariosa ed impreziosita da un gran numero di gemme, su disegno del gioielliere di corte Laurent Rondé. A tal fine furono utilizzati i leggendari diamanti della collezione del Cardinale Mazzarino, altri 282 diamanti, 64 pietre di colore (zaffiri, rubini, smeraldi e topazi) e 230 perle.

Preziosissimo tra le gemme preziose, spiccava il celeberrimo diamante “Reggente”, fissato nella parte anteriore della corona.
Celebre per la sua bellezza e i suoi 140,5 carati, il “Reggente” deve il suo nome al primo proprietario francese, Filippo II d’Orleans, reggente del regno di Francia dal 1715 al 1723, fino alla maggiore età di Luigi XV (peraltro dichiarato maggiorenne a 13 anni). Filippo l’acquistò da Thomas Pitt, governatore della provincia di Madras, in India.

Proprio da una miniera del sud dell’India, nella regione della Golconda, pare provenisse il diamante grezzo, ritrovato, secondo la leggenda, da uno schiavo che lo trafugò e fu ucciso dal capitano inglese a cui voleva venderlo. Il diamante fu venduto a Thomas Pitt, che lo fece tagliare a Londra ricavandone un diamante con taglio a brillante di eccezionale bellezza, battezzato “Pitt” e altri diamanti più piccoli, che furono ceduti allo zar di Russia Pietro il Grande. Filippo d’Orleans acquistò invece il “Pitt”nel 1717.

Incastonato nella corona nel 1722, il ”Reggente” divenne il diamante dei re di Francia. I rivoluzionari lo ribattezzarono “Diamante del tiranno”, lo confiscarono ed esposero nel “GardeMeuble National” nel 1791, ove fu rubato nel 1792, per poi essere ritrovato un anno dopo nascosto in una trave di un palazzo dell’Avenue Montaigne.

Tutte le corone di Francia furono perse, rubate o distrutte durante la Rivoluzione francese, mentre la corona di Luigi XV fu l'unica sopravvissuta. Il “Reggente” fu incastonato nell’elsa della spada di Napoleone e, alla caduta dell’impero, Maria Luisa d’Austria lo portò con sé. Restituito alla Francia nel 1818, fu successivamente incastonato nella corona dell’imperatrice Eugenia.

Nel 1885 la Terza Repubblica francese decise di vendere all’asta le pietre preziose incastonate nella corona di Luigi XV, mentre la struttura venne risparmiata, quale testimonianza storica, sostituendovi le gemme originali con copie di vetro. Il “Reggente” fu nascosto durante la seconda guerra mondiale nell’intonaco dietro un caminetto di marmo nel castello di Chambord. Dalla fine del XIX secolo appartiene al Museo del Louvre, ove si trova ancor oggi esposto, come anche la corona di Luigi XV, nella Galleria d’Apollo.
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#coronanonsolovirus - XVII puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona della bicicletta

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

In meccanica la corona è, in un sistema di trasmissione a ruote dentate, il più grande dei due ingranaggi. Tale termine è stato acquisito in ambito ciclistico per indicare l'ingranaggio più grande della trasmissione del moto dai pedali alla ruota.Viene perciò chiamato corona l'ingranaggio anteriore, fissato sulla guarnitura tramite appositi bulloni.
Il numero delle corone nelle biciclette è variabile: quelle più economiche o quelle a scatto fisso ne hanno una solamente. In genere le bici da corsa ne hanno due (a volte tre), mentre lo standard per le mountain bike è di tre (anche se si producono o si sono prodotte biciclette a due e a quattro corone anteriori).

La dimensione delle corone si determina in base al numero di denti che hanno, in quanto praticamente tutte le biciclette usano corone con maglie di lunghezza standard (mezzo pollice). Il numero di denti è molto variabile a seconda della disciplina e quindi dell'impiego a cui deve rispondere la bicicletta, per cui si va da un minimo di 22 fino ad un massimo di 70.
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#coronanonsolovirus - XVI puntata

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"Corona: non solo virus"
Le Corone di Karen Blixen

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

La prima delle Corone in questione è una piccola macchina da scrivere portatile, l’americana Corona inventata da Otto Pettermann nel 1912, per l’epoca una vera novità, su cui Karen Blixen scrisse i suoi celebri racconti.

Nata nel 1885 a Rungsted, a una ventina di chilometri da Copenhagen, Karen Dinesen compì la sua formazione di studi d’arte tra Copenhagen, Parigi e Roma. Nel 1914 sposò il barone Bror von Blixen-Finecke, intraprendendo la gestione di una piantagione di caffè in Kenya. Si aprì un ventennio di intenso amore per l’Africa, destinato a fornire materia prima per la successiva produzione letteraria. Il marito Bror si rivelò pessimo amministratore della piantagione e infedele, trasmettendo alla moglie la sifilide. A 46 anni Karen Blixen rientrò a Rungsted malata, divorziata, economicamente rovinata e inseguita dalla nostalgia dell’amato Kenya. Per combattere la depressione riprese la scrittura, che già aveva coltivato in anni giovanili, in un ufficio ricavato nella dimora di famiglia, in mezzo ai suoi libri e ai souvenir africani. Ogni mattina, al ritorno dalla passeggiata sul lungomare, si metteva al lavoro sulla sua macchina da scrivere Corona, acquistata a Nairobi. Videro così la luce le “Sette storie gotiche” e il suo capolavoro, “La mia Africa” che, nella trasposizione cinematografica di Sidney Pollack, divenne un successo mondiale.

Il volto di Karen Blixen è effigiato sulla banconota da 50 Corone danesi. Come dire, da Corona a Corona…
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#coronanonsolovirus - XV puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona di san Venceslao

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

La corona di san Venceslao, del regno di Boemia, prese il nome dal duca Venceslao che nel 929 venne ucciso a causa della sua fede cristiana. Le fonti storiche testimoniano che nel 1346 l’imperatore Carlo IV di Lussemburgo commissionò una corona da eseguirsi sulla base di un vecchio modello e la dedicò al patrono della Boemia, facendone il simbolo del regno e la corona di Stato per l’incoronazione dei successivi sovrani boemi. Il re di Boemia era il più nobile tra i principi elettori del Sacro Romano Impero e dal 1526 la sua dignità divenne ereditaria all’interno della Casa d’Asburgo.La corona di san Venceslao venne utilizzata l'ultima volta per l'incoronazione dell’imperatore Ferdinando I a re di Boemia il 7 settembre 1836.

Il manufatto è realizzato in oro da 21 a 22 carati: la base è formata da quattro grandi gigli da cui si dipartono due archetti il cui incrocio è sormontato da una croce, all’interno della quale si dice sia incastonata una spina proveniente dalla corona di spine di Gesù. Decorata con perle e pietre preziose di straordinario formato, la coronasi fregia di 19 zaffiri, 44 spinelli, un rubino, 30 smeraldi e 20 perle.

Intorno alla corona è sorta una leggenda, in base alla quale chi la indossa senza esserelegittimo re di Boemiaè destinato a perire di morte violenta entro l'anno. L’episodio più celebrerisale alla seconda guerra mondiale, quando il gerarca nazista ReinhardHeydrich,governatore del Protettorato di Boemia e Moravia, visitando la Cattedrale di san Vito volle provarsi la corona, morendo meno di un anno dopo a seguito di un attentato.

Come da antica disposizione dell’imperatore Carlo IV di Lussemburgo, il suo committente, la corona è tuttora conservata a Praga nella Cattedrale di san Vito, insieme alle altre corone. L'ingresso alla camera del tesoro è bloccato da sette serrature le cui sette chiavi sono custodite, una ciascuno, dal presidente della Repubblica Ceca, dai presidenti delle due camere del parlamento, dal primo ministro, dal sindaco di Praga, dall'arcivescovo di Praga e dal decano del capitolo di Vyšehrad. La corona viene esposta molto raramente: le occasioni più recenti sono state nell'aprile 2008 (90º anniversario dell'indipendenza dello Stato) e nel maggio 2016 (700º anniversario della nascita di Carlo IV di Lussemburgo).

La storia della corona di Stato boema può sembrare remota, ma l’imperatore Carlo IV fu fratello naturale di Nicolò di Lussemburgo, patriarca di Aquileia. Il culto di san Venceslao, inoltre, ebbe larga diffusione nei territori dell’arcidiocesi di Gorizia portando, alla fine dell’Ottocento,a una corrispondente diffusione onomastica.
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#coronanonsolovirus - XIV puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona imperiale di Stato

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

Commissionata per l’incoronazione di re Giorgio VI il 12 maggio 1937, la corona imperiale di Stato fu realizzata dai gioiellieri reali Garrard & Co., sul modello della corona creata nel 1838 per la regina Vittoria.
La struttura in oro vede l’alternanza di croci “patenti” e gigli ed è sormontata dall’incrocio di due archetti, sovrastati da un globo e una croce patente. Completano la corona l’interno in velluto viola e una bordura di ermellino, antico simbolo di regalità.

Su una struttura in oro, sono montate tre pietre di grande formato, oltre a 2868 diamanti, 17 zaffiri, 11 smeraldi e 269 perle. Sulla parte anteriore della corona spicca il brillante Cullinan II, la seconda pietra in ordine di dimensioni (317,4 carati), tagliata dal celeberrimo Cullinan, il più grande diamante mai trovato, detto “Stella d’Africa”. Il brillante Cullinan I non finì lontano: fu incastonato nello scettro. Sulla parte posteriore della corona, la posizione centrale è occupata da un grande zaffiro ovale noto come “Zaffiro Stuart”. Le due grandi pietre sono collegate da due file di perle, entro cui si alternano otto smeraldi e otto zaffiri.

Gli archetti, sagomati a forma di foglia di quercia e tempestati di diamanti, si appoggiano su croci patenti. Quella frontale è ornata da un grande spinello rosso cabochon irregolare, chiamato Rubino del Principe Nero, Edoardo principe di Galles (1330-1376). All’intersezione degli archetti pendono delle grandi perle a goccia dette Orecchini della regina Elisabetta I (1533-1603). Il globo è tempestato di diamanti, come la croce patente che lo sormonta, quest’ultima ornata dallo Zaffiro di Sant’Edoardo, appartenuto a Edoardo il Confessore (1002 ca-1066).

Durante l’incoronazione, la corona imperiale di Stato viene indossata dopo la corona di Sant’Edoardo a chiusura della cerimonia. È la corona che il sovrano porta in occasione dell’annuale discorso di apertura del Parlamento del Regno Unito.
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#coronanonsolovirus - XII puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona d'Avvento

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

Nella liturgia cristiana l’Avvento (dal latino adventus: venuta, arrivo) costituisce un periodo di quattro settimane di attesa e preparazione del Natale.
La corona d’Avvento è una tradizione densa di significati simbolici che ha avuto origine nel Nord Europa, più precisamente in Scandinavia, e ha preso piede nelle comunità cristiane di molti Paesi, travalicando anche dal contesto religioso per diventare una delle decorazioni natalizie più amate in tutto il mondo.

La corona d’Avvento consta di un supporto circolare - a simboleggiare l’eternità, il ciclico ritorno del tempo, della natura e l’attesa del ritorno di Cristo - rivestito di rami di piante sempreverdi, solitamente conifere, anch’esse simbolo di eternità. Nel linguaggio simbolico dei colori, inoltre, il verde rappresenta la vita e la speranza.
Le quattro candele stanno a significare le quattro settimane del tempo d’Avvento: se ne accende una in più ogni domenica, quindi la luce via via aumenta con l’appressarsi del Natale.

Dal colore originario, quello naturale della cera, si è evoluta una simbologia cromatica che prevede l’impiego del viola (colore liturgico dell’Avvento) e del rosa, quest’ultimo riservato alla terza domenica come segno del Natale ormai vicino.

In chiesa la corona d’Avvento si colloca in bella evidenza vicino all’altare. In casa pende dal soffitto, sorretta da nastri, oppure trova un posto d’onore al centro della tavola.
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#coronanonsolovirus - XI puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona o punto coronato in musica

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

Anche nel mondo della musica esiste una corona. Nel linguaggio del pentagramma la corona (detta anche punto coronato) consiste in un punto sormontato da una breve linea ad arco, il quale, messo sopra (o sotto) a una nota o una pausa, ne indica la “sospensione temporale”.
Il prolungamento è dovuto ad un arresto del moto musicale e non ad un aumento del valore della nota.

Nonostante la libertà di questo permesso musicale, si è soliti mettere questo segno sopra la nota di durata più vicina al valore che si desidera ottenere, in modo da fornire un valido riferimento all’esecutore.
A volte la corona è accompagnata da qualche aggettivo atto a meglio precisarne la durata (es. breve, lunga), ma spesso questa viene lasciata alla discrezione dell’esecutore o del direttore d’orchestra.
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#coronanonsolovirus - X puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona di sant'Edoardo

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

La corona più importante e pesante del Regno Unito è la corona di sant’Edoardo: conta 444 pietre, preziose e semipreziose, e viene indossata durante le cerimonie di incoronazione, di cui costituisce il fulcro simbolico. Portarla è decisamente impegnativo, visto il ragguardevole peso di oltre due chilogrammi.
La corona di sant’Edoardo deve il suo nome ad un sovrano di epoca medievale, Edoardo il Confessore, santificato nel 1161, ma in realtà il prezioso oggetto risale al 1661 perché l’originale del 1065 fu distrutto durante la guerra civile inglese su ordine di Oliver Cromwell.

La nuova corona fu realizzata dal gioielliere reale Sir Robert Vyner incorporando oro e linee dell’antecedente medievale, ma conferendole, con le curve sinuose degli archetti, un tocco decisamente barocco.
Simbolo per eccellenza del regno, è composta da un berretto di velluto bordato di ermellino intorno al quale si alternano quattro gigli e quattro croci. Gli archetti sono a loro volta sormontati da una croce centrale. Restaurata nel 1911, nel XX secolo la corona di sant’Edoardo fu utilizzata per le incoronazioni di Giorgio V (1911), Giorgio VI (1937) ed Elisabetta II (1953).

La corona di sant'Edoardo è simbolo dell'autorità reale britannica all'interno del Commonwealth e dal 1953 la sua immagine stilizzata caratterizza il monogramma della regina Elisabetta II e compare su tutti gli stemmi britannici ufficiali.
La corona di sant’Edoardo viene custodita nella Jewel House della torre di Londra.
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#coronanonsolovirus - IX puntata

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"Corona: non solo virus"
La Corona Ferrea

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

La Cappella di Teodolinda del Duomo di Monza custodisce una delle insegne regali più importanti della storia occidentale, per la sintesi di fede religiosa e rappresentazione simbolica del potere politico: la Corona Ferrea.

L’aggettivo “ferrea” si deve a un cerchio interno di metallo (in realtà non ferro ma argento) battuto a martello che una tradizione risalente al IV secolo identifica con una delle reliquie più sante della Cristianità: un sacro chiodo della crocifissione di Cristo rinvenuto da sant’Elena nel 326 durante un viaggio in Palestina e da lei fatto inserire nel diadema del figlio, l’imperatore Costantino. L’esterno del manufatto, di grande bellezza, consta di sei placche d’oro unite da cerniere e ornate da rosette a rilievo, smalti dai vivaci cromatismi, ventidue gemme e ventiquattro brillanti.

Malgrado la datazione oscilli tra il V e il IX secolo, nella consolidata tradizione che collega la corona alla passione di Cristo e al primo imperatore cristiano risiede il valore simbolico attribuitole da re e imperatori che l’avrebbero utilizzata nelle incoronazioni a re d’Italia per attestare sia il loro legame con gli imperatori romani che l’origine divina del loro potere. Nel 1576 san Carlo Borromeo, istituendo il culto del Sacro Chiodo, riconobbe ufficialmente la corona come reliquia.

Tra i sovrani incoronati con la Corona Ferrea ricordiamo Carlo Magno (800), Federico I Barbarossa (1158), Carlo V d’Asburgo (1530), Napoleone I Bonaparte (1805), Ferdinando I d'Asburgo (1838).
All’incoronazione di Napoleone si lega la celebre frase“Dio me l’ha data, guai ai chi la tocca!”.
Nessuno dei Savoia portò la Corona Ferrea, ma essa fu esposta a Roma come insegna reale in occasione dei funerali di Vittorio Emanuele II (1878) e di Umberto I (1900), che proprio a Monza, città della corona, era stato assassinato. Ordini cavallereschi ispirati alla Corona Ferrea furono istituiti da Napoleone I, Francesco I d'Austria e Vittorio Emanuele II.


Le informazioni riportate sono tratte dal sito web del Duomo di Monza.
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#coronanonsolovirus - VIII puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona d'alloro

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

Quando si parla di corona d’alloro il pensiero va alla corona che cinge il capo dei neolaureati. E non a caso: il termine “laurea” deriva dal nome latino dell’alloro, Laurus nobilis, e “laureato” significa letteralmente “coronato d’alloro”.
La tradizione di incoronare il neodottore con il serto di alloro affonda le radici nel tempo. Nel mondo greco rappresentava il massimo onore per atleti e poeti: l’alloro era pianta consacrata ad Apollo, dio del sole, ma anche delle varie arti come la musica, la pittura, la scultura e la poesia, e quindi simbolo di eccellenza, saggezza, valore.
Questa simbologia fu fatta propria dai Romani e la corona d’alloro veniva attribuita ai poeti “laureati” durante cerimonie, poi riprese in epoca medievale e moderna, in cui venivano esaltati per il loro merito.

Sia in epoca repubblicana che imperiale la corona d’alloro veniva posta sul capo del generale trionfante. Ma, a ricordare a quest’ultimo la fugacità del momento, il rituale prevedeva che uno schiavo gli ripetesse “memento mori”, cioè “ricordati che devi morire”. In età imperiale la corona d'alloro divenne attributo proprio degli imperatori.
La corona trionfale compare anche nelle raffigurazioni della dea Vittoria, spesso rappresentata nell'atto di reggere o porgere un serto d'alloro.

Nel linguaggio simbolico dell’arte la corona d’alloro rappresenta anche l’immortalità della fama. Nelle arti visive è un ben riconoscibile attributo iconografico che connota figure illustri celebrate per sapienza, cultura o successi militari. Celeberrime in questo senso le raffigurazioni di Giulio Cesare, Napoleone, Dante e Petrarca, il poeta “laureato” per antonomasia.
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#coronanonsolovirus - VII puntata

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"Corona: non solo virus"
Le corone nei ritratti di Stato

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

La posizione in cui sono raffigurate le corone nei ritratti di Stato varia sensibilmente. Talvolta compaiono in primo piano, con la stessa dignità del sovrano, che a sua volta può dare maggiore risalto alla loro presenza, come nel caso del ritratto tominziano a figura intera dell’imperatore d’Austria Francesco I (1821), il quale indica con gesto magniloquente una splendida natura morta composta da corona rudolfina, spada, scettro e insegne degli ordini militare di Maria Teresa e ungherese di Santo Stefano.
A volte le corone sono poste in secondo piano, accessori di scena che emergono dall’oscurità dello sfondo per i bagliori corruschi dell’oro e delle gemme.

Nell’uno come nell’altro caso, corone, globi e scettri occupano una posizione qualificata, posti, come sono, su sontuosi cuscini di velluto ornati da nappe e galloni dorati e stanno a indicare che è da essi che promana l’autorità di cui è investito il monarca.

Più raramente la corona è posta sul capo del sovrano stesso, come nel celebre ritratto di Francesco I opera di Friedrich von Amerling e in tal caso sta a significare la sovranità nell’esercizio effettivo del suo potere.


Tratto da Raffaella Sgubin, "Nel ritratto di Stato. Simboli da indossare, simboli da esibire", in Fulvio Salimbeni e Raffaella Sgubin, "Il segno degli Asburgo. Oggetti e simboli dalla regalità al quotidiano", Musei Provinciali di Gorizia, 2001.
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#coronanonsolovirus - VI puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona ungherese di Santo Stefano

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

La corona più nobile degli Asburgo era la corona ungherese di Santo Stefano, corona di un regno sovrano non soggetto al Sacro Romano Impero.

Secondo la leggenda, la corona fu inviata dal papa Silvestro II al primo re di Ungheria, Stefano (István), che - morto nel 1038 - fu canonizzato nel 1083. In realtà il manufatto, conservato nel palazzo del Parlamento di Budapest, consta di due parti distinte, che differiscono tra loro per epoca e stile.

La parte inferiore, opera di oreficeria bizantina dell’XI secolo, si compone di una fascia d'oro ornata da placchette di smalti cloisonné con Cristo Pantocrator, gli arcangeli Michele e Gabriele, i santi guerrieri Giorgio e Demetrio, i santi medici Cosma e Damiano e, sul retro, tre personaggi storici: l’imperatore Michele VII Dukas (1071-1078), il co-imperatore Costantino Porfirogenito e il re d'Ungheria Géza I (1074-1077).
La parte superiore della corona, risalente al XII secolo, è una calotta cruciforme. La crocetta d'oro che sormonta il tutto è un'aggiunta del XVI secolo e deve la sua caratteristica inclinazione ad una caduta.

La corona entrò probabilmente in uso per incoronare i re d'Ungheria con Bela III.
Le incoronazioni reali ungheresi erano cerimonie particolarmente solenni, perché costituivano veri e propri atti di legittimazione. Le ultime lasciarono un segno particolare nella memoria dei contemporanei: l’incoronazione di Francesco Giuseppe nel 1867, a causa della contemporanea incoronazione della moglie Elisabetta che in Ungheria era venerata in modo particolare, e quella dell’ultimo sovrano d’Asburgo, Carlo, e di sua moglie Zita nel 1916.
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#coronanonsolovirus - V puntata

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"Corona: non solo virus"
Il tappo

Prosegue la nostra rubrica che cerca di alleggerire la tensione di questi giorni mostrando tutti gli usi del termine “corona”, escluse le patologie infettive. Ma anche un modo per evidenziare la ricchezza della lingua italiana.

Il tappo a corona, fortunata invenzione di William Painter, fu brevettato il 2 febbraio del 1892 a Baltimora e utilizzato esclusivamente dalla Crown Cork and Seal Company fino al 1911. Era un oggetto metallico semplice ed economico da produrre, con un bordo ondulato a forma di corona rovesciata che gli valse il nome di “tappo a corona”. In origine era rivestito al suo interno da un sottile disco di sughero, a sua volta ricoperto da una pellicola speciale che sigillava il contenuto della bottiglia, evitando il contatto diretto con il metallo. Successivamente il sughero è stato sostituito dalla plastica.

In decenni passati gli interni dei tappi a corona venivano personalizzati con immagini di famosi atleti e utilizzati dai bambini per il “gioco della pista”. L’esterno rappresenta invece sempre più elemento caratteristico di riconoscibilità per i diversi brand di birre e altre bevande, che gareggiano per bellezza dei rispettivi logotipi. Intorno ai tappi a corona si è sviluppato un appassionato collezionismo.
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#coronanonsolovirus - IV puntata

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"Corona: non solo virus"
La moneta

Prosegue la nostra rubrica che cerca di alleggerire la tensione di questi giorni mostrando tutti gli usi del termine “corona”, escluse le patologie infettive. Ma anche un modo per evidenziare la ricchezza della lingua italiana.

Nel vecchio sistema monetario britannico (12 pence = 1 scellino, 20 scellini = 1 sterlina) andato in disuso nel 1971 in seguito alla decimalizzazione (100 pence = 1 sterlina), la corona rappresentava una misura intermedia, pari a 5 scellini cioè 1/4 di sterlina. Esisteva anche la mezza corona (half crown), corrispondente a 2 scellini e 6 pence.

La corona fu introdotta in Inghilterra nel 1526, con la riforma monetaria di Enrico VIII, e nel 1707, con l’unione dei regni di Inghilterra e Scozia, nel Regno Unito. La corona era inizialmente una moneta d'oro e le prime corone d'argento furono battute sotto la reggenza di Edoardo VI. A partire dal 1818 sul rovescio apparve la raffigurazione della lotta di San Giorgio con il drago, ideata da Benedetto Pistrucci (1784-1855).
La corona è stata la moneta britannica di maggiori dimensioni insieme al vecchio penny e ai 50 pence di oggi e rappresentava per i più giovani una bella somma.

Ancora oggi si coniano corone per eventi speciali, come monete da collezione (es. per l’ottantesimo compleanno della Regina Madre nel 1980 e per il matrimonio di Carlo e Diana nel 1981). Al momento la corona è in corso in Repubblica Ceca, Danimarca, Svezia e Islanda ed è stata in uso in Estonia e in Slovacchia prima dell’avvento dell’Euro.
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#coronanonsolovirus - III puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona imperiale austriaca

Prosegue la nostra rubrica che cerca di alleggerire la tensione di questi giorni mostrando tutti gli usi del termine “corona”, escluse le patologie infettive. Ma anche un modo per evidenziare la ricchezza della lingua italiana.

La corona dell’imperatore Rodolfo II (1576–1612), o “corona imperiale austriaca”, è custodita nella Schatzkammer di Vienna. È denominata anche “mitra” per il fatto che nel cerchio della corona è applicata una sorta di mitra vescovile in oro e smalti, riccamente decorata, metafora della eccezionale posizione spirituale dell’imperatore. Il tutto è sormontato da un archetto molto simile a quello della corona imperiale (del Sacro Romano Impero) e culmina con uno zaffiro di una varietà presente solo in Kashmir. La triplice struttura della corona (cerchio gigliato, archetto e mitra) e la scelta delle pietre preziose (diamanti, perle, rubini, zaffiro) sono dense di significati simbolici.

Realizzata a Praga nel 1602 per l’imperatore Rodolfo II dall’orafo Jan Vermeyen, con le generazioni successive fu utilizzata come corona della Casa d’Asburgo. A partire dalla sua fondazione nel 1804, divenne la corona ufficiale dell’Impero d’Austria fino alla sua dissoluzione nel 1918.

Nessun sovrano venne incoronato con questa corona, ma come simbolo della dinastia e dello Stato la troviamo con valore araldico su edifici, opere d’arte, opere della tecnica, uniformi e medaglie.
Questa corona imperiale diede il nome anche all’ultima moneta austro-ungarica.
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#coronanonsolovirus - II puntata

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"Corona: non solo virus"
Il fiore


Per alleggerire la tensione ed evidenziare la ricchezza della lingua italiana, tra il serio e il faceto vi proponiamo una rubrica dedicata a tutti gli usi del termine corona, escludendo le patologie infettive.

La Fritillaria imperialis è una bulbosa perenne originaria dell'Asia. Appartenente alla famiglia delle Liliacee, per i suoi caratteristici fiori viene anche chiamata Corona Imperiale.
Produce lunghi fusti eretti, rigidi, alti fino a 100-120 cm, con lucide foglie alterne di colore verde scuro. In cima al fusto, a partire dalla tarda primavera, sbocciano grandi fiori campanulati, penduli, nelle tonalità del giallo, dell’arancio e del rosso, riuniti in una spettacolare corona circolare. Durante i mesi freddi la parte aerea dissecca e i bulbi vanno in riposo vegetativo.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante la Corona Imperiale, che alta e fiera domina su tutti i fiori di un giardino, simboleggia la maestosità e la regalità. Più prosaicamente, l’odore delle sue radici allontana topi, arvicole e talpe.
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#coronanonsolovirus - I puntata

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"Corona: non solo virus"
La corona imperiale simbolo dell'autorità sovrana

“Il corona non è solo un virus. È l’inizio di una nuova era”, si legge sulle testate di venerdì 13 marzo 2020. Si può essere più o meno d’accordo sull’affermazione. Ma corona non è solo un virus, è anche un sostantivo con una vasta gamma di accezioni e di usi idiomatici che stiamo dimenticando sotto la pressione del massiccio martellamento delle ultime settimane.

Per alleggerire la cappa di tensione ed evidenziare la ricchezza della lingua italiana, tra il serio e il faceto vi proponiamo una rubrica dedicata a tutti gli usi del termine corona, escludendo le patologie infettive. Cominciamo con l’accezione più regale del termine “corona”, ovvero quella di simbolo dell’autorità sovrana.

Nel Medioevo era costituita da un cerchio di lamine metalliche posto sull’elmo, poi divenne un cerchio di metallo prezioso adorno di gemme.
La dignità imperiale era legata a diverse corone. La più nobile era la corona imperiale risalente al X secolo, per secoli ritenuta la corona di Carlo Magno. Si compone di otto lastre, quattro delle quali adorne di smalti in stile bizantino, mentre le altre sono decorate con perle e pietre preziose. La lastra anteriore è sovrastata da una croce e sormontata da un archetto. Sulla corona sono incisi il nome e il titolo dell’imperatore Corrado II (1024-1039); tuttavia l’oggetto risale al 962 o 983, all’epoca degli Ottoni.
Di norma la corona imperiale era a disposizione dei sovrani soltanto in occasione dell’incoronazione. Per questo motivo essi, per l’uso “corrente”, si facevano realizzare delle sfarzose corone personali.


Tratto da Georg Kugler “I simboli degli Asburgo. Stemmi, colori e insegne della monarchia austroungarica” in F. Salimbeni, R. Sgubin, “Il segno degli Asburgo. Oggetti e simboli dalla regalità al quotidiano”, Musei Provinciali di Gorizia, 2001.
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Prorogata al 15 marzo la mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte"

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Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Visto il successo di pubblico, la mostra “Che bellezza” Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte” in corso alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo sarà prorogata fino a domenica 15 marzo.

Motivo della proroga sono le circa duemila presenze all’esposizione e il fitto programma di eventi collaterali dei mesi scorsi, ma soprattutto il trend in crescita registrato nelle scorse settimane, anche grazie all’iniziativa “Domeniche d’inverno al museo in Friuli Venezia Giulia”, progetto della Regione FVG che, col contributo delle CCIAA della Venezia Giulia e di Pordenone-Udine, consente in gennaio e febbraio l’ingresso gratuito alla Galleria Spazzapan.

La mostra avvia un nuovo progetto dedicato alla valorizzazione di Luigi Spazzapan, dell’uomo, dell’artista e della collezione di opere della Galleria omonima a lui intitolata. Per approfondire e far conoscere l’opera dell’artista gradiscano, si è scelto di metterlo a confronto con il lavoro di un’artista come Miela Reina, che in uno spazio temporale molto ristretto – l’artista è prematuramente scomparsa nel ’72 a soli trentasei anni – è riuscita definire un linguaggio estremamente maturo, molto originale e in linea con le sperimentazioni più avanzate degli anni ’60 in Italia.

La mostra, allestita al terzo piano della Galleria, raggruppa un grande insieme di opere di Miela Reina, oltre cinquanta tra olii su tela e tavola, tempere e penne su carta. Sono presentati anche alcuni lavori tridimensionali a testimonianza del suo spingersi oltre la tela, nell’ottica di una comunicazione allargata unita al desiderio di portare l’arte nella quotidianità.

A questo importante nucleo di opere, fanno da contrappunto una ventina di opere di Spazzapan tra tempere e chine, oltre ai due celebri bronzi del ’25 che ritraggono Oscar Brunner e Veno Pilon.


Giorni e orari di apertura:
Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Chiuso lunedì e martedì


Biglietti d’ingresso:
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale;
- tutti la prima domenica del mese.
Scuole:
- ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
- visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.


Informazioni e prenotazioni:
Tel.: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Visite guidate gratuite alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte"

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Indirizzo
Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
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Descrizione
Partiranno domenica 20 ottobre 2019 alle 11.00 le visite guidate gratuite (comprese nel biglietto d’ingresso) alla mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”, allestita alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo.

Le visite guidate gratuite proseguiranno ogni domenica alle 11.00 fino al 15 marzo 2020 e offriranno l’occasione di approfondire la produzione dei due artisti della nostra regione: dalle chine di Luigi Spazzapan, alle opere giovanili di Miela Reina e alle sue tele, anche di eccezionale dimensione, fino alle loro rispettive esperienze finali, di matrice informale per Spazzapan e spaziale per Reina.
Ma le visite saranno anche l’occasione per ammirare il riallestimento degli spazi della Galleria, dedicati alla sua storia e all’esposizione permanente delle opere di Luigi Spazzapan.

La partecipazione alle visite guidate (a cura di La Collina Coop. Sociale) è su prenotazione.

Informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it

Giorni e orari di apertura:
Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Chiuso lunedì e martedì

Biglietti d’ingresso:
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale;
- tutti la prima domenica del mese.
Scuole:
- ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
- visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.

L'ingresso alla mostra sarà gratuito tutte le domeniche di gennaio e febbraio 2020 in occasione dell'iniziativa "Domeniche d'inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia".


La mostra è organizzata da Regione Friuli Venezia Giulia, Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, Comune di Gradisca d’Isonzo, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
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Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura per misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019

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Ministero della Salute


Ordinanza contingibile e urgente n.

Il Ministro della Salute di Intesa con il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia


Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019.


Visti gli articoli 32, 117, comma 2, lettera q), e 118 della Costituzione;

Visto l’articolo 168 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea;

Visto l’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n 833, recante Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale;

Tenuto conto inoltre che l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;

Visto che si sono verificati finora 25 casi nel territorio della Regione Veneto nei Comuni di Vò (PD) e in quello di Mira (VE) e che, per entrambi i Comuni, non è stato ancora identificato il caso indice;

Tenuto conto che tale evento potrebbe allargare i focolai epidemici anche ad altri territori della Regione Veneto e del territorio nazionale e che, essendo in corso la completa definizione della catena epidemiologica, non può escludersi il coinvolgimento di più ambiti del territorio nazionale in assenza di immediate misure di contenimento,

Considerata la contiguità territoriale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia rispetto alla Regione Veneto, con conseguente rilevante rischio che l’emergenza epidemiologica da COVID-19, in atto sul territorio veneto, possa estendersi ed interessare la popolazione del Friuli Venezia Giulia;

Ritenuto pertanto che ricorrono le condizioni di necessità ed urgenza per emanare disposizioni per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19;

Preso atto dell’evolversi della situazione epidemiologica globale, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi e dei decessi notificati all’Organizzazione Mondiale della Sanità;


Art. 1


(Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19)

1. Allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Presidente della Regione adotta straordinarie misure per il contenimento adeguato per contrastare l’evolversi della situazione epidemiologica.

2. Le misure di cui al comma 1, sono le seguenti:
a) Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi in luogo pubblico o privato sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva, religiosa; discoteche e locali notturni;
b) Chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie, corsi per educazione degli adulti e dei servizi per il diritto allo studio ad essi connessi, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;
c) Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.Lgs. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi;
d) Sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero;
e) Previsione dell’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Friuli Venezia Giulia da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria sottoriportate:
1. Lavarsi spesso le mani, a tal proposito si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
2. Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.
3. Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
4. Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce.
5. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
6. Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
7. Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assiste persone malate.
8. I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi.
9. Contattare il Numero unico di emergenza 112 se si ha febbre o tosse e se si è tornati dalla Cina da meno di 14 giorni.
10. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

f) Le Direzioni sanitarie ospedaliere devono predisporre la limitazione dell’accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno.
g) Le strutture sanitarie intermedie, (quali RSA), le residenze protette per anziani e le strutture socio-assistenziali dovranno anch’esse limitare l’accesso dei visitatori agli ospiti.
h) Si raccomanda fortemente che il personale sanitario si attenga alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria nonchè alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalle circolari ministeriali.
i) Deve essere predisposta dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aere e via acqua.
j) Sospensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.


Art. 2

(Durata delle misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19)

I provvedimenti della presente ordinanza avranno efficacia dalla data della firma del presente documento fino a tutto il 01.03.2020.
Questa ordinanza potrà essere soggetta a modifiche al seguito del variare dello scenario epidemiologico.
Salvo il fatto che non costituisca più grave reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale.
Copia dell’ordinanza viene inviata i prefetti e ai Nuclei Antisofisticazione (NAS).

Palmanova, 23 febbraio 2020


Il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
dott. Massimiliano Fedriga

Il Ministro della Salute
dott. Roberto Speranza
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Domeniche d'inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia

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ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia aderisce al progetto regionale “Domeniche d’inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia”, garantendo l’ingresso gratuito del pubblico nei musei da esso gestiti tutte le domeniche dei mesi di gennaio e febbraio 2020.
L’iniziativa culturale auspica la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale come leve per il potenziamento dell’offerta turistica e della crescita della Regione.
Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC prevederà nelle sue sedi per le giornate di domenica i seguenti orari di apertura.

BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Mostra “Vent’anni del Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia”.
Orario di apertura dalle 9.00 alle 18.30

Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 0481 533926
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia
Pinacoteca.
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 0481 547541
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


GALLERIA REGIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Via Marziano Ciotti, 51 – Gradisca d’Isonzo
Mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”.
Orario di apertura dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00

Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.

Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 0434 833275
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


Il progetto è realizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia e le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della Venezia Giulia e di Pordenone e Udine.
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Conversazioni "Miela Reina: il gioco come arte. Un percorso sulla ricerca dell’artista dei secondi anni Sessanta"

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Via Marziano Ciotti, 51, Gradisca d'isonzo
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Un nuovo appuntamento collaterale alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte" si terrà sabato 22 febbraio 2020 alle ore 18.00 alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo. L'incontro/conversazione "Miela Reina: il gioco come arte. Un percorso sulla ricerca dell’artista dei secondi anni Sessanta" sarà a cura di Paola Bonifacio.

La fase creativa presa in esame vede la sua origine in una serie di opere relativamente precoci, che, gradualmente modificate nel segno, si tradurranno in storie originali a fumetti, ardite e poetiche sperimentazioni per il teatro, la scuola, l’happening. Cosi l’artista getterà le basi di quello che diverrà il proprio originalissimo e stupefacente linguaggio iconografico e pittorico.

Paola Bonifacio realizza nel luglio 1996 la mostra Miela Reina - la favola della realtà e il catalogo relativo per la Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan”. La mostra è recensita da G. Alviani su “Flash Art” n. 201, dicembre 1996-gennaio 1997. Sull’artista la curatrice della mostra interviene ad “Aperto per ferie”, trasmissione radiofonica regionale Rai; segue anche un servizio televisivo Rai. Se ne occupano a più riprese diversi quotidiani locali e il catalogo del Mittelfest 1996 "Identità". Il 20 maggio 1997 partecipa con Gillo Dorfles, Carlo de Incontrera, Alberto Farassino e Elvio Guagnini alla conferenza organizzata in occasione del 25° anniversario della scomparsa di Miela Reina dal Dipartimento di Italianistica e Discipline dello Spettacolo della facoltà di Lettere dell’Università di Trieste. Si occupa di Miela anche in "Trieste si racconta", Schiberna ed., Trieste 1996. Redige per la Rai del Friuli Venezia Giulia la sceneggiatura per il programma televisivo "Una abilissima giocatrice - Miela Reina e l’arte viva" (aprile 1997); vi partecipano, tra gli altri, Enrico Crispolti e Gillo Dorfles. Il filmato viene riproposto durante il Mittelfest 1997 e, da quel momento, in una lunga serie di eventi culturali e mostre collegati all'artista triestina. Seguono diverse conferenze su Miela a Gorizia, Pordenone, Oderzo. Nel 1999 realizza per la Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Carlo de Incontrera, la grande mostra antologica di Villa Manini di Passariano. Cura in quell'occasione l’ampia monografia sull’artista che correda l’esposizione. Nel marzo 2020 illustrerà la vicenda della pittrice in occasione della proiezione del filmato Rai nell'ambito del progetto "ARTISTE Tre protagoniste dell’arte italiana del novecento raccontate in immagini", organizzato presso il complesso museale di Santa Caterina dagli assessorati congiunti alla Cultura e al Sociale del Comune di Treviso.

L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816 / +39 0481 385278
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Ritorna in funzione il torcitoio settecentesco del Museo della Moda di Gorizia

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Borgo Castello, 13 Gorizia
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Nei giorni scorsi il prezioso torcitoio di metà Settecento conservato al Museo della Moda di Gorizia è stato sottoposto a un importante “check up”. Visto che da tempo non veniva azionato, l’Erpac FVG, che gestisce il Museo, ha infatti voluto verificarne il funzionamento chiamando due esperti del settore, Flavio Crippa, progettista di macchine tessili e direttore del Museo della Seta di Garlate; e Salvatore Sutera, già direttore del Museo della Scienza e Tecnologia di Milano e autore di diverse pubblicazioni sulle macchine di Leonardo da Vinci.

Per azionarlo si è reso necessario che qualcuno entrasse all’interno del torcitoio e, camminando all’indietro, facesse muovere i rocchetti. Di questo si è occupato Crippa che, alla presenza del direttore del Museo, Raffaella Sgubin, ha verificato che il macchinario è perfettamente funzionante e in ottimo stato di conservazione. Sutera, invece, ha ricordato che Leonardo da Vinci realizzò alcune modifiche ai primi torcitoi arrivati in Europa, permettendo così di aumentare la produzione di seta.

Il torcitoio è stato poi pulito e richiuso nella teca trasparente in cui è conservato per consentire ai visitatori di ammirarlo.

Il torcitoio circolare del Museo della Moda di Gorizia è un vero e proprio gioiello tecnologico, molto comune tra Medioevo e Settecento, ma ormai unico superstite della sua categoria. Giovanni Cossar lo acquistò da Luigi Stua di Cormons nel 1913. Durante il primo conflitto mondiale, con Gorizia in prima linea e sanguinosamente contesa, gli austriaci pensarono di smontarlo e metterlo in salvo a Vienna. Tuttavia la città fu conquistata dagli italiani il 9 agosto 1916 e il prezioso macchinario prese la strada per Firenze, da cui tornò a Gorizia alla fine della guerra.
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Conversazioni "Miela la pittura"

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Indirizzo
Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
Riprendono gli appuntamenti collaterali alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte".
Giovedì 16 gennaio 2020 alle ore 18.00 alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo, si terrà l'incontro/conversazione "Miela la pittura", a cura di Luciano Semerani. Architetto, storico dell'architettura e grande amico dell'artista, leggerà la pittura di Miela Reina individuando alcuni temi di fondo presenti nelle sue opere.
Una narrazione all'insegna della valorizzazione dell'artista, del suo linguaggio pittorico e della trasformazione del suo ricchissimo iter artistico.

L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito.


Biglietto di ingresso per la mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte":
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale.

L'ingresso alla mostra sarà gratuito tutte le domeniche di gennaio e febbraio 2020 in occasione dell'iniziativa "Domeniche d'inverno al Museo in Friuli Venezia Giulia".


Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816 / +39 0481 385278
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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Che bellezza! Che finura! - Un concerto per Miela

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Palamostre Piazzale Paolo Diacono - Udine
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Descrizione
Domenica 12 gennaio alle 17 al Palamostre di Udine (Piazzale Paolo Diacono) si terrà l’evento gratuito “Che bellezza! Che ­finura! Film e concerto per Miela Reina”, con la proiezione di “Una abilissima giocatrice. Miela e l’arte viva” (soggetto e sceneggiatura di Paola Bonifacio, regia di Piero Pieri della sede Rai del Friuli Venezia Giulia) e, alle 18.30, il “Concerto per Miela” eseguito da Roberto Fabbriciani (flauto in do, flauto basso, ottavino, flauto contrabbasso, flauto iperbasso registrato) e Alvise Vidolin (regia sonora e live electronics).

Collegato alla mostra “Che bellezza! Che finura. Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”, in corso alla Galleria regionale d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo, l’evento è organizzato da: Regione FVG, Erpac FVG, sede Rai del Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine, Comune di Gradisca d'Isonzo, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, CSS Teatro stabile di innovazione.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816 / +39 0481 385278 / +39 0481 385338
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Laboratorio di arte pubblica "Lo Spazio Sognato"

room
Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
info
Descrizione
Sono aperte le iscrizioni a "Lo Spazio Sognato", laboratorio tenuto da Elisa Vladilo per dare spazio alle persone di sognare e di dimostrare in senso attivo l'appartenenza ai propri luoghi.

Collegato alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte", in corso alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, il laboratorio consentirà ai partecipanti di aprire il proprio bagaglio di relazioni con Gradisca d'Isonzo e di intraprendere un percorso progettuale agile e leggero che, partendo da una perlustrazione per le vie della città, raccoglierà informazioni, impressioni e dati, su cui poi lavorare assieme.

Ogni realtà urbana, infatti, offre degli aspetti che possono essere modificati secondo le idee ed esigenze di chi ci vive. Possono emergere piccole esigenze di carattere pratico-funzionale, ma anche idee fantasiose per interventi più sostanziali, riguardanti appunto gli spazi pubblici della comunità, per esempio piazze o strade frequentate nella quotidianità.

Il laboratorio è gratuito e organizzato da Erpac FVG, con il contributo della Fondazione CariGo.


Di seguito, il calendario del laboratorio:

mercoledì 13, 20, 27 novembre e 4 dicembre 2019
Ore 15 - 17 (10 - 14 anni)
Ore 17 - 19 (per tutti)
mercoledì 11 e 18 dicembre 2019
Ore 15 - 17 (per tutti)


Per prenotazioni:
Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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Percorsi drammaturghi "Miela Reina e il teatro"

room
Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 5, Gradisca d'Isonzo (GO)
phone
Telefono
info
Descrizione
Domenica 15 dicembre 2019 alle ore 18.00, alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, andrà in scena "Domestica avanguardia. Il gioco serio di Miela Reina", un’opera teatrale a cura di Sara Alzetta e Corrado Premuda, con la partecipazione di Francesco Facca.

Si tratta di una tenera favola casalinga, di un'epopea che inizia dentro quattro mura per poi proiettarsi fuori, all'esterno, come uscendo dal soffitto di una casa che si scoperchia. Una donna impartisce esercizi di manualità e disegno, dando vita a linee, forme, colori e personaggi, ma anche fantasticando di costruire con la gomma da masticare un grande pallone per volare via. Un’operazione in cui vengono coinvolti tutti: i suoi allievi, il pubblico della mostra, gli oggetti di cucina, gli strumenti da pittrice, le macchine per catturare il vento e finanche una misteriosa presenza maschile.

La pittura fiabesca di Miela Reina, in queste settimane esposta alla Galleria Spazzapan assieme alle opere di Luigi Spazzapan, con i suoi teneri eroi fatti di oggetti quotidiani diventano così un racconto giocoso, un colorato sogno ad occhi aperti in cui emergono le diverse anime dell'artista, dal disegno al teatro, dall'insegnamento alla grafica.

L'evento è ad ingresso gratuito.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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"Cindy & the Rock History" alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

room
Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 5, Gradisca d'Isonzo (GO)
phone
Telefono
info
Descrizione
Gli eventi collaterali alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte" in corso alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo, proseguono sabato 14 dicembre 2019 alle ore 18.30 con “Cindy & the Rock History”, che suoneranno tra le opere d’arte in un concerto acustico, ripercorrendo la storia del rock dagli anni ’50 a oggi.

L'evento è ad ingresso libero e gratuito.


Biglietto di ingresso per la mostra

"Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte":
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale.


Per informazioni:
Tel:+39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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"Percorsi sonori" alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

room
Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
info
Descrizione
Venerdì 13 dicembre 2019 dalle ore 19.00 alle 22.00 i “Percorsi sonori” in collaborazione con Dobialab pervaderanno la Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo.

THE JUNKOLOGIST – Electroprimitivism
Steve Nardini – voce, elettronica
Lorenzo Mania – elettronica
Voce ed elettronica richiamano atmosfere postpunk/electroclash attraverso ritmiche diagonali e atmosfere avanguardiste.

WANDA LUMEN – Live Visual
Legno, carta, inchiostro, luci, microscopi, magneti, vecchi monitor e un sintetizzatore video analogico sono gli strumenti con cui Francesco Scarel ed Elena Perco creano e proiettano colori e forme mutanti.


L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito.


Biglietto di ingresso per la mostra
"Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte":
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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Proiezione del film Bauhaus spirit - 100 anni di Bauhaus

room
Indirizzo
Via Antonio Bergamas, 1, 34072 Gradisca d'Isonzo (GO)
info
Descrizione
Giovedì 12 dicembre 2019 alle ore 9.00 (per le scuole) e alle ore 17.30 (aperto al pubblico) nella Sala Bergamas di Gradisca d'Isonzo avrà luogo un evento speciale dedicato ai cento anni del Bauhaus.

La proiezione del film "Bauhaus spirit - 100 anni di Bauhaus" verrà anticipata da una presentazione a cura di Lorenzo Michelli e Franco Vecchiet che introdurranno il pubblico alle caratteristiche di questa scuola d’avanguardia, ai suoi grandi protagonisti e ad Augusto Cernigoj allievo d’eccezione del celebre istituto.
Alla proiezione del mattino e a quella pomeridiana seguirà una visita ai nuovi allestimenti della Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan.

L'evento è ad ingresso libero fino a esaurimento dei posti.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816/+39 0481 385278
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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Giornata di Studi Storici "Leonardo in Friuli"

room
Indirizzo
Antico Teatro Sociale "GianGiacomo Arrigoni", San Vito al Tagliamento (PN)
info
Descrizione
Sabato 7 dicembre 2019, con inizio alle ore 9.30, all’Antico Teatro Sociale "GianGiacomo Arrigoni" di San Vito al Tagliamento si terrà la Giornata di Studi Storici “Leonardo in Friuli”, a cura di Roberto Gragiulo e organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, dal Comune di San Vito al Tagliamento e da Promoturismo FVG.

A ingresso libero, il convegno si inquadra nel più ampio contesto delle celebrazioni per il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci e mira ad approfondire l’analisi storica della visita in Friuli effettuata dal genio di Vinci nell'anno 1500. Una missione volta ad effettuare una ricognizione del confine isontino della Serenissima, dopo la disastrosa incursione dei Turchi del 1499. La consulenza trovava le sue ragioni nelle riconosciute capacità di Leonardo nel campo dell’ingegneria e dell’architettura militare, con l’obiettivo di trovare una soluzione all’endemico problema della fragilità del confine orientale dello Stato di Terraferma veneziano, ripetutamente violato nel corso del XV secolo ad opera delle forze ottomane.

Il convegno si propone di approfondire non solo gli avvenimenti relativi a tale missione, ma anche il contesto storico in cui la stessa è maturata, con particolare attenzione al problema dei confini all’epoca delle incursioni turche e al panorama del Friuli veneziano negli anni del Patriarcato di Domenico Grimani e dei suoi successori.

Con gli interventi di docenti universitari, storici e archeologi, la Giornata di Studi si svolgerà in collaborazione con l’Università di Trieste, l’associazione L’Aquila d’oro - Centro studi sul Cinquecento in Friuli, l’Accademia Jaufré Rudel di Studi Medievali, il Museo Civico “Federico De Rocco”, con il supporto di Emanuele Minca e Angelo Battel.
La Giornata di Studi fa parte del progetto "Temperie artisticae - Leonardo in Friuli", promosso da Erpac FVG e Amministrazione comunale di San Vito al Tagliamento.


Per informazioni:
Tel: +39 0434 80251/+39 0434 833295
@:iat.sanvitoaltagliamento@gmail.com
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Che bellezza! Che finura! - Un concerto per Miela

room
Indirizzo
Museo Revoltella, Via Diaz 27, Trieste
phone
Telefono
info
Descrizione
Gli eventi collaterali alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte" in corso alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo, proseguono nella prestigiosa sede del Museo Revoltella di Trieste, dove giovedì 5 dicembre 2019 alle ore 20.30 avrà luogo l'evento "Che bellezza! Che finura! - Un concerto per Miela".

L'evento è ad ingresso libero fino a esaurimento dei posti.


Programma di sala
Roberto Fabbriciani
flauto in do, flauto basso, ottavino, flauto contrabbasso, flauto iperbasso registrato
Alvise Vidolin
regia sonora e live electronics
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Carlo de Incontrera
Liebeslied: Ouverture
per flauto in do e nastro magnetico (1967)

È l’inizio della pièce di teatro musicale creata insieme a Miela Reina.
Come classicamente i preludi e le ouvertures contenevano una sorta di riassunto tematico e drammatico dell’opera, così in questa Ouverture vengono presentati gli elementi acustici elementari, origine dello sviluppo strutturale dell’intera composizione. È la serie dodecafonica nelle sue otto versioni, insieme alle cinque frequenze base - Hz 132 321 2180 2800 2808 - prima in onda sinusoidale e quindi in onda quadra, sommate e riverberate, moltiplicate a velocità diverse. Su questo pedale nascono, quasi lievi trasalimenti sonori, gli interventi del solista sino a estinguersi, quasi in un soffio, nelle note Mi e La


Luigi Nono
Das atmende Klarsein, Fragment
per flauto basso e nastro magnetico e live electronics (1981/87)

Das atmende Klarsein, chiarezza che respira, “…pneuma che percorre il metallo…”, e ad ogni istante determina e suscita nuove possibilità, esaltando il rapporto tra l’esecutore che propone e il compositore che sceglie creando nuove dinamiche, nuovi ascolti, nuove qualità. Un fantastico possibile fatto di suoni puri, suoni eolien, percussioni digitali, battiti creaturali in una continua ricerca priva di certezza.


Roberto Fabbriciani
A
per ottavino e live electronics (2000)

A è dedicato all'amico Luigi Nono con affetto. La base contiene suoni naturali, non elaborati dell’ottavino. Questi suoni sono stati registrati presso lo Studio "H. Strobel" di Freiburg dove, per molti anni, lavorai insieme a Gigi nella ricerca e sperimentazione verso nuovi orizzonti. Libertà della forma e suoni ottenuti con particolari emissioni, variamente aggregati ed elaborati al computer, realizzando un percorso dialogico che esprime la primitiva natura dello strumento”.


Salvatore Sciarrino
Come vengono prodotti gli incantesimi?
per flauto solo (1985)

Composto per celebrare il Flauto magico (il brano venne scritto per l’inaugurazione della mostra dedicata al Singspielmozartiano in cartellone nella stagione 1985 del Teatro Alla Scala) realizza un “… incantato flauto…” prodotto dalla mitica e magica fatica di comporre. “Il flauto muta, ed è insieme flauto e tamburo…”, è strumento monodico che magicamente crea polifonia. Qui diventano musica i suoni banali che circondano il quotidiano e superano la nostra attenzione uditiva.


Roberto Fabbriciani
The imponderable
per flauto, flauto contrabbasso e flauto iperbasso registrato (2006)

Carattere peculiare di The Imponderable è l’attenzione che l’autore ha focalizzato sulla qualità del suono. L’idea compositiva non ha intento descrittivo ma è un modo per rimandare agli elementi primordiali come a possibili situazioni sonore generatrici di sensazioni, sentimenti ed immagini variamente combinate e liberamente interpretabili. Nel brano la continua mutazione, il cangiante sonoro riflette con le mille caleidoscopiche sfaccettature, nell’alternanza e nell’intreccio della dimensione acustica con il nastro magnetico, l’eterna trasformazione del fuoco e proietta l’ascoltatore in un universo di suoni stimolanti, talvolta surreali e misteriosi.


Carlo de Incontrera
Bus stop at Penn Station. Postcard to Roberto Fabbriciani
per flauto e nastro magnetico (2014)

“Sin dalla prima volta che arrivai a New York fui affascinato dal sound della città, così diverso da quello delle città europee. È diverso il rumore del traffico, quello dei clacson delle automobili e della Harley Davidson della polizia, delle sirene della autoambulanze, del respiro dei mastodontici camion, dei freni degli autobus. E poi il vociare, ovviamente adeguato questo background. E le dinamiche, veloci, frettolose, se non addirittura sfreccianti dei più giovani che ti superano con i loro rollerblades… Era il 19 agosto 2004 quando decisi di fotografare quel sound. Mi appostai alla fermata dell’autobus della Penn Station e registrai per una decina di minuti. Nel riascoltare quella registrazione associai immediatamente altri suoni, quasi un fantastico dialogo che scaturiva proprio da quel brulichio incessante di voci e rumori. Così, quando Roberto Fabbriciani mi chiese di scrivergli un brano per il recital dei suoi cinquant’anni di attività, riesumai la vecchia idea e l’8 giugno 2014, completata la partitura, inviai all’amico Roberto questa cartolina postale lunga 10’25”…
_____

Roberto Fabbriciani

Flautista e compositore, è nato ad Arezzo. Internazionalmente riconosciuto tra i migliori interpreti, Roberto Fabbriciani ha innovato la tecnica flautistica moltiplicando con la ricerca personale le possibilità sonore dello strumento. Ha collaborato con i maggiori compositori del nostro tempo: Luciano Berio, Pierre Boulez, John Cage, Franco Donatoni, Ernest Křenek, György Kurtág, György Ligeti, Bruno Maderna, Olivier Messiaen, Ennio Morricone, Luigi Nono, Goffredo Petrassi, Henri Pousseur, Karlheinz Stockhausen, Toru Takemitsu i quali gli hanno dedicato numerose ed importanti opere da lui eseguite in prima assoluta. Ha suonato come solista diretto da Claudio Abbado, Luciano Berio, Ernest Bour, Riccardo Chailly, Peter Eötvös, Vladimir Fedoseyev, Gianandrea Gavazzeni, Michael Gielen, Cristóbal Halffter, Djansug Kachidse, Riccardo Muti, Zoltán Peskó, Josep Pons, Giuseppe Sinopoli. Ha effettuato concerti presso prestigiosi teatri ed istituzioni musicali: Scala di Milano, Filarmonica di Berlino, Royal Festival Hall di Londra, Suntory Hall di Tokyo, Sala Čajkovskij di Mosca, Carnegie Hall di New York e Teatro Colón di Buenos Aires. Ha più volte partecipato alla Biennale di Venezia, al Maggio Musicale Fiorentino, ai festival di Ravenna, Londra, Edimburgo, Parigi, Bruxelles, Granada, Luzern, Warsaw, Salisburgo, Wien, Lockenhaus, Donaueschingen, Köln, München, Berlin, St. Petersburg, Tokyo, Cervantino, Wellington. Ha inciso numerosi dischi molti dei quali premiati dalla critica ed è autore di opere musicali e testi didattici adottati nei percorsi della didattica musicale internazionale, editi da Ricordi e Suvini Zerboni.


Alvise Vidolin
Nato a Padova, è un musicista, regista del suono ed esperto di informatica musicale. Figura storica della regia del suono e del live electronics. Dopo aver compiuto i suoi primi studi scientifici e musicali a Padova, diviene docente di Musica Elettronica al Conservatorio "Benedetto Marcello" di Venezia. Dal 1974 è professore a contratto del Centro di Sonologia Computazionale (CSC) del Dipartimento di Elettronica e Informatica (DEI) dell'Università di Padova. Nel 1981 è tra i fondatori della Associazione di Informatica Musicale Italiana (AIMI), di cui è stato presidente dal 1988 al 1990, e di cui è membro del comitato scientifico. A partire dal 1977 inizia a collaborare con la Biennale di Venezia, come responsabile del Laboratorio permanente per l'Informatica Musicale della Biennale (LIMB). Come regista del suono e esecutore di live electronics ha collaborato, sia in Italia che all'estero, con diversi compositori, tra i quali: Claudio Ambrosini, Giorgio Battistelli, Luciano Berio, Aldo Clementi, Wolfango Dalla Vecchia, Franco Donatoni, Adriano Guarnieri, Luigi Nono, Salvatore Sciarrino. Come didatta e saggista si è occupato prevalentemente di informatica musicale e musica elettronica, ha pubblicato saggi di carattere scientifico e divulgativo e tenuto numerose conferenze sui rapporti fra musica e tecnologia.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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Chiusura Museo della Moda e delle Arti Applicate di Gorizia fino al 3 dicembre 2019

room
Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
phone
Telefono
info
Descrizione
Il Museo della Moda e delle Arti Applicate di Borgo Castello a Gorizia rimarrà chiuso per lavori fino al prossimo 3 dicembre 2019 per l'allestimentimento della nuova mostra che celebrerà i suoi vent'anni.


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: musei.erpac@regione.fvg.it
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"Percorsi sonori" alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 Gradisca d'Isonzo
info
Descrizione
Venerdì 29 novembre 2019 dalle ore 19.00 alle 22.00 i “Percorsi sonori” in collaborazione con Dobialab pervaderanno la Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo.

PIENO E VUOTO (Voll und Leer) – performance di musica e pittura
Arianna Ellero – performance, azione pittorica
Paolo Pascolo – flauto, flauto basso, sax tenore, elettronica
Stefano Giust – batteria, percussioni
Azione pittorica e azione sonora, antichi pigmenti, gesti, respiri e nuovi suoni elettronici. Manifestazioni indipendenti che grazie ai processi aleatori, possono essere messe in relazione tra loro direttamente dal pubblico, in uno stimolante e creativo assemblaggio visivo e sonoro.

HYBRIDA SOUND & LIGHT SHOWLive Visuals & Dj set
Con il suo carico di diapositive, tavolette grafiche e incredibili selezioni musicali, Hybrida continua la collaborazione con Dobialab.

L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito.


Biglietto di ingresso per la mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte":
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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Conversazioni "Tassinari/Vetta x Spazzapan 19"

room
Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
info
Descrizione
In occasione della mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte", giovedì 28 novembre 2019 alle ore 18.00 alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo, partecipa a una conversazione sulla comunicazione visiva per la cultura il designer Paolo Tassinari, fondatore dello studio Tassinari/Vetta, membro dell’AGI Alliance Graphique Internationale e vincitore di un Compasso d’Oro.

Per la mostra è stato realizzato il primo manifesto di un progetto di comunicazione che coinvolgerà nell’attività della Galleria Spazzapan i principali professionisti della Regione Friuli Venezia Giulia.

L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito.


Biglietto di ingresso per la mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte":
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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La Casina di Luce. Installazione dei disegni di Gianfranco Pagliaro + Cloud Project

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Telefono
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Descrizione
Primo appuntamento con gli eventi collaterali alla mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte", in corso alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo.

Sabato 9 novembre 2019, con un open day alle ore 12 e presentazione alle 18, l'esterno della Galleria darà spazio fino al 24 novembre alla “Casina di Luce”, una struttura in alluminio e plexiglas che ospiterà i disegni del compianto artista triestino Gianfranco Pagliaro, già esposta nelle scorse settimane sul terrazzo della Casa del Cinema di Trieste.

Progetto voluto da Lella Varesano e da un gruppo di amici appassionati e realizzato dagli architetti Dambrosi e Rossi, la "Casina di Luce" sarà arricchita da una videoproiezione di Ennio Guerrato, presentata da Giuliana Carbi, Tiziana Finzi e Livia Rossi.

Il video inquadrerà la metodologia progettuale e lo stile di Pagliaro, l’estetica anni ’80, per poi giungere a introdurre il Cloud Project, un archivio digitale on line dell’arte contemporanea che, attraverso criteri nuovi di acquisizione, tag e ricerca, sarà in grado di fornire una navigazione di natura non solo tecnica ma anche estetica ed emotiva.


L'evento è organizzato dall'ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, l'installazione ha il patrocinio del Comune di Gradisca d’Isonzo.
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Museo in danza

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
Venerdì 22 novembre alle ore 18.00 - 19,30 e 21.00 dopo le esperienze presso il Museo Casa Cavazzini di Udine e il Museo Revoltella di Trieste, Arearea si accinge a sperimentare all'interno della Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan nell'ambito della mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”.
Il progetto Museo in danza mette in relazione tra loro differenti settori della cultura, rinnovandone i formati e le modalità di fruizione, al fine di suscitare l’interesse di più ampie fasce di pubblico e avvicinare nuove tipologie di visitatori/spettatori alle arti performative contemporanee e al nostro ricco patrimonio museale.


Ingresso euro 5,00; prenotazione consigliata (posti limitati)
- matinée per le scuole su prenotazione

Per maggiori informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Conversazioni "Miela in scena"

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Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
Proseguono gli appuntamenti legati alla mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte” alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo.

Giovedì 21 novembre alle ore 18.00 si terrà l’incontro/conversazione “Miela in scena”, a cura di Carlo de Incontrera, che parlerà dei progetti realizzati insieme a Miela, a partire dalla pièce teatrale Liebeslied presentata a Trieste nel 1968. Quell’esperienza si è poi riflessa in varie altre performance e ha segnato profondamente il fare arte della pittrice nell’ultimo periodo della sua breve vita.


Per maggiori informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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"Percorsi sonori" alla Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

room
Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
phone
Telefono
info
Descrizione
Venerdì 15 novembre dalle ore 19 alle 22 ci saranno i “Percorsi sonori” in collaborazione con Dobialab, che pervaderanno la Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan con Gullidanda & Al Sagor feat Morgan G., in cui organo e sintetizzatori incontreranno ritmi technoidi in paesaggi sonori rumorosi.
Le composizioni psichedeliche a metà strada tra esperimenti dance e improvvisazione elettroacustica accompagneranno alcuni itinerari letterari. Sarà poi la volta degli Izland– Live Visuals, duo di Izola (Slovenia), composto da Gašper Milkovič Biloslav e Marko Vivoda, che sviluppa un approccio innovativo al Vj-ing, distanziandosi dall'elaborazione puramente digitale.
Il progetto si concentra sulla creazione di realtà virtuali astratte create con tecniche legate agli esperimenti chimici, all'interattività, ai film e alle animazioni sperimentali.


Evento ad ingresso gratuito

Biglietto di ingresso per la mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte
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Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 385278/+39 0481 385388
@: comunicazione.erpac@regione.fvg.it
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Incontro / conversazione “Miela e Spazzapan tra avanguardia storica e neo avanguardia"

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
Prosegue il fitto calendario degli appuntamenti collegati alla mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte” alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo.

Giovedì 14 novembre alle ore 18 si terrà l’incontro/conversazione “Miela e Spazzapan tra avanguardia storica e neo avanguardia”, a cura di Lorenzo Michelli, che approfondirà le tematiche della mostra, la poetica dei due artisti e il dialogo tra le loro opere.
Inoltre, la figura di Spazzapan verrà messa in relazione con i colleghi d’avanguardia e il “Gruppo 6” di Torino, mentre Miela Reina con il gruppo di Arte Viva e Raccordosei.


Per maggiori informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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Convegno Internazionale di Studi "Scultura lignea barocca di scuola tedesca in Carnia e Valcanale"

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Indirizzo
Palazzo Florio, Vicolo Florio, 1 - Udine (UD)
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Descrizione
Parteciperà anche il nostro conservatore della Pinacoteca dei Musei di Gorizia, Alessandro Quinzi, al Convegno internazionale di studi "Scultura lignea barocca di scuola tedesca in Carnia e Valcanale", in corso in questi giorni nella sede di Palazzo Florio dell'Università di Udine.

Quinzi parlerà della scultura lignea, appartenente alle collezioni dei nostri Musei, raffigurante san Giovanni Nepomuceno, attribuita all'intagliatore e scultore bavarese Joseph Straub (1712 Wiesensteig - 1756 Maribor), che negli anni 1738-41 aveva impiantato la propria bottega a Vipava (Vipacco). Opere di questa famiglia d'artisti sono oggi conservate in Germania, Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria e Italia.

Il san Giovanni Nepomuceno dei Musei goriziani è giunto ai giorni nostri in uno stato di conservazione fortemente compromesso, probabilmente a causa della prima guerra mondiale. In ogni caso, il suo ritrovamento rappresenta un'ulteriore conferma della presenza di Straub nel territorio storico goriziano e fa ben sperare per la scoperta di altre sue opere in futuro.

A lungo sottovalutata ed esclusa dall'orizzonte dagli studi storico-artistici, la produzione barocca di sculture lignee di provenienza tedesca, tipica di molti centri montani del Friuli, è da qualche anno diventata il fulcro di attività di ricerca, che mirano a restituirle il giusto peso nel più ampio quadro del patrimonio culturale regionale e italiano. E a questo proposito sarà visitabile fino al 10 novembre una mostra fotografica al Museo Etnografico del Friuli.

Il Convegno Internazionale di Studi "Scultura lignea barocca di scuola tedesca in Carnia e Valcanale" è curato dalla prof.ssa Giuseppina Perusini, docente di Museologia e critica artistica e del restauro al Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell'Università di Udine, e organizzato dallo stesso Dipartimento giovedì 7 e venerdì 8 novembre 2019. Parteciperanno esperti provenienti dall'Italia, dall'Austria, dalla Slovenia e dalla Croazia.
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Domenica 3 novembre musei e mostre Erpac ad ingresso gratuito

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Indirizzo
Cavasso Nuovo, Gorizia, Gradisca d'Isonzo, San Vito al Tagliamento
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Descrizione
Domenica 3 novembre 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

In occasione della giornata sarà possibile visitare:

MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Museo e nuova sezione dedicata alla Scuola di Disegno di Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
Il Museo della moda e delle arti applicate rimarrà chiuso per lavori di riallestimento fino al prossimo 3 dicembre, quando verrà inaugurata una mostra per celebrare i suoi vent'anni.


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte"
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Alle 11.00 visita guidata gratuita alla mostra a cura di La Collina Coop. Sociale


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Alle 16.00 visita guidata gratuita al museo a cura di Musaeus Società Cooperativa


Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Aperture delle sedi ERPAC il 1 novembre

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Indirizzo
Cavasso Nuovo, Codroipo, Gorizia, Gradisca d'Isonzo, San Vito al Tagliamento, Trieste
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Descrizione
L’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone anche quest’anno l’apertura della sue sedi nella giornata di venerdì 1 novembre 2019.


Si potranno visitare:

MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Museo e nuova sezione dedicata alla Scuola di Disegno di Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 10.00 alle 12.00
Ingresso gratuito


VILLA MANIN
Piazza Manin, 10 - Codroipo
Parco
Orario di apertura dalle 9.00 alle 16.30
Ingresso gratuito


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
Il Museo della moda e delle arti applicate rimarrà chiuso per lavori di riallestimento fino al prossimo 3 dicembre, quando verrà inaugurata una mostra per celebrare i suoi vent'anni.


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte"
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 9.00 alle 13.00
Ingresso gratuito


FARO DELLA VITTORIA
Strada del Friuli, 141 - Trieste
Orario di apertura dalle 9.30 alle 16.30 (ultimo ingresso alle 16.00)
Visita guidata gratuita alle ore 15.00
Ingresso gratuito


Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 0481 385335
@: musei.erpac@regione.fvg.it
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Opera tua: sostieni il patrimonio artistico locale

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Indirizzo
Palazzo Attems Petzenstein, Piazza E. De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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Sito Web
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Descrizione
Una sfida tra Gorizia e Pordenone combattuta a suon di dipinti. È quella organizzata da Coop Alleanza 3.0, che ha messo l’una contro l’altra un’opera esposta a Palazzo Attems Petzenstein dei Musei Proviciali di Gorizia (gestito da Erpac FVG) e una a Palazzo Ricchieri di Pordenone.
Le opere in gara sono rispettivamente il “Ritratto del generale di cavalleria barone Alessandro de Fin con i figli” di un ignoto pittore del XVIII secolo e il “Ritratto della famiglia Antonio Busetto Petich” di Michelangelo Grigoletti.

A decretare il vincitore saranno i soci Coop, che potranno votare fino al prossimo 31 ottobre collegandosi al sito www.all.coop/operatua.

L’iniziativa di Coop Alleanza 3.0 contrappone ogni mese due grandi o piccoli capolavori un po' dimenticati e un po’ segnati dal tempo, premiando l’opera vincitrice con un contributo in denaro per un restauro che la restituisca in tutta la sua bellezza alla comunità. Oltre a Coop Alleanza 3.0, l’iniziativa vanta il patrocinio del Touring Club Italiano e la collaborazione dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO e di Fondaco Italia - Comunicare con l'Arte.
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Inaugurazione di una nuova sala dedicata alla Scuola di Disegno nel Museo dell'Emigrazione di Cavasso Nuovo

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Indirizzo
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo (PN)
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Descrizione
Venerdì 18 ottobre 2019 alle 17.00, nei locali del Museo dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo, verrà inaugurata – alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura e allo Sport, Tiziana Gibelli - una nuova sala dedicata all’esposizione permanente di elaborati grafici e documenti relativi alla Scuola di Disegno di Cavasso, attiva dagli anni Venti agli anni Cinquanta.

Appartenute al maestro Ernesto Calligaro, le realizzazioni grafiche, le cosiddette “tavole”, sono la testimonianza del percorso formativo affrontato da tantissime persone per imparare le più svariate professioni, come quella del carpentiere, fabbro, muratore, mosaicista, terrazziere, piastrellista, squadratore di traversine, boscaiolo, norcino, coltellinaio e manovale.

Molte di queste professioni erano legate all’edilizia e avevano bisogno di un’istruzione professionale specifica. La capacità di leggere, interpretare e produrre un’elaborazione grafica, sia di decorazione che di geometria o di architettura oppure di meccanica, rappresentava la centralità rispetto alle varie materie di insegnamento nelle scuole di disegno, molto diffuse nel Friuli, soprattutto fra le due guerre.

Nella grande maggioranza dei casi, gli allievi della Scuola di Disegno andavano a svolgere la loro professione all’estero, dove la formazione da loro ricevuta facilitava l’inserimento lavorativo. Ed ecco, dunque, la ragione della nuova esposizione permanente nei locali del Museo dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo.

Il materiale grafico esposto, che evidenzia il sapiente utilizzo delle tecniche del disegno e che già in parte è stato oggetto di una dedicata pubblicazione, deriva dalla selezione di una ben più ampia quantità di materiale raccolto, che rimane a disposizione di ulteriori ricercatori.

Curatore scientifico della sezione dedicata alla Scuola di Disegno è l’architetto Giampiero Calligaro, figlio del maestro Ernesto Calligaro e ordinatore dell’archivio. Il progetto dell’allestimento è invece degli architetti Giampiero Calligaro e Pierangelo Brandolisio.
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Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo F@mu 2019

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Indirizzo
Gorizia, Gradisca d'Isonzo, San Vito al Tagliamento
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Descrizione
L’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia aderisce alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo di domenica 13 ottobre, appuntamento annuale per mostrare come un Museo possa essere accogliente e come i bambini con le Famiglie possano essere ottimi “fruitori di cultura”.

“C’era una volta al Museo” è il tema di questa edizione e, in occasione della giornata, le sedi ERPAC dei Musei Provinciali di Gorizia, del Museo della Vita Contadina “Diogene Penzi” di San Vito al Tagliamento e della Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo saranno luoghi speciali dove tante storie saranno raccontate.


Musei Provinciali di Gorizia – Palazzo Attems Petzenstein, Gorizia
ore 11.00-12.00
Visita guidata gratuita per famiglie (compresa nel biglietto di ingresso) alla mostra “Sergio Scabar. Oscura Camera (1969 – 2018)”.

C’era una volta la camera oscura…
Un percorso per tutte le età tra gli scatti di Sergio Scabar, straordinario artista capace di focalizzare lo sguardo su soggetti semplici immersi in una luce crepuscolare.


Museo Della Vita Contadina “Diogene Penzi”, San Vito al Tagliamento (PN)
ore 11.00-12.00 e ore 16.00-17.00
Gratuito: ingresso al Museo, visita guidata e laboratorio per famiglie.

C’era una volta la vita contadina…
Un lungo cammino a ritroso nel tempo, per capire come si viveva “una volta” nelle case contadine friulane e del Veneto orientale. Dalle cucine e i loro fogolâr alle camere da letto con i pagliericci imbottiti da foglie di mais, dai giocattoli in legno alle culle a dondolo. Dalla biancheria ricamata ai costumi tradizionali friulani, fino ai tradizionali “scarpez”. Ma anche un percorso tra gli strumenti utilizzati nella bachicoltura, filatura, tessitura e confezione di indumenti, oltre a quelli impiegati nei campi e nelle stalle. Per finire con gli attrezzi usati nella maiscoltura e nella vitivinicultura e con i mezzi di trasporto agricolo e cittadino.


Galleria Regionale D’arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Gradisca d’Isonzo (GO)
ore 10.00-11.00
Visita guidata gratuita per famiglie (compresa nel biglietto di ingresso) alla mostra “Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d’arte”.

C’erano una volta due spiriti d’avanguardia nella Galleria Spazzapan…
Una mostra dedicata a due grandi pittori della regione: Luigi Spazzapan e Miela Reina messi a confronto per verificarne intuizioni comuni, nessi, relazioni tra due grandi sperimentatori. Due spiriti d’avanguardia: d’avanguardia storica per Spazzapan, neoavanguardia per Miela. Due inesausti ricercatori e affabulatori che, attraverso le loro opere, vi racconteranno storie fantastiche e quotidiane.


La partecipazione alle attività è su prenotazione.

Informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei@regione.fvg.it
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Finissage mostra “Sergio Scabar. Oscura camera 1969-2018”

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Indirizzo
Palazzo Attems Petzenstein, Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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Descrizione
In occasione della chiusura della mostra “Sergio Scabar. Oscura camera 1969-2018”, allestita a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, domenica 13 ottobre si terranno due visite guidate gratuite (comprese nel biglietto d’ingresso), alle 11 (consigliata per le famiglie) e alle 17.

Alle 18 è previsto invece un brindisi di fine mostra aperto al pubblico.

Organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, la mostra è la prima antologica in Italia dedicata a Sergio Scabar (1946-2019), artista di Ronchi dei Legionari che ha fatto dello scatto un vero strumento di riflessione e di indagine. La mostra è stata curata da Guido Cecere e Alessandro Quinzi.


Orari di apertura:
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00
Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Lunedì chiuso

Biglietti d'ingresso (validi per la mostra e la Pinacoteca):
Intero: 6€
Ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Gratuito (insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori, tutti ogni prima domenica del mese)

Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.


Per informazioni:
Tel: +39 0481 385335
@: musei.erpac@regione.fvg.it
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Visite guidate d’autore alla mostra “Sergio Scabar. Oscura camera (1969-2018)”

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Indirizzo
Palazzo Attems Petzenstein, Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Dal 19 settembre al 10 ottobre 2019 ogni giovedì dalle ore 18.00 sarà possibile visitare la mostra “Sergio Scabar. Oscura camera (1969-2018)” in corso a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia fino al 13 ottobre, accompagnati da alcune guide d’eccezione, da amici e collaboratori del fotografo recentemente scomparso.


Calendario visite guidate:

19 settembre con Roberto Kusterle

26 settembre con Marco Faganel, Sara Occhipinti e il curatore Alessandro Quinzi

3 ottobre con Ivan Crico

10 ottobre con Stefano Perulli

La visita guidata è compresa nel biglietto di ingresso alla mostra.
Si consiglia la prenotazione, per un numero massimo di partecipanti di 20 persone ai seguenti contatti:

Tel:+39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


Giorni e orari di apertura:
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00
Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Lunedì chiuso

Biglietti d'ingresso:
Intero: 6€
Ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)
Gratuito (insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori, tutti ogni prima domenica del mese)

Il biglietto prevede l’ingresso alla Pinacoteca e alla mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein.

Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.
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Promozione ingresso ridotto alle mostre ERPAC “Sergio Scabar. Oscura camera” e “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double”

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Descrizione
ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone una promozione a tutti coloro che visiteranno le mostre "Sergio Scabar. Oscura camera” e “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double".

I possessori del biglietto di ingresso ai Musei Provinciali di Gorizia o della mostra "Sergio Scabar. Oscura camera" - Palazzo Attems Petzenstein, Gorizia avranno diritto all’ingresso ridotto a € 4 alla mostra "Vivian Maier. The Self-portrait and its Double", previa esibizione del biglietto in cassa mostra.

I possessori del biglietto di ingresso alla mostra "Vivian Maier. The Self-portrait and its Double" - Magazzino delle Idee, Trieste avranno diritto all’ingresso ridotto a € 3 ai Musei Provinciali di Gorizia o alla mostra "Sergio Scabar. Oscura camera" previa esibizione del biglietto in cassa mostra.


Mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”
Palazzo Attems Petzenstein
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia

Giorni e orari di apertura:
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Lunedì chiuso
Tutti i giovedì alle ore 18.00 visita guidata gratuita alla mostra compresa nel biglietto di ingresso


Mostra "Vivian Maier. The Self-portrait and its Double"
Magazzino delle Idee
Corso Cavour, 2 - Trieste

Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00
Lunedì chiuso
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Comunicazione - Chiusura della Biblioteca

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la chiusura della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia nelle giornate di mercoledì 9 e giovedì 10 ottobre 2019.


Giorni e orari di apertura:
Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
Venerdì: chiuso

Servizi offerti:
- consultazione
- prestito
- prestito interbibliotecario
- fotocopie

Web:
- http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
- https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
- https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"
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Musei e mostre ad ingresso gratuito

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Indirizzo
Cavasso Nuovo, Gorizia, Gradisca d'Isonzo, San Vito al Tagliamento
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Descrizione
Domenica 6 ottobre 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

In occasione della giornata sarà possibile visitare:

MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte"
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa


Per informazioni e visite guidate:
Tel:+39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Inaugurazione mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte"

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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info
Descrizione
L’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - Erpac in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Gradisca d’Isonzo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia presenta alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo (GO) dal 4 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020 la mostra "Che bellezza! Che finura! Miela Reina + Luigi Spazzapan. Relazioni d'arte".
I nuovi allestimenti delle collezioni e la mostra saranno inaugurati venerdì 4 ottobre alle ore 18.00 alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport Tiziana Gibelli, del Direttore Generale di Erpac Anna Del Bianco, del Sindaco del Comune di Gradisca d’Isonzo Linda Tomasinsig e del Presidente della Fondazione CaRiGo Roberta Demartin.

La mostra è dedicata a due grandi pittori della regione: Luigi Spazzapan e Miela Reina messi a confronto con il preciso intento di verificare nessi, intuizioni comuni, relazioni tra due grandi sperimentatori. Due spiriti d’avanguardia, d’avanguardia storica per Spazzapan, neoavanguardia per Miela, due inesausti ricercatori e affabulatori di storie fantastiche e quotidiane.


Giorni e orari di apertura:
Da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Chiuso lunedì e martedì

Biglietti d’ingresso:
Intero: 3,00 €
Ridotto: 2,00 € (gruppi, giovani fino a 18 anni, studenti universitari con tessera)
Gratuito:
- bambini fino a sei anni, adulti over 65;
- tesserati di accademie, soprintendenze alle Belle arti, dipendenti di musei statali o locali, soci di "Italia Nostra", membri ICOM;
- dipendenti regionali;
- guide turistiche e interpreti turistici nell'esercizio dell'attività;
- portatori di handicap fisici e/o psichici e accompagnatori;
- Associazione "Amici dei musei di Gorizia" e "Amici della Galleria Spazzapan";
- giornalisti con tessera professionale;
- tutti la prima domenica del mese.
Scuole:
- ingresso scolaresche con accompagnatore 1,00 € (accompagnatore gratuito);
- visite guidate e laboratori didattici scolaresche 3,00 €/cad.


Informazioni e prenotazioni:
Tel.:+39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it
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A Gorizia musei e visite guidate gratuite “per tutti i Gusti” dal 26 al 29 settembre 2019

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Indirizzo
Gorizia (GO)
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Descrizione
Nella 16esima edizione di Gusti di Frontiera, la kermesse enogastronomica più grande del Triveneto organizzata dal Comune di Gorizia, sapori, profumi e colori dai quattro angoli del globo saranno in “tavola” nel capoluogo isontino dal 26 al 29 settembre 2019.
Nelle giornate dell’evento, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia propone l’ingresso gratuito alle sedi museali goriziane di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) e di Palazzo Attems Petzenstein (Pinacoteca) e alla mostra “Sergio Scabar. Oscura camera 1969-2018”.

In occasione dell’iniziativa, sabato 28 settembre ore 11.00 sarà inoltre eccezionalmente aperta al pubblico la settecentesca cucina di Casa Formentini a Borgo Castello. Una visita guidata gratuita al focolare, tra pentole e stampi in rame per scoprire i segreti dell’alimentazione dell’epoca seguita da un percorso attraverso la sezione del Museo della Moda e delle Arti Applicate dedicata a servizi da caffè e tazze e ad una delle bevande più in voga dell’epoca: la cioccolata.


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00
(L’accesso alla sede con gli automezzi avverrà esclusivamente da Via del Colle, con senso alternato regolato da un semaforo temporaneo. Il parcheggio di Piazzale Seghizzi rimane accessibile)


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera 1969-2018”
Orario di apertura:
giovedì dalle 10.00 alle 20.00 con visita guidata d’autore gratuita alla mostra alle ore 18.00
venerdì, sabato, domenica dalle 10.00 alle 18.00


Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Promozione ingresso ridotto Giornate Europee del Patrimonio 2019

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Indirizzo
Gorizia, Trieste
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Descrizione
Sabato 21 e domenica 22 settembre 2019 tornano, nei musei e nei luoghi della cultura di tutta Italia, le Giornate Europee del Patrimonio. ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia aderisce all’iniziativa proponendo il biglietto di ingresso ridotto in alcune delle sue sedi e mostre in corso.

Le sedi che aderiscono all’iniziativa sono:

BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: musei.erpac@regione.fvg.it


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

Per informazioni:
Tel: +39 0481 385335
@: musei.erpac@regione.fvg.it


MAGAZZINO DELLE IDEE
Corso Cavour, 2 – Trieste
Mostra “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double
Orario di apertura dalle 10.00 alle 20.00 (la biglietteria chiude alle 19.30)

Per informazioni:
Tel: +39 040 3774783
@: info@magazzinodelleidee.it
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I Turcs tal Friûl di Pasolini in scena sul greto del Tagliamento

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Indirizzo
Località Rosa, San Vito al Tagliamento - San Vito al Tagliamento (PN)
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Descrizione
I Turchi tornano dopo 520 anni sul Tagliamento, pronti a invadere nuovamente il Friuli. Ma questa volta, per fortuna, si tratta di uno suggestivo dramma teatrale scritto in friulano da Pier Paolo Pasolini, “I Turcs tal Friûl”.

L’appuntamento ad ingresso libero è per sabato 21 settembre 2019 alle ore 16.00 in località Rosa di San Vito al Tagliamento, sul greto del fiume Tagliamento, proprio negli stessi giorni e negli stessi luoghi dove più di cinque secoli fa avvenne l’ondata aggressiva dell’esercito turco.

Primo importante appuntamento del progetto “Temperie artisticae - Leonardo in Friuli”, promosso da Erpac FVG e Comune di San Vito al Tagliamento, il dramma teatrale di Pasolini è un atto unico riemerso postumo nel 1976, caratterizzato da un andamento fra tragedia greca e sacra rappresentazione, al crocevia di tante e diverse sollecitazioni: la mitologia favolosa dei racconti di casa Colussi, elargiti da Susanna, madre di Pier Paolo; il fatto storicamente documentato dell’ondata aggressiva dei Turchi che lambirono il Friuli nel 1499; la ferocia contemporanea della seconda guerra mondiale.

Ma la riproposizione del passaggio dei Turchi avviene anche in questo 2019 anno leonardesco, visto che il genio da Vinci fu anche protagonista di una “missione segreta” per verificare e progettare soluzioni che proteggessero il confine orientale della Serenissima dalle incursioni degli Ottomani.

La lettura scenica sarà di Massimo Somaglino e Fabiano Fantini, a cui si uniranno gli attori Luca Altavilla, Daniele Fior, Renato Rinaldi, Marta Riservato, Marco Rogante, Aida Talliente e punteggiata dalle musiche originali di Renato Rinaldi.

Le parole scritte in friulano da Pasolini risuoneranno così nei luoghi che le ispirò, sulla grande distesa di ghiaia del fiume simbolo del Friuli, nel silenzio rotto soltanto dallo stormire delle fronde degli alberi agitati dal vento e dal mormorare dell’acqua del Tagliamento.


Vista la natura del luogo di rappresentazione, non è garantito il posto a sedere per tutti i partecipanti.
L’accesso alla zona sarà per un numero massimo di 400 spettatori e lo spettacolo durerà un’ora e venti.
In caso di maltempo, si terrà all’Auditorium Centro Civico di San Vito al Tagliamento, dalle ore 17.00.

Per informazioni:
Punto IAT San Vito al Tagliamento
Tel: +39 0434 80251; tel: +39 0434 833295
@:iat.sanvitoaltagliamento@gmail.com


Lo spettacolo è realizzato da ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia e Comune di San Vito al Tagliamento, in collaborazione con la Città di Casarsa della Delizia e il Centro Studi Pier Paolo Pasolini.
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Lavori in corso alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

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Indirizzo
Palazzo Torriani, Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo (GO)
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Descrizione
Dal 19 agosto prenderanno il via i lavori di riallestimento della Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo. I lavori interesseranno i tre piani espositivi su cui si sviluppa la galleria. La storia dell'istituzione, la collezione Spazzapan, quella di opere degli artisti regionali e anche i locali destinati all'attività temporanea, saranno allestiti dando particolare attenzione all'adeguamento ad aggiornati criteri museali. Segnaletica e pannellistica dedicata, interattività e ambientazioni struttureranno le nuove esposizioni collegate alla storia dell'importante istituzione nata nel '77 come centro espositivo di ricerca e valorizzazione dell'arte contemporanea regionale.

Si comunica che, per permettere la realizzazione di questi lavori, la galleria resterà chiusa dal 19 agosto fino al 3 ottobre.
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Visite guidate gratuite alla mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”

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Indirizzo
Palazzo Attems Petzenstein, Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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Telefono
info
Descrizione
Tutti i giovedì fino al 12 settembre 2019 alle ore 18.00 il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC propone la visita guidata gratuita compresa nel biglietto di ingresso alla mostra “Sergio Scabar. Oscura camera” a cura di Musaeus Società Cooperativa e orario di apertura prolungato della sede di Palazzo Attems Petzenstein fino alle ore 20.00.

Le guide accompagneranno il visitatore alla scoperta della prima mostra antologica dedicata al fotografo, ripercorrendo le tappe principali del suo iter artistico, dalle poco note serie degli anni Settanta, sino alle opere della maturità, quando focalizza lo sguardo su soggetti semplici immersi in una luce crepuscolare.


Giorni e orari di apertura:
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Chiuso il lunedì

Biglietti d'ingresso:
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto prevede l’ingresso alla Pinacoteca e alla mostra in corso nella sede di Palazzo Attems Petzenstein.

Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello (Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica) è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


Prenotazione visite guidate:
Tel: +39 0481 385335
@: musei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.
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Esposizione fotografica - Sergio Scabar e l’ex ospedale psichiatrico di Gorizia

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Indirizzo
Parco Basaglia, via Vittorio Veneto, 174 - Gorizia (GO)
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Descrizione
In occasione del Festival del Turismo Responsabile (vedi programma allegato) di IT.A.CÀ, rete di oltre 700 realtà locali, nazionali ed internazionali che lavorano nell’ambito della cooperazione internazionale, sabato 7 settembre 2019 ore 16.30 nel Parco Basaglia di Gorizia sarà presentata un’esposizione fotografica di cinquanta fotografie, contrassegnate da una forte impronta testimoniale, scattate da Sergio Scabar nel 1976 all’interno dell’ospedale psichiatrico di Gorizia e riportate per una giornata qui dove vennero realizzate.

Agli scatti di Scabar sono legate le parole dello scrittore Giovanni Fierro, che accompagnerà il pubblico in un dialogo sul tema della salute mentale fatto di curiosità e delicatezza sull’umanità dei “lunatici”. È un cammino nel tempo quello che verrà condiviso: Sergio Scabar è un artista che ha fatto dello scatto un vero strumento di riflessione e indagine.

Le foto presenti nell’esposizione e altre opere del fotografo sono visitabili alla mostra “Sergio Scabar. Oscura camera” organizzata da ERPAC - Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia a cura di Guido Cecere e Alessandro Quinzi, in corso fino al prossimo 13 ottobre a Palazzo Attems Petzenstein, Musei provinciali di Gorizia.


Giorni e orari di apertura:
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
Giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Chiuso il lunedì

Visite guidate gratuite comprese nel biglietto di ingresso ogni giovedì ore 18.00 a cura di Musaeus Società Cooperativa


Informazioni:
Tel: +39 0481 385335
@: musei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili
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Delegazione giapponese in visita ai Musei provinciali di Gorizia

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
In città per partecipare al convegno sul missionario Mario Marega (vedi programma allegato), questa mattina, giovedì 5 settembre 2019, una delegazione giapponese ha visitato, ai Musei provinciali di Gorizia, un’esposizione temporanea di documenti, oggetti e libri che testimoniano il ruolo dell’Istituto bacologico sperimentale fondato a Gorizia nel 1869.
I documenti riguardano l’attività dell’Istituto e soprattutto le pubblicazioni di Giovanni Bolle, che ne fu direttore tra il 1872 e il 1912 e che fu un grande divulgatore a favore dei contadini che allevavano i bachi da seta. Sono esposte anche alcune delle numerose onorificenze che Bolle ottenne nel corso della sua vita, a testimonianza dell’autorevolezza raggiunta in campo internazionale.

Già nel 1873 l’Istituto venne visitato da una delegazione giapponese, che ne studiò l’organizzazione allo scopo di istituirne uno analogo in Giappone. E anche nei decenni che seguirono venne più volte visitato da commissioni giapponesi, interessate agli studi sulla produzione della seta che vi si svolgevano. Dopo la prima guerra mondiale l’Istituto, che aveva progressivamente esteso i suoi compiti al campo dell’enologia e in seguito a quello più vasto della chimica agraria, fu trasformato in Istituto chimico-agrario sperimentale.

Accompagnati da Marco Plesnicar, direttore dell'Archivio di Stato di Gorizia, da Raffaella Sgubin, direttore del Servizio Ricerca, Musei e Archivi storici di ERPAC e dalla conservatrice Alessandra Martina, la delegazione giapponese era composta da Yūji Ōtsu (Oita Prefecture Ancient Sages Historical Archives), Ryō Yugami (Gakushūin University, Tokyo), il regista cinematografico Kido Kōichi, il professor Silvio Vita (Kyoto University of Foreign Studies e Italian School of East Asian Studies), l’interprete Veronica Mastroianni.
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Musei e mostre ad ingresso gratuito

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Descrizione
Domenica 1 settembre 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

In occasione della giornata sarà possibile visitare:

MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa


Per informazioni e visite guidate:
Tel:+39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Ingresso gratuito ai Musei di Gorizia in occasione del 49˚ Festival Mondiale del Folklore

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Indirizzo
Gorizia
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Descrizione
In occasione del 49˚ Festival Mondiale del Folklore in svolgimento a Gorizia dal 22 al 25 agosto 2019, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito per coloro che presenteranno l’accreditamento al Festival.

Le manifestazioni folkloristiche goriziane (Festival, Congresso e Parata) da sempre costituiscono un connubio tra cultura, arte, spettacolo e divertimento, con lo slogan «Costruiamo ponti fra gli uomini e fra i popoli». Il Festival è inserito nei calendari internazionali, affiliato al CIOFF® (Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d’Arts Traditionnels) dal quale ha ottenuto il riconoscimento di “Festival Internazionale CIOFF®”.
Quest’anno vi prendono parte studiosi, gruppi folklorici e complessi musicali provenienti da Austria, Costa d’Avorio, Croazia, Cuba, India, Irlanda del Nord - Regno Unito, Isole Marchesi - Polinesia Francese, Kamchatka - Federazione Russa, Perù, Slovenia, Italia.

In occasione dell’iniziativa sarà possibile visitare:

BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


Per il programma dettagliato:
http://www3.comune.gorizia.it/it/49%C2%B0-festival-mondiale-del-folklore-%E2%80%9Ccastello-di-gorizia%E2%80%9D
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In ricordo del prof. Guido Cecere

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Descrizione
I Musei Provinciali di Gorizia piangono la scomparsa del prof. Guido Cecere, curatore della mostra antologica dedicata all'opera di Sergio Scabar, per molti anni rappresentante della Provincia di Gorizia nel comitato scientifico della Galleria Regionale d'Arte Contemporanea "Luigi Spazzapan" di Gradisca d'Isonzo. Ne ricordano la disponibilità e la professionalità nel proporre e realizzare iniziative finalizzate alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio dell'arte contemporanea, con lo sguardo sempre aperto alla nuove espressioni artistiche e alle collaborazioni fra i soggetti promotori di cultura.


ERPAC - Musei Provinciali di Gorizia
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Aperture delle sedi ERPAC a Ferragosto

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Descrizione
Una ricca offerta culturale è quella che l’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia propone anche quest’anno nella giornata del 15 agosto.
Mostre temporanee, visite guidate gratuite, aperture straordinarie e tanto altro ancora per chi ama trascorrere il suo tempo in compagnia di arte, fotografia, moda, storia e tradizione.


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

Per informazioni:
Tel: +39 348 1304726
@: musei.erpac@regione.fvg.it


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera
Orario di apertura dalle 10.00 alle 20.00
Visita guidata gratuita alla mostra compresa nel biglietto di ingresso alle ore 18.00

Per informazioni:
Tel: +39 0481 385335
@: musei.erpac@regione.fvg.it


MAGAZZINO DELLE IDEE
Corso Cavour, 2 – Trieste
Mostra “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double
Orario di apertura dalle 10.00 alle 20.00 (la biglietteria chiude alle 19.30)

Per informazioni:
Tel: +39 040 3774783
@: info@magazzinodelleidee.it


FARO DELLA VITTORIA
Strada del Friuli, 141 - Trieste
Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30)
Visita guidata gratuita alle ore 16.00

Ingresso gratuito

Per informazioni:
Tel: +39 0432 821210
@: farodellavittoria@regione.fvg.it


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

Ingresso gratuito

Per informazioni:
Tel: +39 0434 833275
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950
Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

Ingresso gratuito

Per informazioni:
Tel: +39 0427 77014
@: info@museodellemigrazione.it


GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Palazzo Torriani, via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00

Per informazioni:
Tel: +39 0481 960816
@: galleriaspazzapan@regione.fvg.it


VILLA MANIN
Piazza Manin, 10 - Passariano di Codroipo
Mostra “Villa Manin. L’estate che immagini
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

Ingresso gratuito

Per informazioni:
Tel: +39 0432 821211
@: info@villamanin.it
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Grazie di cuore

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Descrizione
Sergio Scabar
4 giugno 1946 - 8 agosto 2019

Grazie di cuore.


ERPAC - Musei Provinciali di Gorizia
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Musei e mostre ad ingresso gratuito

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Descrizione
Domenica 4 agosto 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

In occasione della giornata sarà possibile visitare:

MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


GALLERIA REGIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN
Palazzo Torriani - Via Marziano Ciotti, 51 - Gradisca d'Isonzo
Orario di apertura dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00
Alle 16.00 visita guidata gratuita al Museo a cura di Musaeus Società Cooperativa.


Per informazioni e visite guidate:
Tel:+39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950”

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Indirizzo
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo (PN)
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Descrizione
Una mostra per ripercorrere la storia d’Italia attraverso le sue tabelle pubblicitarie di latta e di cartone, dal 1900 al 1950. Dopo il successo ottenuto nei mesi scorsi a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, la mostra viene riproposta a Cavasso Nuovo (PN), nelle sale di Palazzo Polcenigo – Fanna, dal 23 giugno al 6 ottobre 2019.
La mostra sarà inaugurata sabato 22 giugno alle ore 18.00 alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport Tiziana Gibelli, del Direttore Generale di Erpac Anna Del Bianco e del Sindaco di Cavasso Nuovo Silvano Romanin.

Organizzata dall’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Cavasso Nuovo, l’esposizione presenta 233 tabelle pubblicitarie della collezione privata di Stefano Placidi.


Ingresso gratuito


Giorni e orari di apertura:
Sabato dalle 15.00 alle 18.00
Domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

Informazioni:
Tel: +39 0427 77014
@: info@museodellemigrazione.it

Accessibilità
La mostra è accessibile ai disabili.


Progetto ideato e realizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Cavasso Nuovo
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Musei e mostre ad ingresso gratuito

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Descrizione
Domenica 7 luglio 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali e le mostre in corso del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

In occasione della giornata sarà possibile visitare:


MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Museo e mostra “Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.


BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00


PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca e mostra “Sergio Scabar. Oscura camera
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


Per informazioni e visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Comunicazione - Variazione servizi della Biblioteca

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la variazione delle modalità di erogazione dei servizi della Biblioteca nella giornata di giovedì 4 luglio 2019, come riportato di seguito: dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima).

E’ possibile inoltre consultare i testi (enciclopedie e dizionari ecc.) in Sala Lettura con segnatura CONS.


Giorni e orari di apertura:
Dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
Lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
Venerdì: chiuso

Servizi offerti:
- consultazione
- prestito
- prestito interbibliotecario
- fotocopie

Web:
- http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
- https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
- https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"


Per maggiori informazioni:
Tel: +39 0481 546090 (dalle 9.00 alle 13.00)
@: biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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Inaugurazione mostra “Sergio Scabar. Oscura camera”

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Indirizzo
Palazzo Attems Petzenstein, Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Dal 28 giugno al 13 ottobre 2019 Palazzo Attems Petzenstein, sede dei Musei di Gorizia, ospiterà la prima mostra antologica dedicata al fotografo Sergio Scabar.
La mostra sarà inaugurata giovedì 27 giugno alle ore 19.00 alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport Tiziana Gibelli e del Direttore Generale di Erpac Anna Del Bianco.

Nato nel 1946 a Ronchi dei Legionari, Scabar si avvicina alla fotografia nel 1964 e comincia a esporre nel 1970. Spinto dalle sue esigenze estetiche, da un visivo pittorico nutrito di letture, di cataloghi d’arte fotografica e non, di frequentazioni di mostre e di artisti – a Parigi ha occasione di conoscere e fotografare Man Ray – Scabar inizia a indagare i limiti e le possibilità del processo foto-chimico. Si riappropria così dei metodi, della meticolosità e dei tempi del lavoro artigianale, che richiede precisione e silenzio. La macchina fotografica, che siamo abituati a ritenere un mezzo di riproduzione meccanica, diviene lo strumento imprescindibile del rito della creazione artistica, della nascita dell’immagine: dall’ideazione e dalla composizione in posa degli oggetti tratti dal quotidiano, alla stampa su carta baritata impregnata di gelatina al bromuro d’argento, rigorosamente in esemplare unico e in una gamma tonale bassa, sino alla creazione della cornice.

«Questa mostra nasce dalla volontà di ripercorrere e presentare al pubblico le tappe fondamentali dell’iter artistico di Scabar – spiega Alessandro Quinzi, conservatore dei Musei Provinciali di Gorizia – dalle poco note serie degli anni Settanta, quasi dei reportage, sino alle opere della maturità, quando Scabar focalizza lo sguardo su soggetti semplici immersi in una luce crepuscolare.» Oltre agli oggetti del quotidiano e all’ultima serie dei vegetali, saranno esposti anche i paesaggi. In essi Guido Cecere, titolare della Cattedra di Fotografia all'Accademia di Belle Arti di Venezia e cocuratore dell’esposizione, riconosce una «complessità di segni, ritmi e vibrazioni che brulicano nella descrizione di tronchi, rami, foglie, pietre, riflessi di una natura sorprendentemente ricca e autentica, dove se un tronco cade, non viene raccolto e fatto a pezzi, ma lasciato marcire nell'acqua, dove la materia si sposa con altra materia, nella spontanea e perfetta simbiosi di un ciclo vitale antico come la terra».


Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00.
Chiuso il lunedì.

Biglietti d'ingresso (valido per la visita alla mostra e a tutta la pinacoteca):
Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 3€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).
Biglietto gratuito: insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori; tutti la prima domenica del mese.
Biglietto scolaresche senza visita guidata: 1€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)
Biglietto scolaresche con visita guidata: 3€ procapite (insegnanti accompagnatori ingresso gratuito)

Il biglietto prevede l’ingresso alla pinacoteca e ad eventuali mostre in corso nella stessa sede.

Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


Prenotazione visite guidate:
Tel: +39 348 1304726
@: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it

Accessibilità:
La mostra è accessibile ai disabili.
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Prorogata al 30 giugno la mostra “Fiori in Villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia”

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Indirizzo
Piazza Manin 10, Passariano di Codroipo (Udine)
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Descrizione
Sarà visitabile fino a domenica 30 giugno 2019 la mostra “Fiori in Villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia”, organizzata dall’ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia nella Sala esposizioni della Barchessa di levante a Villa Manin di Passariano (Udine).

L’esposizione ha come filo conduttore i fiori nella pittura tra Otto e Novecento e offre ai visitatori venti opere di celebri artisti come Giuseppe Tominz, Giacomo Giuseppe Battig, Domenico Acquaroli, Francesco Malacrea, Antonio Rotta, Annibale Strata e anche Riccardo Moritz, Franco Orlando, Sante Lucas, Attilio Fonda, Augusto Černigoj, Renato Borsato, Olivia Bregan e Gilda Nadia Goldschmied


Giorni e orari di apertura:
Dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00


Ingresso libero



Per informazioni:
ERPAC
Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio
Tel: +39 0432 821211
@: info@villamanin.it
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Comunicazione - Orari e servizi della Biblioteca nei mesi di maggio e giugno

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Indirizzo
Via Armando Diaz, 5 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Il Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC comunica la variazione degli orari e delle modalità di erogazione dei servizi della Biblioteca dei Musei Provinciali di Gorizia da lunedì 20 maggio a giovedì 27 giugno 2019, come riportato di seguito:


Mese di maggio


Lunedì 20 maggio - Chiuso

Martedì 21 maggio
- dalle 9.00 alle 13.00

Mercoledì 22 maggio
- dalle 9.00 alle 13.00
Nota: nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 solo libri prenotati (ad esempio: la mattina per il pomeriggio)

Giovedì 23 maggio - dalle 9.00 alle 13.00

Lunedì 27 maggio - dalle 9.00 alle 13.00
Nota: nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 solo libri prenotati (ad esempio: la mattina per il pomeriggio)

Martedì 28 maggio - Chiuso

Mercoledì 29 maggio - dalle 9.00 alle 13.00
Nota: nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 solo libri prenotati (ad esempio: la mattina per il pomeriggio)

Giovedì 30 maggio - dalle 9.00 alle 13.00


Mese di giugno

Mercoledì 12 giugno

Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)
Dalle 14.30 alle 17.30 (normale servizio)

Giovedì 13 giugno
Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)

Giovedì 20 giugno
Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)

Giovedì 27 giugno
Nota: nella mattina dalle 9.00 alle 13.00 solo libri prenotati (ad esempio: dal giorno prima)


Le giornate comprese nel periodo indicato (da lunedì 20 maggio a giovedì 27 giugno) e con nessuna indicazione specifica, seguiranno il consueto orario di apertura:
- dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
- lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30
- venerdì: chiuso

E’ possibile inoltre consultare i testi (enciclopedie e dizionari ecc.) in Sala Lettura con segnatura CONS.


Servizi offerti:

- consultazione
- prestito
- prestito interbibliotecario
- fotocopie

Web:
- http://polotsa.units.it/AG informazioni e orari della biblioteca
- https://opac.units.it/SebinaOpac/Opac catalogo collettivo attraverso il portale del Polo SBN Friuli Venezia Giulia
- https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do#0 catalogo collettivo attraverso il nuovo portale del POLO SBN FVG "BIBLIO EST"


Per maggiori informazioni:
Tel: +39 0481 546090 (dalle 9.00 alle 13.00)
@: biblioteca.erpac@regione.fvg.it
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Mostra “Robert Doisneau. Across the Century”

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Indirizzo
Corso Cavour, 2 - Trieste (TS)
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Descrizione
L’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - Erpac in collaborazione con diChroma Photography di Madrid e l’Atelier Robert Doisneau, Parigi, presenta al Magazzino delle Idee di Trieste dal 13 aprile al 23 giugno 2019 la mostra “Robert Doisneau. Across the Century”. L’esposizione, attraverso 88 stampe d’epoca, narra la passione fotografica dell’autore che ha più celebrato la bellezza misconosciuta della quotidianità, creando un immaginario collettivo basato sulla vita della gente comune.

Al Magazzino delle Idee sono esposte tutte le tematiche su cui Doisneau ha lavorato: la vita quotidiana, la vita di strada, i sobborghi, Parigi, i bambini, la ricostruzione della Francia dopo la seconda guerra mondiale. Una vera e propria passeggiata nel XX secolo, attraverso le sue immagini più iconiche come il Bacio all’Hotel de Ville, la fotografia più riprodotta in assoluto nella storia della fotografia, e altre meno note al grande pubblico.

La mostra sarà inaugurata venerdì 12 aprile alle ore 18.00 alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura e allo Sport dott.ssa Tiziana Gibelli e del Direttore Generale di Erpac dott.ssa Anna Del Bianco.


Giorni e orari di apertura:
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì
Aperture straordinarie:
Domenica 21 e lunedì 22 aprile


Per ulteriori informazioni:
Tel: +39 040 3774783
@: info@magazzinodelleidee.it
www.magazzinodelleidee.it/mostra/robert-doisneau-across-the-century/


Progetto ideato e realizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con diChroma Photography di Madrid e Atelier Robert Doisneau di Parigi
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Musei ad ingresso gratuito

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Descrizione
Domenica 2 giugno 2019 come ogni prima domenica del mese, le sedi museali del Servizio Ricerca, Musei e Archivi Storici di ERPAC avranno ingresso gratuito.

Sarà inoltre l’ultimo giorno disponibile per poter visitare la mostra “Fiori in Villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia” nella Sala esposizioni della Barchessa di levante di Villa Manin (Passariano di Codroipo, Udine).

In occasione della giornata sarà possibile visitare:

MUSEO DELL’EMIGRAZIONE
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo
Orario di apertura dalle 15.00 alle 17.00
Durante l’orario di apertura visite guidate gratuite alla sede museale.

BORGO CASTELLO
Borgo Castello, 13 - Gorizia
Museo della Grande Guerra, Museo della Moda e delle Arti Applicate, Collezione Archeologica.
Orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00

PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN
Piazza Edmondo De Amicis, 2 - Gorizia
Pinacoteca
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00

MUSEO DELLA VITA CONTADINA DIOGENE PENZI
Via Antonio Altan, 86 - San Vito al Tagliamento
Orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00


Per informazioni e visite guidate:
Tel:+39 348 1304726
@:didatticamusei.erpac@regione.fvg.it
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Boom di visitatori alle mostre “L’atelier dei fiori” e “Occidentalismo”

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Indirizzo
Borgo Castello, 13 - Gorizia (GO)
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Descrizione
Sono stati più di 28mila i visitatori delle due mostre concluse lo scorso 5 maggio ai Musei provinciali di Borgo Castello a Gorizia, “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” e “Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello 1900-1950”.
Dedicata agli abiti di Roberto Capucci e alle fotografie di Massimo Gardone, la prima esposizione ha accolto ben 15.951 visitatori in poco più di sette mesi, mentre la seconda, con una mostra sui kimono della Collezione Manavello, ha avuto 12.393 visitatori in soli cinque mesi e mezzo.

Tantissime persone