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Presentazione del volume “L’emigrazione nel Friuli occidentale”

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Indirizzo
Piazza Plebiscito, 12 - Cavasso Nuovo (PN)

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ERPAC Servizio Musei e Archivi Storici in collaborazione con il Comune di Cavasso Nuovo (PN) e l’Ecomuseo delle Dolomiti Friulane Lis Aganis organizza sabato 1˚ dicembre 2018 ore 17.30 presso la Sala Conferenze “Ernesto Calligaro” di Palazzo Conti Polcenigo-Fanna “Palazat” di Cavasso Nuovo (PN), la presentazione del volume “L’emigrazione nel Friuli occidentale. Guida alla Sezione museale “Lavoro ed emigrazione” del Museo della vita contadina “Diogene Penzi” di Cavasso Nuovo” a cura del dott. Javier P. Grossutti.
Alla presentazione del volume, aperta a tutta la cittadinanza con ingresso libero e gratuito, interverrà la direttrice del Servizio Musei e Archivi Storici di ERPAC dott.ssa Raffaella Sgubin e il presidente del Consiglio Regionale dott. Piero Mauro Zanin.

Nel Friuli occidentale e nel Friuli in generale le vicende del recente passato sono strettamente legate all’emigrazione, un’esperienza che ha coinvolto quasi ogni famiglia. Di questo fenomeno imponente vuole dare testimonianza la Sezione “Lavoro ed emigrazione” del Museo della vita contadina “Diogene Penzi” di Cavasso Nuovo, piccolo borgo della pedemontana pordenonese. Inaugurata il 16 settembre 2000 nella sede del Palazzo Polcenigo-Fanna (conosciuto anche come Palazat) con una relazione della studiosa e poetessa Novella Cantarutti, la struttura museale, tra le prime in Italia dedicate all’emigrazione, raccoglie circa 400 fotografie, documenti e oggetti disposti in dodici sezioni che raccontano i molteplici aspetti del lâ pal mont (“andare per il mondo”) e presentano un quadro completo dei flussi e delle mete migratorie dei lavoratori del Friuli occidentale. La partizione cronologica del percorso espositivo, curato da Javier P. Grossutti, è sorretta e integrata dalla presentazione di alcune particolari tipologie migratorie come, ad esempio, quella legata alle diffuse professionalità e mestieri presenti nella zona alpina e prealpina friulane. Le cause e le modalità dei flussi, le reti e le traiettorie migratorie, i canali informativi, i luoghi di partenza, il viaggio, i luoghi di arrivo, i mestieri, le vocazioni imprenditoriali, l’incontro con il nuovo mondo, il rientro, l’emigrazione femminile e la gestione delle comunità all’estero sono alcune delle complesse tematiche che si snodano all’interno della sezione museale. Lettere, passaporti, avvisi di chiamata per l’estero, attestati, fotografie, diari, strumenti di lavoro riconducibili all’esperienza migratoria, manifesti, libri e documenti illustrano un flusso migratorio multiforme e variegato. Si tratta di materiali raccolti presso le famiglie residenti nel Friuli occidentale e in altre regioni d’Italia, ma anche presso alcune comunità di friulani residenti all’estero. La dimensione provinciale della sezione museale ha una logica ben precisa: capire le caratteristiche dell’emigrazione friulana nel suo complesso presuppone lo studio delle diverse specificità territoriali, perfino a livello di villaggio, ma in una dimensione articolata.

L’obiettivo di questo volume è quello di guidare il visitatore attraverso le sale del museo, ma anche di accompagnare il lettore lungo le traiettorie entusiasmanti e non prive di insidie degli uomini e delle donne emigranti del Friuli occidentale.

JAVIER P. GROSSUTTI Si occupa di emigrazione friulana, di emigrazione di ritorno, di imprenditorialità etnica e delle problematiche legate alle comunità friulane, venete e italiane all’estero, presso le quali ha realizzato numerose indagini per conto delle Università di Padova, Trieste, Trento e Udine. Tra il 2007 e il 2008 ha trascorso un anno accademico presso la Columbia University di New York, dove è stato invitato come Associate Research Scholar dalla Italian Academy for Advanced Studies in America. Dal 2014 è Adjunct Research Fellow della Swinburne University of Technology (Australia). Tra i suoi numerosi lavori si segnalano Non fu la miseria, ma la paura della miseria: la colonia della Nuova Fagagna nel Chaco argentino (1877-1881) (2009), Egidio Feruglio. Patagonia e Terra del Fuoco (2010) e Via dall’Istria. L’emigrazione istriana dalla seconda metà dell’Ottocento ai primi anni Quaranta del Novecento (2013). Ha curato l’allestimento scientifico della Sezione museale “Lavoro ed emigrazione” di Cavasso Nuovo.

L'evento è organizzato da: Comune di Cavasso Nuovo (PN), ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia Servizio Musei e Archivi Storici, Lis Aganis Ecomuseo delle Dolomiti Friulane.

Contatti del museo:
@: museo@comune.cavassonuovo.pn.it
Tel: +39 0427 77014
www: http://www.museodellemigrazione.it/

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