condividi
stampa
  • facebook
  • twitter

#coronanonsolovirus - XIII puntata

infoDescrizione

"Corona: non solo virus"
La corona di spine

Un'altra puntata della nostra rubrica sulle diverse accezioni e declinazioni del termine "corona".

Non può mancare nella Settimana Santa il riferimento alla corona di spine con cui, secondo i testi sacri, i soldati romani incoronarono Gesù, poco prima della sua condanna a morte per schernire la sua pretesa regalità. Secondo l’evangelista Giovanni ( 19, 2-3 ): ”I soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi”.

Secondo gli studiosi odierni il gesto dei soldati è da intendersi come una offensiva parodia della corona civica indossata dagli imperatori.
Questa corona, solitamente un serto di quercia, era una decorazione militare offerta dai soldati a chi salvava la vita ai cittadini di Roma, spesso dopo una battaglia o una guerra.

Secondo vari autori la reliquia della corona di spine rimase a Gerusalemme per secoli e successivamente fu portata a Bisanzio e da qui numerose spine presero strade diverse.

La corona, invece, nel 1239 fu offerta a Luigi IX, re di Francia, che per averla pagò ai veneziani un'enorme quantità di oro e per custodire onorevolmente la santa reliquia a Parigi fece costruire la Sainte-Chapelle. Qui essa rimase fino alla Rivoluzione francese e, dopo alterne vicende, venne trasferita nella cattedrale di Notre-Dame, dove ha superato indenne l’incendio che nel 2019 ha devastato la chiesa.

Come per altre reliquie, vari sono i luoghi che affermano di possedere spine provenienti da quella corona e non sempre è possibile distinguere quelle autentiche da quelle presunte tali.

Vari pittori e scultori hanno rappresentato la corona di spine nelle Crocifissioni o nelle opere denominate Ecce Homo. Johann Sebastian Bach, nel 1727, ne fu ispirato per il corale “O Haupt voll Blut und Wunden” (O capo pieno si sangue e ferite) della “Passione secondo Matteo”.

Alla corona di spine vengono associati simbolicamente due fiori: la passiflora, che richiama la forma degli strumenti della Passione, e il garofano rosso, per la forma e il colore rosso come il sangue.

local_offerTag